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HP re-inventa le workstation serie Z

Il nuovo portfolio di HP include una delle workstation più potenti del pianeta HP ha annunciato HP Z8 G4, una delle workstation più potenti del pianeta  con funzionalità di security, a conferma di come HP possa  offrire workstation desktop tra le più sicure e gestibili al mondo. Il rinnovamento dei più potenti PC desktop di HP è pensato per rispondere alle richieste di potenza di elaborazione di professionisti come progettisti, architetti, autori di contenuti digitali, scienziati, docenti, personale di strutture sanitarie e operatori finanziari. Le workstation desktop HP Z8, Z6 e Z4 sono caratterizzate da un’estrema potenza, da un livello di sicurezza senza precedenti e da un design innovativo, pensato per supportare i campi in rapida espansione della realtà virtuale, del machine learning e della progettazione avanzata. Oggi per i responsabili IT la sicurezza rappresenta una massima priorità. Il nuovo portafoglio di sistemi HP comprende il set di funzionalità di sicurezza tra i più completi del settore, che include HP SureStart (il primo BIOS a livello di settore con capacità di correzione automatica e rilevamento delle intrusioni), HP Client Security Suite e altro ancora. Con un livello di sicurezza senza precedenti nella storia delle workstation serie Z di HP, i sistemi di questa generazione assicurano prestazioni estremamente elevate e funzionalità per la protezione della proprietà intellettuale. “La disponibilità di avanzate caratteristiche di sicurezza non è mai stata tanto importante per le workstation”, ha dichiarato Gwen Coble, direttore della divisione Workstations, Thin Clients, Retail Solutions and Immersive Computing di HP Inc. per l’area EMEA. “Gli utenti delle workstation creano la proprietà intellettuale più preziosa per un’azienda e HP punta a soddisfare le esigenze di protezione offrendo workstation desktop e mobili tra le più sicure e gestibili al mondo. Il sistema HP Z8, una delle workstation desktop più potenti al mondo, è in grado di assicurare tutta la potenza di elaborazione e la sicurezza richieste dei clienti”. Nuove workstation desktop HP Ogni aspetto delle workstation tower è stato intenzionalmente e accuratamente riprogettato per garantire la potenza, lo stile e l’ispirazione di cui hanno bisogno i professionisti di oggi. L’industrial design è stato completament rinnovato, incorporando tecniche di produzione e materiali avanzati e rappresenta visivamente la potenza dei computerLe nuove workstation sono dotate di porte Thunderbolt 3 (opzionale) e Dual 1GbE (standard) per supportare i trasferimenti di dati con larghezza di banda elevata richiesti dagli utenti oggi e in futuro, oltre a offrire il supporto di Microsoft Windows 7 per i flussi di lavoro legacy. Ogni sistema offre una struttura frontale modulare con porte USB 3.1 G2 Type C™. I modelli Z8 e Z6 supportano doppie CPU e un doppio modulo di rete 10 GbE opzionale per connessioni ad alta velocità ad un costo più vantaggioso rispetto alle attuali workstation HP e senza utilizzare uno slot di espansione PCIe. La workstation HP Z8 G4 assicura una potenza eccezionale per aiutare i professionisti a reinventare la progettazione in qualsiasi campo. Il sistema HP Z8, una delle più potenti workstation desktop del pianeta, offre le capacità necessarie per eseguire le simulazioni più complesse ed elaborare enormi quantità di dati. Gli utenti possono eseguire simulazioni 3D e modificare video 8K in tempo reale fino  a un massimo di 56 processi core – e fino a 3 TB di memoria principale: una capacità tripla rispetto al modello precedente. Certificati per il software più avanzato, come ANSYS o After Effects, questi sistemi consentono agli utenti di realizzare lavori creativi in meno tempo. La più importante workstation HP è caratterizzata da una struttura interna completamente riprogettata, con innovativi condotti di ventilazione che inviano aria fresca alla seconda CPU, invece di riciclare l’aria calda espulsa dal condotto della prima CPU, e da un design all’avanguardia realizzato da esperti di architettura dei computer. L’architettura con chassis diviso consente l’accesso posteriore all’ alimentatore da 1700 W con un meccanismo di blocco, 24 DIMM e un totale di 9 slot PCIe (7 slot PCIe a larghezza e altezza intera e 2 slot PCIe “personality” interni), che rendono il sistema adatto per flussi di lavoro specializzati. Il modello HP Z8 Tower offre una larghezza di banda della memoria superiore del 67%, una capacità di calcolo dei core dei processori superiore del 27%, una larghezza di banda di I/O PCIe superiore del 40% e una capacità di alimentazione superiore del 29% rispetto al modello Z840, per i clienti che eseguono i carichi di lavoro più elevati. La workstation HP Z6 G4 è progettata tenendo presente le esigenze in costante evoluzione degli artisti VFX. Grazie al supporto per le più recenti schede grafiche professionali, 384 GB di memoria di sistema e doppi slot M.2 per le unità SSD PCIe HP Z Turbo Drive, è possibile ottenere prestazioni ottimali per gli effetti visual e i carichi di lavoro di visualizzazione per le attività di progettazione. Anche la workstation HP Z6 è un sistema pensato per il futuro, che assicura un’esperienza di progettazione altamente modulare grazie a opzioni come un secondo processore e una soluzione per l’aumento della memoria, che consentono agli utenti di raddoppiare le capacità di elaborazione in modo semplice e rapido. La workstation HP Z6 offre una memoria totale di sistema superiore di 1,5 volte, con una larghezza di banda della memoria superiore del 67%, una capacità di calcolo dei core dei processori superiore del 27% e una larghezza di banda di I/O PCIe superiore del 22% per i clienti che eseguono l’aggiornamento dal modello Z640. La workstation HP Z4 G4 è il modello di nuova generazione – e completamente riprogettato – della workstation più venduta di HP,  con una più vasta gamma di funzionalità standard e opzioni per l’aggiornamento delle prestazioni, finora mai state disponibili in una workstation HP a singolo processore. Gli utenti di un’ampia varietà di settori possono scegliere la configurazione ideale per soddisfare i requisiti di prestazioni desiderate. La straordinaria famiglia di processori Intel Xeon W permette agli utenti di sistemi CAD e di simulazione di ottenere un’eccezionale scalabilità delle prestazioni delle applicazioni, La workstation HP Z4 include inoltre importanti miglioramenti per gli ambienti

Four Solutions con Target Cross, l’ERP si fa in quattro per le PMI

Big Data, Industry 4.0 ma anche capillarità e ottimizzazione dei costi: arriva da Modena l’ERP che aiuta le piccole e medie imprese a cambiare marcia Non si sopravvive a un’intera era dell’informatica se non si è competenti, bravi e tenaci. Four Bytes nasce nel 1980, a Modena, con l’obiettivo di supportare il lavoro delle PMI con un software gestionale valorizzato dall’esperienza di tecnici e consulenti che avevano prestato la loro opera presso le strutture informatiche di alcune delle più importanti aziende emiliane. Dopo oltre vent’anni di soddisfazioni, Four Bytes crea nel 2002 Four Solutions, specializzata nello sviluppo e nella distribuzione di Target Cross, l’ERP di riferimento del gruppo. Lo scopo? Fondare una rete di partner su tutto il territorio, per entrare in contatto diretto con le esigenze delle piccole e medie imprese, così da proporsi per ogni loro necessità organizzativa. Oggi, Target Cross serve oltre 2.500 aziende lungo la penisola, una sorta di software farm potenziata da una trentina di rivenditori. Assecondando le loro competenze, Four Solutions li forma sul prodotto, sino a ché siano in grado di intervenire sulla piattaforma per effettuare gli interventi di personalizzazione richiesti dai clienti, grazie alla particolarità del codice auto-documentante su cui l’ERP si basa. Cosa vuol dire? «Omnis consente di scrivere codice con una sintassi e una morfologia che lo rendono più intelligibile di quello di molti altri linguaggi» – ha spiegato a Data Manager Claudio Ferrari, responsabile di prodotto e presidente di Four Solutions. «Inoltre, l’uso che ne abbiamo fatto, in Target Cross, consente che il software risponda a due esigenze specifiche di utilizzo: sì l’utente finale ma, non meno, il rivenditore implementatore. Il nostro compito è realizzare un prodotto che sia adeguato ad ambedue le esigenze e che soddisfi, anche, peculiarità settoriali partendo da una base comune». Trasformare dati in valore L’aver puntato su un pubblico così difficile e competitivo come le PMI ha spinto Four Solutions a proporsi come miglior alleato verso la digitalizzazione dei processi di business. «Molte delle piccole e medie realtà del nostro Paese nutrono ancora difficoltà nell’adottare metodologie di lavoro diverse, perché hanno difficoltà nel valutare le ricadute e sono molto gelose dei dati che producono. Dietro, spesso, si nasconde la paura di perdere il controllo delle informazioni in possesso. Tuttavia, quando si accorgono del potere dei Big Data, ad esempio, si chiedono come mai non hanno approcciato prima sistemi di analisi del genere, peraltro su elementi che già possiedono». Non a caso, una delle utilità di un gestionale come Target Cross è l’integrare i dati destrutturati, normalizzandoli e trasformandoli in informazioni utili al management. Contenuti che le imprese hanno già ma che fino a quel momento non sapevano come sfruttare in un’ottica di incremento del know-how complessivo. Abbracciando l’intera piattaforma ERP, si ottiene un vantaggio competitivo non da poco: una sola interfaccia di controllo, che diventa il centro informativo di ciò che l’impresa produce come dati, valorizzandoli. #TargetCross L’ERP che aiuta le #PMI a cambiare marciaClick To Tweet Estendere la rete dei partner «Nel corso degli anni, abbiamo visto crescere tante realtà, accompagnandole nel loro percorso di affermazione come leader nei settori di appartenenza. Questo rappresenta il nostro premio, uno dei motivi per cui vogliamo allargare il network di partner rivenditori, per raggiungere con maggiore capillarità gli utenti, anche quelli a cui abbiamo detto no. Ci rivolgiamo, con Target Cross, a qualsiasi tipo di azienda: principalmente manifatturiere, ma anche dei servizi e del commercio, al dettaglio come all’ingrosso. È innegabile che i Big Data e il trend dell’Industry 4.0 coinvolgano oramai tutti. Pensiamo alla logistica e alla raccolta dei dati di produzione: con i moduli piazzati sulle macchine, di movimentazione e di produzione, abilitiamo la raccolta estesa dei dati, finalizzata non solo a migliorare i flussi di lavoro ma anche a ottimizzare costi e risorse. Due concetti ai quali le PMI guardano sempre con un certo interesse». The post Four Solutions con Target Cross, l’ERP si fa in quattro per le PMI appeared first on Data Manager Online.

CHG-MERIDIAN, il leasing per lo smart working

Con la locazione operativa e la gestione degli asset IT, la società è sempre più al servizio delle nuove forme di organizzazione dell’IT e del lavoro di Luca de Piano Una presenza sul mercato consolidata e apprezzata da più di trent’anni, quella di CHG-MERIDIAN, che propone servizi di locazione operativa e soluzioni all’avanguardia per la gestione degli investimenti IT. Avendo sempre un occhio di riguardo verso le incessanti evoluzioni dello scenario tecnologico, la società è in grado di porsi come partner al fianco dei clienti per tutte le differenti esigenze di utilizzo degli asset IT: «Il punto fondamentale è che i nostri clienti non devono seguire il ciclo dell’ammortamento, ma quello della vita tecnologica dei dispositivi» – esordisce Marco Gallo, vice president sales della filiale italiana di CHG-MERIDIAN, aggiungendo che un’altra caratteristica della società è quella di «recuperare il valore futuro degli asset attraverso la rivendita a fine vita sul mercato dell’usato». Sempre più mobile Come noto, uno dei fenomeni più evidenti negli ultimi anni è quello dell’uso sempre più pervasivo di strumenti “mobile”, come smartphone e tablet. Nello spirito tipico di CHG-MERIDIAN, che è quello di affiancare al noleggio di asset IT anche un’offerta integrata di servizi fondamentali a corollario, la società si è strutturata, anche a livello internazionale, «per offrire non solo la locazione – spiega Marco Gallo – ma anche una serie di servizi per rendere sempre più agevole l’utilizzo del mobile in azienda, con le soluzioni di Enterprise Mobility, per ottimizzare il mobile working dei clienti, grazie a una serie di servizi e caratteristiche modulabili e flessibili». I vantaggi non sono di poco conto: disporre di un’unica soluzione, gestita da un solo interlocutore di riferimento, permette alle aziende di avere la massima flessibilità coniugata alla massima efficienza, grazie anche al pacchetto completo di servizi proposti da CHG-MERIDIAN, che comprende anche le due soluzioni TESMA, ed eraSURE. #CHGMeridian Gestire in modo proattivo gli #investimenti IT per il successo dei progettiClick To Tweet Servizi d’avanguardia Il primo è un tool di financial e asset management, e consiste in «un vero e proprio applicativo web based, che consente di avere sotto controllo tutti gli asset IT aziendali, compresi quindi anche i dispositivi mobile, suddivisi per singolo centro di costo e sempre nel minimo dettaglio» – sottolinea Marco Gallo. Per quanto invece riguarda eraSURE, si tratta di una soluzione di grande importanza nel caso di dispositivi mobili, che si occupa dell’evento fondamentale della cancellazione dei dati dall’apparecchio a fine vita: «Anche in vista dell’importante scadenza relativa all’entrata in vigore del Regolamento GDPR sulla privacy dei dati, con eraSURE proponiamo un processo certificato di cancellazione dei dati, offrendo i migliori standard di mercato» – conferma Marco Gallo. Quote in crescita Anche per il mondo mobile, sempre più rilevante nelle aziende di oggi, CHG-MERIDIAN è in grado di offrire un valido contributo sia ai CIO sia ai CFO, aiutandoli ad assolvere ancora meglio il loro ruolo. «Pur senza imporre le tecnologie, visto che diamo ai nostri clienti la massima libertà di scelta, notiamo che la maggior parte delle decisioni delle aziende privilegiano vendor leader di mercato: si tratta di realtà con le quali abbiamo rapporti da lunga data» – fa notare Marco Gallo. CHG-MERIDIAN, che si rivolge in particolare a quella che considera la “media-grande utenza”, ovvero le aziende che dispongono almeno di 200 postazioni di lavoro, gestisce a livello internazionale oltre 1,2 miliardi di euro di acquisti di tecnologia all’anno, 80 milioni dei quali riguardano l’Italia, dove il fatturato 2016 si è attestato sugli 85 milioni di euro. «Una quota del 20 per cento circa del nostro business deriva dall’ambito mobile, ma si tratta di un valore in netta crescita» – conclude Marco Gallo. The post CHG-MERIDIAN, il leasing per lo smart working appeared first on Data Manager Online.

“Open4Innovation”, molto più di una convention

Location ed ospiti fuori dagli schemi per il Partner Meeting 2017 di Nethesis. Appuntamento il 29 settembre a Riccione. Tra le novità presentate dall’azienda la prima edizione dell’Open Camp Un evento “non convenzionale” all’insegna delle novità. Dalla location al format passando per l’Open Camp: il 2017 segna per Nethesis l’anno dell’innovazione e della crescita. Il Partner Meeting è alle porte e riserva davvero tante sorprese. L’appuntamento è per il prossimo 29 settembre al Palacongressi di Riccione con “Open4Innovation”, molto di più di una convention. Quest’anno infatti l’evento prenderà forma in una location d’eccezione dove il team aziendale ospiterà i suoi partner per vivere insieme un momento unico di confronto e aggiornamento sugli sviluppi e le tantissime novità delle soluzioni Nethesis. Insieme si cresce. La nuova scelta logistica è stata dettata dall’aumento esponenziale del numero di ospiti: dai 315 del 2014 infatti si è passati ai 500 del 2016, ma l’obiettivo per questa edizione del Partner Meeting è quello di crescere ancora. Saranno presenti professionisti del settore ICT provenienti da tutta Italia. Una platea di software house, consulenti informatici, sistemisti, system integrator desiderosi di aggiornarsi e confrontarsi su novità e sviluppi della community Nethesis. L’apertura che porta innovazione. Nethesis è una Open Company, open è il codice sviluppato e integrato nei prodotti, ma non solo. Open è soprattutto la filosofia che guida l’azienda nei rapporti con collaboratori, partner e fornitori. “Il percorso di questi anni – spiega Cristian Manoni, CEO Nethesis-  ci ha trasformato da Integratori di OpenSource e Produttori di OpenSource, con il grande successo della community NethServer. Ecco perché il tema della giornata sarà l’apertura che porta innovazione. In una parola Open4Innovation”. Nel corso della giornata (l’agenda è consultabile qui) saranno annunciate importanti novità nella suite dei prodotti Nethesis. Spazio all’innovazione, dunque, in tutte le sue forme e le sue declinazioni. Inclusa, perché no, la musica. Special guest dell’evento un ospite “fuori dagli schemi”, che in ambito musicale è riuscito, appunto, ad innovare, partendo da un sogno condiviso con un numero sempre più elevato di amici. Nell’informatica, nella tecnologia così come nella musica si innova aprendosi e condividendo: sogni, speranze, sacrifici, obiettivi. Ne parlerà Fabio Zaffagnini, General manager Rockin’1000, band estemporanea composta da ben 1000 elementi. La più grande di sempre, mille musicisti che uniti dalla stessa passione nel 2015 hanno dato vita ad un live destinato a rimanere nella storia centrando l’obiettivo: portare i Foo Fighters a Cesena. Missione compiuta! Segno che insieme tutto è possibile. Avanti coi lavori. Oltre alla ricca mattina in plenaria ci saranno due sessioni parallele il pomeriggio, una tecnica e una commerciale; l’area Expo è sempre più ricca con promozioni riservate a tutti gli ospiti. Il finale della giornata è col “botto”. Dopo il brindisi non mancherà l’estrazione dei premi per gli ospiti più fortunati! Anche quest’anno sarà presente (ancora più grande) l’area Expo, allestita nell’ampio foyer del Palacongressi, dove sarà possibile incontrare i partner espositori. Prima edizione Open Camp. Il 30 settembre si terrà la prima edizione dell’Open Camp. Per chi desidera essere sempre più protagonista nella community dei Partner, una serie di momenti di approfondimento tecnico, scambio di esperienze e networking a Villa Matarazzo in via Farneto 1 loc. Fanano a Gradara (PU).  L’Open Camp coinciderà con il primo meeting internazionale della community NethServer. Vieni a trovarci. L’evento è gratuito, dedicato ai partner Nethesis ma anche a tutti coloro che desiderano conoscerci o capire meglio chi siamo e cosa facciamo. Le porte sono aperte! The post “Open4Innovation”, molto più di una convention appeared first on Data Manager Online.

Longevità, cervello in salute grazie alla proteina Klotho

Il segreto per preservare il cervello è nei livelli della proteina Klotho E’ una proteina scoperta 20 anni fa, il cui nome richiama la più giovane delle Parche che nell’antichità tessevano il destino dell’uomo, la nuova arma segreta per sconfiggere l’invecchiamento del cervello. E’ stato dimostrato infatti che che c’è una diretta relazione tra i livelli di questa proteina e la salute del cervello. Ad affermarlo all’AdnKronos Salute è Fabrisia Ambrosio, direttore della Riabilitazione di Upmc International, in occasione del convegno ‘L’esercizio fisico per una salute globale’, tenutosi a Roma. Secondo la dottoressa Ambrosio «c’è un grosso interesse ad aumentare o mantenere i livelli della proteina Klotho perché è stato dimostrato che c’è una diretta relazione tra i livelli di questa proteina e la salute del cervello». Recentemente è stata individuata la chiave per poter invertire il processo di invecchiamento grazie a un farmaco in grado di riparare il Dna. Inoltre è stata scoperta una proteina in grado di arrestare l’invecchiamento, mentre l’Ifom di Milano ha rivelato l’esistenza di miracolose molecole anti-invecchiamento. 30% di vita in più Alcuni studi sono riusciti a dimostrare come gli animali che presentano il gene di Klotho modificato hanno una vita molto molto breve. Al contrario, nei topi che possiedono un’alta espressione della proteina in quanto geneticamente modificati in laboratorio, la durata della vita media è di almeno il 30% in più. Inaspettatamente i ricercatori sono riusciti a scoprire che Klotho è direttamente collegata alla mielina, sostanza fondamentale per proteggere i neuroni e in effetti Klotho protegge i neuroni dal danno alla guaina mielinica. Le virtù di Klotho Ma Ambrosio spiega anche che questa proteina può migliorare le funzioni vascolari, promuovendo la vascolarità a livello tessutale; diminuire il rischio di tumori e migliorare le funzione dei mitocondri delle cellule staminali. Inoltre, “sappiamo che l’esercizio fisico ha molti effetti simili a Klotho”, aggiunge la ricercatrice. La molecola può potenziare le funzioni cognitive ed già nota da alcuni anni per i suoi legami con la longevità. “La proteina è presente nel nostro corpo e con l’aumentare dell’età il livello di proteina Klotho diminuisce, ma – sottolinea Ambrosio – la quantità di questa proteina è diversa in ogni persona e la dose può variare in relazione all’espressione genetica individuale“. The post Longevità, cervello in salute grazie alla proteina Klotho appeared first on Data Manager Online.

Canon, l’imaging al servizio della trasformazione

La imaging company rafforza l’offerta con acquisizioni in diversi settori dal medicale alla videosorveglianza e riorganizza le divisioni per aiutare sempre più i clienti a cogliere tutti i frutti della digital transformation C’entra la digital transformation. Ma c’entrano anche i cambiamenti nei mercati di riferimento. Perché negli ultimi anni, i settori di elezione di Canon, ovvero fotografia e stampa, hanno raggiunto la piena maturità, e hanno quindi portato la multinazionale a «valutare e soprattutto a operare acquisizioni che hanno consentito di sviluppare nuovi business, che hanno tutti al loro centro l’imaging» − esordisce Massimo Macarti, amministratore delegato di Canon Italia, in una conversazione a tutto campo con Data Manager. Questi nuovi business, aggregati intorno alla core competence dell’imaging, visto che Canon è sempre orgogliosamente una “imaging company”, stanno orientando nuove scelte in tutti i segmenti B2B. Si tratta principalmente di nuovi sviluppi negli ambiti del medicale, con l’acquisizione di Toshiba Medical, avvenuta all’inizio di quest’anno, della videosorveglianza, con le acquisizioni di Axis e Milestone, e dell’area industriale, «di cui forse si parla un po’ meno del dovuto, in relazione a quella che è la nostra presenza su questo mercato, che infatti ci vede protagonisti con apparecchiature per produrre componenti elettronici ma anche e soprattutto per la produzione di schermi OLED» − prosegue Macarti. Imaging sempre al centro Una diversificazione a tutti gli effetti quindi, ma «sempre con al centro l’imaging − ribadisce Macarti − nella piena consapevolezza che oggi i contenuti di immagini e informazioni vengono fruiti, trasmessi e manipolati in maniera molto diversa da come accadeva solo pochi anni fa». E questo avviene «sia per l’area consumer sia per l’area B2B» − rileva Macarti, spiegando che «soprattutto per quest’ultimo ambito, ci siamo resi conto che quella di Canon è una proposta così ampia che non ha eguali sul mercato, con un catalogo completo che realizza una proposizione a valore per soddisfare tutte le esigenze in continuo cambiamento dei clienti, che costituiscono la nuova centralità di tutta la nostra azione di business». Gli esempi non mancano, a iniziare dai Managed Print Services, che permettono alle aziende di risparmiare e di migliorare in efficienza e produttività, per arrivare al Business Process Outsourcing, ulteriormente potenziato dall’acquisizione, avvenuta due anni fa, di Integra Document Management, società italiana con una vasta esperienza nei settori chiave del Finance e dell’Insurance. .@CanonBusinessIT Massimo Macarti Cresce il #B2B Italia al quarto posto in EMEAClick To Tweet Nuove divisioni Quello compiuto da Canon è un progetto intrapreso a livello europeo un paio d’anni fa e perfezionato durante l’anno scorso, che ha visto l’Italia tra i primi a essere pienamente operativi nella nuova organizzazione: «All’inizio del 2017, abbiamo creato nuove divisioni che hanno come obiettivo primario quello di seguire alcune tipologie di clienti: in area B2B abbiamo quindi una prima divisione dedicata ai clienti Office, cioè quelli che utilizzano le tecnologie per uso essenzialmente interno, una seconda divisione, Industrial Printing Solutions, che si rivolge ai clienti che fanno della stampa il loro core business, e un’altra divisione rivolta ai servizi, cioè software di Information Management e soluzioni di Business Process Outsourcing, che si rivolge essenzialmente ad aziende che vogliono trasformare in maniera significativa i loro processi interni» − racconta Macarti. Questa trasformazione è stata poi completata attraverso la creazione di una struttura di marketing orizzontale che è trasversale a tutte le business unit: si tratta di una struttura comune a livello europeo, in ossequio alla filosofia Canon che lascia molta autonomia alle diverse aree geografiche in cui è diviso il business globale. La filiale italiana, inquadrata nell’area EMEA, rappresenta un business nell’ordine dei 350 milioni di euro all’anno, 230 circa dei quali sono appannaggio del settore B2B, mentre il consumer “pesa” per un 30-35 per cento dei ricavi totali. Con questi dati, l’Italia si situa al quarto posto nell’area geografica di riferimento. Al servizio della digital transformation Quello che è interessante rilevare è che «l’intera nostra offerta B2B tocca tutti gli aspetti della digital transformation, anche la parte della stampa, che controintuitivamente potrebbe non farne parte, in quanto tuttora legata a supporti “fisici” e non “digitali”. Ma in realtà, anche nei nuovi scenari, la funzione di stampa mantiene la propria importanza nell’ottimizzare e semplificare, cioè a rendere più produttiva la gestione delle informazioni, dei documenti e delle immagini, inserendola in tutti i processi di digitalizzazione e quindi di automazione della gestione del dato, partendo dall’acquisizione del documento cartaceo, passando per la digitalizzazione per arrivare al suo eventuale ritrasferimento su carta: in questo ampio ventaglio di esigenze, disponiamo di value proposition specifiche di interesse sia per le aziende che utilizzano le tecnologie al proprio interno sia per chi opera nell’ambito “print for pay “ e per chi usa la tecnologia per trasformare il proprio business» – sottolinea Massimo Macarti. Nuovo approccio al marketing Con Teresa Esposito, marketing & sales excellence director Business Group di Canon Italia, Data Manager ha invece approfondito gli aspetti relativi alla nuova organizzazione marketing della società: «Abbiamo ripensato i nostri processi anche per cambiare le modalità con cui dialoghiamo con il mercato, con l’obiettivo di fondo di essere sempre più un’azienda “customer centric”, ovvero focalizzata in primis sui clienti». Il cambiamento è evidente anche nella stessa denominazione della funzione, che oggi è quella di “Marketing and Sales Excellence”, proprio a voler sottolineare l’intenzione di massimizzare il valore per i clienti attraverso una funzione orizzontale al servizio di tutte le divisioni B2B. «Il percorso di cambiamento del marketing guarda anche al medio e lungo termine» − prosegue Teresa Esposito, dettagliando in particolare i quattro pilastri sui quali si fonda la strategia: «In primo luogo, la revisione della value proposition su tutti i segmenti di mercato B2B; il secondo pilastro consiste in una revisione del modo di funzionamento del marketing stesso, quindi con nuovi processi di marketing automation e di lead generation, con una diversa gestione della domanda; il terzo punto riguarda un approccio multicanale, con un insieme di iniziative che ci stanno aiutando ad avere un visione realmente a 360 gradi, utilizzando tutti i canali a

Trend Micro è leader nella Threat Intelligence

Frost & Sullivan riconosce la forza e l’efficacia della ricerca Trend Micro sulle vulnerabilità. Nel 2016, Trend Micro ha mantenuto una media di 57 giorni di vantaggio sulla risoluzione della vulnerabilità da parte dei vendor Le minacce diventano ogni giorno più sofisticate e rispondere velocemente e in maniera efficace alle vulnerabilità non è mai stato così critico. In questo scenario, Trend Micro è stata riconosciuta come leader per la sua competenza sulle minacce globali, grazie alla forza del suo programma di ricerca sulle vulnerabilità. Nel 2016, secondo le analisi di Frost & Sullivan, la Trend Micro Zero Day Initiative (ZDI) ha riportato il 52,2% di tutte le 1.262 vulnerabilità scoperte a livello globale. È dal 2007 che la ZDI viene riconosciuta leader globale nella ricerca e identificazione delle vulnerabilità e anche oggi continua a guidare il mercato. Questa leadership permette ai clienti Trend Micro di beneficiare di una protezione garantita, nel periodo in cui i vendor potenzialmente colpiti sviluppano patch per i software non protetti. Nel 2016, Trend Micro ha mantenuto una media di 57 giorni di vantaggio sulla risoluzione della vulnerabilità da parte dei vendor, garantendo nel mentre la protezione dei suoi clienti. Questo programma è una pietra angolare della variegata ricerca Trend Micro, che include ricercatori, data scientist e molti laboratori. L’esperienza dell’azienda, combinata con l’intelligence di terze parti, come i white hats, gli honey pots, i web crawlers e i customer insights, potenzia tutte le soluzioni XGen Trend Micro. Mike Gibson, vice president of threat research for Trend Micro, ha affermato “Ad aprile 2017, The Shadow Brokers ha rilasciato diversi strumenti per sfruttare difetti in molte versioni dei prodotti Microsoft. Le informazioni di due, tra le vulnerabilità sfruttate, erano già state comunicate dalla Zero Day Initiative nel 2006. Questo ha permesso ai clienti Trend Micro di essere già protetti sin da prima che le vulnerabilità venissero patchate”. La ZDI incoraggia la scoperta responsabile delle vulnerabilità zero-day ricompensando economicamente i ricercatori esterni che le scoprono. Le vulnerabilità vengono scoperte anche attraverso contest come il Pwn2Own e il Mobile Pwn2Own. Questi eventi incoraggiano la scoperta delle vulnerabilità attraverso il programma, evitando così che vengano vendute nei mercati underground per scopi malevoli. Il Mobile Pwn2Own di quest’anno si svolge a Tokio, l’1 e il 2 Novembre. “La Trend Micro ZDI svolge un ruolo importante come leader globale nella scoperta delle vulnerabilità” Ha affermato Tony Massimini, Senior Industry Analyst of Frost & Sullivan. “Il programma incoraggia la scoperta responsabile di bug, facilitando il patching da parte dei vendor e proteggendo i clienti Trend Micro, mentre queste patch vengono sviluppate. Assicurare le patch di così tante vulnerabilità su una gamma così ampia di piattaforme mette più al sicuro sia le aziende che gli utenti finali”.   The post Trend Micro è leader nella Threat Intelligence appeared first on Data Manager Online.

Lo Sport 4.0 del CONI è targato Zucchetti

Le soluzioni della gestione del personale della prima software house italiana rendono sempre più snella ed efficace la gestione della galassia del Comitato Olimpico, presente capillarmente su tutto il territorio italiano In alcuni casi, le lunghe presentazioni non servono. Perché tutti conoscono il CONI, ovvero il Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Anche perché è nato più di cento anni fa, nel 1914, come parte del Comitato Olimpico Internazionale, con la missione iniziale di gestire l’organizzazione dello sport italiano, curando in particolare la preparazione degli atleti. Questo ruolo si è poi evoluto per abbracciare l’importante obiettivo della promozione dello sport nazionale, attuata con una struttura territoriale composta anche da Comitati regionali e provinciali. Se giuridicamente il CONI è un ente pubblico non economico, dal 2002 la parte amministrativa e operativa è appannaggio di CONI Servizi, che svolge le sue funzioni tramite un contratto di servizio con il CONI stesso. «Tra i 650 dipendenti di CONI Servizi e quelli delle Federazioni sportive delle diverse discipline, la galassia CONI conta più di duemila persone» – spiega a Data Manager Roberto Piccinno responsabile dell’ Ufficio Amministrazione, Studi e Sistemi Informativi del Personale della Direzione Risorse Umane di CONI Servizi. L’abbiamo incontrato nella sede di Zucchetti a Lodi, per comprendere meglio come le diverse esigenze di gestione del personale, relative a una struttura così articolata, hanno trovato un valido partner nella maggiore software house italiana, che ha messo a disposizione di CONI Servizi le sue soluzioni più avanzate. Del resto, le esigenze sono di tutto rispetto, in quanto la funzione del personale di CONI e CONI Servizi si occupa di «tutti i servizi relativi all’amministrazione di 36 su 42 delle Federazioni sportive italiane, per complessive 50 aziende, per un totale di circa tremila dipendenti e un migliaio di pensionati» – prosegue Piccinno, spiegando che «dal 2009 abbiamo cominciato a mettere in opera un servizio unificato, che riunisse le funzioni, come per esempio le paghe o la rilevazione delle presenze, che prima erano demandate a service esterni». Tornare a casa Ma la presenza di troppi interlocutori esterni dava luogo talvolta a complessità non facilmente risolvibili, tanto che si era reso necessario un processo di “insourcing”, che oltre a riportare “in casa” le funzioni, le gestisse finalmente in maniera integrata. «Ci serviva un partner che avesse una visione unitaria e soprattutto fosse in grado di far fronte a tutti i diversi aspetti della gestione del personale, come assunzioni, rilevamento presenze, paghe, trasferte e note spese» – esemplifica Piccinno. La scelta dei servizi dell’azienda di Lodi è nata sia per le caratteristiche intrinseche delle soluzioni che sono da sempre integrate, sia per l’ottima esperienza compiuta sul finire del decennio scorso quando – come ricorda Domenico Uggeri, vicepresidente di Zucchetti – «in seguito a un decreto ministeriale seguito a incresciosi episodi, era stato imposto che gli stadi dove si svolgono le partite di calcio dovessero essere dotati di sistemi di controllo accessi». In questo ambito, Zucchetti dispone di una tecnologia molto all’avanguardia, che è stata implementata, dopo l’esito positivo della relativa gara, anche allo Stadio Olimpico di Roma, sorta di “vetrina” del CONI, che divenne così il primo stadio omologato UEFA. Anche lo sport è 4.0 Tornando alle esigenze di gestione del personale, Roberto Piccinno di CONI Servizi sottolinea che grazie a Zucchetti hanno potuto realizzare un processo uniforme che copre tutti gli aspetti della gestione delle HR, dall’assunzione del dipendente a tutta la vita lavorativa, facendo notare anche il beneficio di avere «tutti i dati del personale contenuti in un flusso che si integra nativamente con la soluzione ERP attualmente utilizzata». È un altro dei vantaggi della suite HR di Zucchetti, grazie alla quale la società è «leader assoluto in Italia, con oltre 25mila clienti» – come evidenzia Uggeri – sottolineando che CONI Servizi «utilizza tutti i moduli applicativi della suite, che a tutt’oggi è l’unica in Italia totalmente integrata via web». Un altro vantaggio per il gestore dello sport nazionale, che con la sua struttura così articolata sul territorio, può agevolmente pensare a dotarsi di strumenti sempre più all’avanguardia, sempre più in ottica Sport 4.0. Foto di Gabriele Sandrini The post Lo Sport 4.0 del CONI è targato Zucchetti appeared first on Data Manager Online.

Ora è ufficiale, Google acquisisce HTC per 1,1 mld

Con l’acquisizione, Google otterrà nuovi esperti in ambito smartphone e una serie di brevetti di HTC Dopo settimane di rumors e smentite è arrivata l’ufficialità. Google ha acquisito una parte della divisione mobile di HTC, che ha realizzato il modello XL di Pixel 2 che verrà presentato il 4 ottobre. I rapporti tra le due aziende sono iniziati in realtà molto prima. L’anno scorso l’azienda taiwanese ha prodotto per Big G entrambe le versioni della prima generazione di Pixel e qualche anno prima il Nexus 9. L’operazione è costata all’azienda di Mountain View 1,1 miliardi di dollari e prevede il trasferimento da Taiwan di ben 2mila persone. “Questi futuri googler sono persone fantastiche con cui abbiamo lavorato a stretto contatto sulla linea Pixel e siamo molto contenti di poterci trasformare in un unico team”, ha spiegato Rick Osterloh, Senior Vice President dell’hardware di Google, in un post sul blog ufficiale. L’accordo prevede anche la cessione in licenza non esclusiva dei brevetti di HTC. Al contrario di quello che si pensava nei giorni scorsi, HTC continuerà a produrre smartphone con il suo marchio. Il CFO dell’azienda, Peter Shen, ha confermato che altre 2mila persone rimarranno nel gruppo nelle divisioni ricerca e design. Inoltre pare proprio che a breve verrà presentato un nuovo dispositivo top di gamma nonostante le defezioni in termini di personale. L’azienda potrà inoltre continuare ad occuparsi di Vive senza dover rendere conto a Google, che ha lanciato in India un servizio di mobile payment. Il CEO di HTC, Cher Wang, ha invece dichiarato che la cessione “assicurerà innovazione continua nel business degli smartphone e della realtà virtuale”. The post Ora è ufficiale, Google acquisisce HTC per 1,1 mld appeared first on Data Manager Online.

Settembre, i giri di poltrona dell’ICT

DAVID HENSHALL  Su di lui è caduta la scelta di Citrix per la nomina del nuovo presidente e CEO. Forte di una carriera venticinquennale, Henshall dapprima ha operato in società come Rational Software Corporation (poi acquisita da IBM), Cypress Semiconductor e Samsung, per entrare infine nella stessa Citrix nel 2003, ove è stato a lungo CFO e COO, oltre che già CEO ad interim nel 2013-2014. In contemporanea, l’azienda ha nominato Mark Coyle, senior VP finanziario, neo CFO ad interim. ANDREW ANAGNOST  Già co-CEO e CMO ad interim di Autodesk, è lui ora a condurne le sorti in qualità di neo presidente e CEO, entrando altresì nel consiglio di amministrazione della società. Dottore in ingegneria aeronautica e scienze informatiche presso la Stanford University, Anagnost ha inizialmente militato alla Lockheed Aeronautical Systems ed è stato ricercatore dell’Ames Research Center della NASA. Dal 1997 fa parte di Autodesk, ricoprendovi vari ruoli tecnici e strategici. FEDERICO RIGONI In Ericsson dal 2010 e in precedenza alla conduzione della customer unit Italia e Libia, è adesso divenuto amministratore delegato della società in Italia e responsabile dell’area South East Mediterranean (entro la market area Europe e Latin America), succedendo così a Nunzio Mirtillo, che guida ora la market area South East Asia, Oceania e India. Prima dell’entrata nella multinazionale, Rigoni è stato in Nokia Siemens Networks, dove ha ricoperto varie posizioni di rilievo. KAZUYUKI YAMAMOTO Succede a Flavio Radice nell’incarico di president & CEO di Hitachi Systems CBT. Classe 1956, Yamamoto è presente nel Gruppo Hitachi dal 1979, con diversi ruoli manageriali ricoperti sino ad oggi. In risalto, i suoi 35 anni in Hitachi High-Technologies Corporation (dei quali 11 trascorsi in Hitachi High-Technologies Europe GmbH), con il successivo passaggio alla Hitachi Systems e la nomina nel 2015 a chief executive of CBT Group & managing director della stessa Hitachi Systems CBT. RODOLFO FALCONE  ServiceNow lo ha nominato mediterranean area vice president and italian country leader, in virtù di un’esperienza di oltre 20 anni nell’IT, con incarichi a responsabilità crescente in realtà multinazionali. Nel percorso di Falcone spiccano i seguenti incarichi: country manager di Trend Micro Italia, AD di Security Reply e country manager di Check Point Software Technologies, sino all’ingresso in CommVault Systems nel 2014 come country manager, per poi divenirvi area VP South EMEA. VITTORIO CAROSONE  La sua esperienza più che ventennale nelle soluzioni IT enterprise indirizzate a realtà di medie e grandi dimensioni, nonché la profonda conoscenza di svariati comparti industriali, gli sono valse la nomina a regional sales director per l’Italia di Riverbed Technology. Prima di tale incarico, Carosone è stato responsabile delle vendite dirette e indirette in CA Technologies e ha ricoperto ruoli di sales management nel nostro Paese per Software AG, TIBCO Software e Dell EMC. ANTONIO CAROPPO è lui a subentrare a Ferruccio Borsani alla presidenza del consiglio di amministrazione di Solutions 30 Italia, filiale dell’omonimo gruppo transalpino. Nell’ambito del suo percorso di carriera, caratterizzato da ruoli manageriali di rilievo, va evidenziato per Caroppo l’ingresso in Italtel nel 2001, come direttore generale, con la responsabilità dell’ASA Network Business Services, nonché la successiva esperienza in Sielte, con l’incarico di amministratore delegato nel 2002. The post Settembre, i giri di poltrona dell’ICT appeared first on Data Manager Online.