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Dal M2M al machine-to-human

L’impatto dell’intelligenza artificiale sarà sempre più forte non solo a livello di competition, ma anche all’interno delle organizzazioni, nei processi interni delle imprese, nell’adattamento e nella gestione dei sistemi IoT. Grazie all’integrazione di piattaforme di machine learning, l’automazione dei processi diventerà più smart e farà fare un salto in avanti a tutto l’ecosistema aziendale, migliorando la qualità dei servizi, dei prodotti e del lavoro stesso, permettendo di prendere decisioni migliori e in tempo reale. Le applicazioni intelligenti, basate su cognitive computing e algoritmi “allenati” rappresentano la prossima onda lunga in grado di trasformare l’approccio delle imprese al business. Si tratta di un vero e proprio spostamento tettonico. L’intelligenza artificiale è destinata a diventare presto una componente chiave dell’infrastruttura IT. E molte imprese sono già al lavoro su progetti che nascono per potenziare l’intelligenza umana non in un’ottica di sostituzione, ma di collaborazione all’interno dei team. In questo scenario di cambiamento, come CNH Industrial abbiamo costruito un sistema di data management per raccogliere e analizzare i dati di garanzia e le informazioni sull’utilizzo dei prodotti. L’obiettivo è misurare i KPI di qualità per migliorare continuamente l’affidabilità, la robustezza e la durata dei beni. CNH Industrial è tra i maggiori produttori mondiali di capital goods. Siamo leader dell’industry machinery and electrical equipment. Attraverso i nostri marchi, progettiamo, produciamo e vendiamo macchine per l’agricoltura e il movimento terra, le costruzioni, veicoli industriali e commerciali, autobus e mezzi speciali, oltre a un ampio portfolio di applicazioni powertrain e per applicazioni marine. Per noi è fondamentale l’analisi di parametri che ci permettono il monitoraggio e la misurazione dei prodotti. Sono due le aree di osservazione su cui ci siamo focalizzati: i dati produttivi e di garanzia, all’interno di un database alimentato dai dipartimenti interni e dalla rete mondiale di dealer; le informazioni sull’utilizzo dei prodotti da parte dei clienti, raccolte grazie a comunicazioni machine-to-human. Siamo partiti con l’implementazione di un database unificato per la gestione delle garanzie, che ci ha permesso una vista centralizzata sulla disponibilità dell’intero parco prodotti. L’IoT è la nuova frontiera, per la raccolta dei dati e l’analisi in real-time sull’utilizzo dei prodotti. Pensiamo per esempio ai dati provenienti dalle centraline a bordo di ogni veicolo. #IoT #Analytics Enrica Vaccarino @CNHIndustrial Dal M2M al machine-to-humanClick To Tweet Ogni prodotto è stato progettato per determinati usi e bisogna capire se invece viene impiegato dai clienti finali per attività borderline. Grazie all’analisi sui dati di utilizzo, abbiamo ridefinito i cluster di missione per ciascun bene, utili al dipartimento di ingegneria e al team di validazione per progettare e testare i prodotti secondo le reali esigenze dei clienti. Gli analytics ci forniscono informazioni cruciali per determinare la qualità dei beni e individuare eventuali difettosità dei componenti. In questo modo, siamo riusciti a ottenere visibilità e tempestività sui KPI che concorrono a determinare il livello di dependability dei prodotti. Capire rapidamente come, quando e soprattutto perché si verificano determinati malfunzionamenti, ci permette di migliorare la qualità dei prodotti e ottenere saving immediati sul fronte della garanzia. Senza gli analytics avanzati, sarebbe impossibile sfruttare le enormi quantità di dati generati, se si pensa che in un’applicazione di media complessità le variabili da prendere in esame possono essere oltre 10mila. Enrica Vaccarino reliability engineering senior manager – EMEA and APAC regions di CNH Industrial The post Dal M2M al machine-to-human appeared first on Data Manager Online.

#WeChangeIT Forum 2017: il parere dei partecipanti

Alcuni dei CIO e C-Levels raccontano le loro impressioni sull’evento annuale di Data Manager dedicato all’innovazione Visita il sito ufficiale del WeChangeIT Forum, i relatori, gli argomenti, aggiornamenti sulla edizione 2018 e la possibilità di Pre-Registrazione http://www.wechangeit.it/ The post #WeChangeIT Forum 2017: il parere dei partecipanti appeared first on Data Manager Online.

Red Hat Open Source Day: innovare nel mondo digitale

Il 7 novembre a Milano e il 9 novembre a Roma è tempo di Red Hat Open Source Day Giunto alla decima edizione in Italia, l’incontro annuale di Red Hat – il Red Hat Open Source Day – si svolgerà in sessioni di due giorni e offrirà una panoramica completa sulle soluzioni e i servizi che consentono alle aziende di innovare e crescere grazie all’open source. Realtà quali Fastweb, Vodafone Automotive, Ministero dell’Economia e delle Finanze/Sogei, Team per la Trasformazione Digitale (entrambi a Roma) e Magneti Marelli presenteranno sul palco i propri progetti. Aziende italiane di tutti i settori, dalle telecomunicazioni all’automotive, passando per i servizi finanziari e la Pubblica Amministrazione, hanno implementato soluzioni Red Hat – tra cui Red Hat OpenStack, Red Hat OpenShift Container Platform, Red Hat CloudForms e Red Hat Storage – per trasformare il proprio business, migliorare prestazioni e affidabilità e creare infrastrutture flessibili e scalabili, persino in ambienti ibridi e multi-cloud. Secondo uno studio IDC del 2016 sponsorizzato da Red Hat, Red Hat OpenShift Container Platform consente ai clienti di rispondere alle richieste di mercato più rapidamente offrendo applicazioni business-critical basate su microservizi con processi DevOps. La ricerca ha rivelato che i vantaggi possono comprendere tempi di consegna delle applicazioni migliorati del 66%, $1,29 milioni in media di benefit annuali per 100 sviluppatori, e un ROI medio del 531% in 5 anni. L’evento – che avrà luogo il 7 novembre a Milano e il 9 novembre a Roma – vedrà anche la partecipazione di Platinum Partner quali Cisco, Dell/EMC, Fastweb, Fujitsu, HPE, Intel, Juniper, Lenovo e Microsoft. A questi ai aggiungono oltre 30 partner Gold e Silver che arricchiranno con le loro soluzioni l’evento. Nel pomeriggio infatti sono previste sessioni parallele su aree tematiche quali Cloud, Software Defined Solution, IoT, Analytics, Storage, Collaboration e molto altro ancora. Gianni Anguilletti, country manager Red Hat Italy: “Red Hat riconosce l’esigenza delle aziende di bilanciare il rapido rilascio a livello di sviluppatori con la capacità di offrire risultati in modo stabile e sicuro”, commenta Gianni Anguilletti, country manager Red Hat Italy. “Per questo siamo particolarmente soddisfatti di poter ospitare realtà di primo piano del panorama economico italiano che racconteranno come le soluzioni Red Hat abbiano consentito loro di trasformare il business, migliorando i propri risultati e preparandosi al futuro.” Werner Knoblich, senior vice president and general manager, EMEA, Red Hat: “Le aziende in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) riconoscono la capacità dell’open source di favorire l’innovazione, elemento chiave per il successo odierno. Sono svariate le organizzazioni che stanno traendo vantaggio dalle soluzioni container-based e cloud-native di Red Hat, compresa Red Hat OpenShift Container Platform, per velocizzare lo sviluppo applicativo, guadagnare flessibilità in ambienti ibridi e multi-cloud e adottare practice di sviluppo agili come DevOps. In questo modo possono evolvere più velocemente per ottenere valore più rapidamente e meglio soddisfare le esigenze dei clienti”. The post Red Hat Open Source Day: innovare nel mondo digitale appeared first on Data Manager Online.

SmartMe.IO approda a Smau 2017

Alla 54a edizione di Smau Milano sarà presente anche SmartMe.IO. La startup siciliana ospite presso gli stand di Intel presenterà al pubblico SmartMeCam, la soluzione hardware e software in grado di riconoscere, contare, monitorare, anche in real time, gli elementi presenti in un generico flusso video SmartMe.IO, giovane società siciliana specializzata nello sviluppo di prodotti che combinano le tecnologie open e low cost dell’IoT con il cloud basato sulla piattaforma OpenStack, è stata invitata a partecipare a Smau 2017, in programma dal 24 al 26 ottobre, come startup innovativa. Nel corso di uno degli Smau Live Show, in programma durante la kermesse, SmartMe.IO racconterà la propria storia che inizia nel 2012 con un programma di crowdfunding finalizzato a finanziare un progetto applicabile a un sistema di SmartCity. Il sistema, denominato Carpooling@Unime, ha convinto la commissione del G7 Trasporti di Cagliari, che a giugno lo ha inserito tra i sette finalisti del concorso di proposte tecnologiche mirate alla sostenibilità ambientale, economica e sociale. In fiera durante i giorni di Smau, i prodotti e le soluzioni SmartMe.IO saranno ospitate nei padiglioni di Intel (pad 4, stand F10), che parteciperà all’evento con un focus sull’Industria 4.0 e sulle sue declinazioni specifiche – IoT, cloud, realtà aumentata, big data, smart manufacturing – e allestirà un’area showcase nella quale saranno presentate le più innovative soluzioni in questi ambiti che sfruttano tecnologia Intel. A Smau 2017 SmartMe.IO avrà il piacere di presentare a un pubblico di addetti ai lavori e appassionati di tecnologia di controllo la soluzione SmartMeCam – Monitoraggio Identificazione Sicurezza. SmartMeCam è una soluzione hardware e software in grado di riconoscere, contare, monitorare, anche in real time, gli elementi (ad esempio oggetti, persone o mezzi) presenti in un generico flusso video. Il sistema è basato su un microprocessore Intel della famiglia Core I7 che fornisce le risorse necessarie all’algoritmo di deep learning su cui si basa il software di intelligenza artificiale e può essere integrato e acquisire ed elaborare le immagini con una telecamera oppure interfacciarsi ad una rete di telecamere già esistenti. In un’ottica di attenzione alla privacy e alla sicurezza, SmartMeCam può anche funzionare in modalità standalone non trasferendo all’esterno alcun fotogramma ed eseguendo l’analisi del flusso video in locale. Funzionalità di monitoraggio, identificazione e tracciabilità sempre attive possono rendere ambienti complessi come aeroporti, stazioni o grandi piazze posti più sicuri e fornire informazioni statistiche sul numero delle persone presenti, i loro movimenti, la posizione e quindi le aree in cui sostano, le vetrine che osservano, lo stato delle code. The post SmartMe.IO approda a Smau 2017 appeared first on Data Manager Online.

Cancro, al via nuova terapia genica che uccide il linfoma

Il nuovo trattamento trasforma le cellule dei pazienti in farmaco anti-cancro Dagli Stati Uniti arriva «Yescarta», un nuovo trattamento immunoterapico approvato ieri dalla Food and Drug Administration, l’ente statunitense che regola l’immissione in commercio di farmaci e dispositivi medici. Questo tipo di cura è indicata per i pazienti adulti colpiti da un linfoma non-Hodgkin non responsivi ad almeno due cicli di chemioterapia e agisce attivando la risposta dei i linfociti del paziente direttamente contro le cellule tumorali. La trasformazione delle cellule Questo trattamento arriva subito dopo «Kymriah», il precedente approvato ad agosto per la cura della leucemia linfoblastica acuta resistente ai farmaci tradizionali, diffusa soprattutto tra i bambini. Ora invece la cura si rivolge ai pazienti affetti da linfoma non-Hodgkin, che solo in Italia colpisce tredicimila persone ogni anno. L’approccio terapeutico prevede il prelievo dei linfociti T dello stesso paziente e la successiva ingegnerizzazione in laboratorio attraverso l’inserimento di una porzione di Dna capace di individuare l’antigene, ovvero le cellule malate. L’infusione seguente prevede già l’attacco nei confronti del tumore. L’approvazione arriva dopo uno studio multicentrico che ha evidenziato un tasso di remissione della malattia pari al 51 per cento. Verso trattamenti personalizzati «Queste terapie rappresentano un passo significativo verso trattamenti personalizzati che possono avere un impatto tremendo sulle vite dei pazienti – spiega Carl June, direttore dell’unità di ricerca traslazionale dell’università della Pennsylvania -. Stiamo creando la prossima ondata di terapie per il cancro. Per adesso i risultati riguardano i tumori ematologici, ma l’auspicio è quello di poter presto allargare la platea delle neoplasie aggredibili ni questo modo». Esiste tuttavia un problema legato agli effetti collaterali, che vanno da sintomi influenzali alla sindrome da rilascio di citochine, con conseguenze anche mortali. Di qui la cautela della Food and Drug Administration: «I centri che somministrano la terapia devono essere certificati e la somministrazione deve essere preceduta da un’attenta valutazione dei rischi». The post Cancro, al via nuova terapia genica che uccide il linfoma appeared first on Data Manager Online.

Oracle “accende” il cloud in EMEA con l’attivazione dei nuovi data center della EU-Germany Region a Francoforte

Mentre a San Francisco si svolgeva Oracle OpenWorld, l’evento più importante dell’anno per Oracle a livello mondiale, in Europa accadeva qualcosa di egualmente importante: il 3 ottobre infatti è stata “accesa” a Francoforte la EU-Germany datacenter region di Oracle, sostenuta da innovative architetture IaaS capaci di garantire la minore latenza possibile, per rispondere anche alle esigenze più critiche dei clienti europei. Questa nuova attivazione è un ulteriore passo della strategia di espansione delle regioni cloud Oracle nel mondo, che attualmente sono 29, il doppio di quelle che l’azienda poteva offrire appena due anni fa. “Andiamo incontro alle esigenze di un numero sempre crescente di clienti che, anche in Italia, stanno spostando applicazioni e carichi di lavoro critici in cloud e scelgono il cloud per ridurre la complessità a livello di infrastrutture e piattaforme, oltre che di servizi.  Sapere di poter contare su strutture in grado di offrire livelli di performance, latenza, sicurezza massimi – e situate entro i confini dell’Unione Europea, così da poter affrontare con opzioni di scelta forti anche le evoluzioni normative, a partire dal GDPR – darà impulso ulteriore alla penetrazione di Oracle Cloud sul mercato e permetterà ai nostri clienti di focalizzarsi sull’innovazione, invece che – ad esempio – sulla manutenzione di complesse infrastrutture on-premise” commenta Luigi Scappin, Sales Consulting and Business Solutions Senior Director di Oracle Italia. La EU-Germany region si basa su tre data center Oracle situati a Francoforte che offrono bare-metal,  istanze di Virtual Machine computing, storage a blocchi e a oggetti, i servizi Oracle Database Cloud su macchine virtuali o bare metal, servizi Cloud Exadata ed anche alcune funzionalità assolutamente uniche offerte da Oracle come Oracle RAC (Real Application Clusters). Tutto funziona su una stessa Virtual Cloud Network configurabile in profondità. La region EU-Germany è la scelta più naturale per le aziende che abbiano una forte base di utenti in Europa, sia che si vogliano spostare in cloud i servizi offerti, sia che se ne vogliano sviluppare di nuovi nativamente in cloud.  Oracle Cloud Infrastructure, infatti, offre la base migliore possibile per gestire tutti i carichi di lavoro enterprise, con una particolare attenzione per quei carichi in produzione che richiedono performance, affidabilità e scalabilità al massimo livello  – come Oracle Database e le Oracle Applications. Le strutture di Francoforte sfruttano al 100% l’innovativa architettura IaaS di Oracle, adottando hardware di livello enterprise e tecnologie di rete specificamente ottimizzate per l’erogazione di questo tipi di servizi, così da offrire ai clienti europei le migliori performance possibile. Come le region US-West e US-East, questa nuova data center region ha tre Availability Domains fault- decorrelated con interconnessioni ad alta velocità e bassa latenza. Questa architettura consente di costruire ed erogare applicazioni altamente resilienti, che si tratti di applicazioni n-tier tradizionali o applicazioni scale-out distribuite. The post Oracle “accende” il cloud in EMEA con l’attivazione dei nuovi data center della EU-Germany Region a Francoforte appeared first on Data Manager Online.

La grande sfida per i CFO

I cambiamenti nel reporting finanziario sono una delle più grandi sfide che i CFO si trovano oggi ad affrontare. I nuovi requisiti di compliance, quali Solvency II, l’IFRS 16, e gli standard di sostenibilità locali, implicano importanti cambiamenti all’interno del reporting finanziario e in determinati processi finanziari. Inoltre, i team Finance devono gestire nuove richieste a livello di reporting interno. Sono necessarie informazioni più puntuali e rilevanti su cui basare le decisioni quotidiane. I dirigenti e i membri del consiglio di amministrazione vogliono un quadro finanziario completo e aggiornato, oltre a previsioni, modeling e analisi basate sui KPI su cui fondare le decisioni strategiche. La richiesta di velocità, precisione e conformità non è mai stata più grande. A ciò si aggiungono le aspettative riguardo l’accuratezza dei dati, la tempestività del reporting, l’accessibilità (in qualsiasi momento, da qualsiasi dispositivo), la chiarezza delle presentazioni e l’efficienza dei processi. La risposta a queste nuove esigenze è proprio la tecnologia che, grazie ai processi automatizzati e a una piattaforma di corporate performance management, oggi fornisce la chiave per rispondere alle nuove sfide del reporting finanziario moderno, determinando inoltre una riduzione in termini di tempo e di risorse. Una soluzione software completa per la gestione del reporting offre numerosi vantaggi. Information management – Una soluzione efficace permette di tracciare e verificare i dati e automatizzare la gestione degli aggiornamenti. Idealmente, la soluzione include anche la gestione del workflow, fornendo un quadro approfondito dello stato di avanzamento del lavoro e delle relative scadenze. Import ed export dei dati – Ai fini di un reporting dettagliato, i team finance devono incorporare dati provenienti da diverse sorgenti. Una soluzione di reporting dovrebbe agevolare l’import (e l’export) dei dati da sistemi ERP, sistemi finanziari o altri sistemi legacy all’interno dell’ecosistema delle tecnologie di un’azienda. Collaborazione – A livello avanzato, è necessaria la collaborazione tra varie aree aziendali. Una soluzione software dovrebbe rendere semplice e intuitiva, persino per un utente occasionale, la condivisione di dati e commenti. Risultati di facile lettura – La possibilità di visualizzare i risultati di reporting utilizzando strumenti familiari, quali Microsoft Excel, PowerPoint o Word, ne facilita la comprensione. Inoltre, la possibilità di unire numeri e descrizioni testuali e/o supporti grafici aiuta il team Finance a comunicare dati importanti in maniera più efficace. La soluzione dovrebbe permettere ai business owner di accedere ai report in qualsiasi momento, senza il bisogno di ulteriori risorse finanziarie. Una versione unica della verità – Questo è il vantaggio più importante di una soluzione di corporate performance platform (CPM), poiché determina una riduzione dei rischi legati alla compliance e permette di fornire ai dirigenti e agli stakeholder informazioni coerenti e affidabili. Le regole finanziarie integrate e la possibilità di gestire le conversioni di valuta migliorano ulteriormente il livello di coerenza del reporting. In breve, il reporting finanziario moderno deve rispettare i requisiti normativi e fornire una guida operativa, finanziaria e strategica. I CFO assumono responsabilità strategiche sempre più ampie, pertanto devono essere in grado di fornire agli stakeholder informazioni approfondite, puntuali e affidabili. La tecnologia accompagnata da una soluzione di corporate performance platform li aiuterà a gestire queste nuove sfide con sicurezza. Ian Rhind president & CEO corporate performance solution, CCH Tagetik – Wolters Kluwer Tax & Accounting The post La grande sfida per i CFO appeared first on Data Manager Online.

A Milano i Coolest Projects, la competizione che premia i migliori progetti di coding

Appuntamento il 4 novembre presso la Fabbrica del Vapore Ragazzi imparate a programmare. Per apprendere e soprattutto esprimervi. E’ questo il messaggio di organizzatori, patrocinatori e sponsor, a sostegno della prima edizione italiana dei Coolest Projects, una competizione aperta a ragazzi dai 7 ai 17 anni, in cui verranno premiati i migliori progetti di coding. Sei le categorie dove presentare le piccole realizzazioni, singolarmente o in piccoli gruppi fino a tre partecipanti: applicazioni realizzate con scratch, linguaggio di programmazione molto in voga anche tra i piccoli coders, giochi e animazioni, siti web realizzati in html, CSS e Javascript, hardware (robot, macchine e hack), app per i dispositivi mobili e progetti avanzati con applicazioni web reali. I Coolest Projects, patrocinati dal Comune di Milano, Fondazione AeM e Fondazione Cariplo, in collaborazione tra gli altri con Accenture, Lenovo, Leglea, sono organizzati dalla sezione locale dei CoderDojo – neologismo che unisce due parole, Coder, programmatore, e Dojo, dal giapponese, un luogo per l’allenamento fisico e mentale, in cui si acquisisce il giusto atteggiamento a progredire – una rete di club sparsi in tutta Italia. «Sono più di trenta i volontari del CoderDojo Milano, nato nel 2013. Da allora abbiamo coinvolto più di 3000 ragazzi, stimolando la loro creatività e la loro capacità relazionale, il valore di lavorare in team, interagendo con persone di diverse età e generazioni» afferma Angelo Sala, Champion di Coderdojo Foundation, una delle tante anime del movimento globale senza scopo di lucro partito da Dublino in Irlanda nel 2011 che oggi conta migliaia di affiliati in tutta Europa. «Tra i principi di Coderdojo Foundation sicuramente quella di introdurre i bambini al mondo della programmazione, favorendo la diffusione delle conoscenze relative al coding. Ma soprattutto dotare i ragazzi di strumenti per far emergere le loro capacità comunicative» afferma Sala. L’appuntamento è fissato per il 4 novembre presso la Fabbrica del Vapore. L’agenda prevede un fitto calendario di speech, con l’apertura dei lavori affidata a Roberta Cocco, Assessore Trasformazione digitale e Servizi civici presso il Comune di Milano, presente al lancio dell’iniziativa a Palazzo Marino, durante il quale ha sottolineato la grande attenzione della Giunta a sostegno di questo tipo di iniziative. «A valore e vantaggio della città. Proposte che vogliamo continuare a promuovere perché rappresentano un’opportunità per il futuro dei nostri ragazzi. E per sostenere lo sviluppo del Paese. E’ un percorso, questa è una tappa, che il Comune di Milano è interessato a portare avanti» ha commentato Cocco. Gli organizzatori prevedono una partecipazione di 1500 ragazzi provenienti da tutto il Paese e oltre 150 progetti tecnologici. I prototipi saranno presentati a una giuria di esperti e mentor che valuteranno l’approccio progettuale e la tipologia di problemi affrontati in fase di realizzazione. Un evento aperto anche a genitori e insegnanti. Ai quali sono rivolti una serie di workshop proposti da Campustore, MasterCoder, Yunic, comPUter e CoderDojo. Nell’area espositiva l’accesso a una serie di laboratori interattivi e la possibilità di incontrare le aziende presenti. In particolare presso lo spazio Lenovo i visitatori potranno farsi ritrarre da un vignettista che con l’aiuto di Yoga Book digitalizzerà i suoi lavori per una condivisione immediata; il Tesla Club Italy illustrerà i segreti tecnologici della smartcar e la Scuola di Robotica di Genova esporrà Nao, la star dei robot interattivi. The post A Milano i Coolest Projects, la competizione che premia i migliori progetti di coding appeared first on Data Manager Online.