Apple, via chip Qualcomm da nuovi iPhone
Decisione rientra nella battaglia legale tra le due compagnie
Prenotazioni raddoppiate per il PLM SaaS di PTC negli ultimi quattro trimestri
L’espansione della soluzione di PTC in modalità SaaS in linea con il report CIMdata sul PLM Cloud Le prenotazioni della soluzione PLM in modalità software-as-a-service (SaaS) di PTC sono raddoppiate nell’arco degli ultimi quattro trimestri. Questa espansione si spiega con l’introduzione del nuovo modello di abbonamento di PTC ed è in linea con uno studio sul PLM Cloud condotto da CIMdata, ente di ricerca e consulente di gestione strategica globale indipendente specializzato nel mercato del PLM. Secondo CIMdata, il 95% dei clienti potenziali ed esistenti del PLM Cloud programma l’acquisto di una soluzione di questo tipo in un arco di 24 mesi, mentre il 72% la prevede in appena 13 mesi. Lo studio ha evidenziato anche che questi clienti sono interessati soprattutto alla convenienza e al vantaggio economico del cloud, mentre time-to-value più veloce, scalabilità e facilità di gestione sono i principali vantaggi che gli utilizzatori industriali si aspettano da un PLM basato sul cloud. “La tecnologia sta cambiando e i nostri clienti si stanno evolvendo”, ha commentato Kevin Wrenn, Divisional General Manager, PLM, PTC. “Stanno affrontando una trasformazione digitale e vogliono arrivare più velocemente sul mercato abbattendo i costi. Dato che non smettiamo mai di aumentare la flessibilità e di aggiungere nuove funzionalità alla nostra offerta, non c’è da sorprendersi che abbiano trovato nel PLM Cloud e nel nostro modello di abbonamento il modo di raggiungere i loro obiettivi. La nostra soluzione di abbonamento PLM Cloud offre ai clienti maggiori funzionalità, scalabilità e sicurezza rispetto ad altri tipi di acquisto”. Basata sul software di proprietà Windchill leader di settore, la soluzione PLM Cloud SaaS di PTC offre un’ampia gamma di funzionalità. Inoltre, il modello tariffario di abbonamento proposto offre alle aziende tutta la scalabilità e la flessibilità necessarie per adattare la soluzione alle reali esigenze di business. PTC PLM Cloud consente alle aziende di migliorare il loro flusso di lavoro senza grossi investimenti o utilizzo di importanti risorse, un elemento, questo, in linea con quanto indicato nello studio di CIMdata, ossia che uno dei vantaggi principali per le aziende è la possibilità di ridurre la spesa in conto capitale. “Quando abbiamo scelto PTC PLM Cloud, il nostro obiettivo principale era avere un repository centrale per le informazioni di prodotto aggiornate e consegnare in modo efficiente questi dati ai clienti e al personale dell’assistenza tecnica. Siamo anche riusciti a portare il costo dell’amministrazione IT a un minimo mensile trasparente e prevedibile”, ha dichiarato Vincent Guercio, Vice President of Engineering, RAB Lighting. “PLM Cloud di PTC è la risposta alle nostre esigenze”. Sempre secondo CIMdata e secondo il feedback dei clienti PTC, la collaborazione a livello aziendale è una funzione irrinunciabile di un software PLM che sia realmente in grado di generare innovazione. L’aumento della collaborazione a tutti i livelli della value chain è destinato a rafforzare le relazioni tra il produttore e i suoi stakeholder. La soluzione PLM Cloud SaaS di PTC consente alle aziende di promuovere la crescita del business condividendo in modo sicuro le conoscenze relative ai prodotti su tutta la value chain di sviluppo, che include sia i team interni – come progettazione, design, produzione e approvvigionamento – sia gli stakeholder esterni – come partner e fornitori – fino ad arrivare ai clienti, divenuti ormai veri protagonisti del processo di sviluppo dei prodotti. Con l’obiettivo di offrire un livello di collaborazione ancora più elevato, la soluzione PLM Cloud di PTC racchiude il software ThingWorx Navigate. Le app ThingWorx Navigate possono essere ritagliate su misura e distribuite in tutta l’azienda, oltre che essere estese per includere i dati di altri sistemi informativi e di altri prodotti intelligenti e connessi. Se, da un lato, le aziende industriali comprendono bene il valore del PLM Cloud, dall’altro il report CIMdata ha messo in luce problematiche reali e percepite – prima fra tutte la possibilità di rispondere a esigenze specifiche in materia di integrazione, capacità, prestazioni e sicurezza – che potrebbero rallentarne l’adozione da parte di alcune aziende. In particolare, almeno la metà degli intervistati ha menzionato l’integrazione tra il PLM Cloud e i sistemi aziendali come la preoccupazione principale. Oltre a farsi carico della gestione di upgrade e aggiornamenti del PLM, PTC offre anche servizi di migrazione cloud, Value Ready Deployments e integrazione dei sistemi, così da consentire alle aziende di ridurre ulteriormente il time-to-value. “Con PLM Cloud, il tempo e gli investimenti che sarebbero confluiti in integrazioni e manutenzioni di base possono essere messi a frutto generando nuove efficienze e capacità organizzative”, ha affermato Stan Przybylinski, Vice President, CIMdata. “L’impegno di PTC nella continua introduzione di nuove funzionalità, come la collaborazione aziendale e l’integrazione di sistemi, consente ai clienti di trarre grandi vantaggi dall’evoluzione e dalla maturazione della loro soluzione cloud”. The post Prenotazioni raddoppiate per il PLM SaaS di PTC negli ultimi quattro trimestri appeared first on Data Manager Online.
Vodafone è la prima a testare il 5G in Italia
Vodafone testa il 5G a Milano nell’ambito di un progetto del Mise sfruttando la nuova tecnologia Massive MIMO Vodafone ha battuto la concorrenza sul tempo nell’ambito dello sviluppo della rete 5G. L’operatore britannico è stato il primo a testare questa tecnologia in Italia e più precisamente nella città metropolitana di Milano. L’iniziativa è stata promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico che ha messo a disposizione la banda di frequenza 3.7-3.8 GHz. La connessione è stata possibile grazie all’installazione di un’apposita antenna presso il Vodafone Village del capoluogo lombardo realizzata da Huawei, che si prepara al lancio in Europa del suo app store e di un servizio di streaming simile a Netflix. Nel mondo è stata invece Qualcomm la prima azienda ha sperimentare il 5G su mobile. Vodafone, che lanciato una nuova strategia di posizionamento del brand, ha realizzato un test live in tutto e per tutto e in conformità con l’attuale standard 3GPP. La sperimentazione ha riguardato anche la nuova tecnologia Massive MIMO che permette di aumentare la capacità di copertura del segnale non solo negli spazi aperti ma soprattutto nei luoghi chiusi. Questo sistema garantisce inoltre una maggiore stabilità e uniformità della connessione grazie alla tecnologia beamforming, che gestisce lo spettro radio in modo più efficiente rispetto alle soluzioni attuali evitando l’effetto “collo di bottiglia”. Grazie a tutte queste accortezze Vodafone è riuscita a raggiungere una velocità di download superiore a 2.7 Gigabit al secondo con una latenza di circa un millisecondo. The post Vodafone è la prima a testare il 5G in Italia appeared first on Data Manager Online.
Google,Mosca ha usato nostre piattaforme
La società, su YouTube 18 canali e 1.108 video durante elezioni
IDC MarketScape posiziona Ricoh tra i leader del mercato “print and document security”
Il report di IDC mette in particolar modo in evidenza l’ampiezza del portfolio di soluzioni Ricoh per la sicurezza e la capacità dell’azienda di erogare servizi su scala globale Ricoh è stata nominata leader nel report IDC MarketScape: Worldwide Security Solutions and Services Hardcopy 2017 Vendor Assessment. Il nuovo report sottolinea in relazione a Ricoh: “La gamma di soluzioni per la sicurezza, unitamente alle competenze nei managed services, infrastructure services, workflow services e nello sviluppo di soluzioni software, posiziona l’azienda tra i principali vendor nel mercato della sicurezza dei documenti e dei processi di stampa”. Il consolidato portfolio di soluzioni e servizi deriva dall’approccio di Ricoh verso l’innovazione, un approccio globale e basato sulle esigenze dei clienti. Con l’obiettivo di supportare le aziende nella realizzazione del Digital Workplace, Ricoh abbina servizi per la sicurezza, competenze e formazione ad una gamma di soluzioni proprietarie oppure proposte da partner. Questa gamma offre molte possibilità e Ricoh, grazie alla propria esperienza, è in grado di indirizzare il cliente nella scelta della soluzione più adatta. Si legge nel report: “Le aziende dovrebbero considerare Ricoh quando scelgono un partner che le aiuti nell’innovazione tecnologica e nella gestione della compliance normativa”. “Dalla nostra analisi – commenta Robert Palmer, Research Director, Imaging, Printing, and Document Solutions di IDC – risulta chiaro come Ricoh si ponga in una posizione di rilievo nel mercato della sicurezza. Ogni prodotto e servizio di questa azienda viene sviluppato prendendo in considerazione la security. Ricoh propone un’offerta molto amplia che include soluzioni proprietarie oppure realizzate da partner, in modo da soddisfare le esigenze di tutte le aziende, indipendentemente dalla dimensione. Tra le aree indirizzate dall’offerta Ricoh vi sono application security, cybersecurity, sicurezza della rete e delle informazioni, protezione dei dati e dei contenuti. Tutte le soluzioni sono supportate da servizi che differenziano Ricoh da molti competitor”. Il report mette inoltre in evidenza la capacità di Ricoh di “erogare servizi standard e omogenei in ogni paese”. “In Ricoh diciamo che la sicurezza fa parte del nostro dna” – dice David Levine, Vice President of Information Security, Chief Information Security Officer, Ricoh USA, Inc. and Global Security Team Lead, Ricoh Company. “Collaboriamo con i nostri clienti per comprendere quali siano le minacce alla sicurezza in modo che l’aspetto della sicurezza venga incluso nello sviluppo delle soluzioni office, nell’implementazione delle tecnologie e nella loro gestione. In un contesto, come quello di oggi, in cui ogni secondo vengono prodotti nuovi dati che le aziende, gli enti governativi e le organizzazioni devono salvaguardare, Ricoh considera la sicurezza una priorità assoluta. È molto positivo il fatto che il report IDC MarketScape riconosca la validità del nostro approccio, l’importanza che diamo alla sicurezza e le competenze che mettiamo a disposizione dei clienti affinché riescano a lavorare in modo più smart”. The post IDC MarketScape posiziona Ricoh tra i leader del mercato “print and document security” appeared first on Data Manager Online.
Cosa le aziende devono sapere sull’interconnessione per eccellere nel business digitale
Equinix è forse più conosciuta per la gestione di oltre 180 data center in tutto il mondo, ma il nostro core business è l’interconnessione. È stato così fin dall’anno della nostra fondazione, nel 1998, quando abbiamo deciso di fornire un luogo di incontro neutro in cui i fornitori di servizi di rete e internet potessero connettersi durante la realizzazione della prima rete internet. I nostri data center forniscono l’interconnessione a livello mondiale. Ma esattamente cosa intendiamo per interconnessione e perché è importante? L’interconnessione è l’implementazione di punti di scambio di traffico IT che integrano connessioni dirette e private tra le controparti. L’interconnessione avviene meglio quando è ospitata all’interno di campus di data center carrier-neutral, in cui i componenti IT distribuiti sono colocati. In un’epoca in cui grandi moli di informazioni corrono in tutto il mondo con un semplice click del dito e in cui massicce transazioni si verificano sistematicamente diverse volte più velocemente di un battito di ciglia, l’interconnessione alimenta il business digitale. L’interconnessione è molto più che collegare con successo il punto A al punto B. I cavi telefonici hanno escluso quel semplice tipo di connettività anni fa. L’interconnessione di livello enterprise odierna ha alcune caratteristiche fondamentali che possono aiutare a portare il business digitale a un livello successivo: Densità dell’ecosistema digitale Il prefisso “inter” offre un indizio su ciò che rende l’interconnessione diversa dalla connettività standard, perché può significare “tra”. Quindi la connessione “inter” parla di una connettività che coinvolge diverse parti contemporaneamente. L’interconnessione collega numerose entità separate e le rende non solo in grado di unirsi tra loro in ecosistemi digitali, ma anche di connettersi come un’unica unità con altre entità, ecosistemi e gruppi di ecosistemi. Questa è la connettività molti-a-molti che è richiesta in quest’era interconnessa, quando le aziende creano valore collegandosi a partner, clienti e dipendenti a livello globale per collaborare o scambiare dati. Queste entità devono essere in grado di connettersi istantaneamente e contemporaneamente su una varietà di dispositivi e attraverso varie fonti per eseguire le transazioni ultra veloci essenziali per il business di oggi. Prossimità Mettere insieme i player del mondo interconnesso (cloud, dati, aziende, ecosistemi digitali, individui) è solo un segno distintivo dell’interconnessione. Queste connessioni devono anche essere quanto più vicine possibile. La distanza crea latenza, e diminuire la distanza tra le varie controparti è l’unico modo per minimizzarla e offrire la massima esperienza utente possibile. Inoltre, le connessioni più strette (tramite collegamento incrociato o scambio di porte) sono tipicamente molto meno costose rispetto alle connessioni di reti a lungo raggio. Connettività diretta Le connessioni dirette che non hanno bisogno di accedere all’internet pubblico sono un’altra caratteristica chiave dell’interconnessione. Le connessioni dirette e private, 1-a-1 o 1-a-molti sono le connessioni più veloci e non solo offrono le migliori prestazioni, ma sono anche le più sicure. Questo è estremamente importante in un momento di espansione delle frontiere digitali e delle vulnerabilità. Fornito tramite punti di scambio distribuiti a livello globale Infine, le aziende, il cloud e le comunità digitali hanno bisogno di un posto dove riunirsi per essere sufficientemente vicini per realizzare le loro innumerevoli connessioni dirette. E questi luoghi devono essere vicini ad aree densamente popolate, o un’elevata latenza svaluterà l’esperienza dell’utente. In un’economia digitale globale, l’interconnessione deve avvenire in punti di scambio distribuiti in tutto il mondo, come i campus di colocation carrier-neutral, che operano con Equinix. L’alternativa è il backhaul del traffico verso un data center centrale, che è costoso e non può fornire la connettività che gli utenti richiedono. Per riassumere: L’interconnessione offre connettività molti-a-molti tra una vasta gamma di parti in stretta vicinanza l’una dall’altra e crea una densità di ecosistema digitale. L’interconnessione fornisce una connettività diretta 1-a-1 o 1-a-molti tra le parti coinvolte. Solo le connessioni dirette possono oggi ottenere la bassa latenza e la sicurezza necessaria. L’interconnessione avviene in punti di scambio distribuiti ospitati in strutture di colocation vendor-neutral. Questi luoghi sono dove le aziende, i fornitori di servizi, le reti, ecc… possono raccogliere e stabilire connessioni private e a bassa latenza con i loro utenti, cloud, archivi di dati, ecosistemi digitali, dipendenti – qualunque cosa serva per eseguire il proprio business. Nel nostro mondo iper-connesso, l’interconnessione non è opzionale. Poiché le tecnologie digitali costringono le aziende a trasformare il proprio sistema informatico, diventando interconnessi, è necessario competere e crescere nell’economia digitale. Cosa c’è di nuovo: stare al passo con la larghezza di banda dell’interconnessione Se l’interconnessione è fondamentale per il business digitale, come può l’azienda sapere dove si trova oggi e dove andare? È qui che una metrica chiamata larghezza di banda dell’interconnessione è essenziale. Mentre la larghezza di banda tradizionale misura quanti dati possono essere trasferiti su una determinata rete, la larghezza di banda dell’interconnessione mostra quanto sia pronto un settore o una regione a massimizzare l’interconnessione. In particolare, la larghezza di banda dell’interconnessione è una misura della capacità di trasferire traffico tramite interconnessioni dirette e private ai punti di scambio del traffico ospitati all’interno di campus di data center di colocation carrier-neutral. Le aziende possono determinare i requisiti esistenti di larghezza di banda dell’interconnessione misurando la capacità e le connessioni installate del data center. Quindi, considerando la crescita proiettata della larghezza di banda dell’interconnessione per dimensioni aziendali, impronta regionale, casi di utilizzo o industrie verticali, si può individuare la quantità di banda di interconnessione necessaria per competere con successo nell’economia digitale. La capacità di valutare e applicare in modo proattivo la larghezza di banda dell’interconnessione diventerà sempre più importante in quanto imprese e service provider creeranno nuove strategie per crescere e ampliare le proprie capacità e i risultati di business digitale. In breve, l’interconnessione è pronta a dare forma al futuro del business. È ora di iniziare a prepararsi per questa realtà. The post Cosa le aziende devono sapere sull’interconnessione per eccellere nel business digitale appeared first on Data Manager Online.
Addio colesterolo grazie al Grana Padano
Uno studio rivela che il Grana Padano DOP aiuta a dimagrire e a sconfiggere il colesterolo alto Il Grana Padano non è solo un delizioso formaggio italiano conosciuto e amato in tutto il mondo, ma a quanto pare ha anche delle importanti proprietà benefiche per la salute: non solo è un valido rimedio contro l’ipertensione, ma aiuterebbe anche a dimagrire e ad abbassare il colesterolo. E’ quanto emerso da uno studio del Centro Ricerche Alimenti e Nutrizione, che ha messo in luce come questo formaggio stagionato contenga pochissimi mg di colesterolo, comportando quindi anche un effetto positivo contro l’ipertensione arteriosa. A questa conclusione era approdata anche l’American Society of Hypertension, che aveva stimato che per la prevenzione di problemi al cuore bisognava rimanere entro la soglia di colesterolo dei 100, livello che il Grana DOP rispetta pienamente. Una scoperta soprendente, se si pensa che grassi e sale presenti nei formaggi stagionati sono da sempre demonizzati come responsabili di numerosi problemi di salute. Cosa rende il Grana così salutare? La ricerca si è concentrata su una trentina di persone con ipertensione che hanno consumato 28 grammi di Grana Padano per due mesi, giornalmente. In seguito ai volontari è stata misurata la pressione, osservato che quella arteriosa era scesa ma Tutto porta quindi a concludere che il Grana sia un formaggio povero di colesterolo, con solo 32 mg contenuti in 30 grammi di formaggio, molto meno numerosi altri alimenti che consumiamo abitualmente. Se accompagnato ad un’alimentazione equilibrata, il Grana aiuta quindi a mantenere la pressione bassa e il colesterolo su valori che non mettono a rischio la salute. Ma qual è il segreto di questo formaggio dalle molteplici proprietà benefiche? I fattori determinanti sono principalmente la lunga stagionatura e l’assenza di lattosio nonché il sodio presente in quantità irrisorie. Il Grana è anche amico della linea in quanto contiene una percentuale di grassi molto bassa ed è ricco di calcio, ideale per chi pratica sport o per le donne in gravidanza o in menopausa e per prevenire l’osteoporosi. The post Addio colesterolo grazie al Grana Padano appeared first on Data Manager Online.
Eaton amplia la gamma di Xiria compact per minimizzare gli ingombri
Xiria: il quadro di media tensione più flessibile, sostenibile per l’ambiente e sicuro sul mercato garantisce ulteriori opportunità di risparmio Eaton annuncia l’ampliamento della gamma di soluzioni per i suoi quadri elettrici compatti MT con l’aggiornamento della famiglia Xiria. Xiria rappresenta il prodotto di punta di Eaton per le applicazioni MT fino a 24kV. Con oltre 80.000 scomparti installati in oltre 30 Paesi, Xiria si posiziona come la gamma di quadri elettrici compatti di media tensione più flessibili, più sicuri e a minor impatto ambientale oggi presenti sul mercato. Questa famiglia di prodotti è composta da quadri per distribuzione ad anello MT, quadri MT secondari e i quadri MT per il metering. Con l’aggiornamento della gamma, è oggi disponibile l’estensibilità dei quadri Xiria monoblocco a 2, 3, 4 e 5 scomparti. Questo non solo abilita una maggiore flessibilità grazie al design modulare ma contribuisce a rendere le soluzioni dei quadri di media tensione ancora più compatte. Sviluppati con la comprovata tecnologia di Eaton degli interruttori in vuoto e senza l’utilizzo di gas SF6 per l’estinzione dell’arco elettrico, Xiria assicura il maggior livello di affidabilità e sicurezza per le persone e per l’ambienti circostanti. Inoltre, sulla base di un’esperienza più che quarantennale nel mercato degli interruttori in vuoto e delle tecnologie d’isolamento, la gamma di prodotti Xiria è la soluzione MT più eco-sostenibile ad oggi sul mercato, con le minori emissioni di anidride carbonica e a basso costo totale di proprietà (TCO), grazie a costi estremamente ridotti per la dismissione del prodotto a fine vita. I prodotti Xiria – grazie all’utilizzo delle avanzate tecnologie Eaton in termini di isolamento solido e in aria in compartimenti sigillati – garantiscono tutti i benefici ambientali dei quadri ad isolamento in aria assieme a una solida robustezza garantita dal design a compartimenti sigillati. Grazie a queste caratteristiche Xiria si conferma la soluzione MT migliore per le utility, le infrastrutture commerciali e le quelle medio-piccole industriali, tunnel e applicazioni di green energy. Tutta la gamma Xiria è prodotta e testata secondo le normative IEC. In conformità con la IEC 62271-200 Xiria prevede, infine, una tenuta all’arco interno (IAC) AFLR – 20kA – 1s. Con le novità apportate dall’aggiornamento della gamma, un quadro espandibile monoblocco da 5 pannelli assicura un ingombro di spazio inferiore del 25%. Insieme a una serie disponibile di pannelli per estensioni con svariate opzioni, poi, Xiria assicura anche un importante livello di flessibilità per qualsiasi applicazione MT fino a 24kV. Il quadro elettrico SF6-Free costituisce la risposta perfetta per chi vuole evitare di utilizzare spazi ventilati e per chi richiede di ridurre gli spazi in termini di accesso e manutenzione. Inoltre, gli utenti sono consapevoli della dannosità del gas SF6 per cui Xiria rappresenta un ulteriore valore aggiunto contribuendo a eliminare il rischio di impatto ambientale, oltre ad essere molto più efficiente per il riciclo a fine vita. The post Eaton amplia la gamma di Xiria compact per minimizzare gli ingombri appeared first on Data Manager Online.
Fujitsu: soluzione AI all’avanguardia per la verifica dei processi di fabbricazione e dei test di controllo
I Laboratori europei di Fujitsu hanno sviluppato una tecnologia innovativa di Intelligenza Artificiale (AI) che accelera notevolmente le procedure Non-Destructive Testing (NDT) nei processi di produzione Fujitsu ha sviluppato una tecnologia di Intelligenza Artificiale (AI) innovativa che migliora notevolmente il controllo della qualità di produzione e il rilevamento dei difetti analizzando e diagnosticando automaticamente i dati di scansione ultrasonica di Non-Destructive Testing (NDT) in pochi minuti, individuando rapidamente i difetti potenziali in modo efficiente rispetto ai processi esistenti. I Laboratori europei di Fujitsu utilizzano un nuovo framework di AI che combina tecniche di immagini e segnali con una tecnologia di deep learning sofisticata per risolvere complessi problemi di qualità di produzione. Il deep learning di questo nuovo framework, basato su un set di tecnologie sviluppate dai Laboratori Europei di Fujitsu, sfrutta una “rete neurale” per l’elaborazione delle immagini al fine di riconoscere modelli standard. L’obbiettivo è quello di convertire l’analisi dei dati in un’analisi d’immagini, automatizzando ed accelerando la rilevazione di modelli standard nei dati NDT che possono indicare difetti di fabbricazione In questo modo, si attiva rapidamente la verifica manuale del tecnico esperto, direttamente sull’area del prodotto che lo necessita. Il controllo qualità viene notevolmente migliorato, eliminando le strozzature potenziali nel processo produttivo, aumentando il potenziale incremento di produzione e migliorando significativamente l’efficienza. Inoltre, la soluzione di Fujitsu permette al sistema di continuare ad apprendere anche dopo il deployment, consentendo un miglioramento continuo delle prestazioni e un più alto ritorno dell’investimento. Adel Rouz, Executive Vice President di Fujitsu Laboratories of Europe, spiega il significato di questo approccio tecnologico innovativo: “Abbiamo sviluppato un generico machine learning per il rilevamento del pattern, utilizzando un processo che traduce qualsiasi problema di analisi dei dati grezzi in uno che coinvolge il riconoscimento delle immagini. Collaborando con i produttori, possiamo lavorare rapidamente alla soluzione di una specifica applicazione, grazie alla sua capacità di imparare anche da pochi casi. Questo riduce notevolmente la quantità di dati che devono essere richiesti, accelerando l’intero processo di installazione. Nei laboratori europei di Fujitsu siamo focalizzati su una strategia di co-creazione per risolvere i problemi di produzione reale in tempi record, mettendo a disposizione la nostra esperienza nel manufacturing e le nostre più moderne innovazioni in AI”. Le tecnologia dei Laboratori europei di Fujitsu sono state implementate con successo in numerose applicazioni, tra cui il rilevamento dei dati nel tempo, il consumo energetico, l’analisi dei prezzi e la smart manufacturing: ad esempio, il recupero di modelli CAD 3D da database, per accelerare il design dei prodotti e migliorare la qualità del controllo; il rilevamento del comportamento del conducente tramite un sensore di accelerazione collegato al polso per rilevare abitudini potenzialmente pericolose, come mangiare e bere o programmare il navigatore GPS durante la guida. In questo ultimo caso, le informazioni raccolte sono state classificate in modo accurato, utilizzando un metodo nuovo per la conversione dei dati dell’accelerometro in immagini, che sono stati alimentati da una “rete neurale”. Il Laboratori europei di Fujitsu sono un Centro di eccellenza per la ricerca avanzata di Fujitsu focalizzati in particolare sul machine learning e deep learning, per lo sviluppo di soluzioni digitali e servizi nel quadro dell’approccio Human Centric AI Zinrai di Fujitsu. Le attività dei Laboratori europei di Fujitsu comprendono un’ampia collaborazione e una co-creazione con i clienti e le società di ricerca di Fujitsu in tutta Europa, tra cui il San Carlos Clinical Hospital a Madrid (con la soluzione AI per l’healthcare HIKARI), l’Università di Siviglia (analisi dati per applicazioni turistiche) e 5G Innovation Center nel Regno Unito. The post Fujitsu: soluzione AI all’avanguardia per la verifica dei processi di fabbricazione e dei test di controllo appeared first on Data Manager Online.
Equinix e la nuova strategia glocal
Emmanuel Becker, nuovo managing director della compagine italiana spiega le linee guida del prossimo futuro, tra digital transformation e cloud Equinix è una global company con oltre 135 data center che aumentano giorno dopo giorno, in proporzione con la crescita demografica della digitalizzazione. Una presenza del genere le consente di fornire una serie di servizi, tramite i propri provider, ai clienti più diversi, dalle piccole imprese alle multinazionali. In poche parole, si tratta di un gruppo che abilita l’accesso alle connessioni più vicine con una visione già ben indirizzata alla globalizzazione del mercato. Proprio la trasformazione delle reti ha permesso al mondo di parlare e comunicare in maniera più ampia, in tanti settori produttivi. Spesso però le diverse esigenze di connettività non vengono fornite da uno stesso internet provider, dunque si pone l’esigenza di affidarsi a più soluzioni. Per questo, piattaforme gestite da società differenti hanno la conseguenza di rallentare le operazioni su problemi originati da fonti eterogenee. Scommettere su un partner completo, come Equinix, consente di ottimizzare la fruizione dei servizi e gli eventuali interventi di business crisis. L’Italia, nel processo di sviluppo e crescita di Equinix, rappresenta uno snodo centrale. Questo perché il nostro paese, contrariamente a quanto accadeva un po’ di tempo fa, si trova nel mezzo di un interscambio continuo di dati, soprattutto di quelli che dai paesi ricchi del Medio Oriente vanno in Nord Europa. Questo passaggio liquido ha accresciuto la presenza in Italia di data center che collegano organizzazioni e imprese lontane decine di migliaia di chilometri. Emmanuel Becker, nuovo managing director di Equinix Italia si presenta al pubblico dell’Internet Exchange pic.twitter.com/GUiozFNbmC — Data Manager Online (@datamanager_it) 30 ottobre 2017 “Il nostro approccio – spiega Emmanuel Becker, nuovo managing director di Equinix Italia – segue due linee principali, una global e una local. La prima è figlia dell’apertura dei mercati all’internazionalizzazione, con la necessità di migliorare i punti di contatto con le sedi in giro per il pianeta, sia per qualità che ampiezza di storage. La seconda si fonda sulla volontà di guardare alle specificità delle aree nelle quali si trovano i clienti serviti, per ottenere il meglio in ogni situazione”. Il messaggio che Equinix vuole far passare è che quando si parla di estero bisogna considerare non solo la voglia di esportare i propri progetti oltre confine ma anche la necessità di affidarsi a data center fisicamente residenti altrove. Il motivo? Raggiungere in misura puntuale utenti più vicini alle repository di dati, proteggere meglio alcune informazioni soddisfando le policy in materia (il Gdpr ad esempio), tenere backup localizzati evitando la ridondanza. Insomma è davvero riduttivo oggi, pensare di poter contare su una visione unicamente nazionale dei servizi tecnologici adottati, anche pe le compagnie numericamente più piccole, se non altro per le opportunità di innovazione che il mondo connesso offre. “Questo non vuol dire perdere il senso di ciò che ci circonda, dei contesti e delle sfide peculiari – prosegue Becker – l’obiettivo perseguito da Equinix è quello di creare un network con un identico livello di accesso all’ingresso. In tale ottica, chiunque sceglie la nostra rete entra in un circolo virtuoso che supporta il business ma contribuisce anche a creane dell’altro. Un’azienda italiana che non ha ancora sperimentato l’export può ridurre al minimo gli investimenti poggiandosi sulle infrastrutture dei partner di Equinix per testare un nuovo mercato; allo stesso modo un provider ancora non presente in Italia ha l’occasione di capire se è in grado di soddisfare alcune esigenze passando per la rete che gestiamo. In un panorama continuamente in evoluzione, i paradigmi di internet exchange e cloud exchange restano essenziali, perché entrambi svolgono ancora un compito decisivo verso la digital trasnformation, in primis dei processi ma soprattutto della cultura, che spesso risulta ancora più dura da cambiare dei tool stessi”. The post Equinix e la nuova strategia glocal appeared first on Data Manager Online.