Fujitsu presenta una appliance integrata per la protezione dati dedicata al mondo digitale
La nuova generazione della appliance integrata per backup ETERNUS aiuta le aziende a proteggere i dati critici situati nel cuore del loro business Fujitsu ha introdotto una potente piattaforma dati per il mondo digitale con ETERNUS CS200c S4, la appliance integrata di nuova generazione per la protezione dei dati in ambienti fisici, virtuali e cloud. Si tratta di una soluzione “all-in-one” immediatamente operativa che aiuta le aziende di ogni dimensione ad aumentare la propria efficienza, garantire la continuità e la crescita del business, e supportare la conformità con il GDPR riducendo nel contempo costi e complessità. Fujitsu ETERNUS CS200c S4, appliance basata su Commvault Data Platform, semplifica la protezione e la gestione dei dati nelle aziende che operano nel mondo digitale. La soluzione è stata progettata per garantire la continuità del business ed è in grado di gestire volumi di dati business-critical. La appliance combina un potente hardware Fujitsu con il software Commvault per la gestione dati all’interno di un’unica unità di backup integrata che protegge i dati attraverso le applicazioni business e le infrastrutture virtualizzate, convergenti e iperconvergenti. Le aziende possono affidarsi alla appliance ETERNUS CS200c S4 per garantire i più alti livelli di efficienza e continuità operativa oltre che per facilitare la conformità con le normative di protezione dei dati come il GDPR che entrerà in vigore nel maggio 2018. Facendo leva sulla soluzione Commvault per la gestione e la protezione dei dati, il dispositivo consolida le operazioni critiche di tutela delle informazioni, rispetto della conformità e data discovery all’interno di una singola soluzione unificata che offre alle aziende la piena visibilità su tutti i dati personali che vengono memorizzati, siano essi strutturati o non strutturati, residenti on-premise piuttosto che nel cloud. Olivier Delachapelle, Head of Data Center Category Management di Fujitsu EMEIA, ha dichiarato: “Viviamo in un mondo digitale nel quale i dati si trovano nel cuore di ogni attività di business. La disponibilità non-stop dei dati business-critical è oggi più importante che mai. Abbiamo messo il turbo all’unità ETERNUS CS200c S4 perché possa aiutare le aziende a incrementare la loro agilità di business nel mondo digitale. Questa appliance di nuova generazione implementa la prima linea di protezione per gli ambienti fisici e virtuali assicurando una gestione efficace degli asset di dati più importanti. Grazie alla potenza di Commvault Data Platform, ETERNUS CS200c permette alle aziende di trovare, recuperare e consultare rapidamente i dati trasformando le funzionalità di backup e archiviazione in un reale motore di produttività e in un fattore propulsivo per la crescita del digital business”. Con l’unità ETERNUS CS200c S4, Fujitsu aiuta le aziende a ridurre i costi, i rischi e la complessità dell’integrazione eliminando la necessità di dover ricorrere a una congerie di soluzioni individuali specializzate. La appliance viene consegnata già preinstallata e preconfigurata, assicurando così l’immediata messa in opera on-site con tempi di implementazione che possono scendere anche a soli 30 minuti3 e un funzionamento privo di problemi con la possibilità di effettuare i backup su cloud, disco o nastro. La soluzione offre un’approfondita integrazione con gli hypervisor per le operazioni di backup e recovery in ambienti IT fisici e virtuali, oltre che per il supporto di copie snapshot di tipo application-consistent con ripristino dei dati praticamente istantaneo: due accorgimenti studiati a garanzia della continuità del business. Le tecniche integrate di cifratura crittografica e di replica assicurano la costante disponibilità online e protezione dei dati business-critical contro ransomware e cyberattacchi. “Siamo entusiasti di aver fatto leva sul successo della partnership con Fujitsu combinando la potenza del software Commvault con la nuova generazione della appliance Fujitsu per la protezione dei dati allo scopo di offrire ai clienti il meglio in termini di hardware storage e software per la protezione dei dati all’interno di un unico pacchetto economicamente conveniente”, ha commentato Ralph Nimergood, vice president, worldwide channels and alliances di Commvault. “Attraverso questa soluzione preconfigurata, i clienti possono accelerare il loro time-to-value grazie a un sistema all-in-one integrato che semplifica il modo di proteggere file, applicazioni e macchine virtuali con i livelli di scalabilità, flessibilità e alta gestibilità che occorrono per crescere all’evolversi delle necessità del business”. Con un rapido ritorno dall’investimento e un TCO contenuto, la appliance ETERNUS CS200c S4 è la scelta ideale per le aziende di ogni dimensione, sedi distaccate comprese, che ricercano una soluzione efficiente e subito pronta per il backup e per una serie di scenari che includono il backup di macchine virtuali, sistemi integrati come Fujitsu Integrated System PRIMEFLEX, posta elettronica e archiviazione di sistema – e per il backup degli endpoint. Le aziende possono scegliere tra un ventaglio di dimensioni, modelli e opzioni di licenza a secondo delle rispettive necessità. L’amministrazione viene svolta con semplicità attraverso una console di gestione unificata centrale. Le attività ripetitive e altamente complesse sono automatizzate per razionalizzare le operazioni e minimizzare i rischi di perdita dei dati. Inoltre i clienti possono avvalersi di servizi di supporto e manutenzione forniti da Fujitsu e dai suoi partner nel corso del ciclo di vita della appliance. 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Appuntamento con l’hacker: le applicazioni più popolari mettono a rischio la sicurezza
I ricercatori di Kaspersky Lab hanno scoperto numerose vulnerabilità nelle più celebri app di dating che potrebbero comportare conseguenze negative per gli utenti: dal semplice riconoscimento dell’identità alla trasmissione non sicura dei dati, fino alla fuga di informazioni personali. Analizzando 9 delle applicazioni più popolari al mondo, gli esperti di sicurezza dell’azienda hanno scoperto che alcune di esse offrono livelli molto bassi di protezione dei dati. La popolarità delle app di dating sta rapidamente crescendo in tutto il mondo. Secondo il recente report “Dangerous Liaisons: is everyone doing it online?”, una persona su tre usa attualmente i servizi di dating online. Tuttavia, con la crescente diffusione di questi servizi aumentano i rischi per la sicurezza, in quanto molti servizi di dating chiedono agli utenti di condividere informazioni personali. In questa ottica, un team di ricercatori di Kaspersky Lab ha deciso di verificare quanto siano sicuri. È stata condotta una dettagliata analisi delle più note applicazioni di dating in diverse regioni del mondo, alla ricerca di diverse vulnerabilità che potrebbero mettere a rischio la vita reale degli utenti. L’indagine ha svelato che gli utenti affrontano molti rischi quando usano le app di online dating. Ad esempio, è possibile identificarli ottenendo nomi e cognomi dai profili social o scoprire dove si trovano nel mondo reale usando i dati di geolocalizzazione. Inoltre, gli utenti rischiano di perdere l’accesso ai propri profili o di far cadere le proprie informazioni personali nelle mani sbagliate. Gli esperti di Kaspersky Lab hanno scoperto in diverse applicazioni un comune rischio di sicurezza, legato all’autenticazione basata su token usata dalle app di dating per i processi di registrazione e di login. Su richiesta di un server, viene infatti creato un token per identificare in modo univoco ciascun utente e solitamente viene richiesto l’accesso a un account Facebook, che permette di accedere alle informazioni generali sull’utente, come il nome e il cognome, l’indirizzo email e l’immagine del profilo. In questo modo, le applicazioni ricevono tutte le informazioni necessarie per autenticare l’utente sui propri server. Tuttavia, secondo quanto emerso dalla ricerca, i token spesso vengono archiviati o usati in modo non sicuro e possono, quindi, essere facilmente rubati. Di conseguenza, estranei possono temporaneamente accedere agli account delle vittime anche senza conoscere il nome utente e la password. A causa di questa vulnerabilità, gli utenti potrebbero affrontare anche un’ulteriore minaccia relativa alla sicurezza della cronologia dei messaggi presente sul dispositivo, che può essere facilmente letta da estranei. Questa minaccia è particolarmente rilevante per gli utenti dei dispositivi Android. Alcuni di essi, sui quali non sono stati installati gli aggiornamenti dei software, presentano infatti vulnerabilità che consentono ai criminali di ottenere l’accesso di root al dispositivo, che può essere usato per ottenere informazioni personali, comprese quelle sull’attività degli utenti nelle app di dating come i messaggi scritti e le foto visualizzate. Inoltre, gli utenti di 6 delle applicazioni analizzate possono essere geolocalizzati. In alcune delle app, i ricercatori di Kaspersky Lab hanno scoperto ulteriori pericoli nel processo di trasmissione delle informazioni. Sebbene la maggior parte delle applicazioni usi SSL (Secure Sockets Layer) per proteggere la comunicazione con i server, alcuni dati vengono inviati attraverso il protocollo HTTP e non vengono criptati. Ciò offre l’opportunità di intercettare le comunicazioni, che spesso contengono informazioni personali come la posizione dell’utente, i profili visitati, i messaggi, informazioni sul dispositivo, e così via. Usando una connessione non sicura, i cyber criminali possono persino ottenere il controllo dell’account della vittima. “La nostra ricerca dimostra che gli utenti delle app di dating dovrebbero fare maggiore attenzione alla sicurezza informatica, poiché molti servizi non sono protetti da molti tipi di attacchi. Inoltre, gli utenti si mettono spesso in pericolo condividendo informazioni personali sensibili sui propri profili, come la scuola frequentata o il posto di lavoro. Queste informazioni possono essere usate dai cyber criminali per scoprire i veri account delle vittime su Facebook o LinkedIn o persino per attività di stalking. È quindi importante che gli utenti facciano attenzione alla sicurezza dei propri dati quando usano servizi di dating online”, ha commentato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab. Per proteggere i propri dati, Kaspersky Lab consiglia agli utenti di: Evitare Wi-Fi pubblici che offrono una protezione limitata; Usare una VPN per garantire una connessione sicura; Non condividere informazioni sensibili, come titolo di studio, luogo di lavoro, ecc.; Installare una soluzione di sicurezza affidabile sul proprio dispositivo, come Kaspersky Internet Security for Android. The post Appuntamento con l’hacker: le applicazioni più popolari mettono a rischio la sicurezza appeared first on Data Manager Online.
Un Green Data Center per l’Università di Pisa grazie a Italtel
Progettato secondo precisi criteri di sostenibilità, offre supporto alle attività di didattica e ricerca a tutte le strutture dell’Ateneo Italtel, in Raggruppamento Temporaneo d’Impresa (RTI) con West Systems e Webkorner, ha realizzato nei mesi scorsi il nuovo Green Data Center dell’Università di Pisa, uno dei più antichi atenei in Italia e l’unico in Europa a far parte della Universities Research Association, consorzio di università fra le più prestigiose al mondo. I Data Center sono in generale caratterizzati da consumi energetici molto elevati legati alle esigenze di alimentazione e condizionamento degli ambienti. Con la scelta di realizzare un Data Center green, l’Università di Pisa ha ottenuto molteplici vantaggi: risparmi economici, ottimizzazione degli spazi e riduzione dell’impatto ambientale. Il Green Data Center è stato realizzato in un’area all’interno del Parco Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, collegata all’Ateneo da un anello in fibra ottica che garantisce un elevato livello di connettività e di affidabilità. Gli impianti sono stati realizzati con tecnologie best-of-breed (rack, condizionamento, gruppi di continuità…) che ne garantiscono qualità ed efficienza e portano ad un miglioramento del valore pPUE (partial Power Usage Effectiveness) medio annuo, cioè il parametro oggettivo che indica quanto sia green il Data Center, pari a 1,17, persino più basso rispetto al requisito di 1,3 richiesto a capitolato. I tempi di realizzazione del progetto sono stai particolarmente brevi soprattutto considerando la particolare localizzazione dell’immobile, in una zona con forti vincoli paesaggistici, che ha richiesto una spiccata capacità di intervento su un edificio esistente per renderlo un sito tecnologicamente avanzato e affidabile. The post Un Green Data Center per l’Università di Pisa grazie a Italtel appeared first on Data Manager Online.
Per il settore delle telecomunicazioni il cloud è fondamentale, ma molti non l’hanno ancora capito
Secondo il nuovo studio Oracle le imprese vogliono un approccio più agile, ma non hanno le competenze necessarie per implementare le nuove tecnologie per il Telco Un nuovo studio Oracle Communications dal titolo “The Cloud Redefines Customer Experience” ha rivelato come le tecnologie in cloud per il settore delle telecomunicazioni siano fondamentali per migliorare l’esperienza dei clienti, guadagnare un vantaggio competitivo e assicurare una maggiore crescita aziendale. In particolare, il 65% dei responsabili IT aziendali intervistati ha osservato che le comunicazioni integrate diventeranno il canale principale per comunicare con dipendenti, fornitori e clienti; allo stesso tempo, però, quasi la metà (46%) degli intervistati ha dichiarato di non disporre delle competenze necessarie per implementare le nuove tecnologie per le telco. E’ un dato di fatto che le imprese rischiano di perdere clienti, ricavi e vantaggi competitivi se non soddisfano le aspettative del loro pubblico in termini di coinvolgimento ed esperienza utente; per questo motivo, le aziende sempre più spesso scelgono soluzioni basate sul cloud, che aiutano a evolvere e a raggiungere gli obiettivi di business. Ciò nonostante, molti dei professionisti interpellati riscontrano ancora che le imprese in cui operano hanno difficoltà a integrare le nuove applicazioni all’interno delle transazioni aziendali; a questo riguardo gli interpellati hanno classificato le aziende in cui operano “al di sotto della sufficienza” in settori quali l’istruzione, l’energia, l’ingegneria, i servizi finanziari, il settore pubblico, la tecnologia, la sanità e le scienze della vita, l’ospitalità e commercio al dettaglio. “Le aziende devono accelerare il cambiamento digitale per migliorare l’esperienza dei clienti e la produttività dei dipendenti e allo stesso tempo ridurre i costi”, ha dichiarato Doug Suriano, senior vice president and general manager, Oracle Communications. “Hanno bisogno dell’agilità necessaria per sfruttare le più recenti tecnologie in ambito Telco – chatbot, HD Voice, video HD, condivisione dello schermo – per raggiungere questi obiettivi. Molte di esse però non dispongono dell’infrastruttura e delle competenze necessarie per farlo, anche se prevedono di implementare a breve queste tecnologie e sono più attente al cloud, che è considerato sempre più una leva per arrivare al successo”. La ricerca ha, inoltre, evidenziato come: Una rapida adozione significa una più rapida crescita: le aziende che hanno classificato come da “Leader” o “Aggressiva” la loro propensione ad adottare tecnologie in cloud hanno raggiunto un tasso di crescita dei ricavi più elevato rispetto al loro piano (oltre il 10%). Il cloud consente di ottenere migliori risultati di business: la maggior parte delle aziende (74%) concorda sul fatto che le comunicazioni basate sul cloud siano un fattore chiave per il raggiungimento degli obiettivi aziendali e quasi tre quarti si aspettano di accelerare la diffusione delle tecnologie per le Telco basate sul cloud nei prossimi cinque anni. Il 65% è d’accordo sul fatto che l’integrazione di applicazioni cloud nel settore delle telecomunicazioni sarà alla base della comunicazione con dipendenti, fornitori e clienti. L’adozione del cloud comporta vantaggi specifici: le imprese vedono vantaggi nell’utilizzo dei servizi cloud per il settore delle telecomunicazioni, tra cui l’aumento della flessibilità, la riduzione dei costi e l’aumento della produttività dei lavoratori. La sicurezza rimane una delle principali preoccupazioni: anche se i problemi di sicurezza sono il principale ostacolo all’adozione del cloud, il 60% degli intervistati considera le soluzioni in cloud più sicure o almeno sicure quanto le soluzioni on premise. The post Per il settore delle telecomunicazioni il cloud è fondamentale, ma molti non l’hanno ancora capito appeared first on Data Manager Online.
WhatsApp fa cancellare messaggi inviati
Arriva la funzione “elimina”, per errori e pentimenti
UniCredit Banka Slovenija sceglie InfoCert
InfoCert prosegue nella crescita internazionale: UniCredit Banka Slovenija sceglie la soluzione TOP per l’onboarding digitale dei clienti InfoCert (Gruppo Tecnoinvestimenti), la più grande Certification Authority in Europa, annuncia che UniCredit Banka Slovenija, banca del gruppo UniCredit, ha adottato la Trusted Onboarding Platform (TOP) divenendo così la prima banca Slovena a digitalizzare il processo di contrattualizzazione coi propri clienti. TOP è la piattaforma di Onboarding di InfoCert accessibile da qualunque dispositivo che garantisce il massimo livello di Trust oltre ad una esperienza d’uso in linea con le abitudini sempre più digitali degli utenti bancari, anche di quelli più esigenti. “Abbiamo brevettato TOP nel 2014 e, da allora, la soluzione è stata già adottata da oltre 50 gruppi internazionali. Oggi, con oltre un milione di transazioni effettuate in svariati settori e paesi, TOP ha dimostrato di essere un concreto abilitatore della trasformazione digitale nonché un efficace deterrente di possibili frodi.” afferma Carmine Auletta, Chief Innovation Officer di InfoCert, Gruppo Tecnoinvestimenti “Siamo pertanto molto orgogliosi di essere stati scelti quali partner anche da Unicredit Banka Slovenija, perché è una realtà davvero dinamica e propensa all’innovazione tecnologica. È un successo che ci consente di accrescere la nostra presenza sul mercato europeo in linea con gli obiettivi strategici di espansione internazionale.” Grazie al proprio innovativo servizio di riconoscimento da remoto, TOP consente di acquisire nuovi clienti ovunque essi si trovino e in ogni momento, perché possono aprire un nuovo conto o sottoscrivere qualsiasi altro tipo di contratto senza alcun bisogno di recarsi fisicamente in filiale. InfoCert è, infatti, in grado di certificare la loro identità da remoto, mediante webcam. L’asserzione di identità e tutte le fasi di sottoscrizione del contratto vengono registrate e conservate a norma negli archivi di InfoCert. L’intero processo garantisce i massimi livelli di trust e compliance: è stato approvato dalle Autorità europee competenti ed è pienamente conforme al regolamento europeo eIDAS e alla normativa anti-riciclaggio vigente in tutti i paesi della UE. The post UniCredit Banka Slovenija sceglie InfoCert appeared first on Data Manager Online.
Twitter vede gli utili crescere dopo anni e bandisce la pubblicità dalla Russia
Twitter ha chiuso in nero il terzo trimestre di quest’anno e impedisce ai due maggiori media russi di acquistare pubblicità per aver interferito nelle elezioni USA 2016 Twitter vede una fievole luce in fondo dal baratro in cui è sprofondato negli ultimi mesi. Per la prima volta da molto tempo il social network potrebbe chiudere il bilancio pareggiando utili e perdite. Nel terzo trimestre del 2017 i ricavi sono calati a 590 milioni di dollari (- 4,2%) ma sono state comunque superate le attese degli analisti ferme a 587 milioni. Il rosso è stato di appena 21,1 milioni se paragonato ai 103 milioni dell’anno passato. Twitter ha visto crescere la sua utenza del 4% arrivando a 330 milioni e al di sopra delle previsioni. Bisogna anche sottolineare che il CEO Jack Dorsey ha ammesso ufficialmente che i dati sono stati gonfiati negli ultimi 3 anni. Le cifre dovrebbero quindi essere riviste al ribasso di 1-2 milioni. Mentre gioisce per il bilancio chiuso in nero, il social network ha chiuso la porta a due importanti fonti di ricavi a causa dello scoppio del caso Russiagate, che in questi giorni ha causato qualche problema anche a Kaspersky. Twitter ha impedito di acquistare pubblicità a Russia Today e Sputnik, i due maggiori media russi. Lo stesso vale anche per tutti gli account a essi collegati. Il sito di microblogging ha sposato la tesi delle autorità statunitensi secondo cui le due aziende siano promotori di “messaggi del Cremlino” e ha motivando il bando affermando che la scelta “si basa sul lavoro retrospettivo che stiamo facendo sulle elezioni USA del 2016 e sulla conclusione della comunità di intelligence americana che sia Russia Today che Sputnik hanno tentato di interferire con le elezioni per conto del governo russo”. The post Twitter vede gli utili crescere dopo anni e bandisce la pubblicità dalla Russia appeared first on Data Manager Online.
Aziende europee: verso un ambiente di lavoro sempre più digitale
Da una ricerca condotta da Censuswide per conto di Ricoh emerge come i dipendenti europei siano sempre più ottimisti nei confronti della Digital Transformation. Automazione dei processi e migliore accesso ai dati aziendali sono tra i principali vantaggi indicati. Con l’introduzione e lo sviluppo di nuove tecnologie sul posto di lavoro si prevede un netto cambiamento del modo in cui lavoriamo e della tipologia di attività che svolgiamo. Queste tecnologie includono: Automazione: processi che funzionano senza il bisogno del controllo o dell’intervento umano Intelligenza artificiale: computer e macchine “intelligenti”, in grado di riprodurre le interazioni umane, di risolvere problemi e di ragionare Realtà virtuale: computer e sistemi audio in grado di creare ambienti realistici e immersivi Robotica: robot che possono sostituire gli esseri umani Ma come reagiscono i dipendenti di fronte a queste innovazioni? Che impatto avranno le nuove tecnologie sul loro modo di lavorare? Quali benefici potranno trarre le aziende dallo sviluppo di un ambiente di lavoro digitale? Un nuovo studio condotto da Censuswide e sponsorizzato da Ricoh, rivela che la netta maggioranza dei dipendenti è assolutamente a favore dell’introduzione di nuove tecnologie sul posto di lavoro. La quasi totalità del campione della ricerca Ricoh (98%) è entusiasta o fiduciosa all’idea che nella propria azienda vengano introdotte nuove tecnologie. Allo stesso tempo, il 65% ritiene che l’automazione avrà un impatto positivo sul modo in cui lavorano e il 52% concorda che l’intelligenza artificiale porterà allo stesso risultato. Anche in Italia l’atteggiamento verso la digitalizzazione è generalmente ottimista: i dipendenti si definiscono a riguardo entusiasti (65% del campione) e fiduciosi (38%) e solo una minoranza è dubbiosa (4%) e preoccupata (10%). In linea con quanto avviene nel resto dell’Europa, i dipendenti italiani indicano3 la gestione delle e-mail (40% del campione del nostro Paese) e le riunioni (37%) come i fattori quotidiani che causano le maggiori perdite di tempo, seguiti dal pendolarismo (31%). Gli intervistati sono convinti del fatto che la tecnologia consentirebbe di lavorare in modo più smart, in particolare grazie ad un migliore accesso ai dati (aspetto indicato dal 46% del campione italiano. Media europea: 44%), alla possibilità di lavorare più spesso da casa (42% sia in Italia sia in Europa) e alla riduzione delle attività ripetitive (30% degli intervistati italiani, mentre la percentuale in Europa sale al 41%). Le imprese che utilizzano le nuove tecnologie digitali hanno a disposizione molteplici opportunità per consentire ai propri dipendenti di lavorare meglio. L’intelligenza artificiale e l’automazione stanno cambiando il nostro modo di lavorare, ma limitarsi ad investire nelle infrastrutture non basta. Per sfruttare appieno i vantaggi di un miglioramento lavorativo, i dipendenti devono avere la sicurezza e le competenze necessarie per utilizzare le tecnologie in modo efficace. The post Aziende europee: verso un ambiente di lavoro sempre più digitale appeared first on Data Manager Online.
In Europa meno smartphone ma più costosi
Gfk, in Europa Occidentali vendite -7% ma giro affari cresce 4%
La nuova soluzione laser di Epson per le sale riunioni sfida gli schermi piatti
Il primo videoproiettore laser a ottica ultra-corta con tecnologia WUXGA funziona senza manutenzione per 20.000 ore, tagliando i costi di manutenzione Epson annuncia il primo videoproiettore interattivo da 100 pollici laser a ottica ultra-corta per videoconferenze, la soluzione all-in-one EB-1470Ui. Questo videoproiettore non solo garantisce uno svolgimento perfetto degli eventi, grazie alla connettività e alla configurazione semplici, ma promette anche un funzionamento senza manutenzione per 20.000 ore, consentendo di “installarlo e dimenticarsene” senza il bisogno di lottare con display piccoli a schermo piatto. Dando priorità alla produttività, alla collaborazione e all’integrazione dei dispositivi, il videoproiettore EB-1470Ui con connettività wireless consente la condivisione di contenuti tramite whiteboard e altre modalità e l’annotazione remota da smartphone, tablet e computer portatili. La funzionalità Auto Power On avvia il dispositivo non appena viene collegato un cavo, senza spreco di tempo mentre le grandi dimensioni di visualizzazione ad alta risoluzione (fino a 100 pollici) assicurano che tutti possano vedere ciò che viene proiettato, incoraggiando così la partecipazione. Il display laser interattivo funziona su quasi tutte le superfici piatte, rendendole interattive e trasformandole in una lavagna touch digitale; basterà accenderlo e iniziare a scrivere, rendendo questo proiettore la soluzione di collaborazione ideale per le moderne sale riunioni. Carla Conca, Sales Manager Visual Instruments di Epson Italia, afferma: “Gli schermi piatti semplicemente non sono adatti alle sale riunioni, a causa delle dimensioni di visualizzazione non ottimali; Epson ha dunque sviluppato il modello EB-1470Ui per una soluzione di videoconferenza realmente collaborativa con immagini fino a 100 pollici. Mentre durante una videoconferenza sono spesso necessari due schermi piatti per la condivisione a distanza, la funzionalità split-screen di Epson offre due schermi in uno, facilitando la condivisione di qualsiasi tipo di contenuto in modo semplice e sicuro. I partecipanti collegati in videoconferenza possono prendere nota dei contenuti grazie alla compatibilità Finger Touch e alla doppia penna, mentre la condivisione dei contenuti e persino delle immagini su schermo da smartphone, tablet e computer portatili risulta davvero semplice”. Il videoproiettore EB-1470Ui è compatibile con qualsiasi software per la videoconferenza, dai computer portatili ai desktop, ai dispositivi personali, da EasyMP Multi-PC Projection e dal mirroring dello schermo da dispositivi Android all’applicazione iProjection di Epson per l’utilizzo con iOS, Android e Chromebook o con dispositivi mobile. Dotato di due porte HDMI e di connettività wireless, il display EB-1470Ui ha dimensioni scalabili da 70 a 100 pollici, mentre la risoluzione WUXGA garantisce un’esperienza nitida “oltre la modalità Full HD”. Inoltre può essere utilizzato in qualsiasi condizione di luce ambientale grazie alla regolazione automatica della luce e alla funzionalità Colour Light Output (CLO) ultra-luminosa a 4.000 lumen con rapporto di contrasto di 2.500.000:1 che garantisce immagini nitide. Il videoproiettore EB-1470Ui sarà disponibile a partire da novembre 2017. Caratteristiche principali: Fonte di luce laser 3LCD Risoluzione WUXGA Full HD Immagini scalabili da 70 a 100 pollici Display split-screen regolabile – due schermi in uno Connettività wireless Mirroring dello schermo (Miracast) Connettività desktop da remoto Condivisione whiteboard da remoto Interattività Pen & finger-touch Due porte HDMI Colour Light Output (CLO) da 4.000 lumen Rapporto di contrasto dinamico 2.500.000:1 The post La nuova soluzione laser di Epson per le sale riunioni sfida gli schermi piatti appeared first on Data Manager Online.