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Google fa ricorso contro la maxi multa Ue

Google ha fatto ricorso alla Corte di Giustizia Ue per annullare la multa da oltre 2 miliardi per abuso di posizione dominante Google ha scelto di reagire nei confronti della maxi multa assegnatale dall’Unione Europea a giugno per abuso di posizione dominante nell’ambito delle ricerche online. All’inizio dell’estate il colosso di Mountain View ha ricevuto una sanzione di ben 2,42 miliardi di euro, la più alta mai decisa dalla Commissione Ue per questo tipo di accuse, e ha ora deciso di impugnare la sentenza. “Il ricorso per l’annullamento è stato depositato”, ha dichiarato un portavoce della Corte di Giustizia Europea. La vicenda è iniziata ben 7 anni fa quando l’Ue ha aperto un’indagine sulla gestione da parte di Google della sezione Shopping sul proprio motore di ricerca. Alla fine è stato accertato che Big G ha fatto in modo di dare visibilità ai propri servizi relegando quelli dei concorrenti in una zona del suo portale più nascosta. Basandosi sull’entità dell’infrazione e la sua durata è stata poi imposta una sanzione così pesante da influire negativamente anche sui conti trimestrali dell’azienda statunitense. “Google ha abusato della sua posizione dominante sul mercato della ricerca per promuovere il suo servizio di comparazione dello shopping nei suoi risultati, declassando quelli dei suoi concorrenti. Quello che ha fatto è illegale per le regole antitrust”, aveva così motivato la multa il Commissario alla Concorrenza Margrethe Vestager. The post Google fa ricorso contro la maxi multa Ue appeared first on Data Manager Online.

Attacco hacker ad Equifax, oltre 143 milioni di americani in pericolo Commento Sophos

L’attacco hacker ad Equifax continua ad essere protagonista delle cronache, per comprenderlo al meglio basta considerare che la popolazione degli Stati Uniti è di 324 milioni di persone e il service provider di Equifax dichiara che la fuga di dati potrebbe aver coinvolto ben 143 milioni di americani, dunque quasi la metà della popolazione. Equifax ha rilasciato un commento ufficiale in cui conferma che i cyber criminali hanno avuto accesso a dati sensibili “sfruttando una vulnerabilità dell’applicazione web”. Quali dati dei clienti sono stati rubati? Nomi, numeri di previdenza sociali, date di nascita, indirizzi e in alcuni casi, anche numeri di patente, secondo quanto riportato da Richard Smith, Chairman e CEO di Equifax. Inoltre Smith ha aggiunto che gli hacker hanno avuto accesso a circa 209.000 numeri di carte di credito e alcuni documenti con informazioni sensibili di circa 182.000 clienti. C’è ancora molto da scoprire su questo attacco hacker; Bloomberg ha rivelato che tre senior executive di Equifax hanno venduto le proprie azioni per circa 1.8 milioni di dollari nei giorni successivi alla scoperta di questo attacco, ma prima dell’annuncio di giovedì. Non c’è da stupirsi che questo abbia fatto infuriare ulteriormente i clienti… Equifax dovrà inoltre spiegare in cosa consista esattamente questa “vulnerabilità dell’applicazione web”. Gli hacker hanno sfruttato una vulnerabilità 0-day nel software del server o una già conosciuta e che aveva bisogno di una patch? Oppure si tratta di un attacco più semplice come la vulnerabilità che ha colpito di recente TalkTalk? Come difendersi? I dettagli di questo attacco saranno più chiari nei prossimi giorni e sebbene questo episodio non abbia coinvolto l’Italia, è importante tenere sempre a mente alcuni semplici ma fondamentali accorgimenti per mitigare il più possibile le conseguenze di un eventuale cyberattack: Prevedere uno strumento che consenta agli utenti di verificare se sono stati coinvolti nell’attacco. (Nel caso Equifax ad esempio sarà sufficiente inserire il proprio cognome e le ultime cifre del proprio numero di previdenza sociale. Qualora l’utente dovesse verificare di essere stato vittima degli hacker, riceverà assistenza immediata per poter accedere ai servizi gratuiti di protezione e monitoraggio del credito) Cambiare le proprie password e credenziali di accesso al sistema colpito Qualora le password di accesso al sistema o piattaforma vittima del cyberattack siano le stesse utilizzate per accedere ad altri servizi, modificare le password anche degli altri account. Il consiglio è di non usare la password a rischio. Creare nuove password complesse e dunque difficili da indovinare. Gli hacker utilizzano strumenti per sfruttare le password rubate su diverse piattaforme, che contengono dati più importanti, così possono massimizzare il loro “lavoro” e vendere questi dati rubati sul dark web. Includere nelle nuove password lettere minuscole e maiuscole, numeri e simboli. Sophos mette a disposizione degli utenti un video che spiega come creare una password efficace Oltre alla password bisogna prestare particolare attenzione anche alle domande di sicurezza: informazioni come il cognome di un genitore sono facilmente reperibili. Utilizzare un’autentificazione a due fattori The post Attacco hacker ad Equifax, oltre 143 milioni di americani in pericolo Commento Sophos appeared first on Data Manager Online.

Minsait di Indra svela i trend del settore assicurativo

Stando al nuovo rapporto sulle tendenze del settore assicurativo 2017 realizzato dalla unit di trasformazione digitale di Indra Minsait, insieme agli esperti della società nel settore assicurativo, i modelli di business futuri dovranno prendere in considerazione lo sviluppo di ecosistemi aperti al fine di facilitare le partnership con player non tradizionali, ovvero in grado di apportare valore ed efficienza Il settore assicurativo sta affrontando una trasformazione necessaria per capire e per assistere meglio i propri clienti. Lo sviluppo del settore è caratterizzato da: forte pressione sui prezzi e concorrenza, adozione massiccia degli smartphone come attivatore del cambiamento comportamentale del consumatore, cambiamenti tecnologici e facilità a finanziare le iniziative imprenditoriali volte a rispondere alle nuove necessità. Secondo gli esperti di Minsait – la business unit di trasformazione digitale di Indra – e del business assicurativo, questo nuovo scenario definirà le basi per lo sviluppo di un nuovo modello di prestazioni di servizi al cliente, basato sulla gestione completa dei rischi attraverso le tecnologie disruptive. Questo nuovo modello sarà in grado di coniugare le strategie di ottimizzazione dei costi e di differenziazione dei prodotti. Le basi per la trasformazione digitale al fine di affrontare i nuovi competitor e le sfide del settore sono: la creazione di nuovi modelli di business basati su piattaforme aperte, che consentiranno alle compagnie assicurative di offrire ai propri clienti prodotti e servizi di terze parti, lo sviluppo di prodotti contestuali e personalizzati a partire dalle conoscenze create dalle impronte digitali lasciate dal consumatore attraverso il cellulare e le reti sociali. Così afferma lo studio Il settore assicurativo, la trasformazione verso il risk management completo e personalizzato sulle tendenze del settore realizzato da Minsait: una guida pratica volta a orientare le società sulle azioni da intraprendere al fine di adeguarsi e sopravvivere nel nuovo contesto creando valore per i propri clienti e per il business. «La tecnologia è diventata un elemento chiave per i nuovi modelli di rapporto con il cliente. Nonostante ciò, la strategia determinerà il successo della trasformazione digitale. A questo scopo, contare su partner tecnologici di garanzia ci consentirà di focalizzarci sulla strategia», ha affermato Elena Pablos, direttore del mercato Assicurativo di Indra. Nuovi prodotti di impatto Minsait ha identificato quattro prodotti che contraddistinguono il potenziale di impatto sul modello di business attuale delle compagnie assicurative. Si tratta delle assicurazioni per la Connected Car, la Smart Home, lo Smart Health e la Cyber-assicurazione. «Il Connected Car si evolverà verso un modello di pagamento per rischio in cui l’assicurazione dovrà integrare servizi a valore aggiunto quali la prevenzione dei guasti o parcheggi. A sua volta, esso richiederà la firma di alleanze in cluster, dove parteciperanno i OEMs (produttori di veicoli) come i veicoli agricoli, le compagnie assicurative e le società di tecnologia come providers della piattaforma IoT che supporta il modello», racconta Miguel Ángel Gonzalez San Román, direttore di Digital Solutions di Minsait. Qualcosa di simile accadrà nel campo delle assicurazioni per la Smart Home, dove le compagnie assicurative aspirano a diventare un player dell’ecosistema nel quale si supportano i servizi, ridefinendo l’assicurazione per la casa. Inoltre, l’analisi delle informazioni raccolte attraverso i sensori consentirà di segmentare il profilo di rischio e offrire prezzi più competitivi. D’altra parte, lo studio sottolinea la tendenza alla crescita della cyber-assicurazione come opportunità di business per le compagnie, nella misura in cui riusciranno a differenziarsi nella fornitura di servizi che coprono, dalla valutazione del cyber-risk dei propri assicurati, al fine di offrire una copertura e dei premi più adeguati alle loro necessità e cyber-capacità, fino ai servizi di prevenzione e forensi relativi alla gestione degli incidenti. Infine, nell’ambito Smart Health, le compagnie assicurative e i loro fornitori si stanno muovendo verso nuovi modelli di servizio per ridurre i costi e migliorare l’esperienza del paziente, come la tele-visita e i servizi di autogestione innovativi basati su volumi di informazione condivisa (citazioni, monitoraggio dei pazienti, wearables, sensori, ecc.). La scommessa delle Insurtech In virtù di ciò, lo studio sottolinea il fatto che le compagnie assicurative dovranno scommettere sullo sviluppo di piattaforme con architetture aperte in grado di facilitare l’utilizzo dei dati proprietari e di terzi. Le società del settore diventeranno i pilastri di un ecosistema che consentirà loro di associarsi con player non tradizionali, come le Insurtech, che saranno in grado di completare i servizi e di apportare nuove abilità per evolvere il settore verso la gestione completa del rischio. «Per il settore assicurativo attuale, le Insurtech rappresentano più un’opportunità che una minaccia, in quanto funzionano come il banco di prova di nuove idee e modelli di lavoro replicabili dalle compagnie assicurative. Inoltre, il nuovo ecosistema combina la capacità innovativa di questi nuovi player con le capacità di altri attori quali, tra gli altri, operatori (contrattazione mobile), compagnie elettriche, di perizia digitale, fornitori di cybersecurity e TPP (Third Party Providers)», ha spiegato Miguel Ángel Gonzalez San Román, direttore di Digital Solutions di Minsait. In questo senso, le compagnie assicurative devono, in primo luogo, promuovere un nuovo modello di rapporto digitale con il cliente, dove il cellulare diventerà il device omnicanale in grado di fornire esperienze avanzate. Inoltre, dovranno catturare valore per il business attraverso la raccolta ed elaborazione dei dati attraverso strumenti di analisi e modellizzazione. Questa digitalizzazione delle interazioni rappresenta un’opportunità per dare al consumatore un valore superiore basato sulla consulenza personalizzata e sulla capacità di offrire polizze contestualizzate in real time (a.e. una polizza di furto quando si paga un articolo in una gioielleria). Inoltre, il trattamento delle informazioni accumulate costituisce un importante strumento per il miglioramento della produttività commerciale delle compagnie e della selezione del rischio. Infatti, facilita il calcolo della probabilità delle conversioni di un lead in vendita e l’elaborazione delle proposte da parte degli agenti commerciali. Hugo Pavan, responsabile di sviluppo dell’offerta del mercato assicurativo di Indra, segnala che «è necessario portare la digitalizzazione alla messa in funzione dei processi chiave (in termini di costi e di servizio) attraverso l’utilizzo intensivo della tecnologia, cercando una maggiore efficienza ed eliminando la presenza fisica e la carta. Ad

A SAP Forum 2017 è di scena il futuro

L’appuntamento, in programma il 17 ottobre a Milano, offrirà alle aziende la possibilità di scoprire come la rivoluzione 4.0 sta cambiando le regole del gioco in ogni settore Il futuro esercita un fascino irresistibile, perché è una realtà che abbiamo il potere di influenzare con i nostri comportamenti e le nostre scelte attuali. Oggi, come mai prima d’ora, l’attenzione per il futuro è forte e giustificata; sia perché gli strumenti offerti dalla tecnologia rendono possibili scenari prima impensabili, sia perché l’orizzonte temporale necessario affinché l’innovazione cominci a portare frutti si è decisamente ridotto. È per questi motivi che il nuovo paradigma del digital business sta avendo effetti tanto dirompenti, trasformando tutti i settori e le aree aziendali. È quindi fondamentale che le aziende abbiano consapevolezza dei cambiamenti in atto e che facciano ricorso all’innovazione per cominciare oggi a dare forma al proprio futuro. È questo il tema centrale dell’edizione 2017 di SAP Forum: “Made in Future”. L’evento, in programma per il prossimo 17 ottobre a Milano presso MiCo – Fieramilanocity (Gate 3 – Viale Scarampo), intende mostrare ad aziende di ogni settore come costruire oggi il futuro del proprio business adottando tecnologie innovative e intelligenti e trasformando processi e modelli di business. Dopo il successo dell’edizione 2016, che ha visto la partecipazione di oltre 2.300 tra imprenditori, manager e professionisti di vari settori, SAP Forum 2017 punta a confermarsi un appuntamento importante per il mondo imprenditoriale italiano grazie a un’agenda particolarmente ricca e stimolante. L’evento prevede 5 keynote di prestigiosi relatori provenienti dal mondo delle aziende e dell’innovazione, che incontreranno il pubblico in sessione plenaria. Interverranno Luisa Arienti, Amministratore Delegato di SAP Italia, Martin Wezowski, Chief Designer SAP Innovation Center Networks (ICN) & Chief Innovation Office, e Steve Tzikakis, President EMEA South di SAP. A condurre i lavori sarà Marco Montemagno, uno dei “digital entrepreneur” più conosciuti nel mondo social e autore del best-seller Codice Montemagno. La giornata includerà inoltre più di 60 presentazioni, tenute da SAP e dai suoi partner, in cui saranno i clienti stessi a raccontare le proprie esperienze di trasformazione digitale. “La digitalizzazione elimina barriere, assottiglia i confini tra i settori, semplifica la gestione del business, rivoluziona il modo in cui le aziende si relazionano con i propri clienti e gestiscono i talenti. Questa trasversalità è uno dei motivi per cui la rivoluzione 4.0 sta avanzando tanto rapidamente: ogni innovazione di successo potrebbe potenzialmente essere adottata in nuovi mercati, trasformandoli in modi del tutto inaspettati. Per questo siamo convinti che sia fondamentale offrire alle aziende di qualsiasi ambito e dimensione la possibilità di confrontarsi, di condividere le proprie esperienze e imparare da quelle altrui. Innovazione fa sempre più rima con contaminazione”, ha dichiarato Luisa Arienti, Amministratore Delegato di SAP Italia. “Il confronto tra aziende su come cogliere queste opportunità e sostenere la crescita del Paese sarà quindi uno dei perni del SAP Forum di quest’anno”. Saranno inoltre disponibili gli showcase delle soluzioni SAP: attraverso la simulazione dell’attività di un’impresa che opera nel B2C, sarà possibile scoprire come l’innovazione possa ottimizzarne tutte le fasi. Dall’ingaggio del consumatore che effettua un ordine online, reso possibile da SAP Hybris, si passa al back-end aziendale con il processo di procurement gestito da SAP Ariba e quindi alla produzione vera e propria del bene ordinato, un processo totalmente rivisitato in chiave 4.0 grazie a SAP Leonardo e SAP S/4 HANA. Il percorso prosegue nel magazzino aziendale, dove hanno luogo i processi di logistica e spedizione. Un’attenzione particolare viene riservata anche alla gestione delle risorse interne ed esterne; attività che, grazie agli strumenti offerti da SAP SuccessFactors e SAP FieldGlass, possono diventare più efficienti e affrontare tempestivamente le variazioni nella domanda. Il percorso si conclude in ambiente retail, con la consegna al cliente del bene ordinato. Tra gli eventi speciali, per il quarto anno consecutivo ci sarà Careers@SAP Forum, organizzato in collaborazione con JobAdvisor, per ispirare i giovani laureati che desiderano entrare nel settore ICT e offrire loro opportunità di carriera attraverso colloqui “speed-date” con i partner SAP. Infine, verrà ospitata anche l’iniziativa speciale SAP Quality Awards, premio per clienti e partner che hanno implementato progetti di successo rispettando rigorosi parametri di qualità. The post A SAP Forum 2017 è di scena il futuro appeared first on Data Manager Online.

Nel mondo del futuro non ci sarà spazio per gli insegnanti

Entro 10 anni la maggior parte dei professori potrebbe essere sostituita dai computer. La scioccante verità del Wellington College Anthony Sheldon è un insegnante del Wellington College, istituto che potrebbe dare il via all’avanzata delle macchine dietro le cattedre. Stando al professore, tra circa 10 anni sarà normale vedere in classe automi o robot al posto degli esseri umani durante i normali orari di lezione. Esagerato? Forse ma il potenziale dell’Intelligenza Artificiale è tale da porre in dubbio molte delle critiche che oggi circondano il mondo dell’istruzione. Non per ultimo i costi da sostenere per individui specializzate in materie singole che, con il senno di poi, potrebbero essere sostituiti da un solo computer, depositario di tutto il sapere dell’umanità. E cosa accadrebbe allora in una stanza piena di 15 o 20 alunni nel pieno dello sviluppo ormonale? Come potrebbe un oggetto poco più che statico mantenere l’ordine? Semplice, proprio con il supporto dei maestri attuali. Cosa succede Nell’ottica di Sheldon, i professori perderanno il loro ruolo primario, diventando una sorta di assistenti delle AI, adibiti al controllo della classe. Una mansione decisamente inferiore di quanto ci si aspetterebbe da persone laureate e formate per fare dell’altro ma questa è una faccia della medaglia dell’innovazione scolastica più estrema. Del resto già oggi sempre più istituti delegano a dispositivi elettronici il compito di correggere gli esercizi a casa, limitando di fatto il potere interpretativo degli insegnanti. Antohny non la vede nemmeno così male: “Un panorama del genere cambierà di certo la vita dell’uomo, almeno per come la intendiamo oggi. Aprirà a possibilità educative per tutti visto che ogni ragazzo potrà avere l’istruzione che si merita con un tutor personale e un percorso su misura. Oggi un professore deve seguire un andamento che tenga conto delle velocità di apprendimento di ognuno mentre un software potrà muoversi in maniera indipendente da alunno ad alunno, viaggiando a ritmi diversi e non per forza costanti”. Il vantaggio? Dare a tutti l’opportunità di arrivare alla fine del programma, magari col fiatone, ma senza più argomenti lasciati indietro per mancanza di tempo. The post Nel mondo del futuro non ci sarà spazio per gli insegnanti appeared first on Data Manager Online.

Video: Marketing 4.0 l’intervento di Paola Saggese a #WeChangeIT Forum

La seconda tavola rotonda dell’evento annuale di Data Manager, #WechangeIT Forum dedicata al marketing 4.0. Vendere non è più solo un’arte, ma è soprattutto una scienza. In questo video l’intervento di Paola Saggese, Media Director Southern Europe and CEE – Unilever #WeChangeIT Forum #Marketing40 #video : l’intervento di Paola Saggese, UnileverClick To Tweet Visita il sito ufficiale del WeChangeIT Forum, i relatori, gli argomenti, aggiornamenti sulla edizione 2018 e la possibilità di Pre-Registrazione http://www.wechangeit.it/ The post Video: Marketing 4.0 l’intervento di Paola Saggese a #WeChangeIT Forum appeared first on Data Manager Online.

Video: Marketing 4.0 l’intervento di Massimo Rosso a #WeChangeIT Forum

La seconda tavola rotonda dell’evento annuale di Data Manager, #WechangeIT Forum dedicata al marketing 4.0. Vendere non è più solo un’arte, ma è soprattutto una scienza. In questo video l’intervento di Massimo Rosso, Direttore ICT – RAI   #WeChangeIT Forum #Marketing40 #video : l’intervento di Massimo Rosso, RAIClick To Tweet Visita il sito ufficiale del WeChangeIT Forum, i relatori, gli argomenti, aggiornamenti sulla edizione 2018 e la possibilità di Pre-Registrazione http://www.wechangeit.it/ The post Video: Marketing 4.0 l’intervento di Massimo Rosso a #WeChangeIT Forum appeared first on Data Manager Online.

Video: Marketing 4.0 l’intervento di Fabio Rizzotto a #WeChangeIT Forum

La seconda tavola rotonda dell’evento annuale di Data Manager, #WechangeIT Forum dedicata al marketing 4.0. Vendere non è più solo un’arte, ma è soprattutto una scienza. In questo video l’intervento di Fabio Rizzotto, Senior Research and Consulting Director – IDC Italia #WeChangeIT Forum #Marketing40 #video : l’intervento di Fabio Rizzotto – IDC ItaliaClick To Tweet Visita il sito ufficiale del WeChangeIT Forum, i relatori, gli argomenti, aggiornamenti sulla edizione 2018 e la possibilità di Pre-Registrazione http://www.wechangeit.it/ The post Video: Marketing 4.0 l’intervento di Fabio Rizzotto a #WeChangeIT Forum appeared first on Data Manager Online.

Video: Marketing 4.0 l’intervento di Gabriele Obino a #WeChangeIT Forum

La seconda tavola rotonda dell’evento annuale di Data Manager, #WechangeIT Forum dedicata al marketing 4.0. Vendere non è più solo un’arte, ma è soprattutto una scienza. In questo video l’intervento di Gabriele Obino, Country Manager – Pegasystems Italia   #WeChangeIT Forum #Marketing40 #video : l’intervento di Gabriele Obino, PegasystemsClick To Tweet Visita il sito ufficiale del WeChangeIT Forum, i relatori, gli argomenti, aggiornamenti sulla edizione 2018 e la possibilità di Pre-Registrazione http://www.wechangeit.it/ The post Video: Marketing 4.0 l’intervento di Gabriele Obino a #WeChangeIT Forum appeared first on Data Manager Online.

Sono 26 le sedi di HACK.DEVELOPERS, una anche in Silicon Valley a San Francisco

Il Team per la Trasformazione Digitale, in collaborazione con Codemotion, annuncia le sedi del più grande hackathon dedicato alla Pubblica Amministrazione che il 7 e 8 ottobre coinvolgerà gli sviluppatori software di 25 città italiane e di una sede estera a San Francisco Si è svolto nei giorni scorsi a Milano il primo dei sei meetup di presentazione di Hack.Developers nel corso del quale sono state presentate le 26 sedi dell’hackathon che coinvolgerà gli sviluppatori sui principali progetti della PA ospitati sulla piattaforma Developers Italia, la community presentata dal Team per la Trasformazione Digitale in collaborazione con AgID – Agenzia per l’Italia Digitale – annunciata proprio a Codemotion lo scorso 24 marzo per progettare e realizzare i servizi pubblici digitali italiani. Dopo i saluti iniziali di Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale del Comune di Milano, e la presentazione di Gianluca Varisco sui progetti che il Team per la Trasformazione Digitale sta portando avanti, Mara Marzocchi, co-founder di Codemotion, e Giovanni Bajo, Responsabile Relazioni con gli Sviluppatori, hanno presentato nel dettaglio l’hackathon.  Il 7 e l’8 ottobre 2017, il Team per la Trasformazione Digitale – in collaborazione con Codemotion e con il supporto di Microsoft, IBM, Cisco, Oracle, Red Hat, Intesa Sanpaolo, TIM e DXC – organizza il più grande hackathon italiano, che coinvolgerà 26 città (tra cui anche una sede estera a San Francisco) e circa 80 community tech e di sviluppatori su tutto il territorio nazionale. Lo scopo della sfida è riunire, per 48 ore e in tutta Italia, centinaia di sviluppatori software, ingegneri informatici, esperti di sicurezza informatica e studenti universitari per rispondere alle necessità che il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana ci sta chiedendo di affrontare: riavviare il sistema operativo del Paese. Sono attesi circa 800 partecipanti. Sul sito hack.developers.italia.it è ora possibile registrarsi per tutte le sedi dell’evento, che si terrà in 16 regioni italiane e – grazie ad una delegazione estera – anche a San Francisco, in California. Mara Marzocchi, co-founder di Codemotion, è entusiasta del risultato della Call 4 Hosts appena conclusasi: “La quantità di candidature ricevute per ospitare l’hackathon da parte delle community locali è stata ben superiore alle attese degli organizzatori, e quindi sono confermate un totale di 26 sedi, di cui una estera.” Le 5 sedi dirette per l’evento sono Roma, Milano, Torino, Firenze e Bari. Le altre città nelle quali le community di sviluppatori software si riuniranno per 2 giorni di codice sono: Ancona, Biella, Cagliari, Camerino, Campobasso, Catania, Cosenza, Genova, L’Aquila, Lecce, Napoli, Padova, Palermo, Pisa, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Trapani, Trento, Venezia e San Francisco. “Dopo l’evento di Codemotion a Roma nel quale abbiamo presentato la nostra Developers Community, – ha dichiarato Giovanni Bajo, Responsabile Relazioni con gli Sviluppatori del Team per la Trasformazione Digitale –  ora è iniziata l’opera di community building e abbiamo accolto con entusiasmo l’idea di Codemotion di organizzare un hackathon diffuso su tutto il territorio per coinvolgere gli sviluppatori, andando a incontrarli nelle loro città. Crediamo molto in questa iniziativa che contribuirà a far crescere la partecipazione sulla nostra piattaforma.” Le sfide saranno strettamente legate ai singoli progetti e tecnologie su cui si sta concentrando il lavoro del Team Digitale. I progetti sono ospitati nella piattaforma Developers.Italia, la community open-source per gli sviluppatori della Pubblica Amministrazione. Durante un code sprint gli sviluppatori sono chiamati a dare il proprio contributo sui singoli progetti. Le challenge saranno numerose e di diversa difficoltà: dalla risoluzione di un piccolo bug grafico in un portale pubblico, alla creazione di complesse funzionalità già previste nella roadmap dei singoli progetti, oppure ancora la prototipizzazione di nuove componenti da creare da zero. Il codice che sarà realizzato durante l’hackathon dovrà essere rilasciato con licenza open source, in modo che sia disponibile a tutta la comunità. Ciò che verrà realizzato aiuterà la PA ad integrare in modo più efficiente le tecnologie necessarie alla digitalizzazione dell’Italia. Qui di seguito potete trovare alcuni esempi delle sfide che attendono gli sviluppatori. La lista completa è in continuo aggiornamento e ad oggi comprende progetti come SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale, ANPR – Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, DAF – data Analitycs Framework, DAF – Dataportal, DAT – Dati Pubblici (nuovo Dati Gov.it), Security, Design e le challenge saranno aggiornate giorno dopo giorno sul sito fino alla data dell’evento. Per presentare e promuovere questo hackathon – una vera maratona di codice di dimensioni senza precedenti nel nostro Paese – rappresentanti del Team Digitale e di Codemotion saranno in tour sul territorio nazionale per incontrare le tech community di sviluppatori e la stampa locale. Gli appuntamenti nel mese di settembre saranno: a Napoli il 12, a Torino il 14, a Firenze il 15, a Bari il 18 e in chiusura a Roma il 19 settembre. 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