360 Consulenza
Assistenza

Bosch espande la partnership con Avaya per supportare la trasformazione digitale dell’ambiente di lavoro

L’Avaya Private Cloud Services fornirà soluzioni di comunicazione per 160.000 dipendenti dell’azienda in tutto il mondo in 5 anni, un accordo da 60 milioni di dollari Il Gruppo Bosch, leader al livello globale nella fornitura di tecnologie e servizi, ha annunciato oggi l’espansione della propria partnership con Avaya per supportare la strategia di Bosch per la trasformazione digitale delle proprie operazioni in tutto il mondo. L’Avaya Private Cloud Services (APCS) ha firmato un accordo da 60 milioni di USD con Bosch per la fornitura di una serie di servizi per 160.000 dipendenti di Bosch nel mondo. L’accordo quinquennale è fondato sulla collaborazione già in atto tra Avaya e Bosch ed è parte del più ampio progetto del gruppo Bosch “Next Generation Workplace”, finalizzato a supportare ulteriormente lo sviluppo di una forza lavoro agile e connessa a livello globale. La “Next Generation Workplace” è un programma a lungo termine di Bosch che mira a rendere il lavoro in mobilità efficiente e ancor più semplice per i dipendenti. Attraverso la soluzione APCS di Avaya, Bosch potrà ridurre del 20% il costo totale di gestione per la fornitura di servizi voce. Avaya fornirà una serie di servizi voce, contact center e collaborazione basati su Cloud privato, aiutando il dipartimento IT centrale di Bosch ad implementare le soluzioni in tutte le compagnie del gruppo a livello globale. La soluzione per l’integrazione delle infrastrutture di Avaya porterà inoltre servizi voce di livello superiore per tutti gli utenti Bosch che al momento si interfacciano con il client per desktop “Skype for Business”. Bosch, che impiega 360.000 dipendenti in tutto il mondo, opera in quattro aree di business: Soluzioni per la mobilità, Tecnologie per l’industria, Beni di consumo; Energia e Tecnologia per le costruzioni. In qualità di azienda leader per l’Internet of Things (IoT), Bosch offre soluzioni per le smart home, le smart city, la mobilità connessa e la fabbrica connessa, introducendo innovazioni per una vita connessa. “Poniamo grande impegno nel promuovere l’agilità investendo nella nostra infrastruttura IT, per questo abbiamo bisogno di partner fidati che possano aiutarci a portare a termine la nostra visione della “Next Generation Workplace” e offrano ai nostri dipendenti i livelli richiesti di qualità e servizi. La comprovata capacità di Avaya di fornire soluzioni con scadenze stringenti, la conoscenza approfondita delle nostre necessità di business e l’esperienza tecnica per eseguire il compito in modo perfetto, la rendono una scelta naturale nel diventare uno dei nostri partner fidati. Ci stanno aiutando a creare una soluzione standard globale che sarà resa disponibile alle oltre 440 aziende locali e sussidiarie Bosch” Klaus Hüftle, Senior VP, Bosch GmbH. Questo nuovo accordo riflette il rapporto di fiducia che Bosch ha costruito insieme ad Avaya, per le nostre capacità di portare a termine progetti di questa grandezza e di creare soluzioni innovative che vadano oltre l’orizzonte dei nostri stessi prodotti. Stiamo rafforzando la nostra relazione con una delle aziende tecnologiche leader nel mondo e giocheremo la nostra parte nell’aiutare Bosch a raggiungere la propria trasformazione digitale e a potenziare la propria forza lavoro. Avaya è fiera della fiducia dimostratale con questo accordo e non vediamo l’ora di lavorare a più stretto contatto con loro nei prossimi anni”. Nidal Abou-Ltaif, President, Avaya International. L’accordo con Avaya consentirà inoltre a Bosch di implementare future innovazioni, attraverso l’introduzione delle applicazioni di Avaya Breeze e delle soluzioni per la customer experience di Avaya Oceana. L’Avaya Private Cloud Services (APCS) abilita le aziende a creare ambienti semplici e dinamici che permettono di implementare più velocemente nuove applicazioni e servizi, supportare nuovi dispositivi, migliorare il tempo di operatività delle applicazioni e ottenere una significativa riduzione del costo totale di gestione e un migliore ritorno sugli investimenti   The post Bosch espande la partnership con Avaya per supportare la trasformazione digitale dell’ambiente di lavoro appeared first on Data Manager Online.

Galaxy S9: torna il sensore di impronte sotto il display

Gli attuali S8 e Note8 hanno un grosso problema, la presenza del lettore sul retro in una posizione scomoda e poco funzionale. Per questo Samsung tornerà al passato, anzi al futuro Il Galaxy S8 avrebbe dovuto ospitare due fotocamere sul retro e invece no, è toccato al Note8 sdoganare la dual cam di Samsung. Quest’ultimo prometteva anche di lanciare il primo lettore di impronte sotto lo schermo, nella stessa posizione in cui si trovava sul Galaxy S7 e Note7 (poi ritirato) ma completamente integrato nel full touch. Anche in questo caso bisognerà attendere la prossima generazione di Galaxy, visto che sarà l’S9 a dedicare una porzione inferiore del display al sensore di riconoscimento dei polpastrelli, senza sfruttare il tradizionale tasto home oramai dimenticato dalla maggior parte degli utenti. Stando a un prototipo in bozza diffuso online, la compagnia coreana avrebbe trovato un modo per aggirare il gap dell’assenza di un bottone fisico per replicare il funzionamento della lettura delle dita. Come funziona Nella pratica, Samsung avrebbe pensato di includere una piccola parte incava sul fondo del terminale, dove appoggiare esclusivamente il dito per accedere alle funzioni di sblocco. Questo, come il tradizionale sensore, servirà sia per la sicurezza nell’accensione che per abilitare alcune operazioni, tra cui i pagamenti in mobilità via NFC con Samsung Pay, che prima o poi dovrebbe essere adottato a livello globale. Si tratterebbe di un escamotage figlio dell’assenza di una tecnologia migliore allo stato attuale, che consente di evitare il piazzamento sul retro pur senza alzare i costi di produzione e dunque di vendita. Sappiamo infatti che il futuro della scansione biometrica è un sensore posto sotto il vetro del display, probabilmente OLED, che non ne intacchi forme e dimensioni. Sembra che una soluzione del genere però non sia ancora pronta per gli smartphone del 2018, non quelli di Samsung almeno. The post Galaxy S9: torna il sensore di impronte sotto il display appeared first on Data Manager Online.

Una best practice di Npo Sistemi per la corretta gestione del software aziendale

A supporto di ogni azienda, una consulenza mirata a proteggere gli investimenti software e a ottenere un significativo risparmio generato dalle attività di monitoraggio dell’installato e delle licenze non più in uso Npo Sistemi ha annunciato la Best Practice SAM – Software Asset Management per le licenze Microsoft che integra un insieme di processi consolidati e procedure per la gestione e l’ottimizzazione dell’organizzazione delle risorse software. In uno scenario dove il business è sempre più dipendente dagli strumenti informatici, la necessità di gestire con attenzione gli Asset Software aziendali sta diventando una priorità sempre più importante per l’amministrazione IT. La stessa ampia diffusione di personal computer e dispositivi all’interno delle aziende e le complesse modalità di configurazione delle licenze contribuiscono ad accrescere la necessità di controllo del software installato. A supportare le aziende in questo delicato ambito si colloca la rilevazione che Npo Sistemi propone: si tratta di un servizio in grado di fotografare lo stato dell’arte del software aziendale Microsoft e che indica all’azienda – attraverso una stima – come trarre il massimo beneficio dagli investimenti software, rispettando il contratto di licenza. L’implementazione di SAM porta notevoli vantaggi alle aziende, poiché protegge gli investimenti software delle stesse e le aiuta a riconoscere ciò che hanno, dove è utilizzato, e se le risorse sono utilizzate in modo efficiente. “La nostra consulenza in ambito Software Asset Management – ha sottolineato Rossana Paganelli, BM Licensing Specialist di Npo Sistemi – è rivolta non soltanto all’analisi della conformità del software acquistato rispetto a quello utilizzato, ma fornisce anche ulteriore valore con l’aggiunta di un modello di ottimizzazione SAM Assessment (SOM) progettato per fornire ai clienti una visione completa sul loro livello di maturità SAM e, di conseguenza, aiutarli a migliorare i loro investimenti e ad adottare politiche e processi per una gestione corretta delle risorse software per il futuro.” Per ogni ambito, Npo Sistemi analizza la gestione dell’asset e fornisce utili consigli per l’ottimizzazione. Fornendo SAM sia di tipo privato che di tipo pubblico (ufficiale). “Suggeriamo, sia alle imprese che alle organizzazioni – ha concluso Paganelli –   l’implementazione costante del processo SAM, poiché oltre a garantire una gestione ottimale delle licenze, questo processo consente un significativo risparmio generato dalle attività di monitoraggio dell’installato e delle licenze non più in uso”. The post Una best practice di Npo Sistemi per la corretta gestione del software aziendale appeared first on Data Manager Online.

Da Panasonic nuovi scanner di rete connessi al cuore del business

Panasonic introduce una nuova serie di scanner di rete (KV-S10Y) progettata per soddisfare la domanda di mercato di tecnologie a supporto della digital transformation Ideali per uffici piccoli e medi, oltre che per grandi contesti aziendali, banche e istituti finanziari, ambulatori medici e alberghi, questi scanner offrono tre modalità di scansione “push”, che consentono di utilizzarli con o senza l’ausilio di un dispositivo USB o di un PC. Grazie ad una funzionalità di scansione preimpostata sul dispositivo, è sufficiente regolare alcune funzioni prima della scansione per inviare automaticamente i file finali ad un server FTP, ad una cartella SMB condivisa o ad una casella di posta elettronica. La serie include due modelli: il KV-S1058Y che esegue scansioni a 65 ppm/130 ipm e il KV-S1028Y che raggiunge le 45 ppm/90 ipm – offrono una velocità più elevata di tutti i modelli Panasonic della stessa categoria attualmente in commercio. I nuovi scanner supportano le stesse velocità, sia con documenti a 200/300 dpi che in bianco/nero o a colori. Inoltre gli scanner della serie KV-S10Y sono dotati di un alimentatore automatico di documenti (ADF) perfetto per la scansione fronte-retro di grandi volumi, grazie a una capacità fino a 100 fogli (da 80 g/m2). Per ridurre al minimo le interruzioni, garantendo prestazioni di scansione ottimali, la serie KV-S10Y offre un rilevamento intelligente della doppia alimentazione. Questa funzionalità consente di memorizzare le posizioni e la lunghezza di etichette, voucher e foto, in modo da disattivare automaticamente il rilevamento della doppia alimentazione per qualsiasi documento con lo stesso formato. Poiché gli ambienti d’ufficio, le aree di lavoro e le operazioni quotidiane in azienda si evolvono costantemente, è essenziale sviluppare tecnologie al passo coi tempi”, spiega Shinta Muya, Panasonic Marketing Manager for Communication Solutions. “In termini di tecnologia gli scanner della nuova serie KV-S10Y rappresentano l’ultima generazione. La capacità di connettersi direttamente alla rete aziendale, garantendo il livello elevato di prestazioni che i clienti si attendono dalle soluzioni Panasonic, permette a questa serie di giocare un ruolo fondamentale nel passaggio al digitale”. The post Da Panasonic nuovi scanner di rete connessi al cuore del business appeared first on Data Manager Online.

Allarme droghe, diffuse nuove varianti che fanno impazzire

40mila giovani al pronto soccorso a causa delle nuove droghe psicoattive Sempre più potenti le nuove droghe diffuse tra i ragazzi: cocaina, cannabis ‘rafforzata’ e anfetamine, disponibili in numerosissime varianti e troppo facili da reperire per il loro basso costo, ma difficili da identificare per il continuo cambio delle formule di composizione. Le nuove sostanze Sono queste le nuove droghe psicoattive riguardo alle quali gli psichiatri lanciano l’allarme: le sostanze fanno ’impazzire’ i giovani, al punto da mandarne 40mila al pronto soccorso per averle assunte. Il fenomeno si aggrava anche a causa di un cattivo uso del web e di un’educazione familiare carente. Su quest’argomento si è discusso nell’ambito del convegno di presentazione della nuova ‘Carta dei Servizi dei pazienti nelle condizioni cliniche di comorbilità tra disturbi mentali e disturbi da uso di sostanze e addiction (doppia diagnosi)”, organizzato da Federsed (Federazione Italiana degli operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze), SIP (Società Italiana di Psichiatria) e SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza). Rispondere alle nuove emergenze Ne è emersa l’esigenza di supporto per l’aumento dei casi di emergenza dei più giovani che devono affidarsi alle cure dei dipartimenti di salute mentale. Un’indagine effettuata sui clienti di cinque club della Capitale rende l’idea di quanto sia allarmante il quadro: su 273 utenti di età compresa da 18 e 30anni, il 78% riportava pregresso utilizzo delle cosiddette ‘nuove sostanze psicoattive’ (NPS), mentre l’89% riportava utilizzo corrente di cocaina. “La comorbilità fra un disturbo mentale e un disturbo da uso di sostanze usualmente definita come condizione di ‘doppia diagnosi’ – spiega il presidente Sip Bernardo Carpiniello – rappresenta un’evenienza particolarmente frequente”. I numeri, precisa inoltre Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze al Fatebenefratelli-Sacco di Milano, “dicono che nell’ambito dell’urgenza psichiatrica serve intervenire molto in fretta. I servizi devono essere impostati e coordinati per rispondere alle nuove emergenze e nuovi bisogni”. The post Allarme droghe, diffuse nuove varianti che fanno impazzire appeared first on Data Manager Online.

Le previsioni IT per il 2018 secondo Dimension Data

Blockchain, machine learning, robotica, Intelligenza Artificiale e tecnologie wireless influenzeranno le aziende digitali del 2018  La Blockchain, l’intelligenza artificiale, il machine learning, la robotica e la realtà virtuale e aumentata hanno tutte le potenzialità per portare a risultati straordinari e rimodellare il digital business nel 2018. Le aziende che non hanno intrapreso ciclo di investimenti digitali corrono il rischio di rimanere fuori gioco. Questo secondo la lista delle principali previsioni IT per il 2018 pubblicata oggi da Dimension Data. Ma, regina tra le tendenze per il prossimo anno, è l’adozione della Blockchain – la tecnologia alla base del Bitcoin – grazie al suo immenso potenziale intrinseco nell’influenzare e trasformare l’economia, le aziende e la società stessa, sulla base di una molteplicità di applicazioni. Ettienne Reinecke, Group Chief Technology Officer di Dimension Data afferma che la Blockchain continua a rafforzarsi. “In occasione del rilascio delle previsioni IT più rilevanti per il digital business per il 2017, avevamo previsto che i modelli per le transazioni centralizzati sarebbero stati soggetti ad attacchi. E non ci siamo sbagliati. Nel settore dei servizi finanziari, abbiamo assistito al passaggio dei mercati finanziari Statunitensi ed Europei verso piattaforme di Blockchain e la tendenza si manifesta anche in altri mercati quali il Giappone. Considerando il fatto che questo settore è estremamente conservatore e incentrato sulla conformità, questa apertura risulta sorprendente. “ “Ed è ironico pensare che i criminali informatici che hanno perpetrato il recente attacco ransomware WannaCry possano tenere in ostaggio un ente governativo chiedendo il pagamento del riscatto in Bitcoin. Il Bitcoin potrebbe essere considerato una cripto valuta, ma è basata sulla Blockchain, e se i criminali informatici sono convinti che il Bitcoin offra un meccanismo sicuro per il pagamento dei riscatti, indica anche quanto sicuro sia l’approccio Distributed Ledger Technology (DLT). Io credo che la Blockchain abbia il potenziale per riprogettare nuovamente la sicurezza, ma il mercato deve ancora accettarla.” Reinecke prevede che la Blockchain esaudirà anche la promessa dell’Internet of Things (IoT) nell’anno a venire. “Il mondo dell’IoT sta generando milioni di piccolo transazioni che vengono raccolte da un insieme di sensori distribuiti. Non è pensabile poter gestire questi sistemi ricorrendo un modello centralizzato per le transazioni in quanto risulta troppo lento, costoso ed elitario. Per rendere concreto il vero valore della tecnologia IoT è necessario operare in tempo reale. Una volta che l’alert di un sensore viene ricevuto da un sistema di controllo bisogna rispondere, misurarlo e fatturarlo immediatamente – tutto ciò vanifica l’applicabilità di un modello con un’autorità centralizzata per le transazioni. Il costo delle transazioni deve essere quasi nullo o gratuito e gli elementi di costo di un modello centralizzato, semplicemente, non supportano il possibile modello di business dell’IoT.” Nel 2018, emergeranno anche alcune interessanti applicazioni di Blockchain e IoT per quel che concerne la sicurezza informatica. I più recenti e significativi attacchi sono stati lanciati da endpoint IoT a basso costo per i quali i relativi produttori non sono incentivati a sostenere ulteriori costi per la conciliazione della sicurezza, rendendoli estremamente vulnerabili. La Blockchain, in questo senso, può svolgere un ruolo fondamentale nel proteggere questi ambienti. Un’altra tendenza molto stimolante a cui assisteremo è il boom delle nuove tecnologie wireless che abiliteranno l’IoT e che porteranno a un asso dalla connettività pervasiva. Alcuni di questi progressi includeranno il 5G e il Gbps Wi-Fi, nuovi controlli, la tecnologia virtual beacon e la radio frequenza a lunga distanza a bassa potenza. Esiste anche un “contrattacco digitale” da parte di alcuni operatori storici. Le organizzazioni affermate che si sono trasformate proattivamente in aziende digitali, modernizzato le proprie architetture e integrato elevati livelli di automazione nella propria operatività hanno la possibilità di riconquistare la propria quota di mercato nel prossimo anno. Questo perché si è registrato un incremento del numero di startup native in cloud che stanno iniziando essere destabilizzanti per alcuni mercati. “Prevedo che un numero di operatori di riferimento passati ad un modello fortemente digitale inizieranno a reclamare con successo il proprio mercato in virtù di una maggiore credibilità, un’esperienza più lunga, una base clienti consolidata e asset che resistono nel tempo,” conclude Reinecke. The post Le previsioni IT per il 2018 secondo Dimension Data appeared first on Data Manager Online.

Con TIM a Smau Milano 2017 piattaforme evolute e iniziative per il mondo dell’Open Innovation

In Fiera un “ecosistema” completo di soluzioni e  progetti dedicati a startup e sviluppatori: da TIM OPEN, che mette a disposizione strumenti per lo sviluppo software come il nuovo TIM OPEN API Store, al marketplace TIM Digital Store con servizi cloud per le piccole medie imprese, fino all’acceleratore  TIM #Wcap   TIM partecipa a Smau Milano, in programma dal 24 al 26 ottobre presso FieraMilano City, con la piattaforma b2b per sviluppatori e startup TIM OPEN – che si arricchisce di nuovi strumenti grazie al portale dedicato alle API (Application Programming Interface) –, le soluzioni cloud disponibili per le piccole e medie imprese attraverso il marketplace TIM Digital Store, e l’acceleratore di startup TIM #Wcap.  Nell’ambito dei live show e dei workshop di approfondimento sarà anche possibile conoscere le potenzialità della TIM Data Room, la unit di TIM che analizza i dati digital provenienti dal web. Inoltre Olivetti presenta  innovative soluzioni, basate sulle tecnologie dell’Internet of Things, in grado di favorire il percorso di trasformazione verso l’Industry 4.0: dalla soluzione che consente di rendere “connessi” i macchinari industriali alle stampanti 3D gestibili da remoto. Dalla piattaforma open dedicata a sviluppatori e startup al marketplace Digital Store Presso lo stand TIM Impresa Semplice, TIM presenta piattaforme e soluzioni dedicate al mondo dell’Open Innovation.  A partire da TIM OPEN, la piattaforma business “aperta” che permette alle startup e agli sviluppatori di configurare la propria applicazione cloud e renderla subito disponibile alle imprese italiane tramite i canali distributivi di TIM (marketplace Digitalstore.tim.it e agenti di vendita). TIM OPEN offre strumenti per lo sviluppo software: dalle risorse infrastrutturali ad alta qualità alle funzionalità di gestione ordini, promozione e fatturazione, fino al nuovo TIM OPEN API Store che rende disponibili le Application Programming Interface (API) di servizi TIM e di partner per integrare nuove capability alle proprie applicazioni o processi aziendali. Sono proposte, per esempio, API per il customer profile, la messaggistica,  la localizzazione e nuove funzionalità che si aggiungeranno progressivamente. Saranno inoltre presentati gli innovativi servizi cloud di TIM Digital Store, il marketplace che permette alle piccole e medie imprese di scegliere, acquistare e gestire in modo semplice e immediato le più avanzate soluzioni ICT: dai server virtuali fino alle applicazioni per promuovere il business tramite messaggistica e social. Le soluzioni di Server Virtuali  rendono disponibili risorse informatiche virtuali raggiungibili tramite la rete Internet e permettono di riprodurre un ambiente analogo a quello dei server fisici. Tutti i servizi hanno connettività fino a 100 Mbps con traffico illimitato e beneficiano della promozione Giga Free che permette di utilizzare le proprie applicazioni senza erodere il bundle dati delle proprie SIM TIM Business o Consumer. Tra i servizi disponibili: Jelastic Cloud è l’offerta Platfom-as-a Service e Container-as-a-Service (basata su piattaforma Jelastic) per la creazione di ambienti cloud configurabili a seconda delle esigenze del cliente e adattabili in maniera automatica ad ogni necessità di performance. Il servizio è rivolto in particolar modo agli sviluppatori e alle aziende che necessitano di ambienti cloud accessibili da qualsiasi device connesso ad Internet. Plesk Virtual Server è l’offerta di server pre-configurati raggiungibili da Internet. Il servizio è pensato per professionisti e aziende che intendono utilizzare server con virtualizzazione di tipo Hypervisor e con il pannello di gestione Plesk a bordo per gestire le soluzioni web,  risparmiando sui costi di acquisto e manutenzione. Ready Data Center è la soluzione per start up, sviluppatori e aziende che hanno la necessità di gestire in autonomia e senza investimenti iniziali un numero anche elevato di server virtuali. Tra le soluzioni disponibili su TIM Digital Store saranno inoltre presenti a Smau: Skillo SENTINEL è un servizio di “assistenza proattiva” che, tramite l’hub Sentinel, prevede il monitoraggio costante delle performance della rete  e del funzionamento dei device connessi. In caso di interruzioni o di anomalie sulla rete dati, interviene da remoto e, in presenza di guasti, apre la segnalazione per conto del cliente presso il provider. Skillo BUSINESS offre supporto digitale online per la configurazione e la risoluzione dei problemi inerenti ai dispositivi digitali, disponibile tramite una mobile app multi-piattaforma ed un widget PC, con il supporto di un’equipe di tecnici specializzati. Digital Radio è il servizio che offre la possibilità di creare un sottofondo musicale accogliente e di qualità per negozi,  bar, ristoranti, centri commerciali e studi professionali, trasmettendo anche spot e messaggi audio personalizzati. Contatti Power è la soluzione di Digital Mobile Marketing per la gestione in tempo reale di campagne promozionali e informative per comunicare con i clienti via SMS, email  e social network. Data Space Easy, disponibile anche nella versione Unlimited (con spazio di archiviazione illimitato), è la soluzione ideale per negozi e  imprese che hanno necessità di archiviare, condividere e salvare in modo sicuro, facile ed affidabile, file e applicazioni. Mynameisapp permette di gestire le attività di promozione “digital”sui diversi canali di comunicazione (Web, APP, Social, mail e sms) in modalità semplice e in autonomia, attraverso un pannello di controllo e con una sola password. Il servizio WAY Zero Pensieri permette di localizzare e proteggere i veicoli aziendali in tempo reale, monitorare i percorsi e le attività svolte. Le soluzioni Olivetti per Industria 4.0 Press il desk dedicato, Olivetti presenta soluzioni innovative, basate sulle tecnologie dell’Internet of Things, in grado di favorire il percorso di trasformazione verso l’Industry 4.0.  Smart Factory 4.0 è la soluzione “chiavi in mano” rivolta ai produttori e agli utilizzatori di macchine industriali, che, grazie al software  sviluppato da Alleantia, giovane azienda del settore, elimina le complessità di integrazione tra macchine, sensori e applicazioni IT.  La soluzione è costituita da un Gateway IoT, dotato di connettività M2M Smart Olivetti, con on-board l’applicazione Smart Factory che permette, oltre ad un’installazione Plug&Play su oltre 5.000 macchine industriali, una vista in tempo reale dei parametri misurati delle singole macchine. La stampante 3D IoT offre prestazioni ottimizzate in termini di velocità e finitura di stampa; è accessibile e gestibile da remoto, grazie al Wi-Fi integrato e alla connessione geografica su rete mobile garantita dalle SIM Machine2Machine Olivetti. TIM #Wcap Accelerator All’edizione 2017

Trend Micro raggiunge lo score del 100% nella breach detection

Il report NSS Labs’ Breach Detection System raccomanda per il quarto anno consecutivo la soluzione Trend Micro Deep Discovery Trend Micro comunica di aver ottenuto uno score del 100% nell’individuazione delle violazioni. Questo punteggio perfetto è stato rilevato nell’ultimo NSS Labs’ Breach Detection System report, che raccomanda Trend Micro per il quarto anno consecutivo. Un metodo critico per confrontare le soluzioni di diversi vendor è testare la loro abilità nell’individuare le evasioni, un’area nella quale si sono confrontate cinque delle sette aziende valutate da NSS Labs. Trend Micro ha fatto registrare il 100% nella rilevazione di evasioni, conquistando la vetta del quadrante dedicato alla breach detection. I risultati di NSS Labs dimostrano che Trend Micro fornisce ai propri clienti la protezione necessaria e affidabile per mantenere i dati critici al sicuro e rilevare le minacce interne, esterne e i movimenti laterali attraverso le reti. “I dati parlano da soli, siamo molto orgogliosi che i nostri clienti possano beneficiare della protezione e della tranquillità che le nostre soluzioni sono in grado di offrire”. Ha affermato Steve Quane, executive vice president of network defense and hybrid cloud security, Trend Micro. “Rimaniamo focalizzati nel guidare il mercato per quanto riguarda la prevenzione delle minacce, la protezione dalle evasioni e la remediation”. “Trend Micro Deep Discovery ha raggiunto la percentuale del 100% di efficacia nel rilevare gli attacchi, e nel minor tempo rispetto a tutti i prodotti testati” Ha affermato Vikram Phatak, CEO of NSS Labs. “Senza dubbio, Deep Discovery deve essere in cima alla lista di chiunque voglia prendere in considerazione una soluzione di breach detection”. Grazie al suo approccio multilivello, Trend Micro e specificatamente Deep Discovery Inspector, hanno migliorato continuamente l’efficacia e abbassato i costi totali. Negli ultimi cinque anni, i costi relativi alla messa in sicurezza sono scesi infatti da $240 per Mbps a $40 per Mbps. L’ultima strategia per una protezione avanzata e integrata dalle minacce si basa su due punti chiave, Deep Discovery insieme a TippingPoint Next-Generation Intrusion Protection System. Le soluzioni proteggono i dati critici, le applicazioni e le infrastrutture dagli attacchi conosciuti e sconosciuti che colpiscono gli endpoint, i data center e le reti. Trend Micro Deep Discovery Trend Micro Deep Discovery è la soluzione più completa della propria categoria, ed è stata progettata appositamente per contrastare la minaccia degli attacchi APT. Deep Discovery non solo mette a disposizione i tool adeguati a rilevare i malware zero-day e le attività di malintenzionati sull’intera rete e durante tutte le fasi che caratterizzano un attacco, ma è stata anche studiata per fornire strumenti di analisi approfondita grazie ai quali le imprese possono prevenire attacchi futuri. Le capacità di network detention e analisi della sandbox personalizzata di Deep Discovery permettono di rilevare le email di spear phishing spesso alla base dell’attacco, identificare il malware contenuto e scoprire i siti esterni di comando e controllo (C&C) utilizzati dai cybercriminali. La soluzione Trend Micro Deep Discovery utilizza quindi un sistema di rilevamento delle minacce specifico per il cliente che consente di identificare le minacce avanzate, le comunicazioni e le attività dei cybercriminali a livello della rete. Alla base della soluzione vi è un framework molto sofisticato, la Smart Protection Network, l’infrastruttura in-the-cloud che sfrutta i dati provenienti da migliaia di sensori distribuiti globalmente e analizzati presso i datacenter di Trend Micro, per effettuare analisi di correlazione in base a cui assegnare un livello di reputazione a file, e-mail, URL, app mobili e vulnerabilità. Nello specifico, Deep Discovery Inspector è un dispositivo di rete che consente un controllo a 360 gradi su tutto il traffico della rete per rilevare qualsiasi aspetto di un attacco mirato. Deep Discovery Inspector monitora tutte le porte della rete e più di 100 protocolli, assicurando così la più ampia protezione disponibile. I motori di rilevamento specializzati e il sandboxing personalizzato identificano e analizzano malware, comunicazioni command-and-control e attività elusive degli aggressori che risultano invisibili alle soluzioni di sicurezza standard. Le informazioni approfondite sulle minacce agevolano una rapida risposta e vengono automaticamente condivise con altri prodotti di sicurezza Trend Micro e di terzi per creare una difesa personalizzata in tempo reale contro gli aggressori. The post Trend Micro raggiunge lo score del 100% nella breach detection appeared first on Data Manager Online.