Snapchat dà anche dritte su luoghi foto
Nuove schede da cui prenotare hotel, ristoranti e Uber
Attacco hacker a Pornhub, a rischio milioni utenti
Malware indirizza su pubblicità fasulle, attivo da più di un anno
Allarme cyberattacchi, minacciano finanza
Fmi, agire, serve azione coordinata. Attacco globale puo’ costare 53 mld dlr
BlackBerry Motion è ufficiale: ecco come è fatto
Processore sorpassato ma batteria dalle dimensioni esagerate per l’ennesimo full touch della canadese che non smette di sfornare telefoni Un paio di anni fa, in questo periodo, BlackBerry era sull’orlo del collasso. Non che adesso la multinazionale canadese sia fuori pericolo ma l’arrivo dei cinesi di TCL ha sicuramente dato nuova linfa ai progetti hardware del gruppo, con un capitale rinnovato da investire a riguardo. Dopo vari rumors, la compagnia ha presentato Motion, un nuovo telefonino full touch, privo cioè di quel segno distintivo che ha accompagnato BlackBerry negli anni (la tastiera qwerty) e votato alla produttività moderna, tutto schermo e app. A bordo troviamo un processore Snapdragon 625, ottimo per la fascia media del mercato, 4 GB di RAM e 32 GB di storage, espandibile con le solite microSD. Lunga durata Il punto forte è decisamente la batteria, grazie al modulo da 4.000 mAh di cui è dotato il telefonino. Si tratta di una potenza tale da permettere un’autonomia di lunga durata, anche un paio di giorni con un utilizzo nella norma. Ottima la risoluzione del display che è un Full HD affiancato dalla certificazione IP67 per la resistenza all’acqua. Sul retro c’è anche una fotocamera da 12 megapixel con apertura f/2.0 e una frontale da 8 MP, a dimostrazione di come anche il pubblico più professionale sia naturalmente incline alla multimedialità tout-court, tra selfie e foto d’autore. Nonostante le buone premesse, pare che il BlackBerry Motion verrà venduto per il momento solo in Medio Oriente a 460 dollari anche se prima o poi è probabile uno sbarco in Europa, visto il pregio di cui gode ancora il marchio della mora nel nostro continente. The post BlackBerry Motion è ufficiale: ecco come è fatto appeared first on Data Manager Online.
Abbiamo bisogno delle smart car ma ancora di più degli smart pedoni
A Londra arriva Smart Crossing, un marciapiede che si accorge delle irregolarità di persone e ciclisti mentre attraversano la strada. L’obiettivo è ridurre il pericolo di incidente Secondo le autorità britanniche, sono circa 20 gli incidenti che avvengono ogni giorno agli incroci principali di Londra. La città, come le principali capitali europee, è tra le migliori candidate per il progetto Smart Crossing, appena presentato. Si tratta di un incrocio 2.0, un sistema di luci e avvisi che ha l’obiettivo di ridurre al minimo i pericoli nell’attraversamento pedonale, soprattutto quelli in cui sono coinvolti pedoni e ciclisti, spesso per una disattenzione di troppo. Funziona così: l’illuminazione che riflette sulla zona stradale adibita al passaggio delle persone mostra tanti piccolini puntini bianchi quando si può attraversare, mentre il colore viene convertito in rosso poco prima del via libera alle auto. Ma non è tutto. Attenzione allo smartphone Un sistema integrato di telecamere scruta perennemente i passanti a piedi e su due ruote per comprendere quando qualcuno sta attraversando in maniera distratta, perché impegnato a usare il cellulare o nella lettura profonda di un libro. A quel punto segnali visivi e audio avvisano del pericolo, attirando l’attenzione dei pedoni (o biker) così da rimetterli sulla retta via. Il bello della struttura è che è versatile e adattabile a diverse situazioni proprio perché caratterizzata da un complesso digitale non predeterminato. Ad esempio, nel caso di gruppi di scolari e comitive, può coprire un’area più vasta e usare luci più forti. Al momento lo Smart Crossing è in uso nella periferia sud-est di Londra ma non è esclusa un’adozione più ampia nella City. L’incrocio intelligente è la dimostrazione che per abbassare il numero delle vittime della strada abbiamo certamente bisogno delle smart car, più attente e vigili di quanto lo siano gli uomini, ma anche degli smart pedoni, con un grado di prudenza almeno pari a quello degli automobilisti. The post Abbiamo bisogno delle smart car ma ancora di più degli smart pedoni appeared first on Data Manager Online.
Kindle Oasis, l’e-reader di Amazon più grande e impermeabile
Kindle Oasis è un e-reader con schermo da 7 pollici, impermeabile all’acqua e con nuovi accorgimenti software per migliorare la lettura Amazon ha lanciato un nuovo prodotto della linea Kindle confermando i rumors di qualche anno fa. L’e-reader si chiama Kindle Oasis e non solo è il secondo dispositivo per ampiezza dello schermo (7 pollici) dopo DX (9,7 pollici) ma è anche erede del modello omonimo che non ha riscosso particolare successo sul mercato a causa del prezzo elevato. Uno schermo Paperwhite più ampio ha permesso a Kindle Oasis di mostrare il 30% in più di parole per pagina. La risoluzione da 300 ppi permette una lettura fluida e chiara a cui contribuiscono anche una luce uniforme sul display, sistemi anti riflesso e di gestione personalizzata dell’illuminazione ambientale e l’aggiunta di nuove dimensioni per i caratteri. L’e-reader consente inoltre di leggere con allineamento a sinistra e oltre al carattere OpenDyslexic, pensato per mitigare i sintomi della dislessia, integra anche una funzione che inverte il bianco e il nero sullo schermo per coloro troppo sensibili alla luce. L’accelerometro incorporato inoltre ruota la pagina in automatico quando si passa da una mano all’altra. Kindle Oasis è anche resistente all’acqua (dolce) e potrà essere immerso fino a due metri di profondità per un massimo di 60 minuti. La batteria invece ha una durata di varie settimane e potrà essere ricaricata in appena un paio d’ore. La scocca è in vetro con dorso in alluminio ma nonostante ciò peso (194 g) e spessore (3,44 mm) rimangono contenuti. Kindle Oasis sarà disponibile nei formati da 8 e 32 GB di spazio d’archiviazione. Il prezzo base è di 250 euro e la distribuzione partirà dal 31 ottobre. The post Kindle Oasis, l’e-reader di Amazon più grande e impermeabile appeared first on Data Manager Online.
Prevenire incidenti informatici e reagire tempestivamente con G DATA Total Control Business
L’innovativa suite per il monitoraggio dello stato operativo di client e server in tempo reale facilita la manutenzione dell’infrastruttura IT in conformità con il GDPR. Alla base della nuova soluzione, la nuova release delle applicazioni per la sicurezza IT aziendale firmate G DATA Una strategia di risposta agli incidenti informatici non può fare a meno di un controllo totale delle risorse IT aziendali. G DATA Total Control Business è la risposta di G DATA alle esigenze di tutte le aziende del segmento PMI che scelgono di integrare la sicurezza IT nel risk management, anche e soprattutto a fronte dei nuovi adempimenti imposti dal GDPR. Il futuro della sicurezza è la correlazione Una strategia di risposta agli incidenti informatici non può fare a meno di un controllo totale delle risorse IT aziendali. Gli amministratori di sistema tuttavia devono confrontarsi con sfide gravose quando si tratta di proteggere adeguatamente la propria rete a causa della crescente eterogeneità dei dispositivi ad essa connessi. Per questo motivo occorrono sistemi che facilitino la gestione centralizzata di tutti i dispositivi, semplificandone il controllo. Un controllo possibile solo se le informazioni fornite dalle soluzioni in uso sono presentate in tempo reale, in modo intelligibile e correlato. Disponibile da subito, G DATA Total Control Business porta la sicurezza IT ad un livello superiore, ancorandola saldamente al risk management. Oltre ad offrire una protezione affidabile contro gli attacchi esterni ed un controllo costante dell’infrastruttura essenziale per la produttività aziendale, l’innovativa suite assicura la compliance al GDPR. Nello specifico, G DATA Total Control Business monitora la rete verificando lo stato operativo dei sistemi più importanti per la produttività aziendale e notificando in tempo reale eventuali disservizi e o comportamenti anomali delle macchine. La suite semplifica la manutenzione di periferiche e client attraverso una piattaforma di patch management che velocizza la chiusura di vulnerabilità come quelle sfruttate da WannaCry e Petya, ma non solo. Anche la nuova soluzione beneficia da subito della nuova tecnologia anti-ransomware integrata in tutte le applicazioni per la sicurezza aziendale firmate G DATA e consente di gestire policy e filtri centralmente, anche per i dispositivi mobili, trattati alla stregua di qualsiasi altro client di rete. Funzioni principali Protezione totale contro minacce online con sicurezza multilivello per client Windows, Mac e Linux Tecnologia Anti-Ransomware G DATA Mobile Device Management: integrazione di tutti i dispositivi Android o iOS nella rete di protezione, applicazione centralizzata di policy e filtri come per tutti gli altri client Protezione da vulnerabilità e exploit G DATA BankGuard per la tutela delle transazioni effettuate tramite online banking USB Keyboard Guard contro l’uso fraudolento di chiavette USB Protezione della posta elettronica Piena funzionalità anche al di fuori della rete aziendale, per laptop e dispositivi mobili Dashboard chiara che mostra tutte le informazioni rilevanti in maniera intuitiva Inventario hardware e software di tutti i client – amministrazione semplificata, possibile anche da remoto tramite interfaccia web Network monitoring per un controllo totale dell’infrastruttura di rete, dalla stampante al server Patch management per chiudere in tempo reale le vulnerabilità dei sistemi The post Prevenire incidenti informatici e reagire tempestivamente con G DATA Total Control Business appeared first on Data Manager Online.
Intel presenta un chip per computer quantistici con 17 qubit
Intel ha progettato un chip quantistico con 17 qubit che opera a temperature più alte della media e ha la capacità di effettuare calcoli complessi più velocemente Tecnologie sempre più complesse richiedono una capacità computazionale ancora più efficiente. Non è infatti un caso che Google stia studiando nuove soluzioni di machine learning che necessitino di un minor numero di dati. Intel come IBM prima di lei sta puntando sui computer quantistici e ha annunciato di aver affidato al suo partner olandese QuTech il suo chip quantistico con 17 qubit. Rispetto ai classici bit questa tecnologia può assumere alle stesso tempo il valore 0, 1 o entrambi. In questo modo sarà possibile trovare “più soluzioni per un singolo problema nello stesso momento” con una velocità impressionante. Il problema principale dei computer quantistici è che devono operare a determinate condizioni per funzionare in modo efficiente in quanto i qubit non sono ancora perfettamente stabili. La perdita di informazioni si evita solamente operando d una temperatura di circa 20 millikevin, pari a – 273 gradi Celsius. Il Components Research Group (CR) in Oregon e l’Assembly Test and Technology Development (ATTD) in Arizona, i due team che hanno lavorato a questo progetto per Intel, hanno realizzato un processore con 17 qubit in grado di funzionare a temperature più elevate e che riduce le interferenze RF tra i vari pacchetti di informazioni. Il chip progettato dall’azienda statunitense, che con Loihi ha riprodotto in modo piuttosto fedele il funzionamento del pensiero umano, può inviare e ricevere da 10 a 100 volte più segnale rispetto ad altri prodotti comparabili tramite wire bonding. Inoltre si tratta di una tecnologia scalabile che può essere applicata a circuiti quantistici di dimensioni maggiori. “La nostra ricerca quantistica sta avanzando fino al punto in cui il nostro partner QuTech sta simulando algoritmi quantistici. Intel sta realizzando regolarmente nuovi chip di test nei propri impianti di produzione. – ha affermato Michael Mayberry, AD di Intel Labs – La nostra competenza nella fabbricazione, nell’elettronica di controllo e nell’architettura ci distingue e ci aiuterà mentre ci avventuriamo in nuovi paradigmi di calcolo, dal neuromorfico al calcolo quantistico”. The post Intel presenta un chip per computer quantistici con 17 qubit appeared first on Data Manager Online.
Facebook e Instragram ‘down’ in diversi paesi del mondo
Difficoltà da pc e anche da app
Ford Mustang mai stata così “silenziosa”
La nuova Ford Mustang sarà la prima performance car a poter essere programmata per ridurre automaticamente il sound dello scarico, in fasce orarie predefinite, in base alle preferenze e alle abitudini dei proprietari Per alcuni, non esiste melodia migliore per iniziare la giornata che il sound inconfondibile del motore di una sportiva. Per altri, invece, come nel caso dei vicini di casa del dipendente Ford Steve von Foerster, proprio questo sound può portare a una chiamata alla polizia e alla richiesta di ‘fare meno rumore’. Questo è stato il contesto che ha posto le basi per lo sviluppo della modalità Good Neighbour che permetterà, ai nuovi proprietari di Ford Mustang, di programmarne il sound solo quando certi di non arrecare danno ad alcuno o anche semplicemente di ammorbidirlo per mantenere buoni rapporti con il vicinato. “Amo il sound del V8, ma può essere davvero molto intenso, e non si possono infastidire le persone, soprattutto, quelle che vivono nel tuo quartiere. Pensavo…ci deve essere un modo per dare maggiore controllo al sound del motore”, ha raccontato Steve von Foerster, un ex ingegnere a capo dello staff di esperti Ford che si occupa di sviluppo prodotto negli Stati Uniti. Secondo un recente sondaggio condotto da Ranker.com, il rumore provocato dall’accensione del motore di un’automobile è tra i più fastidiosi prodotti dai vicini, insieme ad altri, molto comuni, tra cui, quelli provocati dall’utilizzo di attrezzature elettriche, dall’abbaiare dei cani e dal suono di strumenti musicali. In vetta, incontrastato, si trova il rumore prodotto dal tosaerba nelle prime ore della mattina. Alcune vetture sportive offrono già tecnologie di regolazione del sound dello scarico, ma la modalità Good Neighbour della nuova Ford Mustang o il Quiet Start, sono le prime a consentirne un’effettiva programmazione dei tempi. Il driver, attraverso il menu nel cluster, può selezionare il sound che desidera. A esempio, nell’intervallo di ore che vanno dalle 20:00 alle 7:00 del mattino, può scegliere di mantenere rapporti distesi con il vicinato, programmando la hero car con un sound in accensione meno aggressivo. Le modalità Quiet Exhaust e Quiet Start saranno parte della tecnologia di regolazione del sound dello scarico (Active Valve Performance Exhaust), disponibile a bordo della nuova Ford Mustang, in grado di regolare automaticamente i decibel del sound dello scarico, secondo diverse le modalità di guida, da Normal a Sport fino alla modalità Track, che emette un potente sound di 82 decibel. “I suoni al di sopra degli 80 decibel possono facilmente irritare le persone. Alcuni dei rumori più fastidiosi immaginabili, come quello prodotto da un macinacaffè o da un tosaerba, hanno, infatti, un livello di decibel che supera gli 80”, ha dichiarato Matt Flis, exhaust development engineer di Ford. “Attivando il Quiet Start, una Mustang GT contiene il suond dello scarico di circa 10 decibel, arrivando a un sound certamente più sostenibile, di circa 72 decibel”. Da quando, nel 2015, l’iconica hero car è stata resa disponibile per il mercato europeo, l’Ovale Blu ha venduto più di 30.000 esemplari di Mustang, nel corso di oltre 50 anni di produzione. Ancora più veloce, tecnologica e inconfondibile, la nuova Ford Mustang per il mercato europeo offrirà un nuovo elegante design, motori e sospensioni aggiornati, tecnologie di assistenza alla guida innovative e molte inedite possibilità di personalizzazione. The post Ford Mustang mai stata così “silenziosa” appeared first on Data Manager Online.