Olimpiadi Italiane di Informatica 2017, ecco i vincitori
Record di partecipanti per la 17° edizione della competizione più attesa dai talenti informatici della nostra scuola Si è appena svolta a Trento, dal 14 al 16 settembre, la diciassettesima edizione delle Olimpiadi Italiane di Informatica: la competizione a livello nazionale che permette di selezionare il gruppo di “probabili olimpici” tra cui sarà scelta la squadra che difenderà i nostri colori alle Olimpiadi Internazionali di Informatica nel 2018. È stata l’edizione dei record, con 103 partecipanti emersi da fasi di selezione scolastiche e territoriali che hanno coinvolto, in partenza, oltre 14.500 studenti delle nostre scuole superiori. I ragazzi si sono sfidati in tre giorni di competizione a base di programmazione e creatività, organizzati dal Liceo Scientifico Galileo Galilei di Trento (che aveva ospitato già un’edizione della gara nel 2004): 37 gli studenti che hanno ottenuto un punteggio tale da meritare una medaglia. Le medaglie d’oro sono state cinque. La classifica assoluta ha visto al primo posto lo studente Andrea Ciprietti, del Liceo Scientifico Marie Curie di Giulianova (TE), che ha da poco conquistato anche un argento alle Olimpiadi Internazionali di Informatica di Teheran e ne aveva ottenuto un altro anche nel 2016. Dopo di lui si sono classificati nell’ordine Paolo Battellani, dell’ISS Paolini Cassiano di Imola; Luca Cavalleri, dell’IT Magistri Cumacini di Como, anche lui volto noto perché già vincitore di una medaglia d’argento alle recenti Olimpiadi Internazionali del 2017; Gabriele Corso, del Liceo Scientifico A. Volta di Milano e Alessandro Piccaro dell’ITI A. Malignani di Udine. Tra i medagliati, anche una ragazza – delle tre ammesse alla finale -, Daniela Brozzoni, dell’ITI Castelli di Brescia, che si è aggiudicata un bronzo. Fra i migliori classificati saranno scelti i ragazzi che faranno parte del gruppo di “Probabili Olimpici” tra cui, dopo un percorso fatto di altro studio e allenamento a cura di un team di Allenatori e Tutor dedicato, emergeranno fra alcuni mesi i componenti della squadra che difenderà i colori italiani alle Olimpiadi Internazionali di Informatica 2018, che si svolgeranno in Giappone. «Il talento e la tenacia di questi ragazzi, che hanno affrontato mesi di esercitazioni e allenamenti per prepararsi a una competizione ardua è per noi motivo di grandissimo orgoglio. Anno dopo anno le Olimpiadi italiane d’informatica ci consegnano un quadro straordinario delle giovanissime eccellenze che sono un patrimonio straordinario non solo per la scuola italiana ma soprattutto per il futuro del nostro Paese. Da anni AICA insieme al MIUR promuove le Olimpiadi, per far emergere e valorizzare il talento esistenti nella nostra scuola italiana e offrire al tempo stesso un importante trampolino verso esperienze e opportunità sempre più importanti.» ha commentato il Presidente di AICA, Giuseppe Mastronardi. «Le Olimpiadi rappresentano certamente un’occasione unica per portare l’attenzione sulle straordinarie qualità dei ragazzi e delle ragazze più brillanti delle nostre scuole, valorizzandone le straordinarie capacità e il costante impegno; ma hanno anche l’importante funzione di ribadire il ruolo fondamentale della formazione digitale nella scuola, come strumento essenziale per il futuro dei nostri giovani e il loro inserimento nel mondo del lavoro. Il Ministero è fortemente impegnato nella promozione e nel sostegno di una competizione il cui valore formativo è elevatissimo; ne è prova l’inserimento delle Olimpiadi Italiane di Informatica all’interno del programma annuale per la valorizzazione delle eccellenze per gli studenti delle scuole superiori.», sottolinea Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali. The post Olimpiadi Italiane di Informatica 2017, ecco i vincitori appeared first on Data Manager Online.
Microsoft avvia i pre-ordini della Xbox One X
La console “più potente al mondo” arriverà nelle case dei primi acquirenti dal 7 novembre senza giochi esclusivi ma con un hardware d’eccezione Precedentemente conosciuta come Project Scorpio, la Xbox One X è entrata nella sua fase di prevendita. Da qualche ora è possibile ordinare la console sui canali ufficiali di Microsoft e su Amazon, al prezzo di 499 euro. Si tratta di un’etichetta persino inferiore a quanto necessario per portarsi a casa, al lancio, la Xbox One, per la quale servivano 520 euro ma qui non ci sono giochi in bundle e in esclusiva nella confezione. Il motivo? L’unico che finora è in grado di supportare la resa prestazionale di One X è Crackdown 3, rimandato però a data da destinarsi e dunque la sola cosa da fare una volta messe le mani sull’oggetto sarà infilarci un disco tra quelli già in vendita per la Xbox One classica, senza miglioramenti di sorta. Conviene dunque aspettare? Questa volta si, perché i vantaggi della X saranno visibili solo entro la fine dell’anno. Come è fatta Del resto sotto la scossa batte un comparto hardware sinora inimitabile: scheda grafica da 6 teraflops, 1 TB di memoria interna, 12 GB di RAM di tipo GDDR5 e, in generale, performance del 31% superiori alla generazione precedente. Come la rivale PS4 Pro, anche l’iterazione di Microsoft supporta il 4K in risoluzione Full HD, visibile su schermi di un certo livello ma apprezzabile anche a 1080p, dove i giochi girano più veloci e fluidi. Redmond ha già detto che saranno almeno 42 i nuovi titoli creati per sfruttare al massimo la console, di cui 22 in esclusiva Xbox. Oltre a questi c’è da provare tutto il portfolio preesistente, con videogame ristrutturati per l’occasione e definiti Xbox One Enhanced, cioè capaci di utilizzare i nuovi processi computazionali del dispositivo in arrivo il 7 novembre. The post Microsoft avvia i pre-ordini della Xbox One X appeared first on Data Manager Online.
Amazon lancia i nuovi Fire HD
Continua l’offerta low-cost di tablet con il modello che ora integra processori quad-core, schermo Full HD e storage da 32 GB Amazon ha presentato (online, nessuna conferenza) i nuovi Fire HD da 10 pollici. Si tratta, come al solito, di tablet di medio livello, economici e pienamente incentrati sull’esperienza della piattaforma di e-commerce più famosa al mondo. Assente Android al posto del quale vi è il classico sistema operativo casalingo, Fire OS, basato sul codice del robottino verde. Se nel recente passato si faceva difficoltà a capire cosa cambiasse, nel concreto, tra i modelli, ora lo slancio è più evidente, con l’arrivo di un processore quad-core, un display da 10 pollici Full HD e l’aumento dello spazio di memoria interna a disposizione, che passa da una base di 32 GB per arrivare a 64 GB. Per gli amanti degli eBook Un’altra novità è la presenza di Alexa, l’assistente vocale già vista all’opera sugli speaker Echo, che su tablet riesce a compiere molte operazioni interessanti, seppur ancora basilari, come il controllo del meteo, l’apertura delle app e la ricerca su internet. Essendo ancora in inglese, l’utilità di Alexa non è ancora del tutto avvertita in Italia, anche se entro l’anno Amazon dovrebbe rilasciare un aggiornamento con altre lingue. Detto questo il Fire HD 10 resta comunque un prodotto fruibile nella sua totalità anche nei nostri confini, soprattutto per chi è amante degli eBook ed è iscritto al programma Prime, che da l’accesso al vasto catalogo di film e anteprime di Prime Video. La stessa interfaccia utente modificata lascia poco spazio a interventi esterni, focalizzandosi sulla Amazon-experience nella sua totalità. Odi et amo, un uso del genere non conosce mezze verità: o piace oppure lo si odia quasi. La disponibilità per il tablet è fissata al’11 di ottobre a un prezzo, al momento solo in valuta estera, fissato a 150 dollari, che dovrebbero trasformarsi in 149 euro per il mercato italiano. The post Amazon lancia i nuovi Fire HD appeared first on Data Manager Online.
Tesla lavora con AMD ai chip per le self driving car
Tesla progetta con AMD i processori per la gestione dei dati delle self driving car Gestire l’enorme mole di dati necessari per muovere una self driving car in sicurezza è un’operazione complicata. Solo processori ad alte prestazioni possono garantire un’efficace analisi delle informazioni sullo spazio circostante, la velocità e tutti gli altri parametri necessari per la guida autonoma. Tesla, che ha diffuso negli USA nuove colonnine di ricarica elettrica, è convinta delle potenzialità del suo sistema Autopilot e secondo quanto riferisce CNBC sta collaborando con AMD per realizzare chip di nuova generazione. A capo del progetto ci sarebbe Jim Keller, Vice President per l’hardware di Autopilot in Tesla. Il progettista è passato da AMD all’azienda di Elon Musk nel 2015 e presso il produttore di chip ha curato lo sviluppo di prodotti di successo come K7, K8 e Zen. Il team guidato da Keller si compone di 50 persone che lavorano per coniugare hardware e software sfruttando diversi brevetti di AMD. La realizzazione vera e propria del cip sarà affidata a Globalfoundries, che avrebbe già fornito a Tesla alcuni prototipi da testare. Una conferma della collaborazione arriva dalle parole del CFO di AMD, Devinder Kumar, che ha annunciato che nel 2018 il business dei processori personalizzati non sarà solamente legato alle console per videogiochi di Sony e Microsoft. Per il produttore di chip avere Tesla tra i suoi clienti sarebbe un vero e proprio affare. Grazie ad Elon Musk potrebbe ampliare i suoi orizzonti in un settore in forte crescita come le self driving car e allo stesso tempo assestare un duro colpo alla rivale Nvidia, che da anni è partner di Tesla per l’hardware legato alla guida autonoma. Nel frattempo anche Samsung si sta impegnando nel campo dell’automotive con un fondo da 300 milioni di dollari creato con Harman per lo sviluppo di apparati per self driving car. The post Tesla lavora con AMD ai chip per le self driving car appeared first on Data Manager Online.
Colussi sceglie Veeam, sempre più benessere per il Data Center
Veeam Software, l’innovativo fornitore di soluzioni per l’Availability for the Always-On Enterprise, è stata scelta da Colussi Group, gruppo alimentare italiano fondato nel 1911, con lo scopo di implementare una strategia di Disaster Recovery per raggiungere tempi di ripristino della sede centrale e delle filiali in linea con le esigenze di Business Continuity, attraverso una soluzione efficace, centralizzata e fruibile per la sincronizzazione dei back-up in un ambiente Data Center a elevata virtualizzazione e basato su tecnologie VMware. Riccardo Benedetti, Responsabile Sistemi di Colussi Group, ha commentato: “Abbiamo integrato Veeam Backup & Replication molto velocemente e si è subito dimostrata una soluzione in grado di gestire in modo semplice attività altamente complesse. È una tecnologia per il Disaster Recovery che offre anche funzionalità di controllo dei backup e, per gli ambienti virtuali, attualmente non credo abbia concorrenti sul mercato”. Avere tempi lunghi di recupero dei dati significa mettere in stand-by ogni attività, in un settore in cui la tracciabilità è fuori discussione. La catena delle conseguenze è lunga tanto quanto quella produttiva: stabilimenti fermi, mezzi di trasporto bloccati, business a rischio. “Possiamo contare su funzionalità in ambito Disaster Recovery che danno garanzie di continuità operativa senza confronti, per questo stiamo investendo nella tecnologia di Veeam”. L’ordine di grandezza dei ripristini delle macchine virtuali in Colussi è passato infatti da ore (se non giornate intere) a minuti. Benedetti sottolinea anche la facilità con cui Veeam Backup & Replication consente di gestire centralmente, con un’unica dashboard, tutte le operazioni. “Veeam è dotato di un front end che consente un’attività implementativa semplice. Una sola persona dell’IT è sufficiente per la sua gestione, senza contare la celerità con cui siamo riusciti a essere operativi dopo l’integrazione e le poche giornate di consulenza che si sono rese necessarie”. A seguito dell’implementazione di questa soluzione Colussi ha registrato diversi vantaggi tra cui: la riduzione dei tempi di back-up, l’aumento della velocità di ripristino e la gestione centralizzata e semplificata all’interno di un’infrastruttura complessa ed articolata. The post Colussi sceglie Veeam, sempre più benessere per il Data Center appeared first on Data Manager Online.
Perché iOS 11 non piace agli inserzionisti?
iOS 11 offre un sistema per ridurre il tracciamento dei cookies su Safari e per gli inserzionisti questo è un bel problema Ieri sera i possessori di un dispositivo targato Apple hanno potuto fare l’aggiornamento a iOS 11. L’ultima release del sistema operativo Made in Cupertino è stato presentato ufficialmente durante la WWDC 2017 e come da tradizione porta diverse novità. Tra queste figura l’Intelligent Tracking Prevention, una funzione che consente di limitare il tracciamento dei cookies per un tempo non superiore alle 24 ore e provvede a eliminarsi se il sito non viene più visitato nell’arco dei 30 giorni. La funzione è ovviamente limitata a Safari ed è integrata anche in macOS X High Sierra, la cui distribuzione inizierà lunedì 25 settembre. L’Intelligent Tracking Prevention è un sistema che verrà certamente apprezzato dagli utenti ma non si può certamente dire la stessa cosa per gli inserzionisti. L’intero settore della pubblicità si è scagliato in una lettera contro Apple e la sua decisione di agire sui meccanismi di proliferazione. La nuova funzione viene descritta come una “scelta unilaterale e pesante di Apple” che “non tiene conto dei consumatori e di ciò che amano”. Gli stessi hanno inoltre sottolineato che senza il tracciamento delle abitudini online degli utenti non sarebbe possibile fare business con il web. La Mela, che è alla ricerca di psicologi per rendere Siri ancora più empatico, ha pensato di rispondere per le rime agli inserzionisti spiegando come una maggiore invasività dei cookies porta a un calo di fiducia da parte degli utenti piuttosto che vantaggi. Bisogna inoltre sottolineare che l’azienda di Cupertino si è omologata alla legge europea sui cookies. The post Perché iOS 11 non piace agli inserzionisti? appeared first on Data Manager Online.
KIKO sceglie Piteco per una tesoreria aziendale “senza trucchi”
L’azienda Percassi protagonista con Piteco al Treasury and Finance Forum Day 2017: come gestire gli incassi di oltre 1.000 punti vendita nel mondo, con un aggiornamento costante del board e un perfetto coordinamento finanziario con le altre società del Gruppo Piteco, specializzata nella progettazione di soluzioni gestionali in area Tesoreria e Pianificazione Finanziaria e tra i titoli più vivaci sul mercato AIM Italia sarà anche quest’anno protagonista del Treasury & Finance Forum Day: il più importante convegno sulla Tesoreria Aziendale, organizzato ogni anno da AITI – Associazione Italiana Tesorieri d’Impresa. All’evento – che vede riuniti istituti di credito, società di consulenza, operatori del mercato – vengono presentate le migliori case history in quello che è un settore a cui le aziende dedicano sempre più attenzione, per la capacità di ottimizzare la gestione finanziaria riducendo i tempi delle risorse dedicate. Venerdì 22 settembre sul palco con Piteco ci sarà Percassi, tra le più importanti realtà italiane nei settori development, real estate e retail, con marchi estremamente noti come KIKO MILANO leader nella cosmesi e diffuso in tutto il mondo con una rete di oltre 1.000 negozi monomarca. Fin dal 2009 Percassi ha scelto di utilizzare le funzionalità di Piteco Evolution, il prodotto di riferimento tra i software di gestione della Tesoreria, focalizzando inizialmente il progetto proprio sulla gestione della rendicontazione bancaria dei Punti Vendita, rispondendo alle richieste di Kiko di migliorare e automatizzare i processi di gestione finanziaria dei Punti Vendita, determinazione del Cash Flow e Pianificazione Finanziaria, ottimizzando le attività e riducendo il tempo dedicato dallo staff di Tesoreria all’operatività dedicata alle attività ripetitive. Oggi Piteco Evolution gestisce la Tesoreria di 29 società Percassi, che articolano il loro business in settori diversi. I prodotti PITECO offrono a ognuna soluzioni integrate e specializzate, garantendo l’automazione dei processi di gestione, l’integrazione e l’allineamento dei dati con gli altri sistemi aziendali coinvolti e una corretta e rapida reportistica per l’headquarter. Queste procedure, fondamentali per ogni azienda, diventano ancora più importanti quando si rende necessario un coordinamento finanziario tra le società dello stesso Gruppo operanti in business diversi. Piteco ha quindi ottimizzato la gestione operativa dei processi di Percassi, garantendo maggiore efficienza nei tempi operativi, drastica riduzione delle attività manuali, totale integrazione con il sistema contabile e possibilità di gestire volumi di dati sempre maggiori. “Abbiamo garantito a Percassi ciò che ogni Gruppo diversificato, soprattutto se internazionale, deve esigere dal proprio software di tesoreria: riduzione dei costi e del tempo dedicato dallo staff alle attività di riconciliazione degli incassi dei Punti Vendita, velocità nelle attività di data matching, senza perdere in precisione e accuratezza – afferma Andrea Guillermaz, partner di Piteco SpA. “L’ulteriore valore aggiunto è l’utilizzo di un prodotto che sappia contemporaneamente gestire aziende, business e paesi diversi, garantendo la compliance di ogni forma tecnica utilizzata, per ottenere il consolidamento delle posizioni finanziarie delle società gestite”. Afferma Ignazio Tarragoni, Treasury Manager Percassi: “Piteco ha risposto efficacemente a 3 rilevanti esigenze del nostro Gruppo: riconciliare giornalmente migliaia di movimenti bancari con le chiusure di cassa dei punti vendita; garantire un adeguato livello di sicurezza del processo di pagamento e disporre di un affidabile ed aggiornato database relativo agli affidamenti ed agli utilizzi bancari, ai finanziamenti intercompany e alla natura dei flussi finanziari di incasso e pagamento, sempre disponibile per alimentare i report destinati all’Alta Direzione”. The post KIKO sceglie Piteco per una tesoreria aziendale “senza trucchi” appeared first on Data Manager Online.
Al via il TIM Open Hackathon
Da oggi è possibile iscriversi alla maratona di coding in programma il 4 e 5 novembre presso l’Acceleratore TIM #Wcap di Milano. I partecipanti si sfideranno nell’ideazione di applicazioni innovative rivolte ai settori assicurativo/bancario/legale e media/entertainment/gaming utilizzando le API disponibili sulla piattaforma TIM Open Si aprono oggi le iscrizioni al TIM Open Hackathon, la maratona di coding per lo sviluppo di applicazioni innovative negli ambiti assicurativo/bancario/legale e media/entertainment/gaming in programma a Milano il 4 e 5 novembre. La sfida, promossa in collaborazione con Cisco, Sopra Steria, Axway, CartaSi, Kaspersky Lab e Ingram Micro, coinvolgerà sviluppatori, web designer, esperti di user experience e marketing che potranno avvalersi delle API (Application Programming Interface) rese disponibili da TIM e dai partner sulla piattaforma TIM Open per individuare nuove soluzioni applicative o integrazioni a soluzioni già esistenti. L’esposizione delle API, attraverso un portale-catalogo sempre più ricco, è infatti un importante elemento distintivo dell’offerta di strumenti per lo sviluppo software disponibili su TIM Open. Le funzionalità disponibili comprendono, per esempio, l’invio di One Time Password via SMS per l’autenticazione dell’utente, la possibilità di fornire informazioni georeferenziate e la comunicazione in tempo reale. L’iniziativa, realizzata con il supporto di Tree, si avvale anche dell’esperienza consolidata nell’ambito di TIM #Wcap Accelerator nella realizzazione di progetti in ambito “Open Innovation”: i partecipanti, infatti, saranno assistiti da mentor ed esperti che li supporteranno in tutte le fasi, dall’ideazione alla presentazione delle soluzioni. Le migliori idee saranno selezionate da una giuria composta da manager ed esperti ICT che valuteranno la composizione dei team, l’innovatività, il grado di realizzabilità della proposta, il design, l’esperienza d’uso e il modello di business. I tre migliori progetti saranno premiati con buoni acquisto del valore di 5.000, 2.500 e 1.500 euro. Inoltre, al team che presenterà la payment experience più innovativa sarà assegnato da CartaSi un premio speciale: un weekend a Stoccolma per due persone e l’utilizzo gratuito per un anno del servizio XPay, per un valore complessivo di 2.000 euro. TIM Open Hackathon si svolgerà sabato 4 e domenica 5 novembre presso l’Acceleratore TIM #Wcap in via Magolfa 8, a Milano. La partecipazione all’evento è gratuita, per iscriversi è sufficiente compilare il form presente sul sito www.treehack.it/timopenhackathon The post Al via il TIM Open Hackathon appeared first on Data Manager Online.
Il Machine Learning rende SAP S/4HANA ancora più intelligente
L’ultima versione si arricchisce di nuove funzionalità per settori di mercato e Line-of-Business SAP SE ha annunciato la disponibilità di SAP S/4HANA 1709, la nuova release della suite ERP di nuova generazione di SAP che incorpora funzionalità predittive e di machine learning di SAP Leonardo nei processi core aziendali, per aiutare le aziende a rimanere competitive in contesti di business in rapida evoluzione. SAP S/4HANA 1709 è disponibile anche in versione personalizzata per aree funzionali e settori di mercato. “Questa ultima versione rappresenta un nuovo passo in avanti nel fornire ai nostri clienti il livello di innovazione di cui hanno bisogno per avviare strategie digitali di successo”, ha dichiarato Uwe Grigoleit, SAP S/4HANA Go-to-Market general manager e senior vice president, SAP. “La nuova release permette alle aziende di gestire semplicemente il proprio business in modalità live grazie all’integrazione di nuove applicazioni intelligenti sfruttando le funzionalità predittive e di machine learning di SAP Leonardo direttamente nel digital core”. Nuove applicazioni in SAP S/4HANA powered by SAP Leonardo SAP S/4HANA è la suite ERP di nuova generazione di SAP, disegnata appositamente per SAP HANA, una piattaforma in-memory leader di mercato che rende possibile una gestione “live” del business. Le nuove applicazioni incluse in SAP S/4HANA 1709 forniscono insight e informazioni di business in tempo reale, liberando risorse da attività ripetitive. Alcuni esempi: SAP Cash Application studia i criteri di corrispondenza dai dati storici aziendali per associare automaticamente le fatture con i pagamenti in entrata. Questo permette di creare centri di servizi condivisi più efficienti e consente ai responsabili finance di liberare tempo da dedicare ad attività più strategiche. Le app SAP Fiori per i contratti a consumo consentono di prevedere la scadenza del contratto o l’esaurimento dei prodotti in anticipo per consentire negoziazioni e relazioni commerciali con i fornitori più efficaci. Con l’integrazione di SAP Predictive Analytics, i clienti possono ora stimare il consumo del contratto direttamente dall’applicazione e aggiornare il modello utilizzando i propri dati, il tutto con un solo clic. Più sostegno per le esigenze di settori verticali e Line-Of-Business Riconoscendo le caratteristiche specifiche delle diverse industry, SAP S/4HANA 1709 offre nuove funzionalità per il settore dei prodotti minerari, di trasformazione e del retail, e ne facilita l’adozione in aziende di ogni settore. I miglioramenti della release SAP S/4HANA 1709 rispondono anche alle esigenze degli utenti di diverse funzioni aziendali. Gli esempi includono: Finance: SAP Financial Closing cockpit è una parte fondamentale di SAP S/4HANA 1709, che offre ai clienti la possibilità di assicurarsi una chiusura più rapida delle operazioni fiscali, rispettando i requisiti normativi. Gli utenti business possono ottenere maggiore trasparenza e visibilità durante il ciclo di chiusura, aumentando la produttività grazie a operazioni automatizzate di chiusura e a una migliorata user experience. Supply Chain: continuando il percorso di digitalizzazione della supply chain delle versioni precedenti, l’applicazione SAP Transportation Management è ora integrata nel core. Questo fornisce convergenza tra la catena di approvvigionamento e il sistema di produzione, dalla progettazione e previsione fino alla produzione e trasporto. Marketing e vendite: la nuova versione consente alle aziende di armonizzare fatture, prezzi, servizi e altri processi guidati dal cliente per aziende con strategie distinte on-premise o private cloud. Manufacturing: disponibile con la nuova versione, la soluzione SAP S/4HANA Manufacturing per produzione, progettazione e operation combina progettazione, interventi per una produzione estesa e soluzioni complesse di assemblaggio in una singola, potente e intuitiva user experience che copre tutta la pianificazione della produzione e i processi di business operativi. Le aziende manifatturiere possono ora ridurre al minimo le interruzioni di produzione derivanti dalle modifiche di routing, gestire semplicemente istruzioni di lavoro e ordini di produzione attraverso l’uso proattivo dell’analisi di impatto produttivo, utilizzando il più recente modello di progettazione e i dati aziendali in tempo reale. The post Il Machine Learning rende SAP S/4HANA ancora più intelligente appeared first on Data Manager Online.
Lanieri è il primo brand fashiontech ad accettare i bitcoin
Una clientela internazionale, che ha investito nella criptomoneta, da ora può convertire i propri bitcoin sulla piattaforma dedicata all’eleganza su misura Made in Italy Lanieri, il primo ecommerce di abbigliamento su misura maschile 100% Made in Italy, accetta da oggi le transazioni in bitcoin, confermandosi come il primo brand fashiontech in grado di supportare la criptocurrency tra i propri metodi di pagamento. Obiettivo dell’operazione – annunciata a pochi giorni dalle dichiarazioni di JP Morgan che hanno fatto crollare il valore della criptomoneta – sarà quello di conquistare una nuova fetta di clienti internazionali e tecnologicamente maturi, che guardano al mercato del lusso come opportunità per spendere i propri bitcoin e investire in beni di valore. Pur tra polemiche e oscillazioni, la criptomoneta oggi ha un valore di circa $3.800 e una capitalizzazione di circa $65 miliardi; negli ultimi mesi è passata da una crescita inedita a bruschi cali e coloro che ci hanno creduto fin dall’inizio possiedono oggi un capitale tanto consistente quanto soggetto a improvvisi crolli. Dal mercato della moda, fino a quello dell’arte e dell’edilizia, chi ha acquistato bitcoin cerca oggi diversi canali di spesa e investimento e l’azienda fondata da Maggi e Schiavotto, che vende online moda su misura Made in Italy in oltre 50 Paesi, vuole posizionarsi per prima su questa nicchia di clienti aperti all’adozione di nuove tecnologie e con alta capacità di spesa. “E’ presto per dire se si tratti di una bolla o di una vera e propria moneta in grado di sfidare la valute tradizionali: noi crediamo che sia un’opportunità per i nostri clienti . Lanieri vuol dire fashiontech ed era naturale portare l’innovazione anche nei sistemi di pagamento accettati”, ha commentato Simone Maggi, CEO e cofounder di Lanieri. “Puntiamo a vestire la nuova generazione globale di imprenditori e manager “smart nerd” che sta guidando la rivoluzione tecnologica in corso in ogni settore.” Secondo alcuni ricercatori dell’Università di Cambridge , il numero stimato di utenti unici di bitcoin si aggira oggi tra i 5 e i 10 milioni, un valore che supera i 16 milioni secondo Blockchain.info e il numero delle transazioni in bitcoin è cresciuto in particolare nel 2017. I clienti di Lanieri potranno da ora ordinare i propri articoli su misura, realizzati con i migliori tessuti Made in Italy, in modo ancora più immediato, sicuro e veloce. “L’innovazione del servizio di sartoria passa anche attraverso l’introduzione di metodi di pagamento che agevolino le transazioni dei nostri utenti, consentendo la massima rapidità e sicurezza. A maggio siamo stati tra i primi a supportare Apple Pay in Italia e ora, in seguito a numerose richieste da parte di un’ampia fetta di early adopters, abbiamo deciso di rendere possibile anche i pagamenti in bitcoin.”, ha concluso Maggi. Per acquistare in bitcoin su Lanieri.com e negli atelier in Italia ed Europa sarà sufficiente selezionare fra i metodi di pagamento questa opzione. Il tasso di conversione dipende dalla quotazione decisa dal provider di pagamento al momento dell’acquisto. L’utente verrà poi reindirizzato automaticamente al modulo di pagamento sicuro e riceverà le indicazioni per accedere al suo portafoglio virtuale. The post Lanieri è il primo brand fashiontech ad accettare i bitcoin appeared first on Data Manager Online.