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Da Lenovo innovative soluzioni scalabili e software-defined per SAP S/4HANA

Un nuovo modello economico riduce i costi di gestione e semplifica le procedure di scalabilità per il cliente Lenovo annuncia una soluzione enterprise ad elevata scalabilità basata sulle applicazioni SAP di nuova generazione per fornire in tempo reale le informazioni fondamentali per il business. Lenovo Scalable Solution for SAP HANA, appositamente progettata per l’in-memory computing, fornisce ai clienti che utilizzano SAP S/4HANA una scalabilità superiore rispetto all’attuale soglia, consentendo di trarre vantaggio da funzionalità più approfondite di data analytics e migliori prestazioni delle applicazioni, con la conseguenza di accelerare la programmazione della supply chain e migliorare le previsioni, le simulazioni e le analisi what-if per la pianificazione finanziaria e altre applicazioni di nuova generazione. Allo stesso tempo, mentre nuove tecnologie software-defined continuano ad allargare lo scenario applicativo SAP® all’interno dei Data Center, i clienti devono poter scalare pur riducendo il TCO (Total Cost of Ownership). La nuova soluzione Lenovo per SAP HANA, un’espansione del portafoglio di offerte già esistenti, affronta gli elevati requisiti di memoria delle applicazioni SAP S/4HANA scalando fino a 36TB e supportando un nuovo modello economico che protegge l’investimento e aiuta i clienti ad abbattere i costi. “Con i processi di business che divengono sempre più automatizzati e un coinvolgimento sempre maggiore del cliente, fino a includere nuovi canali come le mobile business app, il volume di dati che le aziende devono elaborare in tempo reale per poter intraprendere decisioni business-critical sta esplodendo”, ha dichiarato Kamran Amini, general manager, Servers and Storage di Lenovo. “Attraverso una stretta collaborazione con partner come SAP e ScaleMP, Lenovo ha creato un’innovativa soluzione enterprise che permette ai clienti di espandere in modo incrementale ed economicamente sostenibile gli ambienti SAP S/4HANA con l’aggiunta di nodi server che quadruplicano la capacità dei database “in-memory” anziché dover effettuare aggiornamenti radicali per passare a costosi sistemi SMP proprietari di grandi dimensioni”. I clienti SAP S/4HANA avviano spesso il i deployment di un progetto in memory sulla base di una stima iniziale delle dimensioni e della velocità di crescita dei dati per le proprie aziende. Basata su sistemi Lenovo classificati al primo posto in termini di affidabilità e soddisfazione dei clienti, l’innovativa soluzione sfrutta un approccio modulare scalabile. Lenovo Scalable Solution for SAP HANA è ingegnerizzata per supportare anche flussi di lavoro SAP S/4HANA più grandi e permette ai clienti la flessibilità necessaria per iniziare con un singolo sistema e quindi scalare l’infrastruttura in modo trasparente al crescere dei dati. Superando le limitazioni relative alla memoria di sistema, i clienti possono evitare di dover aggiungere nodi di processore supplementari, un approccio che contribuisce a ridurre il costo di gestione complessivo rispetto ai tradizionali sistemi da 16 socket e ai più grandi sistemi SMP. Cloud service provider e clienti dotati di soluzioni on-premises potranno trarre vantaggio da questo approccio economicamente più efficiente che serve meglio i clienti con l’evolvere della richiesta di dati e prestazioni. Come accade per qualsiasi configurazione di applicativi SAP, l’integrità del piano progettuale e la stabilità dell’ambiente di produzione sono fattori critici per il successo. Per facilitare tale successo, Lenovo propone servizi basati su best practice per velocizzare la configurazione e occuparsi della manutenzione ordinaria, del monitoraggio 24×7 e della gestione di Lenovo Scalable Solution for SAP HANA. Questi servizi sono concepiti per assicurare la rapida attivazione delle implementazioni SAP HANA e soddisfare le aspettative del cliente sul lungo termine. “Pensiamo che i clienti SAP S/4HANA, indipendentemente dal fatto che utilizzino soluzioni cloud SAP in hosting oppure on-premises, otterranno benefici in termini di semplicità, scalabilità e costi di gestione necessari per i maggiori workload”, ha commentato il Wieland Schreiner, executive vice president, SAP S/4HANA di SAP SE. “Facendo leva sui test condotti nel cloud enterprise della stessa SAP e sulla collaborazione con Lenovo, questa nuova soluzione aiuterà i clienti a migliorare il ritorno dall’investimento dedicato a SAP S/4HANA e realizzare nuovo valore di business”. “ScaleMP ha identificato nella capacità di memoria di sistema il principale fattore limitante per le applicazioni nel cloud e nei data center aziendali. I nostri prodotti attuali e futuri sono concentrati sull’eliminazione di questi ostacoli alla scalabilità e all’efficienza”, ha concluso Shai Fultheim, CEO di ScaleMP. “In qualità di leader nell’innovazione per data center, Lenovo è un partner naturale per i prodotti informatici e di memoria software-defined di ScaleMP”. Lenovo Scalable Solution for SAP HANA, disponibile dal quarto trimestre 2017, è un ulteriore esempio della stretta collaborazione tra Lenovo e i suoi partner SAP e ScaleMP, oltre che del continuo impegno di queste società nel fornire nuovo valore ai propri clienti. The post Da Lenovo innovative soluzioni scalabili e software-defined per SAP S/4HANA appeared first on Data Manager Online.

Su WhatsApp arriva la localizzazione in tempo reale

WhatsApp a breve consentirà di condividere in chat la propria posizione e gli spostamenti in tempo reale WhatsApp come suo costume continua ad aggiornarsi con nuovi servizi e questa volta ha introdotto una funzione che facilita la possibilità di incontrarsi. Fino ad oggi l’app di messaggistica ha permesso di condividere la propria posizione su un mappa statica. Molto presto su Android e iOS sarà possibile segnalare il luogo dove ci si trova e in che direzione ci si sta muovendo. L’obiettivo è proprio quello di facilitare l’incontro tra gli utenti e in caso di emergenza condividere di essere al sicuro. Il tool si chiama “Posizione attuale” è può essere disattivato in ogni momento ed è protetto dalla crittografia end-to-end così come qualsiasi altro contenuto scambiato sulla chat. Per accedervi è sufficiente cliccare sull’icona a graffetta utilizzata per inviare gli allegati e selezionare l’apposita voce. L’utente potrà anche scegliere per quanto tempo condividere i propri spostamenti come confermato nella nota ufficiale diffusa da WhatsApp sul suo blog. Infine, se la posizione in tempo reale viene condivisa in un gruppo, tutti i partecipanti potranno apparire in contemporanea sulla mappa. La funzione sarà disponibile per tutti nell’arco di qualche settimana. La localizzazione live in realtà non è una vera e propria novità. La stessa funzione è già presente su Messenger di Facebook, che potrebbe offrire nuove forme di comunicazione dopo l’acquisizione di Tbh, e da qualche tempo anche sulla rivale Snapchat. The post Su WhatsApp arriva la localizzazione in tempo reale appeared first on Data Manager Online.

3CX si unisce al SIP Forum per disegnare il futuro dello standard SIP

In qualità di nuovo membro attivo del SIP Forum, 3CX contribuirà al miglioramento degli standard aperti e dell’interoperabilità tra gli hardware e i servizi SIP 3CX, sviluppatore di soluzioni UC di nuova generazione basate su software, è entrato a far parte del SIP Forum non solo di essere parte attiva nel futuro dello standard SIP ma anche e soprattutto per contribuire allo sviluppo degli standard aperti per la tecnologia SIP. Il SIP Forum è una notissima associazione industriale focalizzata sulla tecnologia SIP. Nel suo nuovo ruolo, 3CX fornirà nuovi impulsi volti a portare ad un livello superiore l’interoperabilità tra hardware e servizi SIP. L’impegno di 3CX per ottenere la certificazione SIPconnect Il SIP Forum conduce un rivoluzionario programma di certificazione della conformità di prodotti e servizi forniti delle organizzazioni alle specifiche SIPconnect. L’obiettivo a lungo termine di tale programma è di aprire la strada ad una migliore interoperabilità tra i prodotti e i servizi basati su SIP su scala globale. Benché le soluzioni 3CX già supportino SIPconnect v1.1., l’azienda intende sottoporle ai test di certificazione SIPconnect affinché ne sia convalidata la completa aderenza a tutti i requisiti menzionati nella SIPconnect Technical Recommendation v1.1. Una volta ottenuta la certificazione, ogni centralino IP 3CX può essere collegato rapidamente a qualunque fornitore di SIP trunk certificato secondo i criteri SIPconnect 1.1. In questo modo gli utenti 3CX avranno accesso diretto ad una selezione ancora più ampia di operatori SIP. Nick Galea, CEO di 3CX, ha commentato: “Il SIP Forum è un’ottima iniziativa per assicurare standard aperti e l’interoperabilità tra le soluzioni SIP. 3CX è particolarmente fiera di essere entrata a farne parte. In qualità di membro attivo, siamo ansiosi di contribuire ad ulteriori sviluppi degli standard SIP”. Marc Robins, amministratore delegato del SIP Forum, ha affermato: “Da parte di tutto il consiglio di amministrazione del SIP Forum, dò il benvenuto a 3CX in qualità di nuovo membro attivo. Apprezziamo moltissimo il supporto di 3CX alle operazioni dell’associazione e a importanti iniziative già in corso. Inoltre, il sostegno al nostro progetto SIPconnect e la volontà di aderire alla certificazione SIPconnect mostrano l’importanza attribuita da 3CX all’esigenza di dimostrare che oggi le soluzioni assicurano il più alto livello di interoperabilità con il SIP trunking nell’industria”. The post 3CX si unisce al SIP Forum per disegnare il futuro dello standard SIP appeared first on Data Manager Online.

Aruba partecipa a SMAU Milano per presentare Global Cloud Data Center e i suoi servizi

Aruba Business (Stand F5, Pad. 4) presenterà a SMAU un’offerta dedicata a tutti gli operatori IT che potranno ricevere voucher gratuiti per testare i servizi di Hosting e Cloud; sconto del 20% valido sulla nuova offerta di Server Dedicati Standard e un anno gratis per tutti i servizi trasferiti Il Gruppo Aruba, leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, conferma anche quest’anno la propria partecipazione a SMAU MILANO 2017, il più noto evento fieristico dedicato alle nuove tecnologie digitali, che si svolgerà da martedì 24 a giovedì 26 Ottobre presso Fiera Milano City. Gli obiettivi della partecipazione del Gruppo Aruba all’evento sono principalmente due: il primo è presentare il nuovo data center del Gruppo – il più grande data center campus d’Italia – situato alle porte di Milano ed inaugurato qualche settimana fa; il secondo è quello di far conoscere agli operatori di settore proprio l’offerta di servizi in ambito data center: cloud, hosting e server dedicati. La società sarà presente con Aruba Business (Stand F5, Pad.4), la divisione nata appositamente per supportare i business partner nel mercato dell’IT.  A due anni dalla sua nascita, verranno presentati gli aggiornamenti sui traguardi raggiunti ed una serie di promozioni che partiranno in occasione di SMAU: voucher del valore pari a 100€ da utilizzare per le soluzioni cloud; Hosting Unlimited multi dominio con Plesk o cPanel gratis per 1 anno; sconto del 20% sulle attivazioni di server dedicati della gamma Standard; 1 anno gratis per tutti i servizi trasferiti sulla piattaforma di Aruba Business. Continua nel corso dell’evento il ruolo educational di Aruba con i cicli di workshop focalizzati sui servizi di Cloud Hosting. Tra gli appuntamenti da segnare in agenda: Martedì 24 ottobre, 12.30 (Arena Smau Academy) Cloud Hosting: tutto a portata di mano per i professionisti del web Il workshop – rivolto a web agency, agenzie, sviluppatori e a tutti coloro che vogliono approfondire le tematiche legate al cloud hosting – ha lo scopo di presentare gli strumenti per la gestione integrata di clienti e servizi, progettate in base alle esigenze dei professionisti del web, e le caratteristiche delle soluzioni scalabili di  hosting di Aruba Business. Giovedì 26 ottobre, 10.30 (Arena Smau ICT 3) Vuoi integrare tutti i servizi sul cloud? Scopri l’ambiente perfetto per sviluppare i tuoi progetti Attraverso questo workshop – rivolto a sviluppatori, system Integrator, web agency, software house, web master e consulenti IT – sarà possibile approfondire le caratteristiche del cloud di Aruba Business. Si parlerà anche di soluzioni data center per introdurre all’arena il nuovo Data Center IT3 di Aruba. sempre Giovedì 26 ottobre, a partire dalle ore 10, al “Main Stage” di SMAU Milano si terrà il Live Show su Industry 4.0 a cui prenderà parte Stefano Sordi, Chief Marketing Officer di Aruba per mettere in evidenza quanto il cloud sia ormai enabler fondamentale dei servizi 4.0 Per usufruire dell’invito gratuito messo a disposizione da Aruba: http://aru.ba/smaumi2017 The post Aruba partecipa a SMAU Milano per presentare Global Cloud Data Center e i suoi servizi appeared first on Data Manager Online.

Personalizzare i viaggi business è il segreto per assumere e fidelizzare i dipendenti di un’azienda

Oltre un terzo (38%) dei professionisti a livello mondiale cercherebbe attivamente un nuovo lavoro se questo offrisse più viaggi business. Gli architetti e i consulenti di management sono tra i più interessati Booking.com Business, il leader mondiale che permette a chi viaggia per lavoro di trovare il posto perfetto dove soggiornare tra la più ampia selezione di strutture, spiega in una nuova ricerca come le professioni che svolgiamo determinino la nostra opinione dei viaggi di lavoro e di svago, e come questi due settori si stiano sempre più intersecando. Lo studio ha coinvolto 17.000 professionisti da 24 paesi e attivi in oltre 20 settori, per cercare di identificare trend e possibili differenze in base alla professione svolta. Circa un terzo (30%) degli intervistati ha accettato il proprio lavoro del tutto o in parte perché offriva viaggi business, il che sottolinea quanto i viaggi di lavoro siano d’interesse per i dipendenti di un’azienda. Per quanto riguarda le tipologie professionali, questa opinione è particolarmente condivisa da architetti e designer (45%) e dai consulenti di management (38%). Inoltre, più di un terzo (38%) dice che cercherebbe attivamente un lavoro se offrisse maggiori possibilità di viaggiare. La percentuale sale al 46% tra i partecipanti di età compresa tra i 18 e i 34 anni, mentre per quanto riguarda le categorie professionali si attesta al 48% per architetti e designer, e al 43% per i consulenti di management. Le statistiche sembrano quindi suggerire che le aziende dovrebbero considerare i viaggi come parte integrante dell’offerta di lavoro proposta ai professionisti che vogliono assumere e fidelizzare. Bleisure: unire i viaggi di lavoro a quelli di svago, e le differenze tra le varie professioni Un terzo dei professionisti intervistati (32%) pensa che il tempo a propria disposizione per lavoro e svago spesso si sovrapponga, in particolare chi si occupa di agricoltura e allevamento (43%), architettura e design (43%) e consulenza di management (42%). Non sorprende quindi se, indifferentemente dal settore, i lavoratori cerchino di sfruttare al massimo i viaggi di lavoro, per godersi appieno la destinazione che visitano. Due terzi degli intervistati (69%) prolungano di qualche ora o di qualche giorno un viaggio di lavoro per godersi la città, mentre tre quarti (73%) cercano di trovare il tempo per godersi qualche attività di svago durante il viaggio. In generale, per il 45% dei professionisti è più importante avere la possibilità di abbinare un viaggio di lavoro allo svago, piuttosto dei benefit lavorativi professionali. Ma cosa spinge i professionisti a scegliere un mix tra lavoro e svago? I primi due motivi dipendono dalla meta che visitano: infatti, il 62% dice di voler esplorare una città che non ha mai visto prima, mentre il 39% vuole passare più tempo in una meta che conosce già e ama molto. Ma i risultati rivelano anche alcune sfumature di come i professionisti vivano i momenti di svago durante un viaggio di lavoro: Motivi per abbinare il lavoro allo svago Media globale dei professionisti Differenze tra settori professionali Approfittare di un week-end libero durante un viaggio di lavoro   39% Tecnologia (46%) Banca e Finanza (44%) Sociale e Welfare (42%) Prendersi una pausa e ricaricare le batterie 38% Ospitalità e Svago (43%) Medicina e Salute (42%) Amministrazione locale/nazionale (41%) Prolungare un viaggio di lavoro per ammortizzare un volo a lungo raggio 21% Architettura & Design (30%) Consulenza di management (26%)   Risparmiare grazie alle spese di viaggio già coperte dall’azienda 35% Istruzione (39%) Sociale & Welfare (39%) Amministrazione locale/nazionale (38%) La maggior parte di chi prolunga un viaggio di lavoro per motivi di svago di solito aggiunge 24 ore (41%), 2 o 3 giorni (29%) oppure poche ore (24%). Per quanto riguarda il modo in cui i professionisti passano il tempo libero in queste occasioni, i risultati delineano un quadro interessante dei businessmen (e delle businesswomen) contemporanei in viaggio. Anche se ai primi tre posti della graduatoria troviamo infatti attività tradizionali come visitare le attrazioni più famose (57%), provare la cucina locale o i ristoranti più conosciuti (42%) e fare shopping (40%), sono emerse anche interessanti differenze in base al settore professionale: Scoprire l’arte e la cultura locali è tra le prime tre attività scelte da chi lavora nei settori Architettura e Design (45%), Consulenza di management (43%) e Istruzione (42%) I professionisti dei settori Costruzione e Ingegneria (26%), Comunicazione e Media (26%), Beneficenza/Non profit (25%) e Legale (25%) sono più inclini degli altri a passare del tempo con colleghi e clienti al di fuori del contesto lavorativo I professionisti dei settori Sociale e Welfare (22%), Forze armate (22%) e Agricoltura e Allevamento (21%) sono più inclini a usare il tempo libero per riposare o dormire Le preferenze professionali influiscono sulla scelta dei viaggi di svago Osservando le diverse professioni, il 70% degli impiegati dice che trovare tempo per un viaggio di svago li fa sentire più soddisfatti sul lavoro. Inoltre, la maggior parte (75%), pensa che viaggiare nel tempo libero li aiuti a gestire meglio lo stress lavorativo e la pressione. Per quanto riguarda le diverse tipologie di vacanza, sono emersi dei trend ben distinti per le varie categorie professionali: Top 5 delle vacanze preferite da tutti i professionisti Vacanza di relax (48%)   Vacanza in famiglia (47%)   Enogastronomia (32%)   Attività o avventura (30%)   Fuga romantica (30%)   Vacanze più prenotate per categoria professionale Viaggi on the road: Forze Armate (20%) Festival/eventi: Media e Comunicazione (30%) Outdoor (campeggio/natura e animali): Agricoltura e Allevamento (26%) Enogastronomia: Consulenza di management (24%) Wellness (soggiorno yoga/spa): Sociale o Welfare (22%) Parlando poi dei tipi di struttura preferiti per una vacanza, tra i primi tre risultati troviamo che tutti i professionisti sceglierebbero un posto “dal fascino locale” (23%) oltre ad altre opzioni alla portata di tutti (31%) e alloggi con formula all inclusive (23%). Anche in questo caso, sono emerse alcune differenze in base al settore lavorativo: Tipi di strutture preferite per le vacanze Professions most likely to stay there Eleganti e di lusso Consulenza di management, Banca e Finanza – 20% ciascuno Case e

Kaspersky Lab scopre uno Zero Day di Adobe Flash

Il sistema avanzato di prevenzione degli exploit di Kaspersky Lab ha individuato un nuovo exploit zero day di Adobe Flash, utilizzato il 10 ottobre per un attacco da un gruppo criminale noto come BlackOasis. L’exploit viene diffuso tramite un documento di Microsoft Word e implementa FinSpy, il malware con obiettivi commerciali. Kaspersky Lab ha prontamente segnalato la vulnerabilità ad Adobe, che ha rilasciato una segnalazione. Secondo i ricercatori di Kaspersky Lab, lo zero day CVE-2017-11292 è stato rilevato durante l’attacco. È importante che imprese e organizzazioni governative installino prima possibile l’aggiornamento di Adobe. I ricercatori ritengono che il gruppo che si nasconde dietro questo attacco sia lo stesso responsabile dello zero day CVE-2017-8759 rilevato a settembre e sono certi che si tratti del gruppo BlackOasis, che il Global Research and Analysis Team monitora dal 2016. L’analisi rivela che, subito dopo aver sfruttato con successo la vulnerabilità, il malware FinSpy (noto anche come FinFisher) viene installato nel computer di destinazione. FinSpy è un malware con obiettivi commerciali, tipicamente venduto a stati-nazioni e forze dell’ordine per la sorveglianza. In passato, il malware veniva utilizzato dalle forze dell’ordine a livello nazionale per la sorveglianza di obiettivi locali. BlackOasis è un’eccezione significativa perché è stato utilizzato contro una vasta gamma di obiettivi in tutto il mondo. Questo potrebbe indicare che FinSpy stia effettuando operazioni di intelligence di un Paese contro un altro. Le aziende che sviluppano software di sorveglianza come FinSpy rendono questa corsa agli armamenti possibile. Il malware utilizzato nell’attacco è la versione più recente di FinSpy, dotata tecniche di anti-analisi utilizzate per rendere più difficile il lavoro di analisi forense. Dopo l’installazione, il malware stabilisce un punto d’appoggio sul computer attaccato e si connette ai server di comando e controllo ubicati in Svizzera, Bulgaria e Paesi Bassi per aspettare ulteriori istruzioni e esfiltrare i dati. Basandosi sulla valutazione di Kaspersky Lab, gli interessi di BlackOasis riguardano un’ampia gamma di personaggi coinvolti che appartengono allo scenario politico del Medio Oriente, tra cui personaggi importanti delle Nazioni Unite, blogger e attivisti dell’opposizione, nonché giornalisti corrispondenti. Sembrano inoltre interessati a settori verticali di particolare rilevanza per la regione. Nel corso del 2016, i ricercatori dell’azienda hanno osservato un forte interesse per l’Angola, dimostrato da documenti “esca” che indicavano obiettivi con presunti legami con settori quali petrolio, riciclaggio di denaro e ad altre attività. È stato osservato anche un interesse nei confronti di attivisti internazionali e gruppi di esperti. Le vittime di BlackOasis sono state identificate in Paesi quali: Russia, Iraq, Afghanistan, Nigeria, Libia, Giordania, Tunisia, Arabia Saudita, Iran, Paesi Bassi, Bahrein, Regno Unito e Angola. “L’attacco scoperto di recente che utilizza l’exploit zero-day è il terzo in cui viene distribuito un FinSpy attraverso un exploit di vulnerabilità zero-day. In precedenza, i gruppi criminali che hanno diffuso questo malware hanno sfruttato criticità all’interno dei prodotti Microsoft Word e Adobe. Crediamo che il numero di attacchi come quello descritto, che si basano sul software FinSpy, e che sono supportati da exploit zero-day, continuerà a crescere”, ha dichiarato Anton Ivanov, the Lead Malware Analyst Kaspersky Lab. Le soluzioni di sicurezza di Kaspersky Lab rilevano e bloccano gli exploit che utilizzano la vulnerabilità appena scoperta. Gli esperti di Kaspersky Lab consigliano alle organizzazioni di intraprendere le seguenti azioni per proteggere i propri sistemi e i propri dati da questo tipo di minacce: Qualora non sia stato ancora implementato utilizzare la funzionalità killbit per il software Flash e, se possibile, disabilitarlo completamente. Implementare una soluzione di sicurezza avanzata e multistrato che copra tutte le reti, i sistemi e gli endpoint. Educare e formare il personale sulle tattiche di ingegneria sociale poiché questo metodo viene spesso utilizzato per convincere le vittime ad aprire un documento dannoso o fare clic su un collegamento infetto. Effettuare valutazioni di sicurezza regolari dell’infrastruttura IT dell’organizzazione. Utilizzare la Threat Intelligence di Kaspersky Lab che rileva attacchi informatici, incidenti o minacce e fornisce ai clienti informazioni rilevanti in tempo reale di cui non sono a conoscenza. E’ possibile richiedere maggiori informazioni a intelreports@kaspersky.com. The post Kaspersky Lab scopre uno Zero Day di Adobe Flash appeared first on Data Manager Online.

Allarme tinta per i capelli, più di 6 volte all’anno è cancerogena

La tintura per i capelli potrebbe causare tumori se applicata troppo spesso Ad allertare tutte le donne che fanno uso abitualmente delle tinture per capelli è il chirurgo senologo Kefah Mokbel del Princess Grace Hospital di Londra, che ha spiegato come colorarsi troppo frequentemente i capelli aumenterebbe fino al 14% le probabilità di sviluppare il cancro. Lo studio si è concentrato su 4mila donne bianche e afroamericane, di cui circa la metà con tumore mammario e l’altra metà sane: ne è emerso che l’uso di tinte per capelli era legato per il 51% delle donne afroamericane al cancro.  Limitare le frequenze e scegliere prodotti naturali La ricerca mette in luce come non si dovrebbero superare le 6 volte all’anno nell’utilizzo delle tinture per capelli. Tingerseli non è quindi di per sé pericoloso, ma per evitare il cancro al seno è importante non esagerare con la frequenza e utilizzare prodotti naturali come henné, rabarbaro. Ovviamente questo non è l’unico consiglio da tener presente per la prevenzione, per la quale lo screening mammario dai 40 anni è sempre fondamentale. Si tratta tuttavia di una ricerca che necessita di ulteriori approfondimenti, prima di considerare questi risultati sicuri e allarmare milioni di donne che più volte l’anno si tingono i capelli, anche con cadenza mensile per coprire la ricrescita. Non solo cancro al seno Secondo lo studio i rischi legati all’uso delle tinte non si limiterebbero solo al cancro al seno ma anche possibili a reazioni allergiche scatenate da alcuni prodotti venduto nei supermercati.  Sono soprattutto le tinte permanenti contenenti para-fenilendiammina che possono potenzialmente provocare prurito, bruciore e reazioni allergiche. Nel mirino finiscono in particolare alcune sostanze, ritenute cancerogene, presenti in alcuni prodotti per la tinta dei capelli che ne hanno determinato anche il ritiro dal mercato. Lo studio parla anche di altri tipi di cancro come leucemie, linfomi non-Hodgkin e tumore alla vescica. Secondo una ricerca dell’Università del Sud California le donne che si tingono spesso i capelli sarebbero più esposte al rischio di contrarre il cancro alla vescica. The post Allarme tinta per i capelli, più di 6 volte all’anno è cancerogena appeared first on Data Manager Online.