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Facebook pubblica Bonfire (ma solo in Danimarca)

L’app per chat video di gruppo è apparsa sulla versione danese di iTunes prima di un rilascio a livello globale. Ecco di cosa si tratta Dopo un paio di mesi dalla sua rivelazione ecco che Bonfire diventa realtà. L’app per chat video di gruppo sviluppata da Facebook è apparsa per la prima volta sullo store per iPhone e iPad in Danimarca, un chiaro segnale della volontà dell’azienda di rilasciarla presto a livello globale. Nel concreto, Bonfire non è solo una piattaforma per videochiamate tra più utenti ma anche un modo per spingere sempre di più una sorta di comunicazione frivola e veloce, arricchita dai tipici effetti alla Snapchat. Si, perché una volta effettuato l’accesso con il proprio account, ognuno può modificare l’aspetto aggiungendo icone e caricature, con livelli che si muovono in sincrono con il volto. L’app è una sorta di Skype per gli amanti social, dove è possibile persino condividere immagini da Facebook e Instagram in modo piacevole e divertente. Arrivo imminente Come detto, Bonfire è disponibile solo in Danimarca dove è stata scaricata qualche migliaio di volte. Perché Facebook avrebbe scelto proprio questo paese? A quanto pare perché i danesi sono ottimi beta tester, pronti e abili a provare nuove piattaforme digitali, fornendo feedback di valore sul loro utilizzo. L’ultimo lavoro degli sviluppatori statunitensi è un successo annunciato: da un lato punta parecchio sui video, contenuto notoriamente principe tra le tipologie di condivisione su Facebook, poi restituisce un’esperienza allargata ai partecipanti ma pur sempre privata, visto che le comunicazioni si svolgono prettamente tra i presenti e non vengono salvate o caricate su bacheche e profili della rete di riferimento. The post Facebook pubblica Bonfire (ma solo in Danimarca) appeared first on Data Manager Online.

Microsoft tappa la falla di Windows che ha permesso lo spyware FinSpy

Il bug nel framework .NET che aveva facilitato la diffusione della minaccia si basava su uno zero-day a livello di sistema. Ora chiuso Microsoft ha rilasciato la patch di settembre che tappa una falla fondamentale di Windows, quella che aveva permesso la diffusione dello spyware FinSpy. A scoprire il problema era stata l’agenzia di sicurezza FireEye, che l’aveva considerata estremamente critica a causa della possibilità che terzi potessero prendere il controllo completo del sistema per installare programmi, cancellare dati e creare account con diritti di amministratore. Il team di Microsoft non era a conoscenza della vulnerabilità, indicata come zero-day. Stando a FireEye, l’exploit è stato distribuito tramite un documento maligno di Office in formato RTF che, una volta aperto, avviava il caricamento del famoso software di spionaggio, tramite una porta aperta (e qui il buco) nel framework .NET. Cosa succede Le prime indagini di FireEye farebbero risalire la minaccia ad hacker russi, per la lingua utilizzata nella compilazione. Diverse copie dello spyware sono state inoltre vendute in passato da Gamma Group, un’azienda di firma britannica-tedesca a clienti appartenenti al mondo delle forze dell’ordine, sempre interessati a scovare nuovi metodi per intercettare specifici obiettivi. Se una delle vie di ingresso di FinSpy nei computer è stata chiusa non è detto che non ne esistano altre in grado di essere sfruttate da spioni e criminali. Come fatto notare da Trend Micro, l’opera di patching di Redmond si è intensificata di recente, interessando anche altre piattaforme del gruppo, come gli HoloLens. In quest’ultimo caso, la compagnia ha tappato la vulnerabilità BroadPwn, la stessa che aveva preso di mira i device iOS e Android. Sono in tutto 81 le patch inserite nell’ultimo aggiornamento di settembre, tese a rendere più sicuri Windows, Internet Explorer, Edge, Exchange, .NET framework, Office e Hyper-V. The post Microsoft tappa la falla di Windows che ha permesso lo spyware FinSpy appeared first on Data Manager Online.

Apple alza la posta per le memorie di Toshiba

Apple e Dell vogliono mettere le mani sulle memorie di Toshiba ma Western Digital non vuole mollare il colpo Apple vuole staccarsi definitivamente dalla dipendenza di Samsung e da tempo ha messo nel mirino le memorie di Toshiba. L’azienda giapponese non naviga in buone acque a causa di alcuni cattivi investimenti nel settore nucleare e si è vista quindi costretta a mettere in vendita uno dei suoi asset più importanti. Tokio preme affinché la sua tecnologia non finisca in mani cinesi e per questo Foxconn è uscita dalla corsa dei possibili acquirenti. Al momento Bain Capital sembra sia il più quotato a chiudere l’operazione con il sostengo di Apple, Seagate e SK Hynix. L’azienda di Cupertino sarebbe pronta a contribuire con 3 miliardi di dollari all’acquisizione e pare che il gruppo abbia già firmato un accordo non vincolante per chiuderla entro questo mese. Per la Mela, che questa settimana ha finalmente svelato il suo iPhone X, si tratterebbe del secondo investimento più importante dopo quello necessario per acquistare Beats. Stando al Wall Street Journal, la divisione memorie e semiconduttori di Toshiba è stata valutata 19 miliardi di dollari. La vendita non è stata però ancora ratificata a causa delle interferenze di Western Digital. L’azienda americana avrebbe messo sul piatto un’offerta da 17 miliardi di dollari e ha fatto pressioni per diventare l’unico interlocutore di Toshiba anche tramite vie legali. La vicenda potrebbe quindi protrarsi fino alla chiusura dell’anno fiscale dell’azienda giapponese a marzo 2018. The post Apple alza la posta per le memorie di Toshiba appeared first on Data Manager Online.

Audi con RS 5 coupé e Audi quattro sulle strade del Gran Premio Nuvolari 2017

La nuova Audi RS 5, ultima nata della gamma Audi Sport, al Gran Premio dal 14 al 17 settembre Per Audi, essere all’avanguardia è una consolidata tradizione. Sportività, performance e piacere di guida sono infatti elementi che uniscono passato, presente e futuro del Marchio dei quattro anelli, tanto su strada quanto nelle competizioni in pista. Per questo motivo, il Marchio dei quattro anelli celebra le proprie origini restando vicino per il 20° anno consecutivo al Gran Premio Nuvolari in qualità di main sponsor e scegliendo la gara di regolarità per auto storiche come vetrina d’eccezione per la nuova Audi RS 5 coupé, la Gran Turismo della gamma Audi Sport. La coupé high-performance coniuga raffinato design ed elevata adattabilità all’uso quotidiano. L’inedito motore 2.9 V6 TFSI biturbo da 450 CV e 600 Nm di coppia è frutto di un lavoro di sviluppo completamente nuovo e garantisce straordinaria potenza a fronte di un’eccellente efficienza. In gara, inoltre, figurano 2 vetture appartenenti al museo storico Audi di Ingolstadt scelte per testimoniare in maniera tangibile la tradizione sportiva del Brand. Si tratta della Audi quattro del 1988 (definita ur-quattro) e della Audi quattro 20V del 1991. Queste vetture hanno scritto una pagina importante della storia dell’automobile. Presentata per la prima volta al Salone di Ginevra del 1980, la Audi quattro stupì il pubblico proponendosi come una coupé a trazione integrale. Grazie all’affidabilità sui fondi ghiacciati e innevati e alla stabilità di marcia, le Audi quattro raggiusero traguardi importanti nei rally internazionali a partire dal 1981, conseguendo successi spettacolari. A bordo delle vetture che seguiranno tutto il percorso ci saranno importanti nomi del motorsport italiano ed internazionale. Oltre a Fabrizia Pons, campionessa italiana femminile di rally internazionali per tre anni consecutivi (dal 1976 al 1979), nonché storica navigatrice di Michèle Mouton a bordo della Audi quattro,  saranno al volante delle Audi di ieri e di oggi Piero Liatti e Renato Travaglia, piloti di rally vincitori di numerosi titoli nazionali ed internazionali, e Giorgio Francia, pilota di grande esperienza in pista, con titoli e campionati a livello mondiale. Audi quattro del 1988 A sottolineare il legame che unisce presente e passato del Marchio dei quattro anelli, sarà esposto a Mantova l’esemplare unico della Auto Union Typ D, una delle indimenticate Frecce d’Argento Auto Union con cui Tazio Nuvolari ottenne grandi successi nel 1938. Partendo da Mantova, la carovana delle oltre 300 auto storiche, iscritte quest’anno al Gran Premio Nuvolari, nei circa 1000 km di percorso toccherà i borghi più belli d’Italia,  con passaggi spettacolari negli autodromi di Modena e di Misano per rientrare nella città lombarda domenica 17. The post Audi con RS 5 coupé e Audi quattro sulle strade del Gran Premio Nuvolari 2017 appeared first on Data Manager Online.

I social network sono il nuovo Google

Google è stato superato dai social network come principale strumento per le ricerche di informazioni online Fino a pochi anni fa sarebbe stato assurdo poter solo pensare che Google non fosse il motore di ricerca più utilizzato al mondo. Big G è riuscita a cavalcare la rivoluzione mobile vedendo crescere esponenzialmente gli accessi da smartphone e tablet ma nell’ombra nuovi servizi stavano lentamente sottraendogli il monopolio delle ricerche online. Secondo uno studio di Data Science Center oggi i social network come Facebook, che in questi giorni sta sperimentando i profili privati, sono diventati il mezzo principale da cui gli utenti vanno alla ricerca di informazioni. Secondo la società di analisi, Google sta registrando diminuzioni a doppia cifra da qualche anno a questa parte e per alcune particolari voci il crollo raggiunge anche il 25%. I motivi di questo sorpasso sono molteplici. Innanzitutto la maggior parte del traffico non viene più veicolato da Google da direttamente da newsletter, siti specifici come Reddit e social network, che non a caso sono stati accusati di essere il principale veicolo di fake news e bufale. Inoltre l’azienda di Mountain View, che dovrebbe svelare i suoi smartphone Pixel 2 e Pixel 2 XL il 4 ottobre, pone in maggiore evidenza i contenuti a pagamento e quelli restituiti in base alle statistiche di Analytics venendo in qualche modo meno alla pluralità. The post I social network sono il nuovo Google appeared first on Data Manager Online.

Fujitsu annuncia la disponibilità di PRIMEFLEX per VMWare Cloud Foundation

La soluzione PRIMEFLEX è pensata per creare software-defined data centers (SDDC) dinamici e flessibili, basati sul software leader di mercato VMware Cloud Foundation Fujitsu ha annunciato la disponibilità di PRIMEFLEX per VMWare Cloud Foundation, la sua prima soluzione software-defined data center per ambienti VMware in grado di velocizzare la creazione di software-defined data centers (SDDC) per fornire un’infrastruttura IT sempre più flessibile e adattabile.   Fujitsu Integrated System PRIMEFLEX per VMware Cloud Foundation — presentato al VMword a Barcellona — è progettato per semplificare drasticamente il modo in cui le aziende comprano, implementano gestiscono sistemi SDDC di grandi dimensioni. I clienti possono scegliere tra un sistema chiavi in mano integrato o una reference architecture. Il primo permette ai clienti di realizzare Infrastructure-as-a-Service (IaaS) in grado di entrare in funzione in poche ore, grazie al software VMware. L’approccio reference architecture permette l’uso di vSAN Ready Nodes pre-qualificati e pre-certificati per VMware Cloud Foundation. Con le sue due soluzioni per creare un ambiente hyper-converged, PRIMEFLEX offre ai clienti la possibilità di creare una più ampia scelta di infrastrutture software-defined basate su VMware Cloud Foundation, dinamiche, agili e scalabili, utilizzabili anche in base a richieste specifiche. Il principio base di PRIMEFLEX per VMware Cloud Foundation è fornire ai clienti una soluzione semplice e pre-configurata che includa tutto il necessario per un’infrastruttura SDDC hyper-converged. L’ultima soluzione aggiunta alla lista di soluzioni PRIMEFLEX di Fujitsu è ideale per aziende e service providers che hanno necessità di disporre di ambienti di produzione veloci, servizi di supporto agili e minori costi di gestione.  La nuova soluzione è in grado di combinare le alte prestazioni dei server e le piattaforme di Fujitsu con gli switches di Cisco e QCT, integrando le capacità di calcolo, storage e networking Softweare-defined di VMware, così come un sistema di management che permette di gestire risorse fisiche e virtuali. Craig Parker, Head of Integrated Systems per la regione EMEIA di Fujitsu, ha dichiarato: “Le business unit continuano a pretendere sempre di più dal loro reparto IT — generalmente per rispondere più velocemente e in un modo più flessibile alle mutevoli esigenze del business, gestendone contestualmente anche i rischi e i costi. Sempre più aziende ritengono che la risposta alle loro esigenze sia la progettazione software-defined, dal momento che ottimizza le infrastrutture aumentandone flessibilità ed agilità. Comunque, la costruzione di un ambiente software-defined è una sfida altamente complessa, che occupa molto tempo e può facilmente portare a commettere errori durante il processo. PRIMEFLEX per VMware Cloud Foundation è il risultato di una stretta collaborazione tra Fujitsu e VMware per creare una soluzione in grado di annullare i rischi e le complessità di un SDDC, riducendo, al contempo, le tempistiche operative di set-up di questa infrastruttura.” I server di Fujitsu PRIMERGY sono in grado di supportare PRIMEFLEX per VMware Cloud Foundation. Creati per la virtualizzazione e ottimizzati per il software VMware, questi server fanno parte della gamma X86 di Fujitsu che rappresenta nel settore un benchmark di riferimento nella virtualizzazione da mezzo decennio. Oggi, la gamma Fujitsu x86 si trova al primo posto in 16 su 21 VMmark 2.0x benchmarks, riconosciuti come veri indicatori di performance in piattaforme virtuali. The post Fujitsu annuncia la disponibilità di PRIMEFLEX per VMWare Cloud Foundation appeared first on Data Manager Online.

Valtur e SAP insieme verso la digitalizzazione

Al via il progetto elaborato da Kpmg Advisory e sviluppato da Sinapsi Informatica. L’operazione fa parte di un percorso più ampio di sviluppo che Valtur ha intrapreso per rafforzare la sua posizione di leadership nei resort Valtur sceglie SAP e, insieme a KPMG Advisory e al partner tecnologico Sinapsi Informatica, persegue la strada dell’innovazione e avvia il suo percorso di digital transformation. Lo storico leader italiano nella gestione di resort turistici sostituisce l’attuale sistema gestionale con la soluzione internazionale SAP Business One scegliendo l’architettura di ultima generazione SAP HANA, il database evoluto per l’analisi delle performance aziendali. SAP Business One, con oltre 55.000 aziende clienti nel mondo, di cui 3.000 solo in Italia e complessivamente 8 milioni di utenti, è stata identificata come la soluzione ideale per supportare Valtur non solo nella gestione quotidiana dei propri processi ma quale piattaforma tecnologica sulla quale porre le basi per lo sviluppo futuro. Con l’intento di sviluppare un modello operativo e tecnologico innovativo, Valtur ha lanciato la sfida ai propri partner, KPMG Advisory per la progettazione funzionale e Sinapsi Informatica per le attività di sviluppo tecnico, di implementare SAP Business One con configurazioni in linea ai più alti standard funzionali e tecnologici. Gli obiettivi principali del progetto sono sviluppare un modello completamente integrato che possa rappresentare un riferimento nel settore per la gestione dei processi core sia di resort che di sede, nonché digitalizzare i processi semplificando e razionalizzando le attività di front e back office. Ancora, tra le finalità vi è quella di incrementare la disponibilità e facilità di produzione dei dati raggiungendo completa affidabilità, consistenza e tempestività delle informazioni; e infine disporre del set completo di strumenti per prendere le corrette decisioni di business trasversalmente a tutte le aree – commerciale, operativa, acquisti, finanziaria. Grazie a nuovi processi, dati più veloci e più facili da ottenere, attività e controlli più automatizzati, Valtur ritiene di poter liberare risorse preziose e di metterle a disposizione del miglioramento della qualità dei propri resort, dei servizi e soprattutto della serenità delle vacanze dei propri ospiti. L’accordo con SAP esprime infatti la volontà di Valtur di investire nella digitalizzazione, intesa come elemento importante di un percorso più ampio di sviluppo che Valtur ha intrapreso per rafforzare la sua posizione di leadership nei resort. “Valtur vuole crescere mantenendo intatto il proprio DNA di leader della vacanza all’insegna del divertimento e in location straordinarie, ampliando però la propria offerta anche al segmento MICE e valorizzando maggiormente la destagionalizzazione”. commenta Elena David, Amministratore Delegato Valtur. “Questa mission deve essere accompagnata da una piattaforma tecnologica moderna, in grado di efficentare i processi in chiave digitale, garantendo che lo sforzo e l’impegno siano sempre più concentrati sull’attenzione al cliente e sulla sua soddisfazione. La nuova piattaforma consentirà inoltre di affrontare il percorso di sviluppo con strumenti che facilmente consentano l’aggregazione di nuovi resort.” “Siamo molto lieti di annunciare l’avvio della collaborazione con Valtur, storico leader italiano nella gestione di resort turistici, e di poterli accompagnare nel loro percorso di trasformazione digitale che si basa su SAP Business One on HANA. La soluzione offre facilità d’uso, tempi rapidi di implementazione, business intelligence e reportistica avanzata in tempo reale per avviare processi decisionali sicuri fondati su dati certi e univoci”. Così ha dichiarato Adriano Ceccherini, General Business Director di SAP Italia, chiosando; “In un settore così altamente competitivo come il turismo, e al contempo strategico per il nostro Paese, poter contare su una soluzione gestionale che permette una gestione live del business, cioè di cogliere le opportunità nel momento stesso in cui si creano, può fare la differenza”. The post Valtur e SAP insieme verso la digitalizzazione appeared first on Data Manager Online.

Kaspersky Lab e AVL presentano un prototipo per rendere le auto connesse sicure by design

In risposta all’aumento delle minacce alla sicurezza informatica delle auto connesse e a guida autonoma, Kaspersky Lab e AVL Software and Functions GmbH hanno presentato la Secure Communication Unit (SCU) al New Mobility World / IAA 2017 di Francoforte. Il prototipo di questa soluzione di sicurezza rende possibile una comunicazione a prova di interferenza tra le componenti auto, l’auto e le sue infrastrutture connesse esterne, consentendo la realizzazione di auto connesse sicure by-desing. Ogni generazione di auto incorpora nuove tecnologie intelligenti per diagnostica remota, telematica, guida autonoma e automatizzata, assistenza remota del conducente e infotainment. Basati su attuatori elettromeccanici del veicolo, i controlli delle auto stanno diventando sistemi cyber-fisici sempre più complessi con sensori multipli, controlli, applicazioni, subnet e moduli di comunicazione che interagiscono con altri veicoli e il loro ambiente. Le loro funzioni possono essere controllate da remoto e tramite sistemi digitali. Per questo motivo, le auto connesse stanno diventando bersaglio di attacchi informatici. Il numero crescente di applicazioni di terze parti, la complessità del sistema presente nelle auto connesse, e la frequenza di aggiornamento dei software over-the-air, rendono difficile testare l’intero sistema  e essere sicuri che nessun bug, backdoor o alcun problema architetturale venga trascurato. Il ruolo della Secure Communication Unit è quello di rendere le auto connesse più sicure by-design, indipendentemente dal software di terze parti utilizzato e dai sistemi di bordo. La SCU è un’unità di controllo dei gateway di connessioni, connessa a più subnet e/o gateway-controller di queste subnet all’interno della rete delle auto, che agisce come un singolo gateway sicuro per i flussi di comunicazione in entrata e in uscita. Basato sull’applicazione di policy di protezione e forte separazione per evitare contatti indesiderati tra i vari componenti delle auto, il software consente di garantire adeguate comunicazioni a prova di interferenza all’interno della rete dell’auto. La piattaforma software della SCU è costituita da componenti di sicurezza che sono progettati per essere affidabili. In primo luogo, il sistema operativo (KasperskyOS) basato su microkernel proprietario è fondato su principi consolidati di sviluppo basati sulla sicurezza e specificamente progettato per sistemi embedded con requisiti rigorosi di sicurezza informatica. KasperskyOS impedisce che si attivino funzionalità non documentate e riduce di conseguenza il rischio di attacchi informatici: anche se un codice non autorizzato viene iniettato, questo non sarà eseguito in quanto, per impostazione predefinita, l’esecuzione di funzionalità non documentate è proibita. Altri componenti includono un motore di policy di sicurezza (Kaspersky Security System), che definisce la portata e le caratteristiche dell’interazione tra i vari componenti e un channel framework attendibile con una serie di algoritmi di crittografia, così come servizi di protezione a basso livello basati su funzionalità hardware. Il prototipo SCU presentato è implementato come esempio nell’architettura ARMv7 con 128 MB di RAM e IOMMU. Altre piattaforme HW possono essere sviluppate caso per caso in base alle esigenze di un determinato produttore. Andrey Doukhvalov, Head of Future Technologies e Chief Security Architect di Kaspersky Lab, ha dichiarato: “Tenuto conto dell’ecosistema delle moderne automobili che diventano sempre più complesse e interconnesse, non è poi così sorprendente che possano emergere preoccupazioni legate alla sicurezza informatica sia da parte dei consumatori che dell’ industria automobilistica. Mentre le opportunità e i vantaggi sono evidenti, c’è ancora la necessità di rendere sicuri i sistemi automotive. Ecco perché, con il nostro prototipo, stiamo facendo un grande passo avanti per garantire la sicurezza delle comunicazioni delle auto e assicurare che le opportunità legate alla connettività non si trasformino in fallimenti”. La piattaforma fornisce il framework di soluzione per applicazioni specifiche su misura, permettendo ai produttori di auto di sviluppare e implementare SCU uniche all’interno delle proprie autovetture, basate su particolari hardware e componenti software aggiuntivi in linea con i loro piani di produzione. La Secure Communication Unit (SCU) è disponibile per OEM, ODM, system integrator e sviluppatori di software di tutto il mondo. The post Kaspersky Lab e AVL presentano un prototipo per rendere le auto connesse sicure by design appeared first on Data Manager Online.

Mercedes-AMG Petronas Motorsport e Rubrik annunciano la loro partnership

L’azienda all’avanguardia nel Cloud Data Management lavorerà con il team Mercedes-AMG Petronas Motorsport per accelerare la protezione dei dati di gara; il team farà uso della tecnologia Rubrik presso la propria sede centrale, per migliorare la gestione dei dati Mercedes-AMG Petronas Motorsport e Rubrik, azienda leader nel Cloud Data Management, hanno annunciato una nuova partnership. In Formula 1, i volumi di dati e le necessità di backup e recovery diventano sempre più impegnativi; per questo il team sta investendo sulle tecnologie più avanzate per mantenere la propria posizione di vantaggio. Nello specifico, il team userà un cluster Rubrik multi-node presso il suo headquarter di Brackley per proteggere i fondamentali dati di gara. Mercedes-AMG Petronas Motorsport userà anche le API (Application Programming Interface) REST di Rubrik per integrarsi con i propri tool attuali ed analizzare l’utilizzo dei dati. Con queste informazioni a disposizione, il team prevede di essere ancora più efficiente nella gestione e nell’utilizzo di questi grandi volumi di dati di gara. “Accogliamo con piacere Rubrik in Mercedes-AMG Petronas Motorsport”, commenta Toto Wolff, head of Mercedes-Benz Motorsport. “In un mondo in continua evoluzione come quello dell’information technology, è fondamentale essere sempre in prima fila, per noi soprattutto in tema di gestione dei dati, e collaborando con Rubrik intendiamo proprio sfruttare al massimo il nostro potenziale in quest’area.” “Mercedes-AMG Petronas Motorsport è in prima linea nell’adozione di nuove tecnologie nel mondo delle corse automobilistiche”, spiega Bipul Sinha, fondatore e CEO di Rubrik. “La piattaforma Rubrik di cloud data management permetterà al team di accedere e gestire al meglio dati di gara critici, offrendo loro un nuovo vantaggio competitivo. Siamo entusiasti di collaborare con Mercedes-AMG Petronas Motorsport per potenziare ulteriormente il loro innovativo approccio al data management e contribuire al loro costante successo.” The post Mercedes-AMG Petronas Motorsport e Rubrik annunciano la loro partnership appeared first on Data Manager Online.

HP crea potenti possibilità per la stampa digitale con nuovi standard per la qualità, la produttività e il colore

L’azienda introduce una straordinaria risoluzione di stampa con il sistema di stampa digitale HP Indigo 12000 HD Nel corso di PRINT 17 HP ha annunciato il sistema di stampa digitale HP Indigo 12000 HD. Con una definizione dell’immagine eccezionalmente elevata e la nuova tecnologia per le macchine da stampa HP PageWide Web, HP Indigo 12000 HD definisce nuovi standard di settore in materia di qualità, produttività e resa del colore. Queste soluzioni rappresentano un ulteriore passo avanti da parte di HP per l’accelerazione della trasformazione della stampa da analogica a digitale. Per le macchine da stampa HP PageWide Web, la modalità Performance HDK è una nuova tecnologia di ottimizzazione per la stampa HDNA (High Definition Nozzle Architecture). Ora disponibile per HP PageWide Web T240 HD, la modalità Performance HDK offre una qualità superiore per la stampa a colori o monocromatica a una velocità di 150 metri al minuto. Di conseguenza, è possibile produrre in modo economico più pagine digitali ad alta qualità su stampanti a getto d’inchiostro per l’editoria, il direct mailing e la stampa commerciale. “Sempre più aziende reinventano le proprie attività di business grazie ai sistemi di stampa digitale HP. Queste nuove tecnologie possono aiutare i fornitori di servizi di stampa a realizzare una più vasta gamma di applicazioni di stampa commerciale e aprire la strada a nuovi flussi di entrate”, ha dichiarato Santi Morera, General Manager della divisione Graphics Solutions Business di HP Inc. “Con la nuova tecnologia di imaging ad alta definizione Indigo, la qualità dell’output è notevolmente superiore a quella offerta da qualsiasi soluzione digitale concorrente e può perfino superare il livello della stampa offset”. HP offre nuove possibilità di stampa Inoltre, HP ha oggi annunciato la disponibilità commerciale del sistema di stampa HP Indigo 50000, in seguito al completamento della fase di beta testing dei clienti presso Creel Printing. Il sistema HP Indigo 50000 ha vinto l’edizione 2017 dei MUST SEE ‘EMs Award. La stampante in formato B1 oversize, progettata per applicazioni commerciali e fotografiche con volumi e copertura elevati, sta rendendo possibile trasferire sempre più lavori dalla stampa offset a quella digitale. La disponibilità del sistema HP Indigo 12000 HD è prevista a partire dalla fine dell’anno in corso. La tecnologia di imaging HP Indigo HD offerta dal sistema di stampa digitale HP Indigo 12000 è basata su un sistema di imaging ad alta definizione completamente nuovo, che utilizza 12 raggi laser aggiuntivi per aumentare la risoluzione dell’immagine fino a 1625 dpi. La tecnologia HD sarà inoltre disponibile come upgrade per i sistemi di stampa digitale esistenti HP Indigo 12000 e HP Indigo 10000. Inoltre, un potente set di strumenti per la qualità dell’immagine, che include software per il miglioramento dell’immagine e inchiostri per applicazioni creative, consente la completa trasformazione delle stampanti fotografiche dai tradizionali processi basati sull’alogenuro d’argento al digitale. Le soluzioni per la resa del colore per i modelli della serie HP Indigo 10000 producono migliori risultati per le applicazioni fotografiche e commerciali di alta qualità Profili colori estremamente dettagliati per i sistemi di stampa digitale HP Indigo 12000 e HP Indigo 7900 Nuovo inchiostro HP Indigo ElectroInk Light Light Black per immagini professionali, sia nelle applicazioni a colori che in bianco e nero Software ProColor per il miglioramento dell’immagine Gamma di colori estesa con gli inchiostri ElectroInk arancione, verde e giallo fluorescente, attualmente in fase di beta testing Per HP PrintOS, le nuove app e funzionalità presentate includono: PrintOS Jobs, che offre una visualizzazione in tempo reale e funzionalità di ricerca per il carico di lavoro dei dispositivi HP PrintOS Service Center, un singolo punto di accesso a tutti gli strumenti e i processi di manutenzione disponibili PrintOS Box, un sistema più rapido per l’invio dei lavori di stampa attraverso il portale migliorato Easy Submit PrintOS Site Flow per la soluzione HP One Book Publishing PrintOS ha ottenuto un riconoscimento InterTech Technology Award 2017 per la sua capacità di consentire ai fornitori di servizi di stampa di qualsiasi dimensione di trarre vantaggio da nuove opportunità per espandere le attività di business e aumentare l’efficienza della produzione. Anche HP PageWide Web Press T490 HD, il sistema di stampa da 42 pollici leader nella propria categoria, ha ottenuto un riconoscimento InterTech Award 2017. Grazie alla velocità di 300 metri al minuto resa possibile dalla tecnologia HDNA e all’eccellente qualità dei colori, i giudici hanno riconosciuto la notevole produttività e la risoluzione elevata come un’innovazione rivoluzionaria, in grado di combinare le funzionalità di personalizzazione della stampa con la velocità delle stampanti offset a colori tradizionali. Tutti i nuovi modelli HP PageWide Web Press T240 HD includeranno la modalità Performance HDK; HP prevede di renderla disponibile come upgrade anche per i clienti esistenti. Unendo qualità e prestazioni, la modalità Performance HDK offre un miglioramento della qualità di stampa rispetto alla modalità Performance, con un maggiore livello di dettaglio nelle aree scure, anche ad alta velocità. HP Specialty Printing Systems (SPS) ha inoltre presentato una nuova cartuccia di stampa con swath da 7/8” per applicazioni chiave. La nuova tecnologia HP TIJ 4.0 è progettata per le applicazioni che richiedono la stampa ad alta velocità di codici a barre, testo e grafica di alta qualità. È stata inoltre annunciata l’espansione del portafoglio HP Print Module Ink per offrire ai clienti colori più brillanti a costi inferiori con la disponibilità in Nord America degli inchiostri HP 4041 Dye Ink, che consentono una stampa monocromatica a costi contenuti oltre che inchiostri in grado di rendere rossi profondi e blu scuri così intensi da garantire risultati di grande impatto visivo. HP a PRINT 17 È possibile visitare lo stand di HP (613) presso PRINT 17 per assistere a dimostrazioni e vedere esempi di stampe realizzate con il sistema di stampa digitale HP Indigo 12000 HD. Nel corso dell’evento verranno fornite informazioni su un’ampia varietà di stampanti e sistemi di stampa: HP Indigo 7900 Digital Press, HP Indigo WS6800 Digital Press, HP Indigo 5900 Digital Press, HP Latex 3600 Printer, HP PageWide XL 8000 Printer, HP Latex 570 Printer,