Post-infarto, per le donne meno cure e rischi più alti
Le donne non ricevono lo stesso standard di trattamenti dopo un attacco cardiaco Il rischio di morire nell’anno successivo all’infarto per le donne è triplo rispetto agli uomini. Questo dipenderebbe dal fatto che non vengono curate adeguatamente, ma con uno standard terapeutico inferiore rispetto a quello che riceve un uomo. Ad affermarlo è una ricerca condotta tra University of Leeds (in GB) e Istituto Karolinska di Stoccolma, che ha coinvolto 180.368 persone tra uomini e donne, tutti reduci da un infarto. Farmaci non prescritti Pubblicato sul Journal of the American Heart Association, lo studio mette in luce che, rispetto agli uomini, le donne in media hanno una minore probabilità di vedersi prescritte le terapie standard raccomandate dalle linee guida dopo un attacco cardiaco, come l’aspirinetta o i farmaci contro il colesterolo alto. Questo perché nell’immaginario comune il tipico soggetto da infarto è un uomo di mezza età, sovrappeso, fumatore e con diabete, spiega uno degli autori, Chris Gale; in realtà «gli infarti riguardano un ampio spettro di popolazione, comprese le donne». La forbice tra i due sessi La ricerca evidenzia come le donne hanno una probabilità del 34% più bassa dei maschi di essere sottoposte a procedure quali bypass e stent nelle situazioni in cui questi interventi risultino necessari. Inoltre hanno possibilità del 24% inferiori rispetto agli uomini di vedersi prescritte le statine (contro il colesterolo alto), e una probabilità inferiore del 16% di ricevere la prescrizione di aspirina, utile nella prevenzione dei trombi, nonostante questi farmaci siano ugualmente raccomandati indipendentemente dal sesso. Lo studio stima che se le donne ricevessero tutte le terapie raccomandate dopo un infarto, l’enorme divario di mortalità tra i due sessi non esisterebbe più. The post Post-infarto, per le donne meno cure e rischi più alti appeared first on Data Manager Online.
Francia, indagine contro Apple per obsolescenza programmata
Il colosso Usa ha recentemente riconosciuto di rallentare volontariamente i vecchi modelli di smartphone.
Facebook sfida YouTube sulla musica, accordo con Sony
Utenti potranno usare le canzoni nei video
Google, assistente vocale è su 400 mln dispositivi
In arrivo su schermi smart. Venduto uno speaker Home al secondo
Apple: pressing azionisti su uso iPhone dei bimbi
Wsj, chiesta maggiore responsabilità sociale e nuovi software
Nokia 6 2018 è tra noi: ecco come’è
Il medio gamma dello scorso anno si aggiorna con interessanti novità anche se il form factor resta quello di un tempo Le voci diffuse nelle ultime settimane hanno trovato conferma. Nokia ha presentato in Cina il suo smartphone medio gamma, conosciuto come “6”. Si, è lo stesso già visto nel 2017 ma con un paio di aggiornamenti davvero interessanti. Partiamo dall’estetica: il lettore di impronte passa dalla zona frontale al retro, proprio sotto la doppia fotocamera. Una scelta saggia, che permette di raggiungere il sensore senza troppa difficoltà. L’eliminazione del tasto Home non ha, inspiegabilmente, eliminato la barra inferiore sotto il display. Per questo, il rapporto dimensionale resta da 16:9 e non accoglie il design adottato da tanti brand nel 2017, quando a farla da padrone è stato il form factor a 18:9. Perché Nokia abbia optato per una strada del genere? Difficile dirlo anche perché a livello tecnico nulla vietava di stravolgere, in meglio, l’aspetto. L’unica spiegazione arriverebbe dunque dalle strategie di marketing, per le quali il Nokia 6 non deve rischiare di sovrapporsi, almeno esteticamente, ai top di gamma da lanciare più avanti, magari al Mobile World Congress, che senza molti dubbi avranno uno schermo full vision. Cosa c’è sotto la scocca Per il resto, la dotazione hardware parla di un pannello da 5,5 pollici Full HD, processore Spandragon 630 con video Adreno 508, 4 GB di RAM, memoria interna da 32 o 64 Gb con supporto alle microSD, fotocamera posteriore da 16 megaxpiel, frontale da 8 megapixel e batteria da 3.000 mAh. La novità è la presenza di uno slot per sim ibrido, che consente di usare o due nano-SIM oppure una scheda telefonica e una di memoria, per ampliare lo storage disponibile. Il sistema operativo è ancora Android Nougat 7.1.1 ma l’aggiornamento a Oreo è stato già confermato. Al momento non ci sono indicazioni sull’arrivo dello smartphone in Europa ma sappiamo che in Cina il suo prezzo parte da 190 euro per la versione da 32 GB, mentre sale a 215 euro per quella da 64 GB. Considerando che in Italia oggi il Nokia 6 vecchio costa 249 euro, aspettiamoci un posizionamento del genere anche per il nuovo. The post Nokia 6 2018 è tra noi: ecco come’è appeared first on Data Manager Online.
Nintendo Switch è la console venduta più velocemente negli USA
I buoni propositi dell’ultima parte di 2017 sono stati confermati: la console della casa giapponese raggiunge le 4,8 milioni di unità negli States battendo la Wii Un record giocato in casa ma non per questo meno importante. La Nintendo Switch ha raggiunto 4,8 milioni di unità vendute negli Stati Uniti in 10 mesi dal lancio, battendo quanto stabilito in precedenza dalla Wii, che si era fermata a 4 milioni. Con un debutto il 3 marzo del 2017, agli inizi di gennaio di quest’anno la compagnia aveva già fatto registrare il raggiungimento del traguardo storico, che ora le permette di posizionare nelle prime due posizioni della speciale classifica delle console domestiche vendute più velocemente negli USA due suoi prodotti. Proprio a seguito della disponibilità della Nintendo Wii, l’azienda nipponica sperava in un concreto ritorno del marchio a livello globale, anche se l’innovativo sistema di intrattenimento ha stentato con l’affermarsi ovunque. Peggio era andata per la successiva Wii U, che se si eccettua il mercato giapponese, possiamo considerare un mezzo fallimento. Guardare oltre Reggie Fils-Aime, presidente di Nintendo America, ha commentato così il risultato ottenuto da Switch: “Adesso che tante altre persone hanno ricevuto la loro console in tempo le vacanze natalizie, possiamo guardare insieme al 2018, che riserverà un sacco di sorprese a tutti gli appassionati”. Non possiamo che elogiare la strategia intrapresa dalla multinazionale di Kyoto, fortemente criticata in primavera per aver realizzato un oggetto dal posizionamento non semplice: console da salotto o per il divertimento in mobilità? Nella testa degli sviluppatori c’erano entrambe le soluzioni, senza compromessi, una logica che il pubblico a livello globale ha accolto con favore, soprattutto in un settore videoludico che non ha riservato grosse sorprese nel corso degli ultimi mesi. Se a questo aggiungiamo una serie di interessanti anteprime ed esclusive, Switch rappresenta di certo il prodotto di consumo hi-tech di maggior successo del 2017, tanto da riportare Nintendo ai fasti finanziari di un tempo. The post Nintendo Switch è la console venduta più velocemente negli USA appeared first on Data Manager Online.
Telegram prepara il lancio della sua cryptomoneta
Telegram si prepara al lancio di una moneta digitale chiamata Gram con cui effettuare acquisti tramite la chat Il mondo impazzisce per i Bitcoin e Telegram sta per cavalcare l’onda con il lancio di una propria cryptomoneta. Una fonte anonima ha diffuso la roadmap relativa a questo progetto. La valuta virtuale si chiamerà Gram e sarà supportata dal Telegram Open Network, un sistema basato sulla tecnologia crittografica su cui si struttura la Blockchain. La chat russa, che ha anch’essa introdotto i messaggi che si autodistruggono dopo un determinato lasso di tempo, non ha voluto confermare la notizia ma la fonte è stata piuttosto accurata nel riferire i dettagli legati a Gram. Telegram lancerà una versione di prova della rete sua Open Network e una fase di test piuttosto dettagliata tra il secondo e il terzo trimestre di quest’anno. Nei tre mesi successivi, l’azienda fondata da Pavel Durov rilascerà una versione stabile della moneta digitale insieme a un wallet legato alla chat. Ulteriori servizi aggiuntivi verranno invece integrati nei primi mesi del 2019. Inoltre, si vocifera che Telegram questo marzo lancerà la sua ICO (Initial Coin Offering), ovvero l’omologa dell’IPO (offerta pubblica iniziale) ma in campo digitale, allo scopo di raccogliere fondi per finanziare il progetto. Il token di Gram dovrebbe essere messo in vendita a circa 1,20 dollari. Telegram è un’app in forte crescita anche se al momento non può competere con il colosso WhatsApp, che a breve dovrebbe consentire di pubblicare le Storie di Instagram nelle conversazioni con un semplice click. La piattaforma conta 180 milioni di utenti attivi e più di 70 miliardi di messaggi scambiati ogni giorno nelle chat. Il lancio di una valuta per effettuare acquisti protetti dalla crittografia potrebbe essere un ulteriore incentivo per utilizzarla. The post Telegram prepara il lancio della sua cryptomoneta appeared first on Data Manager Online.
Al CES 2018 la prima missione italiana con le startup tecnologiche di eccellenza
Anche l’Italia oggi è rappresentata in una delle principali vetrine mondiali dedicate all’innovazione tecnologica: 50 startup eccellenti promosse all’Eureka Park del CES Le startup italiane più innovative sono finalmente presenti al Consumer Electronics Show 2018 di Las Vegas, un’occasione unica per essere avviate al mercato globale. Sono 50 le imprese che sbarcano all’Eureka Park, la maggior parte è il frutto del lavoro della missione italiana guidata da TILT, il primo Digital Hub nazionale che promuove startup nell’Information Technology, ideato da Teorema Engineering e AREA Science Park. CES, che nel 2017 ha avuto oltre 180.000 visitatori, 60.000 internazionali in rappresentanza di 158 Paesi, è una delle più importanti manifestazioni dedicate all’innovazione al mondo. Ogni anno le startup straniere hanno una posizione di assoluto rilievo. In particolare, nel 2017, la delegazione francese è stata la seconda per dimensione, mentre quella italiana risultava assente. Quest’anno invece, da oggi fino al 12 gennaio, le nostre migliori startup possono mostrarsi, presentarsi e incontrare operatori professionali e finanziari provenienti da tutto il mondo. La missione italiana “Made in Italy, The Art of Technology” si trova al booth 52443 Sands G, Eureka Park, in uno spazio dedicato al nostro Paese; di seguito l’elenco delle startup presenti. Michele Balbi, Presidente di Teorema afferma “Si è parlato troppo dell’isolamento delle nostre imprese o addirittura dell’assenza sul piano globale. Abbiamo eccellenti imprenditori, pochissimi riconosciuti in tutto il mondo. Ci siamo impegnati per cambiare questa situazione e abbiamo ottenuto uno spazio importante. E questo è solo uno dei passi indispensabili per dare rinnovata competitività alle nostre aziende, insieme all’inserimento di competenze tecnologiche, e digitali in particolare, che non può più attendere. Estendere i prodotti tradizionali con componenti digitali, integrare nei processi produttivi nuove modalità operative agevolate dalle nuove tecnologie, aiutare le aziende a raggiungere nuovi clienti grazie al web e allo sfruttamento dei nuovi device, fare patrimonio dei dati raccolti (o raccoglibili) grazie ad IOT e alla loro interpretazione sono componenti irrinunciabili per il successo delle nostre imprese e per continuare ad avere una presenza significativa a livello nazionale e internazionale. Questo è il sogno che coltiviamo e che perseguiamo con passione e con tutte le nostre energie”. “Ci auguriamo che questa prima missione italiana, frutto della collaborazione virtuosa tra Pubblico e Privato, possa essere il primo passo per dare alla nostra nazione nel suo complesso un ruolo chiave nel mercato delle nuove tecnologie, sempre più importante per la creazione di valore e posti di lavoro”. “Quando abbiamo pensato di partecipazione italiana al CES sapevamo di avere di fronte una sfida quasi impossibile – dichiara Stefano Casaleggi, Direttore Generale di AREA Science Park – Essere riusciti a trasformare un’idea in realtà è motivo per noi di grande soddisfazione. Siamo riusciti ad aggregare, in poco tempo, partner di livello nazionale e raccogliere l’interesse di un gruppo di startup italiane con grandi potenzialità di sviluppo. Ma questo è solo l’inizio. Con la missione al Consumer Electronic Show Tilt evolve e si propone come canale di crescita per un’Italia che a una forte vocazione tecnologica unisce la creatività, da sempre peculiarità del nostro Paese”. La missione, che è appunto nata dalla consapevolezza dei fondatori di TILT della mancanza di un’“Area Italia” al Consumer Electronics Show, ha subito trovato sostegno da parte di Associazioni e imprenditori. Il comitato promotore è composto da TILT (Teorema Engineering e AREA Science Park), UniCredit StartLab, Italia Startup (l’Associazione che raggruppa primari incubatori italiani, acceleratori e start up), e-Novia e Industrio con la collaborazione di APSTI – Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, il supporto della CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università italiane, e la segreteria organizzativa curata dal World Trade Center Trieste. La missione ha il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e vede la collaborazione dell’Istituto del Commercio Estero (ICE). È possibile conoscere le startup selezionate durante il Cocktail Party “Made in Italy, The Art of Technology”, mercoledì 10 gennaio al Venetian Hotel di Las Vegas alle ore 20.30: ognuna ha l’opportunità di raccontare la propria storia creativa, i progetti in definizione, le aspettative, le prospettive future. L’incontro, coordinato da Teorema e dall’Istituto del Commercio Estero (ICE), crea una piattaforma di relazione e dialogo tra i protagonisti della prima missione italiana al CES e i professionisti internazionali. La selezione è stata estremamente accurata grazie alla presenza di esponenti di rilievo del mondo della ricerca e dell’innovazione fra cui il Professor Maurizio Fermeglia, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, e il Direttore Generale di AREA Science Park, Stefano Casaleggi. Agricolus è un ecosistema di applicazioni cloud per l’agricoltura di precisione per ogni necessità. Avanix progetta e sviluppa dispositivi elettronici indossabili e wireless che puntano a migliorare la qualità della vita e semplificare l’interazione tra le persone. Beltmap è il Google Maps per persone non vedenti e ipovedenti che permette di orientarsi grazie a vibrazioni e a segnali audio. Blubrake sviluppa sistemi di controllo elettronici per assistere il ciclista durante la manovra di frenata. Egohealth si occupa di sviluppo, produzione, ingegnerizzazione e commercializzazione di prodotti e servizi innovativi ad alto contenuto tecnologico in ambito biomedico. Emoj utilizza tecnologie avanzate di Emotional Data Analytics ed Intelligence capaci di attivare reazioni in tempo reale dello spazio e fornire servizi integrati al cliente. Evensi è la più grande piattaforma che permette di trovare eventi in tutto il mondo. GipsTech sviluppa e commercializza tecnologie di micro-localizzazione, puntando a estendere la localizzazione oltre la portata del GPS. Graffiti for Smart City si occupa di ricerca e innovazione per prodotti architettonici che combinano soluzioni tecnologiche volte a rivitalizzare gli spazi urbani delle grandi città. HiRide sviluppa innovativi ammortizzatori elettronici per mountain bike, e-bike, biciclette da strada. Iooota vuole diventare il punto di riferimento per un nuovo concetto di “assistente domestico”. IoTT Innovations Ltd è la prima azienda accreditata da TIM IoT Open Lab ed opera nella sempre più critica area dell’Internet of Things Indigo AI è una piattaforma di IA che utilizza chatbot e machine learning per automatizzare esperienze personalizzate tra aziende e clienti. Innaas crea agenti intelligenti per risparmiare tempo
Apple Music perderà il suo ispiratore Jimmy Iovine
Jimmy Iovine, curatore dei contenuti per Apple Music, lascerà l’azienda di Cupertino in estate Spotify continua a veder crescere il numero degli abbonati ma anche Apple Music sta registrando numeri da invidiare. La piattaforma di streaming musicale di Apple conta ben 30 milioni di abbonati (la metà di quelli della rivale svedese) e ne guadagna di nuovi ogni giorno. Il servizio però molto presto potrebbe perdere uno dei suoi manager più importanti e che ha contribuito alla sua crescita costante. Diversi rumors confermano che il produttore Jimmy Iovine abbandonerà Cupertino da qui a circa 8 mesi. L’indiscrezione è stata lanciata dal sito Hit Daily Double ed è stata ripresa poi da Billboard e altre importanti testate in ambito musicale. La collaborazione tra Apple e Iovine è iniziata nel 2014 con l’acquisizione per 3 miliardi di dollari di Beats Electronics da parte del colosso di Cupertino. L’azienda specializzata in cuffie top di gamma e nello streaming musicale era stata fondata dal produttore insieme al rapper Dr.Dre. Questa operazione è stata la base per la nascita di Apple Music. Iovine in questi anni si è occupato dello sviluppo di contenuti innovativi come le playlist personalizzate o la radio Beats One e si è concentrato su un’interazione con l’utente molto più umana e meno mediata dagli algoritmi. Il produttore, che è stato anche fondatore di Interscope Records e ha collaborato con artisti del calibro di U2 e Bruce Springsteen, dovrebbe lasciare Apple ad agosto nel momento in cui le azioni che possiede saranno maturate. Al momento non è chiaro chi assumerà il suo ruolo all’interno di Apple Music e quali saranno i suoi progetti una volta conclusa la collaborazione con la Mela. The post Apple Music perderà il suo ispiratore Jimmy Iovine appeared first on Data Manager Online.