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Analytics Experience 2017: SAS esplora i trend delle imprese che innovano

Professionisti, imprenditori ed esperti di settore si riuniscono ad Amsterdam dal 17 al 18 ottobre Analizzare i dati, proteggerli e trasformali in valore per il business, questi i temi principali di Analytics Experience 2017, l’evento organizzato da SAS in programma ad Amsterdam dal 17 al 18 ottobre. Durante l’evento internazionale, centinaia di esperti, thought leader, professionisti e manager si confronteranno sull’importante ruolo degli analytics nel costruire relazioni più forti con i clienti, combattere le frodi, gestire il rischio e migliorare i processi. Ed esploreranno i trend emergenti, come Machine Learning, Internet of Things, Intelligenza Artificiale e la nuova normativa in tema protezione dei dati (GDPR). Inoltre, ad Analytics Experience 2017, SAS presenterà i risultati della survey internazionale che vuol far luce sulla maturità delle imprese in ambito Intelligenza Artificiale. Alle aziende intervistate è stato chiesto, ad esempio, quale è il potenziale dell’Intelligenza Artificiale per il loro settore, e in che misura stanno già sfruttando questo potenziale. Ai partecipanti alla survey è stato inoltre richiesto di valutare le skill e le expertise delle figure necessarie per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale nella propria azienda. “La trasformazione digitale non è più all’orizzonte, è già qui”, ha dichiarato Mark Wilkinson, Vice President SAS North EMEA. “La protezione dei dati, i cyberattacchi, le aspettative dei consumatori e la concorrenza sono solo alcuni dei problemi che le aziende affrontano nell’era digitale. Con la Porta di Amsterdam e i canali della città come sfondo, i partecipanti ad Analytics Experience scopriranno come le aziende utilizzano la tecnologia per navigare il cambiamento”. Tra i keynote speaker dell’evento: Leonard Doyle, Head of Media and Communications per l’Agenzia delle migrazioni delle Nazioni Unite (IOM). Hannah Fry, lecturer in Mathematics of Cities presso Univeristy College London e autrice di “The Mathematics of Love”. Ajay Agrawal, Professor of Entrepreneurship presso l’Università di Toronto e fondatore del laboratorio Creative Destruction, sede della più grande concentrazione di aziende AI-enabled al mondo. Tom Davenport, Professor of IT and Management presso Babson College, co-fondatore dell’Istituto Internazionale per gli Analytics e autore di 19 libri. Durante le due giornate di evento, manager e professionisti condivideranno con i partecipanti la propria esperienza sui principali topic in ambito analytics, IoT, Intelligenza Artificiale e Machine Learning. Jim Goodnight, fondatore e CEO di SAS, aprirà la conferenza il 17 ottobre. The post Analytics Experience 2017: SAS esplora i trend delle imprese che innovano appeared first on Data Manager Online.

I clienti di SAP volano alto con la soluzione per la vendita retail di viaggi

SAP Hybris Commerce Travel Accelerator riceve la certificazione IATA NDC Level 3 SAP SE annuncia la disponibilità di una nuova versione di SAP Hybris Commerce Travel Accelerator grazie alla quale le linee aeree potranno rispondere nel migliore dei modi alle esigenze dei viaggiatori digitali di oggi. Con questa soluzione di commerce dedicata in modo specifico al settore dei viaggi, le linee aeree possono offrire promozioni e prezzi omogenei sui diversi canali – web, mobile, chioschi, banco vendite, a bordo dell’aereo, contact center e distribuzione – garantendo al consumatore l’esperienza che questi si attende. TUI Poland, China Express Airlines Co. Ltd e P&O Ferries sono compagnie del settore dei viaggi che fanno affidamento alle soluzioni di SAP Hybris. Questa soluzione, conforme allo standard New Distribution Capability (NDC) della IATA (International Air Transport Association), supporta le attività delle linee aeree grazie a moderne pratiche di vendita, quali ad esempio la proposta di offerte personalizzate, che permettono loro di offrire ai clienti un’esperienza omogenea in tutti i touch point sia fisici sia digitali. Travel Accelerator for SAP Hybris Commerce offre alle compagnie aeree la flessibilità necessaria per determinare quali prodotti offrire a quale prezzo a una particolare tipologia di cliente o gruppo di clienti in base a fattori quali l’attività attuale, gli acquisti precedenti, il livello di fedeltà, il canale di vendita ed altro ancora. Prodotti, tariffe, servizi ancillari al volo e prodotti dei partner sono archiviati individualmente in un catalogo centralizzato che permette alle compagnie aeree di creare innumerevoli opzioni di merchandising e prezzo: disaggregate, bundled, private, pacchettizzate o costruite dinamicamente. Le funzioni introdotte nell’ultima versione di SAP Hybris Travel Accelerator permettono alle compagnie aeree di: Rendere disponibili, integrate con i sistemi standard di prenotazione voli, funzionalità di commercio digitale leader di mercato Aumentare i tassi di conversione grazie a vetrine totalmente responsive e alla gestione contestuale dei contenuti Creare bundle e offerte promozionali per particolari canali o segmenti di clientela per stimolare le conversioni Implementare iniziative di connessione diretta con le agenzie e i partner B2B usando gli standard NDC della IATA Combinare le tariffe ATPCO con tariffe dinamiche e servizi ancillari al vologestiti direttamente in SAP Hybris Commerce Raggruppare dinamicamente la componente di trasporto aereo e sistemazione alberghiera per creare pacchetti e offerte personalizzate. “La rivoluzione digitale sta cambiando radicalmente il modo in cui i consumatori cercano e prenotano i propri viaggi”, osserva Matthias Goehler, Responsabile Industries di SAP Hybris.  “Il percorso che porta alla prenotazione non è più lineare e le compagnie aeree che si affidano a forme di distribuzione indiretta avranno difficoltà a competere in un mondo digitale che richiede un approccio incentrato sul retail. Il Travel Accelerator proposto da SAP Hybris – conforme agli standard NDC di IATA – offre funzionalità avanzate per la proposta e vendita di viaggi aerei che rispondono perfettamente alla necessità di crescita del business delle compagnie aeree”. NDC è un programma lanciato da IATA per lo sviluppo e l’adozione da parte del mercato di un nuovo standard di trasmissione dei dati basato su XML, che migliora le comunicazioni tra linee aeree e agenzie di viaggio introducendo nel canale indiretto opportunità di vendita analoghe a quelle disponibili sui siti delle linee aeree. Grazie al nuovo standard le linee aeree possono annullare le differenze tra le opzioni disponibili sul proprio sito e quelle a cui le agenzie di viaggio hanno accesso attraverso i loro sistemi. Ciò permette di accedere a tutte le offerte proposte dalle linee aeree anche attraverso il canale agenzie nonché di personalizzare le offerte in base ai prodotti proposti dalle compagnie, come spazio extra per le gambe o menu speciali. “Lo standard NDC trasforma il modo di commercializzare i viaggi aerei tramite il canale agenzie risolvendo i limiti attuali della distribuzione”; dice Yanik Hoyles, direttore New Distribution Capability Program di IATA. “La nuova versione di SAP Hybris Commerce Travel Accelerator, conforme alla versione 16.2 dello schema, entra a far parte del gruppo di player NDC impegnati a supportare l’impegno delle compagnie aeree a fornire esperienze avanzate ai propri clienti”. The post I clienti di SAP volano alto con la soluzione per la vendita retail di viaggi appeared first on Data Manager Online.

La silenziosa guerra di Twitter al terrorismo

Non se ne parla più ma il social network continua a rimuovere contenuti estremisti e filo-propagandistici della jihad Il 95% dei nuovi profili vicini all’Isis è stato rimosso da Twitter. Si tratta di un dato che dimostra quanto il lavoro di scouting e monitoraggio del social network sia utile e funzionale alla lotta al terrorismo di propaganda via social. Nel suo ultimo rapporto di trasparenza, il microblog diffonde le cifre delle richieste ricevute dai governi nei primi sei mesi dell’anno in corso: 338 contro le 716 del report precedente. Un calo vistoso frutto della maggiore attenzione degli organi preposti a individuare le potenziali minacce piuttosto che a ottenere le informazioni di migliaia di iscritti senza apparente motivo. Sono in totale 299.649 gli account (nuovi e vecchi) bannati dalla piattaforma da gennaio a giugno 2017, tra cui molti non attivi in termini di tweet ma probabilmente creati per lo scambio di messaggi privati tra membri. Cosa succede Twitter, nell’ultimo rapporto di trasparenza ha reso più chiare alcune segnalazioni ricevute dai governi, creando sottocategorie che aiutano a capire perché alcuni account vengono considerati idonei all’eliminazione. Al fianco di promozione del terrorismo ecco dunque contenuto abusivo, e violazione del copyright, due delle casistiche che, da sole, coprono oltre il 90& delle richieste di rimozione totale. In generale, le metriche di analisi dei profili sono divenute più specifiche e mirate. Se un tempo Twitter riceveva migliaia di domande di ban generali e poco contestualizzate, oggi i vari strumenti anche a disposizione degli utenti, consentono di capire meglio quando si violano le norme della piattaforma, per procedere con maggiore sicurezza nei confronti dei trasgressori. The post La silenziosa guerra di Twitter al terrorismo appeared first on Data Manager Online.

Hitachi punta a rivoluzionare il mercato delle piattaforme IoT con il nuovo stack software commerciale Lumada

Migliorato in ogni sua parte e ora disponibile come offerta standalone per sviluppatori e architetti IoT, il software Lumada di Hitachi è una piattaforma intelligente e componibile che offre più rapidamente valore e informazioni per clienti industriali ed enterprise Hitachi e Hitachi Vantara hanno annunciato la prima offerta commerciale Hitachi della piattaforma IoT Lumada. Oggi in versione 2.0, la piattaforma IoT Lumada è stata completamente rivisitata, presentando un’elegante architettura portable che ne consente l’esecuzione sia in locale che su cloud e il supporto per applicazioni industriali IoT sia edge che core. Il nuovo stack software è progettato per estrarre dai dati in modo rapido e veloce analisi, previsioni e suggerimenti per i clienti; può inoltre supportare facilmente ambienti di media o larga scala. Anche l’analisi avanzata integrata in Lumada è stata migliorata con funzionalità scalabili di intelligenza artificiale (AI). Il risultato è una piattaforma intelligente e altamente flessibile che garantisce risultati di livello superiore a clienti industriali ed enterprise: un incremento delle efficienze operative e risparmi sui costi, un rafforzamento della sicurezza e dell’affidabilità operativa, un miglioramento nell’utilizzo degli asset, nella gestione della performance e nella qualità del prodotto, la creazione di nuovi modelli di business. Tra le novità di maggior rilievo della piattaforma IoT Lumada, citiamo gli avatar degli asset, l’esclusiva versione Hitachi di quelli che sono comunemente definiti “gemelli digitali”. Gli avatar degli asset offrono una rappresentazione digitale degli asset fisici e ricchi metadati per l’analisi; agiscono da interfacce digitali per gli asset aziendali e industriali e forniscono informazioni sulla loro salute e sulle loro prestazioni, prelevando dati costantemente aggiornati dai sensori. Questo approccio aiuta a eliminare i “punti ciechi” nei sistemi che svolgono operazioni critiche, offrendo un migliore accesso a dati umani, automatici e aziendali (nonché una migliore analisi dei dati), e consentendo agli utenti di passare più rapidamente dalla misurazione alla gestione e al miglioramento. Il nuovo stack software fornisce inoltre a sviluppatori e architetti IoT potenti strumenti e funzionalità di progettazione per semplificare la creazione e l’implementazione di soluzioni industriali IoT, accelerando l’estrazione di informazioni utili. Dall’introduzione sul mercato nel maggio 2016 come piattaforma in co-creazione, Hitachi ha rafforzato e ottimizzato la sua piattaforma IoT Lumada. Le migliorie sono il frutto di numerose implementazioni sperimentali (Proof-Of Concept, POC), di progetti di co-creazione con clienti e partner, oltre che dello sviluppo negli stabilimenti Hitachi. Hitachi ha collaborato con un suo cliente, Daicel Corporation, per co-creare un sistema di analisi dell’immagine che utilizzando Lumada migliora la qualità del prodotto e aumenta la produttività, rilevando segnali malfunzionamenti nelle strutture industrial ed errori nei movimenti dei lavoratori. Questo sistema ha consentito a Daicel di migliorare il tasso di garanzia nel processo per i suoi prodotti. Un altro cliente, Okuma Corporation, ha collaborato con Hitachi per co-creare un avanzato modello di produzione ad alta efficienza per supportare personalizzazioni su larga scala nei suoi impianti di produzione. L’obiettivo dell’esperimento congiunto era raddoppiare la produttività e ridurre il lead time della produzione del 50%. Sulla base delle best practice sviluppate in progetti di questo tipo, Hitachi ha migliorato la capacità di Lumada di semplificare la gestione degli asset aziendali e industriali, di supportare un maggiore utilizzo degli asset e accelerare il time to value delle implementazioni IoT. La sua architettura di nuova generazione è altamente flessibile, componibile e adattabile, per supportare gli ambienti business e IT esistenti e aiutare il cliente a ottenere rapidamente risultati ottimizzati. I clienti che puntano a sviluppare con Lumada le loro iniziative IoT potranno sfruttare i servizi di co-creazione Hitachi e avvalersi di enormi competenze OT (Operation Technology) e IT (Information Technology) per creare soluzioni IoT su misura per i loro requisiti. “Lumada, la nostra piattaforma IoT di nuova generazione, dimostra l’eccezionale expertise di Hitachi in termini di OT e IT, e rafforza il nostro impegno di accompagnare i nostri clienti come partner per l’innovazione nell’era IoT”, ha dichiarato Keiji Kojima, Chairman di Hitachi Vantara e Senior VP ed Exective Officer di Hitachi Ltd. “Grazie ai notevoli miglioramenti appena introdotti, i nostri clienti e partner potranno sfruttare tutta la potenza dell’AI di Lumada, le analisi avanzate e gli avatar degli asset, per semplificare lo sviluppo delle loro soluzioni IoT o per promuovere le iniziative di trasformazione digitale con progetti di co-creazione con Hitachi. Riteniamo che Hitachi stia offrendo una soluzione unica e intelligente che trasforma il mercato delle piattaforme industriali IoT.” L’architettura della piattaforma IoT Lumada di nuova generazione è stata completamente rivisitata con l’introduzione di cinque livelli principali che garantiscono una base software flessibile, portatile e componibile con capacità di sicurezza complete e ampio supporto per l’upload di dati non strutturati. Sviluppatori e architetti IoT potranno inoltre sfruttare le funzionalità dinamiche di design e le capacità di analisi avanzata e di gestione degli asset. In particolare: Lumada edge: permette l’acquisizione, la trasformazione e l’analisi di dati di qualsiasi tipo e a qualunque velocità in stretta prossimità con gli asset fisici. Lumada core: offre la gestione del registro degli asset, il controllo dell’identità e degli accessi e semplifica la creazione degli avatar. Lumada analytics: combina dati OT e IT per identificare pattern grazie a potenti funzionalità analitiche, di apprendimento automatico e AI. Lumada studio: offre widget predefiniti per semplificare la creazione di applicazioni dashboard; consente avvisi, notifiche o trasmissioni automatiche (Straight Through Processing). Lumada foundry: offre servizi di base per una facile implementazione in locale e su cloud, oltre a sicurezza, microservizi e funzionalità di supporto. “Siamo totalmente soddisfatti del nuovo stack software Lumada che portiamo oggi sul mercato e apriamo agli sviluppatori”, ha dichiarato Rich Rogers, Senior VP di engineering and product management in Hitach Vantara. “Tuttavia, nelle intenzioni di Hitachi, Lumada sarà molto più di un’altra piattaforma IoT in un mercato già affollato. L’obiettivo finale di Lumada è semplificare lo sfruttamento dei dati IoT per offrire un valore reale ai clienti e ai partner Hitachi. Il nostro impegno rimane quello di fornire software, soluzioni e servizi integrati di altissimo livello per Lumada. La nostra visione è vedere un giorno tutte le macchine Hitachi connesse

Italtel ed Exprivia insieme per la digitalizzazione di città e community

A Smart City Now le due aziende presentano le loro soluzioni e la collaborazione con la start up IOTty Italtel ed Exprivia partecipano insieme alla prima edizione di Smart City Now, evento che si tiene ad Arese (MI) il 26 settembre organizzato dal Cluster Smart Cities & Communities Lombardia con il supporto di Regione Lombardia, ANCI Lombardia e Assolombarda: un luogo di incontro tra aziende dell’ICT e le pubbliche amministrazioni per confrontarsi sulle modalità e i percorsi dell’innovazione urbana. Nell’area espositiva di Smart City Now, Italtel ed Exprivia mostreranno alcune soluzioni che rispondono in modo concreto alle esigenze di una città connessa e sostenibile e di un sistema sanitario moderno, in grado di impostare un nuovo modello di relazione tra tutte le parti interessate. In quest’ultimo ambito, ad esempio, dall’integrazione tra la piattaforma DoctorLINK di Italtel e quella eLifeCare di Exprivia è nata una soluzione integrata di telemedicina che rivoluziona completamente l’approccio alla cura domiciliare, gestendo in maniera completa i processi e i servizi di assistenza. “Dall’integrazione delle competenze infrastrutturali e di piattaforma di Italtel e di Exprivia nasce la capacità di offrire alle pubbliche amministrazioni strumenti utili a migliorare processi e servizi erogati alla comunità”, commenta Luca Ferraris, Head of Strategy, Innovation and Communication di Italtel. ”L’ecosistema di partnership e la collaborazione tecnologica sono un potente acceleratore della capacità di mettere a punto soluzioni innovative e per questo abbiamo avviato anche un programma di Open Innovation per cercare nel tessuto italiano medie imprese e start up con competenze specifiche distintive, ad esempio nella sensoristica, complementari alle nostre e necessarie per costruire una nuova offerta integrata”. Uno spazio sarà dedicato anche a un progetto di ascensore “intelligente” dotato di sensori per il controllo remoto da centrale operativa e in realtà aumentata, sviluppato dalla start up IoTty, ospite all’interno dell’Incubatore di Dalmine creato da Bergamo Sviluppo, specializzata in dispositivi digitali per l’Internet of Things. Una soluzione che risponde a criteri di sicurezza ed efficienza degli impianti e che può essere applicata anche ad ascensori di tipo tradizionale. Italtel ha all’attivo diversi progetti nell’ambito degli aspetti più infrastrutturali delle smart cities: dal grande progetto di Expo Milano 2015 al più recente summit internazionale del G7 di Taormina, passando per progetti come la realizzazione dell’infrastruttura wifi e di videosorveglianza del Percorso Arabo Normanno nel centro storico di Palermo. Sempre nel capoluogo siciliano Italtel sta lavorando con i propri partner per portare la sua piattaforma anche in altri servizi urbani. Exprivia ha partecipato alla realizzazione, per il Comune di Bari, del progetto MUSICA (Monitoraggio Urbano attraverso Soluzioni Innovative per Città Agili) che partirà il prossimo 1 ottobre. L’obiettivo è dar vita a un sistema di controllo urbano in grado di supportare le decisioni strategiche e operative della città grazie alla raccolta di dati in tema di Ambiente, Territorio, Asset Pubblici, Sicurezza, Energia e alla loro rappresentazione ai fini di controllo, misura e monitoraggio. Smart City Now si svolge il 26 settembre 2017 a ‘Villa la Valera’ ad Arese (Mi) e si colloca all’interno della “Disruptive Week” organizzata da Innovability. The post Italtel ed Exprivia insieme per la digitalizzazione di città e community appeared first on Data Manager Online.

Robot del futuro dotati di super muscoli stampati in 3D

Realizzati in materiale sintetico, saranno in grado di sollevare mille volte il loro peso Se negli ultimi anni la scienza sta creando protesi sempre più simili ai “pezzi” che compongono l’organismo umano, tra organi, tessuti e arti, in ambito di intelligenza artificiale c’è ancora da lavorare molto per raggiungere corpi simili a quello umano. Tuttavia, grazie alla tecnologia della stampa in 3D, si può dire che siamo sulla buona strada verso risultati sempre più soddisfacenti. Una delle ultime sorprendenti invenzioni è un super muscolo quasi umano, stampato in 3D, messo a punto dai ricercatori della Columbia University di New York guidati da Hod Lipson. “Stiamo facendo grandi passi nell’intelligenza dei robot, ma i loro corpi sono ancora primitivi”, ha detto Lipson. Adesso, ha aggiunto ”abbiamo superato una delle barriere finali per rendere i robot realistici”, in grado di imitare veramente i sistemi biologici naturali. I ricercatori sono arrivati a realizzare un robot con parti del corpo morbide, che a differenza di quelle rigide lo rendono in grado di imitare i movimenti naturali come afferrare, manipolare e interagire con l’uomo con delicatezza, supportandolo nelle attività in casa, nelle industrie o negli ospedali. Recentemente il progetto Roboy dell’Università tecnica di Monaco, frutto della collaborazione tra EOS e la società svizzera Devanthro, ha portato la robotica umanoide allo stesso livello di capacità del corpo umano, migliorando progressivamente i modelli fino a raggiungere prestazioni analoghe a quelle degli esseri umani in termini di abilità, robustezza e flessibilità. Il progetto di ricerca ha replicato l’apparato muscolo-scheletrico umano per favorire il progresso della robotica. Il segreto della morbidezza è nel materiale Nessun altro materiale usato in precedenza era stato in grado di funzionare come un muscolo morbido capace di piegarsi, estendersi e sollevare un peso e i precedenti risultati avevano fallito in quanto avevano richiesto l’uso di apparecchiature troppo ingombranti. Il segreto risiede tutto nel materiale usato per stamparli, per il quale non è necessario un compressore esterno o altre apparecchiature per farlo espandere, contrarre e sollevare un peso. Si tratta di una matrice di gomma di silicone costellata di microbolle riempite di etanolo, che unisce le proprietà elastiche alla capacità di cambiare volume e alla forza. Stampato in 3D nella forma desiderata, il muscolo viene quindi attivato mediante corrente elettrica. “Il nostro muscolo – ha spiegato il primo autore Aslan Miriyev – può spingere, tirare, piegarsi e sollevare un peso”. Questi muscoli arrivano persino a sollevare 1000 volte il proprio peso. Si tratta del materiale artificiale più vicino a un muscolo naturale mai ottenuto, un risultato eccezionale, a cui seguirà a breve uno studio su come portare l’intelligenza artificiale a controllarne il movimento. The post Robot del futuro dotati di super muscoli stampati in 3D appeared first on Data Manager Online.

Il 2017 è già più insicuro di tutto il 2016

Smartphone e tablet iOS e Android contano più vulnerabilità oggi di quelle rilevate lo scorso anno. Il report di Zimperium Siamo da poco nella seconda metà dell’anno e il panorama delle vulnerabilità per smartphone e tablet è già oltre quello del 2016. Il dato è stato rilevato dalla compagnia di esperti di Zimperium, secondo cui la casistica è particolarmente rilevante pe gli utenti enterprise, quelli più a rischio di intrusioni e diffusione di virus e malware. ”Il report contiene statistiche di alto livello derivate dalle segnalazioni dei nostri clienti in tutto il mondo – spiegano – che individuano indipendentemente le minacce ricevute tramite i loro strumenti, basati sulle procedure e le preferenze aziendali”. Si tratta di un database che va oltre la sola stima numerica, visto che contiene folte documentazioni sul comportamento dei virus, i processi che attacca e la tipologia di informazioni a cui punta. Cosa succede Il dato rilevante è la quantità di vulnerabilità scovate sui dispositivi mobili in questo 2017, già superiori a quelle di tutto il 2016. Sono state 900 le difficoltà comuni riscontrate lo scorso anno, meno di quanto rilevato sinora, anche in assenza di una specifica precisa da parte dei ricercatori. Tra le pagine del report di Zimperium, si assume anche che un utente su cinque di iOS usa spesso app e software non aggiornati, così come reti VPN per aggirare i blocchi aziendali. Due requisiti che rendono più debole le difese del sistema operativo della Mela, notoriamente più protetto della concorrenza. Il numero crescente dei tentativi di intrusione su iPhone e Android è la conseguenza diretta di quanto tali piattaforme siano diventate importanti per la produttività fuori dall’ufficio; terminali ricchi di tesori da conquistare, sia per i dati sensibili che quelli di business in essi conservati. The post Il 2017 è già più insicuro di tutto il 2016 appeared first on Data Manager Online.

iPhone X il più costoso, anche da riparare

L’aumento del prezzo non è solo per i clienti finali ma anche in eventuale fase di assistenza come scoperto dai primi utenti La prima cosa da fare dopo aver comprato un nuovo iPhone X (quando arriverà) sarà applicare una pellicola o un vetro temperato sul display. Certo, lo facciamo quasi sempre, ma questa volta è più che necessario. Come scoperto da un cliente americano, i costi di riparazione dell’ultima generazione di melafonino sono aumentati, rendendo più che importante la spesa nell’eventualità di un’assistenza diretta allo schermo o al touch. Il lancio del modello ha fatto impennare anche i prezzi di sostituzione delle famiglie precedenti, apparentemente senza un motivo giustificabile. Negli USA servono 149 dollari per avere un nuovo display su iPhone 8 e 169 dollari per un iPhone 8 Plus. Da questo si evince come l’etichetta per l’X sarà anche maggiore, toccando cifre di 199 dollari. Meglio un’assicurazione Se nel caso di Ten la spesa è giustificata dalla presenza della tecnologia OLED e di una qualità di costruzione differente, si fa fatica a capire perché anche riparare un iPhone 6S Plus costi ora 20 dollari in più che in passato. I prezzi sembrano essere saliti ovunque, come da policy di Apple, anche in Europa e in Italia. A questo punto conviene affidarsi a una compagnia che permette di assicurare i propri beni tecnologici da infortuni e rovinose cadute. Alcune, a fronte di poche decine di euro all’anno coprono i danni più comuni a iPhone e smartphone di alta gamma, evitando così di dover sborsare cifre considerevoli poco dopo quella per il telefono stesso. I nuovi iPhone 8 e iPhone 8 Plus arriveranno nei negozi il 22 settembre mentre l’iPhone X è atteso per il 3 novembre. The post iPhone X il più costoso, anche da riparare appeared first on Data Manager Online.

Tim Cook difende il prezzo di iPhone X: “Non è eccessivo”

Tim Cook ha spiegato perché iPhone X ha un costo tutto sommato equo anche se superiore ai 1.000 euro iPhone X è sicuramente lo smartphone del momento. Milioni di persone si sono sintonizzate sul sito di Apple per vedere la sua presentazione e la critica ha dispensato elogi sul design innovativo e il sistema di riconoscimento facciale Face ID. Quasi tutti concordano col fatto che questo dispositivo abbia stabilito un nuovo standard per quanto riguarda il settore ma c’è qualcosa che ha fatto storcere il naso degli utenti: il prezzo. iPhone X in Italia ha un costo per il modello base di 1.189 euro che scende a 999 euro in America escludendo le tasse. Proprio questo aspetto ha scatenato una marea di meme sui sacrifici da fare per mettere mano su iPhone X ma il CEO di Apple, Tim Cook, ha voluto difendere la scelta fatta dalla sua azienda. Cook ritiene che il costo del dispositivo sia conveniente se paragonato alle funzioni che offre. Il numero uno della Mela, che sta facendo di tutto per acquistare la divisione di Toshiba dedicata alla memorie, ha poi argomentato per evitare fraintendimenti. Cook ha sottolineato che ormai nessuno compra un telefono per intero ma preferisce dilazionare il costo acquistando a rate. Ciò significa che alla fine l’esborso di oltre 1.000 euro è progressivo. Inoltre la maggior parte degli utenti è solito vendere il vecchio smartphone prima di acquistare quello nuovo e questo significa un sensibile risparmio sul prezzo finale. Le argomentazioni portate dal CEO di Apple non sembrano troppo convincenti ma bisogna anche sottolineare che non è solo il prezzo di iPhone X ad attirare le critiche. Alcuni utenti di religione musulmana accusano il Face ID di discriminare le donne che indossano il velo tradizionale mentre Huawei ritiene che questa tecnologia non sia poi così efficace come Apple vuole far credere. Qualcomm, che è ai ferri corti con il colosso di Cupertino per una questione di licenze, ha invece affermato che iPhone X non ha portato grandi novità rispetto ai top di gamma Android sul mercato. The post Tim Cook difende il prezzo di iPhone X: “Non è eccessivo” appeared first on Data Manager Online.

Avril Lavigne al 1° posto nella classifica McAfee Most Dangerous Celebrities 2017

Per la prima volta quest’anno la top ten delle celebrità più pericolose del web è composta di soli cantanti La cantante e cantautrice Avril Lavigne ha sostituito l’attrice comica Amy Schumer nel ruolo di celebrità più pericolosa da ricercare online. Per l’undicesimo anno consecutivo, McAfee ha analizzato un ampio elenco di personaggi noti alla ricerca di quale fosse il più pericoloso da ricercare online. Mentre tra i primi dieci “più pericolosi” storicamente si piazzavano un mix di musicisti, attori e presentatori TV, la ricerca di quest’anno ha raccolto dieci musicisti nei primi dieci “più pericolosi”. La ricerca rivela quali celebrità generano i risultati di ricerca più rischiosi che potrebbero potenzialmente esporre i loro fan a siti web dannosi. Avril Lavigne ha venduto più di 40 milioni di album in tutto il mondo ed è la seconda artista femminile più venduta in Canada di tutti i tempi. Oggi, Avril Lavigne può aggiungere ai suoi trofei anche Il titolo di “prima musicista femminile a conquistare il 1° posto nello studio McAfee Most Dangerous Celebrities”. La Lavigne si era classificata al secondo posto nel 2013 alle spalle di Lily Collins. Bruno Mars (n.2) debutta quest’ anno piazzandosi al secondo posto, seguito a ruota da Carly Rae Jepsen (No. 3). I musicisti e cantanti Zayn Malik (n.4), Celine Dion (n.5), Calvin Harris (n.6), Justin Bieber (n.7), Diddy (n.8), Katy Perry (n.9) e Beyoncé (n.10) compongono la top ten. I criminali informatici continuano a sfruttare il fascino delle celebrità sul grande pubblico per indurre ignari utenti a visitare siti web potenzialmente dannosi che vengono utilizzati per installare malware, rubare password e informazioni personali. Lo studio condotto da McAfee e giunto alla 11esima edizione, evidenzia i pericoli di quando si clicca su link sospetti cercando contenuti sui propri beniamini. “Nel mondo digitale di oggi, vogliamo gli ultimi album di successo, video, film e altro ancora, immediatamente disponibili sui nostri dispositivi “, ha dichiarato Gary Davis, chief consumer security evangelist di McAfee. “E spesso, purtroppo, soddisfiamo i nostri desideri di fan accaniti senza pensare alla sicurezza, rischiando comportamenti avventati come fare clic su link sospetti che promettono le ultime notizie sulle celebrità più amate. Dobbiamo imparare a fermarci un attimo e considerare i rischi associati alla ricerca di contenuti scaricabili. Pensare prima di cliccare è una buona abitudine per navigare online in modo sicuro”. Ricercando “Avril Lavigne free mp3” si ha il 22% di probabilità di ritrovarsi su un sito web dannoso Nel 2016 il mercato globale della musica è cresciuto quasi del 6%, un chiaro segnale che la musica continua ad essere una parte importante della vita quotidiana di tutti noi, quindi non sorprende che le prime 10 celebrità rientrino nel mondo della musica. Mentre gli artisti vanno in tour e annunciano nuovi album e canzoni, il desiderio di avere ancora di più da questi cantautori continua a crescere. La top ten delle celebrità dello studio di quest’anno che comportano le più alte percentuali di rischio include: Posizione Celebrità Pericolosità 1 Avril Lavigne 14.51% 2 Bruno Mars 13.43% 3 Carly Rae Jepsen 13.19% 4 Zayn Malik 13.06% 5 Celine Dion 12.92% 6 Calvin Harris 12.48% 7 Justin Bieber 12.33% 8 Diddy 12.32% 9 Katy Perry 12.25% 10 Beyoncé (è stata utilizzata la grafia “Beyonce”) 12.09% Le celebrità più pericolose al di fuori dell’industria discografica Anche se lo studio McAfee Most Dangerous Celebrities 2017 è stato dominato da cantanti, sono entrati nella classifica anche diversi attori e attrici, tra cui Anna Kendrick (n. 13), Jennifer Lopez (n. 20), Hailee Steinfeld (n. 23), Will Smith (n. 34), Jackie Chan (n. 38), Vanessa Hudgens (n. 44), Teyana Taylor (n. 45), e Zendaya (n. 50). Anche in Italia sono musicisti i più pericolosi Con percentuali di rischio più ridotte, anche le celebrità italiane più pericolose fanno parte  del mondo musicale, con una classifica di rischio guidata da Emma Marrone (n.1), Vasco Rossi (n.2) e Fedez (n.3). La top ten delle celebrità italiane che comportano le più alte percentuali di rischio include: Posizione Celebrità Pericolosità 1 Emma Marrone 7% 2 Vasco Rossi 7% 3 Fedez 6% 4 Belen Rodriguez 5% 5 Gianluca Vacchi 4% 6 Valentino Rossi 4% 7 Francesco Totti 3% 8 Chiara Ferragni 3% 9 Michelle Hunziker 3% 10 Ilary Blasi 2% “Anche se un po’ più sicure in generale, rispetto ai risultati globali, le attività di ricerca online nel nostro paese legate alle celebrità continuano a generare risultati rischiosi”, ha commentato Antonio Gaetani, Director Partner Product Management di McAfee. “Anche se notizie esclusive, anteprime premi e riconoscimenti sembrano attirare più delle prime pagine, la ricerca su qualsiasi celebrità può portare a siti pericolosi: invitiamo tutti a stare più attenti e a evitare di fare clic su pagine che sembrano sospette”. Qualche consiglio per effettuare ricerche online in sicurezza Fare attenzione a ciò su cui si fa clic. Anche se sono circolate voci sull’anteprima di un album di Avril Lavigne che sarebbe dovuto uscire quest’anno, è meglio aspettare il rilascio ufficiale piuttosto che visitare un sito web di terze parti che potrebbe contenere malware. MP3 gratuiti? Attenzione! La ricerca di “MP3 free” ha restituito il maggior numero di siti web a rischio, quindi è importante fare molta attenzione e assicurarsi di effettuare la ricerca in modo sicuro. Navigare in modo sicuro utilizzando soluzioni di protezione come il software McAfee WebAdvisor. Il software WebAdvisor aiuta a proteggersi dai siti web dannosi aiutando a identificare quelli potenzialmente pericolosi. Utilizzare una protezione incrociata. Le nostre attività quotidiane sono sempre più parte della nostra vita digitale: è perciò importante mantenere tutto protetto. Una soluzione di sicurezza completa, come McAfee Total Protection, può contribuire a garantire che i dispositivi siano protetti da malware, attacchi di phishing e protezioni specifiche dei dispositivi in caso di smarrimento o furto. The post Avril Lavigne al 1° posto nella classifica McAfee Most Dangerous Celebrities 2017 appeared first on Data Manager Online.