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Il mitico van Volkswagen è pronto a tornare in versione elettrica

La compagnia avvierà entro il 2022 la produzione di I.D. Buzz che si rifà all’iconico mezzo di trasporto famoso negli anni 70 Finora avevamo visto solo concept, peraltro molto interessanti, di un van elettrico a marchio Volkswagen, ripensato in versione moderna. Finalmente la compagnia ha confermato l’esistenza di un progetto volto proprio a realizzare un mini bus a emissioni zero, pronto a rinverdire i fasti della memoria anni ’70. Lo chiamerà I.D. Buzz, nome particolarmente brutto e probabilmente solo una sigla pronta a sparire nel 2022, quando effettivamente il mezzo di trasporto verrà venduto negli Stati Uniti, Europa e Cina. “Per quanto mi riguarda, I.D. Buzz è il più bel veicolo elettrico al mondo – ha spiegato Herbert Diess, a capo del Board della divisione Management del brand Volkswagen – il nostro obiettivo è chiaro, vogliamo rendere il van un best seller a livello globale, un punto di riferimento per i sistemi connessi di bordo”. Come sarà Sebbene si tratti anche questo di un concept, comunque confermato, è utile comprendere in che modo la compagnia intenda innovare molte delle caratteristiche interne dell’abitacolo. Ad esempio, tutti i classici strumenti manuali qui vengono racchiusi in un unico punto di accesso digitale, un display touch al centro dell’abitacolo, che non solo funge da centro di intrattenimento ma anche da computer di bordo, visto che sul resto del cruscotto non è presente alcun riferimento al livello dei liquidi, benzina o altri segnali utili durante la guida. In un’immagine diffusa dal gruppo si riconosce chiaramente un iPad che funge da cervello principale, il che farebbe pensare all’utilizzo di CarPlay per la fruizione multimediale, anche se resta da capire in che modo verrebbero gestite tutte le altre informazioni basilari del mezzo, come appunto lo stato di salute hardware e software. Del resto manca ancora tanto al 2022 e di certo fino a quel momento il mercato delle automobili tirerà fuori un bel po’ di novità che potrebbero essere integrate anche sul van del futuro. The post Il mitico van Volkswagen è pronto a tornare in versione elettrica appeared first on Data Manager Online.

Bullit Group porta in Italia Cat S41 e Cat S31

Gli smartphone rugged per definizione si aggiornano nel design, hardware e software. Arriva anche Caterpillar T20, primo tablet Windows 10 del marchio Se il mondo degli smartphone cresce del 2% anno su anno, quello che riguarda i dispositivi mobili per l’enterprise vanta numeri almeno cinque volte maggiori. Non sorprenderà dunque se il settore dei telefonini pensati per il business non conosca un calo evidente, non quanto quello consumer. Si tratta ovviamente di un mercato di nicchia, con cifre in proporzione più piccole ma comunque soddisfacenti a livello globale. Anche all’interno dello stesso segmento business esistono delle differenze sostanziali, non solo in quanto a modelli e tecnologie. Da un lato, ad esempio, c’è il BYOD più tradizionale, quello che fa dei top di gamma dei brand più famosi dei perfetti strumenti di lavoro. Per questo motivo, negli ultimi anni, device come gli iPhone o i Galaxy di Samsung sono entrati prepotentemente negli uffici, vista la possibilità di connettersi al cloud e ai server aziendali mantenendo livelli di sicurezza soddisfacenti. Dall’altro continua a macinare un buon successo il contesto dei cellulari rugged, pensati cioè per la forza lavoro costantemente fuori dall’ufficio, anche quella ai limiti del praticabile e in situazioni che metterebbero a rischio l’incolumità di display full touch e parti delicate. Nel settore degli smartphone per uomini duri il marchio principale è sicuramente Cat Phones, che ritorna in Italia con parecchie novità grazie a Bullitt Group, licenziatario globale per la produzione e la distribuzione dei prodotti. A presentare la strategia di Bullit Group nel nostro paese è Matteo Carrisi, Territory Manager Italy di Cat Phones: “Solo qualche anno fa, il mercato dei telefonini per il business era rivolto del tutto a canali di vendita B2B. Oggi, grazie alle innovazioni di design, hardware e software, anche il consumatore finale ha cominciato a interessarsi ai modelli rugged, per l’opportunità di dotarsi di un terminale resistente che non ha limiti di sorta rispetto a quelli normalmente acquistabili nei negozi. Anzi, oggi il canale principale di vendita di Cat Phones in Italia, al di là del rapporto diretto con le aziende, è Mediaworld, a cui segue Amazon, a conferma di quanto sia reale l’attenzione verso la particolare declinazione della telefonia mobile”. Tim Sheperd, Direttore di Prodotto di Cat Phones ha sintetizzato gli aggiornamenti principali della nuova famiglia di dispositivi, che ora comprendono l’S31 e l’S41: “I Cat S41 e Cat S31 sono dotati di innovazioni importanti, tra cui una maggior durata della batteria, display più belli e performance uniche per chi lavora in settori come l’edilizia, l’agricoltura, la sicurezza, la meccanica, l’industria e per coloro si dedicano ad attività quali l’escursionismo, la pesca e gli sport estremi, ambienti dove il telefono è messo a dura prova. Entrambi godono dell’universo di app offerto da Android, grazie al sistema operativo Nougat”. È interessante spulciare le specifiche tecniche di entrambi i modelli, che hanno poco da invidiare ai concorrenti del mondo consumer. “Cat S41 è l’evoluzione di Cat S40 ed è dotato di una batteria migliorata da 5.000mAh, con un’autonomia di 44 giorni in stand-by e di 38 ore di conversazione in 3G, utile quando non si ha la possibilità di ricaricare il dispositivo – continua Sheperd – ma non solo, il device è talmente potente da poter ricaricare anche altri dispositivi e accessori, grazie alla funzionalità Battery Share che lo trasforma in un vero e proprio power bank”. “Cat S31 arriva invece dopo il Cat S30, ed è un punto di riferimento nella gamma Cat Phones, pensato per chi cerca un dispositivo affidabile e resistente. Ciò è reso possibile da una batteria da 4.000mAh, una certificazione IP68 per la resistenza alla polvere e all’acqua e a cadute da un’altezza di 1.8m e dalla presenza dello standard MIL – STD 810G”. Cat S41 costa 449 euro mentre Cat S31 ha un prezzo di 349 euro. Oltre a ciò, Cat Phones ha anche presentato Caterpillar T20, il primo tablet rugged del brand con Windows 10 e supporto alle reti LTE. Resiste alle vibrazioni, ai liquidi e all’acqua salata, oltre a livelli estremi di pressione dell’aria. T20 è disponibile al prezzo di 649,00 euro. The post Bullit Group porta in Italia Cat S41 e Cat S31 appeared first on Data Manager Online.

Instagram lancia le dirette live condivise

Instagram a breve consentirà di condividere una diretta video con un amico e di pubblicarla come Storia Instagram si aggiorna con una funzione pensata per rendere più vivaci le dirette video. Come si può leggere nella nota sul blog ufficiale del social network che annuncia la novità, a breve attraverso la funzione Live sarà possibile trasmettere in compagnia di un’altra persona. La piattaforma per immagini segue quindi la strada già intrapresa da Facebook Live, che fino al maggio scorso offriva questo strumento solamente ai profili verificati. La diretta condivisa apparirà come uno schermo diviso di due parti in cui le singole trasmissioni saranno poste una sopra l’altra. Per aggiungere il proprio compagno sarà sufficiente cliccare sul tasto “Aggiungi” nell’angolo destro del display. Quest’ultimo, che potrà essere cambiato in ogni momento, dovrà accettare di partecipare al video e potrà abbandonare lo streaming quando vuole se lo desidera. Come qualsiasi Live anche questi contenuti potranno essere condivisi in una Storia o cancellati. I collage di foto e video sono diventati il vero punto di forza del social network tanto che Facebook ha deciso di prenderle in prestito dato il loro scarso utilizzo sulla piattaforma principale. Le dirette condivise saranno visualizzate sulla Home di Instagram con due cerchi sovrapposti nella barra posta in alto. La nuova funzione sarà disponibile con il prossimo aggiornamento di iOS e Android. The post Instagram lancia le dirette live condivise appeared first on Data Manager Online.

COMPAREX: nuova strategia legata alla nascita di Global Managed Services

Nella seconda metà del 2016, l’Executive Group di COMPAREX ha intrapreso un percorso di revisione della strategia aziendale, prendendo in considerazione il core business, l’eterogeneità del Gruppo rappresentata dai diversi mercati e dalle differenti dimensioni aziendali e culture e per finire il trend di trasformazione del mercato IT. Per molti anni COMPAREX ha perseguito con successo un modello di business fondamentalmente transazionale e ha finalizzato una serie di acquisizioni che gli ha permesso, in un lasso di tempo molto breve, di espandersi in tutto il mondo. 20/20 Vision è un progetto di revisione della direzione strategica, che implica una riorganizzazione delle risorse a livello globale, una ridefinizione del core business aziendale, una rifocalizzazione di tutte le Countries. Un percorso di trasformazione che si fonda su quattro pilastri: efficiente evoluzione del business di rivendita Software & Cloud; sviluppo di un nuovo core business Global Managed Services; servizi professionali a supporto dei core business: Software & Cloud e Global Managed Services; creazione di competenze coperte da proprietà intelllettuale (Own IP). «Il gruppo COMPAREX, facendo leva sull’esperienza e sulla professionalità maturata a oggi, ha creato un set di Global Managed Services che coprono quattro aree», commenta Roberto Brioschi, Vice President Southern and Southeast Europe di COMPAREX «In particolare, ci siamo focalizzati su: gestione degli asset IT; produttività e ottimizzazione; sicurezza; analytics. Nell’arco di quattro anni l’azienda diventerà un fornitore di servizi gestiti a livello globale, così da sostenere e rinforzare l’attuale business legato alle licenze software, che in futuro si sposterà sulla vendita di servizi cloud». «Il cloud offre indubbiamente innumerevoli opportunità ma non sempre la sua adozione produce i risultati attesi, soprattutto in termini di efficienza di processo», commenta Luciano Tiefenthaler, Sales Director di COMPAREX Italia. «I managed services che intendiamo proporre vanno invece proprio in questa direzione, ossia fare in modo che le aziende comprendano a fondo il valore di determinate soluzioni cloud (come Office 365), anche dal punto di vista dell’investimento, riuscendo a coglierne a pieno i benefici in termini di efficacia sul business». COMPAREX è oggi uno dei principali Cloud partner di Microsoft e vanta la massima esperienza nell’utilizzo e nella gestione di Office 365 con oltre 12M di postazioni Office 365 vendute, più di 500 aziende e oltre 4M di utenti migrati. The post COMPAREX: nuova strategia legata alla nascita di Global Managed Services appeared first on Data Manager Online.

Amazon può scegliere la sua seconda sede tra 238 città

Sono 238 le città candidate per ospitare la seconda grande sede di Amazon e ricevere il suo investimento da 5 miliardi di dollari Amazon comincia a stare stretta a Seattle. L’azienda di Jeff Bezos si sta espandendo non solo nel settore dell’e-commerce ma anche in quello della vendita diretta e per questo ha bisogno di ulteriore spazio. Il colosso del web ha quindi indetto un concorso tra le varie città degli Stati Uniti per scegliere dove costruire la sua seconda grande sede. L’azienda prevede di investire 5 miliardi di dollari in questo progetto e promette di portare 50mila posti di lavoro. Data la ghiottissima opportunità sono stati 238 i centri urbani a candidarsi. Stando agli analisti, Amazon dovrebbe preferire un città della costa orientale vista la sua già forte presenza sulla riva opposta degli Stati Uniti. New York sembrava la scelta più ovvia data l’elevata presenza di altre aziende hi-tech, infrastrutture e collegamenti ma il governo cittadino non è disposto a concederle sgravi fiscali. Detroit si è invece dimostrata molto più ben disposta dal punto di vista della tassazione in modo da rilanciarsi dopo lo smantellamento dell’industria automobilistica. Washington potrebbe invece sembrare una scelta politica nonostante i rapporti non idilliaci con l’amministrazione di Donald Trump. Tutti puntano quindi su Boston, la cui scelta sarebbe avallata da diversi manager dell’azienda. Moody’s invece punta su Austin. La capitale del Texas ha un basso costo della vita e lo stato offre una regolamentazione commerciale favorevole alle grandi aziende. Per conoscere la decisione finale di Amazon, che ha annunciato una nuova app Kindle, bisognerà però attendere il 2018. The post Amazon può scegliere la sua seconda sede tra 238 città appeared first on Data Manager Online.

Innovaway prende parte alla XVII edizione del LinuxDay di Napoli

La manifestazione italiana dedicata al software libero, alla cultura aperta ed alla condivisione Innovaway partecipa, sia come sponsor sia nelle attività di recruitment, alla XVII edizione del LinuxDay, momento di divulgazione nazionale, celebrato da tutte le riviste di settore, che si tiene ogni anno l’ultimo sabato di ottobre e quest’anno il 28 ottobre. Con una media annua di 250 partecipanti, il Linux Day contribuisce a rafforzare i rapporti tra università e imprese, che colgono l’occasione per fare reclutamento. L’evento è organizzato dalle associazioni di divulgazione, ovvero gli “Users Group” delle singole città. A Napoli è l’associazione NaLUG, Napoli Linux Users Group, ad organizzare l’iniziativa. L’attuale Responsabile legale dell’associazione è Vincenzo Russo, mentre il responsabile tecnico-scientifico, relazioni con le imprese, eventi è Marco Ferrigno, dipendente di Innovaway. NaLUG è una realtà associativa in continua espansione, che intende portare avanti e rendere fruibili una serie di tematiche legate al mondo del free/libre and open source software e hardware. Opera sul territorio di Napoli e provincia dai primi anni 2000. Si è poi costituita formalmente come associazione ed è cresciuta ogni anno sempre di più fino ad attirare l’attenzione di accademici, ricercatori, professionisti del settore ICT, studenti e semplici appassionati o simpatizzanti. Gli associati intraprendono un percorso di auto-formazione grazie al continuo scambio di idee e competenze presenti in maniera sempre crescente all’interno del team. Le competenze acquisite, oltre ad essere un valore aggiunto di crescita intellettuale e professionale, rappresentano lo strumento con il quale portare avanti l’opera di divulgazione che NaLUG si prefigge. Il LinuxDay è sostanzialmente strutturato in una parte divulgativa e in una serie di interventi tecnici da parte di professionisti dell’IT, ricercatori universitari e imprese sponsor. Questi interventi hanno in comune la particolarità di riferirsi espressamente a tecnologie legate a Linux e al mondo Open Source. Il tema principale è la Privacy e la Riservatezza dei dati personali.  “Decidi TU cosa dire agli altri su di te!” Gli interventi si susseguiranno dalla mattina sino al pomeriggio mentre, in contemporanea, sarà organizzato un help-desk in cui si aiuterà il pubblico a risolvere problematiche relative ai sistemi operativi Linux. La sede non è mai fissa, l’evento è itinerante: Città della Scienza, Palazzo dell’Innovazione e della Conoscenza, Parthenope al CDN, Facoltà di Ingegneria della Federico II e Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Quest’anno il LinuxDay partenopeo si terrà nell’Aula Magna Leopoldo Massimilla della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in Piazzale Tecchio (Fuorigrotta), Napoli. The post Innovaway prende parte alla XVII edizione del LinuxDay di Napoli appeared first on Data Manager Online.

Nuova importante certificazione per OpenSymbol

OpenSymbol, “prima CRM Company italiana” ed azienda che ha realmente fatto del Customer Relationship Management la sua ragion d’essere, ha ottenuto le certificazioni ISO/IEC 27001:2013 e ISO/IEC 27018:2014 Lo standard internazionale ISO/IEC 27001 consiste in una raccolta di ‘best practices’ da adottare per i sistemi di gestione della sicurezza informatica ( Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni – SGSI ) che consentono di salvaguardare la riservatezza, l’integrità e la disponibilità delle informazioni e garantire la sicurezza dei dati di clienti, fornitori e collaboratori, includendo anche aspetti relativi alla sicurezza logica, fisica e organizzativa. L’importanza del garantire la sicurezza dei dati e delle informazioni è sempre stata fondamentale per OpenSymbol, che proprio nel mese di giugno 2017 ha ottenuto la certificazione ISO/IEC 27001:2013, la versione più recente di una norma istituita nel 2005 al fine di garantire la sicurezza delle informazioni, e la certificazione ISO/IEC 27018:2014, un set di regole costruito sugli standards ISO 27001 e 27002 specificamente elaborato per i fornitori di servizi di cloud computing per garantire il rispetto dei principi e delle norme sulla privacy, confermandosi come prima società di CRM in Italia in possesso di questi standard. Queste certificazioni, assicurano all’azienda l’adozione di un sistema per la gestione affidabile e sicura dei sistemi informativi aziendali, al fine di: salvaguardare i dati dei suoi stakeholders; monitorare e ridurre i rischi di possibili disservizi; assicurare e dimostrare adeguati livelli di servizio; monitorare e ridurre i costi di gestione; ridurre i rischi di interruzione del servizio (Business Continuity); gestire al meglio eventuali situazioni di data breach. OpenSymbol è così in grado di dimostrare l’eccellenza dei suoi servizi e consolidare il suo ruolo di partner affidabile, come spiega Enrico Maggi, co-fondatore e CEO di OpenSymbol: “ Siamo orgogliosi di aver ricevuto questa certificazione, dimostrazione del nostro impegno nell’attuare sempre rigorosi e scrupolosi controlli per la riservatezza e la sicurezza dei dati dei nostri clienti, per noi di fondamentale importanza. Inoltre, con questi presupposti, siamo perfettamente conformi al GDPR, il nuovo Regolamento Privacy dell’UE che a breve entrerà in vigore e a cui le imprese dovranno adeguarsi.” Enrico Maggi lancia infine una provocazione che fa riflettere: “Certo, può sembrare paradossale, ma la verità è che molte aziende sottoscrivono contratti con i migliori software in Cloud Computing pensando di avere tutti i dati al sicuro. Vi è tuttavia scarsa o nessuna attenzione per i processi di sicurezza dei partner implementatori che il più delle volte dispongono di accessi ai sistemi per eseguire attività di sviluppo e manutenzione. Questo è spesso l’anello più debole della catena di sicurezza delle informazioni. Il miglior software diventa un colabrodo per una password scritta su un post-it.” Il Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni in OpenSymbol si applica alla consulenza, progettazione, installazione ed assistenza di Sistemi CRM – Customer Relationship Management – e di Marketing Automation in modalità cloud SaaS e On Premises. The post Nuova importante certificazione per OpenSymbol appeared first on Data Manager Online.

Equinix, accesso diretto a Oracle Cloud Infrastructure in altri 16 mercati

Equinix annuncia una significativa espansione del proprio accesso dedicato e privato a Oracle Cloud Infrastructure (OCI) in altri 16 data center Equinix International Business Exchange (IBX) in Nord America e in Europa. Come parte di questa espansione, i clienti possono ora facilmente e privatamente connettersi a OCI utilizzando Oracle Cloud Infrastructure FastConnect all’interno del data center Equinix FR5 IBX a Francoforte tramite connessioni incrociate dedicate e Equinix Cloud Exchange (ECX). Inoltre, l’integrazione della piattaforma e la partnership tra Oracle e Equinix offre ora la connettività a OCI FastConnect tramite ECX ai clienti in otto nuove metropoli in Nord America e sette in Europa. L’espansione porta il numero totale di data center Equinix IBX in cui Oracle FastConnect è implementata a sei, e il numero complessivo di location in cui la connettività a FastConnect è disponibile a 18 città a livello globale. The post Equinix, accesso diretto a Oracle Cloud Infrastructure in altri 16 mercati appeared first on Data Manager Online.