Poletti a Smau: la manifattura è porta d’ingresso della Tecnologia nella società
Il ministro del Lavoro questa mattina ha incontrato a Smau alcuni dei protagonisti dell’ecosistema italiano dell’innovazione. Assegnato il premio Lamarck, andato quest’anno alle startup Immensive, Cynomys e SmartMe.IO “L’innovazione è una delle sfide essenziali di questo momento, che bisogna cogliere”. Così il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, questa mattina in visita a Smau, a Fieramilanocity, per incontrare alcune delle imprese e startup protagoniste dell’appuntamento di riferimento dell’ecosistema italiano dell’innovazione. “Lavoriamo per accettare questa sfida – ha continuato il ministro – consapevoli che il nostro Paese ha un enorme potenziale, una manifattura molto importante. Siamo convinti che si debba agire su questo versante: la manifattura è tradizionalmente la porta d’ingresso delle tecnologie nella società”. Il ministro ha incontrato alcuni fra i big player del settore: Intel, che proprio in mattinata ha proposto a Smau l’Intel Summit, importante occasione per fare il punto sugli scenari futuri che attendono il settore; Hpe, che ha presentato Innovation Lab, progetto nato dalla scommessa di portare nei territori l’innovazione che percorre la trasformazione digitale. Fra le “tappe” della visita a Smau di Poletti, anche Trentino Sviluppo, che all’interno del Polo Meccatronica ospita il laboratorio di prototipazione rapida più avanzato d’Italia. Il ministro ha incontrato inoltre SAP, Texa, che a Smau ha ricevuto il premio Innovazione per il tablet Axone Nemo. Il ministro ha ascoltato inoltre l’esperienza di Muner, hub per l’alta formazione nel campo dell’automotive nato dalla collaborazione fra quattro atenei e alcuni fra i big player del settore, quella di GDATA, che ha avviato un progetto specifico per la formazione sul GDPR, oltre alle proposte delle startup Hear me Weel, nata dall’Apple Developer Academy di Napoli, e della startup casertana Immensive, realtà specializzata in Werable Tecnhology, che proprio oggi è risultata vincitrice del Premio Lamarck. Gli altri due riconoscimenti sono andati alla genovese Cynomys, che ha sviluppato una soluzione IoT per l’agribusiness e l’industria 4.0, e alla messinese SmartME.Io, che ha realizzato una piattaforma collegata a una rete di sensoristica diffusa installata nell’area urbana. Il prestigioso riconoscimento è assegnato da Smau, in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria, alle idee che possono trovare applicazione pratica anche all’interno di imprese già strutturate. Alle tre realtà premiate verrà riconosciuta la partecipazione gratuita a Smau Berlino 2018. Cariplo Factory ha messo invece a disposizione di Immensive “Route66 – Un viaggio nell’era dello schermo”: un percorso di formazione, ideazione, realizzazione e post-produzione di un video di presentazione della propria startup. Gli altri premi saranno assegnati da TWT, che offre alle tre startup il pacchetto «Un anno di sicurezza per i vostri dati con 500 GB cad.» e Startup Ally, gruppo di cinque realtà di consulenza societaria, legale ed economica che mette a disposizione di Cynomys il pacchetto di servizi societari gratuiti Startup Box Small. Immensive si è specializzata nello sviluppo di applicativi di realtà virtuale immersiva e realtà aumentata: strumenti versatili e personalizzabili, che si prestano all’impiego in diversi settori, dall’architettura al marketing all’edilizia, fino al turismo per la valorizzazione dei beni culturali. Attraverso i visori sviluppati da Immensive le agenzie immobiliari o gli studi di architettura possono presentare le loro proposte offrendo all’utente la possibilità di esplorare in prima persona i progetti, o ancora le imprese possono portare un campionario virtuale dei loro prodotti in tutto il mondo senza alcun costo. Cynomys fornisce invece sistemi integrati per il monitoraggio ambientale all’interno degli stabilimenti industriali tramite reti di sensori IOT che inviano messaggi di allerta in caso di pericolo o quando i parametri misurati superano una soglia predefinita. I dati vengono raccolti e analizzati da una piattaforma cloud protetta e sono messi a disposizione del cliente in tempo reale su qualsiasi dispositivo smart attraverso applicazioni personalizzate. La startup siciliana SmartMe.IO, partner Intel, ha presentato a Smau una soluzione hardware e software in grado di riconoscere, contare, monitorare, anche in tempo reale, gli elementi presenti in un generico flusso video, con numerose applicazioni nell’ambito della Smart City (ad esempio per la sicurezza degli ambienti) e nel settore del retail e del marketing. Fra le realtà protagoniste di Smau Milano anche TIM. “TIM OPEN – ha spiegato Francesco Pagliari, responsabile Platform & Market Place di TIM – è il progetto di TIM per il mondo dell’Open Innovation. Una piattaforma dove developer e startup possono trovare soluzioni e API per realizzare e sviluppare le applicazioni più innovative. E anche il modello di business per essere protagonisti sul Mercato, grazie alla forza commerciale di TIM.” The post Poletti a Smau: la manifattura è porta d’ingresso della Tecnologia nella società appeared first on Data Manager Online.
Iscrizioni aperte per la Samsung AirCon Academy
È online la piattaforma dedicata all’importante progetto formativo di Samsung nel mondo della climatizzazione dedicato a professionisti del settore Inaugurata lo scorso marzo, la Samsung AirCon Academy, un innovativo centro di formazione dedicato a partner del canale Air Conditioning, è ora accessibile online. L’obbiettivo dell’accademia è quello di diffondere la conoscenza tecnica e l’innovazione tecnologica di Samsung necessarie ai professionisti del settore per incontrare le esigenze del mercato e soddisfare le aspettative sempre crescenti dei clienti finali. La Samsung AirCon Academy propone dei corsi di formazione altamente specializzata, dedicati principalmente ad installatori e centri di assistenza, che si articolano in diversi moduli, caratterizzati da contenuti non solo teorici, ma soprattutto pratici, in continuo aggiornamento. L’offerta formativa, consultabile sul sito web dedicato, prevede inoltre l’organizzazione di tavole rotonde e corsi specifici indirizzati a progettisti, studi di consulenza, ingegneri termotecnici e altri professionisti del settore per favorire scambi di conoscenze e competenze. “Siamo davvero orgogliosi di questa iniziativa. In Samsung amiamo stabilire un dialogo costruttivo e formativo con i nostri partner e trovare insieme a loro le soluzioni migliori” ha dichiarato Ettore Jovane, Head of Air Conditioning Business di Samsung. “Con la AirCon Academy vogliamo mettere a loro disposizione le nostre competenze e conoscenze, oltre al valore della ricerca e dello sviluppo condotti dall’Azienda, così da aiutarli a proporre le soluzioni tecniche più idonee ai loro clienti finali.” Il centro di formazione è situato a Cernusco sul Naviglio, alle porte di Milano, e qui si svolgono i corsi proposti dalla Samsung AirCon Academy. Gli spazi della accademia si compongono di aule e laboratori didattici, oltre ad una showroom completa di tutti i prodotti e soluzioni Samsung nel mondo della climatizzazione. Questa nuova proposta formativa di Samsung, oltre a fornire i più aggiornati materiali didattici, pone forte focus sulle attività pratiche rese possibili dai trainer dedicati e altamente qualificati, dal grande laboratorio didattico e da classi composte da un numero di partecipanti non superiore ai 14 per ciascun corso. La Samsung AirCon Academy è stata pensata e strutturata “su misura”, ascoltando le esigenze dei partner e dei professionisti del settore. È possibile trovare tutte le informazioni e i dettagli riguardanti i corsi sul sito www.samsung.it/airconacademy The post Iscrizioni aperte per la Samsung AirCon Academy appeared first on Data Manager Online.
Veeam scelta da WIIT per flessibilità, affidabilità e sicurezza
WIIT sceglie Veeam e Veeam Backup & Replication che, efficace anche negli ambienti più complessi, garantisce flessibilità, affidabilità e sicurezza Veeam Software, l’innovativo fornitore di soluzioni per l’Availability for the Always-On Enterprise, è stata scelta da WIIT, società leader nei servizi di Hosted Private & Hybrid Cloud per le medie e grandi imprese. WIIT è oggi l’azienda con il maggior numero al mondo di certificazioni in ambito SAP Outsourcing Operations. Dai suoi Data Center, il primario dei quali è certificato da Uptime Institute “Tier IV Constructed Facility”, eroga servizi di Private e Hybrid Cloud, Application Management, Disaster Recovery e soluzioni di Business Continuity a realtà di ogni settore. Wiit, che ha sede a Milano e comprende circa 100 dipendenti, al momento vive un trend di forte crescita a seguito di un processo di internazionalizzazione dell’azienda ed espansione sul mercato europeo. Con Veeam Backup & Replication ora Wiit ha a disposizione una soluzione dalle alte prestazioni e facile da gestire per le operazioni di backup nell’ambiente VMware, su cui è basata l’infrastruttura virtuale del Data Center. Veeam Backup & Replication consente infatti tempi veloci di backup e di ripristino in un’unica soluzione, il tutto con la massima flessibilità di impiego anche in ambienti ad alta complessità come quello di Wiit. Nella fase di selezione è stato determinante l’apporto di Asystel Italia, la cui consulenza in fase di proposta e di messa punto ha contribuito alla massima soddisfazione di Wiit e a ottenere tutti i vantaggi dalle potenzialità della soluzione. “Abbiamo apprezzato da subito la semplicità con cui ci è stato possibile integrare la soluzione Veeam nel nostro ambiente”, sottolinea Leonardo Federighi, CTO e responsabile della parte operativa e dei Data Center in Wiit, “a partire dal modello di licensing e dalla facilità di implementazione che si è confermata poi nell’utilizzo quotidiano”. Per un’azienda in crescita è fondamentale infatti che le soluzioni IT siano in grado di adattarsi rapidamente ai continui e repentini cambiamenti. Ma il vero banco di prova sono state le performance nelle operazioni di backup e di ripristino dei sistemi: tra gli obiettivi di Wiit ci sono tempi rapidi e la certezza che, in caso di problemi, tutto torni come prima. “Ci hanno piacevolmente sorpreso i tempi di esecuzione dei backup e di ripristino di Veeam e la pronta disponibilità del dato all’utente finale”, aggiunge Federighi. “Abbiamo constatato una percentuale di miglioramento del 20-25% dei tempi di recupero rispetto alla soluzione utilizzata in precedenza. Si tratta di un valore che migliora ulteriormente la nostra operatività e ci permette di velocizzare della stessa percentuale il ripristino dei nostri servizi in caso di indisponibilità”. Tutto ciò va ad aggiungersi alla possibilità di accedere ai dati nell’ambiente di backup anche prima che le operazioni di recupero siano completate. “In pochissimi minuti abbiamo a disposizione le informazioni senza dover aspettare il restore completo”, chiarisce Federighi. “Grazie a questa funzionalità abbiamo immediatamente a disposizione i dati e possiamo ripartire con il nostro lavoro, un ulteriore tassello che completa la protezione della nostra attività da blocchi o indisponibilità”. I risultati: Facilità di implementazione e messa a punto in un ambiente altamente complesso: le modalità semplici di licensing e di integrazione hanno permesso a Wiit di portare a regime Veeam Backup & Replication in tempi estremamente rapidi e senza sorprese, superando perfettamente la fase di tuning iniziale fondamentale in un’architettura di Data Center virtualizzato di ultima generazione, comprensivo di una soluzione di backup hardware HPE StoreOnce. Riduzione del 20-25% dei tempi di backup e ripristino: Wiit conferma una miglioramento del 20-25% di disponibilità del dato all’utente finale rispetto alle percentuali prospettate in fase di progetto e basate sull’esperienza del software utilizzato prima dell’integrazione di Veeam. Velocità di accesso ai dati anche prima del ripristino completo: le funzionalità di accesso diretto ai dati sul backup consentono di avere a disposizione informazioni in pochissimi minuti anche se le attività di ripristino non sono ancora completate, abbattendo ulteriormente il rischio di inattività. Si tratta di un vantaggio prima non disponibile, che ha consentito a Wiit di proteggere ulteriormente la continuità operativa e il business. The post Veeam scelta da WIIT per flessibilità, affidabilità e sicurezza appeared first on Data Manager Online.
Bad Rabbit, è arrivato il successore di NotPetya
Bad Rabbit è un nuovo ransomware che arriva dell’ex blocco sovietico e ha già infettato diversi PC in tutto il mondo NotPetya, il ransomware che ha creato scompiglio in tutto il mondo la scorsa primavera e in estate inoltrata, ha già il suo degno successore. Gli esperti di sicurezza lo hanno battezzato Bad Rabbit e come il suo omologo sembra provenire dall’Est Europa e ha già infettato diversi Paesi del Vecchio Continente. Il virus è stato segnalato in Turchia, Germania, Bulgaria, Polonia, Giappone e Corea del Sud ma è in Ucraina che ha creato i danni maggiori. Qui ha colpito il ministero delle infrastrutture, il sistema di trasporto pubblico di Kiev e quello dell’aeroporto di Odessa. NotPetya si diffondeva tramite e-mail e l’aggiornamento del software enterprise MeDoc mentre Bad Rabbit utilizza un metodo diverso ma concettualmente simile. Il ransomware si nasconde all’interno di un falso programma d’installazione di Adobe Flash Player, software che in molti hanno ripudiato proprio per la sua scarsa attenzione alla sicurezza e il cui sviluppo verrà cancellato dal 2020. Il paziente zero pare sia stato un sito di news russo da cui si è poi diffusa l’infezione a partire da altri portali danesi e turchi. Bad Rabbit funziona come tutti gli altri ransomware. Il virus sfrutta il software MimiKatz per ottenere le credenziali di login del PC e infiltrarsi poi in tutta la Rete. Una volta entrato comincia a cryptare i file in esso contenuti e per sbloccarli (forse) bisognerà corrispondere agli hacker una cifra minima in Bitcoin pari a 280 dollari. Alcuni inoltre sostengono che il malware sfrutti EternalBlue, lo strumento sviluppato dalla NSA e già utilizzato in precedenza da NotPetya e WannaCry. The post Bad Rabbit, è arrivato il successore di NotPetya appeared first on Data Manager Online.
Lenovo e Intel rendono più semplice e sicura l’esperienza di autenticazione online
Grazie a Intel Online Connect, disponibile sui processor Intel Core di settima e ottava generazione – presenti sugli ultimi nati di casa Lenovo come Yoga 920 e ThinkPad X1 Carbon (quinta generazione) – , gli autenticatori integrati FIDO supportano sia UAF (Universal Authentication Framework) sia U2F (Universal 2nd Factor) L’81% delle violazioni di dati lo scorso anno sono state causate da password deboli, non cambiate dall’impostazione di default o rubate, mentre gli attacchi di phishing sono cresciuti del +65% anno su anno. Proteggere la privacy online, l’identità e tutti i tipi di dati è più importante che mai e prevede procedure di sicurezza più robuste. Lenovo e Intel hanno annunciato oggi le prime misure di autenticazione integrate a supporto delle attività di navigazione, lavoro e shopping online degli utenti. Utilizzando i processori Intel Core Online Connect di settima e ottava generazione, i più recenti notebook di Lenovo – tra cui Yoga 920, ThinkPad X1 Carbon (quinta generazione) ThinkPad X1 Tablet (seconda generazione) e IdeaPad 720S – presentano autenticatori certificati FIDO integrati direttamente nel core dei computer, assicurando un’autenticazione online più semplice e sicura, quando l’utente si connette a siti quali PayPal, Google, Dropbox e Facebook. Autenticazione più semplice e sicura con un singolo tocco sul Lenovo Yoga 920 Invece di basarsi sulle password come sola credenziale per effettuare il login ai siti, oggi è possibile effettuare il login con il semplice tocco di un pulsante biometrico attraverso la UAF (Universal Authentication Framework) o premendo in tempo reale un pulsante sullo schermo attraverso U2F (Universal 2nd Factor). Grazie a questi autenticatori FIDO integrati, i siti web utilizzano chiavi di sicurezza protette e inserite in profondità nell’hardware dei notebook, accrescendo così la protezione degli utenti e riducendo le possibilità di frode. Autentica UAF con lettura delle impronte digitali: con il semplice tocco di un dito sul lettore biometrico integrato nel PC, si può oggi autenticare il proprio account di PayPal con semplicità. Autentica U2F con il 2nd factor integrato: un ulteriore fattore di sicurezza è incorporato nel processo di autenticazione, dopo aver effettuato il login a un sito, utilizzando l’accesso standard con username e password. Invece di usare una chiave di sicurezza separata, l’autenticazione 2nd factor è integrata nel nostro PC, per riconoscerci e indirizzarci a un pulsante di login a siti quali Google, Facebook, Dropbox e molti altri. Intel Online Connect e Intel Software Guard Extensions (Intel SGX) sono integrati nei processori Intel Core di settima e ottava generazione e offrono protezione per le informazioni di autenticazione personali grazie all’implementazione di un lettore integrato di impronte digitali progettato per un’esperienza d’uso sicura. Anche i siti di e-commerce traggono vantaggio da questa integrazione; infatti, i dispositivi di autenticazione integrati nel notebook consentono a chi vende di dare oggi misure di sicurezza potenziate a milioni di utenti che utilizzano regolarmente il laptop per accedere ai social media, alle informazioni bancarie e ai siti di commercio elettronico. L’attuale realtà del mondo online comporta per tutti noi l’esigenza di strumenti di sicurezza semplici e di facile uso. Questa soluzione integrata mira a ottenere questo scopo combinando le più attuali tecnologie e l’hardware più moderno per ridurre la necessità di utilizzare password, aiutando a proteggerci da attacchi malware o di phishing e salvaguardando i nostri dati personali più sensibili grazie alla cifratura a livello hardware. Tutto questo significa, in ultima analisi, poter trascorrere più tempo navigando senza preoccuparsi della sicurezza. The post Lenovo e Intel rendono più semplice e sicura l’esperienza di autenticazione online appeared first on Data Manager Online.
Sophos XG Firewall rivoluziona la visibilità della rete con Synchronized App Control
Il primo firewall in grado di offrire una completa identificazione del traffico sconosciuto da applicazioni sfruttando le informazioni direttamente dall’endpoint Sophos presenta la nuova versione del Firewall Sophos XG di ultima generazione che rivoluzionerà la visibilità del traffico di rete. Grazie all’approccio basato sulla Synchronized Security, le informazioni verranno raccolte dall’endpoint e saranno usate da XG Firewall per identificare, classificare e controllare tutte le applicazioni attive sconosciute presenti sulla rete, come per esempio quelle che non hanno signature o che usano connessioni HTTP o HTTPS. Synchronized App Control per XG Firewall è un’anteprima assoluta e riduce drasticamente i rischi per la sicurezza permettendo agli amministratori di vedere chiaramente cosa c’è in rete. Rob Ayoub, Research Director presso IDC Security Products commenta: “L’ultima versione del Firewall Sophos XG rappresenta un miglioramento significativo per la visibilità delle applicazioni di rete, in particolare per quelle sconosciute. È una soluzione innovativa che punta a risolvere una problematica aziendale sempre più pressante”. Synchronized App Control assocerà automaticamente le applicazioni identificate ad una categoria appropriata, ove possibile, mentre per quelle sconosciute sarà compito degli amministratori categorizzarle così da bloccarle o darne attribuirvi una priorità. Il reporting interattivo delle applicazioni fornisce inoltre una visione approfondita dell’attività del traffico quotidiano. “In un recente studio, i professionisti IT hanno ammesso che il 60% del loro traffico di rete è sconosciuto e i relativi rischi di sicurezza sono causa di preoccupazione”, commenta Dan Schiappa, Senior Vice President e General manager Enduser e Network Security Groups di Sophos “Siamo in grado di identificare questo traffico perché l’endpoint sa esattamente quali siano queste applicazioni e può condividere tali informazioni con il firewall avvalendosi di Sophos Security Heartbeat™. Synchronized App Control ha migliorato la visibilità e potenziato la possibilità, da parte degli amministratori, di gestire proattivamente il traffico di rete. Questa nuova tecnologia è rivoluzionaria per i professionisti IT che non sono più disposti ad accettare le lacune create nei rispettivi ambienti da singoli firewall ed endpoint”. Sophos XG Firewall è disponibile per implementazioni in cloud e on-premise, su tutte le principali piattaforme di virtualizzazione, così come Microsoft Azure marketplace. Sia Sophos Endpoint Protection che la soluzione di ultima generazione anti-ransomware Intercept X consentiranno al Firewall XG di accedere ai dati Synchronized Security al fine di raggiungere un nuovo livello di identificazione del traffico. Sophos ha inoltre presentato il nuovo hardware XG Series che fornisce un sistema modulare per la connettività dotato di una grande varietà di moduli FleXi Port e di connettività integrata. L’aggiunta di due coppie di porte di bypass fail-safe in ogni apparecchio da 1U e di un modulo opzionale bypass FleXi per tutti i modelli della serie XU da 1U e 2U, oltre a moduli opzionali Power over Ethernet (PoE) semplificano l’implementazione della Synchronized Security in qualsiasi ambiente. “I nostri clienti apprezzano la gestione e l’interfaccia utente semplificate del firewall XG. La flessibilità di implementazione ha consentito di migliorare la sicurezza senza la complicazione di sostituire l’infrastruttura attuale “, commenta Dan Russell, CIO presso Pine Cove Consulting, Sophos Partner Certificato. “Il firewall XG può essere installato in linea o in modalità “discover” con un firewall esistente. Inoltre, Sophos Intercept X può coesistere con qualunque tipologia di protezione installata a livello di endpoint, garantendo la protezione da minacce di nuova generazione in qualsiasi ambiente tradizionale. I nuovi livelli di visibilità implicano che non dobbiamo più aspettare che la signature di un’applicazione diventi disponibile per vedere il traffico di rete effettivo attraverso il firewall. La visibilità in ogni applicazione di rete e la capacità di classificarle e intraprendere azioni immediate ci aiuterà ai nostri clienti e a noi tremendamente”. Sophos è stata nominata Leader da Gartner, inc. il 20 giugno 2017 all’interno del “Magic Quadrant for Unified Threat Management (SMB Multifunction Firewalls),” e Visionaria sempre da Gartner, Inc. il 10 luglio 2017 all’interno del “Magic Quadrant for Enterprise Network Firewalls”. Inoltre a giugno il NSS Labs ha valutato il Sophos Firewall XG come uno dei firewall migliori all’interno del Next Generation Firewall Group Test Report. Il Firewall XG è stato valutato come uno dei migliori tre prodotti per l’efficienza della sicurezza. The post Sophos XG Firewall rivoluziona la visibilità della rete con Synchronized App Control appeared first on Data Manager Online.
Acatel Lucent Enterprise riceve il premio Forst&Sullivan per Rainbow
Un approccio ibrido e innovativo, modularità e autonomia gestionale: sono queste le principali caratteristiche che hanno condotto Rainbow, la nuova piattaforma di collaborazione basata sul cloud di ALE, a conquistare il premio Frost & Sullivan Competitive Strategy Innovation Leadership Award 2017. Il premio è conferito ogni anno da Frost & Sullivan all’azienda che si distingue per l’innovazione e lo sviluppo di prodotti o tecnologie capaci di incrementare la competitività e la produttività sul mercato. Rainbow risponde a tutti questi requisiti rendendo possibile il processo di trasformazione e digitalizzazione delle aziende attraverso il collegamento di sistemi di comunicazione avanzati con applicazioni e processi aziendali utilizzati quotidianamente per fare business. Rainbow è una piattaforma innovativa per la gestione dei contatti, basata su tecnologia cloud ibrida, capace di connettere colleghi, contatti business, dati e sistemi. Una soluzione efficace e immediata che opera per agevolare la collaborazione e la condivisione non solo in azienda, ma anche oltre i confini della stessa. Tra le funzionalità offerte, le aziende possono usufruire di servizi di gestione dei contatti, instant messaging, chat e chiamate audio/video ovunque, la condivisione dello schermo e dei file, il click-to-call o la chat bot. Usufruire, quindi, delle funzioni più innovative del cloud indipendentemente dai sistemi di comunicazione già esistenti in azienda e senza dover fare ulteriori investimenti né tecnici (il controllo e la gestione possono avvenire direttamente in azienda), né economici. Come Communication Platform-as-a-Service (CPaaS), la sua architettura aperta permette di offrire un set di servizi in grado di integrarsi con applicazioni e processi aziendali specifici, traducendosi in un prodotto tailor made: un’applicazione dalle funzionalità personalizzate a seconda del settore di competenza e delle esigenze. Marco Pasculli: “Questo prestigioso riconoscimento ci rende orgogliosi e fiduciosi che la strada da noi intrapresa sia quella giusta. Stiamo investendo molte risorse nello sviluppo di nuove soluzioni in Cloud, soluzioni che devono permettere ai nostri clienti e ai nostri Business Partner di trasformare digitalmente il proprio business in modo semplice e facilmente integrabile con quanto essi utilizzano quotidianamente.” The post Acatel Lucent Enterprise riceve il premio Forst&Sullivan per Rainbow appeared first on Data Manager Online.
Il procurement di Ferrero diventa più dolce con SAP Ariba
L’azienda leader nella produzione di cioccolato utilizza applicazioni e un business network basati in cloud per alimentare processi digitali più semplici per la gestione end-to-end delle spese Con l’aumento a livello globale della richiesta di prodotti biologici e l’affermarsi di normative sempre più stringenti, il settore della produzione alimentare è più complesso che mai. Gestire costi e rischi in modo ottimale è fondamentale per avere successo. Per questo Ferrero, il terzo produttore di cioccolato al mondo, annuncia di voler implementare soluzioni SAP Ariba per semplificare e gestire in modo più efficiente l’intero processo. “Per anni abbiamo gestito il procurement usando sistemi e applicativi diversi”, ha affermato un portavoce del Gruppo Ferrero. “Siamo certi che ora, utilizzando una piattaforma integrata su cui possiamo consolidare tutte le nostre spese e collaborare con una rete globale di partner per aspetti diversi – da approvvigionamenti e ordini fino a fatturazione e pagamenti, – saremo in grado di raggiungere ancora meglio i nostri obiettivi”. Come già fanno più di tre milioni di aziende in 180 paesi del mondo, Ferrero si collegherà all’Ariba Network e userà la gamma di applicazioni cloud leader di mercato che questo offre, per alimentare un processo end-to-end semplice, intelligente e che assicura conformità alle normative vigenti. Tra le soluzioni che Ferrero utilizzerà ci sono: SAP Ariba Strategic Sourcing Suite SAP Ariba Supplier Risk SAP Ariba Spend Analysis SAP Ariba Buying and Invoicing SAP Ariba Commerce Automation SAP Ariba Supply Chain Collaboration “Il procurement non è una funzione discreta, che può essere eseguita in silos. Per gestirla bene serve un approccio digitale integrato”, afferma Paul Devlin, General Manager, SAP Ariba, EMEA e MEE. “Grazie alle soluzioni SAP Ariba, aziende innovative come Ferrero possono amministrare l’intero processo d’acquisto, dall’origine al saldo delle fatture, controllando al tempo stesso le spese, riducendo i rischi, identificando nuove opportunità di efficientamento e costruendo una supply chain sostenibile e in salute – tutto in un solo posto”. The post Il procurement di Ferrero diventa più dolce con SAP Ariba appeared first on Data Manager Online.
L’FBI ancora contro la crittografia sugli smartphone
Il caso di San Bernardino è ancora vivo nel ricordo dell’agenzia federale USA: “L’impossibilità di accedere ai dati mobili è un grosso problema” dice il direttore Wray Nel corso degli anni, l’FBI ha tentato in tutti i modi di bucare le difese dell’iPhone. Ci ha provato, ancora di più, dopo la strage terroristica di San Bernardino, quando gli agenti rinvennero un iPhone 5C appartenente all’autore dell’atto. Sappiamo come è andata a finire, con Apple che ha sempre negato il suo aiuto nel violare la crittografia dello smartphone e l’FBI che ha interpellato un’azienda di cybersecurity esterna per farlo. Christopher Wray, direttore dell’organo, di recente è tornato sull’argomento, affermando la necessità di un miglior bilanciamento tra la sicurezza dei device mobili e le necessità di indagine della polizia. Stando ai federali, il numero di telefonini praticamente inutili per le ricerche in varie operazioni anti-crimine è arrivato a oltre 6.900 negli ultimi 11 mesi e, a quanto pare, la cifra è destinata a crescere con le nuove misure di protezione a disposizione degli utenti. Cosa succede “Per dirla tutta, si tratta di un grosso, enorme, problema – ha spiegato Wray – che impatta sulle inchieste che riguardano il terrorismo, il narcotraffico, l’intelligence, le gang criminali e lo sfruttamento dei minori. Sappiamo bene che c’è bisogno di bilanciare le questioni, crittografia da un lato, sicurezza nazionale dall’altro, per combattere gli estremisti e le organizzazioni sul territorio”. Evidentemente, le parole del capo dell’FBI sono anche un monito verso il contesto che si sta delineando nel campo della protezione dei dati per dispositivi a uso personale. Un esempio è il Face ID che, seppur abbia i suoi limiti (si può sempre forzare un volto a “sbloccare” il telefono), finalizza ancora di più l’uso della biometria per procedure di conservazione della privacy. Nel mezzo della questione è entrato anche il presidente USA Donald Trump, che ha invitato Apple (così come le altre big hi-tech) a collaborare con l’FBI per i casi più importanti, in cui l’accesso alle informazioni di indiziati o presunti tali può risultare determinante per lo svolgimento di un’indagine. The post L’FBI ancora contro la crittografia sugli smartphone appeared first on Data Manager Online.
Amazon annuncia la nuova app Kindle
L’app Kindle è sviluppata per gli amanti dei libri e include in un’unica soluzione tutto quello che serve a un lettore, per muoversi senza interruzioni tra le pagine del proprio libro, nella propria biblioteca, nel proprio negozio di libri personalizzato Amazon annuncia la nuova app Kindle che consente di trasformare in modo ancora più semplice il proprio smartphone o tablet in un libro, per poter così leggere in ogni momento e in qualsiasi luogo. L’app Kindle è progettata per gli amanti dei libri e fornisce un accesso semplice alle funzioni di Kindle più apprezzate, per poter così muoversi agevolmente tra le pagine del proprio libro, nella propria biblioteca o nel proprio negozio di libri personalizzato. La nuova app Kindle è ora disponibile su App Store e su Google Play e potrà essere scaricata come aggiornamento gratuito, over-the-air, a partire da questa settimana. “Abbiamo sviluppato la nuova app Kindle per gli amanti dei libri, fornendo ai lettori un accesso semplice a tutto quello che desiderano fare con i propri libri, tutto in un’unica soluzione”, afferma Alessio Santarelli, Director Kindle Content EU. “Ora è più semplice che mai trasformare il proprio smartphone o tablet in un libro e immergersi nel mondo dell’autore in qualsiasi momento”. Nuovo design Con la nuova app Kindle, il lettore ha a portata di mano tutto quello che desidera, in maniera più semplice. Il nuovo design permette di passare da un’attività all’altra senza interruzioni, dalla lettura di un nuovo capitolo del libro ad una veloce ricerca nella propria biblioteca.. Tra gli aggiornamenti più importanti figurano: Un design tutto nuovo — L’app Kindle si caratterizza per un design dell’interfaccia ispirato a quello dei libri e offre copertine più grandi, nuovi font, una nuova icona dell’app e nuovi temi con tonalità chiare e scure fra cui scegliere. Accesso con un tocco — La nuova barra inferiore di navigazione mostra automaticamente un’icona del libro che si sta leggendo in quel momento. La barra fornisce anche un accesso rapido alle funzioni Kindle più utilizzate, consentendo di passare dalle pagine del proprio libro alla propria biblioteca o al proprio negozio di libri personalizzato. Ricerca semplice — La barra di ricerca è ora sempre disponibile nell’app, così è più facile trovare quello che si sta cercando sia nel caso in cui il libro si trovi nella propria biblioteca, sia che si trovi tra i milioni di titoli di Kindle Store. The post Amazon annuncia la nuova app Kindle appeared first on Data Manager Online.