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Le previsioni tecnologiche per il 2017: quali si sono avverate?

Ogni anno, Verizon esegue delle previsioni sui trend tecnologici che con maggiore probabilità coinvolgeranno le aziende clienti e gli enti governativi a livello internazionale. Con l’avvicinarsi della conclusione dell’anno, abbiamo voluto dare uno sguardo ai mesi trascorsi e rivedere cosa avevamo previsto a inizio anno. Avevamo ragione? Scopriamolo assieme. La nostra prima previsione era che i software defined networks (SDN) avrebbero raggiunto la maturità all’interno dell’ambiente aziendale. Stiamo assistendo a questo fenomeno in maniera chiara con i nostri clienti – l’SDN è sempre più visto come una scelta naturale per abilitare i network di prossima generazione, che permettono alle persone di accedere alle risorse quando ne hanno bisogno e come preferiscono. Sappiamo che molte aziende stanno ancora parlando dell’SDN come di una teoria, noi invece siamo già passati alla pratica, ed è una pratica che sta crescendo. La nostra seconda previsione riguardava l’importanza dell’esperienza utente, seguendo il principio secondo il quale all’utente finale non interessa conoscere i processi tramite cui si raggiunge un risultato, ma vuole sapere cosa la tecnologia può fare per lui. Questa è una tendenza che continuiamo a osservare, e riteniamo di aver avuto ragione nel consigliare ai team IT di comprendere a fondo il business per essere efficaci. Abbiamo anche detto che la conformità sarebbe stata importante. Su questo punto avevamo senz’altro ragione. La mole di informazioni che presto dovranno passare per il GDPR mostra di per sé che le aziende stesse riconoscono la conformità non più come una semplice best practice, ma come una normativa, ed è quindi necessario intervenire in questo senso. Il fatto che la sicurezza avrebbe continuato ad avere un ruolo importante è stata un’altra delle nostre previsioni, e purtroppo abbiamo avuto ragione anche su questo. La violazione dei dati ha continuato a colpire la reputazione delle aziende, e la privacy dei clienti in tutto il mondo. Avevamo messo in guardia sulle minacce interne quest’anno, sia volontarie che involontarie, e si tratta di una preoccupazione che rimane tale per le aziende ovunque esse si trovino. Avevamo parlato anche di cambiamenti drastici volontari volti ad agire in maniera diversa e a innovare. In questo campo pensiamo di non aver assistito ai progressi che ci aspettavamo, ma non per una mancanza di sforzi. Agire in maniera diversa è difficile, e far lavorare tra loro vari partner, con tecnologie, implementazioni e network diversi tra loro è un traguardo ambizioso. Ma un cambiamento deciso rimane una componente chiave per la trasformazione, e questo aspetto non può essere sottovalutato. Abbiamo detto che quest’anno il focus IoT avrebbe raggiunto appieno il potenziale per una trasformazione. L’IoT è indubbiamente stato un argomento di grande attualità quest’anno, ma in realtà è stata posta maggiore attenzione alle applicazioni pratiche, più che alla teoria. Questo significa che abbiamo assistito ad un’applicazione capillare dell’IoT dagli ambienti domestici agli ambienti di produzione e distribuzione. La nostra ultima predizione per il 2017 era che il “real-world thinking” avrebbe determinato il successo o l’insuccesso delle aziende. Avevamo pensato che i CIO avrebbero dovuto davvero cercare di dare priorità alla spesa IT sulla base della relativa importanza delle parti costituenti per il business. Anche in questo ambito non abbiamo assistito al progresso atteso – ma indubbiamente le riflessioni dei CIO si sono fortemente trasformate rispetto ad alcuni anni fa, con una maggiore enfasi sul ruolo del CIO nel fornire valore e innovazione all’azienda rispetto al passato, quando lo si vedeva intervenire reattivamente in caso di blackout o di problemi di applicazione. Per riassumere, quest’anno avevamo previsto che la digital transformation avrebbe continuato ad essere l’obiettivo di aziende mondiali ed enti governativi, che ne avrebbero guadagnato in maggiore agilità, velocità del servizio ed esperienza distintiva per l’utente finale. Ma ci siamo resi conto che la digital transformation è impegnativa, e che le aziende che sono state in grado di affrontare queste sfide nel migliore dei modi hanno ottenuto una posizione privilegiata per raggiungere il successo. Riteniamo comunque che le nostre sette previsioni rappresentassero dei buoni indicatori per stabilire in che ambiti focalizzare le energie, e distribuiremo presto le nostre previsioni per il 2018. The post Le previsioni tecnologiche per il 2017: quali si sono avverate? appeared first on Data Manager Online.

Samsung lancia il Note8 Enterprise Edition

Il phablet già indirizzato all’utenza professionale si concentra ancora di più sul business con una serie di funzioni esclusive Samsung ha da sempre indirizzato la serie Note a un utente professionale. In realtà, vista la marcia in più che contraddistingue la famiglia rispetto ai prodotti Galaxy S, anche il consumatore medio si è spesso lasciato travolgere dalle possibilità di interazione della S Pen e del software dedicato. Per questo, non sorprende che la compagnia abbia deciso di lanciare una versione dedicata al business del suo ultimo phablet, differenziandola ulteriormente da quella già in commercio e reperibile attraverso i classici canali di vendita. Negli Stati Uniti arriva dunque Note8 Enteprise Edition, uno smartphone che non cambia di una virgola a livello estetico e nella dotazione hardware. Le novità sono invece nel software e nelle numerose opzioni che un’azienda può attivare per consentire ai propri dipendenti di accedere a reti e documenti in modalità protetta su un telefonino che, ad oggi, è tra i migliori Android in circolazione. Cosa cambia Più del Note8 tradizionale, sulla Enterprise Edition è Samsung Knox ad acquisire un ruolo maggiore, praticamente centrale nell’esperienza quotidiana. Una volta gestito centralmente dal reparto IT, ogni device viene configurato in automatico per abilitare autenticazioni e accessi esclusivi, anche personalizzati, senza necessità di intervento sulla singola unità. Allo stesso modo, l’impresa è in grado di diffondere aggiornamenti firmware over-the-air in maniera automatica, senza necessità di far rientrare i singoli utenti. In pratica, qui il byod viene integrato automaticamente nel sistema, evitando l’installazione di software di terze parti che non sempre va d’accordo con l’OS di base. Al momento, il Note8 Enterprise Edition è in vendita, tramite una distribuzione puntuale, negli Stati Uniti e in Corea del Sud ma è probabile che presto venga sdoganato anche altrove. The post Samsung lancia il Note8 Enterprise Edition appeared first on Data Manager Online.

Silence Trojan: nuovo gruppo di hacker russo mira alle organizzazioni finanziarie

A settembre 2017 i ricercatori di Kaspersky Lab hanno rilevato una nuova serie di attacchi mirati ad almeno 10 organizzazioni finanziarie in diversi Stati tra cui Russia, Armenia e Malesia. Gli attacchi sono stati eseguiti da un nuovo gruppo chiamato Silence che, oltre a rubare i fondi di denaro alle proprie vittime, implementa contemporaneamente tecniche specifiche simili al famigerato gruppo criminale conosciuto come Carbanak. Gli attacchi sono ancora in corso. Silence si unisce alla lista delle più devastanti e complesse operazioni di cyber rapina, come Metel, GCMAN e Carbanak, in grado di sottrarre alle organizzazioni finanziarie milioni di dollari. La maggior parte di queste operazioni sono state effettuate utilizzando una specifica tecnica: dopo aver acquisito un accesso stabile alle reti bancarie interne per un lungo periodo, i criminali ne hanno monitorato l’attività quotidiana esaminando separatamente i dettagli di ciascuna rete bancaria e, quando hanno ritenuto che fosse il momento giusto, hanno sfruttato le conoscenze acquisite per rubare più denaro possibile. Questo è il caso di Silence Trojan, che compromette l’infrastruttura della vittima utilizzando email di spear phishing. Gli allegati nocivi all’interno delle email sono molto sofisticati. Una volta che la vittima li apre, basta un clic per avviare una serie di download e eseguire il dropper. Questo programma comunica con il server di comando e controllo, invia l’ID della macchina infetta, effettua il download ed esegue payload dannosi responsabili di varie attività come la registrazione dello schermo, il caricamento dei dati, il furto delle credenziali, il controllo da remoto e molto altro. Un dato molto interessante di questi attacchi è che i criminali sfruttano l’infrastruttura delle istituzioni finanziarie già infette per effettuare nuovi attacchi. Inviano messaggi di posta elettronica che risultano arrivare da impiegati reali con una richiesta di apertura di un conto bancario diretti a nuove vittime. Utilizzando questo trucco, i criminali sono certi di non destare sospetti rispetto al vettore di infezione. Una volta ottenuto l’accesso all’interno della rete i criminali cominciano ad esaminarla. Il gruppo criminale Silence è in grado di monitorare le attività della propria vittima, effettuare diversi screenshot dello schermo, fornire video in tempo reale di tutte le attività della vittima, e molto altro. Tutte queste funzionalità hanno un solo scopo: conoscere l’attività quotidiana della vittima e ottenere informazioni utili per riuscire a sottrarre il denaro delle vittime. Questo processo e questo stile rispecchiano fortemente le tecniche di Carbanak. Sulla base dei campioni linguistici riscontrati durante la ricerca sulle componenti nocive di questo attacco i ricercatori di sicurezza di Kaspersky Lab hanno stabilito che i criminali che si nascondono dietro agli attacchi di Silence parlano russo. “Il Silence Trojan è un nuovo esempio di cybercriminali che spostano la propria attenzione e i propri attacchi dagli utenti finali alle banche. Si tratta di una tendenza in crescita, e saranno sempre di più le cyber rapine professionali e specializzate in stile APT che emergeranno e avranno successo. La cosa più preoccupante è che, a causa del loro modo di agire nell’ombra, questi attacchi possono avere successo a prescindere dalle peculiarità dell’architettura di sicurezza di ciascuna banca”, ha dichiarato Sergey Lozhkin, security expert at Kaspersky Lab. Per proteggersi da possibili attacchi informatici, i ricercatori di Kaspersky Lab consigliano alle organizzazioni di adottare le seguenti misure: Utilizzare una soluzione specializzata contro le minacce avanzate, come Kaspersky Anti Targeted Attack Platform, in grado di rilevare tutti i tipi di anomalie e di esaminare i file sospetti ad un livello più profondo per rivelare, riconoscere e scoprire gli attacchi complessi. Eliminare del tutto i “buchi” alla sicurezza, inclusi quelli che implicano configurazioni di sistema improprie o errori nelle applicazioni proprietarie. Per questo, i servizi di Kaspersky Penetration Testing and Application Security Assessment, sono una soluzione utile e efficace, in quanto forniscono non solo i dati sulle vulnerabilità rilevate, ma anche consigli su come risolvere il problema, rafforzando ulteriormente la sicurezza aziendale. Configurare regole rigorose per l’elaborazione delle e-mail e abilitare soluzioni di sicurezza con funzionalità dedicate a phishing, attacchi dannosi e spam. Come ad esempio quelle anti-phishing e di filtraggio degli attacchi supportate da cloud incluse all’interno di Kaspersky Endpoint Security e le soluzioni di sicurezza mirate per la protezione delle e-mail. The post Silence Trojan: nuovo gruppo di hacker russo mira alle organizzazioni finanziarie appeared first on Data Manager Online.

Arriva Visa Direct, la piattaforma di Visa per pagamenti real-time

La piattaforma Visa Direct consente un rapido transfer di fondi in modo sicuro e in tempo reale verso il titolare di un prodotto Visa destinatario del pagamento Visa annuncia il lancio in Europa di Visa Direct, la piattaforma di Visa per pagamenti in tempo reale che consente alle aziende di sfruttare la portata e la scala globale di Visa, e di trasformare i pagamenti nazionali e transfrontalieri per le imprese e i consumatori. Visa sta lavorando con i fornitori di servizi di pagamento, i clienti delle istituzioni finanziarie e partner strategici per lo sviluppo di servizi che si avvantaggino di Visa Direct. Attraverso la piattaforma Visa Direct, i fondi possono essere trasferiti rapidamente, comodamente e in modo sicuro verso il titolare di un prodotto Visa destinatario del pagamento, garantendogli accesso immediato ai fondi e la possibilità di effettuare acquisti presso 44 milioni di punti vendita in tutto il mondo. La piattaforma Visa Direct consente di effettuare pagamenti non solo da persona a persona (person-to-person, P2P) e da azienda a persona (business-to-consumer, B2C), ma anche da azienda a azienda (business-to-business, B2B). Per accelerare la penetrazione di Visa Direct presso i commercianti, inizialmente in Europa e successivamente in tutti mercati operativi nel mondo, Visa ha stretto un accordo di partnership con Worldpay, leader mondiale nella tecnologia di elaborazione e nelle soluzioni di pagamento per gli operatori del settore retail. Una volta che le banche acquirer effettueranno le necessarie modifiche ai loro sistemi[1], Visa Direct permetterà ai commercianti della rete Worldpay di inviare pagamenti in tempo reale ai consumatori – migliorando la soddisfazione del cliente. “Da decenni Visa è in prima linea nel processo di cambiamento del modo in cui paghiamo, sia presso i punti vendita sia online. Ora abbiamo una grande opportunità: trasformare il modo in cui i consumatori e le imprese si pagano a vicenda in modo veloce, comodo e sicuro “, ha dichiarato Mike Lemberger, Senior Vice President Product Solutions di Visa in Europa. “Visa Direct è una piattaforma collaudata che consente alle aziende tecnologiche, alle imprese e alle istituzioni finanziarie di soddisfare la domanda di pagamenti in tempo reale, grazie al supporto dell’ubiquità, della convenienza e della velocità della rete globale di Visa”. Dave Glaser, Chief Product Officer, Global eCom di Worldpay ha aggiunto: “Negli ultimi anni il panorama dei pagamenti è cambiato notevolmente, gli esercenti e i consumatori si aspettano di essere in grado di effettuare pagamenti alle proprie condizioni, sia che vogliano effettuare un pagamento in tempo reale o utilizzare un metodo specifico. Crediamo che adottare Visa Direct sia un passaggio rilevante per essere in grado di fornire ai consumatori e agli utenti questa capacità di soddisfarli e gli strumenti dedicati per farlo. Per questo, da operatore di mercato trai i primi ad adottare Visa Direct sia in Europa sia altrove nel mondo, siamo entusiasti di poter collaborare con Visa nell’adozione ed espansione di questa piattaforma.” Visa Direct ha l’obiettivo di trasformare i pagamenti in Europa, consentendo una serie di casi di utilizzo di pagamenti in tempo reale, con il supporto fornito dai sistemi di sicurezza e dalla dimensione della rete di pagamento globale di Visa, tra cui: ·         B2C: abilitare le imprese a inviare praticamente ogni tipologia di pagamento direttamente a un titolare di prodotto Visa – come nel caso di vincite a giochi a premi, risarcimenti assicurativi, rimborsi dovuti dall’esercente ·         B2B: abilitare le imprese al pagamento in tempo reale di collaboratori freelance, consulenti, subappaltatori e altre figure piccole e micro-imprenditoriali ·         P2P: abilitare i consumatori a un pagamento persona-a-persona sicuro, comodo e veloce, in particolare per mezzo dei loro dispositivi connessi – PC, smartphone, tablet, wearable ecc. – come nel caso di divisione del costo di una cena, di un regalo o di Negli Stati Uniti Visa Direct è già operativo nell’abilitazione dei pagamenti di brand partner come PayPal, Braintree, Square Cash e Stripe. Visa Direct è una delle molte funzionalità API di rete (Application Program Interface) disponibile sulla piattaforma Visa Developer – una piattaforma open che ha l’obiettivo di sviluppare l’innovazione nei pagamenti e nel commercio. La piattaforma è concepita per supportare gli istituti di credito e finanziari, gli esercenti e le aziende del settore tecnologia nel soddisfare la domanda dei consumatori e dei commercianti che stanno sempre più affidandosi ai dispositivi connessi per fare acquisti, pagare e ricevere pagamenti. The post Arriva Visa Direct, la piattaforma di Visa per pagamenti real-time appeared first on Data Manager Online.

Perché i file di Google Docs sono diventati inaccessibili?

I file presenti su Google Docs sono diventati inaccessibili per diverse ore a causa di un errore del sistema di controllo per i malware Google Docs è una piattaforma che consente di salvare nel cloud i propri documenti e di lavorarci in ogni momento anche con il contributo di altre persone. Il servizio è uno dei più apprezzati tra quelli offerti da Big G ma a volte anche il colosso di Mountain View sbaglia. Ieri diversi utenti hanno cercato di accedere ai file e si sono visti comparire il seguente messaggio: “Il documento è stato contrassegnato come inappropriato e non può più essere condiviso”. In sostanza Google ha riconosciuto diverse migliaia di contenuti come malware frenando così le attività non solo dei semplici utenti ma anche di ricercatori e professionisti. A quanto pare il problema nasce da un errore di programmazione nell’ultimo aggiornamento del sistema di controllo di Google Docs. Il problema è stato comunque risolto in breve tempo da Big G, che in questi giorni ha ricevuto critiche piuttosto accese per la sua rappresentazione degli hamburger. “Proteggere gli utenti dai virus, dai malware e da altri contenuti malevoli è centrale per la sicurezza degli utenti. – ha scritto una community manager dei forum di assistenza per questo servizio – Abbiamo messo in pratica ulteriori processi al fine di evitare che situazioni di questo tipo possano avvenire di nuovo”. Google non dichiara formalmente di avere la possibilità di accedere ai file salvati nel cloud ma è anche vero che si riserva il diritto di analizzarli per individuare eventuali minacce informatiche. Nei fatti molte delle informazioni tratte dai documenti vengono poi utilizzate a scopo pubblicitario. “Il caso dimostra che Google usa il machine learning avanzato e altre soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per esaminare grandi quantità di dati in tempo reale. – ha commentato Dana Gardner, esperto di cloud, sul New York Times – È chiaro che l’azienda voglia imporre le proprie condizioni sui contenuti che si possono condividere e che debba automatizzare il processo per renderlo scalabile. È evidente inoltre che ci possono essere degli errori sui contenuti da contrassegnare, con gravi conseguenze”. The post Perché i file di Google Docs sono diventati inaccessibili? appeared first on Data Manager Online.

Connessioni Wi-Fi su larga scala: Aerohive introduce nuovi servizi

Aerohive Networks annuncia la disponibilità di nuovi servizi hotspot gestiti via cloud per l’accesso WiFi pubblico e ospite. Con gli ultimi aggiornamenti alla piattaforma Aerohive gli MSP e HSP (Managed and Hospitality Service Provider) potranno utilizzare nuovi metodi per l’autenticazione degli ospiti e strumenti per la gestione degli hotspot che permetteranno di servire e supportare un gran numero di clienti. La nuova offerta MSP di Aerohive comprende Hotspot 2.0 e servizi di login con autenticazione via cloud usando le credenziali Facebook e Google che, in combinazione con l’architettura WiFi software defined di Aerohive, permette a catene di ristoranti, caffè e altri locali pubblici di offrire accesso a Internet semplice e affidabile. Le nuove opzioni di autenticazione ospiti ora disponibili con l’offerta Aerohive Connect offrono ai clienti con budget limitati maggiori opzioni di connettività per i propri visitatori. Oltre a migliorare le capacità operative degli MSP, Aerohive ha aggiunto a HiveManager NG una tab “inventario” per semplificare le attività di reporting in implementazioni altamente distribuite con un audit unificato dei dispositivi wireless e cablati. Aerohive ha inoltre reso disponibile la possibilità di attivare eccezioni alle policy su ampia scala per semplificare il lavoro richiesto agli MSP per implementare, gestire e aggiornare molti piccoli clienti. Ciò permette agli MSP di utilizzare una policy di rete globale per le fasi di implementazione e messa a punto delle reti, potendo sempre usare nomi SSID specifici per i diversi siti e Captive Web Portal per specifiche esigenze dei clienti. Negli ultimi mesi, Aerohive ha rafforzato la piattaforma di delivery per gli MSP introducendo una nuova opzione di deployment Private Cloud che permette agli MSP di ospitare una propria istanza di HiveManager NG supportando oltre 1 milione di dispositivi e il nuovo sistema di gestione multi-tenancy Hierarchical HiveManager (HHM), che permette di raggruppare dispositivi e licenze di tutti i clienti del MSP. La nuova offerta Aerohive prevede termini più flessibili, possibilità di separare gli acquisti hardware e software, API di monitoraggio per integrare i dati da WiFi in dashboard centralizzate e sistemi di ticketing, oltre alla scelta tra acquisto e locazione. The post Connessioni Wi-Fi su larga scala: Aerohive introduce nuovi servizi appeared first on Data Manager Online.

Amazon: l’app per iOS diventa AR

ARKit permette agli sviluppatori di sperimentare nuovi modelli di interazione finalizzati al business: Amazon non si è lasciata scappare l’occasione Quando Apple, durante l’ultimo WWDC 2017, ha mostrato al pubblico le potenzialità di ARKIt, in pochi credevano che una singola piattaforma software avrebbe potuto cambiare il modo di interagire con le applicazioni sul telefonino. E invece, a qualche mese di distanza, la conferma è che spesso basta un aggiornamento dei tool di sviluppo per abilitare nuovi canali interessanti di intrattenimento, piuttosto che portare CPU e schede grafiche sempre oltre i limiti prefissati. La prima azienda in grado di sfruttare la realtà aumentata di iOS 11 è stata Ikea, con un programmino pensato per piazzare dentro un ambiente mappato in 3D tavoli, sedie e arredi in dimensione reale, così da testare sul serio la loro presenza in casa prima di andare in negozio. Amazon, nelle ultime ore, ha rilasciato un aggiornamento della sua app, che utilizza la funzione AR View, simile (se non identica) a quella della compagnia svedese. Come funziona Nella pratica, una volta dentro lo store di e-commerce basta cliccare sull’icona a forma di videocamera al fianco della barra di ricerca dei prodotti, per vedere una lista di quelli già pronti per l’ingresso casalingo in real time. Al momento sono davvero pochi gli oggetti abili a essere riprodotti in tre dimensioni, tra questi non mancano ovviamente gli speaker Echo, peraltro ancora non acquistabili in Italia. Ma Amazon crede fermamente nella tecnologia AR e giorno dopo giorno dovrebbe rendere accessibili nuovi item, proprio per concorrere con gente come Ikea nello stesso campo. Anzi, qui il processo di acquisto diventa ancora più tangibile visto che non serve nemmeno uscire di casa per comprare una lampada o un tappeto dopo averlo provato in 3D. AR View per ora è disponibile solo nella versione iOS dell’app anche perché la concorrenza attende ancora il lancio di ARCore, la piattaforma di Google che dovrebbe semplificare lo sviluppo di app di realtà aumentata per una vasta gamma di dispositivi Android. The post Amazon: l’app per iOS diventa AR appeared first on Data Manager Online.