Apple cerca psicologi per rendere Siri più empatico
Apple vuole rendere Siri uno strumento di supporto dal punto di vista emotivo e psicologico Una ricerca di qualche tempo fa aveva messo in luce che gli assistenti vocali come Siri o Google Assistant non sono così efficienti a gestire le situazioni di emergenza anche se ci sono stati esempi in cui hanno fatto la differenza. Ci riferiamo non solamente a disastri naturali o altri eventi pericolosi ma anche a casi di depressione o di malessere psicologico. Apple vuole che Siri diventi un compagno fedele per qualsiasi attività giornaliera e per questo ha pubblicato un curioso annuncio di lavoro per “Siri Software Engineers, Health and Wellness”. In sostanza la Mela è alla ricerca di psicologi che possano rendere la sua intelligenza artificiale più umana. L’azienda di Cupertino, il cui Apple Watch Series 3 potrebbe violare le nuove regole europee sul roaming, sta selezionando esperti in “tecnologie all’avanguardia per sistemi su larga scala” che sfruttano “linguaggio parlato, big data e intelligenza artificiale”. I neo assunti verranno inseriti nel Siri Domains Team per lavorare alla personalità dell’assistente vocale e migliorare la sua capacità di interagire con gli utenti. L’obiettivo, come ha spiegato il co-creatore dell’AI Tom Gruber, è quello di trasformare Siri in un assistente personale che non si limiti a fornire informazioni come il ristorante più vicino. In futuro l’assistente vocale diverrà utile per aiutare le persone che soffrono di malattie degenerative del cervello fornendogli un supporto per la memoria oppure sarà in grado di fornire consigli dal punto di vista emotivo e psicologico. “Le persone parlano seriamente con Siri. – ha spiegato Gruber – Si rivolgono a Siri per le emergenze e vogliono indicazioni su come condurre una vita più sana”. The post Apple cerca psicologi per rendere Siri più empatico appeared first on Data Manager Online.
Tech Data Italia annuncia nuove nomine nella Direzione Sales
Tech Data annuncia la nomina di Sergio Ceresa nel ruolo di Sales Director B2B e Fabrizio Frattini nel ruolo di Sales Manager Azlan Enterprise. Dichiara Vincenzo Baggio, VP Managing Director Tech Data Italia: “Il rafforzamento della leadership vendite, sia nelle Business Unit che nel Sales Team, rientra nella nostra strategia di sempre maggiore presidio del canale. Sergio, che sarà a mio diretto riporto, con i suoi oltre 25 anni di esperienza nel mercato ICT assume un ruolo nuovo in Tech Data, che esprime la volontà di guidare l’intero Sales Team verso obiettivi ambiziosi nel BtoB. A lui riporterà Mariagrazia Di Cristofaro, SMB Sales Director, alla quale viene affidata una focalizzazione specifica nell’ambito SMB, a conferma dell’importante investimento recentemente annunciato relativo all’apertura del nostro Sales Center a Lecce dedicato alle vendite nel canale SMB”. Continua Baggio: “L’arrivo di Fabrizio, a riporto diretto di Riccardo Nobili, Azlan Director, e funzionalmente a Sergio, completa e conferma la nostra volontà di rafforzare la nostra organizzazione di vendita, mantenendo una focalizzazione verticale in mercati specifici, in stretta sinergia con le direzioni marketing”. Sottolinea Ceresa: “Il ruolo della distribuzione è indubbiamente indispensabile in uno scenario che vede il mercato in forte cambiamento e Tech Data è già attiva protagonista di questa trasformazione, ponendosi come collegamento vitale nell’ecosistema tecnologico, grazie ad una offerta end-to end e servizi avanzati. Sono entusiasta di portare il mio contributo in un momento così sfidante”. Sergio Ceresa, proviene da LG, dove ha ricoperto il ruolo di Direttore della divisione Information Display. Ha lavorato per importanti player quali Samsung dove ricopriva la carica di Enterprise Business Division Director ed in precedenza ha ricoperto ruoli manageriali nell’ambito BtoB in AMD, HP, Apple e Sony. Fabrizio Frattini porta in Tech Data la sua pluriennale esperienza in ambito vendita e marketing delle soluzioni IT a valore e delle moderne tecnologie, maturata in aziende rilevanti come VMware, Cisco, 3COM, Novell, in ruoli anche internazionali. The post Tech Data Italia annuncia nuove nomine nella Direzione Sales appeared first on Data Manager Online.
Ericsson UDN sigla un accordo con Equinix
Ericsson implementerà la propria soluzione di Unified Delivery Network (UDN) nell’esteso ecosistema aziendale di Equinix con più di 9.500 aziende Ericsson ha scelto Equinix per implementare la propria soluzione UDN (Unified Delivery Network) nei data center di Equinix e nel suo ecosistema aziendale di servizi di rete, cloud e content provider e aziende in tutti i mercati. Le due aziende estenderanno questa nuova relazione anche per lavorare insieme su futuri progetti di innovazione, tra cui la possibilità di collaborare alle nuove tecnologie sviluppate da Ericsson nella Silicon Valley. In qualità di fornitore globale di interconnessione e data center per quote di mercato, Equinix gestisce più di 180 data center in cinque continenti che servono oltre 9.500 aziende. Ericsson UDN è attualmente implementato in 14 location Equinix in Asia, America e Europa e la soluzione sarà distribuita quest’anno in altre otto location. Charles Meyers, President of Strategy, Services and Innovation, Equinix, dichiara: “Equinix cerca costantemente soluzioni innovative che, combinate con la nostra piattaforma di interconnessione globale, offrono ai clienti la possibilità di capitalizzare nuovi flussi di entrate e creare servizi a valore aggiunto come un’estensione delle loro implementazioni nei data center. Con l’aggiunta di Ericsson UDN, i nostri clienti possono implementare più facilmente un CDN che distribuisce in modo sicuro i contenuti personalizzati con prestazioni on-demand conformi, affidabili e sicure.” UDN è un ecosistema G-CDN che consente e aggrega le funzionalità di rete nel dominio pubblico, permettendo ai servizi di essere ottimizzati e di ridurre la distribuzione dei servizi over-the-top (OTT) e dei contenuti video di alta qualità. Questo risiede presso i fornitori di servizi di Digital Edge, dai quali deriva una migliore performance e esperienza utente. Marcus Bergström, General Manager, Unified Delivery Network, Ericsson, dichiara: “La natura ‘dell’ultimo miglio’ del nostro UDN e la posizione degli impianti Equinix in località chiave in tutto il mondo sono una combinazione perfetta. Questa partnership attrae nuovi potenziali clienti per entrambe le aziende, consentendo loro di implementare servizi più vicini agli utenti finali al ‘confine digitale’, con il risultato di un contenuto di qualità superiore e QoE più coerenti.” I consumatori richiedono sempre più contenuti di qualità superiore e costanti QoE attraverso un numero crescente di dispositivi collegati. Questi fattori stanno esercitando pressione sui CDN tradizionali, guidando la domanda di nuovi modi di fornire contenuti. UDN risponde a queste richieste con una delivery all’ultimo miglio del confine digitale, consentendo ai contenuti e ai service provider di ottimizzare i servizi e di scalare la delivery di contenuti di alta qualità e servizi avanzati, tra cui 4K, Ultra High Definition, gaming e realtà virtuale. The post Ericsson UDN sigla un accordo con Equinix appeared first on Data Manager Online.
Aruba modernizza la sicurezza di rete per aiutare le aziende a ridurre i rischi nell’era mobile, cloud e IoT
Aruba 360 Secure Fabric garantisce una cyberprotezione all’avanguardia basata su analytics e introduce ulteriori innovazioni in ambito UEBA per semplificare la sicurezza enterprise Aruba, società di Hewlett Packard Enterprise, annuncia Aruba 360 Secure Fabric, framework di sicurezza che sfrutta l’analytics per implementare capacità di rilevamento degli attacchi e relativa risposta a 360 gradi, per aiutare le aziende a ridurre il rischio in uno scenario di minacce in costante cambiamento come quello attuale. Aruba ha, inoltre, introdotto innovazioni nell’ambito UEBA (User and Entity Behavioral Analytics) ampliando la famiglia di prodotti Aruba IntroSpect che consente alle imprese di scalare in modo rapido e facile funzionalità di rilevamento comportamentale basate su machine learning, dai progetti di piccole dimensioni a interi deployment di livello enterprise. Una ricerca Gartner sulle minacce provenienti dall’interno indica che le aziende non stanno considerando in modo adeguato i rischi associati ai propri utenti autorizzati, nonostante la miriade di esempi di questo genere. Aspetto positivo è che Gartner ha registrato anche un incremento di quasi il 100% dei clienti che intendono affrontare il problema delle minacce interne, problema che trova nella UEBA una delle tecnologie risolutive principali. Per aiutare le aziende ad affrontare minacce nuove e sconosciute, Aruba 360 Secure Fabric offre ai team IT e security un metodo integrato per rilevare e reagire velocemente in caso di cyberattacchi avanzati, dalla pre-autorizzazione alla post-autorizzazione, attraverso infrastrutture multivendor e supportando aziende di qualsiasi dimensione. I componenti di Aruba 360 Secure Fabric comprendono: La soluzione Aruba IntroSpect UEBA: nuova famiglia di software per il monitoraggio continuo e il rilevamento degli attacchi avanzati indipendente dal tipo di rete. Include una nuova edizione entry-level e utilizza tecniche di machine learning per intercettare i cambiamenti nei comportamenti di utenti e dispositivi che possono indicare l’aggiramento delle difese tradizionali da parte di un attacco. Gli algoritmi di machine learning generano un punteggio di rischio basato sulla gravità dell’attacco così da velocizzare le analisi degli incidenti da parte dei team incaricati della sicurezza Aruba ClearPass: comprovata soluzione di sicurezza per NAC (Network Access Control) e gestione delle policy, che profila utenti e dispositivi BYOD e IoT, permettendo di automatizzare la risposta agli attacchi; è ora integrata con Aruba IntroSpect. ClearPass può essere implementata sulle reti di qualsiasi vendor Aruba Secure Core: funzionalità di sicurezza essenziali integrate nelle fondamenta di tutti gli access point Wi-Fi, switch e controller wireless Aruba, compreso il nuovo switch core e di aggregazione per reti campus Aruba 8400. La nuova edizione della famiglia Aruba IntroSpect UEBA Aruba IntroSpect Standard si affianca alla famiglia IntroSpect UEBA con nuove funzionalità aggiunte alla offerta di punta della società, Aruba IntroSpect Advanced. L’espansione della famiglia IntroSpect UEBA offre ai team incaricati della sicurezza una scelta più ampia e un modo rapido per implementare una soluzione UEBA. Aruba IntroSpect Standard è un modo semplice con cui le aziende possono sfruttare la sicurezza offerta da capacità di machine learning UEBA anche disponendo solo di tre fonti di dati, accelerando il time-to-protect dei dati corporate e dei clienti. La soluzione è progettata per il monitoraggio e il rilevamento basilare di comportamenti anomali e spesso impercettibili che possono avvenire sulla rete e attraverso dispositivi e applicazioni mobili, cloud e IoT, allo scopo di identificare i primi sintomi dell’espansione di un attacco e delle attività di beaconing e le fuoriuscite di dati. La soluzione accetta comuni fonti di dati come Microsoft Active Directory o altri record di autenticazione e informazioni di identità e i log dei firewall provenienti da Checkpoint, Palo Alto Networks o i log AMON (Aruba monitoring) forniti dall’infrastruttura Aruba. È possibile agire rapidamente attraverso ClearPass per mettere in quarantena, limitare o rimuovere le minacce identificate. I team incaricati della sicurezza che utilizzano IntroSpect Standard possono facilmente effettuare l’upgrade a IntroSpect Advanced al crescere delle loro necessità. Aruba IntroSpect Advanced Edition alza l’asticella del rilevamento precoce Aruba IntroSpect Advanced mette a disposizione un più ampio ventaglio di funzionalità di sicurezza rispetto a IntroSpect Standard per rilevare gli attacchi attraverso la correlazione di una più vasta quantità di fonti di dati, aiutando così ad accelerare le indagini sugli incidenti e migliorare le attività di caccia alle minacce, ricerca e analisi forense profonda. Sono inclusi oltre 100 modelli di machine learning con e senza supervisione, che producono informazioni analitiche e forensi ineguagliate a partire da dati come pacchetti, flussi, log, allarmi, endpoint e traffico mobile, cloud e IoT, aumentando l’efficacia di un’azienda nell’identificare il rischio. Le nuove funzionalità di Aruba IntroSpect Advanced comprendono Sicurezza più smart con machine learning dinamico, che permette ai team della sicurezza di customizzare facilmente i modelli analitici di IntroSpect in base all’ambiente della minaccia e alle priorità di protezione del momento. È inclusa una capacità di “chaining” per consentire di collegare insieme gli oltre 100 modelli di machine learning forniti con la soluzione per costruire nuovi scenari di rilevamento e i relativi punteggi di rischio Classificazione mobile, cloud e IoT con peer group dei dispositivi, che utilizza le funzioni di profiling di ClearPass per raggruppare dispositivi simili anche quando sono noti solamente i relativi indirizzi IP. Per esempio, ClearPass può classificare una telecamera di sorveglianza o un sensore di fabbrica, e IntroSpect ne misurerà il comportamento rispetto al proprio peer group. IntroSpect segnalerà i comportamenti insoliti del dispositivo in base ai confronti effettuati con il relativo peer group, accorgimento importante per estendere le funzionalità UEBA alle crescenti classi di dispositivi IoT Tempi di bonifica più rapidi con risposta integrata agli attacchi, permettendo agli analisti della sicurezza di rispondere a un attacco avviando un’azione da parte di ClearPass direttamente dalla console IntroSpect. Aruba Secure Core, la base di una rete sicura e protetta Integrato all’interno dell’infrastruttura di rete Aruba, Aruba Secure Core fornisce la necessaria protezione richiesta da qualsiasi rete come secure boot, firewall integrati, cifratura crittografica centralizzata, deep packet inspection e prevenzione delle intrusioni. Il particolare design dell’infrastruttura Aruba aiuta a eliminare il pericolo di manomissioni fisiche proteggendo e monitorando nel contempo il traffico di rete. L’integrazione di Aruba IntroSpect UEBA e Aruba ClearPass in Aruba
Google annuncerà domani l’acquisizione di HTC?
Vari indizi confermano che domani HTC potrebbe ufficialmente cedere la divisione smartphone a Google Da qualche giorno circola voce che Google voglia acquisire la divisione smartphone di HTC. Con questa operazione Big G avrebbe il know how e la capacità produttiva per realizzare totalmente in casa i propri terminali Pixel, la cui seconda generazione sarà svelata il prossimo 4 ottobre. Fino ad oggi si è trattato solamente di voci ma ora sono arrivate conferme che l’acquisizione potrebbe effettivamente chiudersi domani. Evan Blass, esperto di tecnologia e meglio conosciuto su Twitter come @evleaks, afferma di aver ricevuto una copia di un documento interno da parte di un dipendente di HTC. L’azienda avrebbe invitato tutto il personale a partecipare a un meeting in cui verrà fatto un importante annuncio. Secondo Blass un evento così importante non può che riguardare la cessione dell’asset legato agli smartphone a Google, che nel frattempo ha lanciato in India un suo servizio di mobile payment. [1] Someone sent me a copy of an internal invitation to an HTC employee Town Hall meeting tmrw (9/21). One alleged topic: Google acquisition — Evan Blass (@evleaks) 20 settembre 2017 Un’ulteriore conferma che la cessione è in fase avanzata arriva dalla sospensione in Borsa delle contrattazioni per i titoli di HTC. Stando alle fonti di Blass, l’azienda cederà soltanto il ramo smartphone mantenendo la proprietà del marchio. In questo modo potrà concentrarsi su prodotti più remunerativi come i visori per la realtà virtuale Vive. The post Google annuncerà domani l’acquisizione di HTC? appeared first on Data Manager Online.
Nokia nomina Massimo Mazzocchini Amministratore Delegato per l’Italia
Mazzocchini sarà il responsabile dello sviluppo commerciale, della gestione operativa e della strategia aziendale Nokia ha annunciato la nomina di Massimo Mazzocchini ad Amministratore Delegato per l’Italia, con effetto immediato. Nel suo nuovo ruolo, Massimo sarà responsabile dello sviluppo commerciale, della gestione operativa e della strategia aziendale per l’Italia. Massimo è un dirigente di lungo corso con 16 anni di carriera in Nokia. Assume il ruolo di Amministratore Delegato per l’Italia, che va ad aggiungersi alla sua recente nomina di responsabile della Market Unit per l’area Mediterranea di Nokia. Nel suo nuovo ruolo, Massimo lavorerà a stretto contatto con i clienti locali, siano essi fornitori di servizi, enti pubblici o aziende, per espandere le attività di business. Rappresenterà Nokia nei rapporti con aziende del settore delle telecomunicazioni, enti statali e organismi di regolamentazione. Markus Borchert, Senior Vice President Nokia Europa, ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto della nomina di Massimo, che rafforzerà il nostro team in Italia. La sua vasta esperienza, la sua profonda conoscenza del mercato e il suo acume imprenditoriale renderanno ancor più solida la nostra posizione di mercato e le nostre relazioni con i clienti”. Massimo Mazzocchini ha commentato: “Sono onorato di avere l’opportunità di mettere a disposizione la mia esperienza nel campo delle vendite, della gestione operativa e dello sviluppo aziendale per svolgere al meglio questo nuovo incarico. Il nostro obiettivo è sfruttare le opportunità di business offerte dalla continua evoluzione tecnologica e, al contempo, soddisfare gli interessi dei nostri clienti nei servizi e nelle tecnologie digitali come 5G, IoT e cloud”. Massimo vanta una lunga esperienza nel settore ICT, con una vasta competenza nella conduzione dei rapporti con clienti chiave e nella gestione di progetti aziendali strategici. Ha ricoperto ruoli in svariati ambiti, tra i quali project management, gestione delle partnership, vendite e sviluppo aziendale. È laureato in Ingegneria elettronica con specializzazione in Telecomunicazioni presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha 45 anni, è sposato e ha un figlio. The post Nokia nomina Massimo Mazzocchini Amministratore Delegato per l’Italia appeared first on Data Manager Online.
Lanciato a Wolfsburg il progetto di ricerca europeo L3Pilot sulla guida autonoma
Test su sistemi di guida autonoma in undici Paesi europei. Iniziativa pianificata per quattro anni. Il Gruppo Volkswagen coordina le attività di ricerca Un consorzio di ricerca ampiamente radicato a livello europeo e diretto dal Gruppo Volkswagen sta analizzando le opportunità di impiego di tecnologie per agevolare la mobilità in futuro. Lo scopo è raggiungere un punto di svolta nell’ambito della guida autonoma. Nei giorni scorsi a Wolfsburg il progetto di ricerca L3Pilot ha avviato le proprie attività quadriennali di sviluppo. Con il progetto L3Pilot ha preso il via un programma di ricerca quadriennale, il cui fulcro è la guida autonoma sulle strade europee. Sotto la direzione del Gruppo Volkswagen, 13 Case automobilistiche europee, fornitori, istituti di ricerca, Università e piccole medie imprese introdurranno nel sistema di trasporto pubblico 100 veicoli e 1.000 conducenti per testare i sistemi di guida autonoma in condizioni reali, in conformità con i Livelli 3 e 4 e in una vasta gamma di applicazioni. Sarà testato un ampio ventaglio di tecnologie: dal parcheggio al sorpasso, fino alla guida in città in condizioni di traffico difficili. Complessivamente, il progetto raccoglierà dati in undici Paesi europei per valutare gli aspetti tecnici, l’accettazione degli utenti, il comportamento di guida e l’impatto di questi sistemi sul traffico e sulla società. Grazie all’ampio spettro di situazioni di guida, L3Pilot è il primo progetto al mondo a implementare e testare in modo così completo le funzioni della guida autonoma a livello pratico. “Siamo convinti che l’iniziativa di ricerca L3Pilot creerà una piattaforma completa e ben radicata per la concretizzazione della mobilità del futuro” ha affermato Aria Etemad, della divisione Volkswagen Group Research, nel suo ruolo di coordinatore del progetto L3Pilot. “La forte integrazione dell’intera industria automobilistica europea e il supporto scientifico di esperti nei campi della mobilità e dei veicoli autonomi daranno slancio al progetto e lo porteranno al successo”. Insieme allo sviluppo tecnico viene analizzato anche il quadro normativo per costruttori e conducenti, in particolare in merito alla responsabilità da prodotto e al codice della strada. Il progetto pionieristico è stato pianificato per 4 anni ed è il più grande di questo tipo sponsorizzato dall’Unione Europea. Il budget per l’iniziativa è pari a 68 milioni di Euro e il supporto della Commissione Europea è di 36 milioni di Euro. Il progetto di ricerca L3Pilot include i seguenti partner: Case automobilistiche: Gruppo Volkswagen (coordinatore), Audi AG, BMW Group, Centro Ricerche Fiat SCPA, Daimler AG, Ford, Honda R&D Europe, Jaguar Land Rover, Opel Automobile GmbH, Groupe PSA, Renault, Toyota Motor Europe, Volvo Car Corporation Fornitori: Autoliv, Delphi Deutschland GmbH, FEV Group GmbH Istituti di ricerca e Università: German Aerospace Center (DLR), ika RWTH Aachen University, Institute of Communication and Computer Systems ICCS, SAFER, SNF – Center for Applied Research at NHH, University of Leeds, University of Warwick, Federal Highway Research Institute (BASt), Università di Genova, VTT Technical Research Center of Finland, Würzburger Institut für Verkehrswissenschaften GmbH (WIVW Center for Traffic Sciences) Autorità: The Netherlands Vehicle Authority RDW Gruppi di utenti: FIA Federation Internationale de l’Automobile Assicurazioni: AZT Automotive GmbH, Swiss Reinsurrance Company Piccole medie imprese: ADAS Management Consulting, European Center for Information and Communication Technologies EICT GmbH The post Lanciato a Wolfsburg il progetto di ricerca europeo L3Pilot sulla guida autonoma appeared first on Data Manager Online.
WorkForce DS-410, il nuovo scanner professionale entry-level di Epson
Lo scanner DS-410 è la scelta innovativa per tutti: dalle grandi aziende agli uffici domestici Epson presenta lo scanner DS-410, che offre eccellenti funzioni di produttività a un prezzo accessibile. È l’ideale per piccoli uffici e uffici domestici che cercano uno scanner professionale ricco di funzioni, ma anche per i reparti IT che desiderano dotarsi di scanner desktop rimanendo all’interno del budget. Lo scanner DS-410 offre una serie di preziosissime funzioni di produttività, compresa la tecnologia Paper Protection. Si tratta di una serie di sensori LED particolari, in grado di rilevare se due fogli di carta vengono prelevati insieme, interrompendo il funzionamento e avvertendo l’utente, in modo da garantire che gli originali siano protetti e che ogni pagina sia scansionata. Questo scanner WorkForce è robusto e in grado di gestire tutto ciò che serve alla quotidianità dell’ufficio, con una struttura molto compatta e dal minimo ingombro. Lo scanner DS-410 include il nuovo software Document Capture Pro 2.0 di Epson, che assicura una soluzione software semplice ma avanzata per la scansione, la separazione e l’instradamento di documenti in tutta l’azienda. Oltre a contribuire all’automazione dei processi aziendali, il software garantisce un miglioramento delle immagini e la denominazione automatica dei file. Document Capture Pro 2.0 sarà fornito con tutti i nuovi scanner Epson ed è compatibile con la maggior parte dei prodotti per la scansione esistenti. Riccardo Scalambra, Business Manager Prodotti Ufficio di Epson Italia, afferma: “Molte aziende sono alla ricerca di uno scanner a prezzi accessibili, acquistabile in stock e adatto a tutti gli uffici, così come molti telelavoratori desiderano uno scanner potente e compatto in grado di coprire tutte le necessità di scansione di base. Lo scanner DS-410 fa proprio questo, in modo rapido ed efficiente, oltre a essere in grado di offrire una serie di funzioni di produttività supplementari. Abbinato al nostro nuovo e versatile software Document Capture Pro 2.0, garantisce un vero risparmio di tempo”. Lo scanner WorkForce DS-410 è già disponibile. The post WorkForce DS-410, il nuovo scanner professionale entry-level di Epson appeared first on Data Manager Online.
Kaspersky Lab: violato il software Office Document per profilare potenziali vittime per attacchi mirati
Gli esperti di Kaspersky Lab hanno scoperto la violazione di una funzionalità all’interno di un noto software di gestione dei documenti. La violazione ha come scopo quello di lanciare attacchi mirati di successo. Utilizzando un’applicazione dannosa che si attiva quando viene aperto office document, le informazioni relative al software installato sul dispositivo della vittima vengono inviate automaticamente ai criminali, senza dover necessariamente interagire con l’utente. Questi dati consentono ai criminali di capire quale tipo di exploit utilizzare per violare il dispositivo preso di mira. La tecnica di attacco funziona sia sulla versione desktop che mobile di un noto software di elaborazione testi, indipendentemente dal dispositivo con il quale si apre il documento. Kaspersky Lab ha scoperto che questo metodo di profilazione viene utilizzato in the wild da un criminale di cyberspionaggio che i ricercatori dell’azienda hanno chiamato FreakyShelly. Kaspersky Lab ha riportato il problema al fornitore del software che però non ha ancora completato la patch. Qualche tempo fa, mentre gli esperti di Kaspersky Lab indagavano sugli attacchi mirati da parte di FreakyShelly, hanno rilevato un mailing di spear-phishing di documenti in formato OLE2 (che utilizzano una tecnologia Object Linking and Embedding che consente alle applicazioni di creare documenti composti contenenti informazioni provenienti da varie fonti, anche da Internet). Una prima rapida analisi del file non aveva suscitato sospetti. Includeva un insieme di suggerimenti utili su come utilizzare al meglio il motore di ricerca di Google e non conteneva alcun exploit noto o macro malevole. Tuttavia, un’analisi più approfondita del comportamento del documento ha dimostrato che, quando è stato aperto, il documento per qualche ragione ha inviato una richiesta GET specifica a una pagina web esterna. La richiesta GET conteneva informazioni sul browser utilizzato dal dispositivo, sulla versione del sistema operativo così come i dati di un altro software installato sul dispositivo attaccato. Il problema consisteva nel fatto che questa pagina web non avrebbe dovuto ricevere nessuna richiesta dall’applicazione. Ulteriori ricerche di Kaspersky Lab hanno dimostrato che l’attacco funziona grazie al modo in cui le informazioni tecniche che riguardano gli elementi del documento vengono elaborate e archiviate al suo interno. Ogni documento digitale contiene specifici metadati relativi allo stile, alla posizione del testo, alla fonte dalla quale vengono prelevate le immagini del documento (se esistono) e ad altri parametri. Una volta aperta, l’applicazione office legge questi parametri e quindi costruisce il documento utilizzandoli come una “mappa”. Sulla base dei risultati dell’indagine da parte dei ricercatori di Kaspersky Lab, il parametro utilizzato per indicare l’ubicazione delle immagini utilizzate nel documento può essere modificato dai criminali attraverso manipolazioni sofisticate del codice, le quali portano l’applicazione word ad inviare delle richieste verso pagine web di proprietà del criminale “Sebbene questa funzionalità non abiliti un attacco malware è pericolosa perché può supportare efficacemente un’attività dannosa senza che sia necessaria alcuna interazione da parte dell’utente. Inoltre, è in grado di raggiungere molte persone in tutto il mondo, grazie anche alla popolarità del software interessato. Finora abbiamo rilevato che questa funzionalità è stata utilizzata solo in un’occasione. Tuttavia, tenuto conto che è veramente difficile da individuare, ci aspettiamo che altri criminali informatici possano utilizzare questa tecnica in futuro,” ha dichiarato Morten Lehn, General Manager Italy Kaspersky Lab. I prodotti di Kaspersky Lab rilevano e bloccano con successo gli attacchi condotti utilizzando questa tecnica. Per evitare di cadere vittime di un tale attacco, gli esperti di Kaspersky Lab consigliano agli utenti di implementare le seguenti pratiche: evitare l’apertura di messaggi inviati da indirizzi sconosciuti e evitare l’apertura di qualsiasi allegato contenuto in queste email; utilizzare soluzioni di sicurezza conosciute in grado di rilevare questi attacchi, come le soluzioni di protezione Kaspersky Lab. The post Kaspersky Lab: violato il software Office Document per profilare potenziali vittime per attacchi mirati appeared first on Data Manager Online.
Hitachi presenta Hitachi Vantara
Una nuova azienda digitale creata per risolvere le più complesse sfide mondiali per le imprese e la società Hitachi ha lanciato Hitachi Vantara, una nuova entità aziendale che sfrutta l’innovazione, lo sviluppo e l’esperienza delle società di Hitachi Group per realizzare soluzioni focalizzate sui dati destinate a imprese commerciali e industriali. La nuova azienda unificherà le operazioni di Hitachi Data Systems, Hitachi Insight Group e Pentaho all’interno di un’unica attività integrata denominata Hitachi Vantara, che metterà a frutto le capacità di Social Innovation di Hitachi nei settori OT (Operational Technologies) e IT (Information Technologies). Oltre un secolo di competenze OT combinate con le soluzioni IT apprezzate dalle più grandi aziende al mondo Da oltre 100 anni Hitachi è leader OT in settori come quello finanziario, governativo, manufatturiero, elettrico/energetico e dei trasporti, con un’ampia offerta di soluzioni che hanno trasformato positivamente città, operazioni industriali e imprese. L’azienda è stata inoltre leader IT per oltre 50 anni, portando sul mercato soluzioni IT per applicazioni, analisi, contenuti, cloud e infrastruttura che hanno trasformato il modo di fare business delle imprese. Nata per coniugare le estensive competenze OT di Hitachi con le importanti innovazioni e soluzioni IT, Hitachi Vantara offre ai clienti l’opportunità di lavorare sui dati con un unico partner potente e collaborativo, opzione non possibile prima d’ora. “Hitachi Vantara segna una svolta epocale per Hitachi, in relazione all’avanzamento della nostra visione unificata per la Social Innovation”, ha dichiarato Toshiaki Higashihara, President e CEO di Hitachi, Ltd. “Per anni Hitachi ha aiutato i clienti a sfruttare tutta la potenza dei loro dati per supportare importanti operazioni di business. Oggi che il mondo viene trasformato da nuovi processi e strumenti digitali, abbiamo deciso di unificare le nostre aziende più competitive di soluzioni digitali in una nuova società Hitachi, che avrà un tremendo impatto per il business dei nostri clienti e per il miglioramento della società. Con la nascita di Hitachi Vantara, Hitachi rafforza ancora di più l’impegno per la creazione collaborativa con i suoi clienti e partner, in quanto assume il ruolo di vero partner per l’innovazione nell’epoca IoT.” Le opportunità offerte dai dati Hitachi Vantara ha capacità uniche per aiutare i clienti a estrarre dai loro dati tutto il valore che contengono. Portando sul mercato nuove soluzioni e servizi focalizzati sui dati, Hitachi Vantara permetterà ai clienti di ottenere risultati tangibili per lo sviluppo positivo delle aziende e della società. Le opportunità di mercato per le soluzioni dedicate ai dati mission-critical non sono mai state così interessanti. I dati sono oggi il più grande asset delle imprese, se riescono a estrarne informazioni che possano guidare le decisioni aziendali. I dati sono la chiave per ottenere nuovi flussi di ricavi, una migliore Customer Experience, informazioni di mercato strategiche e meno costi di business. Tuttavia, mancava fino a oggi un’offerta complessiva che combinasse le competenze OT e IT per realizzare appieno il potenziale dei dati. Colmare un vuoto critico nell’emergente mercato IoT Hitachi Vantara continuerà a fornire le potenti infrastrutture e tecnologie analitiche a cui si affidano le imprese per i dati mission-critical nei loro data center, nel cloud e in altri contesti innovativi. La nuova azienda mira a cogliere le opportunità nell’emergente mercato IoT, in cui non si intravede ancora un chiaro vincitore. Secondo Gartner, Inc., “nel 2020 la spesa IoT sarà di oltre 440 miliardi di dollari” e si stima che entro il 2020, “ci saranno oltre 21 miliardi di sensori ed endpoint connessi, ed esisteranno gemelli digitali potenzialmente per miliardi di cose”. Per rispondere alle esigenze di questo mercato, Hitachi Vantara sarà in grado di gestire dati di business, dati macchina e umani in ambienti OT e IT, offrendo soluzioni complete focalizzate sui dati. I clienti saranno in grado di gestire, conservare, governare, unire, analizzare e visualizzare dati, per poi agire sulla base delle nuove informazioni ottenute. La gamma delle soluzioni di Hitachi Vantara: dal data center all’impianto di produzione Hitachi Vantara continuerà a sviluppare le affidabili tecnologie di gestione e analisi dei dati che hanno reso famosa Hitachi, fra cui le affermate soluzioni per infrastruttura, conservazione e calcolo dei dati, nonché il software Pentaho. La nuova società guiderà inoltre lo sviluppo di soluzioni strategiche di software e servizi, inclusi i software e i servizi di Hitachi Smart Data Center, Lumada, la piattaforma IoT di Hitachi, ora disponibile come offerta commerciale standalone e i servizi di co-creazione Hitachi. Annunciata oggi in simultanea e arrivata alla release 2.0, Lumada è stata totalmente aggiornata con capacità migliorate di intelligenza artificiale (AI), apprendimento automatico e analisi avanzata. Ha inoltre un’elegante architettura portable che ne consente l’esecuzione in locale e su cloud e supporta implementazioni industriali IoT sia edge che core. L’azienda avrà l’obiettivo di fornire alle aziende globali Fortune 1000 prodotti best-in-class per la gestione dei dati, l’infrastruttura, i contenuti e l’analisi, oltre a soluzioni IoT industriali per svariati settori, da quello finanziario, assicurativo, governativo, industriale/manufatturiero, a quelli delle telecomunicazioni e dei trasporti. “Nessun’altra azienda può mettere insieme oltre un secolo di competenze in tecnologia operativa (OT) con tecnologie informatiche (IT) che si sono affermate negli ambienti enterprise più esigenti al mondo”, ha dichiarato Ryuichi Otsuki, CEO di Hitachi Vantara. “Hitachi Vantara può fare leva su questa unica combinazione per creare soluzioni che soddisfano le esigenze di un mondo sempre più connesso. Come i clienti con cui lavora per partnership e co-creazioni, Hitachi Vantara considera i dati come un’opportunità, la strada verso risultati che contano.” La nuova piattaforma IoT Lumada di Hitachi e le soluzioni Smart Data Center saranno disponibili alla conferenza per gli utenti di Hitachi al NEXT 2017, a Las Vegas, il 19 e 20 settembre 2017 dove i partecipanti all’evento potranno assistere a dimostrazioni dal vivo di software e soluzioni IoT. Per ulteriori informazioni, visita HitachiNEXT.com. The post Hitachi presenta Hitachi Vantara appeared first on Data Manager Online.