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Ondata di Spam: occhio alle e-mail da DHL, consegnano malware

Yoroi rileva un malware trojan/banking che si sta diffondendo in allegato a un messaggio che finge di provenire da DHL Yoroi, società italiana riconosciuta per la qualità e l’affidabilità dei servizi di cyber security che propone al mercato, sta informando i propri clienti di una pericolosa campagna di cyber-crime basata su ondate di email malevole. I messaggi fraudolenti sono appositamente creati dagli attaccanti al fine di simulare ipotetiche spedizioni in gestione presso il corriere “DHL”: in allegato al messaggio è presente un archivio compresso – formato RAR – contenente uno script eseguibile in grado di installare malware all’interno della macchina vittima. “In questo ultimo periodo stiamo assistendo a un massiccio ritorno dello spam e al suo utilizzo come vettore di infezioni di malware,” commenta Marco Testi, Sales & Marketing Director di Yoroi. “La diffusione dell’e-commerce su larga scala, poi, semplifica il lavoro di social engineering che via email può colpire nel mucchio e arrivare a persone che stanno sicuramente aspettando una consegna dal corriere utilizzato per creare l’esca. Per questo invitiamo tutti a una maggiore consapevolezza prima di aprire qualsiasi messaggio arrivi nella nostra casella di posta elettronica.” Le analisi svolte dai ricercatori Yoroi hanno ricondotto il malware installato a varianti della famiglia Gozi, di tipologia Trojan/Banking, in grado di trafugare dati e digitazioni relative alle attività dall’utente, fornire accesso all’host vittima e intercettare credenziali utilizzate all’interno di portali web. La variante analizzata, inoltre, è in grado di rimanere persistente all’interno dell’host bersaglio dove, ad ogni riavvio, il codice del malware viene iniettato all’interno di processi legittimi in esecuzione infettandoli al fine di nascondere la propria presenza all’interno dell’ospite. Il malware, in seguito, scarica moduli aggiuntivi e instaura canali di comunicazione verso server di comando sulla rete anonima TOR. L’e-mail si presenta con le seguenti caratteristiche: Oggetto: “Info spedizione DHL Express” “VS SPEDIZIONE DHL AWB 579938727 proveniente dalla GRAN BRETAGNA **AVVISO DI GIACENZA **” “VS SPEDIZIONE DHL AWB 7309283792 proveniente dalla GRAN BRETAGNA **AVVISO DI GIACENZA **” Mittente: “Dhl service” <smtp @festaidea .it> “DHL-track” <pasquale.ruggiero @virgilio .it> “DHL-mail” <lba.snc @libero .it> “Dhl package” <silfer_snc @virgilio .it> Allegati: SQ.8476489.rar (pattern “<2LETTERE>.<7CIFRE>.rar”) Gli esperti di sicurezza di Yoroi sono disponibili per approfondimenti sulle minacce informatiche e in particolare sulla campagna di Attacco trojan/banking Gozi tematizzata “DHL” in essere. Yoroi consiglia di mantenere alto il livello di guardia all’interno delle aziende, monitorare potenziali rischi di sicurezza, mantenere signature e sandbox aggiornate e verificare periodicamente la sicurezza degli apparati di rete. Yoroi consiglia infine di mantenere alto il livello di consapevolezza degli utenti, avvisandoli periodicamente delle minacce in corso e di utilizzare un team di esperti per salvaguardare la sicurezza del perimetro “cyber”. The post Ondata di Spam: occhio alle e-mail da DHL, consegnano malware appeared first on Data Manager Online.

A Oracle – The Cloud Show vanno in scena i “superpoteri” del cloud

L’innovazione si racconta con i grandi scenari del futuro e le storie di chi sta già sfruttando tutti i “superpoteri” del cloud per vincere sul mercato Si avvicina l’appuntamento con Oracle – The Cloud Show – che si terrà il 9 novembre prossimo a Milano presso il Palazzo del Ghiaccio. L’evento annuale che Oracle Italia dedica all’innovazione cloud in questa edizione cambia veste, per raccontare in un vero e proprio show di grande impatto le storie di tante aziende che in questi anni hanno messo il cloud al centro delle loro strategie di digitalizzazione, conquistandosi i “superpoteri” che tale scelta permette di ottenere – dall’agilità all’eccellenza operativa, dalla trasformazione dell’IT a quella organizzativa e di business. Oracle – The Cloud Show sarà un pomeriggio a ritmi serrati, che si aprirà con un’analisi dei grandi scenari tracciati da Bianca Granetto, Research Vice President, Gartner’s Technology and Service Provider group, e poi con il keynote di Fabio Spoletini, Country Manager di Oracle Italia. Si parlerà di Open Innovation, con un Panel che vede il contributo di Talent Garden e Fastweb; per poi iniziare il racconto delle esperienze di numerose aziende, di diversi settori e dimensioni, che oggi affrontano e vincono in modo nuovo le loro sfide con il cloud Oracle. Un racconto che si colloca in uno scenario italiano che cresce a ritmi sostenuti: un 18% anno su anno secondo i recenti dati dell’Osservatorio Cloud &ICT as a Service del Politecnico di Milano –  con punte del 36% per il giro d’affari generato dalle piccole e medie imprese. Tra le aziende che saranno coinvolte in The Cloud Show troviamo brand “icona” di stile come Moleskine, realtà industriali quali Danieli Officine Meccaniche, il mondo delle telecomunicazioni con Wind Tre, UBI e Cabel Industry per il settore finanziario, e ancora MediaWorld, Siram, Boscolo Tours, A2A, Tecnocasa. Nella Demo Area si potrà fare un vero e proprio tuffo nei trend tecnologici oggi più interessanti: dalle Chatbot applicate al Retail e all’Hospitality, ai casi di Internet Of Things più sofisticati, a come applicare l’Intelligenza Artificiale ai processi aziendali, al mondo FinTech, a come adeguarsi al nuovo regolamento europeo sulla gestione dei dati – GDPR. “Dopo avere ascoltato le storie che racconteremo nel Cloud Show, nessuno potrà più avere dubbi sul fatto che il cloud è il vero motore dell’innovazione” afferma Fabio Spoletini, Country Leader di Oracle Italia. “Il cloud è oggi autenticamente pervasivo, adottato sempre più anche nel nostro paese non solo a livello di servizi, ma anche per trasformare il concetto stesso di IT attraverso servizi di infrastruttura as a service e per “mettere in rete” il patrimonio informativo e i diversi processi. E’ un percorso inarrestabile che oggi trova nuova forza con la rivoluzione che arriva dall’intelligenza artificiale e dal machine learning: strumenti potenti che con il cloud possono essere nativamente integrati in piattaforme, dati e servizi, con una semplicità altrimenti impossibile”. L’Agenda del Cloud Show, che si aprirà dalle ore 13.45 con la registrazione e la possibilità di visita alla Partner Area, si svolgerà in questo modo, con la moderazione della giornalista RAI Barbara Carfagna e l’intervento come presentatore di Enrico Bertolino. 15.00  –  Welcome 15.10 – Analyst Keynote – Bianca Granetto, Research Vice President, Gartner’s Technology and Service Provider group. 15.30 –  Keynote di  Fabio Spoletini, Country Leader di Oracle Italia 16.00 –  Panel Open Innovation, con il contributo di Oracle, Talent Garden, Fastweb 16.15 –  Customer Testimonial, Award e Entertainment. Saliranno sul palco: o   Camilla Benedetti, Human Resources Executive Vice President, Danieli Officine Meccaniche o   Giorgio Boscolo, Presidente, Boscolo Tours o   Gianni D’Onofrio, Digital Marketing & CX, Wind Tre o   Gaia Franceschini, Head of Digital eCommerce & CRM, Moleskine o   Fabio Gianotti, Chief Security Officer, UBI o   Fabio Giuliani, Amministratore Delegato, Cabel Industry o   Daniele Grasso, Responsabile Divisione Software, Direzione Information Technology, MediaWorld o   Fabrizio Locchetta, CIO, Siram o   Roberto Perelli, Responsabile Sistemi Centrali IT, Tecnocasa o   Emilia Rio, Direttore Risorse Umane, Organizzazione e Change Management, A2A Infine, dalle ore 19.30 per chi vorrà ci sarà un party per concludere la giornata. Oracle – The Cloud Show si terrà al Palazzo del Ghiaccio, Via Piranesi 14 – Milano,  giovedì 9 novembre dalle ore 13.45. La partecipazione è gratuita previa registrazione, da confermarsi a cura di Oracle. L’evento è organizzato in collaborazione con i partner: Business Reply, Technology Reply, Deloitte, SopraSteria, Accenture, Tas Group, Var Group e R1 S.p.A; con il distributore Computer Gross e con Alfasistemi e Horsa. The post A Oracle – The Cloud Show vanno in scena i “superpoteri” del cloud appeared first on Data Manager Online.

Indra, gestione delle gallerie nel Regno Unito con un nuovo contratto con Highways England

Highways England, l’autorità responsabile della rete stradale strategica in Inghilterra, ha conferito a Indra l’incarico d’installazione di un sistema di controllo per la gestione delle gallerie Indra, una delle principali società globali di tecnologia e consulenza, si è aggiudicata un contratto con Highways England – l’ente pubblico incaricato del funzionamento, della manutenzione e del miglioramento delle autostrade strategiche dell’Inghilterra – per implementare un sistema di gestione delle gallerie. Il progetto fa parte di un contratto quadro che prevede l’implementazione progressiva della soluzione in tutte le gallerie, fino a coprire le 13 gestite da Highways England, per un importo complessivo di 10 milioni di euro. Indra ha ottenuto il contratto con Highways England vincendo una gara alla quale hanno partecipato 35 concorrenti internazionali, accreditati all’interno del nuovo accordo quadro di tecnologia di gestione del traffico TMT2 sviluppato dall’agenzia statale Crown Commercial Service. Molti di questi concorrenti hanno una vasta esperienza maturata con questo cliente. Per vincere, è stata fondamentale la referenza di Indra su Transport for London (TfL), l’ente responsabile del sistema di trasporto di Londra. A fine del 2016 Indra ha sviluppato e avviato con successo un progetto complesso volto a gestire in modo centralizzato, efficiente e sicuro, le 12 gallerie della città, nonché i 90 chilometri di strade metropolitane ad esse collegate. Con il nuovo contratto per Highway England, Indra ha iniziato un rapporto di collaborazione con il principale organismo responsabile del traffico stradale in Inghilterra. La società diventa così un punto di riferimento nella tecnologia di controllo delle gallerie nel Regno Unito, rafforzando la sua posizione nel paese come una delle principali aziende nel settore della tecnologia intelligente per il trasporto. Indra installerà nelle gallerie la propria piattaforma di gestione intelligente Horus, considerata oggi la soluzione di controllo delle gallerie più all’avanguardia. Horus sarà disponibile in Cloud al fine di consentire il controllo dell’infrastruttura da qualsiasi centro. Horus consente la gestione integrata dei sistemi intelligenti di traffico (ITS) e dei sistemi di sicurezza delle gallerie, rendendo possibile una gestione automatizzata degli incidenti. Inoltre, la soluzione offre all’operatore informazioni in tempo reale e una visione completa di tutto ciò che accade all’interno della galleria, facilitando il processo decisionale e l’efficienza operativa, sia nelle situazioni quotidiane che in situazioni di emergenza. Infine, Horus contribuisce alla riduzione del rischio d’incidenti e semplifica la gestione, ottimizzando l’utilizzo delle risorse e offrendo ai conducenti maggiore sicurezza e qualità del servizio. Piattaforma in Cloud in grado di gestire più di 10 gallerie contemporaneamente Un altro vantaggio che offre la soluzione di Indra è l’integrazione delle gallerie per una gestione centralizzata tramite interfaccia unica. Altri aspetti rilevanti dell’aggiudicazione sono stati: la scalabilità di Horus (che consente di estendere la propria portata per la gestione ampliata di altre gallerie), l’utilizzo di standard aperti per garantire la compatibilità con gli sviluppi futuri e la capacità di integrazione con il sistema nazionale di gestione del traffico. Attualmente tutte le gallerie delle autostrade in Inghilterra sono controllate individualmente con i sistemi locali installati in ogni galleria. Per questo, la soluzione di Indra porterà miglioramenti notevoli nell’efficienza della messa in funzione, fornendo una visione integrata e informazioni in tempo reale per il processo decisionale. Tecnologia all’avanguardia al servizio del cliente Questo progetto per Highways England rafforza la posizione di Indra come leader globale nella tecnologia intelligente per il trasporto, con progetti in oltre 50 Paesi. Indra è una delle principali società al mondo per lo sviluppo e installazione di soluzioni complete per la gestione e controllo del traffico e delle gallerie. Le gallerie con i sistemi di controllo di Indra sono quelle più apprezzate negli studi EUROTAP, realizzati dopo la pubblicazione della direttiva europea sulla sicurezza delle gallerie CE 54/2004. La soluzione Horus di Indra è stata implementata negli ultimi anni in alcune delle gallerie più importanti al mondo, come quelle di Londra, il tunnel portuale di Dublino in Irlanda, il tunnel di Chenani in India, il più grande del sud-est asiatico; il tunnel di Marao in Portogallo, il più lungo della penisola iberica; o il tunnel Renacer sulla strada statale Bogotá-Villavicencio in Colombia. L’azienda ha anche referenze in questo tipo di infrastrutture in altri paesi, come la Cina, il Messico, il Montenegro, il Marocco e la Spagna. Alla tecnologia innovativa e all’esperienza di Indra si aggiunge un servizio adatto ai clienti più esigenti. La società è stata riconosciuta nel Regno Unito per il suo modello di rapporto con i clienti, partner e fornitori. Inoltre, è stata tra le prime aziende spagnole ad ottenere la certificazione BS11000 e nel 2017 è stata selezionata da NATS, la compagnia che offre servizi di navigazione aerea per il Regno Unito, come fornitore dell’anno, grazie al successo nell’installazione della nuova generazione iTEC presso il centro di controllo aereo di Prestwick, che gestisce il cielo della Scozia. D’altro canto, il lavoro congiunto di Indra e Transport for London nell’installazione del sistema completo di gestione delle gallerie metropolitane di Londra è stato premiato ai ITS Spagna 2016 Awards ed è stato finalista al premio “Miglior progetto di Tecnologie dell’Informazione dell’anno” dell’associazione professionale britannica APM (Association For Project Management). The post Indra, gestione delle gallerie nel Regno Unito con un nuovo contratto con Highways England appeared first on Data Manager Online.

Nvidia: le auto senza pilota sono più vicine che mai

Il CEO della compagnia ha confermato l’arrivo dei primi modelli entro quattro anni. Obiettivo: raggiungere il 66% del mercato AI globale C’è una nuova voce all’interno dei tabulati di revenue delle aziende hi-tech. Si tratta dei ricavi per le forniture hardware e software dedicate ai veicoli autonomi, un campo dove Nvidia vuole farla da padrone. Secondo il CEO Jense Huang, serviranno non più di quattro anni per vedere le strade invase dai mezzi intelligenti che si guidano da soli, senza pilota. Stando agli esperti finanziari di Morningstar, lo scopo della compagnia, famosa per aver perfezionato il mercato delle GPU prima consumer e poi dedicate al mondo professionale, è quello di raggiungere il 66% della torta del settore AI automotive, tramite le proprie soluzioni di comprensione e risposta all’ambiente circostante. Mercato in crescita Huang ha spiegato che il panorama della dotazione AI diventerà fondamentale per lo sviluppo del particolare segmento commerciale. Non a caso, la sua azienda ha fatto dei passi da gigante nella realizzazione sia di chip che di piattaforme ad-hoc, che possano essere adottate da più parti come sistema di gestione centrale del cervello autonomo delle vetture. Non a caso, Drive PX2 è l’ultimo progetto che Nvidia ha costruito per dimostrare come sia già possibile sfruttare una struttura capace di guidare da sola un’automobile, senza dover attendere il 2021, anno che molti considerano come il più probabile per il boom del settore self-driving a livello globale. Ad oggi le compagnie più avanzate, che hanno promesso di mettere su strada le rispettive macchine da qui ai prossimi cinque anni, sono Tesla, Ford, Audi, General Mobile e Nissan mentre altre, come Uber e Baidu, dovrebbero arrivare subito dopo, a meno di improvvise accelerazioni nella produzione. The post Nvidia: le auto senza pilota sono più vicine che mai appeared first on Data Manager Online.

Esaote sceglie Ricoh per migliorare la comunicazione

Esaote, azienda italiana tra i leader mondiali nell’imaging diagnostico, sceglie Ricoh per innovare i processi in una logica digitale e migliorare la condivisione delle informazioni tra le differenti sedi. Le nuove tecnologie trasformano le tradizionali sale conferenze e il modo di collaborare Sinonimo di un’eccellenza industriale tutta italiana, Esaote è tra le aziende leader mondiali nell’ambito dell’imaging diagnostico grazie a notevoli investimenti in R&D che le consentono di competere con i grandi gruppi. Esaote è presente con siti produttivi e laboratori di ricerca a Genova, Firenze e Maastricht (Olanda) e, attraverso filiali dirette e distributori, opera in 80 paesi del mondo. Con un fatturato consolidato di 270 milioni di euro nel 2016, l’azienda può contare su circa 1.200 persone di cui il 50% in Italia. L’innovazione è di casa in Esaote e non riguarda soltanto lo sviluppo dei prodotti, ma anche la trasformazione dei processi e dell’organizzazione in chiave digitale per migliorare l’efficienza del business. Un’importante occasione di rinnovamento è stato il trasferimento della sede principale di Genova presso il Parco Scientifico e Tecnologico di Erzelli. Quale ruolo per l’IT in questo cambiamento? Come realizzare un Digital Workplace su misura? Ne parliamo con Domenico Fazio, Direttore Operations di Esaote. LA TECNOLOGIA È UTILE QUANDO SEMPLIFICA E RISOLVE… DA QUALE PROGETTO SIETE PARTITI? Prima di tutto ci siamo concentrati sul printing per razionalizzare il precedente ambiente di stampa che era eterogeneo per brand e modelli presenti, con un numero elevato di stampanti per utilizzo personale. Tutto questo complicava la gestione dei dispositivi e l’approvvigionamento dei consumabili. Abbiamo quindi affrontato il tema con il supporto di Ricoh e sviluppato un progetto basato principalmente su tre aspetti: gestione centralizzata, dispositivi multifunzione e canone di noleggio all-inclusive (pay per page). I vantaggi sono stati importanti: dalla riduzione dei costi, alle procedure di gestione semplificate alla maggiore efficienza nella produzione documentale. Sono state introdotte nuove funzionalità, come ad esempio la stampa sicura: gli utenti possono ritirare le stampe da una qualsiasi periferica presente in azienda dopo essersi autenticati tramite ID e password. Questo riduce gli sprechi di carta e aumenta la sicurezza delle informazioni. QUALI ALTRE AREE AVETE MIGLIORATO GRAZIE A RICOH? Vi sono due progetti realizzati con Ricoh nell’ambito del paperless office. Il primo risponde alla necessità di ottimizzare la comunicazione e la collaborazione tra le differenti sedi, in particolare per quanto riguarda la condivisione dei documenti di progetto. Ricoh ha allestito sale riunioni che – grazie a sistemi per la videoconferenza (Ricoh P3500) e a lavagne interattive (Ricoh D5510) – ci hanno consentito di migliorare tutti questi aspetti. Le lavagne interattive installate nelle varie sedi sono interconnesse tra loro, per cui i team distribuiti possono non solo visualizzare lo stesso file ma anche apportarvi modifiche e integrazioni e il nuovo documento può essere archiviato e inviato ai partecipanti alla riunione. L’allestimento delle nuove sale ha previsto anche la realizzazione di un sistema audio/video basato su proiettori Ricoh di ultima generazione. E IL SECONDO PROGETTO PAPERLESS? Per migliorare l’efficienza e l’accuratezza dei processi, abbiamo deciso di gestire digitalmente alcune tipologie di documenti, in primis i documenti di trasporto. Il magazzino in cui arrivano le merci era letteralmente sommerso dalla carta, perché i DDT vengono continuamente duplicati essendo alla base di molti processi. Al centro di questa nuova gestione ci sono sempre i multifunzione Ricoh che non consideriamo più come dei semplici copiatori ma, anche grazie alla connettività integrata, come dei veri e propri “elementi industriali”. Mediante questi sistemi effettuiamo la scansione OCR dei DDT i cui dati, dopo una verifica da parte dell’operatore, vengono caricati nel nostro sistema ERP per la gestione e la conservazione sostitutiva. Considerati i vantaggi della digitalizzazione delle informazioni stiamo estendendo il progetto anche ad altri documenti. Le fatture attive, ad esempio, vengono gestite in outsourcing da Ricoh; lavoriamo molto con la PA e il fornitore si occupa di gestire l’invio delle fatture secondo quanto prescritto dalla normativa. La digitalizzazione riguarda poi il ciclo passivo per il quale Ricoh ha sviluppato workflow digitali personalizzati che ne velocizzano e semplificano la gestione. Ricoh, mi piace dire, è un fornitore davvero “sempre presente, ma mai invadente”, un partner attento alle nostre esigenze e in grado di proporci innovazioni tecnologiche che per il nostro business fanno davvero la differenza. The post Esaote sceglie Ricoh per migliorare la comunicazione appeared first on Data Manager Online.

Solutions 30 e Fujitsu France partner nei Field Service per l’IT

FUJITSU FRANCE, una controllata al 100% del gruppo FUJITSU leader giapponese della tecnologia informatica e delle tecnologie informatiche (ICT) e SOLUTIONS 30, fornitore leader di soluzioni per le nuove tecnologie in Europa, annunciano di aver stipulato in Francia un accordo per il supporto Field Service agli utenti IT. Questa partnership rafforza la posizione di Fujitsu come leader nel supporto all’utente e all’ambiente di lavoro digitalizzato (End-User Services), amplia ulteriormente le competenze di SOLUTIONS 30 e le consente di collaborare con un player di grande nome nel settore digitale. Gianbeppi Fortis, Presidente del comitato esecutivo di SOLUTIONS 30, ha commentato: “Siamo lieti di collaborare con Fujitsu France in una partnership dal valore di 51,2 milioni di euro in 5 anni. La nostra organizzazione è stata progettata per massimizzare l’efficienza e la qualità delle nostre attività e cercheremo di garantirle ogni giorno nell’ambito di questa collaborazione”. Contestualmente a questa partnership, Solutions 30 annuncia l’acquisizione di una quota di minoranza in CPCP Telecom. Commentando questa operazione, Karim Rachedi, Direttore generale di SOLUTIONS 30, ha spiegato: “CPCP Telecom implementa l’installazione di fibra ottica in Francia. Questa partecipazione rafforzerà ulteriormente la nostra posizione di leader in questo segmento di mercato”. The post Solutions 30 e Fujitsu France partner nei Field Service per l’IT appeared first on Data Manager Online.

OVH supporta la continuità di servizio nel cloud grazie all’integrazione con la tecnologia Veeam

OVH integra la soluzione Veeam Cloud Connect nella propria infrastruttura cloud per ospitare i backup dei dati aziendali Si stima che, a livello globale, il costo di violazioni e perdita di informazioni aziendali dovuto a malfunzionamenti software o hardware e furti di dati da parte di malintenzionati, potrebbero raggiungere i 2,1 miliardi di dollari entro il 2019. Per le aziende, quindi, la protezione e la disponibilità dei dati rappresentano un elemento economico cruciale al fine di garantire un rapido ripristino delle applicazioni critiche. Un approccio condiviso da OVH e Veeam Software il cui obiettivo in fase di sviluppo delle soluzioni è quello di assicurare la continuità di servizio dei propri clienti. Oggi OVH si affida alla tecnologia Veeam Cloud Connect per offrire una soluzione che permetta agli utenti di salvare facilmente i backup dei loro dati sulle sue infrastrutture. Un’offerta che consente alle aziende di consolidare la propria strategia di protezione dei dati con un backup in un sito remoto, senza la necessità di gestirlo. “La vision di Veeam sulla strategia di disponibilità dei dati e dei servizi è chiara e si basa sul modulo 3-2-1: tre copie di dati su due supporti, di cui uno remoto. L’infrastruttura di OVH consente di semplificare il backup remoto dei dati in un cloud sicuro, con una replica supplementare a livello infrastrutturale che costituisce l’elemento premium di questa soluzione. I clienti ne traggono un vero e proprio vantaggio”, dichiara Laurent Garcia, Cloud Senior Director di Veeam. L’offerta Veeam, disponibile con una licenza separata, propone un design premium per l’invio e lo storage di dati nel cloud OVH. La progettazione della soluzione – resa disponibile inizialmente sulla piattaforma So you Start – si fonda sui feedback dei clienti e integra nativamente la crittografia end-to-end delle informazioni grazie alla connessione SSL, la replica dei dati nel Cloud OVH e il WAN Accelerator per demoltiplicare il trasferimento dei dati. Il tutto con una tariffazione trasparente basata esclusivamente sullo storage utilizzato. “Grazie alla partnership con Veeam offriamo una soluzione di backup esternalizzata in linea con le attese dalle aziende, che prevede una formula chiara e “all inclusive” e che semplifica le procedure per l’implementazione e la gestione della strategia di protezione dei dati. La stabilità della tecnologia Veeam, combinata alla qualità delle nostre infrastrutture Cloud, garantisce la ripresa delle attività aziendali”, aggiunge Mehdi Bekkai, Product Manager Cloud di OVH. In un contesto in cui le tariffe delle soluzioni di backup esternalizzate sono spesso elevate, OVH si affida alle proprie competenze in ambito cloud per proporre un’offerta di alto livello, semplice e tra le più competitive sul mercato. The post OVH supporta la continuità di servizio nel cloud grazie all’integrazione con la tecnologia Veeam appeared first on Data Manager Online.

Gaming super veloce con il primo SSD Intel Optane client

Intel ha oggi annunciato il lancio delle unità SSD Intel Optane Serie 900P, i primi SSD per PC desktop e workstation basati sulla tecnologia Intel Optane. In collaborazione con Roberts Space Industries, Intel ha presentato i nuovi SSD in occasione di CitizenCon, un evento della comunità di Star Citizen che si svolge a Francoforte. Le unità SSD Intel Optane serie 900P aprono le porte a nuovi entusiasmanti scenari. Offrono una latenza sbalorditivamente ridotta e le migliori prestazioni di lettura e scrittura casuale della categoria con profondità di coda (queue depth) basse, fino a quattro volte più veloci degli SSD concorrenti basati su tecnologia NAND. Con queste nuove unità SSD, gli utenti potranno ottenere di più dalla loro piattaforma. Le unità SSD Intel Optane serie 900P sono ideali per carichi di lavoro di storage più impegnativi, tra cui rendering 3D, simulazioni complesse, tempi rapidi di caricamento dei videogame e altro ancora. La resistenza fino a 22 volte superiore rispetto ad altre unità offre la massima tranquillità. “Le unità SSD Intel Optane serie 900P portano per la prima volta le prestazioni di classe workstation e la resistenza leader del settore della tecnologia Intel Optane agli SSD client; crediamo che gli utenti finali troveranno modi entusiasmanti per trarre vantaggio da queste unità per fare grandi cose”, ha dichiarato Bill Leszinske, Vice President del Non-Volatile Memory Solutions Group di Intel e Director of Strategic Planning, Marketing and Business Development. “Non vediamo l’ora di vedere le possibilità offerte dagli sviluppatori di software, come Roberts Space Industries con Star Citizen, e dalle nostre unità SSD, per fornire agli utenti nuove possibilità di sfruttare set di dati più ampi e carichi di lavoro più complessi”. Durante l’evento, Intel ha dimostrato l’universo unico di Star Citizen su sistemi di gaming con processori Intel Core i9 dotati di SSD Intel Optane serie 900P. Le due aziende hanno anche annunciato che un’esclusiva navicella in-game, la Sabre Raven, verrà fornita con tutti gli acquisti di SSD Intel Optane serie 900P per un periodo limitato. “Le unità SSD Intel Optane serie 900P sono incredibilmente veloci, probabilmente le unità più veloci che ho mai usato”, ha dichiarato Chris Roberts, Chairman e CEO di Cloud Imperium Games e Roberts Space Industries. “I nostri sviluppatori di Star Engine hanno lavorato sulla tecnologia per migliorare i tempi di caricamento utilizzando nuove tecniche sviluppate per Star Citizen e ottimizzate per le unità SSD Intel Optane serie 900P, i più veloci SSD che abbiamo testato. Continuiamo a migliorare Star Citizen in modo che i vantaggi prestazionali con le unità Intel Optane continuino a crescere in futuro, insieme a Star Citizen”. The post Gaming super veloce con il primo SSD Intel Optane client appeared first on Data Manager Online.

Il negozio “digitale”: promuovere la propria attività sul mobile, studiare, seguire corsi o semplicemente scattare foto?

“Se hai un’attività commerciale oggi non devi solo saper coccolare il cliente ma devi essere un’esperto di pubblicità online … o almeno cosi dicono” Chi è titolare di un’attività commerciale con vendita al dettaglio, ovvero chi fa parte del settore dello “small business”, sta attraversando un periodo davvero particolare. Da un lato vede il rischio della concorrenza dei giganti dell’ecommerce come Amazon, Ebay, Zalando che vendono di tutto, compresa l’insalata fresca, e dall’altro si sente dire che deve imparare a gestire siti di commercio elettronico, che deve conoscere i programmi di grafica per realizzare i propri volantini oppure deve saper gestire le campagne promozionali su Facebook o Google Adwords, per promuovere la propria attività. Premesso che ogni buon consiglio può essere utile per migliorare e far crescere il proprio business, a volte si pretende forse troppo dal titolare del negozio o della piccola attività di servizio. Resta però un dato di fatto da non sottovalutare, ovvero, che oggi l’80% dei consumatori usa il cellulare per decidere i propri acquisti, questo però, non vuol dire che concluda questi acquisti sempre online. E’ quindi fondamentale che l’attività commerciale intercetti questo comportamento e faccia arrivare il proprio messaggio direttamente sul cellulare del consumatore. Quindi tutti a farsi l’app del proprio negozio ? Sarebbe bello avere un’app con cui scatti la foto del tuo prodotto, detti il testo dell’offerta con la tua voce, la pubblichi e questa arriva direttamente sul cellulare dei consumatori che si trovano nella zona della tua attività. L’app “quiinzona”, con la sua piattaforma dedicata alle attività commerciali ed ai liberi professionisti, permette di fare questo. Se hai un’attività commerciale puoi provarla gratuitamente visitando il sito quiinzona.it , registrando la tua attività ed inserendo subito le tue offerte, scattando la foto dei tuoi prodotti. Oppure puoi fare lo stesso se scarichi gratuitamente l’app quiinzona dagli store ufficiali e poi aggiungi la tua azienda creando il “profilo attività” e gestendo tutto dal tuo cellulare. Se decidi di realizzare l’app per la tua attività commerciale dovrai mettere a budget anche le spese di promozione dell’app stessa. Se invece usi “quiinzona” la promozione dell’app non sarà compito tuo. Devi solo sapere scattare la foto più bella del tuo prodotto. Dal mese di novembre sarà attiva una campagna pubblicitaria sul territorio di Firenze e provincia per promuovere l’app verso i consumatori. (vedi dettagli) Scopri tutto su quiinzona.it Il servizio di quiinzona è soggetto a detrazione fiscale totale. The post Il negozio “digitale”: promuovere la propria attività sul mobile, studiare, seguire corsi o semplicemente scattare foto? appeared first on Data Manager Online.

Case study: progetto Franke global. L’OEE e l’Andon in tutto il mondo, operando da remoto

La premessa Nell’ultimo anno Next ha intrapreso un percorso imprenditoriale votato all’internazionalizzazione. Nel far questo è stata sicuramente incoraggiata dai riconoscimenti ricevuti negli ultimi anni per l’innovazione e a la ricerca. Nel 2016 abbiamo ricevuto il premio da CNA Marche come Prima impresa nel cluster «Innovazione e ricerca»; nel 2017 siamo stati inseriti nel Registro delle Imprese della camera di Commercio di Ancona con qualifica di «PMI innovativa». Il case study che ci apprestiamo a raccontare ci ha poi permesso di essere presentati dal CNA di Ancona, durante l’Assemblea elettiva, come testimonial e case study per l’innovazione e l’Export. Il progetto Franke Gli alberi cominciavano a perdere il loro fogliame vivacizzando coi colori dell’autunno i margini delle strade e i prati dei giardini. Fu allora, nell’autunno del 2016, lo ricordiamo bene, che il gruppo Franke scelse il nostro software per un progetto di “unificazione globale”. Cosa significa? Presto spiegato. La Franke è una multinazionale che vanta decine di stabilimenti sparsi in tutto il mondo. Ha un fatturato consolidato di 2,1 miliardi di franchi svizzeri e 8.900 dipendenti in 40 paesi. In Italia, un lavello su due è suo. Nel mondo, sono “Franke”, undici modelli su cento, con l’obiettivo di salire a 25. Lo scopo del progetto del quale è entrata a far parte Next, è quello munire tutti gli stabilimenti Franke del medesimo sistema di monitoraggio dell’efficienza produttiva. La nostra piattaforma software IMPROVE era già implementata presso lo stabilimento Faber (acquisita dal gruppo Franke nel 2005) di Sassoferrato (AN). Dopo una accurata selezione, Next è stata scelta come unica fornitrice, in tutti gli stabilimenti Franke, dei moduli software OEE e Andon, ovvero monitoraggio dell’efficienza produttiva nel periodo e in tempo reale. La scelta Next è un’azienda giovane. L’organico Next è composto da 11 persone, due delle quali neo assunte e altre tre assunte nell’ultimo anno e mezzo. Siamo quindi una piccola impresa. La domanda nasce spontanea: perché il gruppo Franke ha scelto noi? Non certo per questioni economiche. Da questo punto vista, erano state avanzate soluzioni più convenienti della nostra. Le motivazioni della scelta sono state sostanzialmente due: la qualità del prodotto e la nostra organizzazione. Qualità e organizzazione Il prodotto NeXT dedicato al settore industriale è IMPROVE. Si potrebbe obiettare: “un solo prodotto per le molteplici esigenze che esistono nel settore industriale?” Diciamo di più. IMPROVE è una scatola vuota. Una piattaforma sulla quale si vanno ad innestare i diversi moduli software necessari a soddisfare le esigenze della clientela. Questo significa che ogni soluzione finale è disegnata con una logica sartoriale. Altra osservazione: come può essere sostenibile, per un’azienda così piccola, l’applicazione di un simile modus operandi? NeXT, fin dagli albori, utilizza il paradigma di programmazione ad Agenti: un tipo di programmazione che costituisce un’evoluzione di quella ad oggetti, sulla quale recentemente si focalizza la ricerca scientifica in ambito universitario, ma raramente viene utilizzato in maniera avanzata. Next ha usato questo tipo di programmazione per creare un proprio framework, ovvero la piattaforma ad Agenti IMPROVE. Cos’è un Agente? Un Agente è un modulo software a cui viene affidata una missione: ciascun Agente vive perseguendo il proprio obiettivo. Questo tipo di logica ci consente di innestare, con estrema agilità, gli Agenti necessari (moduli software) all’implementazione delle soluzioni richieste dal cliente. Anche effettuare delle modifiche o delle personalizzazioni diventa un’operazione molto meno onerosa rispetto all’utilizzo di metodi tradizionali. Per quanto concerne l’organizzazione, essendo noi una piccola realtà, abbiamo fatto di necessità virtù: era impensabile infatti che potessimo inviare i nostri tecnici in giro per il mondo per l’avviamento del software. Abbiamo quindi fatto in modo che il cliente non avesse bisogno di noi sul posto. Buon per noi, un risparmio per il cliente. Una grossa mano ce l’ha data la già citata tecnologia ad Agenti. In più abbiamo svolto le seguenti attività: Ideato un rigoroso workflow comprendente tutte le fasi da svolgere, dal primo contatto con il plant di turno, all’installazione del software: in mezzo tutta una serie di attività come ad esempio la somministrazione di questionari conoscitivi e le attività di training in conference call. creato un vero e proprio Kit di installazione comprendente tutto l’hardware coinvolto (LED TV, touch panel, PLC,…) organizzato una serie di video tutorial riguardanti: il montaggio dell’hardware il cablaggio dei device l’utilizzo degli strumenti in campo L’illustrazione delle interfacce Organizzato una serie di sessioni di training atte ad istruire i soggetti coinvolti in ciascun plant, sull’installazione delle parti hardware, sulla configurazione ed utilizzo del software In questa maniera, già all’inizio dell’anno abbiamo fatto partire i primi stabilimenti Franke, in Italia e in Svizzera, seguendo le procedure standard concordate con il cliente, ma restando costantemente in contatto con i responsabili di stabilimento attraverso conference call, necessarie per gestire le inevitabili differenze tra le diverse realtà. Personalizzare o standardizzare? Per molti, è la domanda da un milione di dollari. Per noi è stata una domanda alla quale abbiamo dovuto trovare una risposta, soprattutto per questo progetto. La risposta è stata: perché scegliere? Lavorando al progetto Franke, abbiamo dovuto necessariamente pensare e progettare una forma di standardizzazione, un meccanismo oliato che potesse assicurare, sia a noi che al cliente, la consegna e l’installazione di quanto pattuito, rispettando una schedulazione rigorosa condivisa sin da principio. In una fase preliminare abbiamo cercato di conoscere il cliente a 360°: cioè comprendendo gli obiettivi principali, ma cogliendo anche tutte le sfumature e differenze che potevamo incontrare nei diversi stabilimenti. Abbiamo quindi adattato i nostri moduli software dell’OEE e dell’Andon alle esigenze del cliente Franke, cercando di prevedere possibili variazioni, lasciandoci qualche finestra aperta per le inevitabili differenze che potevano presentarsi da stabilimento a stabilimento. Personalizzato il software, abbiamo standardizzato…: …l’hardware (con qualche possibile variazione riguardante le dimensioni) …le procedure di consegna …le modalità di implementazione. Abbiamo costruito una routine fatta di: Creazione di un Survey, ovvero una sorta di intervista digitale (abbiamo utilizzato Google Module), attraverso la quale ciascun responsabile di stabilimento va a descrivere le necessità (in termini di tipologia e quantità di hardware) della propria realtà. Avviamento del NIS