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Facebook perde il direttore della Building 8

Regina Dugan, numero uno del laboratorio di innovazione Building 8 di Facebook, ha rassegnato le dimissioni Building 8 è la fucina di nuove tecnologie inaugurata da Facebook circa un anno e mezzo fa. All’interno di questo laboratorio sono portati avanti progetti innovativi come un sistema per tradurre automaticamente il pensiero in parole scritte, uno smartphone modulare o l’assistente domestico immaginato dal CEO del social network, Mark Zuckerberg. Per guidare il team della Building 8 era stata scelta Regina Dugan, ex responsabile della divisione Advanced Technology and Projects (ATAP) di Google. Quest’ultima ha oggi inaspettatamente annunciato il suo addio a Menlo Park. La Dugan nel suo post su Facebook non ha spiegato i motivi dell’addio, pur sottolineando che si è trattata di una decisione sofferta, e ha solo comunicato che si impegnerà per facilitare la transizione di Building 8 e che lascerà ufficialmente l’azienda all’inizio del 2018. L’esperta aveva assunto la direzione del laboratorio non appena era stato inaugurato e ora si cerca di capire chi potrà essere il suo successore. Il più papabile è Andrew Bosworth, VP Ads & Business Platform di Facebook e da poco nominato numero uno del settore hardware. Facebook in questi anni ha cercato di elevarsi da “semplice” social network con il sogno di diventare la prima azienda hi-tech a livello mondiale. Tra i tanti progetti innovativi proposti dalla piattaforma di Zuckerberg troviamo i droni Aquila per sconfiggere il digital divide globale, il mondo virtuale di Spaces e la sezione dedicata a film e serie TV originali chiamata “Watch”. The post Facebook perde il direttore della Building 8 appeared first on Data Manager Online.

Google: nuovi strumenti per proteggere la sicurezza del vostro Account

La sicurezza è una priorità per tutti in questi giorni, un titolo dopo l’altro, una storia dopo l’altra: molte persone sono comprensibilmente preoccupate per la sicurezza dei loro dati online. State tranquilli: i vostri dati con Google sono protetti dalle migliori soluzioni e non smetteremo di renderle migliori per garantire che i vostri dati restino al sicuro. Questa settimana, in occasione del mese della sicurezza online, annunciamo una serie di nuovi strumenti per aiutarvi a stare sicuri online. Eccone alcuni: Consulenza personalizzata con il nuovo Controllo Sicurezza Stiamo rendendo disponibile una nuova versione del Controllo Sicurezza, che ora fornisce una guida personalizzata per aiutarvi a migliorare la sicurezza del vostro account. Invece della stessa, statica, checklist valida per chiunque, il Security Checkup è adesso una guida fatta su misura per rendere sicuri i vostri dati. Controllo Sicurezza fornisce un quadro chiaro e avvertimenti personalizzati per rafforzare la sicurezza del vostro account Quando aprite la pagina per il controllo della sicurezza, vi verrà mostrato automaticamente lo status della protezione del vostro account e qualsiasi tipo di questione ancora da risolvere – un segno di spunta verde sta a indicare che il vostro account è ben protetto, mentre un punto esclamativo giallo o rosso vuole evidenziare che c’è almeno un punto da risolvere in termini di sicurezza dell’account. Il controllo sicurezza diventa il vostro consulente personale della sicurezza – un aiuto in più che rende davvero semplice mantenere sicuro il vostro account. Il nuovo Controllo Sicurezza continuerà ad aggiornarsi man mano che nascono nuovi pericoli — potete farci affidamento per avere consigli sulla sicurezza rilevanti e sempre aggiornati e usarlo per mantenere sicuro il vostro account. Visitate il nuovo Security Checkup al sito: g.co/securitycheckup Protezione preventiva contro il phishing su Chrome Google Navigazione Sicura ha aiutato a proteggere gli utenti Chrome da attacchi phishing per oltre 10 anni, e adesso aiuta a proteggere più  di 3 miliardi di dispositivi, ogni giorno, mostrando avvisi agli utenti prima che visitino siti o scarichino file pericolosi. Navigazione Sicura ha sempre scansionato il web alla ricerca di questi siti pericolosi. Ma, se un sito di phishing è creato e usato per attaccare nei momenti successivi, anche il più veloce degli scanner non può avvisare gli utenti in maniera tempestiva. Grazie alla nostra decennale esperienza nello scovare siti di phishing, gli insight di Navigazione Sicura possono ora permetterci di fare previsioni sui rischi in tempo reale. Stiamo usando questa conoscenza per testare nuove protezioni preventive contro il phishing su Chrome. Presto, quando inserite il vostro username e password di Google in un sito che sospettiamo possa contenere del phishing, aggiungeremo ulteriori protezioni per assicurarvi che l’account non sia compromesso. Queste protezioni entreranno in funzione anche se userete un browser differente. Esempio di che cosa un utente potrebbe vedere se entra con le credenziali Google in una pagina a rischio di phishing Stiamo pianificando di estendere questa protezione preventiva a tutte le altre password che avete salvato su password manager in Chrome, e di consentire lo stesso ad altre app o browser che usano la tecnologia della Navigazione Sicura, come Safari, Firefox e Snapchat. Non è tutto. Per venire incontro alle necessità degli utenti che hanno dati particolarmente sensibili e preziosi nei loro account, annunciamo il Programma di protezione avanzata, che fornisce la massima protezione Google per  tutti coloro che ritengono di essere ad alto rischio di attacchi e vogliono una protezione maggiore per i propri account personali. Una volta iscritti al programma di protezione avanzata, continueremo ad aggiornare la sicurezza del vostro account per stare al passo con le nuove minacce. Il programma di protezione avanzata sarà sempre dotato delle soluzioni più sicure che Google mette a disposizione. All’inizio, il programma si concentrerà su tre fondamentali elementi di difesa: Il maggior grado di difesa contro il phishing: da tempo i Token di sicurezza – che si tratti di chiavette USB o piccoli dispositivi wireless –  vengono considerati la versione più sicura per la verifica in 2 passaggi e anche la miglior protezione contro il phishing. Protezione Avanzata si avvale dell’utilizzo dei Token di sicurezza per accedere al vostro account e bloccherà automaticamente qualsiasi tentativo di accesso effettuato senza l’utilizzo dei vostri Token di sicurezza, anche se qualcuno ha rubato la vostra password. Condividere i vostri dati sono con le app attendibili: A volte gli utenti consentono inavvertitamente a delle applicazioni dannose di avere accesso ai loro dati Google. Gli hacker più scaltri potrebbero ingannare gli utenti inducendoli a garantirgli accesso, in modo tale da ottenere i loro dati senza dover prima effettuare il login dell’account. Protezione Avanzata previene automaticamente che questo accada, limitando l’accesso a Gmail e ai file Drive unicamente ad applicazioni conosciute e attendibili. Stop agli accessi fraudolenti: un altro modo molto comune che utilizzano gli hacker per accedere ai vostri account è quello di far finta di essere i titolari dell’account e affermando di aver dimenticato i dati d’accesso. Verranno messi in atto ulteriori passaggi per aiutarvi a prevenire questo tipo di azioni durante il processo per il recupero dei dati –  comprese revisioni aggiuntive e la richiesta di maggiori informazioni in merito a come avete fatto a perdere i dati d’accesso. Dato che ciò può richiede più tempo, vogliamo accertarci che non rischiate di non riuscire ad accedere al vostro account. Per questo, Protezione Avanzata vi chiede di registrare un ulteriore Token di Sicurezza di backup prima che possiate registrarvi. Il principale beneficio del  Programma Protezione Avanzata riguarda il fatto che, una volta superata la fase di setup, il Programma continua a fare il suo lavoro in maniera discreta. Chiunque abbia un account Gmail personale può iscriversi a Protezione Avanzata, il nostro nuovo programma creato ad hoc per coloro che necessitano la massima sicurezza di Google. (Gli amministratori di G Suite potrebbero voler dare un’occhiata ai Security Key Enforcement and OAuth apps whitelisting che danno un livello simile di protezione agli account G Suite). The post Google: nuovi strumenti per proteggere la sicurezza del vostro Account appeared first on Data Manager Online.

Il direttore di Amazon Studios, Roy Price, si dimette

Roy Price, numero uno della divisione film e televisione di Amazon, si dimette per il suo coinvolgimento nello scandalo Weinstein Lo scandalo che vede protagonista Harvey Weinstein, accusato da diverse attrici di averle molestate sessualmente, ha avuto effetto anche se indirettamente su Amazon. Roy Price, direttore della divisione che si occupa della produzione di film e serie TV per la piattaforma di streaming del colosso dell’e-commerce, ha rassegnato le dimissioni. La conferma è arrivata da un portavoce dell’azienda all’agenzia stampa tedesca Dpa. Price settimana scorsa era stato messo in aspettativa dopo che Isa Hackett, produttrice della serie “The Main in the High Castle”, lo aveva accusato di averle fatto proposte di natura sessuale durante un viaggio in taxi a San Diego “in modo insistente e ripetuto” nel luglio del 2015. Il posto di direttore di Amazon Studios è stato affidato ad interim ad Albert Cheng, attuale COO dell’azienda di Seattle. “E’ iniziata un’importante discussione sulla necessità di creare una cultura dell’industria dell’intrattenimento in cui si promuovono rispetto e decenza negando l’abuso di potere e i comportamenti disumanizzanti verso gli altri. – ha detto la Hackett – Questa è un’opportunità per trovare una via migliore per crescere e in ultima analisi bilanciare la rappresentazione delle donne e delle minoranze che assumono ruoli decisionali”. Anche Weinstein si è oggi dimesso dal CdA della casa produttrice che porta il suo nome dopo essere stato licenziato. Nella lunga lista delle sue accusatrici si è inoltre aggiunta in queste ore anche Lena Headey, meglio conosciuta come la Cersei Lannister de “Il Trono di Spade”. The post Il direttore di Amazon Studios, Roy Price, si dimette appeared first on Data Manager Online.

“Risorse per trasformare le città”: Municipia presenta all’ANCI Expo la nuova strategia

Municipia, la società del gruppo Engineering dedicata ai Comuni e alle Città Metropolitane, compie un anno e partecipa con il nuovo Presidente e General Manager Stefano De Capitani alla XXXIV Assemblea annuale Anci, tenutasi a Vicenza dall’11 al 13 ottobre. L’Azienda prosegue le attività dedicate ai servizi di supporto alle entrate tributarie e tariffarie degli Enti Locali storicamente curate da Engineering Tributi, integrate da tutte le attività di supporto allo sviluppo e gestione dei sistemi informativi e dai servizi per la trasformazione digitale precedentemente realizzati dalle diverse società di Engineering di cui oggi Municipia rappresenta il front-end unico verso le Città italiane. Un’azienda quindi con solo un anno di vita, ma che eredita da Engineering oltre trent’anni di impegno su questo mercato e che a Vicenza ha presentato la sua nuova offerta di servizi per le Smart Cities concentrata in diversi ambiti tra cui: mobilità, ambiente, servizi sociali, cultura e turismo, efficienza energetica, patrimonio. Con un approccio basato sul project financing, sul partenariato pubblico-privato e sulla concessione di servizi, perché oggi i Comuni hanno bisogno di finanza, soluzioni e tecnologia per diventare davvero smart. Insieme al nuovo pay-off: “Risorse per trasformare le Città” a Vicenza ha debuttato anche il nuovo Presidente e General Manager di Municipia, Stefano De Capitani, chiamato quest’anno da Engineering a guidare la società, a testimonianza della forte volontà di svolgere un ruolo primario nella trasformazione digitale di Comuni e Città Metropolitane. De Capitani arriva in Engineering dopo una lunga esperienza manageriale nel settore della digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni e nella gestione di servizi pubblici locali. Infatti, negli ultimi tre anni ha lavorato all’interno di ANCI ricoprendo diversi ruoli tra cui quelli di Presidente della Fondazione per la finanza locale IFEL e Amministratore Delegato di Ancitel Spa. Precedentemente ha diretto le due maggiori società regionali ICT in-house (CSI Piemonte e Insiel) e ricoperto la carica di Presidente di un gruppo di multiutilities nei settori gas, idrico, ambiente e trasporti. La sua esperienza è completata anche da incarichi nel settore privato, come Vice President di IBM Italia e Amministratore di diverse società di consulenza e system integration. Ma all’inizio della sua carriera De Capitani ha lavorato come imprenditore proprio nel settore della digitalizzazione dei Comuni, con oltre mille enti serviti. Un ritorno alle origini quindi, dopo un intenso percorso professionale e l’acquisizione di esperienze e competenze che ora metterà a disposizione della più grande azienda italiana nella Digital Transformation. The post “Risorse per trasformare le città”: Municipia presenta all’ANCI Expo la nuova strategia appeared first on Data Manager Online.

IoT: ecco il tombino smart antiterrorismo

Un innovativo sistema IoT che permette di migliorare e preservare la sicurezza pubblica nelle città oltre che monitorare lo stato del sottosuolo Questa mattina, nell’ambito dell’Hitachi Social Innnovation Forum 2017 Milan Hitachi Systems CBT, l’azienda che all’interno del gruppo si occupa di Digital Transformation, ha presentato un innovativo sistema IoT implementato con l’obiettivo di migliorare e preservare la sicurezza pubblica nelle città. La Manhole Security Solution, questo il suo nome, studiata da Hitachi Systems Ltd è stata lanciata sul mercato giapponese lo scorso 4 ottobre ed è ora in arrivo su quello italiano. Il sistema prevede l’installazione sui tombini di un sensore in grado di rilevare l’apertura e la chiusura del tombino stesso, la temperatura, il tasso di umidità, il livello e la qualità dell’acqua. Attraverso un sistema wireless il sensore passa i dati, che continuamente raccoglie, alla piattaforma di monitoraggio, che a sua volta li analizza e, in caso di anomalie, è in grado di inviare un alert direttamente all’autorità competente affinché intervenga con rapidità. Questo sistema di monitoraggio in tempo reale, abbinato all’automatizzazione delle attività in emergenza, è particolarmente utile in caso di manomissione per attacchi terroristici o attività di spionaggio, ma anche per combattere furti e vandalismi vari. Il sistema permette inoltre di soccorrere prontamente il personale autorizzato che sta lavorando all’interno del tombino in caso di incidente, di intervenire velocemente nell’eventualità di danni causati da calamità naturali o di programmare e monitorare regolari lavori di manutenzione. Scarica la scheda tecnica dettagliata del tombino intelligente e scopri come funziona. The post IoT: ecco il tombino smart antiterrorismo appeared first on Data Manager Online.

Intel e Mobileye creano una formula per dimostrare la sicurezza dei veicoli autonomi

Parlando oggi al World Knowledge Forum di Seoul, in Corea del Sud, il Prof. Amnon Shashua, CEO di Mobileye e Senior Vice President di Intel, ha presentato un modo per dimostrare la sicurezza dei veicoli autonomi. La sua soluzione, pubblicata in un articolo accademico e in un documento di sintesi per i non addetti ai lavori, fornisce una formula matematica per garantire che i veicoli a guida autonoma operino in modo responsabile e non causino incidenti di cui potrebbero essere ritenuti colpevoli. Mobileye (una società di Intel) è leader nella tecnologia automatizzata ed è il principale fornitore mondiale di telecamere per sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS, Advanced Driver Assistance System). Con molti anni di successo alle spalle nel campo dell’automazione dei veicoli e dell’evoluzione dai sistemi ADAS verso la piena autonomia, il Prof. Shashua e il suo collega Shai Shalev-Shwartz hanno sviluppato una formula matematica in grado di rispondere con certezza alle domande aperte sulla responsabilità e sulla colpa in caso di incidente quando un veicolo non è guidato da una persona. Il modello Responsibility Sensitive Safety da loro proposto offre parametri specifici e misurabili per i concetti umani di responsabilità e cautela, e definisce uno “stato di sicurezza” in cui il veicolo autonomo non può causare un incidente, indipendentemente dalle azioni intraprese da altri veicoli. Nel suo discorso, il Prof. Shashua ha invitato i rappresentanti del settore e i responsabili delle policy a “sviluppare in modo collaborativo degli standard in grado di stabilire con certezza la colpa di un incidente” in caso di collisione tra veicoli autonomi e con conducente. Ha spiegato che tutte le norme e i regolamenti oggi in vigore ruotano intorno all’idea che ci sia un conducente alla guida, sottolineando la necessità di nuovi parametri per i veicoli autonomi. Il Prof. Shashua spiega: “La possibilità di riconoscere la colpa è fondamentale. Proprio come i migliori conducenti umani al mondo, le auto autonome non possono evitare gli incidenti dovuti ad azioni che esulano dal loro controllo. Tuttavia, anche il conducente più responsabile, consapevole e prudente difficilmente causerà un incidente per sua colpa, in modo particolare se ha una visione a 360 gradi e tempi di reazione estremamente rapidi, come avranno i veicoli autonomi”. Il modello RSS formalizza tutto questo in modo tale da garantire che le auto a guida autonoma opereranno solo entro un modello definito “sicuro” secondo chiare definizioni di colpa, accettate collettivamente dal settore e dalle autorità di controllo. “Sembra un buon inizio lo sforzo di soggetti regolatori e policy maker per capire come gestire l’implementazione delle auto a guida autonoma, senza soffocare l’innovazione, per avere un metodo commune e aperto per valutare l’efficacia della tecnologia. Il modello di Responsibility Sensitive Safety proposto da Mobileye sembra una base efficace per avviare la conversazione. Almeno come metodo di valutazione, non vincola nessuno a tecnologie specifiche, ma fornisce un buon quadro per il processo decisionale all’interno dei sistemi di controllo”, commenta Sam Abuelsamid, senior research analyst che contribuisce al Navigant Research’s Transportation Efficiencies program. The post Intel e Mobileye creano una formula per dimostrare la sicurezza dei veicoli autonomi appeared first on Data Manager Online.

Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia aiuta a far fiorire i vivai italiani

Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia insieme a Know K., partner certificato, arricchisce il software Arca Evolution con una nuova funzionalità specifica per la gestione dei vivai. Ecco dunque «Vivai», un gestionale disegnato e sviluppato appositamente per le particolari esigenze delle imprese florovivaistiche italiane Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, tra i primi fornitori di software, informazioni e servizi per il mondo dei professionisti che operano nell’area fiscale, del lavoro e piccola e media impresa, insieme al proprio partner certificato Know K. di Foggia presenta «Vivai», la soluzione verticale del software gestionale Arca Evolution dedicata esclusivamente alle imprese florovivaistiche italiane. Il florovivaismo italiano, secondo recenti dati del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, vale oltre 2,5 mld €, di cui circa 1,15 per la sola produzione di fiori e piante da vaso. Sono ben 27mila le aziende impegnate nel settore, per un totale di 100mila addetti e quasi 29mila ettari di superficie agricola complessivamente occupata. Si interessano di giovani piante ornamentali in Italia circa 2mila aziende per una superficie complessiva di oltre 1500 ettari. L’export rappresenta un quarto del valore complessivo annuo della produzione florovivaistica in Italia. Il florovivaismo è dunque uno degli importanti settori produttivi italiani, al quale Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha voluto dedicare la dovuta attenzione. Le imprese florovivaistiche italiane sono industrie a tutti gli effetti che necessitano della più moderna ed efficiente gestione. Questo ha portato allo sviluppo di «Vivai», una soluzione creata su misura sulla base del gestionale Arca Evolution, per soddisfare le necessità e consuetudini settoriali. La soluzione proposta al settore è in grado di seguire ogni fase dell’attività florovivaistica, dalla produzione alla vendita delle piantine. «Vivai» è un gestionale che si adatta alla singola produzione e, abbattendo le difficoltà burocratiche, aiuta a redigere in maniera puntuale ed ordinata il Quaderno di campagna, il registro di carico/scarico e traccia il Patentino Verde per ogni documento di trasporto e di consegna registrato. Nella pratica quotidiana «Vivai» agevola la corretta collocazione delle serre e delle colture in funzione della semina. Il software gestionale consente la massima precisione nei trattamenti e permette di governare la lista di quelli eseguiti per lotto di produzione interna. L’intero business florovivaistico è sotto controllo e «Vivai» consente di monitorarne l’andamento con dashboard, report e statistiche puntuali. La floricoltura è un’attività che giornalmente necessita di competenza ma anche di modernità, di programmazione e di controllo. Oggi tutte le fasi e le aree di attività della produzione, dal magazzino ai clienti e fornitori, dalla produzione alle vendite, dalla collocazione in serra alle statistiche, possono essere supportate digitalmente da «Vivai» con l’ausilio di professionisti dalla competenza acclarata quali Know K. partner certificato di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia. Una testimonianza proviene da Savino Sergio Romice, titolare dell’impresa Green Garden (Lucera, FG) che afferma “Grazie all’ottimo rapporto ed al lavoro svolto in piena collaborazione e sintonia con i professionisti di Know K., si è riusciti a mettere a punto il software per la gestione del vivaio, dapprima con Arca Professional ed oggi con le nuove implementazioni e funzioni sempre più utili, su Arca Evolution!” La flessibilità e l’adattabilità del gestionale Arca Evolution di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia è la chiave di volta per risolvere i problemi gestionali di moltissime aree produttive specializzate. Arca Evolution rappresenta una solida piattaforma orizzontale che si presta perfettamente alle soluzioni specializzate per innumerevoli comparti produttivi. Lo sviluppo e l’ingegnerizzazione di queste soluzioni è affidato ai partner di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, come Know K. che ha sapientemente sviluppato «Vivai». Andrea Stroppa di Know K. sottolinea come:” la conoscenza del mondo florovivaistico e quella digitale sono un nostro asset. Grazie alla collaborazione con Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia abbiamo realizzato un applicativo verticale estremamente puntuale, funzionale, efficiente ed efficace. Il nostro know how è a disposizione e ci sentiamo parte integrante di un importante mondo produttivo italiano.” “Con un gioco di parole, possiamo affermare di aver messo un fiore all’occhiello al settore florovivaistico italiano.” Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia è consapevole dell’importanza della digital transformation in ogni settore produttivo. “Grazie al nostro gestionale ERP di punta, Arca Evolution, ed alla sua estrema adattabilità siamo in grado di sostenere la trasformazione digitale in ogni comparto produttivo italiano.” The post Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia aiuta a far fiorire i vivai italiani appeared first on Data Manager Online.

Samsung blinda la mobilità B2B

Con Knox che migliora la gestione dei dispositivi mobili e delle applicazioni aziendali e DeX che trasforma ogni spazio in un luogo di lavoro, Samsung lancia la sfida sul terreno della sicurezza dell’enterprise mobility per rispondere alle esigenze dell’IT L’innovazione è il propellente che alimenta il flusso di vitalità del gigante sudcoreano. In concomitanza con il lancio del nuovo Galaxy Note 8, l’occasione è propizia per riparlare di Knox – la suite di soluzioni con una vocazione spiccata per il mondo della sicurezza – e di DeX per trasformare ogni spazio in un luogo di lavoro e di molto altro. Knox è una soluzione per Android così sicura che è stata adottata da organi governativi tra cui il Pentagono. «Sempre più spesso nelle gare di appalto ci veniva richiesto che i telefoni fossero dotati di un ambiente sicuro dentro al quale far risiedere una serie di applicazioni strategiche, particolarmente sensibili» – racconta a Data Manager Antonio La Rosa, head of IM B2B di Samsung Electronics Italia. «Abbiamo quindi messo in campo tutte le nostre risorse per sviluppare un’applicazione vincente. Uno sforzo che ci ha consentito non solo di vincere diverse gare – e di ottenere un set importante di certificazioni in ambito governativo – ma di creare al contempo un prodotto di successo dotato di una serie di feature innovative. Funzionalità per il business «Con Knox le aziende hanno a disposizione un’area riservata separata rispetto all’utilizzo personale del telefono. Gestibile in maniera autonoma. Pensiamo alla rilevanza che gli smartphone rivestono oggi nelle aziende» – continua Antonio La Rosa. «Fatto 100 il tempo di utilizzo del cellulare, solo il 20 per cento viene impiegato per telefonare. Il rimanente è assorbito da altre attività: consultare la posta, accedere ai programmi aziendali e socializzare. Non è un caso che il processo decisionale per il loro acquisto, un tempo relegato all’ufficio acquisti, oggi ha come protagonisti i CIO, coloro cioè che hanno la responsabilità di mettere in sicurezza un oggetto potenzialmente pericoloso per l’azienda». Fenomeni che hanno convinto Samsung a trasformare Knox in un brand, incorporando tutta una serie di funzionalità – tra le altre Configurator, Mobile Enrollment e EFOTA – specifiche per il business. «Knox Configurator dà alle aziende la possibilità di personalizzare il proprio dispositivo. Non solo dal punto di vista estetico – wallpaper, accensione/spegnimento personalizzati – ma in termini di settaggi e applicazioni da precaricare. L’IT infatti ha la possibilità di creare un’immagine personalizzata del telefono che include tutte le applicazioni utilizzate all’interno dell’azienda. Immagine che una volta attestata sui nostri sistemi, viene automaticamente scaricata alla prima accensione del telefono» – spiega Antonio La Rosa. Un meccanismo del tutto simile a quello sperimentato con successo nel campo della virtualizzazione di desktop e server, e che lascia all’IT tutta la libertà di costruire la matrice della configurazione standard dei dispositivi in base alle proprie necessità. Con la possibilità, nel caso, di ricevere anche un supporto dedicato. Velocità e personalizzazione «Solo un numero limitato di partner certificati Samsung sono abilitati a vendere e gestire Knox» – continua Antonio La Rosa. «System integrator di prima grandezza o corporate reseller specializzati in sicurezza. Che oltre alla possibilità di veicolare commercialmente le licenze Knox hanno accesso diretto ai server sui quali Knox è installato. Naturalmente, le aziende hanno a disposizione tutti gli strumenti per gestire in autonomia gli asset aziendali. Come nel caso di sostituzioni dei dispositivi. Attività per cui basterà togliere dai sistemi quelli da eliminare, sostituire il nuovo IMEI e attendere che al primo riavvio il telefono riceva i settaggi standard. Fino a ieri – mette in evidenza Antonio La Rosa – attività come queste venivano fatte sul singolo cellulare. Con un dispendio notevole di tempo e risorse. Oggi, Configurator automatizza lo staging del parco dispositivi. Nella versione standard, permette la personalizzazione one-time del dispositivo. Dynamics invece offre la possibilità di effettuare tutte le modifiche che si vogliono alla configurazione di partenza lungo tutto il ciclo di vita dell’asset». #Samsung blinda la mobilità B2B #KNOX #DeXClick To Tweet Aggiornamento del firmware Configurator si integra con Knox Mobile Enrollment, altra feature, ci dice il manager Samsung, assai apprezzata. «Anzitutto perché riduce di parecchio i tempi di roll-out. Una volta definito l’agent da installare (Mobile Iron, AirWatch, etc.), Mobile Enrollment offre la possibilità di caricare la lista di IMEI sui server e far partire l’installazione all’accensione. Senza bisogno di alcun intervento né dell’utente né da parte dell’azienda». L’offerta di Samsung B2B comprende anche EFOTA (Enterprise firmware over the air), un’applicazione che consente di gestire l’aggiornamento del firmware dei telefoni in maniera selettiva. Un’attività, come ben sanno i tecnici IT, solo in apparenza di routine. Foriera al contrario di problemi anche seri. «Di norma, quando viene rilasciata una nuova versione di Android, l’aggiornamento viene scaricato in automatico sui telefoni. Così come le stesse applicazioni, prima di una release del sistema operativo, potrebbero a loro volta aggiornarsi in automatico» – spiega Antonio La Rosa. Quando però parliamo di software aziendali, applicazioni sviluppate magari ad hoc, non aggiornabili tempestivamente come quelle commerciali, la possibilità di certificare l’aggiornamento del firmware, prima della distribuzione sugli smartphone – afferma Antonio La Rosa – rappresenta per molte aziende una opportunità da non lasciarsi scappare. «Accessibile in maniera semplice, anche in questo caso, in prima battuta attestiamo la lista degli IMEI che accederanno al servizio EFOTA. Dopodiché CIO o CTO, ricevuto l’aggiornamento, lo verificano. Una volta certificato, magari a distanza di mesi, si procederà alla sua attestazione sui server per l’aggiornamento ai dispositivi in uso». Soluzioni base per la gestione dei device Stretto da un lato dalla necessità di rispondere a un mercato che cerca valore, sensibile non solo alle lusinghe del pricing di prodotto, si conferma legato a doppio filo con l’offerta di soluzioni all’altezza delle mutate esigenze del business. «L’offering con cui oggi ci presentiamo al mercato, dando per acquisito che i clienti sanno che costruiamo smartphone al top per tecnologia e prestazioni, è proprio questa» – ci conferma Antonio La Rosa. «Prospect e clienti vogliono capire come con un oggetto

Amazon lancia 15 nuovi Dash Button in Italia

I prodotti di alcuni tra i brand più noti in Italia tra cui Nescafé, Plasmon, Swiffer e Fujifilm saranno ora disponibili per i clienti Prime semplicemente premendo un bottone Amazon ha lanciato oggi 15 nuovi Dash Button, consentendo ai clienti Prime di ordinare in tutta comodità i prodotti preferiti semplicemente premendo un pulsante e sfruttando la connettività Wi Fi. A distanza di quasi un anno dal lancio di Dash Button in Italia, Amazon ha ampliato il numero dei prodotti che possono essere acquistati tramite questo dispositivo, con brand come: Nescafé, Nescafé Dolce Gusto, Café Borbone, Nesquik, Plasmon, Daygum, L’Or, Hag, Fujifilm, Lenor Unstoppable, Napisan, Swiffer, Mellin, Nidina e Duracell. Durante l’ultimo anno i 10 Dash Button più venduti sono stati: Mulino Bianco Dash Finish Gillette Barilla Durex Pampers Lines Fairy Ace “I Dash Button sono un modo conveniente, facile e affidabile per ordinare i propri prodotti preferiti semplicemente premendo un pulsante, e i clienti li amano “, ha affermato Jorrit Van der Meulen, vicepresidente, Amazon Devices International. “L’entusiasmo per i Dash Button continua a crescere. I clienti vogliono più pulsanti, nuovi brand vogliono essere coinvolti, e oggi siamo entusiasti di aggiungerne di nuovi, tra cui Nescafé, Plasmon e Swiffer”. I Dash Button dei nuovi brand sono disponibili al costo di 4,99€ su www.amazon.it/dashbutton. I clienti che li acquistano riceveranno uno sconto dello stesso importo sul prodotto associato, dopo il primo utilizzo. Il Dash Button è un dispositivo semplice e conveniente, che permette ai clienti Prime di non preoccuparsi più di uscire di casa per andare a comprare i prodotti di tutti i giorni come il caffé, le batterie, prodotti per la pulizia della casa, il detersivo per la lavastoviglie o i pannolini. Quando uno di questi prodotti sta per esaurirsi, basta premere il Dash Button di Amazon per effettuare l’ordine. In questo modo, il rifornimento dei prodotti di uso quotidiano diventerà sempre più semplice. Amazon Dash Button: vedi, premi, ricevi Dash Button è un dispositivo connesso tramite Wi-Fi che permette di portare la convenienza dell’esperienza di acquisto con modalità 1-Click di Amazon in tutta la casa, in modo che i clienti possano ordinare nuovamente i prodotti preferiti semplicemente premendo un pulsante. Dash Button è configurato e gestito attraverso l’App di Amazon su smartphone Android o iOS. I clienti possono associare i Dash Button ai propri prodotti preferiti, in modo che, una volta premuti i pulsanti l’ordine venga effettuato automaticamente. Con i pulsanti Dash, i clienti Prime beneficiano degli stessi prezzi convenienti di Amazon.it e ricevono i prodotti con le spedizioni Prime illimitate, senza costi aggiuntivi. Nel momento in cui viene effettuato un ordine, i clienti ricevono sullo smartphone una notifica di conferma del prodotto, con la data di consegna e il prezzo. Come avviene con gli acquisti effettuati con modalità 1-Click, i clienti hanno il tempo di rivedere, modificare o cancellare l’ordine in modo semplice. Dash Button viene dotato di un adesivo riutilizzabile e un gancio estraibile per appenderlo, incollarlo o posizionarlo in qualunque luogo il cliente desideri. Questi sono i brand che hanno un proprio Amazon Dash Button in vendita su Amazon.it. Ace Barilla Biorepair Brabantia Café Borbone Dash Daygum Derwent Duracell Durex Fairy Finish GBC Fujifilm Gillette Hag L’Angelica Lenor Unstoppable Lines Lines Specialist L’Or Mellin Mulino Bianco Napisan Nerf Nescafé Nescafé Dolce Gusto Nesquik Nidina Nobo Pampers Plasmon Pellini Play-Doh Rexel Swiffer Scholl Tampax The post Amazon lancia 15 nuovi Dash Button in Italia appeared first on Data Manager Online.