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Innovazione ed eccellenza tecnica per le workstation Fujitsu CELSIUS

Fujitsu presenta due nuove desktop workstation, i modelli CELSIUS M770 e CELSIUS R970 Fujitsu ha esteso le proprie competenze nell’engineering anche all’ambito desktop con le sue ultime due workstation: il sistema Fujitsu Workstation CELSIUS M770, completamente riprogettato e il modello aggiornato Fujitsu Workstation CELSIUS R970. Entrambe le desktop workstation, presentate in occasione della NVIDIA GPU Technology Conference di Monaco di Baviera, sono dotate delle più recenti schede grafiche professionali NVIDIA Quadro progettate per gestire con facilità le applicazioni più intensive dal punto di vista grafico, inclusa la realtà virtuale. L’eccellenza dell’engineering e del design del modello CELSIUS M770 è stata recentemente riconosciuta in Giappone con l’attribuzione di un Good Design Award. Attingendo a una lunga tradizione di innovazione, Fujitsu continua a definire nuovi standard di settore con l’introduzione della nuova CELSIUS M770. La riprogettazione delle mainboard Fujitsu ha dato la spinta giusta all’introduzione di numerose nuove caratteristiche e ha reso possibile un design rivoluzionato della workstation e accorgimenti davvero originali. Rüdiger Landto, Head of Client Computing Devices di Fujitsu EMEIA, ha commentato: “Il feedback che riceviamo dai nostri clienti, dagli innovatori e dai creatori che operano nel CAD, dai designer e dai pionieri visuali che si affidano quotidianamente alle workstation Fujitsu sono la base delle nostre innovazioni in questo campo. I nostri team responsabili della gestione, della progettazione e dell’engineering di prodotto hanno creato per la CELSIUS M770 uno chassis completamente nuovo che si traduce in una macchina intuitiva sia nell’utilizzo che nell’assistenza. Le sue performance impeccabili permettono agli utenti di concentrarsi sulla progettazione dei prodotti del futuro e di realizzarli con nuove modalità grazie alle capacità di realtà virtuale di questo sistema”. Accesso smart Fujitsu aggiunge un design eccezionale alla già nota affidabilità della workstation a singolo processore CELSIUS M770 attraverso un nuovo chassis elegante che agevola l’accesso ai componenti e agli elementi principali del sistema. I dischi, che molti utenti rimuovono al termine della loro giornata lavorativa, sono ora comodamente situati in un apposito cassetto frontale che può essere rilasciato premendo un pulsante integrato. Il cassetto contiene quattro slot cold-plug collegati a dischi meccanici o allo stato solido da 2,5″ o 3,5″. La nuova maschera frontale viene proposta in due opzioni, una delle quali facilita l’accesso al connettore USB Type-C. Bob Pette, Vice President Professional Visualization di NVIDIA, ha aggiunto: “Dal settore sanitario all’industria petrolifera, i processi stanno diventando sempre più complessi incorporando nuove tecnologie come la realtà virtuale, il deep learning e il fotorealismo. Le ultime workstation CELSIUS dotate di schede Quadro P6000 forniscono tutta la potenza necessaria per soddisfare le necessità degli utenti di workstation più esigenti”. Utilizzo e assistenza smart Oltre ad aver aggiunto una maniglia in alluminio per facilitarne il trasporto, il design della nuova workstation si estende al pannello di accesso laterale che si apre rivelando un vano interno privo di cavi, con pannelli di accesso che permettono di raggiungere i componenti sostituibili al semplice tocco di pulsanti verdi. In questo modo i dispositivi di storage, l’alimentatore, le schede PCIe, la memoria o la motherboard possono essere raggiunti e sostituiti facilmente senza bisogno di attrezzi specialisti. Anche se progettato principalmente come prodotto desktop, la CELSIUS M770 può essere installata nei rack del data center, occupando solamente 4U. Sicurezza smart Poiché la sicurezza è in cima alle priorità di molte aziende, i pannelli di accesso frontali e laterali della nuova workstation possono essere chiusi a chiave. Anche l’alimentatore è dotato di un interruttore anti-intrusione che segnala immediatamente ogni accesso non autorizzato attraverso l’applicazione DeskView Desktop Management Software. Gestione termica smart Sappiamo processori e schede grafiche possono generare una significativa quantità di calore quando si trovano a pieno carico. Il modello M770 comprende eccellenti capacità di gestione termica grazie all’innovativo design del flusso dell’aria ideato da Fujitsu: un sistema che prevede tre canali di raffreddamento separati che convoglia aria fresca attraverso la workstation e sopra i componenti principali. Anche a pieno carico, il funzionamento silenzioso della workstation non provoca rumore nell’ambiente di lavoro. Alimentazione smart Il rinnovato design delle workstation comprende anche una serie di caratteristiche smart della gestione energetica, compresa la funzionalità cold-plug che semplifica enormemente la rimozione dell’alimentatore. Le macchine, inoltre, hanno integrate delle funzionalità IoT: tramite un chip di controllo è possibile acquisire informazioni, come ad esempio il numero di serie, dati di utilizzo, ore di impiego, temperatura e potenza in uscita dall’alimentatore. CELSIUS R970 desktop workstation dual-processor Fujitsu ha aggiornato la propria desktop workstation dual-processor CELSIUS R970, un sistema ottimizzato per le applicazioni multi-threaded più esigenti che fanno uso intensivo di memoria. Il modello rinnovato comprende l’ultimo sistema operativo Microsoft, Windows 10 for Workstations, la nuova gamma di processori Intel Xeon Scalable fino a un massimo di 56 core, 1 TB di memoria DDR4 2.666 ECC e fino a due schede Fujitsu SSD PCIe da 1 TB; inoltre può installare fino a due schede grafiche ultra-high-end come NVIDIA Quadro P6000 e AMD Radeon Pro WX 5100 oppure tre schede grafiche 3D high-end. Questo mix di caratteristiche rende particolarmente adatto il sistema ad applicazioni multi-threaded estremamente esigenti e a uso intensivo di memoria come progettazione e visualizzazione high-end, simulazione, engineering, analisi e High-Performance Computing (HPC). The post Innovazione ed eccellenza tecnica per le workstation Fujitsu CELSIUS appeared first on Data Manager Online.

Eaton a SMAU Milano 2017 per sensibilizzare le aziende sull’importanza di una gestione energetica smart

Eaton partecipa a SMAU 2017 – l’evento di riferimento nei settori innovazione, digitale e ICT per le imprese e i professionisti italiani in programma a Milano dal 24 al 26 ottobre – per sensibilizzare il mercato sul ruolo strategico di un approccio programmatico alla gestione energetica, la cui solidità e ottimizzazione rappresenta un elemento chiave per sostenere qualsiasi business digitale. Il data center, che rappresenta il cuore delle aziende moderne, fa leva sulla gestione dell’alimentazione elettrica e delle condizioni ambientali per abilitare maggiore efficienza, scalabilità rapida e ottimizzazione delle risorse IT. Tuttavia, quando si parla di data center quello della gestione energetica è un aspetto che viene spesso sottovalutato, sebbene sia fondamentale nel percorso verso la digital transformation, evoluzione indispensabile per le aziende che vogliono rimanere competitive. “SMAU rappresenta per Eaton un’occasione unica di incontro e confronto con molteplici realtà sui temi chiave dell’innovazione a sostegno dello sviluppo imprenditoriale italiano, durante il quale le aziende possono comprendere e toccare con mano i vantaggi delle ultime tecnologie per il business,” dichiara Stefano Cevenini, Product Manager Power Quality e IT Channel & Data Center Segment Marketing Manager di Eaton Italia. “Il ruolo strategico della gestione energetica a sostegno dell’ottimizzazione dell’intera infrastruttura IT rappresenterà per noi un tema chiave dell’evento, raccontando nel concreto l’impegno di Eaton a sostegno delle aziende per realizzare data center affidabili e fornire soluzioni in grado di aiutare organizzazioni di qualsiasi dimensione a gestire l’energia del data center come un asset strategico in grado di generare benefici reali.” Durante l’evento Eaton ha in programma un workshop dedicato al tema dell’Alimentazione intelligente – che avrà luogo il 25 ottobre alle ore 12:00 presso l’Arena Smau ICT 1 – pensato per illustrare a reseller, system integrator e operatori IT i vantaggi concreti di un migliore utilizzo energetico attraverso una dimostrazione live dell’ultima versione del software Intelligent Power Manager™ (IPM), che consente di valutare lo stato di salute, i livelli di rischio nonchè il grado di efficienza delle apparecchiature di alimentazione. Integrandosi con la piattaforma vRealize Operations di Vmware, la nuova versione 1.55 del software IPM offre agli IT manager un’unica dashboard per la gestione dei sistemi di elaborazione, rete, storage, alimentazione e rack. Inoltre, l’appuntamento sarà anche l’occasione per comprendere come affrontare in modo efficace i casi di interruzione di corrente, effettuare un Business Continuity Plan, monitorare e gestire l’alimentazione elettrica, nonché realizzare una strategia di backup per il fail-over. Sempre in occasione di SMAU, il 25 ottobre alle ore 10:00 Stefano Cevenini sarà protagonista di uno speech che si terrà presso il Main Stage volto ad approfondire ulteriormente la proposizione e l’offerta di Eaton a supporto del canale IT. Presso lo stand di Eaton – numero H36 all’interno del padiglione 4 di Fieramilanocity – sarà possibile toccare con mano l’ampiezza del portfolio di prodotti e tecnologie all’avanguardia offerti, tra cui gli UPS di ultima generazione dell’azienda: il gruppo di continuità UPS 5PX tecnologia line interactive ad alta frequenza e 9PX UPS on-line a doppia conversione e fattore di potenza 1 in grado di offrire una protezione di alta qualità dell’alimentazione in applicazioni relative a server virtuali, architetture iperconvergenti, dispositivi di rete e sistemi di storage di piccole dimensioni, oltre a un elevato livello di efficienza che permette di ridurre i costi di gestione energetica e le esigenze di raffreddamento. The post Eaton a SMAU Milano 2017 per sensibilizzare le aziende sull’importanza di una gestione energetica smart appeared first on Data Manager Online.

Samsung per Europe Code Week 2017: attività in aula per gli studenti di Cernusco sul Naviglio

Samsung partecipa alla settimana europea del coding con un corso di formazione dedicato agli studenti dell’Istituto Comprensivo Piazza Unità D’Italia a Cernusco Sul Naviglio Samsung Electronics Italia, in occasione della quinta edizione della Europe Code Week (7-22 ottobre 2017), la settimana europea della programmazione nata per offrire a tutti l’opportunità di sperimentare la programmazione in modo divertente, intuitivo e immediato, ha organizzato un ricco programma di attività dedicate al coding presso l’Istituto Comprensivo Piazza Unità D’Italia a Cernusco Sul Naviglio (MI), nelle giornate di giovedì 19 e venerdì 20 ottobre. Alla presentazione delle attività hanno partecipato anche Domenico Acampora, assessore all’Educazione, alla Formazione e alla Cittadinanza Attiva e Luciana Gomez, assessore all’Innovazione, ai Servizi al Cittadino e al Design Urbano del Comune di Cernusco sul Naviglio. Nella prima giornata di attività, Samsung presiederà un corso dedicato alle classi della scuola secondaria di primo grado, che prevede la creazione di contenuti attraverso la piattaforma Virtours di Ikon, una soluzione software brevettata per la creazione, distribuzione e fruizione di contenuti di realtà virtuale attraverso un’unica piattaforma integrata. Invece venerdì 20 ottobre è previsto un corso per le classi primarie dedicato alla programmazione di Ozobot, un piccolo robot “seguitore di linea”, che ha il compito principale di seguire una linea disegnata su un foglio o su qualsiasi superficie piana. Inoltre, Ozobot sarà programmato a compiere specifiche operazioni a seconda del colore della linea che sta seguendo, in quanto il robot è in grado di interpretare comandi provenienti da codici colore sequenziali – che diventano un vero e proprio linguaggio di programmazione per far compiere al robot azioni particolari. Tutte le attività saranno seguite da un gruppo di volontari di Samsung Electronics Italia predisposti per l’occasione all’educazione dei giovani studenti coinvolti. Samsung per il coding e l’educazione digitale Samsung ha sviluppato in Italia diversi progetti nell’ambito dell’Istruzione per avvicinare i giovani studenti alle potenzialità offerte dal digitale, tra i quali Smart Future, lanciato nel 2013 con l’Università Cattolica e in collaborazione con il MIUR, grazie al quale l’azienda ha digitalizzato 100 scuole italiane fornendo tecnologia e formazione ad hoc per insegnanti, studenti e genitori; il progetto è poi proseguito con Smart Family, Scuola Ospedale, Smart Coding del 2015, ideato per avvicinare i giovani al coding, fino a Smart Thinking nel 2016, che ha unito il pensiero computazionale al design thinking. Nel 2017 è nato Let’s App, un progetto lanciato da Samsung e il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nell’ambito del programma IO STUDIO, pensato per avvicinare i ragazzi al mondo delle applicazioni per dispositivi mobili, attraverso un corso di formazione online che offre la possibilità di acquisire capacità nello sviluppo di applicazioni Android. L’attività ha registrato oltre 30.000 iscrizioni e più di 23.000 utenti unici attivi sulla piattaforma di e-learning finalizzata alla formazione e allo sviluppo di app da parte degli studenti delle scuole secondarie superiori di tutta Italia. Lo scorso 30 maggio 2017 a Milano si è tenuto il Let’sApp Hackaton tra i 5 migliori progetti sui 551 presentati al team di Let’s App. The post Samsung per Europe Code Week 2017: attività in aula per gli studenti di Cernusco sul Naviglio appeared first on Data Manager Online.

IBM annuncia nuove funzionalità per aiutare i clienti a gestire in modo efficace la conformità dei dati

I clienti, specialmente quelli che operano in settori strettamente regolamentati, spesso caratterizzati da grandi aziende private che lavorano sul cloud, necessitano di metodi migliori e più efficienti per archiviare i crescenti volumi di dati in modo conforme alle varie leggi. I settori dei servizi finanziari, della sanità e quelli governativi, spesso sono soggetti a rigide normative che ne limitano notevolmente il ventaglio di scelte, quando si tratta di dover trovare soluzioni di storage dei dati efficaci e dal costo accessibile per i loro data center aziendali. Un altro importante ostacolo per sfruttare al meglio le potenzialità dell’object storage on-premises è la mancanza di soluzioni alternative caratterizzate da capacità e costi entry-level, per quelle aziende che desiderano iniziare con una piattaforma di object storage di piccole dimensioni, ma che al contempo garantiscano la flessibilità di scalabilità necessaria qualora fosse necessario ampliare la piattaforma in futuro. Attualmente, un provider di servizi finanziari che necessita di funzionalità object storage per garantire la conformità normativa per volumi di dati inferiori a 300TB ha una scelta molto limitata in termini di soluzioni in grado di offrire efficacia e costi ridotti. IBM ha progettato una soluzione in grado di cambiare l’ecosistema economico per quelle aziende che preferiscono gestire la conformità dei dati on-premises, offrendo al contempo una riduzione dei costi di accesso attraverso due nuove funzionalità dell’object storage: Archiviazione e gestione dei dati di conformità normativa all’interno di contenitori dati conformi: Al fine di garantire la conformità con i requisiti di conservazione dei dati (come quelli della normativa SEC 17a-4(f)), le aziende sono tenute ad archiviare alcune tipologie di dati in forma permanente e immutabile, al fine di impedirne l’eliminazione o la modifica per un determinato periodo di tempo, che in alcuni casi può essere misurabile anche in diversi anni. IBM ha annunciato una nuova funzionalità integrata nei suoi sistemi di object storage on-premises, che consente alle aziende di proteggere i dati da eliminazione e modifiche, in osservanza dei requisiti di conformità come quelli stabiliti dalle normative SEC Rule 17a-4(f) e FINRA (Rule 4511). Questa nuova funzionalità può fornire un importante contributo alle aziende che devono preservare i loro dati elettronici in formato non riscrivibile e non cancellabile. Uno dei primi cinque istituti bancari mondiali ha adottato le funzionalità della piattaforma IBM Cloud Object Storage System, per l’archiviazione dei dati in conformità ai requisiti dello standard SEC 17a-4(f). Ciò ha consentito all’istituto bancario di gestire i crescenti volumi degli archivi dati in conformità alle normative, ottenendo al contempo un notevole risparmio dei costi a fronte di una maggiore semplicità operativa. Implementazione di Cloud Object Storage Systems di classe entry-level, con la possibilità di espandere la soluzione quando sorge la necessità di passare a una configurazione di maggiori dimensioni Grazie a IBM Cloud Object Storage System le aziende possono iniziare con una soluzione che offre una capacità di soli 72TB, progettata per richiedere un’infrastruttura hardware notevolmente inferiore rispetto alle precedenti offerte IBM. IBM Cloud Object Storage consente di implementare sistemi caratterizzati da ingombri ridotti, che possono però essere scalati facilmente laddove fosse necessario espandere la piattaforma per ottenere configurazioni di maggiori dimensioni. Si tratta di uno straordinario vantaggio per le aziende che si stanno avvicinando per la prima volta all’object storage, in quando consente di ridurre gli investimenti e i rischi iniziali, pur garantendo tutti i vantaggi offerti dalle soluzioni IBM Cloud Object Storage, inclusa una scalabilità di classe petabyte, o superiore. IBM ora è in grado di creare configurazioni che sono progettate per utilizzare quantità di risorse notevolmente inferiori rispetto alle precedenti configurazioni minime, adattandosi in maniera migliore alle esigenze dei clienti in termini di storage cloud privato. “Grazie alla nuova funzionalità di IBM Cloud Object Storage, siamo ora in grado di offrire una valida soluzione a un costo estremamente vantaggioso, di sostituire le tradizionali soluzioni NAS per un ampio ventaglio di tipologie di utilizzo, tra cui consolidamento dati, condivisione dati dipartimentale, home directory, storage dati per le applicazioni su reti NFS (Network File System) e modernizzazione dei server Windows”, ha dichiarato Rich Weber, Chief Product Officer di Panzura, e Business Partner IBM. “Con il connubio tra i prodotti IBM e i servizi aziendali di gestione file su cloud di Panzura, le aziende possono sostituire le tradizionali soluzioni NAS, con una piattaforma che offre scalabilità dei dati di classe exabyte distribuita su siti multipli, garantendo sempre prestazioni e funzionalità eccellenti. Siamo anche consapevoli del valore delle nuove funzionalità per gestire i dati in modo conforme e stiamo collaborando con IBM per offrire tali funzionalità ai nostri clienti comuni”. “Le nuove funzionalità di object storage on-premises sono progettate per espandere le capacità delle soluzioni IBM Cloud Object Storage anche agli archivi dati che necessitano di protezione contro eventuali eliminazioni e modifiche dei dati, con la possibilità di conseguire notevoli riduzioni dei costi dei sistemi, iniziando da piattaforme con capacità di soli 72TB per qualunque tipologia di impiego. Tale approccio rende le soluzioni più accessibili sotto il profilo economico, senza compromettere la possibilità di espandere la soluzione in base alle esigenze”, ha dichiarato Rob McCammon, Offering Leader di IBM Cloud Object Storage. L’introduzione delle nuove funzionalità IBM Cloud Object Storage è prevista per il 1° dicembre 2017. 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Il nuovo Sitecore Experience Cloud trasforma l’esperienza digitale

I potenti motori di raccolta dati e machine learning offrono ai brand un accesso più rapido alle informazioni sui propri clienti Sitecore, il leader globale nel settore dei software di gestione dell’esperienza, ha presentato Sitecore Experience Cloud, il nuovo prodotto pensato per offrire una serie di strumenti commerciali, di digital marketing e di gestione di contenuti, nonché esperienze costantemente ottimizzate, nuovi approcci alla raccolta dati sui clienti e informazioni in tempo reale mediante l’apprendimento automatico. Inoltre, Sitecore ha annunciato anche l’importante lancio della versione 9 dei suoi fiori all’occhiello: la piattaforma digitale di esperienze Sitecore Experience Platform (XP) e il CMS web Sitecore Experience Manager (XM). Con la versione 9, Sitecore introduce Sitecore xConnect, una struttura ricca di API e servizi che consente agli utenti di integrare i dati di interazione con i clienti raccolti da Sitecore con le informazioni sui clienti provenienti da praticamente tutti i sistemi o canali di terzi. A sfruttare quest’abbondanza di dati ci pensa Sitecore Cortex, un innovativo motore di machine learnig con algoritmi avanzati, in grado di offrire informazioni in tempo reale sui dati relativi ai clienti nativi e di terze parti. Grazie a Sitecore Cortex – annunciato come parte di Sitecore Experience Cloud – i comportamenti, le decisioni, le interazioni dei clienti e i risultati vengono elaborati e ottimizzati costantemente per scoprire nuovi segmenti di mercato e opportunità di guadagno, offrendo così ai marchi un vantaggio competitivo. Gli esperti di marketing non beneficiano soltanto di una panoramica sul cliente strutturata e olistica, ma possono ora anche sfruttare informazioni utili al fine di creare esperienze omnicanale altamente personalizzate per ciascun individuo. “Al giorno d’oggi il marketing, per essere efficace, deve comprendere il modo in cui i clienti interagiscono con il brand in tempo reale,” ha dichiarato Mark Frost, CEO di Sitecore. “Grazie a Sitecore Experience Cloud, Sitecore Cortex, e la versione 9 di Sitecore XP e di Sitecore XM, Sitecore si conferma all’avanguardia nell’innovazione. E cosa più importante, i nostri clienti traggono vantaggio dalla possibilità immediata di acquisire, mantenere e arricchire le relazioni con i clienti in modo più efficace e intelligente”. “Quest’ultima versione segna un ulteriore e visionario passo in avanti per Sitecore,” ha affermato Jason Wilkerson, RBA, Inc. Sitecore MVP e Technology Evangelist, che ha partecipato al programma di test per la versione 9 di Sitecore XP. Ha proseguito sostenendo che: “Dall’offerta del commercio completamente integrato alla nuova funzione di Sitecore xConnect, che consente l’accesso nativo e omnicanale ai dati dei clienti nel Sitecore Experience Database [xDB], è possibile iniziare davvero a capire con precisione come le attività di marketing impattano sulla modalità mediante la quale i clienti interagiscono con il marchio.” Thom Howard, .NET Practice Director presso TechAspect e partecipante del programma di test, concorda e dichiara che: “La nuova funzionalità di xConnect apre davvero il database di analisi dell’xDB di Sitecore, rendendolo il sistema centrale perfetto per qualsiasi azienda che commercializzi stack tecnologico”. La versione 9 di Sitecore XP e Sitecore XM apporta nuovo valore in termini di innovazione, miglioramento e time-to-market, accorciando il percorso tra i brand e i propri clienti. Oltre a Sitecore xConnect e Sitecore Cortex, tra le caratteristiche della versione 9 si annoverano: Moduli web di nuova concezione, e-mail marketing scalabile e ampia automazione per gli specialisti del marketing. Potenti funzionalità headless per gli sviluppatori che desiderano offrire esperienze digitali su IoT, dispositivi indossabili o altri dispositivi mobile. Sitecore Connect per Salesforce e Sitecore Connect per i sistemi CRM di Microsoft Dynamics 365. Maggior sicurezza e controllo, grazie all’autenticazione federata e al supporto alla cifratura per le informazioni di carattere personale, al fine di agevolare i clienti nel rispetto degli obblighi. The post Il nuovo Sitecore Experience Cloud trasforma l’esperienza digitale appeared first on Data Manager Online.

Big data e analytics. Se il machine learning accelera anche la data science

In molte aziende, oggi, la domanda di dati e di analisi è pervasiva. I progetti in corso riguardano molti aspetti: migliorare l’engagement dei clienti, ridurre il rischio e ottimizzare le operazioni di business Anche le fonti di dati crescono senza sosta, con dati di tutti i tipi che provengono sia dall’interno sia dall’esterno dell’azienda. Ma se le analisi sono necessarie quasi ovunque, gli approcci attuali per svilupparle sono lenti e costosi. Per supportare queste esigenze, il moderno mondo degli analytics si è allargato oltre il tradizionale data warehouse, per diventare un ecosistema che comprende numerosi data store e piattaforme ottimizzati per diversi tipi di carichi di lavoro: data warehouse, database NoSQL, piattaforme Hadoop, di cloud storage e di streaming analytics, oltre a tecnologie come Kafka, Apache Spark e Apache Flink. Alcuni fornitori come Cloudera e MapR, stanno cercando di posizionarsi come piattaforme dati in grado di effettuare tutto questo su un singolo sistema. Inoltre, molte aziende hanno creato team di data science per concentrarsi su specifici problemi di business, che analizzano i dati su diverse piattaforme sottostanti come Spark/Hadoop, i sistemi di elaborazione dei flussi dati e i RDBMS analitici che supportano i data warehouse. È per questo che tali team operano nell’ecosistema analitico su dati presenti in più depositi, cioè in quello che sta diventando un data lake logico distribuito e non un archivio unico di dati centralizzato. L’esigenza di scalare a basso costo La richiesta di nuovi dati e di nuovi tipi di analisi su un alto volume di dati multi-strutturati ha fatto sorgere anche l’esigenza di scalare a basso costo, cosa che a sua volta ha innescato la rapida adozione di tecnologie come Hadoop e Apache Spark per scalare i dati e l’elaborazione analitica. Inizialmente, l’adozione di queste tecnologie è stata lenta, ma oggi sono ormai mainstream, con molti diversi tipi di analytics che vengono sviluppati nei progetti di data science, utilizzati per analizzare i dati sia in ambito big data sia negli ambienti tradizionali. I tipi di analisi intrapresi comprendono il machine learning supervisionato e non supervisionato, l’analisi dei testi, l’analisi dei grafi, il deep learning e l’intelligenza artificiale. Molto probabilmente la crescita più rapida tra questi riguarda il machine learning: quello supervisionato per classificare (prevedere) e quello non supervisionato per descrivere i modelli nei dati, per esempio per raggruppare cluster simili in gruppi nella segmentazione dei clienti. Con il machine learning supervisionato, i dati vengono prima preparati e poi alimentati in un algoritmo per addestrarlo a predire correttamente un risultato. I possibili esempi sono prevedere l’abbandono dei clienti, cioè il churn, oppure i guasti ai macchinari. In questo caso, i dati vengono spesso suddivisi in dati di addestramento e di test, con un ulteriore subset tenuto indietro per vedere come un modello si comporta su dati totalmente invisibili dopo che è stato addestrato. Vi è una quantità di algoritmi che possono essere utilizzati per le previsioni: i data scientist svilupperanno tipicamente più modelli, ognuno con un algoritmo diverso, confrontando i risultati per trovare il più accurato. Il machine learning non supervisionato si ha quando viene eseguito un algoritmo sui dati senza alcuna formazione per trovare modelli nei dati. Un buon esempio qui è il clustering per raggruppare dati analoghi o il rilevamento di associazioni per l’analisi dei basket di mercato. #DataScience Pronti per la conferenza di @techtran con @mikeferguson1 ? A Roma il 4-5 dicClick To Tweet Perché la data science può diventare un collo di bottiglia? Tuttavia, gli attuali approcci allo sviluppo del modello analitico di machine learning hanno mostrato numerosi problemi. Per cominciare c’è una vera e propria carenza di data scientist qualificati che, anche se si riesce ad assumerli, diventano rapidamente preda degli head hunter. Anche lo sviluppo di modelli analitici è spesso lento, soprattutto sulle grandi piattaforme di dati sulle quali i data scientist preferiscono sviluppare tutto manualmente, scrivendo codice in linguaggi molto utilizzati come Java, R, Scala e Python. Ciò comporta che la funzione data science diventa un collo di bottiglia, con un conseguente backlog di analisi che devono ancora essere costruite. Anche il costo dello sviluppo è superiore a quello che dovrebbe o potrebbe essere perché la data science viene spesso suddivisa su persone diverse, talvolta utilizzando approcci di sviluppo incoerenti, oltre a librerie e strumenti diversi. Ciò porta a una frammentazione di competenze distribuite in maniera esigua su troppe tecnologie. Questo limita anche il riutilizzo e la condivisione di set di dati e modelli. La manutenzione diventa quindi un problema, il costo aumenta e non esiste un programma integrato di attività analitica. Tutto ciò impedisce l’agilità e aggiunge complessità. Inoltre, con il ritmo di sviluppo lento, la data science può diventare un collo di bottiglia, il che a sua volta può far sì che gli analytics già in esecuzione rallentino in quanto le persone vengono trattenute su altre attività di sviluppo connesse al backlog di cui si diceva poco sopra. Inoltre, una funzione data science frammentata ed eccessivamente complessa può anche portare a una preparazione dei dati self-service non gestita, se i team adottano approcci diversi. Ciò avviene soprattutto nel caso in cui tutto venga codificato a mano senza una linea di metadati e senza alcun modo per sapere come è stato preparato il dato. Anche la produttività e la governance soffrono, con impatti negativi sul time-to-value. Come risolvere tutto questo? La risposta è quella di accelerare la funzione data science automatizzando lo sviluppo di modelli predittivi. Non a caso, stanno emergendo molte nuove tecnologie di questo tipo, come per esempio DataRobot, Tellmeplus e IBM Data Science Experience. E anche Google sta percorrendo questa strada. L’automazione del machine learning consente di costruire e confrontare rapidamente modelli predittivi e permette ai business analyst che non hanno skill specifici di diventare data scientist a tutti gli effetti. Ma permette anche di integrare modelli, costruiti sia automaticamente sia in maniera personalizzata, in un programma comune di tipo campione/sfidante, in modo da coordinare e gestire tutti i progetti di machine learning da un unico punto. Per valutare gli strumenti di automazione

Moviri e Catchpoint Systems migliorano il digital experience management dei servizi di business

Le aziende offrono ai propri clienti soluzioni efficaci e intuitive per rilevare e analizzare l’esperienza utente e le performance dei servizi di business Moviri, innovatore nell’ambito dell’ottimizzazione delle prestazioni e del monitoraggio dei servizi IT, e Catchpoint Systems, durante la Velocity Conference di Londra (Stand 408) annunciano l’inizio di una partnership volta a migliorare il digital experience management e intelligence dei servizi di business dei propri clienti, con una copertura tecnologica che spazia dalle applicazioni web e mobile alle più innovative applicazioni IoT ed API. Moviri includerà nel proprio Digital Optimization portfolio le soluzioni Catchpoint System, fra le quali spicca la piattaforma SaaS di monitoraggio attivo sintetico. Questa permette di rilevare e collezionare dati essenziali per l’analisi degli indicatori di business, avere una visione completa dell’esperienza utente e prevenire tempestivamente le anomalie, prima che queste abbiano un impatto negativo sugli utenti. La piattaforma, inoltre, supporta la software delivery fornendo insight sia sull’esperienza utente sia sulle performance di ciascuna release applicativa. “Vogliamo collaborare con partner che abbiano davvero la voglia e la capacità di cambiare approccio al mercato. Liberare tutta la potenzialità del digitale è di primaria importanza per ogni business; per questo è motivo di grande soddisfazione la partnership appena siglata con Moviri”. Commenta Mehdi Daoudi, CEO e co-fondatore di Catchpoint Systems. “Moviri è in grado di guidare i clienti attraverso il processo di adozione della nostra soluzione al fine di sfruttarne appieno la potenzialità”. “La partnership con Catchpoint Systems si inserisce in un consolidato percorso di crescita che mira all’evoluzione del nostro modello di riferimento per il monitoraggio. La capacità di identificare, valutare e integrare nuove soluzioni con finalità di monitoraggio, analisi e ottimizzazione dei servizi IT complessi ci ha permesso di diventare trusted advisor presso i più rilevanti player del mercato italiano ed europeo”. Spiega Paolo Bozzola, Amministratore Delegato di Moviri. “Catchpoint Systems ci riconosce il ruolo di partner strategico per valorizzare la sua piattaforma di digital experience management”. The post Moviri e Catchpoint Systems migliorano il digital experience management dei servizi di business appeared first on Data Manager Online.

Sicurezza informatica: ESET e Google insieme nella lotta ai malware

Chrome Cleanup, la nuova soluzione di ESET incorporata in Google Chrome, incoraggia la navigazione sicura su Internet proteggendo i dispositivi da software indesiderati ESET, il più il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, ha lanciato Chrome Cleanup, un nuovo tool di scansione e pulizia per Google Chrome progettato per aiutare gli utenti a navigare in rete in modo sicuro e senza interruzioni. Chrome Cleanup sarà disponibile per tutti gli utenti di Google Chrome che utilizzano la piattaforma Windows. Chrome Cleanup neutralizza i programmi malevoli che possono influenzare negativamente l’esperienza degli utenti su Internet, sempre più insidiati da cyber attacchi complessi e difficili da individuare. Quando rileva un software indesiderato, Chrome Cleanup avverte l’utente di Google Chrome sulle potenziali minacce e fornisce la possibilità di rimuovere il software operando in background, senza visibilità o interruzioni per l’utente. Una volta completata la pulizia, Chrome Cleanup elimina il software notificandolo all’utente. Chrome Cleanup è incluso nell’ultima versione di Google Chrome; per aggiornare il browser, basta aprire la tendina del Menu > Guida > Informazioni su Google Chrome e l’aggiornamento verrà effettuato automaticamente. The post Sicurezza informatica: ESET e Google insieme nella lotta ai malware appeared first on Data Manager Online.

Axpo si affida a Irion per rinnovare il proprio sistema di postalizzazione

La software house italiana ha contribuito a migliorare la qualità della relazione con i clienti Irion, software house italiana specializzata nell’Enterprise Data Management, annuncia di essere stata scelta da Axpo filiale italiana, uno dei maggiori gruppi svizzeri del segmento energy, per ottimizzare le attività legate al processo di postalizzazione delle comunicazioni tra l’azienda e la propria clientela – sia privata che aziendale. La postalizzazione è un processo in carico all’ufficio Relazioni con il Cliente, che indirizza tutte le fasi fondamentali di contatto: dall’acquisizione, all’invio di fatture, solleciti, promozioni e nuove offerte. Tradizionalmente, la comunicazione avveniva tramite posta cartacea e solo di recente si è fatto ricorso ai canali digitali (website, app) o telefonici (SMS) per specifiche tipologie di comunicazioni. Nel tempo, l’aumento dei clienti e la necessità di accrescere la quantità e la qualità dei momenti di contatto hanno reso, però, il processo tradizionale non più rispondente alle necessità di business di Axpo. In un contesto sempre più orientato alla digitalizzazione della relazione con il cliente, era infatti necessario aumentare la frequenza dei contatti e la qualità delle comunicazioni, liberando al contempo il personale dalle attività manuali e ripetitive e utilizzando i canali più appropriati in relazione al tipo di comunicazione e al tipo di cliente. Inoltre, andava incrementato il livello di controllo della comunicazione stessa, per avere una riduzione significativa degli errori, oltre alla garanzia dell’avvenuto recapito, del corretto indirizzamento, della possibilità di ripetere o rinforzare la comunicazione e di seguire con tempestività risposte o richieste successive del cliente. Il tutto puntava all’efficienza, all’efficacia, e alla riduzione dei costi complessivi. Grazie alla piattaforma Irion, già usata da Axpo per l’ingegnerizzazione di molteplici processi di business, sono state consolidate tutte le informazioni dei clienti, così da avere la certezza di disporre di dati aggiornati. È stato anche possibile associare ai dati del cliente tutte le informazioni sulle fasi e sullo stato della comunicazione, per ottenere un maggiore controllo del processo. Inoltre, sono state definite regole per l’invio delle comunicazioni, consentendo di scegliere il canale più appropriato per la tipologia di comunicazione e di optare, dove necessario, per l’utilizzo di più canali. È quindi stato automatizzato l’invio delle comunicazioni in relazione a specifici eventi o a particolari caratteristiche o attributi del cliente, organizzando l’intero ciclo di comunicazione. Tutte le informazioni sono state rese disponibili ai singoli sistemi di dispacciamento, di modo che fossero sempre allineati con l’ultima informazione disponibile. Questo ha consentito di ottimizzare il processo e di evitare sprechi o addirittura il mancato recapito di comunicazioni potenzialmente importanti. Infine, le funzionalità di reportistica offerte dalla piattaforma Irion, hanno permesso di monitorare in tempo reale lo stato delle comunicazioni, direttamente dai portali e dalle applicazioni delle singole business unit. “Ancora una volta, Irion grazie alla sua flessibilità, ha dimostrato di essere una piattaforma strategica per la realizzazione di applicazioni di business “data driven”, in modo rapido e semplice. Siamo molto soddisfatti del ROI ottenuto dall’adozione di Irion e contiamo di sfruttare al meglio nel prossimo futuro le nuove funzionalità rese disponibili con i recenti aggiornamenti quali ad esempio Web API e Analytics,” ha dichiarato Fabio Nicora, Business Process Integration Leader di Axpo. Grazie alla piattaforma Irion, l’intero processo di postalizzazione è stato razionalizzato e ingegnerizzato, riducendone i tempi e i costi ed eliminando gran parte del lavoro manuale. Altri vantaggi includono la migliore profilazione dei clienti e la migliore qualità dei dati. La possibilità di tracciare l’intero processo e ottenere informazioni di ritorno ad ogni passaggio ha permesso di raffinare i dati raccolti sui clienti, stabilendo un processo virtuoso di continuo miglioramento della comunicazione. I dati raccolti sono dunque oggetto di analisi, e rappresentano la base per la definizione di strategie di fidelizzazione e customer engagement ancora più efficaci. Proprio a seguito di questi importanti risultati, è in corso di studio una fase successiva del progetto, che consentirà di semplificare ulteriormente l’intera catena di comunicazione tra cliente e Axpo, abilitando l’utente, tramite applicazione mobile, al controllo delle proprie informazioni sui sistemi centrali, con la possibilità di modificare o confermare le stesse. The post Axpo si affida a Irion per rinnovare il proprio sistema di postalizzazione appeared first on Data Manager Online.