360 Consulenza
Assistenza

GDPR facile con le soluzioni Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia

Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia annuncia le funzionalità delle proprie soluzioni software che facilitano l’approccio al GPPR, General Data Protection Regulation. In anticipo sulla scadenza di fine maggio, gli utenti troveranno così il supporto tecnologico nell’applicazione del nuovo regolamento europeo di protezione dei dati Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, tra i primi fornitori di software, informazioni e servizi per il mondo dei professionisti che operano nell’area fiscale, del lavoro e piccola e media impresa, annuncia nuove funzionalità delle proprie soluzioni che faciliteranno gli utenti nell’applicazione del regolamento europeo che entrerà in vigore il prossimo 25 maggio 2018. Tra poco meno di 5 mesi, i professionisti italiani dovranno fare i conti con la nuova disciplina, poiché ogni giorno trattano una mole considerevole di dati personali riferiti ai dipendenti, collaboratori, clienti e fornitori. Gli studi professionali, come le grandi e le piccole e medie imprese, saranno sempre più ritenute responsabili dei dati che raccolgono, analizzano e gestiscono. Ad esempio, il progetto Genya, l’innovativa soluzione di Wolters Kluwer Tax&Accounting Italia, contribuirà al raggiungimento della compliance alla normativa GDPR. Gli Studi professionali dovranno rispettare l’obbligo derivante dalla nuova regolamentazione che è in vigore già dal 24 maggio 2016 ma che sarà applicata dopo un periodo di transizione di due anni, a partire dal prossimo 25 maggio 2018. Il progetto Genya ha contribuito con decisione alla trasformazione digitale dei professionisti italiani. Ha infatti rappresentato davvero un’innovazione per il mondo professionale nazionale, un software completamente diverso da qualunque altro software sul mercato e completamente sul cloud. Sono stati introdotti in successione il modulo Bilancio, seguito dal modulo Dichiarativi e Contabilità, unitamente a numerose nuove funzionalità delle soluzioni integrate nella Suite Genya. Dunque un progetto che genera una notevole mole di dati che vanno debitamente protetti e tutelati. “Proprio la fruibilità sul cloud e l’accessibilità anche in mobilità ci ha mosso all’introduzione nel progetto Genya di funzionalità protettive nell’alveo delle regolamentazioni europee. Il GDPR è un regolamento con il quale la Commissione Europea intende rafforzare e unificare la protezione dei dati personali entro i confini dell’UE e abbiamo cercato di favorire la compliance dei nostri utenti muovendoci per tempo con l’introduzione di misure protettive automatiche.” sottolinea Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia. I professionisti dovranno, per arrivare pronti all’appuntamento con il GDPR, spuntare una sorta di check list che comprende punti quali la consapevolezza dei cambiamenti imposti dalla nuova regolamentazione, l’organizzazione necessaria ad attribuire le responsabilità, il censimento dei dati e dei processi di trattamento. The post GDPR facile con le soluzioni Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia appeared first on Data Manager Online.

Processori sotto processo. Solo loro?

Dopo tanti anni a pensare a bug capaci di deteriorare i nostri software, la vicenda dei bug nei microchip ci costringe a fare i conti con la fragilità dell’hardware L’inizio d’anno non si è fatto certo mancare i fuochi d’artificio. Lo spettacolo pirotecnico che maggiormente rimarrà impresso nella nostra memoria è senza dubbio la vicenda dei bug nei microchip. Chi, incredulo per la notizia, ha esclamato “porco cane!” dimostra una certa conoscenza del calendario cinese, ma l’aggiunta “suina” esubera la classificazione del 2018. È cominciato in anticipo l’anno del cane, che a rigore avrebbe dovuto vedere l’alba il 16 febbraio. Il maiale arriverà nel 2019 e chissà quante altre volte l’imprecante abbinamento verrà profferto prima di allora. La storia della “cardiopatia” dei nostri computer è una pagina triste che disincentiva qualsivoglia tentativo di scherzare in proposito e che induce a fare tutte quelle riflessioni che nel tempo abbiamo rinviato, sbuffando l’immancabile “ma figurati!” con cui si ribatteva ogni volta che si sentiva prospettare un potenziale pericolo o rischio. La traversia in questione non si ferma alla drammatica constatazione di una spiacevole vulnerabilità, né alle conseguenti considerazioni che spingono anche i più incauti a preoccuparsi. Gli immancabili complottisti (e con loro molta gente che non crede alle scie chimiche o ad altre solenni amenità che affollano il web) non si sono lasciati sfuggire un dettaglio che la cronaca – almeno dalle nostre parti – si è guardata bene dal porre nella dovuta evidenza. Quel birbaccione di Brian Krzanich, amministratore delegato dell’azienda protagonista della debacle tecnologica, a novembre avrebbe venduto il 60 per cento delle sue azioni Intel. Ha incassato 39 milioni di dollari guadagnandone 25: sbalorditivo fiuto per le plusvalenze da non lasciarsi scappare, oppure funesto presagio di catastrofiche riverberazioni immediatamente conseguenti la possibile diffusione della notizia della falla nei microchip? #CyberSecurity #Intel @Umberto_Rapetto L’etica è come il #microchip non si modifica @bkrunnerClick To Tweet Il calendario non si presta ad alleggerire i sospetti dei più maligni. La breve distanza tra la fortunata cessione delle quote e la sventurata propagazione della voce che il processore esponeva gli utilizzatori di pc, tablet e smartphone a seri problemi lascia spazio ai cattivi pensieri. Che Krzanich sapesse o non sapesse, poco cambia. L’etica è come il microchip, non si modifica. L’esser per bene non prevede patch o aggiornamenti integrativi. Il problema tecnico, però, purtroppo resta. E il problema non è quello della falla appena scoperta. O almeno non è solo quello. Il vero guaio è che, dopo tanti anni a pensare a virus o bug capaci di deteriorare i nostri software, siamo costretti a fare i conti con la fragilità dell’ingrediente “ferroso”, quell’hardware che si dimostra meno duro di quanto si potesse etimologicamente immaginare. Se un microprocessore comincia a sbagliare o si inchioda cosa succede? E se un’intera serie di chip va fuori uso contemporaneamente? E se una azienda ha l’intero “parco macchine” con il medesimo processore? E se la stessa sorte toccasse a tutte le organizzazioni pubbliche e private? Fermiamoci qui, prima che qualcuno etichetti la mia storica rubrica come “catastrofista”. La storia dei primi di gennaio non ha riguardato un computer, cento, mille o un milione, ma ha coinvolto la quasi globalità degli apparati del Globo terracqueo. Stavolta si è trattato di una sorta di bazzecola, che ha tenuto desta l’attenzione nemmeno per una settimana. E se al prossimo giro – invece di qualche grattacapo per possibili violazioni della riservatezza (questioni di tutto rispetto, non mi si fraintenda) – ci si trovasse dinanzi a una tanto spettacolare quanto drammatica paralisi sincrona di tutti i dispositivi elettronici nelle case e negli uffici, come andrebbe a finire? Non è fantascienza e, ahinoi, è rischio conosciuto e studiato da tempo. Torneremo a parlarne, speriamo solo per accademico divertissement. Nel frattempo chi vuole entrare nell’atmosfera, cerchi in Rete la “manchurian printer”. È un incubo già preventivato, niente paura, e nel prossimo numero ne discuteremo. Buon 2018. The post Processori sotto processo. Solo loro? appeared first on Data Manager Online.

In occasione del Safer Internet Day 2018, Samsung lancia Safer Mobile

Una campagna di sensibilizzazione per l’utilizzo corretto e sicuro di Internet su smartphone e tablet Oggi, martedì 6 febbraio è il Safer Internet Day (SID), l’evento annuale, organizzato a livello locale e internazionale, volto alla promozione dell’uso sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra i bambini e i giovani di tutto il mondo. Per l’occasione, Samsung Electronics Italia lancia Safer Mobile, la propria campagna di sensibilizzazione online, che si declina con una guida che espone in maniera semplice e diretta i 10 punti base per la messa in sicurezza dei dispositivi mobili, a partire da smartphone e tablet; i punti del vademecum saranno declinati nei prossimi giorni e settimane sui canali Facebook e Twitter dell’Azienda in Italia, con l’obiettivo di diffondere in maniera quanto più estesa i propri consigli per la messa in sicurezza dei dispositivi mobili attraverso le proprie piattaforme online, che raggiungono ogni giorno centinaia di migliaia di italiani. La campagna si avvale del supporto del famoso vignettista Giacomo Bevilacqua (‘A Panda piace’), che ha messo a disposizione tutto il suo estro per la creazione di 10 vignette dedicate ai singoli punti della guida Safer Mobile, utili a diffondere i principali consigli sulla sicurezza in ambito mobile in maniera semplice e accattivante per le persone di qualsiasi età, a partire dai ragazzi e le ragazze in età scolastica, soggetti tra i più esposti alle minacce della rete e ai fenomeni del cyberbullismo. Gli ultimi progetti di Samsung Italia nell’ambito della sicurezza online per i più giovani e la lotta al cyberbullismo Il progetto Safer Mobile si accompagna alle diverse iniziative messe in campo da Samsung Italia negli ultimi anni, dedicati alla sicurezza online e alla lotta al cyberbullismo. Tra le ultime attività vi sono Samsung Fair Play per la lotta al cyberbullismo, con la quale l’azienda sta coinvolgendo tutti gli appassionati e il pubblico della pallavolo, dal mondo professionistico a quello dilettantistico, e il progetto Scuole aperte allo sport in collaborazione con il MIUR e il CONI, con il quale Samsung sta convogliando il suo impegno anche all’interno di Samsung Fair Play, l’innovativa piattaforma online che offre a tutti i giovani la possibilità di apprendere lo spirito di un giusto comportamento fuori e dentro al campo di gioco attraverso i valori dello sport. Per l’occasione, Samsung Italia ha sviluppato un decalogo delle 10 regole base del Fair Play contro il cyberbullismo, che sarà utilizzato nei prossimi mesi in una serie di 7 incontri organizzati da Samsung in alcune scuole e associazioni di pallavolo dislocate sul territorio italiano, e che vedrà la partecipazione di un pedagogista, un vignettista, una pallavolista e un dipendente Samsung; in questi eventi sarà spiegata l’importanza dello spirito del Fair Play, e come i ragazzi possono utilizzare in maniera corretta i dispositivi elettronici e i social network per combattere il fenomeno del cyberbullismo; a loro volta, gli studenti saranno supportati dal vignettista per esprimere in forma grafica i concetti più importanti del decalogo Samsung, e i disegni diventeranno degli striscioni utilizzati dagli stessi ragazzi coinvolti nell’iniziativa, come ambassador durante le partite del Campionato di Pallavolo Femminile della Samsung Galaxy Volley Cup 2017-18. Samsung Italia e la sicurezza online La prima campagna Samsung di sensibilizzazione relativa alla sicurezza in rete è stata OFF4aDAY, lanciata a ottobre 2015 con il patrocinio della Polizia di Stato, che ha promosso una maggiore conoscenza del cyberbullismo, offrendo al contempo un aiuto concreto alle vittime attraverso il primo servizio di supporto dedicato. L’iniziativa è proseguita con un percorso di sensibilizzazione in 2.000 scuole italiane e con iniziative virali anche durante l’estate del 2015 con una serie di candid camera, realizzate in 3 città italiane – Roma, Firenze, Bologna – che hanno riprodotto nella vita reale le tipiche azioni dei cyber-bulli in rete, mentre importunano le proprie vittime. Samsung è inoltre a fianco del MIUR per promuovere presso i più giovani un uso consapevole di Internet e delle nuove tecnologie: è infatti anche membro dell’Advisory Board del Safer Internet Center. I 10 punti della guida Safer Mobile Mantenere il dispositivo mobile sempre aggiornato Bisogna ricordarsi sempre di aggiornare il sistema operativo e gli altri software che si utilizzano: gli aggiornamenti spesso includono patch contro vulnerabilità e minacce alla sicurezza che potrebbero essere utilizzate e sfruttate contro l’utente. Sui dispositivi Samsung: durante la vita del dispositivo mobile, Samsung rilascia aggiornamenti software ed aggiornamenti dei criteri di protezione di Samsung Knox. Questo è assolutamente normale e garantisce la perfetta funzionalità del prodotto nel tempo. Per questo motivo è importante verificare dal menu Impostazioni la disponibilità degli aggiornamenti rilasciati periodicamente da Samsung ed effettuarne l’installazione. Non installare versioni software non sviluppate da Samsung e non effettuare il root (dall’inglese “radice”) del dispositivo perché, oltreché a invalidare la garanzia del prodotto, riduce enormemente la sua sicurezza. Attivare l’antivirus Prevenire è meglio che curare… Utilizzare una soluzione di sicurezza (antivirus) che protegga i dati ai quali si tiene di più. Sui dispositivi Samsung: I terminali Samsung più recenti integrano un software antivirus. E’ bene assicurarsi di attivarlo dal menù Impostazioni. Impostare una tipologia di blocco dello schermo Questo semplice gesto rappresenta la prima linea di difesa contro l’accesso ai nostri dati personali in caso di tentativo da parte di terzi di accedere al dispositivo, ad esempio in caso di smarrimento o furto. L’impostazione base prevede l’impostazione di una password alfanumerica o di un PIN. Sui dispositivi Samsung: Oltre alle comuni password/PIN e segno, disponibili su tutti gli smartphone, sui dispositivi Samsung più recenti è possibile impostare lo sblocco dello schermo tramite impronta digitale oppure attraverso la lettura dell’iride. Queste due modalità abilitano un livello di protezione ancora più elevato e al tempo stesso estremamente immediato. Attivare il PIN di blocco della SIM Molto spesso ci si preoccupa di proteggere il proprio smartphone ma ci si dimentica di impostare un blocco a livello di scheda SIM. E’ consigliabile attivare anche il blocco SIM, per garantire anche la massima protezione della scheda stessa e dei dati che contiene. Installare le applicazioni solo dagli Store

Canon è l’azienda più rispettosa dell’ambiente

Lo stabilisce la 21a edizione dell’indagine Environmental Management Survey di Nikkei Nella 21a edizione dell’Environmental Management Survey di Nikkei Inc., Canon si è classificata in prima posizione per la quarta volta consecutiva, ottenendo ottimi risultati in tutte le categorie e il massimo punteggio in quella relativa al riciclo delle risorse. Avviata nel 1997 da Nikkei Inc., Environmental Management Survey è un’indagine annuale che valuta l’impegno delle aziende nel tutelare l’ambiente e le relative misure adottate. Quest’anno, l’indagine è stata condotta inviando un questionario a 1.724 aziende, di cui 395 hanno risposto. Nella categoria delle aziende produttrici, il livello di gestione ambientale è stato valutato in base a cinque criteri: sistema di gestione ambientale, provvedimenti utilizzati nei confronti dell’inquinamento e della biodiversità, riciclo delle risorse, policy per la riduzione dell’impatto ambientale dei prodotti e misure intraprese per contenere il riscaldamento globale. La classificazione è stata poi redatta in base al punteggio totale. Nel sondaggio di quest’anno, Canon ha ottenuto il massimo punteggio nella categoria del riciclo delle risorse grazie a iniziative di riciclo “product to product” come i sistemi di riciclaggio di dispositivi multifunzione per ufficio, delle cartucce toner e inchiostro. Inoltre, Canon ha ottenuto un punteggio particolarmente alto anche in altre valutazioni – ad esempio per attività come il programma per la compensazione delle emissioni CO2 come quelle prodotte dai dispositivi multifunzione per ufficio così come da alcuni sistemi di stampa di produzione – ottenendo un punteggio totale di 491 (il massimo è 500), guadagnandosi la prima posizione per il secondo anno consecutivo. In linea con la propria visione Action for Green, attuata nel 2008, Canon si è posta l’obiettivo annuale di ridurre del 3% le emissioni di CO2 per ogni prodotto ed è impegnata attivamente in molteplici iniziative come il risparmio energetico negli stabilimenti produttivi, il trasferimento modale della distribuzione, la riduzione del consumo di energia nell’uso del prodotto, il ricondizionamento del prodotto*, il riutilizzo di parti e il riciclo dei materiali di consumo. Ciò ha portato, nel 2016, a un livello di emissioni CO2 durante tutto il ciclo di vita di ciascun prodotto pari al 34% di quelle prodotte nel 2008 – ottenendo una riduzione di circa il 5% all’anno. Con Action for Green, Canon si pone l’obiettivo di creare una società che promuova stili di vita migliori e rispetto per l’ambiente grazie alle innovazioni tecnologiche e a una maggiore efficienza gestionale. Per tutto il ciclo di vita del prodotto – Produzione, Utilizzo, Riciclo – Canon, insieme ai sui clienti e partner, si impegna a ridurre l’impatto sull’ambiente. The post Canon è l’azienda più rispettosa dell’ambiente appeared first on Data Manager Online.

Firefox è vulnerabile a due falle di sicurezza

Mozilla invita chi usa il suo browser ad aggiornare all’ultima versione disponibile a causa di alcune vulnerabilità scoperte da Cisco Dal controllo del browser a quello del computer. Ciò permetterebbero due falle di Firefox scoperte dal team di sicurezza di Cisco. Entrambe ricadono sotto l’etichetta CVE-2018-5124, che spiega in che modo gli hacker potrebbe sfruttare i bug per insediarsi nei sistemi e compiere diversi danni. Tra questi l’esecuzione di codice maligno con i privilegi di utente legittimo, dovuti, stando alle analisi, a misure non sufficienti di ottimizzazione di alcune sezioni di linee HTML. Le versioni di Firefox interessate sono la numero 56 (.0, .0.1, .0.2), 57 (.0, .0.1, .0.2, .0.3, .0.4) e 58. Per fortuna le altre iterazioni del software, ad esempio quelle su Android, non sono colpite visto che la modalità smartphone non presenta le debolezze individuate su PC e Mac. Meglio aggiornare Avendo recepito a tempo debito i suggerimenti di Cisco, Mozilla ha rilasciato subito l’update per il browser, portandolo alla 58.0.1 per le piattaforme principali, così da proteggerle dal tipo di attacco plausibile evidenziato dagli esperti. A quanto pare, i privilegi ottenibili tramite una versione buggata di Firefox non servirebbero a molto se il browser non è configurato per accedere ai diritti di sistema. Nonostante ciò è sempre consigliabile scaricare l’update anche per evitare che dall’ingresso aperto si possano insediare minacce peggiori e non ancora individuate. Non a caso, da Cisco fanno sapere che l’aggiornamento è critico e necessario perché gli hacker potrebbero sfruttarlo in altro modo su computer indifesi. A questo link tutte le informazioni del caso mentre sul sito di Mozilla c’è il changelog della 58.0.1. The post Firefox è vulnerabile a due falle di sicurezza appeared first on Data Manager Online.