Intel va avanti, primo processore ibrido con Amd
In Usa contro la compagnia già tre class action per falle di sicurezza
Nvidia collabora con Volkswagen e Uber per l’AI dedicata alle self driving car
Nvidia conferma che i primi chip ottimizzati per le vetture a guida autonoma sono pronti per i clienti e ha annunciato alcune importanti partnership per questo settore Lo scorso settembre Nvidia ha presentato il nuovo processore Xavier pensato appositamente per le esigenze delle self driving car. Il SoC si compone di circa 9 miliardi di transistor ed è in grado di eseguire 30 trilioni di operazioni al secondo con un miglioramento dell’efficienza di ben 15 volte superiore rispetto al modello precedente chiamato Parker. Due di questi processori associati hanno permesso di creare Drive PX Pegasus, una piattaforma hardware per vetture con il massimo livello di autonomia. Oggi durante la prima giornata del CES 2018 il CEO di Nvidia, Jen-Hsun Huang, ha annunciato che i primi sempre di Xavier sono già pronti per la distribuzione mentre il sistema avanzato per self driving lo sarà dalla metà di quest’anno. Contestualmente a questo annuncio, Nvidia ha svelato le sue più importanti partnership nel campo della mobilità. Uber, che è stato scoperto spiare i suoi rivali per carpirne i segreti dei loro apparati di guida autonoma, sfrutterà la tecnologia del produttore di chip per i suoi crossover Volvo XC90 e sui camion per il trasporto delle merci. Volkswagen invece utilizzerà l’SDK Drive IX per restituire a guidatori e passeggeri informazioni aggiuntive tramite appositi sensori e migliorare la sicurezza. Ad esempio la casa tedesca potrebbe introdurre il riconoscimento facciale per l’apertura automatica del mezzo, comandi tramite gesture e un sistema di tracciamento dello sguardo per garantire che l’utente sia avvertito per tempo in caso di pericolo. Drive IX dovrebbe essere integrato nel pulmino elettrico I.D. Buzz ispirato al modello degli Anni 50. Infine Nvidia, che non sembra particolarmente preoccupata dall’infezione di Meltdown e Spectre, collaborerà anche con la startup Aurora Innovation per nuove piattaforme hardware per vetture a limitata autonomia di guida. The post Nvidia collabora con Volkswagen e Uber per l’AI dedicata alle self driving car appeared first on Data Manager Online.
Usa, sarà di 351 mld la spesa in hi-tech nel 2018
Ricerca, bene mercato speaker, domotica, droni e realtà virtuale
Col 2018 ecco le app della felicità
Propongono esercizi rapidi per sentirsi meglio ogni giorno
Gruppo Miroglio e CHG-Meridian. Enterprise Mobility Solutions: la nuova strategia per il mobile working
Il Gruppo Miroglio è una realtà industriale italiana nei settori del tessile e della moda, presente in 34 Paesi con 49 società operative. Attraverso Miroglio Fashion, Miroglio Textile e M2LOG, è attivo nelle aree fashion, textile e supply chain management; con un fatturato 2016 di 622M€, conta 5.500 dipendenti e 1.200 punti vendita monomarca. Le necessità del cliente: il passaggio da Capex a Opex e una maggiore flessibilità Il dipartimento dei sistemi informativi è composto da 50 risorse per lo sviluppo applicativo interno e la gestione dell’infrastruttura IT, con datacenter in outsourcing. “Il primo trimestre 2017 si è chiuso con una forte crescita e una fase di trasformazione, che proietta la nostra azienda nel futuro” spiega Luciano Manini, Chief Technology Officer di Gruppo Miroglio. “Il dipartimento IT riveste un ruolo importante: supportare il business con tecnologie dinamiche e all’avanguardia. Il parco IT è suddiviso in diverse macro-aree: un sistema ERP sviluppato internamente, un software CRM, 400 server, 2.500 postazioni di lavoro e oltre 1.000 dispositivi mobili worldwide. In passato, l’azienda ha scelto la gestione in CAPEX del parco informatico, ma abbiamo poi deciso di esternalizzare la gestione del mainframe per offrire un servizio dinamico e dimensionato alle esigenze di business. Dal 2012 ci siamo avvicinati al modello OPEX con la locazione operativa, per maggiore flessibilità e per reagire con tempestività all’evoluzione della tecnologia”. Enterprise mobility solutions: un approccio innovativo Miroglio passa dalla gestione dei beni in proprietà alla locazione operativa, prima per il datacenter e poi per tutti gli asset con un ciclo di vita più breve. “Nell’implementazione del progetto, la necessità era legata a una gestione del bene a 360°, che allineasse la fornitura dei device ai servizi di locazione, con un unico partner di riferimento” continua Manini. Miroglio sceglie CHG-MERIDIAN nell’ambito di un progetto mobile per la gestione di oltre 400 device, grazie a Enterprise Mobility Solutions. La soluzione unisce la locazione operativa per gli smartphone alla gestione trasparente dei costi con TESMA, il tool proprietario di financial e asset management. “Il mobile working richiede flessibilità e protezione; il servizio di CHG è arricchito dall’opzione mobile care, per un immediato ripristino dei dispositivi grazie allo swap in advance per ogni necessità, dalla gestione degli interventi in garanzia e non, fino al guasto accidentale. CHG offre una soluzione in linea con le nostre esigenze, con un grande valore aggiunto rappresentato da TESMA® . Il tool unisce la gestione degli aspetti tecnici a quelli commerciali: è possibile inserire i dati dei singoli asset, gestire cambiamenti interni legati a ritiri o riassegnazioni dei beni, monitorare gli accessori, fino alla restituzione del bene”. Miroglio ha deciso di affidare a CHG nuovi progetti per le postazioni di lavoro e il parco macchine dei nuovi negozi. “Posso ritenermi molto soddisfatto della collaborazione, grazie alla flessibilità e alla trasparenza sia dal punto di vista tecnologico che finanziario. La soluzione EMS è un valido strumento per la strategia mobile delle aziende, per le sue caratteristiche altamente modulabili in base alle esigenze del cliente”. The post Gruppo Miroglio e CHG-Meridian. Enterprise Mobility Solutions: la nuova strategia per il mobile working appeared first on Data Manager Online.
Leucemia, giovane salvo grazie a un appello su Facebook
Un appello sui social ha salvato la vita a un 24enne malato di leucemia Si chiama Gabriele D’angiò il giovane affetto da leucemia e ricoverato nel reparto ematologia dell’ospedale Cardarelli di Napoli, che dopo l’ultimo ciclo di trattamenti necessitava urgentemente di una trasfusione. Purtroppo però il suo gruppo sanguigno è 0 Rh negativo, l’unico che può ricevere donazioni di sangue solo dallo stesso donatori dello stesso gruppo, di cui l’ospedale in quel momento non era fornito. E’ in quel momento che a un amico di Gabriele viene l’idea di lanciare un appello tramite Facebook per trovare il sangue necessario a salvargli la vita. «Molti più amici di quanti abbia mai immaginato» La risposta non tarda ad arrivare, tanto che in una notte sola arrivano cinquanta sacche di sangue solo grazie alla mobilitazione sul social. In risposta alla commovente incredibile adesione all’appello, Gabriele posta la foto mentre fa la trasfusione, scrivendo: «Solitamente si dice che i veri Amici si vedono nel momento del bisogno e che spesso si possono contare sulle dita di una mano. Nulla di più FALSO! Non sono solito pubblicare mie cose sui Social, ma con questo post volevo ringraziare di cuore tutti i miei amici. Come molti di voi ormai sanno ieri ho avuto bisogno di una trasfusione di sangue in maniera abbastanza urgente di gruppo 0 Rh – (il più raro in assoluto, l’unico gruppo che può ricevere solo dal suo stesso tipo) e nel giro di pochi minuti ho trovato le home dei maggiori Social Network sommersi di messaggi e richieste per cercare un donatore. Non so che dire, davvero. Sono rimasto senza parole… – I tantissimi messaggi ricevuti tra ieri ed oggi mi fanno capire che non mi ci vuole una sola mano per contare quelli che effettivamente ci tengono a me e mi vogliono bene, ma ce ne vorrebbero un centinaio! Volevo semplicemente ringraziare tutti. Un Grazie non di educazione o di circostanza, ma un grazie che viene dal cuore. Un grazie che stamattina avrei voluto dire personalmente ad ogni persona che è venuta qui in ospedale per donare il sangue ed a chi nonostante la distanza geografica ha comunque condiviso la notizia per diffonderla. Un Grazie ricolmo di lacrime di gioia perché in effetti mi ha fatto capire che mi siete vicini tutti, anche persone che abitano a km di distanza e che non sentivo/vedevo da una vita. Grazie. Grazie di vero cuore da un ragazzo 24enne che improvvisamente si è ritrovato con molti più Amici di quanto abbia mai immaginato di avere. Grazie, vi voglio bene». Parole che, senza bisogno di raccontarlo, sono state immediatamente condivise da migliaia di persone. The post Leucemia, giovane salvo grazie a un appello su Facebook appeared first on Data Manager Online.
Anche gli iPhone colpiti dal bug di Intel
Apple ha ammesso che tutti gli smartphone, tablet e computer prodotti sinora sono vulnerabili a Spectre e Meltdown. Già rilasciato il primo fix Una conseguenza che potevamo immaginare e che Apple non ha potuto che confermare: a seguito delle vulnerabilità Spectre e Meltdown diffuse la scorsa settimana dal team Project Zero di Google, anche gli iPhone, iPad e Mac (fissi e portatili) soffrono dei famosi tre bug di sicurezza. Oltre all’affermazione però, la Mela ha già affermato come due delle falle (anche se sarebbe più corretto chiamarli exploit) sono già state mitigate grazie agli aggiornamenti a macOS 10.13.2 e iOS 11.2, oltre che tvOS 11.2, indirizzato al set-top-box connesso del gruppo. Una volta chiuso l’accesso a Meltdown e a un bug di Spectre, nei prossimi giorni arriverà un ulteriore patch per chiudere le porte all’ultima minaccia, anche su Safari, mentre non c’è rischio di contaminazione su Apple Watch, visto che l’hardware di bordo è esente dal buco che interessa i processori Intel, AMD e ARM. Come difendersi Se su piattaforma Windows e Android la situazione è parecchio pericolosa, in ambito Apple il rischio di infezione può essere limitato scaricando applicazioni solo dagli store ufficiali. Sappiamo infatti quanto sia facile scovare pacchetti apk online da installare manualmente su Android mentre lo stesso non è possibile sugli iPhone, che di per sé accettano solo certificati da programmi pubblicati sul negozio della casa. Resta da capire se i dubbi circa l’intervento dei chipmaker e degli sviluppatori di software e sistemi operativi impatterà anche sulle performance degli smartphone, come accadrà sicuramente per il mondo computer. Evitare di lasciare una porta aperta nel kernel difettoso vuol dire infatti rallentare l’esecuzione automatica dei passaggi che Project Zero ha individuato essere passibili di attacco, riducendo sensibilmente la velocità delle operazioni dei terminali. The post Anche gli iPhone colpiti dal bug di Intel appeared first on Data Manager Online.
Digital Transformation Day per AUSED
Il 25 gennaio AUSED propone un incontro sul Cloud come protagonista delle strategie e dei progetti di innovazione IT nelle aziende italiane Il prossimo 25 gennaio, dalle ore 15.30, presso il Talent Garden – Milano Calabiana di via Arcivescovo Calabiana 6, si svolgerà il Digital Transformation Day nel quale verrà affrontato il tema del Cloud quale protagonista delle strategie e dei progetti di innovazione IT nelle aziende italiane. Organizzato da AUSED, col contributo di Oracle, Socio Sostenitore Aused e Main Partner dell’evento, e di Reply Consulting, verranno affrontati i temi ICT che accompagneranno i CIO e le aziende per tutto il 2018: dall’Open Innovation al Cloud come Strategia, da un nuovo approccio per Planning, Budgeting & Cost Management dell’ICT al GDPR, dalla Blockchain negli scenari di Business a come sfruttare l’IoT per “use case” di successo. Un evento da non perdere per iniziare bene il 2018! Agenda: 15:30 Registrazione 16:00 Welcome del Presidente AUSED Andrea Provini 16:10 Open Innovation L’opportunità data dalle tecnologie disruptive per crescere, innovare, generare valore, in un’arena competitiva sempre più agguerrita, globale e tecnologica. Intervento a cura di Digital Magics 16:35 Oracle Cloud Strategy Update 17:00 Planning, Budgeting & Cost Management per la funzione, i processi e i progetti IT Pianificare le operations e i progetti, definire e gestire il budget IT, determinare i prezzi di trasferimento dei servizi IT agli utenti Con la collaborazione di Reply Consulting 17:30 GDPR: un’ecografia a cinque mesi dal grande evento Attività congiunte Europrivacy Aused e alcuni spunti A cura di Europrivacy 17:55 Blockchain revolution Oltre la dimensione monetaria, implicazioni e scenari di business introdotti da questa tecnologia innovativa Con la collaborazione di eFinance Reply 18:20 IOT e Innovazione Come estrarre le informazioni significative dagli oggetti parlanti e costruire use case di successo 18:45 Le nuove frontiere dello sviluppo applicativo nel Cloud Dal container native al low code development 19:10 Chiusura e Aperitivo Le iscrizioni sono aperte tramite questo link The post Digital Transformation Day per AUSED appeared first on Data Manager Online.
Samsung con Exynos9 più vicina ad iPhone
Processore atteso su Galaxy S9, scansione volto in 3D
Tutta la creatività dei progetti del Samsung C-Lab al CES 2018
Samsung presenterà al CES 2018 tre progetti nati dal proprio Creative Lab (C-Lab) e sviluppati per far crescere ulteriormente quella cultura dell’innovazione che da sempre caratterizza l’azienda. Il primo progetto si chiama S-Ray (Sound-Ray) ed è uno speaker direzionale che conserva tutti i pregi di questa categoria di prodotti, ma con il vantaggio di essere portatile. L’obiettivo di S-Ray consiste nel ridurre l’utilizzo troppo frequente degli auricolari e propone tre diversi formati: neckband, handy, e smartphone cover. GoBreath è, invece, un dispositivo portatile sviluppato per aiutare coloro che soffrono di complicazioni polmonarie post-operatorie, dovute all’anestesia generale. GoBreath consente di accelerare il processo di recupero ed è composto da un terminale portatile da accoppiare ad una app che insegna al paziente le tecniche respiratorie più efficaci per una pronta guarigione. Infine, gli occhiali Relúmĭno sono stati progettati per aiutare le persone con problemi di vista a visualizzare con maggiore chiarezza testi e immagini.Si tratta di un ulteriore sviluppo della app Relúmĭno presentata al Mobile World Congress del 2017 e che consiste in un occhiale dedicato per utilizzare la tecnologia in maniera più comoda e meno evidente rispetto ai tradizionali occhiali per realtà virtuale. Gli occhiali Relúmĭno funzionano in abbinamento con lo smartphone e grazie al fatto di sfruttarne processore e batterie, possono godere di un fattore forma caratterizzato da leggerezza e praticità. The post Tutta la creatività dei progetti del Samsung C-Lab al CES 2018 appeared first on Data Manager Online.