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Samsung Wemogee diventa globale grazie alla disponibilità in 11 nuove lingue

Sull’onda del successo iniziale per le versioni in Italiano e in Inglese, l’app sviluppata da Samsung Italia e Leo Burnett Italia, è ora utilizzabile dalla quasi totalità della popolazione mondiale Samsung Electronics Italia e Leo Burnett Italia sono liete di annunciare che Samsung Wemogee, la prima app gratuita di instant messaging pensata per permettere ai pazienti colpiti da afasia, e in generale a tutte le persone affette da disturbi legati alla comunicazione verbale, è da oggi disponibile in 11 nuove lingue (Spagnolo, Francese, Cinese, Hindi, Arabo, Turco, Portoghese, Russo, Giappone, Tedesco e Coreano che si aggiungono ad Italiano e Inglese), diventando così fruibile per la quasi totalità della popolazione mondiale. Questo nuovo traguardo raggiunto, a pochi giorni dalla Giornata nazionale dell’afasia (prevista per sabato 21 ottobre 2017), è stato possibile anche grazie all’entusiasmo dimostrato degli oltre 14.500 utenti che hanno già scaricato l’app per Android e iOS, e inviato feedback positivi e costruttivi al team di sviluppo. Nel caso dello Spagnolo, del Tedesco e del Coreano la traduzione è stata effettuata con il contributo diretto di alcuni volontari, che gratuitamente hanno localizzato l’app nella propria lingua per poterla poi utilizzare nei centri di riabilitazione logopedica, o semplicemente per poter finalmente tornare a comunicare con i propri familiari. Sviluppata nel nostro paese da Samsung Electronics Italia e Leo Burnett Italia con la collaborazione di Elio Clemente Agostoni, Direttore del Dipartimento Neuroscienze presso l’Ospedale Niguarda di Milano, Samsung Wemogee va a colmare un gap espressivo che affligge gli oltre 3 milioni di persone nel mondo (200.000 solo in Italia) che soffrono di afasia, una patologia molto complessa, che comporta la perdita della capacità di comporre o comprendere il linguaggio. Si tratta di un disturbo acquisito, dovuto a lesioni dell’area di Broca e dell’area di Wernicke, le parti del cervello deputate alla progettazione, all’ideazione e all’espressione linguistica. Le cause più frequenti sono di tipo traumatico, emorragico o ischemico (basti pensare che ben il 30% delle persone colpite da ictus cerebrali sviluppano una forma di afasia). Questo disturbo ha gravi conseguenze sulla vita del paziente e delle persone che gli sono più vicine. Dato che il linguaggio è lo strumento più importante per poter comunicare, l’afasia può comportare la perdita della rete sociale e pesanti frustrazioni da un punto di vista emotivo. Dotata di una interfaccia semplice e intuitiva, Samsung Wemogee funziona come una sorta di traduttore testo-emoji e viceversa. Il vocabolario dell’app, sviluppato in collaborazione con Francesca Polini, Dottoressa Logopedista e Docente presso l’Università degli Studi di Milano, comprende una library di più di 140 frasi relative ai bisogni primari così come alla sfera affettiva con le frasi prevedibilmente più utili per le comunicazioni dei pazienti afasici; queste frasi sono state tradotte in sequenze logiche di emoji e suddivise in 6 macro categorie di riferimento (vita quotidiana; mangiare e bere; sentimenti; aiuto, attività ludico-ricreative, ricorrenze e celebrazioni); le persone afasiche sceglieranno ciò che vogliono comunicare tra un panel di opzioni visive, inviando la sequenza di emoji selezionata al destinatario non afasico. La persona non afasica riceve il messaggio in forma testuale e potrà rispondere utilizzando parole scritte; allo stesso modo, il paziente afasico riceverà la comunicazione in forma di emoji. Samsung Wemogee non è solo una chat di messaging a distanza: questa app, infatti, può essere anche strumento di training in situazioni di compresenza, a supporto delle tradizionali metodologie di riabilitazione, grazie alla funzione display che permette di visualizzare su un unico dispositivo la frase selezionata, sia in forma emoji, sia in forma testuale. The post Samsung Wemogee diventa globale grazie alla disponibilità in 11 nuove lingue appeared first on Data Manager Online.

Facebook è il social network preferito dagli imprenditori per condividere le loro nuove idee

Oltre la metà degli italiani ritiene i social network un volano fondamentale per l’avvio delle proprie attività Secondo gli imprenditori, i social network sono uno strumento fondamentale per dare visibilità alla propria attività e per attrarre nuovi clienti. Lo stabilisce una nuova ricerca condotta da Spaces, la nuova offerta di spazi internazionali di lavoro, che promuove una comunità dinamica per imprenditori e aziende, secondo cui circa il 56% degli imprenditori italiani ritiene i social network strumenti imprescindibili per lo sviluppo del proprio business; il 40% circa pur ritenendo strategico il ruolo della rete afferma che esso va integrato con altri mezzi, mentre solo il 3,6% degli interpellati afferma che i social sono ininfluenti. Più in dettaglio, circa il 55% degli imprenditori scommette su Facebook, seguito da Linkedin, ritenuto dal 26,2% utile per creare contatti con altri professionisti; poco incisivi Twitter e Instagram, rispettivamente segnalati dal 9,8% e 8,9% degli intervistati. Commenta Emanuele Arpini, regional marketing manager Spaces: “Le nuove tecnologie, tra cui anche i social network, agevolano gli imprenditori nel raggiungimento diretto del loro target. Inoltre questi strumenti, da un lato promuovono lo spirito di comunità intorno al marchio, dall’altro creano sinergie virtuose  tra professionisti, in buona sostanza due aspetti primari per ottenere successo nella propria avventura imprenditoriale”. The post Facebook è il social network preferito dagli imprenditori per condividere le loro nuove idee appeared first on Data Manager Online.

Sorma: soluzioni ERP per la gestione della produzione

Azienda Italiana con sede a Torino, operativa dal 1980 , specializzata nella fornitura di consulenza organizzativa e soluzioni software per la gestione dei processi di business ed in particolare quelli produttivi. Consente un’adozione progressiva dei principi sottesi alla Fabbrica Intelligente (Industry 4.0) Fornisce soluzioni software ERP custom, basate sulla piattaforma standard, per più di 20 industries del settore manifatturiero. Circa 300 sono i progetti nazionali ed internazionali gestiti. Sorma ha da poco siglato con Dassault Systèmes un accordo di partnership per la distribuzione delle soluzioni della divisione Delmia, in particolare Ortems lo schedulatore della produzione. Dassault Systèmes, The 3DEXPERIENCE Company, è l’azienda leader a livello mondiale nel software di progettazione 3D, simulazione avanzata, realtà virtuale e gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM). La partnership tra Sorma e Dassault Systemes offre molti vantaggi ai clienti. Insieme offrono soluzioni integrate per la pianificazione della produzione: Delmia Ortems per la schedulazione della produzione e la soluzione MES di Sorma – Check On: una soluzione integrata per gestire la manodopera e l’avanzamento della produzione in tempo reale. SU DI NOI E SUI NOSTRI VALORI DIFFERENZIANTI Da oltre vent’anni Sorma fornisce alle aziende manifatturiere soluzioni altamente performanti per la gestione dei processi ed in particolare per quelli produttivi Sorma si distingue per: Perfetta conoscenza dei processi di business Abilità uniche nell’ integrazione dei processi multi-azienda e multi-plants Lean management dei progetti Ottimo rapporto costi/benefici Veloce ed efficace sviluppo di specifiche features Eccellente customer experience La punta di diamante è l’assistenza personalizzata, con un Single Point of Contact (SPOC) Sorma, qualificato ed in grado di assicurare Risposte puntuali ed efficaci alle esigenze degli utenti Interventi preventivi per evitare problemi di performance in situazioni critiche Sito Sormawiki che consente di condividere facilmente tutti I contenuti direttamente collegati all’ ERP, nella fase di implementazione del progetto Si5 Si5 ERP UN SISTEMA ALTAMENTE PERFORMANTE Massima integrazione dei processi Connessione di macchine ed impianti di produzione Condivisione di informazioni tra risorse umane e macchine Controllo centralizzato in real time Multipiattaforma, multilingua, multistabilimento/azienda Soluzioni tailor made per più di 20 industries Flessibilità da poche decine a decine di migliaia di utenti (setup altamente parametrico) Scalabiità attraverso più di 1.000 parametri di configurazione UNA SUITE SOFTWARE INTEGRATA Compliant con la Fabbrica Intelligente (Industria 4.0) Si5 SUITE SOFTWARE Gli applicativi sono scalabili e possono essere installati sia come componenti della suite integrata che stand alone; in questo caso colloquiano sia con l’ERP installato che con gli eventuali applicativi di terze parti ALTAMENTE PERFORMANTE Per caratteristiche strutturali e di produttività e per l’ampiezza delle funzionalità applicative CARATTERISTICHE DI PRODUTTIVITA’ Il webgate client di Si5 offre all’ utente la stessa operatività dei tools di office automation, migliorando la produttività di tutte le attività del sistema CARATTERISTICHE STRUTTURALI Il potente e completo DB di Si5 garantisce l’affidabilità delle applicazioni, scalabili in funzione delle esigenze dei clienti attraverso più di 1.000 parametri di configurazione ESTENSIONI APPLICATIVE La suite dei moduli core di Si5 ERP è completata da strumenti integrati (petali) come I Portali clienti e fornitori, la gestione completa dell’EDI e dal set di web services standard che facilitano il colloquio con il mondo esterno SPECIFICA PER NUMEROSI SETTORI DELL’ INDUSTRIA MANIFATTURIERA Grazie alla sua elevata configurabilità Si5 ERP SUITE SOFTWARE PRODUZIONE Pianificazione multistabilimento con la possibilità di utilizzare 7 diverse tecniche Gestione di ordini chiusi e aperti all’ interno della fabbrica (tradizionale o Lean) Gestione approfondita dei dati tecnici dei prodotti, al fine di gestire l’allineamento delle distinte base e dei cicli per validità, stato di approvazione e riferimento ai fogli di modifica ingegneristica LOGISTICA Gestione completa dei flussi di magazzino con efficienti sistemi di etichettatura e di produzione di codici a barre, utilizzabili da tool in radiofrequenza per tutta la movimentazione delle merci: ricevimenti, trasferimenti interni, consumi, prenotazioni di produzione, chiamate Kanban, preparazione spedizioni, processi di inventario, ecc.) VENDITE E SUPPLY CHAIN Gestione completa di ordini aperti e chiusi a clienti e a fornitori (pianificazione) Gestione del ciclo attivo in base alla normativa locale Acquisizione in contabilità generale delle fatture fornitori (ciclo passivo) Implementazione di tutti i messaggi previsti dai protocolli di comunicazione standard (EDI/EDIFACT, ANSI X1, ecc.) FINANZA E CONTROLLO Applicativo Finanza 26 fiscalità internazionali gestite Principali funzionalità: contabilizzazione costi, riclassificazioni di bilancio, tesoreria, remote banking, contabilità analitica, gestione fiscali e amministrazione delle immobilizzazioni aziendali Applicativo Controllo Principali funzionalità Calcolo completo costi, inclusi i costi fiscali (FIFO, LIFO, AVERAGE) Analisi processi in corso Confronto con assunzioni di budget Supporto alla decisione CON UN SISTEMA MES INNOVATIVO Si5 CheckON è progettato nativamente secondo il modello definito in INDUSTRIA 4.0 web application touchscreen per ottenere info dalle fabbriche interazione tra macchine, sistema ed operatori Dati raccolti dalle macchine immediatamente fruibili Interfaccia utente semplice ed intuitiva Call-to-action chiare e sicure Azioni interamente guidate La mission di CheckOn : ottenere dalle fabbriche info il più dettagliate ed efficaci possibile, grazie all’utilizzo smart della tecnologia, con il minimo impegno delle risorse operative. 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Kate Hutchison è la nuova Chief Marketing Officer di Veeam

Una comprovata leadership e una lunga serie di successi nel marketing aziendale saranno i valori che il nuovo CMO, con esperienza in Riverbed, Polycom, VMware, Citrix e BEA, porterà in Veeam Veeam Software, l’innovativo fornitore di soluzioni per l’Availability for the Always-On Enterprise, annuncia la nomina di Kate Hutchinson a Chief Marketing Officer (CMO). Hutchison guiderà il marketing globale di Veeam e rafforzerà il trend positivo del brand come fornitore n.1 di Availability per qualsiasi applicazione, dato e attraverso qualsiasi cloud. Hutchinson risponderà direttamente al President e Co-CEO di Veeam Peter McKay. “L’esperienza di Kate, in particolare come leader di team di marketing durante periodi di rapida crescita e trasformazione, porterà dei preziosi e strategici insight al nostro team mentre continuiamo il nostro percorso verso il miliardo di dollari e oltre di fatturato”, ha dichiarato McKay. “Kate ha contribuito ad accrescere le quote di mercato e ad aumentare la notorietà del brand in alcune tra le più importanti aziende tecnologiche: le sue referenze sono di ottimo livello. La nostra missione rimane quella di fornire alle aziende di tutto il mondo delle soluzioni di Availability che offrano operatività 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e 365 giorni all’anno. In questo contesto Kate giocherà un ruolo chiave nell’evoluzione ed espansione del nostro brand, e sono entusiasta del suo ingresso nel team”. “Veeam è un’azienda stimolante con eccellenti peculiarità, una struttura solida e personale appassionato con un’incredibile visione verso l’estensione della leadership della disponibilità dei dati, vero motore dell’economia digitale”, ha commentato Kate Hutchison. “Mentre le aziende continuano a evolversi digitalmente, il fabbisogno di soluzioni di Availability affidabili e resistenti si espanderà e Veeam sarà pronta per rispondere a queste esigenze, come ha sempre fatto negli ultimi 10 anni. È un ottimo momento per entrare in Veeam, e non vedo l’ora di contribuire ad incrementarne la quota di mercato ed aumentarne la brand awareness durante questa seconda decade di crescita”. Kate Hutchison ha più di 20 anni di comprovata esperienza come CMO per diverse aziende in ambito hardware e software tra cui Riverbed, Polycom, VMware, Citrix e BEA. Recentemente ha ricoperto il ruolo di Vice President e CMO di Riverbed, azienda privata leader nei mercati dell’application performance infrastructure e software-defined networking. Hutchison ha condotto in Riverbed un riposizionamento e un re-branding che ha permesso all’azienda di crescere nel mercato di circa 11 volte. In precedenza Kate Hutchison era stata Vice President e CMO presso Polycom, leader nelle soluzioni di comunicazione per conferenze a livello business. Ha guidato la trasformazione dell’azienda da provider hardware a software-driven, leader della comunicazione unificata e comunicazioni video/voce. Durante la sua esperienza ha saputo anche supportare i dipendenti a capire la forza del software come strumento di innovazione nel mercato, che è ciò che differenzia Polycom da i suoi competitor. Prima di Polycom, Hutchison ha ricoperto il ruolo di CMO e Vice President of Marketing presso VMware. Durante questa esperienza ha esteso la posizione dell’azienda da vendor di hypervisor a provider di soluzioni di virtualizzazione per supportare i clienti nella costruzione di cloud pubblici e privati. In precedenza Hutchison aveva supportato anche Citrix nello sviluppo di una strategia che avesse lo scopo di raddoppiare il fatturato a 1 miliardo di dollari nell’arco di 3 anni. Kate si è dimostrata un’autentica leader nell’accesso e consegna dell’applicazione. Infine, per BEA Systems, Hutchison ha gestito tutti gli aspetti di marketing per un’azienda che è cresciuta da 300 milioni a 1 miliardo di dollari di fatturato nell’arco di 3 anni; BEA Systems è stata una delle aziende software più rapide a raggiungere il miliardo di dollari di fatturato annuale. Kate Hutchison ha un master alla San Francisco State University e una laurea alla Long Island Universit, presso il Southampton College (ora parte del SUNY Stony Brook). Nel 2005, Hutchison ha ricevuto il Distinguished Alumni award dalla Long Island University presso il Southampton College. The post Kate Hutchison è la nuova Chief Marketing Officer di Veeam appeared first on Data Manager Online.

Con Insta360 Pro qualsiasi auto può mappare per Street View

Da oggi è possibile contribuire a Street View associando la fotocamera VR Insta360 Pro alla propria vettura. Il prezzo però non è proprio accessibile Street View ha mappato praticamente ogni luogo del pianeta e strada. Ora chiunque può contribuire al servizio attraverso un programma chiamato “Street View Ready” ma bisogna avere la giusta attrezzatura. La prima cosa è possedere una fotocamera 3D di alta qualità. Il primo dispositivo certificato da Google è Insta360 Pro realizzato dall’omonima azienda cinese. Questa potrà essere essere comodamente installata sul tetto della propria auto e permetterà di scattare foto addirittura con risoluzione 8K dello spazio circostante. Le immagini potranno poi essere caricate su Street View firmando il proprio lavoro. Insta360 Pro è certamente un prodotto top di gamma e quindi ha un costo piuttosto proibitivo. Per mappare le città e contribuire al successo di Google, il cui assistente vocale verrà integrato in nuovi modelli di cuffie wireless, bisognerà spendere ben 3.500 dollari. Big G ha inoltre deciso che cederà in prestito 50 fotocamere di Insta360 nell’ambito del suo programma rivolto a professionisti e aziende che rispondano a certi requisiti. Nel frattempo Street View ha rinnovato il set di sensori e fotocamere poste sulle sue vetture di proprietà e da qualche settimana consente di visitare anche la Stazione Spaziale Internazionale. The post Con Insta360 Pro qualsiasi auto può mappare per Street View appeared first on Data Manager Online.

Non c’è fine per Equifax: altri 2 milioni e mezzo di utenti coinvolti

L’immenso breach che ha permesso agli hacker di accedere a dati degli americani era stato sottovalutato: sono oltre 145 milioni gli utenti interessati Di male in peggio. Equifax ha ammesso che nella cerchia dei suoi clienti coinvolti nell’hackeraggio di qualche settimana fa ce ne sono almeno altri 2,5 milioni non considerati in precedenza. La cifra porta a oltre 145,5 milioni il numero di americani interessati al furto dei dati personali, tra cui le generalità anagrafiche, codici sanitari, licenze di guida e molto altro. La società, nei giorni scorsi, aveva rilasciato maggiori informazioni circa i cittadini esteri vittime della vicenda: oltre 8 mila canadesi e più di 400 mila britannici rientrano nell’indagine portata a compimento da Mandiant, agenzia a cui Equifax si è rivolta per ottenere dettagli maggiori sul breach. Cosa succede “Mandiant non ha rilevato ulteriori attività di intrusione ai danni dei nostri server – ha spiegato Equifax – ma il loro lavoro ci ha permesso di ottenere un quadro definitivo sul database coinvolto”. In merito alla situazione si era espresso anche l’ex CEO della compagnia, Richard Smith, che a seguito dell’hacking aveva dato le sue dimissioni: “Sono debitore nei confronti di oltre 10 mila dipendenti che hanno dedicato la loro vita per rendere l’azienda migliore. L’incidente che ha coinvolto milioni di consumatori mi interessa in prima persona e dunque sono convinto che, a questo punto, sia giusto lasciare la guida nelle mani di chi potrà guidarla verso il futuro”. Le indagini forensi di Mandiant si sono concentrate sulla quantità di informazioni uniche sottratte ma non è detto che i tecnici non si siano messi all’opera anche per capire da dove arrivasse la minaccia. Stando agli aggiornamenti attuali, non è ancora chiara l’origine della minaccia, anche se l’ipotesi di hacker indipendenti è quella più probabile. The post Non c’è fine per Equifax: altri 2 milioni e mezzo di utenti coinvolti appeared first on Data Manager Online.

F-Secure e l’Università di Helsinki di nuovo promotrici del corso “Cyber Security Base”

Dopo il successo ottenuto lo scorso anno con la prima edizione del corso Cyber Security Base, F-Secure e l’Università di Helsinki rilanciano il loro MOOC sulla cyber security “Cyber Security Base” con F-Secure, la serie di corsi online ideati dall’Università di Helsinki e F-Secure, ritorna anche quest’anno. Lo scorso anno i corsi online sono stati seguiti da oltre 50,000 persone dagli Stati Uniti, Finlandia, Regno Unito, e altri Paesi, e ciò ha convinto F-Secure e l’Università ad offrire ancora una volta questa opportunità di formazione sulla sicurezza informatica. Cyber Security Base con F-Secure è un sistema di corsi online aperti al pubblico (MOOC) creati dall’Università di Helsinki e F-Secure. Questi corsi sono stati progettati per assicurare che gli studenti possano apprendere le conoscenze e le competenze necessarie per una carriera nella cyber security – settore di mercato che sta affrontando la problematica della carenza di personale qualificato. Un report recente ha previsto che entro il 2021 ci saranno 3.5 milioni di posizioni vacanti nella cyber security. Samu Konttinen, CEO di F-Secure, sostiene che questa carenza è qualcosa che dovrebbe preoccupare tutti quanti vista l’importanza che la cyber security assume nel mondo moderno, e ritiene che questi corsi siano un buon passo avanti verso la soluzione di questo problema. “Sviluppi come l’episodio di WannaCry e le violazioni di dati da record – spiega Konttinen – evidenziano veramente quanto sia in gioco quando si parla di sicurezza informatica. E mentre attacchi come questi stanno guidando la domanda di esperti in cyber security in ogni settore di mercato, non ci sono abbastanza persone che vogliano intraprendere questa strada. L’educazione alla cyber security è una parte importante per affrontare questa carenza di talenti ed è una grande opportunità di carriera per gli studenti: siamo quindi lieti di svolgere la nostra parte in questo percorso e di offrire ancora una volta questa serie di corsi.” Il MOOC intende fornire formazione di elevata qualità unendo la conoscenza e l’esperienza di F-Secure e del Dipartimento di Computer Science dell’Università di Helsinki in una serie di corsi online accessibili a tutti. I contenuti dei corsi coprono un’ampia gamma di argomenti che servono per chi voglia ottenere posizioni di cyber security entry-level. Include anche esercitazioni che aiutano gli studenti ad imparare ad applicare le loro conoscenze e competenze. E se i temi del MOOC trattano argomenti complessi, è stato concepito per essere accessibile a chiunque voglia saperne di più sulla cyber security. Non ci sono costi o requisiti scolastici necessari per accedere ai corsi, quindi chiunque abbia una conoscenza di base di codice, reti di computer, e information security può prendervi parte. Il MOOC dello scorso anno ha attratto l’interesse di oltre 50,000 persone, con quasi 5000 che hanno partecipato a compiti ed esercitazioni e oltre un migliaio che hanno completato tutta la serie di corsi. Sulla base di un simile livello di interesse, il Professore Sasu Tarkoma, a capo del Dipartimento di Computer Science presso l’Università di Helsinki, è convinto che offrire un’educazione online di elevata qualità è un modo efficace per attrarre potenziali esperti in cyber security ad entrare in questo settore. “Avere oltre 50,000 persone da tutto il mondo interessate ai corsi dello scorso anno è stato entusiasmante, ed è la dimostrazione di quanta richiesta ci sia per una formazione in ambito cyber security e come possiamo usare i MOOC per rispondere a questa domanda,” ha spiegato Tarkoma. “La cyber security è un genere di materia a cui gli studenti possono appassionarsi, e oggigiorno può aprire le porte a differenti settori e professioni. Questo corso intende aiutare gli studenti a far emergere questa passione e a prepararli per una carriera promettente.” The post F-Secure e l’Università di Helsinki di nuovo promotrici del corso “Cyber Security Base” appeared first on Data Manager Online.

Ricoh entra nel settore dell’Industrial Decoration con la prima soluzione flatbed UV Ricoh Pro T7210

Ricoh Pro T7210 è ottimizzata per il settore dell’Industrial Decoration offrendo produttività elevata e versatilità per la stampa su materiali rigidi e pesanti come vetro, legno, acciaio, composti di alluminio e metallo. La soluzione flatbed UV a tecnologia Ricoh verrà presentata in anteprima a Viscom 2017 (12-14 ottobre, pad.8 – stand L18). La costante richiesta da parte del mercato di personalizzazione, flessibilità nella produzione di piccoli lotti e ampia scelta di supporti sono i driver che hanno portato Ricoh a sviluppare una soluzione flatbed con inchiostri UV e teste di stampa proprietarie. Ricoh Pro T7210 è ottimizzata per l’Industrial Decoration, offrendo produttività elevata (fino a 100 m2/ora) e versatilità per la stampa su materiali rigidi e pesanti – come ad esempio vetro, legno, acciaio, composti di alluminio e metallo – utilizzati nel settore industriale sia per la decorazione d’interni sia per la costruzione. “Ricoh Pro T7210 rappresenta un ulteriore passo nell’evoluzione continua della gamma Ricoh dando impulso all’innovazione nell’ambito della tecnologia di stampa inkjet,” commenta Graham Kennedy, Head of Commercial Inkjet Business, Commercial and Industrial Printing, Ricoh Europe. “L’integrazione della tecnologia inkjet nel portfolio di Ricoh servirà a generare fiducia nelle aziende clienti in un mercato in rapida evoluzione”. La soluzione integra la tecnologia di stampa proprietaria di Ricoh ed è dotata di 12 teste di stampa industriali a goccia variabile della serie Ricoh MH54, caratterizzate da alta produttività e affidabilità nella gestione del getto d’inchiostro UV. Questo inchiostro è stato progettato per offrire elevata aderenza e prestazioni ottimali su un ampio ventaglio di materiali industriali rigidi. Con una luce di stampa massima di 2,1 metri x 3,2 metri, Ricoh Pro T7210 è in grado di stampare su un unico supporto oppure su materiali pretagliati fino a 11 cm di spessore. Ciò consente agli stampatori e ai produttori industriali di stampare direttamente su diversi materiali per la realizzazione di prodotti finiti personalizzati tra cui piastrelle, pareti di vetro, porte, mobili e supporti industriali. Ricoh Pro T7210 sarà disponibile per il mercato europeo a partire dall’inizio del 2018. Verrà presentata in anteprima a Viscom Italia 2017, Fiera Milano, dal 12 al 14 ottobre (pad. 8, stand L18). The post Ricoh entra nel settore dell’Industrial Decoration con la prima soluzione flatbed UV Ricoh Pro T7210 appeared first on Data Manager Online.

Microsoft acquisisce la startup AltspaceVR per la mixed reality

Microsoft acquisisce il social network virtuale AltspaceVR che verrà integrato nella sua piattaforma di mixed reality Microsoft ha investito moltissime risorse nella realtà aumentata e oggi ha completato una nuova acquisizione per migliorare l’esperienza virtuale dei suoi utenti. L’azienda di Redmond ha acquistato AltspaceVR, una sorta di social network in cui è possibile assistere gratuitamente a spettacoli comici e dibattiti politici come se fossero dal vivo. Concettualmente è molto simile a Spaces di Facebook e l’anno scorso ha ospitato eventi importanti durante le elezioni presidenziali statunitensi. AltspaceVR ha chiuso la piattaforma a luglio a causa di un vistoso calo dei finanziamenti e le pretendenti non si sono fatte attendere. All’inizio si pensava che Oculus VR fosse l’azienda che prima avrebbe completato l’acquisizione ma Microsoft, che chiuderà Groove Music cedendo la sua eredità a Spotify, l’ha battuta sul tempo. Il team della piattaforma, che continuerà quindi a esistere così com’è, si trasferirà totalmente a Redmond. Il servizio invece verrà integrato nella piattaforma di mixed reality che debutterà ufficialmente il prossimo 17 ottobre insieme a Windows 10 Fall Creators Update. Inoltre, AltspaceVR continuerà a collaborare con i servizi terzi in cui oggi è già presente. The post Microsoft acquisisce la startup AltspaceVR per la mixed reality appeared first on Data Manager Online.

Nobel per la Medicina: tre scienziati svelano i meccanismi del ritmo circadiano

Il premio assegnato agli scopritori dei meccanismi molecolari che regolano il ritmo sonno-veglia e le funzioni fisiologiche Il Nobel per la Medicina quest’anno è stato assegnato a tre scienziati statunitensi, Jeffrey Hall, Michael Rosbash e Michael Young, che hanno identificato i meccanismi molecolari alla base dei ritmi circadiani, a cui si deve la sincronizzazione di numerosi aspetti della nostra vita. Gli studiosi hanno assegnato ai tre geni che codificano la formazione delle proteine che compongono l’orologio biologico i nomi di Period, timeless e doubletime. Come funziona l’orologio biologico Un orologio biologico è costituito da un gruppo di neuroni con specifiche caratteristiche regolate da questi geni e dalle loro iterazioni reciproche. Nel nostro organismo esiste quindi una periodicità che ha origine al suo interno, che ha una durata simile a quella del ciclo giorno-notte, quindi di circa 24 ore. E’ possibile tuttavia che circuiti vengano influenzati dall’ambiente e hanno il compito di mantenere l’oscillatore fasato con il ritmo circadiano. Una ricerca ha dimostrato per esempio che il lavoro notturno mette in crisi il nostro orologio biologico provocando nel lungo termine anche malattie molto gravi, così come l’uso eccessivo dei dispositivi multimediali quali smartphone e tablet rischia di alterare il naturale ritmo sonno-veglia. L’indagine sui meccanismi molecolari su cui si basa un orologio biologico si è avvalsa di studi su forme viventi semplici come il moscerino, che hanno prodotto dati utili poi allo studio dell’orologio del topo per poi arrivare a quello ancora più complesso dell’uomo. Né troppo, né poco Questo tipo di ricerche ha avuto delle ripercussioni importanti in ambito medico, in quanto il mancato rispetto dei ritmi aumenti la probabilità che si sviluppino diverse malattie. Anche le piante si ammalano, per esempio, come dimostrato da un esperimento recente eseguito sulla “arabetta comune”, le cui dimensioni si dimezzano sia quando viene tenuta in un ciclo luce-buio di 20 oppure di 28 ore. La regola del “né troppo, né poco” che si applica in biologia vale quindi anche per la salute umana, che è influenzata dalle incongruenze temporali tra l’ambiente esterno e l’orologio interno. Del resto, in quasi tutte le cellule del nostro organismo è presente un orologio biologico e il 43% dei nostri geni varia la propria efficienza nell’arco delle 24 ore. Il fattore fondamentale è che il ritmo circadiano sia sincrono nelle varie cellule, altrimenti una disfunzione in questo senso potrebbe avere conseguenze negative per il nostro benessere. The post Nobel per la Medicina: tre scienziati svelano i meccanismi del ritmo circadiano appeared first on Data Manager Online.