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Il Made in Italy al tempo dei social

Secondo l’indagine integrata (social + survey) svolta da Blogmeter – “Italian Excellence – una ricerca sul Made in Italy all’estero” – il Made in Italy vince sui social, con oltre 3 milioni di conversazioni e 97 milioni di interazioni sul solo Instagram. Il Food è il settore più citato nella survey, ma sui social sono il Fashion ed il Design a dominare le conversazioni con il 72%. A svettare nella classifica delle icone italiane nel mondo troviamo Giorgio Armani e Sophia Loren, ma mancano gli innovatori delle nuove generazioni Il made in Italy è uno dei brand più conosciuti e apprezzati al mondo, forse il più imitato, di certo il più contraffatto. Il made in Italy è la differenza che ci distingue agli occhi degli altri Paesi facendo innamorare di sè milioni di consumatori internazionali perché evoca uno specifico stile di vita, una qualità peculiare dei prodotti e delle esperienze, un certo tipo di suggestioni e di autenticità. Certamente il valore emozionale di questo brand nell’immaginario degli stranieri è una delle carte vincenti della nostra industria. Ma ad un esame più ravvicinato che cos’è in realtà il Made in Italy per i consumatori internazionali? Che valori vi associano queste persone? Quali sono i valori già sedimentati e quelli su cui puntare? Per rispondere a questa teoria di interrogativi, Blogmeter, ha condotto uno studio su come il made in Italy viene percepito fuori dai confini nazionali, un lavoro nato per offrire una visione diversa sul tema rispetto a come se ne parla solitamente, una visione che prende seriamente in considerazione l’opinione e gli spunti dei consumatori o potenziali tali con l’obiettivo di offrire alle aziende italiane non solo dati numerici, ma anche concreti spunti sociologici e di marketing sui quali lavorare all’interno delle strategie di brand. L’indagine “Italian Excellence – una ricerca sul Made in Italy all’estero”, è stata costruita da Blogmeter integrando dati derivanti da due differenti fonti: da un lato sono state analizzate oltre quattro milioni di conversazioni social in lingua inglese; dall’altro è stata elaborata una survey, sottoposta ad un campione di individui di cinque diversi Paesi, Regno Unito, Germania, Francia, Stati Uniti e Russia. Il primo dato che emerge dall’indagine “Italian Excellence” è che Instagram svolge un ruolo decisamente predominante rispetto agli altri canali social: infatti delle oltre quattro milioni di conversazioni analizzate da Blogmeter, ben tre milioni sono avvenute proprio su questo social, producendo qualcosa come 97 milioni di interazioni complessive. Un dato, a ben guardare, non così sorprendente, se si pensa che proprio Instagram sta crescendo a ritmi incalzanti e solo in Italia conta oggi 14 milioni di utenti attivi al mese. Analizzando il linguaggio con cui si parla del Made in Italy su Instagram è interessante notare come le parole che ritornano più spesso nelle conversazioni sono termini emozionali come beauty, passion e wow. Il Made in Italy è dunque riconducibile alla dimensione del sentimento. A che settori è associato il Made in Italy? Social e survey ci dicono cose diverse Per quanto riguarda le categorie di prodotto che generano più discussioni, i social e la survey offrono insights alquanto diversi. Da una parte vediamo che sui social dominano largamente i settori del Fashion e del Design (rispettivamente con il 52% e il 20% delle interazioni complessive), mentre il Food e i Motori si fermano sorprendentemente al 2% ciascuno. Tuttavia, a fronte di una domanda diretta, gli individui che hanno risposto alla survey hanno associato all’Italia soprattutto il Food, che domina su tutti gli altri settori con un nettissimo 63%. In questo caso il Fashion si attesta al 42%, dieci punti percentuali in meno rispetto ai dati emersi sui social. Se poi suddividiamo i risultati della survey per singolo Paese emerge uno spaccato eterogeneo: se addirittura l’83% degli americani pensa all’Italia come Cibo, il 51% dei russi ci vede come produttori di Scarpe, mentre il 45% dei tedeschi ci associa al settore Automobilistico. Infine è curioso notare che solamente l’1% dei francesi collega l’Italia al Vino, una delle eccellenze del nostro Paese, a riprova del fatto che la “guerra” con i cugini transalpini su questo prodotto è ancora viva e sentita. I valori di marca del Made in Italy: siamo belli ed eleganti, ma poco tecnologici Ai partecipanti alla survey è stata posta anche una domanda a risposta multipla sui valori che il Made in Italy veicola. I risultati mostrano da un lato che il Made in Italy tiene botta riguardo ai suoi valori più consolidati, infatti viene considerato sinonimo di bellezza, tradizione, eleganza e qualità, ma dall’altro sembra essere carente sotto altri aspetti, quali la prossimità, il value for money, la tecnologia e la desiderabilità. Si potrebbe dunque affermare che le persone all’estero ci sentono in qualche modo distanti, poco attraenti e tecnologicamente non all’avanguardia, senza dimenticare che anche il rapporto qualità-prezzo dei nostri prodotti andrebbe rivisto. In realtà questa visione viene, almeno in parte, attutita dalle opinioni espresse sui social dove effettivamente si trovano molti post di segno positivo associati alla tecnologia e all’eccellenza del saper fare; dai motori Ferrari, ai telai in carbonio delle biciclette Pinarello, passando per la maestria dei numerosi artigiani attivi in tutta Italia. L’Italia, i suoi territori e i suoi ambassador L’indagine ha preso in esame anche i luoghi e in generale i territori più citati nelle conversazioni analizzate. Per quanto riguarda i social, tra le città e le regioni più menzionate, spiccano Bologna e Modena, aree storicamente legate alla produzione di auto di lusso, da Ferrari a Maserati a Lamborghini. Seguono Lombardia e Milano mentre al terzo posto per numero di citazioni spunta la Campania con Capri, Amalfi, Positano e naturalmente Napoli. Infine, alla domanda “Quali personaggi ti vengono in mente se pensi al Made in Italy”, il più citato è stato Giorgio Armani, seguito dalla grande Sophia Loren e da Versace. Sicuramente tre nomi che hanno esportato l’eccellenza italiana in tutto il mondo, ma la domanda nasce spontanea: non mancherà forse prospettiva? «L’assenza in questa classifica di un innovatore come Alessandro Michele di Gucci

World Pasta Day: arriva la prima pasta terapeutica contro le infiammazioni

Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Pasta, tra tradizione e innovazione Come poteva mancare la giornata per celebrare il piatto più amato dagli italiani e non solo? Il World Pasta Day, arrivato alla sua 19esima edizione, si svolge a San Paolo, in Brasile, mentre in Italia fino al 28 ottobre si svolge l’iniziativa Pastifici aperti durante la settimana di celebrazione. In questi giorni i pastifici soci dell’Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane apriranno le loro porte con l’obiettivo di permettere a tutti di scoprire l’arte della pasta. Festeggiamenti anche sui social network, dove su Twitter è stata organizzata una spaghettata con la presenza di chef e blogger da seguire tramite l’hashtag #WorldPastaDay e #Spaghetti. Un piatto irrinunciabile Secondo una recente indagine Doxa, quello tra gli italiani e la pasta è un amore indissolubile, ma anche salutare: qualunque sia la varietà preferita, la pasta viene consumata dal 99% degli italiani tutti i giorni per il 44% dei casi. La pasta è uno degli alimenti fondamentali della dieta mediterranea, riconosciuto patrimonio Unesco dell’umanità e, nonostante i pareri discordanti, fa bene alla salute. Non è certo una buona notizia quindi quella che entro il 2050 a causa dell’aumento di C02 non si potrà più mangiare la pasta al dente. La pasta probiotica contro le infiammazioni La pasta oggi si muove tra tradizione e innovazione: la Coldiretti ha dichiarato che un italiano su 5 produce la produce ancora in casa, mentre proprio in occasione del World Pasta Day è stata annunciata la rivoluzionaria pasta terapeutica, un tipo di pasta probiotica che fa bene al metabolismo e all’intestino, gustosa ma anche antinfiammatoria. Si tratta di una speciale pasta prodotta dalla Crea in collaborazione con l’Università di Foggia, Parma e Verona e alcuni produttori. L’innovazione parte dal processo di macinazione con grano duro con più proteine e acidi fenolici con l’aggiunta agli impasti di spore di batteri riguardanti il gruppo ‘spore forming lactic acid bacteria’. Recentemente è stata prodotta anche una versione speciale di pastasciutta “light”, che non scuoce e non fa ingrassare. The post World Pasta Day: arriva la prima pasta terapeutica contro le infiammazioni appeared first on Data Manager Online.

Industry 4.0: l’innovazione digitale inzia con SAP Business One e le soluzioni complementari di InformEtica Consulting

InformEtica Consulting partecipa a Smau Milano 2017 con l’ERP internazionale SAP Business One e gli add-on integrati sviluppati, da un lato, per coadiuvare e implementare le prestazioni del software gestionale nativo, dall’altro, per aiutare le aziende ad avere all’interno del proprio SAP Business One l’estensione per gestire i vari settori della propria azienda in maniera avanzata ed efficiente. La trasformazione digitale ha determinato un forte cambiamento concettuale e operativo all’interno della vita delle imprese e in poco tempo i manager hanno dovuto ripensare profondamente i modelli di lavoro e gli strumenti da usare. Anche lo Stato italiano ha fatto sentire la sua presenza in questo momento storico con il Piano Industry 4.0, con il quale le aziende hanno l’opportunità di interagire con la nuova corrente innovativa attraverso incentivi fiscali importanti. In tutto questo, InformEtica Consulting si inserisce come “trait d’union” tra digital transformation e incentivi fiscali con una serie di soluzioni software e gestionali per le piccole e medie imprese che hanno la volontà e la necessità di entrare nell’innovazione tecnologica con tutto il loro core business. In occasione dello SMAU, InformEtica Consulting ha deciso di proporre l’applicazione SAP Business One per gestire l’intera azienda: dalla contabilità e finanza agli acquisti, dal magazzino alle vendite, dalle relazioni con i clienti al project management, produzione e risorse umane. Mentre, per una produzione snella all’interno di una moderna azienda, InformEtica propone la soluzione complementare LPOne, completamente integrata a SAP Business One e in grado di effettuare un attento controllo dei processi che interessano l’intero ciclo produttivo, il tutto in ottica Lean Thinking. Per un sistema avanzato del processo produttivo, InformEtica Consulting presenta OperaMES, un Manufacturing Execution System, che fornisce in tempo reale tutte le informazioni in grado di mappare il processo produttivo, dal rilascio dell’ordine fino al prodotto finito. Infine, EcommOne una soluzione che permette di costruire un negozio on-line sia B2B sia B2C, con una gestione facilitata dei dati tra ERP e E-commerce attraverso l’uso di un unico strumento. InformEtica Consulting ha scelto come proprio business l’innovazione tecnologica ed è cresciuta grazie all’ascolto dei suoi clienti. Il valore è nato proprio da questo passaggio perché determinanti sono state le esigenze dei clienti e la volontà di InformEtica di accompagnare l’impresa nella sua evoluzione tecnologica creando soluzioni di supporto a SAP Business One. L’investimento nello sviluppo di add-on ha permesso alla società veronese di creare soluzioni completamente integrate a SAP Business One. Anche quest’anno conquista il Premio Innovazione SMAU Milano 2017 per il caso di successo di una azienda trentina leader nell’impiantistica elettrica per caravan, CBE, che ha scelto le soluzioni SAP Business One e LPOne. Per questo motivo, è stata riconosciuta ad InformEtica Consulting la professionalità e la competenza nell’ambito ERP. I visitatori interessati ad avere maggiori informazioni in merito alle soluzioni gestionali e tecnologiche di InformEtica Consulting, possono incontrare Andrea Marchi, Sales Manager, presso lo stand H07, Pad. 4 all’interno del SAP Village. The post Industry 4.0: l’innovazione digitale inzia con SAP Business One e le soluzioni complementari di InformEtica Consulting appeared first on Data Manager Online.

Philips pubblica i risultati finanziari del terzo trimestre 2017

Philips chiude il terzo trimestre con un fatturato pari a 4,1 miliardi di Euro e un 4% di incremento comparabile delle vendite; l’utile netto delle attività correnti è salito a 263 milioni di Euro, sulla scia del 12% di aumento dell’EBITA rettificato per un totale di 532 milioni di Euro Evidenze del terzo trimestre Le vendite salgono a 4,1 miliardi di Euro, con una crescita delle vendite comparabili pari al 4% Gli ordini acquisiti comparabili sono aumentati del 5% rispetto al terzo trimestre 2016 L’utile netto derivante dalle attività correnti è salito a 263 milioni di Euro, rispetto ai 214 milioni di Euro del terzo trimestre 2016 L’EBITA rettificato è cresciuto di 140 basis point pari al 12,8% delle vendite, rispetto all’11,4% delle vendite nel terzo trimestre 2016 L’utile operativo EBIT ammonta a 299 milioni di Euro, ovvero il 7,2% delle vendite, rispetto ai 381 milioni di Euro, ovvero il 9,2% delle vendite, nel terzo trimestre 2016 Il cash flow operativo è pari a 295 milioni di Euro, che includono 219 milioni di Euro di uscite per il de-risking dei ratei passivi delle pensioni. Nel terzo trimestre 2016, il cash flow operativo ammontava a 259 milioni di Euro, che includevano uscite per il de-risking dei ratei passivi delle pensioni pari a 63 milioni di Euro. “Le performance di Philips nel terzo trimestre dimostrano che stiamo continuando a rispettare quanto pianificato, con una crescita delle vendite comparabili del 4% guidata da un incremento a doppia cifra nelle nostre aree geografiche di maggiore crescita, soprattutto in Cina, e all’incremento dell’8% del nostro business Connected Care & Health Informatics”, afferma il CEO Frans van Houten. “Abbiamo registrato un incremento di 140 basis point dell’EBITA rettificato grazie a maggiori volumi e all’ottimizzazione dei costi di produttività in corso d’opera. Inoltre abbiamo registrato una solida crescita degli ordini acquisiti comparabili pari al 5% a seguito della crescita di ordini acquisiti comparabili dell’8% realizzata nel terzo trimestre dello scorso anno, il che dimostra che stiamo mantenendo lo stesso slancio. Abbiamo completato l’acquisizione di Spectranetics, avviando positivamente il processo di integrazione. Un ulteriore riconoscimento della nostra trasformazione in una azienda leader, focalizzata sulle tecnologie per la salute, proviene da MSCI, uno dei principali fornitori di indici e dati analitici finanziari e produttivi, che ha riclassificato il titolo Philips trasferendolo dal settore Industrial al settore Health Care. Ciò fa seguito alla riclassificazione delle azioni di Philips in Health Care da parte dell’ICB (Industry Classification Benchmark) del Gruppo FTSE, e al cambiamento della classificazione settoriale dell’Indice STOXX Europe 600 in Health Care. Nonostante le attuali incertezze a livello globale, le nostre previsioni per il 2017 restano invariate. Incoraggiati dall’incremento dei nostri ordini acquisiti comparabili attualmente attestato al 5% annuo, quest’anno siamo sulla strada giusta per poter raggiungere un 4-6% di crescita delle vendite comparabili e un miglioramento del margine di EBITA rettificato di circa 100 basis point.” Segmenti di business Nel terzo trimestre, tutti i segmenti di business hanno registrato una crescita e una redditività migliori. Nel business Connected Care & Health Informatics, le vendite comparabili sono cresciute dell’8%, sulla scia di una crescita a doppia cifra nel Patient Care & Monitoring Solutions. Il margine di EBITA rettificato è stato maggiore di 440 basis point rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, spinto principalmente da un maggiore volume in Patient Care & Monitoring Solutions e da risparmi sui costi di produzione. L’acquisizione ordini comparabile è cresciuta dell’1%, riflettendo la variabilità delle dinamiche di acquisizione ordini. La crescita delle vendite comparabili pari al 5% del business Personal Health è il risultato della crescita ad una cifra di fascia alta nel business Sleep & Respiratory Care e della crescita ad una cifra di fascia media in quello delle Domestic Appliances; il margine EBITA rettificato è migliorato di 130 basis point. Nei business Diagnosis & Treatment, l’acquisizione di ordini comparabile è aumentata del 7% grazie ai business Ultrasound e Image-Guided Therapy. Le vendite sono cresciute del 2% su base comparabile, mentre il margine EBITA rettificato è migliorato di 40 basis point. Di seguito alcuni importanti risultati raggiunti nel trimestre grazie ad una continua attenzione all’innovazione: Focalizzati sulla vendita di soluzioni, Philips ha perfezionato diversi nuovi accordi pluriennali nel corso del trimestre. Per esempio, in Italia Philips ha firmato un accordo di collaborazione strategica a lungo termine con l’Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli a Roma per la fornitura di tecnologie mediche, servizi e sistemi informatici clinici per un’assistenza di madre e figlio all’avanguardia. Negli Stati Uniti, Philips ha ampliato la sua relazione con Advocate Health Care, il più grande sistema sanitario dell’Illinois, per aiutarli a standardizzare le loro soluzioni cliniche IT e di monitoraggio pazienti e migliorare così gli esiti e avere una previsione migliore dei costi. Inoltre, Philips ha firmato un accordo con Lakeland Health negli Stati Uniti per il monitoraggio avanzato dei pazienti ricoverati negli ospedali con la soluzione Philips IntelliVue Guardian Solution con Early Warning Scoring. Philips ha registrato il proseguo di questo forte momento di slancio in Cina, grazie al suo innovativo portfolio Consumer Health e Professional Healthcare, con iniziative focalizzate per incrementare la quota di mercato e le collaborazioni con i clienti. Ciò appare evidente nella crescita a due cifre dell’acquisizione ordini per l’Imaging diagnostico a seguito del forte impulso del segmento ospedali privati, come la nuova partnership strategica con Health 100, la più grande organizzazione in Cina che si occupa di esami clinici. Nel segmento Ostetricia e Ginecologia, in rapida crescita, Philips ha introdotto nuovi sistemi di ecografia ostetrico-ginecologica progettati a supporto di diagnosi più precoci, più semplici e più affidabili. Tra le caratteristiche in evidenza ci sono i miglioramenti del supporto e del flusso delle decisioni cliniche sia in termini di protezione dei dati che di indagine anatomica, come ad esempio il controllo delle impronte e una migliore versatilità dell’Imaging. Emerge anche la leadership di Philips nella patologia digitale. L’Istituto di Patologia di Hall (Austria) e l’Istituto di Patologia Tirol Kliniken Innsbruck (Austria) hanno digitalizzato completamente il loro processo diagnostico con la soluzione completa Philips

Canon ottiene la certificazione UL GREENGUARD GOLD per gli inchiostri Océ Arizona UV Curable e Océ Colorado UVgel

Canon Europe, leader nelle soluzioni di imaging, ha ottenuto la certificazione GREENGUARD Gold dall’ente UL Environment per la gamma di inchiostri UV curable per le stampanti flatbed Océ Arizona e per gli inchiostri UVgel per la stampante roll-to-roll Océ Colorado I criteri per ottenere questa certificazione indipendente e ampiamente riconosciuta, sono tra i più severi in materia di emissioni. La GREENGUARD Certification stabilisce standard basati sulle prestazioni, per definire e certificare prodotti e processi che assicurano un basso livello di emissioni chimiche negli ambienti interni. Gli standard riguardano principalmente materiali edili, finiture e complementi d’arredo, mobili, prodotti per la pulizia e dispositivi elettronici. Alberto Uggetti, Vicepresidente e General Manager di UL Environment, ha dichiarato: “UL incoraggia le aziende a testare nuove tecnologie per tutelare la salute dei consumatori; ciò è particolarmente importante negli ambienti “sensibili”, come ospedali, scuole e altri luoghi pubblici. Ci congratuliamo dunque con Canon che ha ottenuto la certificazione GREENGUARD per la sostenibilità ambientale delle proprie tecnologie”. Numerosi clienti Canon diversificano la propria attività realizzando, attraverso la stampa grande formato, applicazioni di design d’interni. Anche per questo è molto importante ottenere certificazioni indipendenti che testimonino il basso livello di emissioni degli inchiostri, garantendo a produttori di soluzioni grafiche nonché ai loro consumatori la piena sostenibilità dei prodotti utilizzati. Gli inchiostri Océ UV per la serie di stampanti a getto d’inchiostro di grande formato Arizona sono a basse emissioni e a bassi odori per garantire stampe nitide e di qualità su svariati supporti, tra cui un’ampia gamma di substrati rigidi utilizzati per decorare gli spazi interni. L’inchiostro Canon UVgel è parte dell’innovativa tecnologia alla base della stampante roll-to-roll Océ Colorado 1640 da 64”, annunciata recentemente. La nuova stampante è stata progettata per eccellere in un’ampia gamma di applicazioni per interni ed esterni, per l’ utilizzo in molti ambienti diversi, con un’incredibile gamut colori e la massima qualità che la rendono ideale per la decorazione d’interni. La certificazione sulla sicurezza è la chiave per permettere ai fornitori di servizi di stampa di promuovere e produrre stampe Canon UVgel, ad esempio carta da parati o segnaletica per interni, destinate ad ambienti interni “sensibili”. Mark Lawn, Director, Graphic & Communications Group di Canon Europe, ha dichiarato: “La certificazione GREENGUARD testimonia l’impegno di Canon nello sviluppare prodotti che permettano ai clienti di espandere i propri campi di applicazione. È importante che i nostri clienti sappiano che lavoriamo costantemente sia internamente che con i nostri fornitori esterni, affinché i nostri inchiostri rispettino i più elevati standard in termini sostenibilità e bassi livelli di emissioni”. Inchiostri UV Océ Arizona attualmente accreditati: IJC156 IJC255 IJC256 IJC257 IJC258 IJC261 IJC262 Inchiostri UVgel Océ attualmente accreditati: UVgel 355 The post Canon ottiene la certificazione UL GREENGUARD GOLD per gli inchiostri Océ Arizona UV Curable e Océ Colorado UVgel appeared first on Data Manager Online.

Facebook avvia i test per i video in 4K

Facebook sta testando i video in 4K con standard UHD-1 e lancia la sfida a YouTube Facebook ha messo i video al centro del suo business. I filmati infatti non solo sono più attraenti per gli utenti ma creano maggiore engagement, cosa che fa felici gli inserzionisti. Il social network deve però migliorare ulteriormente questo aspetto se vuole competere con piattaforme come YouTube o Netflix, che a breve aumenterà anche se di poco il costo dell’abbonamento. Come rivela Techcrunch, l’azienda di Menlo Park sta sperimentando in queste ore il supporto ai video in 4k per i video in formato tradizionale. L’alta risoluzione è invece già disponibile da luglio per quelli a 360°. Facebook per i suoi test ha scelto lo standard “UHD-1” (Ultra-High-Definition) ma bisogna dire che è in colpevole ritardo rispetto alla concorrenza. YouTube, che ha unito la piattaforma Red e Play Music in un unico servizio, offre infatti il supporto al 4K già dal 2010. La funzione è attualmente attiva solamente per un limitato numero di utenti ma per accedervi sarà sufficiente cliccare sull’icona a forma di ingranaggio nella parte bassa del video. L’aumento di risoluzione su cui sta lavorando Facebook, che nel mentre sta anche testando un nuovo formato per la News Feed, non solo offrirà agli utenti una visione più gradevole ma consentirà ai creatori di contenuti di realizzarne di migliori. Questo vale in particolare per la nuova piattaforma Watch che propone serie TV e programmi (al momento solo negli USA). The post Facebook avvia i test per i video in 4K appeared first on Data Manager Online.

Da Qualcomm le reti wireless mesh di grado carrier per uso domestico

Qualcomm Technologies espande la sua leadership in ambito mesh networking agli operatori di banda larga e svela nuove funzionalità video via reti mesh per ottimizzare lo streaming attraverso reti Wi-Fi domestiche In occasione del Broadband World Forum 2017, Qualcomm Incorporated attraverso la sua sussidiaria Qualcomm Technologies, ha annunciato che sta lavorando con i principali operatori per accelerare l’implementazione di reti mesh attraverso i fornitori di banda larga oltre ad anticipare l’arrivo di nuove funzionalità video di classe carrier. Annoverando una lunga lista di client carrier, l’azienda ha annunciato le nuove funzionalità di Qualcomm Video-Over-Mesh, la prima soluzione video wireless (VoW) end-to-end sul mercato in grado di ottimizzare la fornitura di video attraverso le reti mesh. “Qualcomm Technologies ha sempre svolto un ruolo fondamentale all’interno del mondo del Mesh Networking, ed ora alza ancora una volta il livello con una soluzione che risponde alle sfide di operatori di banda larga e utenti finali prevedendo la distribuzione di video attraverso reti mesh e consentendo in maniera semplice la condivisione virtuale di contenuti su più schermi, al di là della mera TV” ha dichiarato Irvind Ghai, vice president, product management di Qualcomm Technologies, Inc. “Qualcomm Technologies fornirà ai service provider una soluzione mesh Wi-Fi che rivoluzionerà l’intera connettività domestica, assicurando una copertura distribuita anche nei punti ciechi e tra piani. Questo assicurerà agli operatori la flessibilità necessaria per implementare servizi video avanzati attraverso i tradizionali gateway o set-top-box wireless piuttosto che architetture mesh. In questo modo i consumatori potranno beneficiare di reti resilienti in grado di supportare la sempre crescente domanda di contenuti per l’intrattenimento, sia in casa che in mobilità”. “Una rete Wi-Fi domestica affidabile, gestita e ottimizzata è l’unica soluzione possibile per gli operatori di oggi per gestire le criticità legate all’ultimo metro” ha affermato Fahri Diner, chief executive officer, co-founder di Plume. “La nostra collaborazione con Qualcomm sta realmente accelerando il processo di implementazione Wi-Fi domestica su scala carrier”. The post Da Qualcomm le reti wireless mesh di grado carrier per uso domestico appeared first on Data Manager Online.