Microsoft vs Google: “Troppo lenta sulle patch di sicurezza”
Microsoft accusa Google di non aver rilasciato in tempo utile una patch di sicurezza per la release finale di Chrome favorendo così gli hacker Microsoft e Google tornano a litigare sul modo più opportuno di informare gli utenti sulle criticità e i bug all’interno dei rispettivi servizi. In questa occasione è l’azienda di Redmond a bacchettare Big G riguardo alla scoperta di una vulnerabilità all’interno del browser Chrome. I tecnici di Microsoft hanno segnalato ai colleghi la presenza della falla il 14 settembre e quest’ultimi hanno provveduto a chiuderla nell’arco di una settimana. Il problema è che la patch era disponibile solo per la versione beta di Chrome. Microsoft, che ha svelato ufficialmente i laptop convertibili Surface Book 2, sottolinea come l’aggiornamento necessario ad eliminare il problema anche per la versione del browser comunemente utilizzata dagli utenti sia arrivata solamente dopo “quasi un mese”. Inoltre il codice risolutivo è stato caricato su Github per tutto quel periodo e quindi liberamente a disposizione degli hacker, che grazie a queste informazioni avrebbero potuto provvedere a realizzare le loro contromisure. Microsoft ancora una volta ha ribadito che diffondere notizie sulla presenza di un bug prima del rilascio di una patch di sicurezza rappresenta un approccio “problematico” nei confronti della protezione online degli utenti. Questa di Microsoft è una risposta piccata all’atteggiamento tenuto in precedenza da Google nei suoi confronti. In passato le due aziende avevano infatti litigato in più di un’occasione perché Google, che ha sospeso le prenotazioni di Pixel 2 XL in Italia, aveva pubblicato i dettagli di una criticità di Windows prima che Microsoft potesse distribuire il suo aggiornamento correttivo. The post Microsoft vs Google: “Troppo lenta sulle patch di sicurezza” appeared first on Data Manager Online.
Kaspersky Lab scopre il malware Cutlet Maker
I ricercatori di Kaspersky Lab hanno scoperto un nuovo malware che prende di mira gli ATM, venduto pubblicamente nel mercato DarkNet. Cutlet Maker è costituito da tre componenti e consente il “jackpotting” degli ATM una volta ottenuto l’accesso fisico alla macchina. Il toolset, che potrebbe consentire ai criminali di rubare milioni di dollari, era in vendita per soli 5.000$, dotato inoltre di una guida step-by-step Gli ATM continuano a essere obiettivi redditizi per i criminali, che sfruttano diversi metodi per ottenere il massimo profitto possibile. Mentre alcuni fanno uso di metodi fisicamente distruttivi, ad esempio tramite strumenti per il taglio del metallo, altri scelgono le infezioni malware, che permettono loro di manipolare dall’interno i distributori automatici di denaro. Sebbene i tool nocivi per hackerare gli ATM siano conosciuti da diversi anni, l’ultima scoperta dimostra che i creatori di malware stanno investendo sempre più risorse per rendere i propri “prodotti” accessibili anche i criminali che non possiedono elevate competenze informatiche. All’inizio di quest’anno, un partner di Kaspersky Lab ha fornito a uno dei ricercatori dell’azienda un sample nocivo precedentemente sconosciuto, presumibilmente creato per infettare i PC che operano all’interno degli ATM. I ricercatori hanno deciso di scoprire se fosse possibile acquistare questo malware o qualcosa a esso collegato nei forum underground. Una successiva ricerca degli artefatti unici del malware ha avuto successo: è stato scoperto che veniva pubblicizzato un tipo di malware per ATM in un celebre mercato nero del dark web – AlphaBay – che rispondeva alla query di ricerca e ha permesso di scoprire che il campione iniziale faceva parte di un malware-kit commerciale creato per effettuare il jackpot degli ATM. Un post pubblico del venditore del malware, scoperto dai ricercatori, non solo conteneva la descrizione del malware e le istruzioni su come ottenerlo, ma forniva anche una dettagliata guida step-by-step su come usare il malware-kit per lanciare attacchi, con istruzioni e video tutorial. Secondo quanto emerso dalla ricerca, il toolkit del malware è composto da tre elementi: Il software Cutlet Maker, che costituisce il modulo principale e consente di comunicare con il distributore di denaro dell’ATM; Un programma c0decalc, progettato per generare una password che consente di avviare l’applicazione Cutlet Maker e proteggerla da un utilizzo non autorizzato. L’applicazione Stimulator, che permette ai criminali di risparmiare tempo nell’identificazione dello stato attuale dei cassetti per il contante degli ATM. Installando questa app, gli hacker ottengono informazioni precise sulla valuta, il valore e il numero di banconote contenute in ciascun cassetto e possono scegliere quello contenente la cifra più alta, invece di ritirare alla cieca da ciascuno di essi. Per iniziare il furto, i criminali devono ottenere accesso diretto all’ATM ed effettuare l’upload del malware tramite la porta USB, collegando un dispositivo contenente il toolkit del software. Per prima cosa, i criminali installano Cutlet Maker. Dato che è protetto da password, devono usare un programma c0decalc, installato su un altro dispositivo, come un laptop o un tablet – una sorta di protezione del “copyright” installata dagli autori di Cutlet Maker per impedire ad altri criminali di usarlo gratis. Una volta generato il codice, i criminali entrano nell’interfaccia di Cutlet Maker per iniziare il processo di prelievo del denaro. Cutlet Maker è in vendita dal 27 marzo 2017, tuttavia, secondo quanto scoperto dai ricercatori, il primo sample scoperto dalla comunità di sicurezza risale a giugno 2016. All’epoca era stato sottoposto a un servizio multi-scanner pubblico dall’Ucraina, ma è stato successivamente inviato anche da altri Paesi. Non è chiaro se il malware sia stato effettivamente utilizzato per attacchi in the wild, tuttavia le istruzioni fornite insieme al malware-kit contenevano video presentati dagli autori come prove reali dell’efficacia del malware. Non è noto chi si celi dietro questo malware, tuttavia i potenziali venditori del toolkit, la lingua, la grammatica e gli errori stilistici fanno pensare ad autori non di lingua inglese. “Cutlet Maker non richiede quasi alcuna conoscenza avanzata o competenze IT professionali ai criminali, trasformando l’hacking degli ATM da un’operazione offensiva altamente sofisticata in un nuovo modo illegale di ottenere denaro utilizzabile da chiunque possieda qualche migliaio di dollari per acquistare il malware. Questo potrebbe costituire una pericolosa minaccia per le organizzazioni finanziarie. Tuttavia, la questione più importante è che, durante le operazioni, Cutlet Maker interagisce con il software e l’hardware degli ATM senza incontrare quasi alcun ostacolo di sicurezza. Questa situazione dovrebbe essere cambiata per proteggere questi dispositivi”, ha commentato Konstantin Zykov, Security Researcher di Kaspersky Lab. Per proteggere gli ATM dagli attacchi che sfruttano tool nocivi come Cutlet Maker e garantire una sicurezza fisica affidabile degli ATM, gli esperti di Kaspersky Lab consigliano ai team di sicurezza delle organizzazioni finanziarie di fare quanto segue: Implementare severe policy di default-deny per impedire l’avvio di qualsiasi software non autorizzato sull’ATM; Attivare meccanismi di controllo dei dispositivi per evitare la connessione di qualsiasi device non autorizzato; Usare una soluzione di sicurezza personalizzata per proteggere gli ATM dagli attacchi di malware come Cutlet Maker. Per una migliore protezione degli ATM, Kaspersky Lab consiglia inoltre di usare una soluzione di sicurezza appropriata, come Kaspersky Embedded Systems Security. I prodotti Kaspersky Lab rilevano e bloccano con successo il malware Cutlet Maker. The post Kaspersky Lab scopre il malware Cutlet Maker appeared first on Data Manager Online.
HPE annuncia il più ampio portfolio flash ad alte prestazioni per le piccole e medie imprese
Le innovazioni nelle aree storage, server e soluzioni iperconvergenti garantiscono infrastrutture accessibili, sicure e performanti sull’intera gamma e modello di deployment Hewlett Packard Enterprise ha annunciato una nuova gamma di infrastrutture in grado di abilitare le piccole e medie imprese (PMI) ad incrementare le performance applicative, riducendo i rischi, senza costi aggiuntivi e a budget contenuti. La costante evoluzione del ruolo dell’IT – da supporto di back-end a strumento a supporto del business – richiede alle organizzazioni di ogni dimensione la capacità di operare in modo più rapido e agile. Spesso però i clienti di piccole medie dimensioni non riescono a tenere il passo con l’innovazione a causa di disponibilità economiche ridotte, problemi legati al personale o di altra natura. “Le piccole e medie imprese considerano gli investimenti in nuove infrastrutture come una delle principali voci di spesa IT”, ha dichiarato Ray Boggs, VP SMB research di IDC. “Circa un terzo delle PMI con 50 o più dipendenti prevede di aggiornare server e infrastrutture di rete entro i prossimi 12 mesi, quale IT top priority. Per molte di esse, il crescente utilizzo del cloud e delle risorse in hosting dipenderà dall’aggiornamento delle capacità on-premise, attraverso una maggiore introduzione di flash storage e i server iperconvergenti”. Per supportare i clienti ad introdurre e beneficiare dei vantaggi derivanti dalle nuove tecnologie, HPE propone il giusto mix di sistemi, soluzioni di rete, storage e programmi di finanziamento per le piccole medie imprese, da 1 a 1.000 dipendenti. “I budget IT e gli staff IT sono spesso sottoposti a richieste e priorità pressanti, con l’obiettivo di soddisfare tutte le necessità sul fronte tecnologico e al contempo supportare la crescita del business”, ha commentato Vish Mulchand, senior director, storage product management di HPE. “HPE affianca in modo continuativo le PMI mettendo a loro disposizione tecnologie avanzate in grado di salvaguardare gli investimenti, garantire maggiore efficienza e capacità di gestire il cambiamento”. Per le medie aziende che hanno bisogno di applicazioni business più veloci, HPE ha introdotto all’interno del proprio portfolio flash diverse novità: un nuovo e più potente storage array HPE MSA, i flash array HPE Nimble Storage e un sistema iperconvergente all-flash HPE SimpliVity 380 Gen 10 ancora più economico. Completa questi nuovi sistemi all-flash il nuovo switch HPE StoreFabric M-Series, che offre il miglior rapporto costo-prestazioni del settore, per connettività Ethernet e storage di rete. Inoltre, le organizzazioni di medie dimensioni che vogliano adottare i server industry standard più sicuri del mondo, possono contare sui sistemi HPE ProLiant ML110 Gen10, ProLiant ML350 Gen10 e ProLiant DL580 Gen10, ottimizzati per supportare la crescita del business attraverso il giusto mix di prestazioni, prezzo e versatilità. HPE ha introdotto anche una nuova soluzione WiFi appositamente progettata per le aziende con meno di 100 dipendenti. HPE OfficeConnect OC20 mette a disposizione una rete WiFi ad alte prestazioni, sicura, affidabile e cost-effective adatta anche alle aziende che non dispongono di risorse IT dedicate. Flash optimized HCI, storage e networking ottimizzati per accelerare l’hybrid IT HPE SimpliVity 380 Per la prima volta oggi le piccole e medie aziende possono disporre di storage all-flash a prezzi accessibili, grazie alla nuova Hyperconverged Infrastructure (HCI) HPE SimpliVity 380. HPE ha infatti introdotto nuove configurazioni SimpliVity 380 entry-level ad un costo inferiore del 20% rispetto al prezzo di mercato. Tali soluzioni offrono tutti i vantaggi della tecnologia all-flash – con performance pari al doppio delle hybrid solution a metà della latenza. HPE SimpliVity 380 HCI è destinata alle organizzazioni di medie dimensioni che devono poter contare sull’agilità e sulla convenienza del cloud, beneficiando delle prestazioni e della sicurezza garantite dalle soluzione on-premise. Le funzionalità integrate – di data protection, disaster recovery, deduplication e compression – soddisfano le principali necessità, offrendo ulteriori opportunità di consolidamento e risparmio. Flash array HPE Nimble Storage La piattaforma HPE Nimble Storage Predictive Flash, che comprende l’engine analitico predittivo più avanzato del settore, è dedicata ai clienti che ricercano una vera soluzione all-flash di nuova generazione. L’analisi predittiva InfoSight è in grado di affrontare oltre l’86% delle problematiche storage prima che possano verificarsi e consente un livello di disponibilità misurato pari al 99,9999%. Questa tecnologia offre performance superiori e la più alta disponibilità, permettendo di scalare fino a livelli di petabyte, al crescere del business. HPE ha annunciato l’acquisizione di Nimble Storage a inizio anno. Da novembre 2017 l’intero portfolio di soluzioni adattative e all-flash Nimble Storage sarà disponibile esclusivamente presso i partner di canale HPE di tutto il mondo. MSA1050 Hybrid Storage Array Le PMI devono spesso trovare un compromesso tra prezzo e prestazioni. Oggi, finalmente, possono disporre di storage di livello enterprise a costi accessibili, senza dover trascurare gli obiettivi di business a causa dell’elevato costo dello storage enterprise. I modelli di punta MSA 2050/2052 raggiungono prestazioni doppie rispetto alla precedente generazione a parità di costo. HPE abilita la connettività SAS diretta per i server ProLiant Gen10 verso lo storage MSA1050/2050, permettendo di accedere allo storage flash senza bisogno di alcuna infrastruttura di rete. Switch Ethernet StoreFabric M-series Per molte PMI, il pensiero di dover installare un’infrastruttura di rete Fibre Channel dedicata ai sistemi flash rappresenta un costo proibitivo e un’aggiunta di complessità. Gli switch HPE StoreFabric M-series permettono invece di implementare un’infrastruttura di rete ad alte prestazioni per flash a costi accessibili. La nuova famiglia di switch Ethernet HPE StoreFabric M-Series offre infatti un networking ottimizzato per flash attraverso connessioni iSCSI standard. I clienti MSA, Nimble, 3PAR e SimpliVity possono contare su soluzioni flash in grado di fornire elevate performance per app e utenti attraverso una architettura di rete per tempi di latenza estremamente bassi a prezzi tra migliori sul mercato. I server standard più sicuri del mondo disponibili ora per gli ambienti IT delle PMI I server HPE ProLiant ML110 Gen10, ProLiant ML350 Gen10 e ProLiant DL580 Gen10 La sicurezza è una priorità per tutti i clienti, proprio per questo motivo HPE sostiene le PMI nel prevenire qualunque tipo di attacco che potrebbe interromperne il business. Le caratteristiche di sicurezza dei server ProLiant ML110
Caricheremo lo smartphone con il sangue
I ricercatori dell’Università Fudan in Cina hanno scoperto come ricavare energia dal flusso sanguigno. Una tecnologia che rivoluzionerà i dispositivi auto-alimentati Probabilmente non arriveremo al punto di attaccare il cavo USB di Tipo-C alle vene ma ci andremo molto vicino. Grazie a uno studio dell’Università Fudan in Cina, è stata creata una piccola batteria che può assorbire energia dal flusso sanguigno che circola dentro ognuno di noi. Ciò è reso possibile dall’utilizzo di una fibra composta da nonotubi in carbonio, che hanno la qualità di essere elettroattivi. Questo vuol dire che, una volta immessi in un liquido, in maniera simile all’acqua, hanno la capacità di cogliere il movimento delle particelle per la creazione di energia, da sfruttare per potenziare un certo tipo di apparecchi. L’esperimento è stata svolto all’interno di un liquido che imita il sangue e il suo corso naturale. Non è dunque l’essenza della vita corporea ad alimentare la batteria ma semplicemente il suo flusso costante e continuativo. Come l’idroelettrico Ciò a cui i ricercatori si sono ispirati è il concetto di idroelettrico, la tecnologia che usa l’acqua per far girare una turbina e ottenere elettricità. Proprio come quest’ultima, il cosiddetto nanogeneratore fluido in fibra (FFNG) può rappresentare una fonte di energia rinnovabile e sempre disponibile. Come detto, difficilmente si arriverà a ricaricare uno smartphone con tale metodo ma la medicina potrebbe avvantaggiarsi concretamente della tecnica. In che senso? Tanti dispositivi elettrici oggi inseriti nel corpo umano sono dotati di una batteria a lunga durata ma che prima o poi va sostituita. Con l’invenzione di Fudan invece non ci sarebbe bisogno di alcun ricambio ma solo di una manutenzione periodica preventiva. The post Caricheremo lo smartphone con il sangue appeared first on Data Manager Online.
Arriva BuzMi, centralino virtuale per le PMI
Italia banco di prova europeo per il lancio della nuova offerta Orange Business Services Un’offerta chiara – tariffe, contenuti, tagli – senza costi nascosti e senza vincoli. E’ questo il biglietto da visita con cui Orange – uno dei maggiori operatori mondiali di telecomunicazioni con un volume d’affari pari a 40,9 miliardi di euro nel 2016 e 263 milioni di clienti in 29 paesi (dati aggiornati al 31 dicembre 2016) – si presenta al pubblico delle PMI italiane al quale indirizza BuzMi la nuova applicazione di comunicazione aziendale che riunisce voce, unified inbox, messaggistica istantanea e collaboration da ogni dispositivo, in mobilità e in cloud. Caratteristiche della soluzione Presentata in anteprima a Milano, BuzMi nasce per rispondere alle esigenze tipiche delle nuove modalità di lavoro offerte dalla trasformazione digitale: crescente mobilità di collaboratori e partner, ricerca costante di aumento di produttività ed efficienza, modalità di gestione e controllo avanzati. BuzMi è un servizio OTT di comunicazione (chiamate, fisso e mobile) e collaborazione erogato in modalità SaaS basata su tecnologia cloud di MiTel, partner storico di Orange. La soluzione, attivabile da smartphone, laptop e tablet tramite connessione a Internet, riunisce tutti gli strumenti di comunicazione in una singola App e consente la gestione della voce e della messaggistica istantanea da un solo dispositivo. «Un’applicazione che fornisce Real-Time Collaboration estesa oltre l’ufficio fisico. Con una sola interfaccia – indipendentemente dal dispositivo utilizzato – semplice da usare e gestire. Uno strumento flessibile per la forza lavoro sempre in movimento delle piccole e medie imprese di tutta Italia. Perfetto per supportare la digital transformation all’opera in ogni area del business» afferma Fabrice De Windt, Senior Vice President Europe at Orange Business Services. Articolazione dell’offerta BuzMi di Orange Business Services viene offerta in tre tagli commerciali: Essential, Premium Domestic e Premium International. Tutte le offerte comprendono 300 minuti al mese di conversazioni telefoniche per utente, quota questa condivisibile con tutti gli utenti aziendali, utilizzabile per intero senza sprechi. Si parte dai dieci euro mensili della versione Essential, un pacchetto che copre tutte le esigenze di base, ai venti per Premium domestic che comprende softphone application, mobile app, sino a quattro device connessi, unified inbox, Im/presence e web portal. Sino ad arrivare ai 25 dell’offerta Premium international, estesa per i servizi voce ai collegamenti internazionali. A ognuna delle offerte è possibile aggiungere minuti di conversazioni o servizi aggiuntivi, monitorabili grazie a dashboard intuitive dal cliente che così può avere in ogni momento sotto controllo consumi e livello dei costi. Il tutto con un unico contratto senza vincoli di durata e senza alcuna manutenzione del software. Italia banco di prova “Una formula all inclusive studiata per le PMI italiane. Che vogliono salire sul treno della trasformazione digitale. Abbiamo scelto l’Italia, un mercato per noi da sempre strategico, come primo paese per il lancio di BuzMI” afferma Jean-Paul Balhi, Agility & Transformation Chief Architect, Orange Business Services. La commercializzazione del nuovo centralino virtuale BuzMI Orange così come i servizi di collaboration sono erogati in partnership con Mitel, già presente in Italia con un’offerta consolidata e una clientela estesa, e la sua rete di agenzie e partner sul territorio. The post Arriva BuzMi, centralino virtuale per le PMI appeared first on Data Manager Online.
Zucchetti a HOST Milano conferma la sua leadership nel settore HO.RE.CA
Il Gruppo Zucchetti protagonista alla 40esima edizione della fiera dedicata al mondo della ristorazione e dell’hospitality, punto di riferimento del settore foodservice, retail, GDO e hôtellerie Innovazione, Internazionalizzazione, qualità: sono queste le linea guida su cui si fonda la quarantesima edizione di Host Milano, la fiera che dal 20 al 24 ottobre riunirà nel capoluogo lombardo le eccellenze del mondo dell’hospitality e della ristorazione italiana e internazionale. Quattordici padiglioni pronti ad ospitare 2.081 aziende, di cui 1.255 italiane (60,3%) e 826 estere, per fornire un quadro tanto unico quanto variegato della realtà HORECA, unendo le filiere produttive e di servizio comuni alla fornitura degli stessi e valorizzando le specificità di ogni settore e ogni singola azienda. La sede preferita dai top player dell’informatica per presentare in anteprima le novità tecnologiche dedicate agli operatori di questo mercato. All’appuntamento non poteva, quindi, mancare il Gruppo Zucchetti, leader nell’hospitality e nella ristorazione, che sarà protagonista a Host (Pad.11 stand L45-M46) con le sue soluzioni hardware e software specifiche per ogni realtà del settore. Questa sarà, infatti, l’occasione per presentare l’offerta completa e integrata del gruppo: GP Dati, azienda leader in Italia nei software gestionali di fascia alta per le imprese alberghiere, sarà presente col software “SCRIGNO” la soluzione web based per gestire hotel indipendenti, villaggi e catene: un sistema unico per la gestione di tutte le aree strategiche dell’azienda – Produzione, Vendita, Marketing, Amministrazione Finanza e Controllo – e con “HOASYS”, il gestionale disponibile in modalità Cloud e in licenza d’uso per hotel a conduzione familiare. Inoltre, grazie sia ai numerosi tools sviluppati per semplificare le operazioni di front office (come pre check-in online; scanner OCR per documenti d’identità; App Android per firma privacy e housekeeping) sia all’integrazione con le soluzioni HORECA di Zucchetti e con My Salus di Zucchetti Itaca, GP Dati si presenta a HOST con una gamma ancora più completa di soluzioni per soddisfare ogni esigenza informatica delle aziende alberghiere. Focalizzata sulla ristorazione, invece, la nuova soluzione “Il Conto” di H.Pierre, particolarmente indicata per la vendita rapida da banco e capace di adattarsi a realtà di diverse dimensioni, dalla piccola trattoria al complesso ristorante, con funzionalità che spaziano dalla gestione dei tavoli alla stampa delle comande e accessibili anche mediante dispositivi Apple; l’offerta H.Pierre , poi, comprende anche “Il Conto Retail”, la nuova soluzione per i negozi, ideale per gestire la cassa tramite terminale Touch Screen. Il software è integrabile con il prodotto di H.Pierre “Dock Express”, per gestire più punti vendita collegati a un magazzino centrale. All’hospitality è dedicato “HOTEL 2000 Evolution”, Il gestionale di Nice Informatica studiato e sviluppato per qualsiasi realtà alberghiera che si distingue per la velocità nella gestione delle prenotazioni e delle relative operazioni contabili, mentre POS Sistemi presenta a Host le sue soluzioni software flessibili e facilmente adattabili a ristoranti, pizzerie, bar, mense ecc…, che si distinguono per un utilizzo semplice e immediato e soprattutto per l’affidabilità che da anni li contraddistingue; Zucchetti Smart Touch propone come soluzione dedicata agli operatori del settore HORECA SmartTouch Menu, l’innovativo sistema di self-ordering di prossimità: i clienti ordinano con il proprio smartphone direttamente dal tavolo, dalla camera e dall’ombrellone; l’applicazione è oggi disponibile anche con pagamento elettronico e integrata ai sistemi di casse intelligenti del gruppo Zucchetti. Per il Foodservice, infine, ci saranno le soluzioni di Teamsys, che a Host avrà una postazione specifica per presentare il suo sistema di gestione tecnologicamente avanzato in grado di soddisfare le esigenze di ristoranti, discoteche (versione pay-card), birrerie, pizzerie, pub, gelaterie, bar e pasticcerie, caseifici e panifici. Zucchetti presenterà, invece, ZMenu, la soluzione per il settore “food & beverage” che ottimizza e automatizza ogni processo, dalla fase operativa della comanda al pagamento del conto, passando per la gestione del magazzino e dei dipendenti, fino a un’interfaccia diretta con il POS bancario. Allo stand sarà possibile anche vedere i prodotti TCPOS, soluzioni software per le catene di ristorazione già adottate dalla più importanti catene presenti in italia. “Un’offerta globale e capace di rispondere ad ogni esigenza del mondo HORECA che conferma ancora una volta la leadership di Zucchetti in un settore sempre più centrale e in espansione come quello della ristorazione e dell’hospitality” – spiega Angelo Guaragni, responsabile delle soluzioni dedicate a questo mercato in Zucchetti – “Una scelta di integrazione che mira ad offrire soluzioni personalizzate e all’avanguardia ad ogni richiesta, unendo l’esperienza dei migliori professionisti del settore all’innovazione continua che è segno distintivo di Zucchetti, dando vita a importanti sinergie in modo tale che i clienti possano trovare nel gruppo Zucchetti il fornitore di tecnologia innovativo e affidabile, ma soprattutto capace di evolvere continuamente la propria offerta per rispondere a qualsiasi esigenza dell’utente, anche la più complessa”. The post Zucchetti a HOST Milano conferma la sua leadership nel settore HO.RE.CA appeared first on Data Manager Online.
Cannabis terapeutica, arriva l’ok da Montecitorio
Al via la legge sulla cannabis terapeutica, che prevede l’uso per dare sollievo a malati gravi Passa al Senato con con 317 voti a favore, 40 contrari e 13 astenuti la legge a favore della cannabis terapeutica, che non prevede la legalizzazione ma solo l’utilizzo della cannabis per portare sollievo a pazienti affetti da gravi patologie. L’uso terapeutico era in realtà già regolamentato da più decreti del ministero della Salute e da leggi regionali, ma i medici che finora l’hanno effettivamente prescritta sono pochi. Nuove speranze la terapia del dolore Nel Ddl è stato inoltre inserito un articolo che prevede sia la promozione della ricerca sui possibili impieghi della cannabis in ambito medico, sia lo sviluppo delle tecniche di produzione e trasformazione per semplificarne l’assunzione. A questo scopo sono stati stanziati 1,7 miliardi di euro ed è in partenza una campagna di aggiornamento dei medici di base, che potranno prescrivere la terapia a base di cannabis, per un periodo non superiore ai tre mesi di utilizzo. I farmaci saranno a carico del Servizio sanitario nazionale solo se usati come terapia contro il dolore, se prescritti per altri impieghi saranno fuori dal regime di rimborsabilità e l’aliquota Iva sarà ridotta al 5%. Si accendono nuove speranze per trovare sollievo da dolore soprattutto per chi soffre di malattie come la fibromialgia, la sclerosi a placche e altre patologie autoimmuni che comportano una grande sofferenza fisica. Alle Regioni spetta la supervisione delle prescrizioni, con l’obbligo di riferire ogni anno all’Istituto superiore di sanità i dati dei pazienti e il fabbisogno previsto per l’anno successivo. Ancora affidata ai militari, presso lo Stabilimento chimico farmaceutico di Firenze, la coltivazione della cannabis, la sua preparazione e la distribuzione. L’importazione e la coltivazione presso altri enti necessita di autorizzazione. Un giro d’affari enorme Un “testo deludente”, secondo il Forum Droghe che però ritiene imprescindibile che il Senato approvi il provvedimento. Per la Coldiretti questa opportunità potrebbe generare un giro di affari di 1,4 miliardi e garantire almeno 10mila posti di lavoro che «va attentamente valutata per uscire dalla dipendenza dall’estero e avviare un progetto sperimentale di filiera italiana al 100 per cento che unisce l’agricoltura all’industria farmaceutica». «Un primo passo che – sottolinea l’associazione – potrebbe aprire potenzialità enormi se si dovesse autorizzare l’estensione della produzione nelle serre abbandonate o dismesse a causa della crisi nell’ortofloricoltura. La campagna italiana – precisa Coldiretti – può mettere a disposizione da subito mille ettari di terreno in coltura protetta. Negli anni ’40 con ben 100mila ettari coltivati, l’Italia – conclude – era il secondo produttore mondiale della cannabis sativa, simile alla varietà utilizzata a fini terapeutici». Da anni la ricerca scientifica indaga sulle proprietà terapeutiche della marijuana, con studi volti a dimostrarne i molteplici effetti positivi sulla salute come la prevenzione delle infiammazioni del cervello e del midollo spinale e il potenziale curativo sui malati di sclerosi multipla; Tuttavia non c’è unanimità sugli effetti positivi della cannabis: alcuni studi sostengono infatti che indurrebbe ansia e depressione e altri effetti collaterali sulla salute anche se non si è dipendenti dai cannabinoidi. The post Cannabis terapeutica, arriva l’ok da Montecitorio appeared first on Data Manager Online.
Lenovo, il software defined anche per SAP
Debutto italiano al SAP Forum 2017 per le nuove appliance che garantiscono scalabilità fino a 36 TB a costi vantaggiosi per supportare al meglio le applicazioni in-memory di S/4Hana Vetrina milanese per le nuove soluzioni di Lenovo appositamente studiate per l’in-memory computing targato SAP, cioè S/4 HANA. Annunciati a settembre a livello worldwide, i nuovi sistemi Lenovo Scalable Solution for SAP HANA hanno avuto il loro debutto italiano nel corso del SAP Forum di metà ottobre a Milano, l’evento che riunisce annualmente i clienti e i partner della società tedesca. Nell’occasione, Data Manager ha incontrato Roberta Marchini, Technical Sales Manager di Lenovo Italia, per conoscere più da vicino la nuova soluzione. Memoria software defined “Si tratta dell’espansione del portafoglio di offerte già esistenti, che nasce per rispondere all’esigenza di scalare la RAM fino a 36 TB senza che sia necessario dover aggiungere CPU supplementari”, spiega Roberta Marchini, sottolineando che “spesso ci si trova a dover affrontare carichi di lavoro che richiedono grandi quantità di RAM, che però possono rivelarsi troppo costose trattandosi di esigenze temporanee, come è il caso degli ERP dove il database è di notevoli dimensioni ma la capacità elaborativa non è importantissima”. La nuova offerta Lenovo Scalable Solution for SAP HANA, realizzata in collaborazione con ScaleMP, aggiunge memoria on demand tramite alcuni nodi “donatori” collegati tramite una connessione Infiniband, permettendo di supportare anche tali carichi di lavoro a costi sicuramente molto più vantaggiosi rispetto al dotarsi di nuove capacità in maniera permanente. L’appliance, conferma Roberta Marchini, prevede “servizi di installazione, supporto e gestione, prestati interamente da lenovo, unitamente alla consulenza prima e dopo l’installazione”. Costi vantaggiosi È un fatto che spesso i clienti SAP S/4HANA avviano spesso il deployment di un progetto in memory sulla base di una stima iniziale delle dimensioni e della velocità di crescita dei dati per le proprie aziende. Per questo, Lenovo Scalable Solution for SAP HANA adotta un approccio modulare scalabile, ed è ingegnerizzata per supportare anche flussi di lavoro SAP S/4HANA più ampi, permettendo la flessibilità necessaria per iniziare con un singolo sistema e quindi scalare l’infrastruttura in modo trasparente al crescere dei dati. Superando le limitazioni relative alla memoria di sistema, si evita di dover aggiungere nodi di processore supplementari, con un approccio che contribuisce a ridurre il costo di gestione complessivo rispetto ai tradizionali sistemi da 16 socket e ai più grandi sistemi SMP, i sistemi multiprocessore simmetrici. I cloud service provider e le aziende dotate di soluzioni on-premises potranno trarre vantaggio da questo approccio economicamente più efficiente che cresce on demand, con l’evolvere della richiesta di dati e prestazioni. Supportare il primato Considerando anche il primato di Lenovo, che a livello mondiale è il primo vendor in ambito SAP HANA, non è difficile prevedere una buona accoglienza per la nuova soluzione, della quale è prevista la disponibilità in tutto il mondo per la fine di questo mese di ottobre. “Ci aspettiamo di avere ottimi riscontri, soprattutto nel segmento di mercato che cerca la flessibilità anche per la singola istanza”, conclude Roberta Marchini. The post Lenovo, il software defined anche per SAP appeared first on Data Manager Online.
Mercato Auto è Boom: mai così bene dal 2009. Fiat regina del mercato

Il settore automobilistico in Italia continua ad attraversare un momento di forte crescita. I dati elaborati da UNRAE, l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, confermano tale trend in un’analisi dettagliata sull’andamento del mercato delle autovetture in Italia nel 2017. Questi report analizzano nello specifico molti aspetti del settore, che non solo confermano una crescita che dura da circa quattro anni, ma soprattutto ricordano le performance del 2009, anno in cui nel solo mese di settembre furono immatricolate più di 190.000 vetture. Il momento positivo non riguarda solo le immatricolazioni di privati e delle società: il 2017 è anche l’anno della definitiva affermazione del noleggio, sia a lungo che a breve termine. Il settore è in crescita dal 2012, anno in cui il 10% circa delle immatricolazioni totali era costituito dalle vetture in noleggio a lungo termine. Nel 2016, la percentuale è stata del 12%. Attualmente, fino a settembre 2017, le vetture immatricolate per il noleggio a lungo termine costituiscono già il 13% delle immatricolazioni totali. Noleggio Semplice, azienda leader del mercato del Noleggio a Lungo Termine, ha effettuato una analisi di tali dati, al fine di interpretare l’andamento del settore automobilistico in Italia di quest’anno. IMMATRICOLAZIONI 2017: GLI UTILIZZATORI Nel mese di settembre 2017 sono state immatricolate, in Italia, 166.956 vetture con una crescita dell’8,1% rispetto allo stesso mese del 2016. Il numero di auto immatricolate nei primi nove mesi del 2017 è di 1.533.710; anche questo dato registra una crescita, precisamente del 9% rispetto ai mesi gennaio / settembre 2016. I dati UNRAE mostrano una lieve flessione del mercato dei privati, con un calo del 3,9% rispetto al mese di settembre dello scorso anno e dell’1,5% rispetto ai primi nove mesi del 2016. Cresce il noleggio: rispetto a settembre 2016, il noleggio a breve termine ha registrato un aumento del 93,4%, mentre il lungo termine cresce del 10,2%. Positive anche le variazioni rispetto ai primi nove mesi del 2016: con 147.440 vetture immatricolate, il noleggio a breve termine aumenta del 20,1%. Il noleggio a lungo termine, invece, registra una crescita pari al 16,9%, con 205.736 immatricolazioni. Noleggio a Breve Termine Gennaio / Settembre 2017 Numero Vetture Immatricolate: 147.440 (+20,1% rispetto al 2016) Noleggio a Lungo Termine Gennaio / Settembre 2017 Numero Vetture Immatricolate: 205.736 (+16,9% rispetto al 2016) Noleggio a Breve e Lungo Termine Gennaio / Febbraio 2017 Numero Vetture Immatricolate: 353.176 (+37% rispetto al 2016) MARCHI E MODELLI DI AUTO PIU’ SCELTI Dai dati raccolti, emerge che le auto preferite dagli italiani sono le Fiat: la casa automobilistica italiana occupa la prima posizione con 32.828 veicoli immatricolati, in crescita del 2,71% rispetto a settembre 2016. Nel 2017 sono state immatricolate 325.840 veicoli Fiat in totale; tuttavia, la quota di mercato è leggermente diminuita, passando dal 21,27% al 21,25%. Classifica per marca (gennaio / settembre 2017) Fiat 325.840 vetture Volkswagen 111.893 vetture Ford 105.313 vetture Renault 102.553 vetture Peugeot 79.528 vetture Opel 79.260 vetture Toyota 65.078 vetture Citroen 60.395 vetture Audi 53.093 vetture Nissan 49.797 vetture La classifica dei modelli più venduti in Italia è dominata dal marchio Fiat con 5 automobili fra le 10 più vendute. Nell’elenco delle auto più scelte nel mese di settembre 2017, troviamo la Fiat Panda al primo posto e la Fiat Tipo al secondo. La quarta posizione è invece occupata dalla Fiat 500, mentre al sesto e settimo posto troviamo 500X e 500L. L’azienda torinese vede i suoi modelli ai primi posti anche della classifica immatricolazioni relativa ai primi nove mesi del 2017. Al primo posto ancora la Fiat Panda, mentre la Tipo e la 500 occupano la terza e la quarta posizione. Numero Immatricolazioni in Italia per Modello Periodo: Gennaio / Settembre 2017 FIAT PANDA 114.016 immatricolazioni LANCIA YPSILON 48.770 immatricolazioni FIAT TIPO 48.208 immatricolazioni FIAT 500 44.893 immatricolazioni RENAULT CLIO 42.722 immatricolazioni FIAT 500L 38.078 immatricolazioni CITROEN C3 37.123 immatricolazioni FIAT 500X 35.572 immatricolazioni VOLKSWAGEN POLO 33.197 immatricolazioni FORD FIESTA 33.072 immatricolazioni Circa le alimentazioni, il diesel rimane ancora il carburante preferito dagli italiani. Sono 877.940 le vetture a diesel immatricolate nel 2017, in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno dell’8,6%. In crescita anche la benzina, il GPL, le vetture ibride e le auto elettriche, mentre è in diminuzione il numero di italiani che sceglie il metano. Rispetto allo scorso anno, infatti, è stato registrano nel periodo fra gennaio e settembre 2017 un calo del 32,3%. Immatricolazioni per Alimentazione Gennaio / Settembre 2017 Diesel, 877.940 vetture immatricolate Benzina, 494.067 vetture immatricolate GPL, 99.555 vetture immatricolate Ibride, 48.275 vetture immatricolate Metano, 23.441 vetture immatricolate Elettriche, 1.423 vetture immatricolate IMMATRICOLAZIONI PER AREA GEOGRAFICA L’area geografica italiana dove sono state realizzate più immatricolazioni è quella Nord Orientale: da gennaio a settembre, sono state 508.251 le vetture immatricolate, in crescita del 9,5% rispetto al 2016. La zona che è cresciuta di più rispetto ai primi nove mesi del 2016 è quella Nord Occidentale, con un incremento del 13,8%. Sono 306.753 le vetture immatricolate al centro Italia, mentre al Sud si cresce solo dell’1,6% rispetto a gennaio / settembre 2016. Vetture Immatricolate per Area Geografica fra Gennaio e Settembre 2017 Nord Orientale, 508.251 immatricolazioni Nord Occidentale, 499.580 immatricolazioni Centrale, 306.753 immatricolazioni Meridionale, 152.403 immatricolazioni Insulare, 77.714 immatricolazioni Fra le città italiane più importanti, abbiamo selezionato Milano, Roma, Napoli e Palermo al fine di dare un ulteriore spaccato relativo alla situazione immatricolazioni nel bel paese a settembre 2017. In tre città su quattro, il marchio più venduto è quello Fiat, a conferma dell’andamento della classifica nazionale; a Napoli, circa una nuova vettura su sei appartiene al marchio torinese, mentre a Palermo quasi una su sette. La Volkswagen è presente in tutte le top 5 dei marchi più scelti nelle province selezionate, con un picco di ben 820 auto immatricolate a Roma. A Milano, infine, riscuote molto successo la Smart, sebbene questa non faccia parte della top ten delle case automobilistiche più scelte in Italia. Immatricolazioni Settembre 2017 Roma, tot immatricolazioni 11.199 Nissan, 1.426 immatricolazioni Fiat, 1.210 immatricolazioni Renault, 915 immatricolazioni Volkswagen, 820 immatricolazioni Ford,
Twitter, una roadmap contro gli abusi online
In arrivo notifiche di blocco via mail e stop a simboli d’odio