Apple spiega: “Abbiamo rimosso Telegram per pedopornografia”
Apple ha spiegato che Telegram e Telegram X sono state rimosse da App Store perché utilizzate per scambiarsi contenuti pedopornografici da alcuni utenti Qualche giorno fa Telegram e la sua versione per i mercati emergenti Telegram X sono state rimosse da App Store senza un’apparente motivazione. Il fondatore dell’app, Pavel Durov, ha confermato di aver ricevuto da Apple una segnalazione riguardante la condivisione tramite la piattaforma di materiale illegale e inappropriato. Dopo poche ore le due app sono comunque tornate disponibili sul negozio online ma Apple ha voluto oggi chiarire i motivi del ban a pochi giorni dalla conferenza Safer Internet Day dedicata alla sicurezza online. Phil Schiller, numero uno della divisione Marketing della Mela, ha spiegato in una e-mail inviata al portale 9to5Mac perché Telegram è stata rimossa da App Store. “Le app di Telegram sono state rimosse dall’App Store perché il nostro team è stato allertato circa la presenza di contenuti illegali, in particolare pedopornografia. Dopo aver verificato l’esistenza di questi contenuti, il team ha eliminato le applicazioni dallo store, avvisando gli sviluppatori e informando le autorità competenti, incluso NCMEC (National Center for Missing and Exploited Children)”, afferma Schiller. Apple e Telegram hanno poi collaborato per cancellare i contenuti eliminati, escludere dal servizio coloro che li hanno diffusi e istruire nuovi strumenti per prevenire questo tipo di problemi. “Non consentiremo mai la distribuzione di contenuti illegali da parte di app nell’App Store e intraprenderemo azioni tempestive ogni volta che verremo a conoscenza di attività di questo tipo. Soprattutto, tolleranza zero per qualsiasi attività che mette a rischio i minori: la pornografia infantile è in cima alla lista delle cose che non deve mai accadere”, conclude Schiller. The post Apple spiega: “Abbiamo rimosso Telegram per pedopornografia” appeared first on Data Manager Online.
Cisco Live! 2018: Italtel ha presentato nuovi casi d’uso basati sul DNA Center di Cisco
Italtel è stata definita da Cisco un “partner modello” per le capacità di system integration, gli investimenti nel software e l’eccellente servizio fornito ai clienti Italtel ha presentato al Cisco Live! 2018, a Barcellona alcuni casi di utilizzo innovativi basati sulla Digital Network Architecture (DNA) di Cisco, l’Industria 4.0 e la Collaboration. Italtel è un partner Gold di Cisco in molti paesi. È in grado di fornire una completa system integration delle tecnologie Cisco e possiede capacità di sviluppo agili per prodotti di telecomunicazioni e nuove piattaforme a supporto dell’automazione e della qualità del servizio. In qualità di sponsor gold di Cisco Live!, Italtel ha presentato interessanti casi d’uso abilitati da Cisco DNA Assurance, Cisco Kinetic e Cisco Spark che evidenziano la sua capacità di integrare architetture differenti per la realizzazione di soluzioni end-to-end, quali Netwrapper per la sicurezza e la sorveglianza e Indychatbot. “Negli ultimi anni, Italtel si è fortemente impegnata a combinare le sue competenze in tutte le aree della system integration e dello sviluppo software per creare nuovi casi d’uso che dimostrino il nostro valore e ci differenzino dal resto del mercato”, ha affermato Camillo Ascione, VP Cisco Strategic Alliance Manager e CTO di Italtel. “Grazie alle nostre capacità software, siamo in grado di sviluppare applicazioni che soddisfano le esigenze dei nostri clienti e si rivolgono alle loro necessità specifiche. Oltre a ciò, le nostre aree commerciali stanno modificando il loro approccio per mettersi in linea col nuovo modello lanciato da Cisco nel settore delle soluzioni software.” Questa modifica ha permesso a Italtel di fornire soluzioni che migliorano l’efficienza operativa e che offrono ai suoi clienti servizi a valore aggiunto. “Grazie alla programmabilità e alla comprensione della Intuitive Network che Italtel possiede, siamo in grado di cambiare il nostro rapporto con i clienti, così da adottare un approccio di consulenza”, ha proseguito Ascione. “Se riusciamo a sviluppare nuovi casi d’uso dedicati al settore d’attività specifico dei nostri clienti, potremo dargli nuovi servizi professionali, più redditizi per noi e più convenienti per loro”. Ronnie Ray, direttore del DNA Center Product Management di Cisco, ha dichiarato: “Cisco è entusiasta del nostro lavoro con Italtel, poiché i nostri partner sono fondamentali per il nostro progetto di rendere la rete adatta all’era digitale. Italtel comprende il potenziale della rete e sta utilizzando il DNA Center per fornire servizi preziosi ai nostri clienti congiunti”. Italtel sarà presente anche al Mobile World Congress di Barcellona (26 febbraio – 1 marzo), dove questi casi d’uso, e altri ancora, verranno presentati tramite dimostrazioni dal vivo. The post Cisco Live! 2018: Italtel ha presentato nuovi casi d’uso basati sul DNA Center di Cisco appeared first on Data Manager Online.
Amazon si accorda col Fisco in Francia e paga 200 mln di euro
Amazon ha subito dalla Francia una sanzione da 200 milioni di euro per non aver corrisposto la giusta quantità di tasse Amazon è tra i colossi americani nel mirino dell’Unione Europea per aver sfruttato una tassazione favorevole offerta da alcuni Paesi (principalmente Irlanda e Lussemburgo) ed evitare così di pagare le imposte dovute. Oggi il colosso dell’e-commerce ha chiuso un contenzioso aperto nel 2012 con il ministero dell’Economia francese pagando una multa da 200 milioni di euro. L’accordo “transattivo” serve a risarcire le tasse arretrate per il periodo che va dal 2006 al 2010 ed è simile a quello stretto dall’azienda di Jeff Bezos con il Fisco italiano. Parigi inoltre accusa l’azienda di abuso di posizione dominante tramite clausole contrattuali troppo severe imposte ai piccoli negozianti. Amazon non ha potuto fare a meno di arrendersi alla Francia in quanto il presidente Emannuel Macron è il primo promotore di una legge europea che imponga ai giganti d’Oltreoceano di pagare le tasse nel Paese in cui erogano i propri servizi. Amazon, che è stata fortemente criticata per un brevetto relativo ad un braccialetto smart per controllare i movimenti dei dipendenti, si è comunque difesa affermando di aver aperto una filiale francese ad agosto 2015 con “tutti i ricavi al dettaglio, le spese, i profitti e le imposte dovute ora in Francia”. Inoltre, l’azienda sostiene di aver investito nel Paese ben 2 miliardi di euro e di aver creato 5.500 nuovi posti di lavoro. Amazon può comunque consolarsi col fatto che i risultati finanziari per l’ultimo trimestre del 2017 sono stati molto ad di sopra delle attese e che il suo marchio, valutato 150 miliardi di dollari, è il primo al mondo davanti a Google ed Apple. The post Amazon si accorda col Fisco in Francia e paga 200 mln di euro appeared first on Data Manager Online.
Avanade nominata tra le Top Employer 2018 in Europa
Avanade è orgogliosa di annunciare che è stata ufficialmente certificata dal Top Employers Institute Avanade è stata premiata con la prestigiosa certificazione Top Employer 2018 in Belgio, Francia, Olanda, Spagna, Gran Bretagna e, per la nona volta consecutiva, in Italia e come Regional Top Employer in Europa. Il Top Employers Institute certifica l’eccellenza delle condizioni di lavoro create dalle aziende per i propri dipendenti. L’istituto ha appena annunciato i risultati della propria ricerca annuale indipentente svoltasi nell’ambito dei paesi europei sulle condizioni di lavoro delle organizzazioni. Avanade è stata riconosciuta quale leading employer. Il Top Employers Institute ha effettuato le sue valutazioni secondo i seguenti criteri: talent strategy, pianificazione della forza lavoro, training di orientamento per i nuovi dipendenti, apprendimento e sviluppo, gestione delle performance, sviluppo della leadership, gestione della carriera, retribuzione e benefit e cultura aziendale. David Plink, CEO del Top Employers Institute: “Condizioni di lavoro ottimali consentono alle persone di svilupparsi a livello personale e professionale. La nostra ricerca approfondita ha concluso che Avanade offre un ambiente di lavoro eccezionale e una vasta gamma di di benefit aziendali e programmi di gestione delle performance ben studiati e allineati con la cultura della loro azienda”. “Siamo estremamente orgogliosi di ottenere queste certificazioni per Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito ed Europa”, ha affermato Darren Hardman, Area President Europe di Avanade. “Attrarre e sviluppare i talenti fornendo un ambiente di lavoro eccezionale è per noi una priorità assoluta. Attraverso lo strumento della People Survey, ci sforziamo di raggiungere un buon livello soddisfazione in azienda e di promuovere un dialogo continuo. È bello vedere che questi sforzi siano stati riconosciuti anche esternamente attraverso l’ottenimento di queste certificazioni”. Stefano Angilella, Direttore delle Risorse Umane di Avanade Italy, afferma, “Siamo orgogliosi della certificazione ‘Top Employer’ conferita ad Avanade Italy per il nono anno consecutivo, a conferma della validità della nostra cultura centrata sull’attenzione all’individuo e al raggiungimento degli obiettivi che il mercato ci pone. Avanade si impegna da sempre a creare un ambiente di lavoro inclusivo e attento all’innovazione nel quale ci si possa realizzare come professionisti in grado di rispondere con qualità alle esigenze dei nostri clienti. The post Avanade nominata tra le Top Employer 2018 in Europa appeared first on Data Manager Online.
Telefono Azzurro, 1 teenager su 4 teme ricatti online
Ricerca in occasione del Safer Internet Day
Fine di un’era, Best Buy smetterà di vendere i cd
Dal primo luglio in Usa, continuerà invece con i vinili
Safer Internet day: Papa, tutti impegnati a proteggere minori
Messaggio del Pontefice nel giorno della sicurezza online
Samsung ‘Safer Mobile’, sicurezza in 10 punti
Sensibilizzazione per uso corretto di smartphone e tablet
Facebook nel mirino a Seattle per pubblicità politica
Autorità locali, “ha violato legge su campagne elettorali”
Twitter: lascia anche responsabile realtà aumentata
E’ Alessandro Sabatelli arrivato al microblog nel 2016