App e smartphone, ecco la Generazione Z
Hanno tra i 7 e 22 anni, i più piccoli nati stesso anno iPad
Huawei Mate 10 Pro, c’è anteprima di Android 8 ‘Oreo’
Le novità, dal picture-in-picture alla selezione smart del testo
Smau: dagli Startup Safari al negozio del futuro 10 esperienze da non perdere
Una fiera che si rinnova, con nuove modalità di incontro tra domanda e offerta di innovazione, percorsi guidati, presentazioni veloci e un coinvolgimento sempre più concreto del visitatore che a Smau potrà imparare, ispirarsi, connettersi alle persone e toccare con mano la vera innovazione attraverso esperienze inedite Oltre 250 startup innovative, 400 imprese e un programma di 250 workshop in tre giorni: la proposta di Smau, in programma a Fieramilanocity dal 24 al 26 ottobre 2017, è davvero ricca di contenuti, di stimoli, di novità. Alla vigilia di questo importante appuntamento, ecco alcuni suggerimenti sulle proposte da non perdere in Fiera. 1- Gli Startup Safari sono una delle tante novità dell’edizione di quest’anno: un’originale proposta di visita organizzata in collaborazione con l’Università Bocconi, un fitto programma di tour guidati gratuiti attraverso le innovazioni di Smau per incontrare le soluzioni più interessanti in diversi settori: dall’agrifood, alla sanità, dall’industria fino all’ICT. 2- La visita a Smau sarà anche occasione per scoprire il “negozio del futuro”: un’area esperienziale offrirà la possibilità di toccare con mano le più significative innovazioni che riguardano gli esercizi commerciali, dagli “scaffali intelligenti” alle tecnologie basate sulla realtà aumentata ai nuovi sistemi di pagamento fino alle tecnologie per la gestione del magazzino. 3- Smau sarà occasione per conoscere da vicino alcuni fra i protagonisti della “rivoluzione del fintech” per scoprire le diverse innovazioni che stanno trasformando le modalità di accesso al credito: a Fieramilanocity le più interessanti startup italiane (e non solo). 4- Smau è anche il luogo in cui conoscere e vedere da vicino come aziende e startup collaborano insieme secondo il modello dell’Open Innovation: una dinamica che, come, rivelerà l’Osservatorio sull’Open Innovation e Corporate Venture Capital presentato il 24 ottobre alle 14.00, coinvolge in Italia già 10.000 realtà tra startup innovative partecipate e imprese che investono nel CVC e che in un solo anno ha registrato una crescita del 31% del numero di imprese che hanno avviato collaborazioni con startup. 5- Non solo formazione e aggiornamento: la visita a Smau è un’esperienza divertente. I più curiosi potranno ad esempio cimentarsi con i quiz tecnologici dell’originale Escape Room “fuga dal Data Center” allestita da Clouditalia. Tutti i partecipanti saranno premiati per la loro abilità con gadget e potranno, inoltre, partecipare all’estrazione per la vincita di un drone. 6- Smau sarà l’occasione per scoprire i diversi ambiti di applicazione della Realtà Virtuale e della Realtà Aumentata in ambito business: come i sistemi per la visualizzazione in virtual reality di cataloghi, video prodotto, presentazioni aziendali e immagini 360° o come HOME3D, l’unica tecnologia al mondo di realtà virtuale con un editor proprietario integrato che permette di prototipare in maniera semplice, veloce e intuitiva progetti immobiliari, di ristrutturazione e interior design direttamente dalla piattaforma cloud e in tempo reale. Non ultimo sarà possibile entrare in una capsula – Embryo-: un ambiente totalmente immersivo all’interno del quale è possibile sperimentare esperienze di diversa natura, dal relax al lavoro, fino al benessere del corpo e della mente. 7- Anche gli appassionati di motori avranno le loro soddisfazioni: la possibilità di scoprire, allo stand di Texa, nell’area Intel, il cuore tecnologico della Pagani Huayra, supercar dalle altissime prestazioni. 8- A Smau sarà possibile scoprire le nuove frontiere della sanita’: dalla presentazione in anteprima di NeuroGoggles, un sistema composto da occhiali “connessi” ad una app per potenziare in modo non invasivo la regione del cervello affetta da ADHD, fino alla presentazione della prima piattaforma di riabilitazione cognitiva e motoria basata su applicazioni di Mixed Reality con HoloLens e, ancora, sistemi di telemedicina e teleassistenza per ridurre il periodo di degenza ospedaliero. 9- Dedicati alle aziende dei diversi settori, gli Smau Live Show saranno l’occasione per incontrare le aziende più innovative, farsi ispirare dai loro progetti di innovazione e raccogliere spunti per promuovere la trasformazione digitale della propria azienda. Si potranno incontrare Piquadro, Lago, QVC, Ducati, Pirelli, Leonardo, Colussi, Alpitour e ascoltare come stanno realizzando l’innovazione nelle loro aziende. 10- Smau è da sempre un appuntamento irrinunciabile per chi vuole aggiornarsi professionalmente. Più di 300 relatori si alterneranno in un programma serratissimo di workshop che si svolgeranno nelle 10 arene del Padiglione 4 dove i temi saranno quelli di più stretta attualità: dal programmatic advertising, chatbot, blockchain, IoT, lean production e industry 4.0, internazionalizzazione, innovazione nell’agrifood, startup e open innovation, cloud e big data, cyber security, FinTech, oltre a tutte le tematiche legate al marketing digitale e ai social media per le imprese. Queste solo alcune delle “suggestioni” dedicate a chi vuole fare della visita a Smau un’esperienza unica. Un’edizione che vede quest’anno la presenza di importanti player del digital come Aruba, Avaya, Cisco, Clouditalia, Edisoftware, GData, HPE, Intel, SAP, TIM e che prenderà il via con l’evento di apertura di ItaliaRestartsUp, l’evento organizzato dall’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in collaborazione con Ministero dello Sviluppo Economico e Smau. In programma il 24 ottobre alle ore 10.00, “ItaliaRestartsUp: meet the Italian innovative ecosystem“ ospiterà un approfondimento dedicato al tema dell’Open Innovation, a cui parteciperà il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. L’appuntamento sarà un momento di confronto sulle strategie e le iniziative che alcuni grandi player stanno portando avanti nel nostro Paese in tema di Open Innovation. Saranno infatti presenti Agostino Santoni, Amministratore delegato CISCO Italia, Maurizio Riva, Country Manager INTEL Italia, Paolo Penati, Amministratore Delegato QVC Italy e Luca Seletto, Head of Startup Initiatives ENEL davanti ad una platea di oltre 60 investitori, imprese e multinazionali provenienti da più di 30 Paesi presenti a Smau per incontrare, attraverso momenti di matching one-to-one e di speed pitching – startup, imprese innovative, incubatori, acceleratori e agenzie regionali per l’innovazione. Appuntamento quindi a Smau, dal 24 al 26 ottobre al Padiglione 4 di Fieramilanocity, dalle 9.30 alle 17.30. The post Smau: dagli Startup Safari al negozio del futuro 10 esperienze da non perdere appeared first on Data Manager Online.
Google lancia ‘caccia a bug’ per Android
Novità anche per Instant App che arriva sul Play Store
Ecco ZTE Axon M, lo smartphone con doppio schermo ripiegabile
Presentato il telefonino che ha due display touch da usare in tante modalità, anche a mo’ di tablet. Scopriamo come funziona Ufficialmente Axon M di ZTE è il primo smartphone al mondo con doppio schermo che si apre come un libro. Prima di lui avevamo visto altri modelli, mai commercializzati, in grado di far capire in che modo la tecnologia potesse beneficiare di tale innovazione. La compagnia cinese ha realizzato un dispositivo meno rivoluzionario di quanto si credesse ma comunque in grado di dare una scossa a un mercato sin troppo saturo di novità nell’ultimo periodo. I concept diffusi sinora, tra cui anche alcuni di Samsung, approcciavano la flessibilità del display in maniera diversa, lasciando intendere che prima o poi si sarebbe arrivati alla realizzazione di OLED così morbidi da essere ripiegati come un foglio, senza troppi problemi. In realtà, ZTE ha seguito una strada diversa, più classica, che vede l’affiancamento di due pannelli classici, semplicemente divisi da una cerniera simile a quelle di 2-in-1 e trasformabili. Come è fatto Anche guardando alle modalità di utilizzo, Axon M si discosta dalle supposizioni del passato, che volevano un prodotto ripiegato come un tablet, con due schermi interni e non perennemente esposti all’ambiente circostante. In verità, la scelta di ZTE è sensata se si comprende che Axon M è pur sempre uno smartphone che deve consentire un accesso diretto e veloce ad alcune funzioni, come la classica risposta a una telefonata. Lo chassi dunque si presenta con un doppio pannello sui due lati che, all’occorrenza, può essere aperto per formare un mini tablet, con una diagonale totale di 6,75 pollici. Gli usi più sensati sono quelli professionali, come l’editing di testi e lunghe email, la visualizzazione di presentazione ma anche, a livello di intrattenimento, la fruizione di un film con una visuale più ampia o un gioco esteso. Il tutto potenziato da un processore Snapdragon 821, non l’ultimo arrivato ma comunque in grado di gestire al meglio le attività dual, anche grazie a 4 GB di RAM. Qualche dubbio sulla batteria, da 3.180 mAh, che comunque si troverà a gestire due display spesso accesi in contemporanea, con un consumo mica da ridere. ZTE Axon M verrà venduto negli USA da novembre al prezzo di 725 ma la compagnia ha già confermato l’arrivo in Europa nel primo trimestre del 2018. The post Ecco ZTE Axon M, lo smartphone con doppio schermo ripiegabile appeared first on Data Manager Online.
HP svela ZBook x2 il più potente 2-in-1 in circolazione
Pensato per gli artisti digitali, i designer e la computer grafica, si tratta di un trasformabile che da tablet diventa notebook d’alta fascia senza temere alcuna concorrenza Un 2-in-1 così non lo avevamo mai visto. Forse non sarà il più bel trasformabile al mondo ma di certo è tra i più potenti. HP ha appena presentato lo ZBook x2, un dispositivo pensato per chi lavora in maniera avanzata a progetti di computer grafica, arte digitale e programmazione. Al suo interno ha infatti tanta potenza da far invidia non solo a notebook top ma persino alle workstation professionali. Il cuore è un processore Intel i7 quad-core della generazione Kaby Lake-R, la scheda grafica una Nvidia Quadro M620 e la memoria interna un disco SSD fino a 2 TB. Il vanto principale, almeno a prima vista, è il display da 14 pollici con risoluzione 4K e supporto a colori in 10-bit, il che vuol dire poter esprimere tutta la propria creatività sapendo di poter ottenere risultati ragguardevoli senza doversi portare dietro una macchina decisamente più ingombrante. Qualità professionale Ma in quanto 2-in-1 la versatilità dello ZBook x2 è quella di potersi sganciare dalla tastiera, retroilluminata, per trasformarsi in un vero tablet con Windows 10, conservando le identiche caratteristiche tecniche di cui sopra. Anzi, in questa modalità si può anche sfruttare meglio il pennino passivo sviluppato con Wacom che include 4.096 livelli di pressione, raggiungendo una precisione davvero unica. Forse qualche appunto per la batteria, stimata in 10 ore, ma è evidente che da un oggettino del genere, dotato di tale potenza, non si può pretendere molto di più. Lo vedremo in Italia? Sicuramente ma non per il momento. HP ZBook 2 arriverà a dicembre nei mercati nordeuropei a circa 1.500 euro. Decisamente un affare. The post HP svela ZBook x2 il più potente 2-in-1 in circolazione appeared first on Data Manager Online.
Tim Cook conferma: “Ci saranno novità per Mac Mini”
Il CEO di Apple, Tim Cook, ha confermato che Mac Mini non sarà un progetto che verrà abbandonato a breve Mac Mini insieme a Mac Pro sono i più compatti PC nel listino di Apple. Il secondo dovrebbe ricevere un importante aggiornamento in futuro ma fino a oggi non si poteva avere la certezza che sarebbe avvenuta la stessa cosa anche per il primo. Il dispositivo infatti non ha subito alcuna modifica da 3 anni a questa parte e molti analisti avevano ipotizzato che la Mela avesse ormai deciso di abbandonarlo. MacRumors ha però pubblicato la risposta del CEO di Apple, Tim Cook, a una e-mail inviatagli da un fan che si è firmato “Krar” per chiedergli delucidazioni sul futuro di Mac Mini. “Mi fa piacere ti piaccia Mac Mini. Lo amiamo anche noi. – scrive il numero uno di Cupertino- I nostri clienti hanno trovato tanti usi creativi e interessanti per Mac Mini. Sebbene le tempistiche non siano adeguate per condividere troppi dettagli, Mac Mini è un’importante parte per l’avanzamento della nostra linea”. E’ ancora presto per dire quali saranno le novità portate dalla prossima generazione del dispositivo ma si può ipotizzare l’integrazione dei nuovi processori Kaby Lake di Intel già sfruttati sulla nuova linea di MacBook. Anche il comparto grafico potrebbe subire miglioramenti grazie alle schede fornite da AMD. Qualche certezza in più, invece, per quanto riguarda la modalità di distribuzione. Mac Mini verrà fornito senza periferiche aggiuntive (schermo, tastiera, mouse, etc.) e non dovrebbe arrivare sul mercato prima del 2018. The post Tim Cook conferma: “Ci saranno novità per Mac Mini” appeared first on Data Manager Online.
Var Group acquisisce il 51% di Tech Value
Var Group firma un accordo quadro vincolante per acquisire il 51% di Tech-Value, società leader sul mercato italiano delle soluzioni PLM e CAD in ambito industria 4.0 per il settore manifatturiero “engineering intensive” Var Group S.p.A., partner per l’innovazione delle imprese con un fatturato di 240 MLn € al 30 aprile 2017, comunica di aver sottoscritto un accordo quadro vincolante per l’acquisto del 51% del capitale di Tech-Value S.p.A., società quotata nel segmento AIM Italia dall’agosto 2014 che ha chiuso il 31 dicembre 2016 con ricavi per Euro 13,5 milioni. Tech-Value S.p.A. è specializzata nella fornitura di servizi IT e soluzioni PLM per aziende “engineering intensive” del settore manifatturiero con oltre 1.000 clienti e più di 120 risorse distribuite nelle sedi di Milano, Torino, Genova, Bologna, Roncade (TV), Fara Vicentina (Vi), Viareggio (Lu) e Barcellona (Spagna). Il piano industriale prevede il posizionamento di Tech-Value all’interno del settore ERP di Var Group. Tech-Value manterrà un’entità giuridica separata con una propria autonomia gestionale e sfrutterà le sinergie commerciali e operative con Var Group, presente sul territorio nazionale oltre 20 sedi operative e con oltre 10 mila clienti SME ed Enterprise. L’ing. Elio Radice, presidente di TechValue entrerà a far parte del management team di Var Group contribuendo allo sviluppo del settore software e system integration. Tech-Value rafforzerà il proprio percorso di crescita che prevede l’espansione anche sui mercati esteri, valorizzando le competenze su aree geografiche ad elevata presenza di imprese “engineering intensive”, costituendo un centro di eccellenza nelle soluzioni ICT per l’industria 4.0. “Entriamo a far parte dell’organizzazione di Var Group, con l’obiettivo di potenziare le competenze ed i servizi a vantaggio dei nostri clienti, mediante l’accesso ai servizi IT a valore aggiunto e la copertura del mercato di Var Group. La dimostrata capacità di Tech-Value di comprendere e soddisfare le esigenze dei clienti manifatturieri ha consentito alla società di sviluppare negli ultimi anni un percorso di crescita significativo. Gli oltre 1000 clienti attivi, le opportunità offerte dall’evoluzione digitale in contesto industry 4.0 richiedono una presenza ancor più capillare sul territorio ed una capacità di integrare gli ambienti ERP con le tecnologie PLM. La nostra integrazione in Var Group rafforza le competenze tecnologiche a servizio dei clienti italiani e pone le basi per indirizzare la crescita sui mercati europei, con beneficio di clienti, dipendenti e partner tecnologici, nonché un più veloce ritorno degli investimenti” ha affermato Elio Radice, Presidente di Tech-Value. “In un mercato dell’IT che attraversa una fase di profonda evoluzione tecnologica investiamo nel presidio di un’area ad elevato valore aggiunto, supportando le imprese italiane e i primari centri di competenza internazionali nel percorso di innovazione. La consulenza e le competenze di Tech-Value saranno valorizzate ed integrate nell’offerta di servizi di ERP e Managed & Security Services di Var Group, contribuendo ulteriormente ad incrementare il nostro know how e il nostro grado di specializzazione nei settori a maggior potenziale del mercato dei servizi informatici, supportando i nostri distretti manifatturieri ed industriali nel proprio percorso di innovazione tecnologica”, ha dichiarato Giovanni Moriani, Presidente di Var Group. “L’operazione con TechValue ci permetterà di consolidare la nostra presenza su un’area del mercato già presidiata, potenziando la nostra offerta per le aziende “engineering intensive” del segmento Manifatturiero, Transportation, Automotive e Machinery. Nello stesso tempo intraprenderemo un piano di sviluppo anche sui mercati esteri, completando la proposta del nostro partner in specifiche aree geografiche. Ha dichiarato Francesca Moriani Amministratore Delegato di Var Group. The post Var Group acquisisce il 51% di Tech Value appeared first on Data Manager Online.
Le Animoji inguaiano Apple, sono un marchio registrato
Uno sviluppatore ha denunciato Apple affermando di aver già depositato il marchio Animoji circa 3 anni fa Il sistema di riconoscimento facciale 3D offerto da Face ID di iPhone X non permette solamente di autenticarsi in modo sicuro ma anche di realizzare le Animoji, ovvero emoticon che si animano seguendo le espressioni del volto. Quest’ultime a pochi giorni dall’annuncio dell’innovativo smartphone hanno però già creato qualche problema ad Apple. Il termine “Animoji” pare sia un marchio già registrato e la Mela ora è stata chiamata in tribunale. The Recorder ha riportato che Enrique Bonansea, sviluppatore americano proprietario della startup Emonster Inc diventata poi Emonster K.K., ha citato in giudizio Apple affermando di aver depositato il marchio nel 2014 e di aver ricevuto il responso positivo da parte dell’ufficio brevetti statunitense l’anno successivo. Animoji è effettivamente un’app di messaggistica disponibile su App Store da circa 3 anni ma la faccenda non è così semplice come possa sembrare. Bonansea afferma che non solo Apple era a conoscenza di violare deliberatamente il copyright, ma ha anche tentato in più occasioni di acquistare la sua proprietà intellettuale tramite aziende conniventi come The Emoji Law Group LLC. Lui però si sarebbe sempre rifiutato di accettare le offerte. Il giorno prima del lancio di iPhone X il colosso di Cupertino avrebbe quindi chiesto l’annullamento del marchio in quanto sarebbe stato registrato da un’azienda diversa da quella attuale. Come suo costume, Apple, che invece potrebbe raggiungere finalmente un accordo con Qualcomm, non ha voluto commentare la notizia con alcuna comunicazione ufficiale. The post Le Animoji inguaiano Apple, sono un marchio registrato appeared first on Data Manager Online.
Intelligenza artificiale al servizio dell’audience, test Bbc
Algoritmi avanzati per capire e intercettare gusti del pubblico