Sygma Pass: rilasciato il gestore password alternativo per Sistemisti e Sviluppatori
CoreTech annuncia il rilascio di Sygma Pass, l’estensione per la gestione delle password che si integra con Chrome e FireFox Il tool, disponibile gratuitamente sugli store dei due Internet Browser, consente di salvare le password in database sicuri, centralizzati e condivisi tra più utenti, mettendo a disposizione un livello aggiuntivo di sicurezza. La piattaforma MSP All-In-One Sygma, che consente di gestire ticket, activity, documenti, risorse cloud di posta, server, backup, dns e molto altro, già integrava una funzionalità di salvataggio password, caratteristica molto interessante dato che ormai tutti i sistemi richiedono autenticazione e, salvo che non si opti per utilizzare le stesse credenziali per tutto – pratica assolutamente sconsigliabile – è impossibile memorizzarle tutte o rischioso inserirle in un file Excel. “Un amministratore di rete che gestisce una trentina di server, potrebbe avere più o meno un centinaio di password da memorizzare, se non di più. Quanto sarebbe bello se, senza doversi spostare dal proprio tab aperto, ci fosse l’auto completamento dei campi di login di un sito web o il salvataggio automatico dei nuovi dati appena inseriti?” Racconta Alessandro Davanzo, Senior System Engineer di CoreTech. “Gli utenti Sygma volevano qualcosa di ancora più comodo per la gestione delle password e, quello che fondamentalmente ci stavano chiedendo, era proprio l’integrazione con i browser.” Afferma Francesco Piccolo, capo sviluppo di Sygma. Ora le password, dopo una fase di sviluppo ed implementazione di Sygma, sono disponibili dalla piattaforma Web, dall’app per Mobile e direttamente nell’Internet Browser. Con l’ultima release, le funzionalità congiunte di SygmaPass e Sygma permettono di effettuare l’associazione delle credenziali oltre che per cliente, anche per dispositivi (items), che potrebbero essere ora un server, ora una stampante, un software, uno switch o un firewall. È poi possibile aggiungere una cifratura personale per limitare l’accesso alla password e far sì che la password salvata in Sygma possa essere visualizzata in chiaro solo dall’utente in possesso della chiave. Richiedi una FreeTrial gratuita di Sygma. The post Sygma Pass: rilasciato il gestore password alternativo per Sistemisti e Sviluppatori appeared first on Data Manager Online.
Facebook sperimenta l’upload dei CV
La funzione dovrebbe servire a rendere più professionale il social network, battendo la concorrenza di LinkedIn Da quando Microsoft si è assicurato le grazie di LinkedIn, il social network professionale ha ottenuto un buon rilancio a livello globale. Redmond non ne ha stravolto (non ancora almeno) grafica e contenuti ma nonostante ciò all’interno della rete si respira un’aria diversa, quasi più fresca. Pare il momento giusto dunque per capire dove possono arrivare le ambizioni di Facebook in materia, tramite qualche opzione in grado di catturare l’attenzione degli utenti che dal web 2.0 non cercano solo momenti di svago e relax ma anche strutture digitali capaci di aprire a nuove esperienze di business. Il primo passo è scommettere ancora di più su Workplace, sito e app resi disponibili anche in Italia per far comunicare meglio le aziende al loro interno e verso fornitori/partner. Curriculum social Alcuni media statunitensi hanno ottenuto degli screenshot che proverebbero l’esistenza di una nuova funzione di caricamento CV a bordo di Facebook Workplace, per lasciare che recruiter e agenzie possano sbirciare più velocemente tra candidati con certe esperienze formative e professionali, utilizzando filtri in maniera simile a LinkedIn. Non c’è alcuna ufficialità in merito ma è evidente che in un modo o nell’altro Zuckerberg ha intenzione di far prendere alla propria creatura due strade diverse, scommettendo su un mercato, quello dell’enterprise, che è sempre alla ricerca di tool funzionali con cui migliorare la produttività. Di certo Facebook non potrebbe che trarre vantaggio dall’upload dei curriculum online, spostando maggiormente l’interesse verso i propri lidi e ponendosi come alternativa solida e robusta alla rete fondata nel 2003 e acquisita da Microsoft per 26,2 miliardi di dollari. The post Facebook sperimenta l’upload dei CV appeared first on Data Manager Online.
Protocollo WPA2 e attacchi KRACK: il commento di VASCO Data Security
Il commento di Steven Murdoch, Security Architect al VASCO Innovation Center (Cambridge) di VASCO Data Security, in merito alla notizia secondo la quale il WPA2, il protocollo di protezione delle reti Wi-Fi, presenta una vulnerabilità che può essere sfruttata con un tipo di attacco chiamato KRACK, che può portare al furto di dati sensibili. “Nei protocolli crittografici non dovrebbe mai essere ripetuto un cosiddetto “nonce” (Number used ONCE), ma spesso, quando il protocollo è implementato in un software, si verificano difetti di progettazione che provocano questa conseguenza. Una reazione immediata è quella di accusare il progettista e correggere il software, ma probabilmente il medesimo problema si riproporrà nuovamente in un’altra situazione. Penso che un approccio migliore consista nel riprogettare i protocolli in modo che siano più resistenti al riutilizzo dei “nonce”, il che è possibile, anche se con una leggera perdita di efficienza. È preoccupante sapere che il riutilizzo dei “nonce” presenta conseguenze più gravi nella nuova generazione di crittografia Wi-Fi (GCMP) che non in quella esistente, consentendo la manomissione dei dati, nonché la loro intercettazione. La vulnerabilità è seria, ma per sfruttarla il criminale deve essere fisicamente vicino al computer che vuole attaccare. Naturalmente, quanto più la rete riveste valore tanto più è probabile che i criminali portino un attacco. Ciò significa che le aziende corrono un rischio maggiore rispetto agli utenti domestici. Abbiamo visto casi, come la violazione che colpì anni fa la TJX, in cui i criminali hanno probabilmente sfruttato tali vulnerabilità per avere accesso alle reti aziendali, per poi far leva su ulteriori vulnerabilità per rubare dati sensibili. I produttori interessati sono stati informati della vulnerabilità lo scorso agosto, in modo che avessero la possibilità di correggere il difetto prima che la notizia venisse diffusa. Tuttavia, molti di essi non stanno provvedendo per quei prodotti che non stanno attivamente spingendo sul mercato. Quindi è probabile che in alcuni prodotti, in particolare smartphone Android e router Wi-Fi, la vulnerabilità non verrà mai risolta e continuerà a esistere per anni finché i prodotti stessi non saranno dismessi. Questa sfortunata situazione ha fatto sorgere richieste indirizzate ai produttori di hardware affinché indichino in modo ben chiaro per quanto tempo continueranno a fornire aggiornamenti della sicurezza per i prodotti che vendono”. The post Protocollo WPA2 e attacchi KRACK: il commento di VASCO Data Security appeared first on Data Manager Online.
Anche tv ci riconoscerà, come smartphone
Standard HbbTv porta riconoscimento facciale, vocale e gestuale
Google: più impegno su terrorismo
Azienda rafforza misure controllo su YouTube varate a giugno
Il nuovo Galaxy Tab Active 2 sembra il Note8
Aumentano le indiscrezioni sul tablet rugged che prenderebbe dal più recente smartphone alcune funzioni innovative, come Bixby e la S Pen Conosciamo la serie Active di Samsung come quella dei tablet dedicati a un utilizzo rugged. Forza lavoro spesso in movimento, specialisti nei cantieri o in ambienti difficoltosi non possono più fare a meno di un dispositivo digitale dalle spiccate qualità produttive. Che si tratti di controllare l’area di uno stabilimento o le visite effettuate sui pazienti, molti settori hanno oramai abbracciato la tecnologia come strumento essenziale anche in contesti che ne mettono continuamente a rischio l’incolumità. In che senso? Display sempre più belli e luminosi, chassis più sottili e un design piacevole non vanno d’accordo con chi rischia di far cadere e rovinare oggetti da centinaia di euro. Per questo Samsung, già in passato, aveva pensato alla famiglia Active per permettere a chiunque di beneficiare delle innovazioni mobili senza compromessi. Come sarà Il prossimo Tab Active segue una linea del genere, migliorando su alcuni punti costruttivi e funzionali, tanto da avvicinarlo a prodotti consumer come il Galaxy Note8. A leggere le ultime indiscrezioni, pare che almeno un paio di novità, come Bixby e la S Pen, saliranno a bordo del device rugged, da presentare entro la fine dell’anno. Al Tab Active 2 è destinato un processore Exynos 7870 octa-core con 3GB di RAM, 16GB di memoria interna con espansione e display da 8 pollici, come il caro buon vecchio Note 8, visto intorno al 2014. Seppur la multimedialità più spinta non fa parte di dispositivi simili, non mancherà una fotocamera sul retro da 8 megapixel e una frontale da 5, affiancati da una batteria con capacità da 4.450 mAh e Android 7.1.1. Non sappiamo quando il tablet verrà messo in commercio ma è probabile che Samsung lo lancerà senza un evento dedicato, un po’ come per i precedenti modelli della stessa gamma. The post Il nuovo Galaxy Tab Active 2 sembra il Note8 appeared first on Data Manager Online.
Qualcomm vuole bannare gli iPhone in Cina
Il produttore di chip continua la sua battaglia legale contro Apple, rea di utilizzare brevetti che non le appartengono senza versare le dovute royalties La guerra di Qualcomm contro Apple non è finita. Se oramai non si contano più gli attacchi e le difese avanzate in merito a brevetti e tecnologie utilizzate impropriamente, questa volta le cose si fanno più serie e rischiano di rovinare i progetti di business della Mela. Per l’ennesima volta, il produttore di chip americano ha citato la compagnia di Cupertino per la presunta violazione di proprietà intellettuali che riguardano la costruzione e il funzionamento di iPhone nuovi e vecchi. Stando a quanto scritto da Blooomberg, la procedura legale sarebbe stata avviata da Qualcomm lo scorso 29 settembre ma solo oggi se ne è a conoscenza. Tutto gira intorno al rifiuto di Apple di pagare le dovute royalties per lo sfruttamento di tre particolari caratteristiche, figlie delle invenzioni arrivate dai lab della chipmaker di San Diego. Cosa succede In particolare, nel mezzo della diatriba ci sarebbero il Force Touch, sistema che permette di cliccare più profondamente i display degli iPhone per accedere a menu contestuali, diverse procedure di gestione energetica e la costruzione del trackpad dei MacBook. Qualcomm spinge molto sulla necessità di riconoscere proprie tecnologie come abilitanti delle operazioni hardware e software sopracitate, parte del cuore degli smartphone di ultima generazione. L’obiettivo della compagnia è quello di bloccare la costruzione e la vendita degli iPhone principalmente negli USA, sede di entrambe le contendenti. Le conseguenze sarebbero disastrose soprattutto in previsione dell’arrivo del modello X, anche se pare alquanto difficile che la multinazionale si lasci sfuggire l’opportunità di stabilire un record di vendite nell’anno del decennale del primo melafonino. The post Qualcomm vuole bannare gli iPhone in Cina appeared first on Data Manager Online.
Google annulla le prenotazioni di Pixel 2 XL in Italia
Google ammette l’errore nella fase di prenotazione di Pixel 2 XL per l’Italia e annulla ogni ordine A inizio ottobre Google ha svelato i suoi nuovi Pixel 2 e Pixel 2 XL. Con grande gioia di molti utenti, Big G ha anche annunciato che la distribuzione di questi dispositivi sarebbe avvenuta anche al di fuori degli Stati Uniti. In Italia si sarebbe quindi potuto acquistare il modello dallo schermo più ampio e con 64 GB di storage a un prezzo di 989 euro. I preordini sono iniziati giovedì 12 ottobre e il dispositivo è andato esaurito in pochissime ore. Coloro che si sono affrettati a prenotare il proprio Pixel 2 XL dovranno però ripetere da capo la procedura perché Google ha ammesso di aver fatto un errore. Google ha inviato a queste persone una e-mail in cui li avvisava che l’interfaccia dedicata alle prenotazioni per il nostro Paese è stata attivata per errore e quindi qualsiasi ordine è da considerarsi nullo. Big G per sua fortuna non ha prelevato alcun credito sull’acquisto in preordine ma conferma che per ripetere la procedura ci vorranno alcuni giorni. La distribuzione dei nuovi Pixel 2 è prevista per la metà di novembre e al momento non è dato sapere quando si potrà tentare nuovamente di prenotare il proprio. Davvero una brutta figura per Google, anche se non grave come i problemi alla batteria di Galaxy Note 7 che hanno costretto Samsung a effettuarne il ritiro dal mercato. Chissà se Big G, che ha lanciato il guanto di sfida ad Amazon per gli acquisti online tramite comandi vocali, riuscirà a farsi perdonare dai suoi utenti delusi. The post Google annulla le prenotazioni di Pixel 2 XL in Italia appeared first on Data Manager Online.
Poligrafico Roggero & Tortia sceglie Ricoh Pro VC60000
PRT sceglie la soluzione inkjet modulo continuo a colori di Ricoh per andare oltre il business tradizionale e rafforzarsi ulteriormente nella proposta di servizi per il mondo transazionale e del direct mailing Fondata nel 1921 come azienda di arti grafiche e stampa, Poligrafico Roggero & Tortia (PRT) è oggi in grado di proporre un’offerta a 360° nell’ambito dell’output management, con servizi che vanno dal direct mailing al transpromo, al digital marketing. Alla base dell’evoluzione del business vi sono le tecnologie, come spiega Riccardo Pesce, Amministratore Delegato di PRT: “siamo molto attenti all’innovazione e alla ricerca. Secondo i nuovi paradigmi della multicanalità e dell’approccio one-to-one gestiamo ogni tipo di comunicazione, offrendo servizi competitivi sia alle aziende che spediscono milioni di documenti sia a quelle che inviano un documento alla volta”. Un partner importante in questa trasformazione è Ricoh. La collaborazione è nata nel 2007 con la prima installazione a livello mondiale di InfoPrint 5000 – sistema di stampa digitale che ha consentito all’azienda di aumentare i volumi di produzione – per poi proseguire nel 2013 con la soluzione Ricoh Full Colour Modulo Continuo, InfoPrint 5000 AD3/AD4. Per compiere un ulteriore passo in avanti PRT ha scelto Ricoh Pro VC60000, soluzione inkjet a modulo continuo a colori con inchiostro multi-drop che offre una risoluzione di 1.200 x 1.200 dpi, con gocce di dimensione variabile a livello del singolo pixel. “Oltre ad essere una soluzione molto produttiva, Ricoh VC60000 – commenta Pesce – ci permette di garantire una elevata qualità dell’output, con tutti i vantaggi della tecnologia digitale. Si tratta di un sistema molto flessibile ad esempio dal punto di vista della varietà dei supporti gestiti. Tutti questi aspetti sono fondamentali e ci permettono di andare oltre il business tradizionale per rafforzarci nella proposta di servizi per il mondo transazionale e del direct mailing, ampliando ulteriormente l’offerta per la comunicazione”. Focus costante sul cliente “I nostri servizi – continua Pesce – sono sviluppati in un’ottica end-to-end per cui il cliente genera il documento con i propri sistemi informativi e noi lo gestiamo, stampiamo, imbustiamo e spediamo con le migliori tariffe postali non solo in Italia ma in 14 paesi del mondo. In questo contesto si colloca una nuova collaborazione che abbiamo avviato di recente con Ricoh. Il nostro servizio di posta ibrida PostaPronta è ora integrato con i sistemi di stampa multifunzione Ricoh di ultima generazione. Per noi Ricoh non è quindi solo un fornitore, ma un partner con il quale lavoriamo per offrire servizi in grado di semplificare il modo di lavorare delle aziende e di aumentare la loro produttività”. The post Poligrafico Roggero & Tortia sceglie Ricoh Pro VC60000 appeared first on Data Manager Online.
Facebook compra Tbh, la chat per farsi solo complimenti
Facebook ha acquisito Tbh, un’app di messaggistica per adolescenti pensata per combattere il cyberbullismo Facebook ha completato una nuova acquisizione. Si tratta di Tbh (acronimo di “To be honest”), un’app di messaggistica pensata per migliorare l’autostima degli adolescenti. La chat, al momento disponibile solo per iOS, consente infatti di scambiarsi solamente complimenti. Qualsiasi parola fuori posto o insulto sono banditi. Gli utenti non sanno nemmeno chi gli ha inviato il messaggio di stima in quanto la condivisione avviene in forma anonima. Midnight Labs LLC è lo sviluppatore di Tbh e oltre a confermare l’operazione in una nota sottolinea che l’app dispone di 5 milioni di utilizzatori e che fino ad oggi sono stati inviati oltre un miliardo di messaggi. Inoltre, l’azienda così come il suo software rimarranno indipendenti da Facebook e non ci sarà quindi alcuna integrazione come è avvenuto, ad esempio, con le Storie di Instagram. Il social network, che ha lanciato negli USA il suo servizio di food delivery, non ha voluto rivelare la cifra spesa per l’acquisizione ma secondo TechCrunch potrebbe aver investito ben 100 milioni di dollari. Facebook ha dichiarato che Tbh si pone lo stesso obiettivo di creare comunità online sempre più grandi e unite ma in molti si sono comunque domandati perché l’azienda di Menlo Park abbia voluto mettere le mani sull’app. Alcuni ipotizzano che sia una mossa per confermare il suo impegno nel cyberbullismo mentre altri credono che il suo know how servirà a implementare nuove forme di comunicazione all’interno di Messenger. The post Facebook compra Tbh, la chat per farsi solo complimenti appeared first on Data Manager Online.