Innovazione ed efficienza: l’Ordine degli Avvocati di Milano sceglie Ricoh
L’Information Technology si fa sempre più strada nel mondo legale. Grazie alle soluzioni e ai servizi Ricoh, l’Ordine degli Avvocati di Milano migliora la gestione dei documenti e della corrispondenza snellendo così le procedure e risparmiando tempo L’Information Technology sta rivoluzionando l’esercizio della professione legale e anche l’Ordine degli Avvocati di Milano – ente pubblico che supporta i 18.000 avvocati iscritti all’Albo Professionale con servizi dedicati – riconosce l’importanza strategica dell’informatizzazione. “L’innovazione tecnologica – spiega Carmelo Ferraro, Dirigente – ha un ruolo importante al nostro interno e nella gestione dei servizi per gli avvocati migliorando le metodologie di lavoro degli studi e degli uffici di cancelleria. Il processo telematico, ad esempio, ha rappresentato una vera e propria svolta in termini di efficienza, velocità nelle comunicazioni e riduzione dei costi”. Gestione documentale più smart e integrata Il processo telematico non è l’unico ambito su cui si concentra l’Ordine degli Avvocati per cogliere tutte le opportunità dell’innovazione IT. Un’altra area di intervento riguarda la gestione dei documenti dal momento che, nonostante la sempre maggiore digitalizzazione delle informazioni, i volumi di documenti cartacei sono ancora elevati. Grande attenzione viene quindi posta alla gestione dell’ambiente di stampa e ai processi di produzione documentale, scansione e archiviazione, tutti aspetti per i quali l’Ordine si affida a Ricoh. L’ottimizzazione riguarda sia i dipartimenti interni sia i centri servizi a disposizione degli avvocati nella sede principale e negli uffici giudiziari. “Ricoh è nostro partner da molti anni”, dice Ferraro. “Supportandoci nel rinnovamento periodico delle tecnologie, affinché siano sempre in grado di rispondere alle nostre esigenze”. Tra le ultime novità introdotte in ambito printing vi sono dispositivi multifunzione che, oltre a produttività ed efficienza, offrono semplificazione dei workflow documentali grazie allo Smart Operation Panel. Si tratta di un pannello touch-screen molto intuitivo perché simile ad un tablet e personalizzabile con numerose app. L’invio della corrispondenza passa dal multifunzione Questo pannello interattivo permette all’Ordine degli Avvocati di migliorare la gestione della corrispondenza interfacciando il servizio PostaPronta di PRTGROUP direttamente con i dispositivi multifunzione. In pratica, i documenti cartacei da inviare vengono scansiti e i file, grazie ad una soluzione disponibile sul pannello, sono inviati direttamente all’applicazione sul pc per l’invio a PRTGROUP che si occupa di stampare e imbustare la corrispondenza. “La soluzione proposta da Ricoh e PostaPronta – commenta Ferraro – elimina gli sprechi di tempo per stampare e preparare i documenti da spedire e recarsi in posta; allo stesso tempo riduce i costi grazie alla possibilità di accedere alle migliori tariffe postali. Si tratta quindi di un ulteriore passo in un’ottica di ottimizzazione e di efficienza. Con PostaPronta siamo tranquilli anche dal punto di vista della sicurezza, un aspetto che nel nostro settore non può ovviamente essere trascurato; le comunicazioni sono infatti criptate e la trasmissione via Internet avviene mediante protocollo HTTPS”. Tecnologia, organizzazione e cultura Le soluzioni multifunzione rappresentano quindi un importante tassello nella gestione delle informazioni, un hub da cui transitano documenti cartacei e digitali. Grazie a GlobalScan NX versione Server con sistema per la lettura dei codici a barre, questi sistemi fungono da entry point per l’immissione dei documenti scansiti nei gestionali utilizzati dall’Ordine degli Avvocati. In questo modo si semplificano l’integrazione dei documenti cartacei in flussi digitali e l’archiviazione degli stessi. “I progetti di innovazione IT sono assolutamente necessari permettendo di migliorare il modo di lavorare degli avvocati, dei giudici e delle cancellerie. La gestione di tali progetti non è mai semplice perché l’innovazione IT implica impatti e cambiamenti organizzativi che non possono essere trascurati. La tecnologia da sola non basta, deve essere sempre affiancata da una cultura nuova e da azioni di change management e formazione”. Se si introducono nuovi sistemi ma le procedure restano invariate, tutti gli sforzi sono vani. Solo integrando tecnologia, organizzazione e cultura aziendale l’innovazione può davvero fare la differenza. “Abbiamo scelto Ricoh – conclude Ferraro – anche per la sua capacità di supportarci nella formazione degli utenti necessaria a modificare l’organizzazione e le modalità operative, nonché di fornisci assistenza tecnica di qualità in modo che i servizi documentali siano sempre disponibili”. The post Innovazione ed efficienza: l’Ordine degli Avvocati di Milano sceglie Ricoh appeared first on Data Manager Online.
CA Technologies annuncia i risultati finanziari del terzo trimestre dell’esercizio 2018

Ricavi totali in aumento rispetto a un anno fa, a riprova del trend di crescita più forte registrato negli ultimi sei anni CA Technologies ha reso noti i risultati finanziari relativi al terzo trimestre dell’esercizio fiscale 2018 terminato il 31 dicembre 2017. Mike Gregoire, Chief Executive Officer di CA Technologies, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Sono lieto di annunciare risultati eccellenti per il terzo trimestre fiscale. La crescita dei ricavi totali ha registrato un’accelerazione rispetto al trimestre precedente, segnando un aumento del 9% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Il riscontro più importante è che, nel corso del trimestre, in occasione di CA World, abbiamo annunciato l’estensione dell’offerta e lo sviluppo di importanti aggiornamenti, il più ampio di tutta la storia recente dell’azienda. In tutto il portfolio stiamo posizionando CA come partner fondamentale dei clienti per la creazione di una Modern Software Factory che consentirà alle aziende di essere agili, adattarsi più velocemente alle evoluzioni del mercato e alle richieste dei clienti, oltre a garantire risultati commerciali migliori e più sicuri. Nutro grande fiducia nell’impostazione strategica dell’azienda e sono convinto che CA sia posizionata favorevolmente per realizzare una crescita sostenibile nel lungo periodo.” IL TERZO TRIMESTRE FISCALE 2018 IN SINTESI (dollars in millions, except share data) Third Quarter FY18 vs. FY17 FY18 FY17 % Change % Change CC* Revenue $1.093 $1,007 9% 7% GAAP Net (Loss) Income $93 $208 (145)% (145)% Non-GAAP Net Income* $314 $263 19% 17% GAAP Diluted EPS $0.23 $0.50 (146)% (146)% Non-GAAP Diluted EPS* $0.75 $0.63 19% 16% Cash Flow provided by Operations $315 $517 (39)% (41)% * Il reddito, l’utile non GAAP per azione ordinaria e CC (a parità di cambio) costituiscono parametri finanziari non GAAP, come indicato nella discussione sui risultati non GAAP più oltre. Per la riconciliazione dei parametri finanziari non GAAP con i corrispondenti parametri finanziari GAAP si rimanda alle tabelle riportate in coda a questo comunicato stampa RICAVI E SOTTOSCRIZIONI CONTRATTUALI (dollars in millions) Third Quarter FY18 vs. FY17 FY18 % of Total FY17 % of Total % Change % Change CC* North America Revenue $717 66% $674 67% 6% 6% International Revenue $376 34% $333 33% 13% 8% Total Revenue $1.093 $1,007 9% 7% North America Bookings $718 64% $809 64% (11)% (11)% International Bookings $410 36% $449 36% (9)% (14)% Total Bookings $1.128 $1,258 (10)% (12)% Current Revenue Backlog $3.245 $2,994 8% 5% Total Revenue Backlog $7.055 $7,005 1% (2)% *CC (a parità di cambio) costituisce un parametro finanziario non GAAP, come indicato nella discussione sui risultati non GAAP più oltre. Per la riconciliazione dei parametri finanziari non GAAP con i corrispondenti parametri finanziari GAAP si rimanda alle tabelle riportate in coda a questo comunicato stampa. I ricavi totali sono cresciuti grazie soprattutto all’aumento dei ricavi derivanti da licenze software e di altri ricavi. Le acquisizioni di Automic Holding GmbH (Automic) e di Veracode, Inc. (Veracode) hanno dato un contributo di circa 6,5 punti percentuali alla crescita dei ricavi nel trimestre. Nello stesso periodo si è registrato un calo dei contratti totali in seguito a una diminuzione delle sottoscrizioni di rinnovi contrattuali. La Società ha siglato un totale di 13 contratti di licenza, ciascuno di valore superiore ai 10 milioni di dollari, per un totale di 367 milioni di dollari. Nel terzo trimestre fiscale 2017, la Società aveva siglato un totale di 21 contratti di licenza, ciascuno di valore superiore ai 10 milioni di dollari, per un totale di 577 milioni di dollari. La durata media ponderata dei contratti di abbonamento e manutenzione stipulati nel terzo trimestre 2018 è stata di 2,94 anni, rispetto ai 3,32 anni dello stesso periodo dell’esercizio 2017. SPESE, MARGINI ED EPS (dollars in millions) Third Quarter FY18 vs. FY17 FY18 FY17 % Change % Change CC** GAAP Operating Expenses Before Interest and Income Taxes $786 $699 12% 9% Operating Income Before Interest and Income Taxes $307 $308 0% 1% Diluted EPS $0.23 $0.50 (146)% (146)% Operating Margin 28% 31% Effective Tax Rate 133.0% 28.8% Non-GAAP* Operating Expenses Before Interest and Income Taxes $683 $623 10% 7% Operating Income Before Interest and Income Taxes $410 $384 7% 6% Diluted EPS $0.75 $0.63 19% 16% Operating Margin 38% 38% Effective Tax Rate 18.4% 28.5% *Si rimanda alla trattazione dei parametri finanziari non GAAP inclusa nel presente comunicato stampa e alla riconciliazione dei parametri finanziari non GAAP con i corrispondenti parametri finanziari GAAP inclusa nelle tabelle riportate in coda a questo comunicato. *CC (a parità di cambio) costituisce un parametro finanziario non GAAP, come indicato nella discussione sui risultati non GAAP più oltre. Per la riconciliazione dei parametri finanziari non GAAP con i corrispondenti parametri finanziari GAAP si rimanda alle tabelle riportate in coda a questo comunicato stampa. Le spese d’esercizio GAAP e non GAAP sono aumentate principalmente a causa delle spese derivanti dalle acquisizioni di Automic e Veracode, per lo più correlate al personale. Le spese d’esercizio GAAP sono state influenzate anche dai maggiori costi d’ammortamento capitalizzati per l’acquisto del software derivante dalle acquisizioni di Automic e Veracode. Le imposte sul reddito GAAP comprendevano un debito fiscale di 318 milioni di dollari relativo all’US Tax Cuts and Jobs Act, promulgato il 22 dicembre 2017 (“riforma fiscale USA”). Questo debito fiscale consisteva in 220 milioni relativi al presunto rimpatrio in USA di utili detenuti da consociate non USA, saldabile in un periodo di otto anni, oltre a 98 milioni di dollari relativi alla ri-determinazione delle fiscalità differite a seguito della variazione delle aliquote fiscali. L’EPS GAAP ha risentito negativamente (-0,77 dollari) della rettifica derivante dalla riforma fiscale USA. Le imposte sul reddito non GAAP escludevano invece il suddetto debito fiscale relativo alla riforma fiscale USA. L’EPS non GAAP è stato influenzato positivamente (+0,09 dollari) da una riduzione dell’aliquota fiscale effettiva non GAAP, costituita da 0,05 dollari relativi a una riduzione dell’aliquota fiscale fissata dalla riforma fiscale USA e da 0,04 dollari relativi ad altri sgravi fiscali discreti netti. PRINCIPALI AVVENIMENTI DEL TERZO TRIMESTRE Lo scorso novembre, in occasione di CA World, la casa di Islandia ha
Galaxy S9: ecco prezzi e colori
Emergono online altre indiscrezioni sul prossimo smartphone di Samsung, che vedrà una nuova versione porpora e un costo di lancio maggiore del precedente Oramai ci siamo, un paio di settimane ci dividono dal lancio del prossimo Galaxy S9 di Samsung. Sappiamo davvero tanto sulla versione classica e la Plus, differenti per un solo particolare: la presenza di una fotocamera doppia sul più grande a fronte di un identico comparto hardware. Man manco che ci avviciniamo alla fatidica data del 25 febbraio, giorno della presentazione live dal Mobile World Congress di Barcellona, emergono ulteriori indiscrezioni sui terminali. Le ultime si concentrano su una nuova colorazione al debutto in casa Samsung e le fasce di prezzo di entrambi i telefonini. Partiamo dal design: stando al solito Evan Blass, che su Twitter spoilera di continuo sembianze e dimensioni degli oggetti hi-tech più attesi, il Galaxy S9 darà il benvenuto a Lilac Purple, un pallido porpora che coglierà l’interesse soprattutto del pubblico femminile. Al fianco di questo i soliti Midnight Black, Artic Silver e Orchid Grey, ai quali faranno seguito, a secondo dei mercati e delle strategie di Samsung, Coral Blue, Rose Pink e Maple Gold, per fornire un ventaglio d’offerta davvero ampio. I prezzi, la nota dolente Parlando del prezzo invece, il britannico TechRadar afferma di aver ottenuto da fonte certa il posizionamento economico della nuova flotta, più alto del precedente Galaxy S8. Se il Note8, al cambio in euro, aveva toccato quota 1.000 euro (il prezzo era il simbolico 999 euro), qui ci manteniamo più bassi ma con la considerazione che, almeno nell’ottica della coreana, l’S9 dovrebbe essere un telefono per la massa mentre la serie Note guarda da sempre al pubblico dei professionisti, con un budget più alto. La cifra per il Galaxy S9 classico sarà 789 sterline, esattamente 100 sterline in più delle 689 necessarie al modello del 2017. Come si tradurrà da noi tutto ciò? Probabilmente con un rapporto 1 a 1, ovvero un costo maggiorato di 100 euro rispetto all’S8. Aspettiamoci dunque un S9 a 929 euro e un S9+ a 1.029 euro, oltre il Note8. Dietro tali numeri c’è sempre il beneficio del dubbio ma è evidente che l’iPhone X, con i suoi 1.189 euro di partenza ha alzato l’asticella. Bisognerà capire se il passaggio tra S8 e S9 varrà davvero la pena, perché in quel caso chi fosse intenzionato a passare a Samsung potrebbe vedere nello smartphone attualmente sul mercato una scelta di sicuro interesse, soprattutto a fronte di un probabile ribasso del valore. The post Galaxy S9: ecco prezzi e colori appeared first on Data Manager Online.
HP accelera la diffusione su larga scala della stampa 3D con un’innovativa piattaforma a colori
L’azienda annuncia l’espansione del portafoglio con la serie low cost HP Jet Fusion 300/500 per parti funzionali full color e in bianco e nero, l’evoluzione del programma per i partner e una nuova collaborazione con Dassault Systèmes HP Inc. ha ampliato il proprio portafoglio per la stampa 3D con l’introduzione della nuova serie di stampanti 3D Jet Fusion 300/500, la prima tecnologia di stampa 3D che consente di produrre parti funzionali di grado ingegneristico a colori o in bianco e nero, con un controllo a livello di voxel, in una frazione del tempo rispetto alle altre soluzioni. Con un costo a partire da 50.000 dollari a seconda della configurazione e delle preferenze per il colore, la serie Jet Fusion 300/500 consente ad aziende di design e team di sviluppo prodotti di piccole e medie dimensioni, imprenditori, università e istituti di ricerca di accedere alla tecnologia di stampa leader di settore Multi Jet Fusion di HP. La nuova serie Jet Fusion 300/500 si affianca alle attuali soluzioni 3D Jet Fusion 3200/4200/4210 di livello industriale offerte da HP, che assicurano il costo per pezzo tra i più bassi del settore e sono progettate per gli ambienti di produzione. Grazie all’espansione del proprio portafoglio, HP offre agli utenti delle soluzioni Multi Jet Fusion la possibilità di creare prototipi e produrre nuovi design e applicazioni sulla stessa piattaforma, grazie a tecnologie all’avanguardia per il controllo a livello voxel oltre che del colore. “HP si impegna per la diffusione su larga scala della progettazione e della produzione 3D, offrendo nuove possibilità a milioni di innovatori di tutto il mondo”, ha affermato Stephen Nigro, Presidente della divisione 3D Printing di HP Inc. “Indipendentemente dal settore, dalla complessità del design o dai colori richiesti per le esigenze aziendali – dal nero al bianco fino all’intero spettro della gamma cromatica – la nuova serie HP Jet Fusion 300/500 consente di realizzare nuovi componenti in totale libertà, senza i vincoli imposti dai metodi di produzione tradizionali.” L’esclusiva capacità di HP di controllare le proprietà delle parti a livello di singolo voxel consente la progettazione e la produzione di pezzi che in precedenza era impossibile realizzare ed è ora disponibile, per la prima volta in assoluto, a colori. Che vengano impiegate nel settore sanitario, automobilistico, dei beni di consumo o di altro tipo, le nuove applicazioni di stampa 3D offrono un enorme potenziale per imprenditori, progettisti o ricercatori universitari con idee innovative. HP è già impegnata nello sviluppo di nuove applicazioni a colori in collaborazione con università e aziende di tutto il mondo, tra cui Phoenix Children’s Hospital, Yazaki Corp. e Youngstown State University. “Al Phoenix Children’s Hospital cerchiamo di creare esperienze personalizzate a vantaggio del benessere a lungo termine dei nostri pazienti”, ha dichiarato il dottor Justin Ryan, Cardiac 3D Print Lab, Phoenix Children’s Hospital. “Da ingessature e dispositivi correttivi esteticamente gradevoli a guide chirurgiche personalizzate e modelli anatomici interattivi, le possibilità di progettazione e le parti durevoli e ad alta precisione offerte dalle nuove stampanti 3D di HP sono in grado di assicurare uno straordinario valore.” Innovazione per istituti didattici, aziende e team di sviluppo di piccole e medie dimensioni Oltre a offrire un controllo a livello di voxel, la nuova serie di stampanti 3D Jet Fusion 300/500 ha un design compatto, una soluzione ottimizzata per i flussi di lavoro e un sistema integrato e automatizzato di distribuzione dei materiali unico al mondo, che migliora il funzionamento in autonomia, aumenta la facilità di utilizzo e incrementa notevolmente l’output e l’efficienza produttiva. La serie Jet Fusion 300/500 supporta anche i tre principali formati di file a colori (OBJ, VRML e 3MF), permettendo ai progettisti di produrre in modo semplice e affidabile i componenti desiderati senza doversi preoccupare della conversione dei file o del danneggiamento dei dati. I modelli della serie HP Jet Fusion 300/500 includono: HP Jet Fusion 340 (bianco e nero)/380 (colori): per i clienti che hanno l’esigenza di creare parti di dimensioni inferiori o che generalmente stampano un numero limitato di pezzi per ogni processo. HP Jet Fusion 540 (bianco e nero)/580 (colori): con un’area di stampa più ampia rispetto alla serie 300, per i clienti che hanno l’esigenza di creare parti di dimensioni superiori o con volumi di produzione più elevati. “Sono entusiasta della gamma di applicazioni per la stampa 3D funzionale a colori”, ha dichiarato Terry Wohlers, Presidente di Wohlers Associates Inc. “È bello vedere che HP sta puntando a questa interessante opportunità, in gran parte ancora da esplorare. Le possibilità sono infinite.” L’approccio aperto di HP allo sviluppo dei materiali Le stampanti 3D HP Jet Fusion 300/500 verranno lanciate con un nuovo materiale: HP High Reusability CB PA 12. Le parti che utilizzano questo materiale avranno proprietà meccaniche simili a quelle del materiale HP High Reusability PA 12 utilizzato nelle soluzioni industriali di HP. Sfruttando l’esclusiva piattaforma aperta di HP per lo sviluppo di materiali e applicazioni, l’azienda collaborerà con il proprio ecosistema in espansione per ampliare la disponibilità di materiali e ridurre i costi. La serie Jet Fusion 300/500 sarà in grado di supportare materiali simili a quelli supportati dai modelli Jet Fusion 3200/4200/4210, oltre a materiali esclusivi con particolari capacità per il colore o a livello di voxel. Le stampanti 3D della serie HP Jet Fusion 300/500 possono essere ordinate a partire da oggi e inizieranno a essere spedite nella seconda metà del 2018. Per informazioni dettagliate e specifiche tecniche, visitare HP.com/go/Color3DPrint. Il programma per i partner rende disponibili maggiori funzionalità per nuove tipologie di rivenditori In parallelo all’espansione del portafoglio di prodotti HP con la serie Jet Fusion 300/500, oggi l’azienda ha anche presentato le novità del programma globale per i rivenditori di soluzioni di stampa 3D (HP Partner First 3D Printing Specialization), tra cui diverse nuove opzioni per i partner che si occupano della vendita delle soluzioni di stampa 3D Jet Fusion di HP. Mentre continua a estendere la propria presenza sul mercato e la struttura go-to-market globale, HP offre ai provider di soluzioni competenze specifiche nel settore della produzione,
La mappa dei social media, Facebook conquista anche l’Africa
Esperto, merito di progetti per facilitare accesso al web
Pixel Visual Core, foto più belle su app
E’ un co-processore di Google che usa machine learning
Snap vola in Borsa, sopra prezzo ipo
Ricavi e utenti salgono, mostra di essere alternativa Facebook
Facebook conquista anche l’Africa
Esperto, merito di progetti per facilitare accesso al web
Apple è di nuovo prima tra gli smartphone, ma solo per un trimestre

Samsung ha portato a casa il primo posto da gennaio a ottobre 2017 mentre gli ultimi tre mesi sono andati alla Mela e al suo iPhone X Sa un po’ di ritorno al futuro l’ultima analisi di IDC e del suo Worldwide Quarterly Mobile Phone Tracker. L’agenzia ha infatti sancito il dominio di Apple nel settore smartphone, almeno nell’ultima parte dello scorso anno. La compagnia di Cupertino, per merito dell’iPhone X, si è portata a casa il 19,2% del market share a ottobre, novembre e dicembre, scavalcando Samsung, che invece aveva fatto segnare più vendite della concorrenza nei nove mesi precedenti. Proprio la coreana, con il 18,4% si assicura la seconda posizione, davanti a Huawei, ferma al 10,2%, e Xiaomi, altro nome rampante che arriva dalla Cina, balzata al 7%. Cosa ci dice il ranking? Beh, che nonostante le pretese degli analisti di voler affossare l’ultima iterazione telefonica della Mela, il timone di Tim Cook ha solcato mari e tempeste senza sbandare più di tanto, anzi raggiungendo lidi ben più floridi di tesori di quanto ci aspettasse. La produzione di Ten è stata ridotta da 40 a 20 milioni di unità per l’inizio del 2018? Poco importa, i marchi rivali non sembrano poter fare di meglio. Mercato al ribasso I vendor di smartphone hanno spedito, complessivamente, 430,7 milioni di dispositivi nel quarto trimestre 2017. Si tratta di una cifra importante ma inferiore del 6,3% alla precedente. In realtà tutte le principali compagnie soffrono di un calo di volumi market share: Apple è al -1,3%, Samsung al -4,4% e Huawei addirittura al -9,7%. È la conseguenza di una saturazione evidente del mercato e della necessità, forse, di dilatare i tempi di produzione di nuove unità, vista la minore capacità di spesa dei consumatori e la tendenza a un ricambio più lento. Come anticipato, sul totale dell’anno è Samsung a tenere salda la prima posizione, davanti ad Apple e Huawei. La distribuzione della torta recita rispettivamente 21,6%, 14,% e 10,4%, con Oppo e Xiaomi pronte al grande salto. The post Apple è di nuovo prima tra gli smartphone, ma solo per un trimestre appeared first on Data Manager Online.
Microsoft apre il Cortana Intelligence Institute
Parte una nuova iniziativa con cui sviluppatori e ricercatori potranno accedere al core dell’assistente AI per studiare nuove integrazioni nel mondo della produttività No, non si tratta di una scuola dove i professori sono computer e algoritmi. Il Cortana Intelligence Institute non è un luogo fisico ma un progetto con cui Microsoft permetterà a ricercatori e sviluppatori di accedere ai più reconditi segreti del suo assistente vocale avanzato per studiare nuove applicazioni nel mondo della produttività ed enterprise. Il primo passo sarà mettere insieme gli studenti della RMIT University di Melbourne con quelli della Microsoft Research e Cortana Research. Insieme potranno ideare contesti integrativi in cui l’Intelligenza Artificiale sia perno essenziale di processi lavorativi, così da portare vantaggi e benefici in termini di efficienza e ottimizzazione. “L’obiettivo è concentrarsi su settori specifici – spiega Roy ZImmerman, direttore del Microsoft Research – dove Cortana potrà abilitare forme di proattività e comprensione dell’ambiente davvero utili”. Cosa succede In quanto assistente presente su diverse piattaforme, oggi Cortana può già supportare diverse attività: leggere le email, avviare un player musicale, creare eventi e attività sul calendario ma non solo. L’AI ha senso pure quando si tratta di lavoro, visto che attraverso la voce è possibile condividere informazioni del profilo LinkedIn oppure programmare un meeting con altri colleghi. Si partirà proprio da qui per capire le potenzialità degli algoritmi nel mondo del machine learning profondo, inteso come insieme degli elementi che costituiscono le abitudini di un utente ma anche gli elementi più importanti della sua vita privata e professionale. Come ha spiegato di recente il CEO di Microsoft Satya Nadella: “Attualmente gli assistente del genere sono limitati. Ciò che comprendono è una forma di comunicazione uno-ad-uno mentre ci sarebbe bisogno di un dialogo plurimo per avvicinarli a noi, ma ciò richiede una naturale predisposizione a inserirsi nelle forme verbali condivise”. Gran parte del lavoro di ottimizzazione sarà svolto nell’ambiente Cognitive Services, che rappresenta il core dell’analisi AI di Microsoft, a disposizione dei ricercatori del Cortana Intelligence Institute. The post Microsoft apre il Cortana Intelligence Institute appeared first on Data Manager Online.