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Formazione: ADICO Sales Masterclass dal 29 settembre a Milano

36 ore di formazione suddivise in quattro incontri che si svolgeranno con cadenza bisettimanale a Milano a partire dal 29 Settembre fino al 10 Novembre Qual è l’obiettivo di tutte le aziende di oggi? “AUMENTARE LE VENDITE”. Ma all’interno di un mercato altamente competitivo, dove il cliente è sempre più preparato e la concorrenza sempre più agguerrita, come si può ottenere un simile risultato? AVERE VENDITORI DI SUCCESSO! E’ questa la soluzione a cui il costante impegno formativo  di ADICO ha portato con la proposta di una nuovissima edizione di Sales Masterclass ADICO, la quale si occuperà di implementare e sviluppare le competenze nell’area vendita. Il percorso – rivolto a tutte le figure professionali quali venditori senior e junior, sales manager e capi area – si articolerà su quattro macro tematiche corrispondenti ad altrettanti obiettivi ai quali ogni sessione si occuperà di illustrarne il conseguimento: Come raggiungere gli obiettivi di vendita anche ambiziosi Come acquisire più ordini a parità di sales calls effettuate Come rendere invulnerabili gli attacchi della concorrenza ai tuoi migliori clienti Come vendere a profitti più elevati e come vanificare le offerte low cost dei tuoi concorrenti Early booking per Sales Masterclass ADICO disponibile sino al 19 Settembre 2017 visitando il sito www.adico.it The post Formazione: ADICO Sales Masterclass dal 29 settembre a Milano appeared first on Data Manager Online.

test 3

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Perché il Galaxy Note9 si piegherà davvero

La compagnia aveva già confermato un lancio nel 2018 del primo smartphone pieghevole. Continuare a innovare per restare leader Questa volta ci siamo. Dopo un paio di edizioni in cui si sarebbe dovuto palesare con il nome di Galaxy X, ora lo smartphone pieghevole di Samsung dovrebbe aver raggiunto la sua fase di maturazione. Come avevamo anticipato, diversi report si concentrano oramai sul probabile lancio nel 2018 del foldable phone, chiamato semplicemente Galaxy Note9. Si, la prossima generazione di telefonini di Samsung sarà la prima a ospitare un display derivato dall’OLED, flessibile e parzialmente pieghevole, ovvero in grado di espandersi per ampliare la superficie sensibile al tocco. Come la compagnia possa realizzare un dispositivo del genere non è chiaro, almeno non nelle forme, ma gli alti ranghi di Samsung hanno rilasciato vari indizi che confermano, almeno ufficiosamente, la notizia. “La nostra testa ora è concentrata al prossimo anno – ha detto Dongjin Koh, presidente della divisione Mobile del gruppo – appena risolveremo gli ultimi problemi potremo lanciare il prodotto, un passo importante per il nostro business”. Obiettivo flessibilità Senza parlare mai del Galaxy Note9 o Galaxy X, Koh ha chiaramente alzato l’asticella di quello che la compagnia può offrire all’utenza consumer. È la prima volta che una figura del genere si sbilancia sul telefono pieghevole, chiaro sintomo di un avanzamento nel lungimirante progetto. Ricordiamo infatti come si parli del Galaxy in questione sin dal 2013, anche grazie alla diffusione di alcuni brevetti che rimandano al possibile form factor dell’oggetto. Nel 2016 Samsung aveva rilanciato un video in cui ipotizzava gli utilizzi di nuove tecnologie, tra cui appunto quella flessibile per gli smartphone di nuova generazione. Un concept, solo un gioco di design, che presto potrebbe trasformarsi in realtà. The post Perché il Galaxy Note9 si piegherà davvero appeared first on Data Manager Online.

La visione Audi della guida autonoma

Triplice debutto Audi all’IAA 2017: al debutto ad un salone internazionale, la nuova Audi A8 è la prima automobile di serie che consentirà la guida altamente automatizzata nel traffico pubblico. Per la prima volta, in determinate situazioni di traffico, il conducente potrà affidare interamente la guida alla vettura: un passo rivoluzionario dal punto di vista tecnologico. E con la doppia anteprima mondiale di due concept car, Audi mostra quali saranno i futuri sviluppi della guida autonoma. Audi Elaine è il nome del SUV coupé con sistema di trazione elettrica che tra pochi anni renderà possibile la guida completamente automatizzata in molte situazioni e talvolta perfino senza conducente a bordo. Il conducente parcheggia la sua Audi in un’area contrassegnata – la cosiddetta zona di consegna – e scende dall’auto. Da qui, la vettura raggiunge autonomamente e senza pilota un parcheggio multipiano, con diverse offerte di servizi: l’autolavaggio, un punto di raccolta per spedizioni, un distributore o una colonnina di ricarica. Grazie ad Audi AI, la vettura eseguirà tutte queste operazioni autonomamente Con il visionario concetto di design a cinque porte Audi Aicon, il Marchio dei quattro anelli presenta una vettura a guida completamente autonoma: senza volante e senza pedaliera. Dal punto di vista del design, la quattro porte 2+2 posti osa nelle forme e nelle linee, sia per quanto riguarda gli esterni che gli interni, anticipando la visione dei prossimi decenni. Il concept Audi coniuga in modo visionario innovazioni su trazione, assetto, digitalizzazione e sostenibilità. Anche Aicon è stata progettata per funzionare in modalità esclusivamente elettrica e per percorrere distanze comprese tra 700 e 800 chilometri. Audi AI: intelligenza e interazione I nomi delle due concept car Audi ElAIne e Audi AIcon fanno riferimento alla nuova sigla di due lettere sotto cui Audi riunisce un intero cluster di tecnologie innovative nel campo della mobilità. Audi AI è la nuova sigla che identifica una serie di sistemi innovativi che riducono il livello di stress del conducente, offrendo nel contempo nuove possibilità di utilizzo del tempo trascorso in auto. A tale scopo, Audi AI si avvale anche di strategie e tecnologie basate sull’intelligenza artificiale e sull’apprendimento automatico. I sistemi Audi AI agiscono in modo dinamico e previdente, proattivo e personalizzato. Grazie ad Audi AI, i modelli del Marchio dei quattro anelli offriranno un’esperienza di guida intelligente ed empatica. Saranno in grado di interagire costantemente con l’ambiente circostante e i rispettivi passeggeri e soddisfare maggiormente le loro esigenze personali rispetto al passato. Libertà nel traffico Audi AI si basa sui lunghi anni di esperienza del Marchio con concept car a guida autonoma. La nuova sigla riunisce innovativi sistemi e tecnologie elettroniche intelligenti firmati Audi. Audi AI crea nuovi margini di libertà per conducente e passeggeri, riducendo il livello di complessità nell’utilizzo dell’automobile e nell’interazione con gli altri utenti della strada. Anche l’intelligenza artificiale svolge un ruolo fondamentale in tutto questo: dallo sviluppo di nuovi sistemi empatici intelligenti al loro  successivo utilizzo. A tale proposito, Audi sta valutando diversi approcci e metodologie di apprendimento automatico. Viaggiare in modalità automatizzata: dalla funzione di assistenza alla guida fino alla completa autonomia Se viaggiare in modalità automatizzata è già da tempo una realtà nel campo del trasporto ferroviario e nell’aviazione, nel campo automobilistico si sta introducendo solo adesso. Audi ha dimostrato di essere leader in questa tecnologia e, con la nuova generazione della sua ammiraglia A8, presenta il primo modello di serie al mondo ad essere abilitato alla guida altamente automatizzata di Livello 3. Cosa indica tale classificazione? Nel campo della tecnologia automobilistica internazionale si è affermata una scala a cinque livelli volta a definire le diverse tipologie di guida autonoma. Tale scala è stata sviluppata dall’ente americano SAE. Livello 1, guida assistita: il sistema di assistenza può subentrare o nel controllo longitudinale del veicolo o in quello laterale. Il conducente viene supportato da tale sistema ma è comunque responsabile della guida e, in caso di necessità, deve essere pronto a riassumere immediatamente il comando. Un sistema di Livello 1 come quello sopra descritto, nelle vetture Audi, è rappresentato per esempio dall’adaptive cruise control (ACC). Livello 2, guida parzialmente automatizzata: il conducente può affidare al sistema il controllo combinato longitudinale e laterale continuo in determinati casi di applicazione, tuttavia, deve rimanere sempre vigile e subentrare in caso di necessità e resta pertanto il diretto responsabile della guida in qualsiasi momento. Un esempio di tale tecnologia è il sistema Audi di assistenza alla guida in colonna che coadiuva il conducente in caso di traffico congestionato fino a una velocità di 65 km/h, provvedendo a decelerare ed accelerare al suo posto e, su strade in buono stato, assume temporaneamente anche il controllo dello sterzo. Livello 3, guida altamente automatizzata: il conducente non è più tenuto a monitorare permanentemente il controllo longitudinale e laterale della vettura e può quindi svolgere ulteriori attività a bordo. Il sistema riconosce autonomamente i propri limiti, ovvero il punto in cui le condizioni dell’ambiente esterno non corrispondono più alle funzionalità del sistema. In questo caso, l’auto invita il conducente, con diversi secondi di anticipo, a riprendere il controllo del veicolo. Il Traffic Jam Pilot nella nuova Audi A8 soddisferà tali requisiti. Livello 4, guida completamente automatizzata: i sistemi dotati di funzione di Livello 4 non necessitano di alcuna assistenza da parte del conducente, tuttavia, il relativo utilizzo è limitato ad una determinata area – come per esempio l’autostrada o l’autosilo. In questi casi, il conducente può affidare la guida interamente al sistema, per riassumerne poi il controllo non appena la vettura esce dall’area preposta per la guida completamente automatizzata. Se il conducente non reagisce, il sistema dirige la vettura verso una posizione sicura, facendola ad esempio accostare sulla corsia di emergenza e arrestando la marcia. Un ulteriore esempio di tale sistema è rappresentato dai taxi robot nei centri città, i quali assumono il controllo completo della guida entro un intervallo di velocità ed un tragitto limitati. Livello 5, guida autonoma: l’automobile assume il completo controllo longitudinale e laterale. I sistemi di Livello 5 non necessitano dell’intervento

ALSO nuovo distributore dei prodotti innovaphone in Svizzera

Un’alleanza commerciale molto promettente per il mercato svizzero della telefonia La innovaphone AG, specialista per la comunicazione aziendale professionale, e la ALSO Schweiz AG, azienda svizzera leader nazionale nel settore dei servizi logistici ICT, uniscono le loro forze. Fin d’ora ALSO mette a disposizione nel suo assortimento le soluzioni Unified Communication di innovaphone. Con l’accordo commerciale con ALSO, la quale già offre un portafoglio soluzioni molto vasto, la strategia di espansione di innovaphone in Svizzera dovrebbe ricevere ulteriore slancio. “La telefonia IP e Unified Communication non rappresentano più soltanto una nicchia di mercato, ma sono anzi diventate lo stato dell’arte nella comunicazione aziendale. Negli ultimi mesi vediamo un’enorme crescita di richieste per le nostre soluzioni – tra l’altro notevolmente favorita dal passaggio a All IP, cosa alla quale ormai nessuna azienda può rinunciare -, così che stiamo ampliando la nostra rete commerciale e siamo sempre alla ricerca di forti partner. Come maggiore distributore svizzero ALSO dispone di un eccellente accesso al mercato e da molti anni è attiva con grande successo nel mercato federale del settore ITC. Le premesse sono quindi davvero ideali per una cooperazione di successo”, dichiara Konstantin Kruse, direttore internazionale vendite della innovaphone AG. E anche da parte di ALSO si vedono grandi potenzialità nella partnership: “Unified Communication è la comunicazione aziendale del futuro. Noi stiamo investendo sempre di più in questo settore e siamo molto felici di poter annoverare ora anche innovaphone nel nostro assortimento, poiché è tecnicamente al top come produttore e possiede un grande potenziale” dice Daniel Steiner, capo della Division Solutions e membro della direzione della ALSO Schweiz AG. L‘assortimento prodotti di innovaphone è particolarmente adatto per la clientela aziendale svizzera, in quanto la soluzione innovaphone non è scalabile soltanto verso l’alto, nel settore delle grandi imprese, ma anche verso il basso, nel settore piccole-medie imprese; molto flessibile e utilizzabile per ogni dimensione aziendale. In tutto questo il livello di prestazioni rimane lo stesso con ogni scenario. L’intera gamma delle funzionalità UC offerte dal PBX innovaphone è sempre usufruibile, sia per piccole installazioni, così come per scenari imprenditoriali più complessi. innovaphone è certificata per tutti i principali provider in Svizzera, cosicché al cliente rimane flessibilità nella scelta. Il produttore di Sindelfingen sta ottenendo sul mercato svizzero grandi progressi di crescita sia nel numero dei partner sia nel fatturato. innovaphone ha impiegato del nuovo personale, Christian Prednik e Nico Finzel, i quali si dedicheranno in modo specifico alla cura dei partner svizzeri. Sono già pianificati anche i primi eventi in collaborazione tra ALSO e innovaphone. Il 21 settembre 2017 si terrà un evento di benvenuto per partner commerciali nel Canton Ticino, per il quale possono già prenotarsi rivenditori interessati. Inoltre, il 17 ottobre 2017, presso la sede principale della ALSO Schweiz AG ad Emmen/CH, è stato pianificato un Welcome-Breakfast, così come, sempre nello stesso periodo, un training iAS (innovaphone Authorised Salespartner), anche questo ad Emmen. The post ALSO nuovo distributore dei prodotti innovaphone in Svizzera appeared first on Data Manager Online.

VMware accelera il Time to Value per la gestione SDDC e multi-cloud con la nuova vRealize Suite 2017

Le nuove funzionalità di Lifecycle Management semplificano significativamente le attività dal giorno 0 al giorno 2 per i componenti di VMware vRealize Suite 2017 Al VMworld 2017 Europe, VMware ha annunciato miglioramenti per la piattaforma di cloud management per aiutare i clienti a implementare, utilizzare e gestire l’infrastruttura IT e i servizi applicativi in un ambiente multi-cloud. L’introduzione di VMware vRealize Suite 2017 integrerà le ultime versioni di vRealize Operations, vRealize Automation, vRealize Business for Cloud e vRealize Log Insight e offrirà nuove funzionalità di lifecycle management per supportare la modernizzazione dei data center dei clienti e gli sforzi di integrazione cloud. “Le organizzazioni IT si sforzano di diventare sempre più agili e innovative; VMware le aiuta a conseguire questi risultati modernizzando i loro data center e integrando i cloud pubblici con i loro cloud privati”, ha dichiarato Ajay Singh, senior vice president and general manager, Cloud Management Business Unit di VMware. “VMware vRealize Suite 2017 introduce nuove funzionalità di lifecycle management per consentire all’IT di accelerare il time to value della propria piattaforma di gestione dei cloud e di distribuire e gestire servizi applicativi e infrastrutturali più velocemente e in modo più efficiente”. Accelerazione della service delivery dell’applicazione e dell’infrastruttura on e off premise La trasformazione digitale sta accelerando, poiché sempre più aziende in tutti i settori possono trarre vantaggio dai trend tecnologici come i big data, il cloud, i social, l’IoT e la mobility. In una ricerca VMware, il 67 per cento dei clienti aziendali prevede idealmente che in un prossimo futuro si potrà fare affidamento sul multiple cloud. [1]La gestione delle risorse e delle applicazioni su molteplici cloud crea tuttavia nuove sfide, tra cui la portabilità del carico di lavoro nel cloud e la necessità di monitorare le prestazioni, gestire la capacità e ottenere la trasparenza dei costi rispetto ai diversi cloud. VMware vRealize Suite 2017 offrirà una piattaforma completa per la gestione del cloud in grado di gestire ambienti ibridi su cloud privati e pubblici. Accelererà la delivery de servizi IT attraverso automazione e policy predefinite, offrendo un elevato livello di agilità e flessibilità per gli sviluppatori e le line of business, pur mantenendo la governance e il controllo. La suite supporterà ambienti eterogenei che costituiscono un mix di applicazioni tradizionali e cloud-native all’interno di VM e container, in esecuzione in un ambiente software-defined data center (SDDC) o su più cloud. La suite aiuterà i clienti ad affrontare tre tra i casi d’uso più comuni: operazioni intelligenti, IT automatizzato e developer cloud. VMware vRealize Suite 2017 fornirà alle imprese operazioni avanzate intelligenti e funzionalità IT automatizzate per implementare e avviare in un cloud VMware-based. Inoltre, la suite sarà dotata di un maggiore supporto per i cloud pubblici e i container e di soluzioni di gestione delle configurazioni per spostare facilmente le applicazioni dai dev-test in produzione. Le funzionalità aggiornate della suite includono: (NEW) Streamlined Day 0 through Day 2 Tasks – VMware vRealize Suite 2017 farà un ulteriore passo verso la semplificazione della gestione quotidiana e delle operazioni della suite con la nuova gestione integrata e automatizzata del ciclo di vita delle attività quotidiane dal giorno 0 fino al giorno 2. Le funzionalità di gestione del ciclo di vita aiuteranno i clienti a migliorare il time to value automatizzando il deployment, la configurazione e l’aggiornamento dei prodotti della suite. vRealize Operations 6.6 – offre una nuova intelligence concreta a supporto delle decisioni di palcement del carico di lavoro per automatizzare completamente il bilanciamento del carico di lavoro nei cluster e nei data store, in base alle esigenze aziendali. È inoltre dotato di Distributed Resource Scheduler (pDRS) predefinito e di funzionalità di gestione e monitoraggio native VMware vSAN per soluzioni di infrastrutture iperconvergenti (HCI) powered by vSAN vRealize Automation 7.3 – vRealize Automation 7.3 offre il supporto per Admiral™ 1.1, il portale di gestione dei container altamente scalabile, istanze Virtual Container Host generate da VMware vSphere Integrated Containers, hosts Docker e per i Docker volume consentendo agli utenti di creare e allegare i volumi ai container. Fornisce, inoltre, un supporto maggiore per VMware NSX con controllo granulare e avanzato per le operazioni di Day 2 attraverso le principali funzionalità di rete e di sicurezza come il bilanciamento del carico, la traduzione di indirizzi di rete e gruppi di protezione. vRealize Business for Cloud 7.3 – vRealize Business for Cloud 7.3 è ora inclusa come una tab in vRealize Operations 6.6 per i nuovi insight che mostrano come l’utilizzo della capacità migliora le efficienze dei costi combinando metriche operative e di costo. Inoltre, vRealize Business per Cloud 7.3 offre migliori insight sui costi di installazione di AWS e di Microsoft Azure accanto ai costi dei cloud privati VMware-based. vRealize Log Insight 4.5 –  vRealize Log Insight 4.5 offre un’integrazione dei log a 360 gradi con vRealize Operations per fornire un’analisi root-cause last-mile con metriche e log forniti side-by-side e nel contesto. VMware vRealize Suite 2017 migliora il supporto multi-cloud Il lancio di oggi di vRealize Suite 2017 migliora il supporto all’adozione multi-cloud da parte di VMware e si aggiunge ai recenti annunci fatti al VMworld 2017 US che si è tenuto dal 28 al 31 agosto a Las Vegas.   The post VMware accelera il Time to Value per la gestione SDDC e multi-cloud con la nuova vRealize Suite 2017 appeared first on Data Manager Online.

SpaceX svela le sue tute spaziali del futuro

Elon Musk, fondatore di SpaceX, ha mostrato le tute spaziali che gli astronauti indosseranno sulle capsule Dragon dirette verso la Iss SpaceX vuole rivoluzionare l’esplorazione spaziale con nuove navicelle in grado non solo di velocizzare e rendere più economici i trasporti di uomini e materiali verso la Stazione Spaziale Internazionale (Iss) ma anche in grado di coprire la distanza che ci separa da Marte in tempi ragionevoli. L’agenzia spaziale privata di Elon Musk avvierà presto i primi test per i nuovi razzi Falcon Heavy che ci porteranno sul Pianeta Rosso e nel frattempo pensa anche alla sicurezza degli astronauti nello Spazio. Musk nelle scorse settimane ha diffuso sui social network alcuni scatti in cui mostrava i dettagli delle tute spaziali progettate da SpaceX. Oggi il miliardario sudafricano ha condiviso su Instagram un’immagine in cui svela la tuta nella sua interezza. Questa tecnologia, come si può dedurre dal design, non è studiata per resistere nello Spazio profondo ma per essere indossata a bordo delle capsule Dragon pensate per i viaggi verso la Iss. Musk non ha rivelato dettagli tecnici riguardo la sua tecnologia ma al momento sappiamo che le tute salveranno gli astronauti in caso di depressurizzazione della capsula. Musk, che vede con apprensione l’avvento delle AI, ha comunque promesso che fornirà altre informazioni sulle tute nei prossimi giorni. Se SpaceX sembra a buon punto nello sviluppo di nuove tute spaziali non si può dire lo stesso della NASA. L’agenzia spaziale statunitense si è resa conto di aver sprecato ben 200 milioni di dollari lavorando a soluzioni innovative che si sono rivelate senza futuro e che le tute attuali sono troppo poche per le esigenze delle missioni. I vari contest online per sceglierne il design si sono rivelati solamente una mossa di marketing. The post SpaceX svela le sue tute spaziali del futuro appeared first on Data Manager Online.

ŠKODA KAROQ debutta a Francoforte con la strumentazione digitale completamente programmabile

Il Digital Cockpit del nuovo SUV compatto permette di scegliere tra quattro modalità. KAROQ è il primo modello della Casa boema a essere dotato di questa tecnologia ŠKODA farà debuttare al prossimo Salone di Francoforte una tecnologia liberamente programmabile. Il nuovo SUV compatto KAROQ, infatti, sarà il primo modello ŠKODA ad abbandonare la strumentazione analogica in favore di un Digital Cockpit. Il sistema permetterà di scegliere tra quattro modalità pre-impostate, ciascuna delle quali potrà essere programmata a piacimento dal Cliente. KAROQ permetterà ai passeggeri di essere sempre connessi grazie all’ hot-spot Wi-Fi interno e, con i servizi ŠKODA Connect, garantirà la sicurezza della chiamata automatica di emergenza, della navigazione in tempo reale e dell’accesso remoto al veicolo. Per la prima volta, un modello ŠKODA sarà disponibile con una strumentazione digitale liberamente programmabile dal conducente. Il Digital Cockpit del nuovo SUV KAROQ offre quattro modalità: “Classica”, “Digitale a schermo intero”, “Profilo informazioni” e “Ridotta”. Questi quattro layout fungono da struttura di base del sistema informativo, lasciando la libertà al conducente di scegliere quali informazioni siano mostrate e in quali dimensioni, affiancando alle classiche informazioni sui parametri di guida, i dati relativi al sistema audio, al telefono, ai sistemai di assistenza alla guida e allo stato del veicolo. Visualizzazione classica La strumentazione riproduce i classici strumenti tachimetro e contagiri di forma circolare, lasciando al centro lo spazio per la visualizzazione della mappa di navigazione o la visualizzazione dell’entertainment. Visualizzazione digitale a schermo intero Lo schermo viene interamente occupato dalla visualizzazione di una specifica funzione, per esempio la mappa di navigazione, lasciando spazio nella parte bassa del display per le informazioni essenziali, quali la velocità effettiva, la marcia inserita, i cartelli stradali riconosciuti dal sistema di bordo, oltre alle indicazioni sulla navigazione verso l’eventuale destinazione impostata. Visualizzazione con profilo informazioni Questa modalità mette al centro del display l’informazione prioritaria scelta dal conducente, lasciando la libertà di collocare ai due lati e sopra altre informazioni utili al viaggio, frammentando quindi lo spazio disponibile nel display per massimizzare la quantità di informazioni al conducente. Visualizzazione ridotta Questa modalità, al contrario, riduce all’essenziale le informazioni mostrate sul display e utilizza visualizzazioni semplificate per fornire le indicazioni necessarie durante il viaggio e la navigazione satellitare. Anche KAROQ offre ai propri passeggeri la comodità di un hot-spot Wi-Fi interno per l’accesso al Web e garantisce la sicurezza della chiamata automatica di emergenza, la praticità dell’accesso remoto al veicolo per controllarne lo stato effettivo e la efficienza della navigazione satellitare basata sui dati di traffico acquisiti in tempo reale grazie ai servizi ŠKODA Connect. L’arrivo del nuovo modello KAROQ nelle concessionarie italiane è previsto per gennaio 2018. The post ŠKODA KAROQ debutta a Francoforte con la strumentazione digitale completamente programmabile appeared first on Data Manager Online.

Facebook sperimenta i profili privati

Si potranno impostare per far vedere aggiornamenti, foto e altre condivisioni solo agli amici più stretti, mantenendo l’account pubblico Sappiamo già che con le diverse impostazioni di privacy ognuno può impostare liberamente il proprio profilo. In questo modo condivisioni di post, foto e video possono essere visti da tutti, solo dagli amici o addirittura da utenti selezionati. Per rendere l’esperienza social ancora più amica della protezione di alcuni tipi di contenuti, Facebook starebbe sperimentando una nuova funzione con cui creare un profilo personale accessibile solo agli amici più stretti di ogni iscritto. La funzione è stata scoperta da un utente che l’ha scovata all’interno del pacchetto APK dell’ultimo aggiornamento dell’app in versione beta per Android. Qui è presente un pulsante per creare il profilo privato, senza possibilità di procedere e settarlo davvero. Futuro prossimo Ciò non vuol dire necessariamente che l’account alternativo sia in dirittura d’arrivo, visto che stiamo parlando di una beta, ma se il team di sviluppatori lo ha inserito in un pacchetto rilasciato ufficiosamente ci sono buone speranze su un rilascio nel prossimo futuro. I profili privati potrebbero aiutare Facebook a gestire meglio alcune dinamiche 2.0 che spesso sfuggono agli occhi del grande fratello del web. Parliamo del cyberbullismo, delle minacce e offese perpetrate dai leoni da tastiera che in un attimo scompaiono dalla piattaforma, senza lasciare traccia concreta e veritiera della loro presenza. Con l’avvento degli account chiusi, si farebbe più attenzione a scegliere il pubblico da abilitare alla visualizzazione della vita personale più intima, gestendo meglio le due identità su un’unica piazza virtuale. Si tratta di un concetto molto simile a quello introdotto anni fa con le cerchie di Google+, che non ha mai realmente sfondato nel panorama dei social network. The post Facebook sperimenta i profili privati appeared first on Data Manager Online.

Android Oreo è vulnerabile a questo attacco

Palo Alto Networks avvisa gli utenti della possibilità di infezione tramite un malware auto-installante che si insidia nel sistema in questo modo Android Oreo, la versione 8.0 del sistema operativo mobile più diffuso al mondo, è solo su una manciata di smartphone ma è già in balia degli hacker. I ricercatori di Palo Alto Networks hanno infatti individuato una falla che permetterebbe a terzi di installare sui dispositivi più aggiornati un malware per compiere le più baste operazioni di spionaggio. Stando alla compagnia di sicurezza, l’attacco farebbe parte della categoria degli overlay, quelli cioè che si camuffano dietro attività del sistema per procedere. In realtà, con gli update negli anni, Android è diventato molto più difficile ha hackerare con tale metodo, che nel 2017 sembra aver assunto una forma più pericolosa. Cosa succede Gli attacchi di tipo overlay – spiegano da Palo Alto Networks – non sono da considerare particolarmente pericolosi, non al giorno d’oggi. Il motivo è che l’aggressore ha dovuto sempre superare alcuni ostacoli per arrivare al suo obiettivo. Tuttavia la nostra Unità 42 ha scoperto che le minacce odierne sono in grado di mitigare e by-passare tali limiti”. In pratica, quando l’utente scarica un’app da uno store esterno al Play originale, c’è la possibilità di sfruttare una vulnerabilità di Oreo conosciuta come Toast, che consente di visualizzare notifiche a comparsa anche durante l’utilizzo di altre applicazioni. La funzione permetterebbe al malware di oltrepassare i controlli di sistema per auto-installarsi sul terminale. Per evitare un simile danno basterebbero un paio di accorgimenti: caricare sul cellulare solo software originali, prelevati dal Play Store e aggiornare sempre alle ultime patch disponibili. The post Android Oreo è vulnerabile a questo attacco appeared first on Data Manager Online.