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Galaxy Note8: ripararlo è quasi impossibile

A rivelarlo i ragazzi di iFixit che assegnano al dispositivo un grado di riparazione di 4 su 10, uno dei più bassi per i top di gamma Riparare i cellulari moderni? Da soli è quasi impossibile. Lo dimostrano da anni i ragazzi di iFixit, il famoso portale che smonta la tecnologia per capire cosa c’è all’interno degli chassis e il grado di difficoltà nell’aprire cover e parti interne. Non che l’operazione sia consigliabile a casa, anche perché in questo modo si perde la garanzia del produttore, ma il gioco è utile per rendersi conto di quanto alcuni sistemi siano chiusi a vantaggio di centri d’assistenza autorizzati. L’ultimo a finire sotto la lente del team è il Galaxy Note8 di Samsung, fresco di presentazione e atteso nei negozi dal 15 settembre. Lo smartphone ha ricevuto un punteggio di 4 su 10 come facilità di riparazione delle principali componenti, ben sotto la media dei top di gamma. Cosa succede Si pensi che solo un anno fa il terminale più chiuso per eccellenza, l’iPhone, si era portato a casa un punteggio di 7 su 10, davvero niente male per un prodotto di Apple, compagnia nota per voler accentrare la gestione dei propri device nelle mani di centri autorizzati. A quanto pare, il problema principale nel fai-da-te del Note8 è il display edge-to-edge lo stesso montato sul Galaxy S8 ma qui meno curvo e dunque più ostico da rimuovere senza danneggiarlo. Un incubo per chi deve recarsi presso il venditore per riparare lo schermo, che da solo vale un bel po’ del prezzo totale del telefono. Un altro punto negativo nell’accesso alle componenti riguarda la batteria, visto il posizionamento a ridosso dello chassis posteriore e il rischio rottura. Non è strano che Samsung abbia realizzato uno smartphone del genere, limitando al minimo gli interventi non autorizzati. Dopo il fail del Note7 con l’eccessivo surriscaldamento del modulo di ricarica, c’è sempre di più la necessità di procedere con cautela nell’apertura e nella gestione dell’hardware, per evitare danni maggiori e persistenti. The post Galaxy Note8: ripararlo è quasi impossibile appeared first on Data Manager Online.

Nuova Audi R8 V10 RWS: solo per puristi

Primo modello di serie Audi con trazione posteriore in edizione limitata. 50 kg più leggera rispetto ad Audi R8 Coupé V10 Audi Sport GmbH estende la gamma R8 con Audi R8 V10 RWS (consumi nel ciclo combinato in l/100 km: 12,6 – 12,4, emissioni di CO2 nel ciclo combinato in g/km: 286 – 283). La nuova versione verrà lanciata sul mercato in una serie limitata a 999 esemplari in versione Coupé e Spyder. Il modello, dotato di trazione posteriore (Rear Wheel Series), nasce in esclusiva da un processo di lavorazione artigianale presso “Böllinger Höfe”, lo stabilimento produttivo di R8. “Audi R8 V10 RWS è rivolta ad una nicchia di Clienti particolarmente esigenti”, ha affermato Stephan Winkelmann, CEO di Audi Sport GmbH. “Presentandosi come modello speciale in serie limitata, rappresenta un’offerta esclusiva per quanti ricercano e sanno apprezzare un comportamento dinamico estremo. Grazie al motore centrale V10 e la trazione posteriore, la nuova declinazione RWS porta brillantemente su strada il sistema di trazione della nostra vettura da corsa R8 LMS”. Elementi di design in nero opaco, pellicola decorativa disponibile a richiesta Il carattere purista della nuova variante R8 è sottolineato dalla griglia del single frame verniciato in nero opaco e dalle prese d’aria sempre in nero opaco su frontale e posteriore. Il sideblade superiore (versione Coupé) si presenta in nero scintillante mentre quello inferiore in tinta con la carrozzeria. Analogamente a quanto avviene per Audi R8 LMS GT 4, anche su Audi R8 V10 RWS Coupé è possibile applicare a richiesta una pellicola decorativa: di colore rosso, corre sopra cofano motore, tetto e posteriore. Nell’abitacolo, conducente e passeggero anteriore possono prendere posto su sedili sportivi rivestiti in pelle e Alcantara. A richiesta sono disponibili sedili a guscio. Il cruscotto riporta la targhetta “1 of 999” per sottolineare l’esclusività del numero limitato di esemplari prodotti. Motore 5.2 FSI : uno degli ultimi motori aspirati del segmento Il motore centrale di Audi R8 V10 RWS eroga 540 CV di potenza per 540 Nm di coppia massima a 6.500 giri. Il propulsore 5.2 FSI permette alla Coupé di scattare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi (Spyder: 3,8 secondi) proseguendo fino a una velocità massima di 320 km/h (Spyder: 318 km/h). I consumi medi di R8 V10 RWS si attestano su 12,4 l/100 km (283 g/km di CO2) in versione coperta e 12,6 l/100 km in versione scoperta (286 g/km di CO2). Assetto con taratura specifica per drift controllati La nuova Audi R8 Coupé V10 RWS ha un peso di 1.590 kg (senza conducente) pari a 50 kg in meno rispetto ad Audi R8 Coupé V10 con trazione quattro che, rispetto alla variante con trazione posteriore, richiede componenti aggiuntivi quali albero cardanico, frizione a lamelle e differenziale centrale. R8 Spyder V10 RWS è più leggera di R8 Spyder V10 di 40 kg arrivando a 1.680 kg (senza conducente). La distribuzione del carico sugli assali di 40,6:59,4 (Coupé) e di 40,4:59,6 (Spyder) nonché una taratura dell’assetto e della dinamica adattata specificamente alla trazione posteriore sono garanzia di straordinario divertimento al volante. La configurazione dell’assetto e dei sistemi di regolazione consentono drift controllati quando il conducente sceglie la modalità “dynamic” nel sistema di controllo della dinamica di marcia Audi drive select di serie e imposta il controllo elettronico della stabilità ESC su “Sport”. Al raggiungimento del valore limite, l’ESC interviene in modo da ripristinare condizioni di sicurezza ottimali. Il servosterzo elettromeccanico non è soggetto alle forze di trazione, a tutto vantaggio di una maneggevolezza estremamente precisa. Audi R8 V10 RWS è equipaggiata di serie con cerchi in lega di alluminio da 19 pollici verniciati in colore nero con design a cinque razze a V. Gli pneumatici hanno dimensioni di 245/35 sull’assale anteriore e 295/35 su quello posteriore. Audi R8 V10 RWS potrà essere ordinata in Germania e negli altri Paesi europei a partire dall’autunno 2017 e i primi esemplari arriveranno su strada entro fine anno. The post Nuova Audi R8 V10 RWS: solo per puristi appeared first on Data Manager Online.

Smart Mobility World 2017, la mobilità digitale a Torino

La digitalizzazione è uno dei leit motiv della quinta edizione della manifestazione in programma a Lingotto Fiere il 10 e 11 ottobre prossimi. Dalle nuove modalità di mobilità individuali rese possibili dal digitale alla bigliettazione elettronica a livello sovralocale, dai pagamenti smaterializzati per la mobilità alla mobilità logistica urbana come servizio, i temi più caldi nell’agenda delle conferenze La mobilità delle cose e delle persone è entrata in un periodo di rivoluzione profonda. Sono molte le tendenze che rimbalzano sui media quasi ogni giorno, ma le tematiche di fondo che si possono individuare sono: digitalizzazione, automazione e sostenibilità. Su tutte e tre Smart Mobility World 2017 proporrà sessioni di approfondimento, chiamando a raccolta i massimi esponenti nazionali ed internazionali di enti pubblici, regolatori e aziende. La tematica della digitalizzazione in particolare verrà affrontata dal punto di vista delle infrastrutture immateriali e materiali alla base della mobilità singola, collettiva, delle merci e delle persone. SMW 2017 si apre infatti il 10 ottobre con il Primo Forum Nazionale sulla bigliettazione elettronica in ambito sovralocale e regionale, che offrirà una prospettiva completa sulle realizzazioni e i progetti attivi per la realizzazione di sistemi che consentano con una solo “tessera”, anche smaterializzata, di accedere ai servizi di mobilità pubblica intermodale gestiti da enti diversi e insistenti su un territorio regionale. Il Forum è promosso da Regione Piemonte e 5T ed è idealmente completato dalla sessione prevista nel pomeriggio e dedicata ai sistemi di pagamenti intelligenti e smaterializzati per la mobilità, in collaborazione con Club Italia. La sessione ospiterà alcune delle buone pratiche più significative presentate dai protagonisti del settore, tradizionali o incomers: American Express, Duferco, Kuwait Petroleum e SIA. Anche la seconda giornata di SMW 2017 si apre all’insegna della digitalizzazione. Stavolta è il turno della gestione del traffico e dello smart parking, con la partecipazione della European Parking Association e sempre con la presentazione sulle buone pratiche urbane. La sessione prosegue nel pomeriggio con un workshop sulla gestione del cliente nei parcheggi di struttura. Dalla sosta alla strada il passo è breve. Il 2017 è infatti anno cardine per le strade intelligenti in Italia, essendo entrato nel vivo non solo il progetto ANAS per la digitalizzazione di un tratto della Salerno-Reggio Calabria ma anche i programmi dei gestori autostradali, costruiti sulle infrastrutture esistenti di infomobilità per consentire un’interazione diretta tra strada e veicoli senza obbligatoriamente passare dal conducente. Decisivo è il ruolo guida del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per tracciare le linee guida, sulla base di quelle europee. Tutti questi soggetti ed altri ancora sono protagonisti della sessione dedicata a Smart road and infrastructure, prevista al mattino della seconda giornata. Dove le tecnologie digitali da qualche tempo hanno un impatto decisivo in ambito mobilità, fino al punto di avere reso possibili intere aree di servizi, sono lo sharing e più in generale la “mobilità come servizio” (Mobility as a Service), sia in campo trasporto persone che merci. Del primo si parla nella sessione Sharing and Urban Mobility, in programma nel pomeriggio del secondo giorno, allargando come è sempre in Smart Mobility World l’esame a tutti i servizi che permettono ai singoli di godere dei vantaggi dell’utilizzo dei mezzi di spostamento individuali senza i problemi dell’effettivo possesso. La Mobilità come Servizio sta entrando anche nell’ambito delle merci, con le aree urbane come campo applicativo principale. Ne parla la sessione La Urban Logistics nell’era dei MaaS della mattina del primo giorno di SMW, organizzata in collaborazione con FITConsulting. La spinta decisiva all’innovazione nella logistica urbana digitalizzata è costituita da una parte dalle esigenze dell’e-commerce per sempre maggior flessibilità, personalizzazione, bassi tempi di reazione nelle consegne, dall’altra dalla pressione delle amministrazioni che sono intenzionate a ridurre il traffico veicolare nelle aree urbane. La sessione ricorre al format del talk show fra visionari del settore per presentare le tecnologie e i modelli di business disruptive per il mercato dell’e-commerce nell’ultimo miglio. Smart Mobility World è organizzato da Clickutility Team, GL Events Italia e Innovability ed è patrocinato da Regione Piemonte, Comune di Torino e Camera di Commercio Industria, Agricoltura e Artigianato di Torino, oltre che dalle principali associazioni di settore. La partecipazione alla manifestazione è riservata agli operatori del settore previa registrazione. The post Smart Mobility World 2017, la mobilità digitale a Torino appeared first on Data Manager Online.

Canon Europa si conferma tra i primi tre vendor di servizi documentali e di stampa gestiti

Canon Europa si conferma tra i primi tre vendor di servizi documentali e di stampa gestiti (MPDS) secondo l’ultimo rapporto IDC dal titolo Western Europe Basic Print and Managed Print and Document Services Market Shares, 2016: “The Battle for the Midmarket Begins” (IDC #EMEA41558217, agosto 2017), basato sui ricavi di commessa MPDS diretti del vendor. In base a questo rapporto, Canon Europa registra una crescita costante su base annua in tutta l’Europa Occidentale. Chris Holgate, Senior Manager, EMEA MPS Strategy & Business Development in Canon Europa ha commentato così il risultato: “Siamo molto lieti che il rapporto IDC riconosca i continui e costanti investimenti di Canon nell’ambito delle soluzioni e dei servizi documentali. Il risultato ottenuto testimonia anche il nostro impegno per garantire al cliente la miglior soluzione possibile, personalizzata in base alle diverse necessità aziendali. Nell’ambito della gestione di informazioni e documenti, caratterizzato da continui mutamenti, continueremo a sviluppare la nostra gamma di servizi di stampa gestiti allo scopo di soddisfare le crescenti richieste da parte di uffici e reparti reprografici centralizzati, inclusi ambienti multinazionali e multisito”. Come emerge dal rapporto, Canon ha mantenuto la sua posizione stabile, mentre altri operatori stanno attraversando un periodo di ristrutturazione. Canon mantiene e migliora la propria posizione grazie a investimenti, numeri e coerenza, grazie alla propria eredità di innovazione della tecnologia leader e grazie a nuove soluzioni e applicazioni MPS, sviluppate per affrontare le principali sfide in termini di sicurezza, compliance e sostenibilità aziendale. The post Canon Europa si conferma tra i primi tre vendor di servizi documentali e di stampa gestiti appeared first on Data Manager Online.

Il segreto per un sonno tranquillo? Dormire con il cane in camera da letto

L’abitudine di dormire con il proprio cane migliora la qualità del sonno Considerato da sempre il miglior amico dell’uomo, il cane sembra apporti benefici di vario tipo anche alla nostra salute. Secondo un recente studio avere un cane sarebbe il miglior modo per fare attività fisica anche quando si è anziani, costringendo a muoversi anche d’inverno per portarlo a passeggio, mentre una nuova ricerca del Centre for Sleep Medicine della Mayo Clinic’s Arizona campus, pubblicata sulla rivista Mayo Clinic Proceedings ritiene che dormire con Fido aiuti a riposare meglio, aumentando il senso di sicurezza e conforto. Dormire “insieme” non significa tuttavia nello stesso letto, abitudine che invece peggiorerebbe la qualità del sonno. In camera sì, ma non nello stesso letto Lo studio rivela che, indipendentemente dalla razza del cane, i proprietari dormono meglio con il loro amico accanto, nella camera stessa camera da letto. Per dimostrarlo i ricercatori hanno preso 40 persone con un cane e le hanno sottoposte a una valutazione del sonno con il cane in camera da letto per cinque mesi, facendo indossare sia ai cani che ai partecipanti per una settimana appositi device per tracciare le loro attività notturne. I risultati parlano chiaro: con il proprio cane accanto si dorme meglio e più tranquilli, a patto che non si dorma nello stesso letto. Numerosi studi hanno dimostrato che i cani hanno su di noi un effetto talmente benefico che prendersene cura ci fa ringiovanire di 10 anni. L’intesa con noi  è tale che sono in grado di distinguere i nostri stati d’animo dalle nostre espressioni del viso e sembra che possano capire il linguaggio umano: il loro cervello si sforza di interpretare quello che diciamo. Un modo per passare più tempo insieme «Oggi, molti proprietari di animali domestici stanno lontano dai loro cani o gatti per gran parte del giorno, e così vogliono massimizzare il tempo trascorso insieme quando sono a casa – spiega Lois Krahn, una delle autrici dello studio – averli in camera da letto durante la notte è un modo semplice per farlo. Godendo del comfort e sapendo che questo non avrà un impatto negativo sul sonno». Sono gli stessi proprietari dei cani, durante un sondaggio condotto dalla stessa Mayo Sleep Clinic nel 2015, a raccontare i benefici del dormire insieme ai loro fidati amici. Ben il 41% dei padroni di quattro zampe intervistati ha dichiarato di dormire meglio in compagnia dei loro animali, grazia a un senso di maggiore sicurezza e tranquillità, ancora più rafforzato in chi dormiva da solo perché single o perché il marito o la moglie erano lontani per motivi di lavoro. Solo il 20% degli intervistati ha lamentato però di non aver dormito bene perché il cane si aggirava per la stanza, piagnucolava o russava.   The post Il segreto per un sonno tranquillo? Dormire con il cane in camera da letto appeared first on Data Manager Online.

La nuova T-Roc al Salone di Francoforte 2017

La nuova T-Roc è il crossover compatto della Volkswagen La Volkswagen amplia la sua gamma introducendo un crossover compatto di nuovo sviluppo: la T-Roc. Ampia possibilità di personalizzazione (grazie anche al design bicolore); i più moderni sistemi di assistenza a bordo (Front Assist e Lane Assist di serie); digitalizzata con soluzioni innovative (nuova generazione dell’Active Info Display); perfettamente collegata in rete (tramite Volkswagen Car-Net); motorizzazioni di elevata efficienza (motori turbo a iniezione diretta con potenze fino a 190 CV); concepita per essere agile e confortevole (esperienza di guida al vertice, regolazione adattiva dell’assetto DCC disponibile a richiesta), oltre a offrire un design all’avanguardia. Con queste caratteristiche il nuovo crossover della Volkswagen porta una ventata di novità nella categoria. Proporzioni accattivanti degli esterni, elevata funzionalità negli interni (cinque posti, bagagliaio da 445 litri). Un modello, disponibile con trazione anteriore o integrale (4MOTION Active Control di serie con trazione integrale), capace di coniugare la forza di un SUV e l’agilità di una sportiva compatta; un’auto perfettamente a suo agio tanto nella dimensione urbana quanto sulle lunghe percorrenze. Offensiva SUV “La T-Roc stabilisce un nuovo riferimento nel segmento in forte crescita dei SUV” – afferma Herbert Diess, Presidente del Consiglio di Amministrazione della marca Volkswagen, il quale prosegue: “Con la sua funzionalità, dinamica di guida e tecnologia la T-Roc incarna tutte le migliori qualità Volkswagen; la nostra offensiva SUV acquisisce un’ulteriore dinamicità grazie a questa vettura”. Il lancio sul mercato europeo avverrà a novembre di quest’anno, mentre l’inizio della prevendita è previsto già per settembre. Il calcio d’inizio al significativo ampliamento della gamma dei SUV è stato battuto nel 2016 con il debutto della seconda generazione della Tiguan. Nel 2017 l’offerta si è ampliata con il lancio sul mercato della Atlas, destinata al mercato USA e, quasi contemporaneamente, è stata la volta della Teramont, un modello gemello pensato per il mercato cinese. In questo periodo è iniziata la commercializzazione della Tiguan Allspace, una versione “allungata” della Tiguan, che prevede fino a sette posti a sedere. Un’altra novità dell’offensiva SUV della Casa di Wolfsburg seguirà alla fine dell’anno: si tratta dell’anteprima mondiale della prossima generazione della Touareg. Anche all’estremità opposta della gamma SUV – sotto la T-Roc – l’offerta Volkswagen diventerà più ricca, con la piccola T-Cross. Nell’ambito dell’offensiva SUV, anche un modello a emissioni zero è già realtà: si tratta dell’I.D. CROZZ, il primo SUV completamente elettrico marchiato Volkswagen. La Casa tedesca presenta il prototipo dello Zero Emission Vehicle a trazione integrale al Salone dell’Automobile di Francoforte, con il nome di I.D. CROZZ II: una versione ulteriormente ottimizzata, il cui design è orientato in misura ancora maggiore alla produzione in serie. Quattro lettere, un carattere unico Il nome T-Roc suona perfettamente in tutte le lingue. Frank Welsch, Membro del Consiglio di Amministrazione con responsabilità per lo Sviluppo, afferma: “La ‘T’ richiama i modelli Tiguan e Touareg, precursori di successo dai quali la nuova vettura riceve in dote i geni e i punti di forza tipici dei SUV: posizione di seduta alta, robustezza della carrozzeria e dell’assetto, oltre alla disponibilità della trazione integrale. La parola Roc, invece, deriva dall’inglese ‘Rock’ e indica il posizionamento crossover del modello. Perché la T-Roc offre tutta l’agilità e il dinamismo della classe compatta. Questa vettura contribuisce a ridefinire il segmento. Una nuova Volkswagen che accompagnerà il Marchio e i suoi Clienti nel prossimo decennio della mobilità”. Un crossover compatto votato al successo La T-Roc verrà lanciata in quasi tutti i principali mercati del mondo. Per l’Europa sarà costruita nello stabilimento portoghese di Setúbal (vicino a Lisbona). Jürgen Stackmann, Membro del Consiglio di Amministrazione con responsabilità per i settori Sales, Marketing e After Sales, relativamente al mercato di vendita per la T-Roc afferma: “Quasi l’80% di tutti i SUV compatti viene venduto attualmente in Europa e in Cina. Stanno inoltre acquisendo crescente importanza per questo tipo di veicoli Brasile, India, Russia e USA. Stimiamo che, a livello mondiale, nei prossimi dieci anni il volume annuo dei SUV compatti crescerà in misura rilevante, passando dagli attuali 6,4 a circa 10,6 milioni di unità”. Questi SUV riscuotono grande successo perché, a fronte di dimensioni contenute, regalano grande funzionalità e posizione di seduta alta, risultando allo stesso tempo molto dinamici. Con la T-Roc la Volkswagen propone un’interpretazione particolarmente riuscita di questo concetto di auto. Rappresenta infatti la risposta ideale alle esigenze degli automobilisti che viaggiano spesso nel traffico urbano, ossia coloro che cercano un crossover cittadino, sinonimo di piacere di guida e forte di un design ricercato ed esclusivo. La T-Roc risponde a queste esigenze con eccellente comfort, posizione di seduta elevata, standard di sicurezza innovativi, abitacolo flessibile, straordinaria affidabilità e un DNA stilistico unico. La nuova T-Roc è una scelta moderna, ideale per la “giungla” urbana ma anche per le gite in famiglia nei week-end. The post La nuova T-Roc al Salone di Francoforte 2017 appeared first on Data Manager Online.

Facebook testa gli Instant Video per ridurre il consumo di dati

Instant Video è una nuova funzione che consente di scaricare in anticipo i video via Wi-Fi per non prosciugare il piano dati Gli ingegneri di Facebook non stanno mai con le mani in mano. A Menlo Park è in fase di test una nuova funzione che permetterà di ridurre il consumo di dati per la visualizzazione dei video sul social network. Il tool si chiama Instant Video ma non ha nulla a che vedere con le dirette di Messenger. Facebook ha studiato un sistema che scaricherà preventivamente i filmati quando lo smartphone o il tablet sono connessi a una rete Wi-Fi. In questo modo saranno immediatamente disponibili senza impattare sulla soglia dati messa a disposizione dal proprio operatore. L’obiettivo è quello di migliorare e rendere più agevole la fruizione dei filmati sul social network e allo stesso tempo spingere ancora di più le view da mobile. Se da un lato verrà ridotto il consumo di dati, dall’altro però ci sarà meno spazio nella memoria dello smartphone e questo potrebbe diventare un limite per Instant Video. Facebook, che sta studiando anche una funzione per facilitare l’organizzazione delle uscite in compagnia, ha confermato che gli Instant Video sono a disposizione di un limitato numero di utenti Android per testarne i difetti ma non ha chiarito quali saranno i video scaricati in automatico, se quelli più in vista nella News Feed o i programmi e serie TV della nuova piattaforma Facebook Watch che ha debuttato da poco negli USA. Nessuna notizia anche per quanto riguarda la possibile data di rilascio della nuova funzione. The post Facebook testa gli Instant Video per ridurre il consumo di dati appeared first on Data Manager Online.

Salone di Francoforte 2017: anteprima mondiale della I.D. CROZZ II

Il conto alla rovescia per la strategia Volkswagen sulla mobilità elettrica è iniziato Il conto alla rovescia per una diffusione sempre più ampia della mobilità elettrica è iniziato. Il 2020 potrebbe essere l’anno della svolta. La Volkswagen spinge questo cambiamento epocale con lo sviluppo di una nuova generazione di innovativi veicoli elettrici all’avanguardia: la famiglia I.D. Nel 2020, si inizierà con la versione di serie della compatta I.D., una quattro porte con ampio portellone. È stata inoltre confermata anche la finestra temporale per il lancio del successivo modello I.D.: la I.D. CROZZ, un SUV a trazione integrale a emissioni zero, previsto anch’esso per il 2020. Di quest’ultimo, la Volkswagen presenta al Salone di Francoforte una versione ulteriormente ottimizzata e dal look ancora più caratterizzato e chiaramente orientato alla produzione di serie: la I.D. CROZZ II. Già in agosto, la Volkswagen e la Volkswagen Veicoli Commerciali hanno dichiarato che il van a zero emissioni I.D. BUZZ – la nuova interpretazione del leggendario Bulli – sarà in commercio nel 2022 come parte integrante della famiglia I.D.. Base comune. Ad accomunare tutti i prototipi I.D. la base costruttiva specifica e un DNA stilistico dedicato alla elettromobilità. Ulteriori caratteristiche comuni: autonomia a emissioni zero tra 500 e 600 km, configurazione degli interni in stile lounge (Open Space), digitalizzazione di tutti gli elementi di visualizzazione e di comando e integrazione di una modalità di marcia completamente automatizzata, disponibile a richiesta (I.D. Pilot). Entro il 2025 un milione di esemplari I.D. all’anno. Entro il 2025 il Gruppo Volkswagen porterà sul mercato oltre 30 nuovi veicoli elettrici. I modelli della Volkswagen – la I.D., l’I.D. BUZZ e la I.D. CROZZ – sono tre dei principali protagonisti di questo processo di elettrificazione. Herbert Diess, Presidente del Consiglio di Amministrazione della marca Volkswagen, ha dichiarato al riguardo: “La mobilità elettrica è parte integrante della strategia futura della Volkswagen. Già nel 2020, intendiamo vendere 100.000 Volkswagen in grado di viaggiare in modalità esclusivamente elettrica. Entro il 2025 ci poniamo l’obiettivo di decuplicare a un milione di veicoli le vendite annuali dei modelli I.D.”. Coesistenza di diversi sistemi di trazione. “Parallelamente alla nostra strategia elettrica si sta sviluppando l’ampliamento delle infrastrutture di ricarica. Noi supponiamo che con l’inizio del nuovo decennio le auto elettriche si affermeranno molto rapidamente. Inoltre, ci aspettiamo una lunga fase di transizione verso l’era elettrica. In aggiunta, la Volkswagen continuerà a investire nella modernizzazione e nell’implementazione dell’efficienza dei motori benzina e Diesel. Il mix delle varie tipologie di trazione caratterizzerà diverse generazioni di modelli”, afferma Herbert Diess, CEO della marca Volkswagen. Presentazioni della I.D. in tutto il mondo. Dal 2016 la Volkswagen ha presentato varie anticipazioni della nuova generazione di Zero Emission Vehicle. Il primo prototipo della famiglia I.D., la I.D. compatta, è stato presentato nell’autunno 2016 al Salone di Parigi. A inizio 2017 al NAIAS di Detroit è stata la volta del prototipo I.D. BUZZ. A metà agosto la Volkswagen e la Volkswagen Veicoli Commerciali hanno presentato il Bulli (Microbus negli USA) dei tempi moderni nell’ambito del Pebble Beach Concours d’Elegance in California. Il terzo modello I.D. è stato presentato dalla Volkswagen a Shanghai nell’aprile 2017: il prototipo del SUV I.D. CROZZ. Con l’anteprima della I.D. CROZZ II arriva ora una versione più concreta dello Sport Utility Vehicle a emissioni zero della Volkswagen. La I.D. CROZZ II – Anteprima al Salone di Francoforte 2017 Esterni e interni ulteriormente ottimizzati. La I.D. CROZZ II presentata al Salone dell’Automobile di Francoforte è una versione ulteriormente ottimizzata del SUV presentato in aprile al Salone di Shanghai. Con il loro design, il frontale e la parte posteriore della concept car verniciata in Rosso Hibiskus metallizzato indicano ancora più chiaramente l’avvio verso la produzione di serie. Le modifiche conferiscono alla I.D. CROZZ II un carattere ancora più spiccatamente SUV. Perfettamente in linea con questo, la scelta di nuovi cerchi in lega leggera da 21 pollici con i loro cinque caratteristici elementi in alluminio torniti a specchio. Più chiaramente rivolti alla produzione di serie sono anche i LED dei fari, ancora più sagomati, che con i loro numerosi piccoli elementi circolari fungono da occhi interattivi, regalando alla I.D. CROZZ un inconfondibile design delle luci. Nuova interazione vocale. La I.D. CROZZ II è inoltre dotata di un nuovo sistema di interazione vocale che consente, per esempio, apertura e chiusura delle porte. Sempre tramite comando vocale il guidatore può attivare o disattivare la modalità completamente automatizzata I.D. Pilot. Anche l’abitacolo – il cosiddetto Open Space – vanta allestimenti nuovi e ulteriormente ottimizzati, con quattro sedili singoli rivestiti in Alcantara che privilegiano la flessibilità di configurazione e una plancia modificata. Trazione integrale 4MOTION. La I.D. CROZZ II, dal carattere sportivo e interattivo, è dotata di trazione integrale 4MOTION che convince tanto nella “giungla” urbana quanto nei tratti accidentati percorsi da chi ama vivere all’insegna di una mobilità assoluta. La vettura monta un motore elettrico sull’asse anteriore e uno su quello posteriore, affidando la distribuzione della potenza della trazione integrale 4MOTION a un collegamento elettrico. Con batteria completamente carica, la I.D. CROZZ (180 km/h di velocità massima per 225 kW di potenza di sistema) vanta fino a 500 chilometri (NEDC) di autonomia. Grazie al sistema di ricarica rapida, la batteria a elevate prestazioni ritorna all’80% della propria capacità in 30 minuti, collegandosi a un punto di ricarica con una potenza di 150 kW (DC). The post Salone di Francoforte 2017: anteprima mondiale della I.D. CROZZ II appeared first on Data Manager Online.

Nethesis affida una parte della produzione alla Cooperativa Sociale Solidarietà e Servizi

Un LAVORO VERO alle persone svantaggiate, la solidarietà diventa concreta. Il progetto sociale entra nel vivo ed è già una sfida vinta Un percorso imprenditoriale innovativo che guarda al sociale. Nessuna barriera e un solo grande obiettivo: aumentare le opportunità di inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Con questo spirito Nethesis ha stretto un accordo con la Cooperativa Sociale Solidarietà e Servizi per la gestione completa dell’assemblaggio e della logistica dei propri appliance NethSecurity (Firewall UTM) e NethVoice (PBX/Unified Communication) e per la spedizione di tutti i prodotti venduti tramite il proprio portale B2B nethshop.nethesis.it. Si tratta di un’inedita modalità di collaborazione fra le Cooperativa Sociale di tipo B con sede a Busto Arsizio e l’azienda pesarese esperta di soluzioni ICT (information, communication and technology). Il progetto, partito un anno fa sta dando i primi buoni frutti. Con cura, pazienza e dedizione 3 persone con disabilità psichica tra i 35 e i 45 anni alternandosi in un part time di 4 ore giornaliere prestano servizio come assemblatori per conto di Nethesis che ha creduto fin da subito nelle loro capacità. L’intenzione dell’azienda è quella di aprirsi al mondo del sociale, dando lavoro ai soggetti in inserimento terapeutico e a quelli appartenenti alle categorie svantaggiate. L’attività si svolge nell’ambito del gruppo della Rigenesi: all’interno della sede della Cooperativa i ragazzi lavorano per grandi brand su apparti router dismessi che vengono resettati, ripuliti e restituiti come nuovi. Si inserisce così, nel ramo dell’elettronica, la collaborazione con Nethesis. “Le persone impiegate nel progetto– spiega Filippo Oldrini, responsabile area lavoro della Cooperativa Solidarietà e Servizi- sono soci lavoratori assunti a tutti gli effetti. Il nostro scopo è introdurre o reintrodurre persone nel lavoro, non solo come fonte di reddito, ma anche come dimensione costitutiva della persona. Lavorare per Nethesis ci permette di entrare in contatto con un alto livello di professionalità e di innovazione che ci spinge ad accrescere la nostra esperienza, a migliorarci”. Un lavoro di squadra, manuale, terapeutico. Le attività da portare avanti sono suddivise in tre diverse fasi: la costruzione dei Nethbox, l’assemblaggio delle componenti con il caricamento del sistema operativo, e il confezionamento a cui segue la parte della gestione del magazzino, della logistica e della spedizione. “Stiamo parlando di LAVORO VERO – prosegue Oldrini- che ha una utilità reale per il cliente, che ci chiederà qualità, cura e impegno. VERO perché alle persone che lo svolgono non sono concessi sconti sulla qualità o sulla fatica anche se siamo in un ambiente protetto. Si può sbagliare e riprendere mille volte, ma bisogna finire e finire bene, insieme, quello che si è cominciato”. Nethesis avvia così ufficialmente una linea di azione nuova per la sua azienda, perseguendo due obiettivi fondamentali: dare risposte alle persone che hanno difficoltà ad entrare nel mercato del lavoro e lanciare un messaggio importante. Business e solidarietà non sono due mondi poi così lontani. Un progetto iniziato con coraggio e portato avanti con determinazione. Una sfida stimolante per i protagonisti che intraprenderanno un percorso fondamentale per la loro autonomia e quindi per il loro benessere. Orgoglioso di questa partnership nel nome della solidarietà e artefice del progetto insieme a Filippo Oldrini è Cristian Manoni, CEO di Nethesis. “Da sempre crediamo nel valore sociale delle aziende.  Abbiamo intuito subito che potevamo mettere in piedi una collaborazione valida con i ragazzi della Cooperativa; ci siamo messi al lavoro e in 3 mesi siamo andati a regime. Entrare nel laboratorio e vederli all’opera con passione ci rende orgogliosi e desiderosi di far sempre meglio. Oltre all’ottimo servizio che riceviamo, dobbiamo imparare tanto da loro sul valore e sul significato vero del lavoro. E’ bello contribuire alla valorizzazione del loro talento”. L’accordo, inizialmente partito solo per l’assemblaggio e spedizione degli appliance Nethesis, ha aperto nuove prospettive e opportunità: “nell’ultimo anno- anticipa Manoni-  i ragazzi hanno gestito ben 1500 spedizioni. Abbiamo deciso di estendere il servizio alla distribuzione di altri brand come Sangoma. Sarà un progetto duraturo e promettente”. Segno che insieme si può. Si può dare un calcio al pregiudizio e creare lavoro a valore aggiunto. Un’iniziativa win-win dove tutti vincono, giocando insieme la partita più bella. Quella della solidarietà.   The post Nethesis affida una parte della produzione alla Cooperativa Sociale Solidarietà e Servizi appeared first on Data Manager Online.

iPhone X: cosa sappiamo sullo smartphone del mistero

Si legge in numeri romani “10” e potrebbe dare il via a un salto generazionale triplo: da iPhone 7 alla nuova famiglia, senza mezzi termini Finalmente ci siamo: Apple presenterà tra poche ore la nuova gamma di smartphone, quella che 10 anni fa ha rivoluzionato il mondo della telefonia mobile. Lo farà con un terminale dal suo punto di vista innovativo, diverso dai precedenti e proiettato verso il futuro. Sappiamo davvero cosa conterrà e le funzioni esclusive? Gli ultimi report a riguardo si basano di dati che sono praticamente certezze: il processore A11 è la naturale evoluzione della CPU di casa, questa volta associata a una quantità di RAM pari a 3 GB. Difficile che a bordo ci sia una memoria dedicata alla AI, come quella di Huawei con il rinnovato Kirin, ma probabilmente la Mela concederà all’Intelligenza Artificiale un bel po’ di spazio, più di quanto fatto sinora. Il resto delle specifiche Dal punto di vista del design, iPhone 8 e iPhone 8 Plus seguiranno la linea tradizionale dei melafonini, con sicuri rinnovi dal punto di vista del design ma niente in confronto a X. Infinity Display (chiamato così solo per via del marketing avviato da Samsung), tasto Home sotto la scocca e fotocamera 3D in-depth i punti di distinzione con l’altra generazione ma anche l’opportunità di personalizzare maggiormente menu e scorciatoie, tipicamente inserite in un sistema chiuso e anni luce distante da Android. Arriveranno anche i widget? Si probabilmente ma solo per le app pre-installate, così che Apple possa gestire eventuali problematiche e bug di sicurezza. A questo punto viene da chiedere: chi comprerà l’iPhone 8 e 8 Plus, quelli che in precedenza avrebbero dovuto essere 7S e 7S Plus? Probabilmente diventeranno questi gli iPhone economici di cui si parla, nel senso che invece di 1000 euro ne costeranno solo 800 o giù di lì. Del resto in Silicon Valley devono pur campare. The post iPhone X: cosa sappiamo sullo smartphone del mistero appeared first on Data Manager Online.