Metà delle aziende ha difficoltà a identificare una grave falla di sicurezza
Come sostiene Kaspersky Lab nel report “New Threats, new mindsets: being risk ready in a world of complex attacks”, la prevenzione è ancora il pilastro della cybersecurity aziendale. Nonostante questo, però, se un attacco è già avvenuto, l’individuazione e il primo intervento sono cruciali: un rilevamento tempestivo riduce i costi medi di recovery di più del doppio – da 1,2 milioni di dollari a 456 mila dollari per le grandi aziende. Alla luce dei recenti attacchi avanzati e degli attacchi diffusi come WannaCry ed ExPetr, le organizzazioni dovrebbero chiedersi “ma cosa succede se vengo colpito?”. Tuttavia, con il fatto che, secondo il report, le aziende hanno difficoltà addirittura a capire quando si verifica una falla nel sistema di sicurezza, questa è una domanda molto difficile a cui rispondere. Attacchi Complessi e crescente insicurezza I criminali informatici, sono di vari tipi, come le armi da loro utilizzate: dai truffatori meno sofisticati che si prendono gioco delle aziende meno protette colpendo su larga scala, fino ai gruppi di hacker organizzati che prendono di mira obbiettivi strategici con operazioni in cui non sempre utilizzano malware. E se può essere relativamente semplice evitare un attacco effettuato da hacker inesperti bisognerebbe essere veramente preparati per fronteggiare un grave danno Lo studio di quest’anno rivela che gli attacchi mirati sono diventati una delle minacce con la più forte crescita nel 2017, con un aumento dell’11% per le grandi aziende. Non si tratta solamente del numero di attacchi: due terzi degli intervistati (il 66%) ritengono che le minacce stiano diventando sempre più complesse e per il 52% è difficile spiegare la differenza tra attacchi generici e complessi. Questo sta diventando un problema serio per le aziende, che stanno iniziando a capire che rischiano seriamente di subire un attacco al sistema di sicurezza (il 57% rispetto al 51% dell’anno scorso), ma nonostante questo non hanno ancora una strategia efficace per rispondere a queste minacce (42%). L’entità del problema è più preoccupante se pensiamo che lo studio ha mostrato che per il 63% riguarda gli esperti IT e, quindi, coloro che hanno più esperienza in questo campo. Il miglior incident response mix: tecnologia, persone e processi Sorprendentemente, e nonostante il livello di incertezza riguardo alle strategie, la maggior parte delle aziende (il 77%) ritiene di spendere a sufficienza o addirittura di spendere troppo per la protezione contro attacchi mirati. Questo probabilmente è dovuto a come la protezione delle minacce viene percepita: a volte infatti sono viste solo come un problema tecnico da affrontare adottando e impiegando soluzioni di sicurezza informatica più avanzate. Un approccio più equilibrato agli incident response, invece, consiste nell’investire non solo nelle corrette tecnologie, ma anche in personale con specifiche competenze e in processi corretti. La tecnologia è una delle parti più importanti di questo mix. Come dimostra lo studio, c’è un chiaro bisogno di misure di sicurezza che vadano oltre la prevenzione e che forniscano una soluzione più completa aggiungendo inoltre funzioni di identificazione e risposta. Per esempio, il 56% delle aziende è concorde col fatto che ci sia bisogno di strumenti migliori per identificare e rispondere alle advanced persistent threats (APT) e attacchi mirati. Questo è particolarmente vero dato che la velocità di rilevamento è fondamentale per ridurre l’impatto finanziario di un attacco. Secondo la ricerca, nell’ultimo anno appena un quarto (il 25%) delle aziende ha scoperto di aver subito un grave attacco lo stesso giorno in cui è avvenuto. Eppure un’identificazione immediata riduce significativamente i costi medi di recovery – per esempio, da 1,2 milioni di dollari per le aziende che impiegano più di una settimana a rilevare la minaccia, a 456.000 dollari per quelle che identificano la minaccia immediatamente. Il personale costituisce un’altra componente fondamentale. Il 53% delle aziende ritiene di aver bisogno di assumere più specialisti con specifiche competenze in sicurezza IT, vale a dire in SOC management (security operation centre), incident response e ricerca delle minacce – un dato che sale al 61% nelle grandi aziende. Non c’è da sorprendersi visto che una mancanza di personale interno aumenta l’esposizione dell’azienda ad attacchi mirati, e inoltre aumenta l’impatto finanziario medio di un attacco su un’azienda – da 930.000 dollari a 1,1 milioni. Per poter essere in grado di combattere efficacemente le minacce informatiche, le organizzazioni hanno bisogno inoltre di pensare all’incident response come a un processo, non a un punto di arrivo. Questo significa che c’è bisogno di un incident investigation framework globale, composto da un monitoraggio costante, rilevamento avanzato e critical security event mitigation. “Ora che le aziende stanno iniziando a capire che le falle alla sicurezza informatica sono un rischio reale per la loro attività lavorativa, devono dare all’incident response l’attenzione che merita. Non può più essere una piccola parte dei compiti dei responsabili della sicurezza, ma dovrebbe invece essere integrata in un piano strategico e un investimento al livello più alto. Per le organizzazioni, questo non significa non essere più esposti al rischio, ma aiuterebbe di sicuro a essere preparati qualora si verificasse un attacco e a poter resistere meglio”, afferma Alessio Aceti, capo dell’Enterprise Business Division presso Kaspersky Lab. The post Metà delle aziende ha difficoltà a identificare una grave falla di sicurezza appeared first on Data Manager Online.
Lexmark è Leader nel MarketScape 2017 di IDC per i servizi e le soluzioni di sicurezza di stampa
Lexmark International ha annunciato di essere stata collocata tra i “Leader” dalla società di ricerca e consulenza IDC nel suo report IDC MarketScape: Worldwide Security Solutions and Services Hardcopy 2017 Vendor Assessment. Si tratta del primo IDC MarketScape focalizzato su stampa e sicurezza documentale. Lo studio valuta il mercato delle soluzioni e dei servizi di stampa e sicurezza documentale tra i principali vendor globali e identifica i rispettivi punti di forza e criticità. “Come spieghiamo ai nostri clienti, una stampa non protetta può mettere a rischio l’intera IT aziendale,” ha affermato Allen Waugerman, Lexmark senior vice president e chief technology officer. “L’approccio esteso di Lexmark alla sicurezza permette di affrontare l’ampia varietà di minacce presenti nell’ambiente odierno.” “I clienti in tutto il mondo affidano a Lexmark le loro informazioni,” ha aggiunto Waugerman. “Essere nominati da IDC MarketScape tra i Leader nelle soluzioni di stampa e sicurezza documentale dimostra che la loro fiducia è ben riposta.” Il report IDC MarketScape nota che “l’approccio verticale, unito al vasto portfolio di soluzioni di sicurezza e all’expertise di Lexmark nei servizi professionali, mette l’azienda in una posizione forte per fornire ai suoi clienti soluzioni best-in-class.” Il report suggerisce: “Le organizzazioni alla ricerca di soluzioni omogenee e di funzionalità solide dovrebbero considerare Lexmark per progetti focalizzati sulla stampa/sicurezza dei documenti. Lexmark dovrebbe inoltre essere nella short list di fornitori quando è prioritaria l’ampiezza e la profondità del portfolio di soluzioni.” Oltre a questo report, Lexmark è stata nominata Leader nei report IDC MarketScape relativi ai servizi documentali e di stampa gestiti/ servizi di document workflow in ogni anno di uscita dei cinque report. The post Lexmark è Leader nel MarketScape 2017 di IDC per i servizi e le soluzioni di sicurezza di stampa appeared first on Data Manager Online.
YouTube Kids,a ogni bimbo il suo profilo
L’applicazione si aggiorna, nuovo design e parental control
Lavazza presenta il nuovo sito
Il nuovo Lavazza.it rappresenta il primo passo della strategia digitale di Lavazza. Due i principali obiettivi: creare una relazione diretta con i propri consumatori e rafforzare la propria rilevanza sul target più giovane Lo storico brand italiano del caffè riunisce nella piattaforma digitale, da poco online, più di 120 anni di storia aziendale, fatta di passione, qualità e tradizione, con tutte le novità del mondo Lavazza, con la forma e il linguaggio più contemporaneo. In particolare, sono tre i pillar su cui è stato sviluppato il progetto: innanzitutto un menù semplificato, con una logica rivista per essere più vicina al punto di vista del consumatore, permette agli utenti di trovare il più rapidamente possibile i contenuti e le informazioni che cercano, rendendo così la navigazione fluida, semplice e piacevole. L’intero percorso online è poi arricchito da suggerimenti personalizzati volti ad accompagnare l’utente nella navigazione, attraverso un’interfaccia che “parla” direttamente con lui, dialogando e fornendo indicazioni su contenuti e prodotti. L’obiettivo è di alimentare, attraverso le informazioni raccolte sulla sua navigazione, strumenti di progressive profiling che permettano di costruire una relazione personale e diretta con il singolo utente ed essere sempre più vicini e rilevanti rispetto ai suoi interessi. Infine, un percorso di acquisto arricchito da contenuti di brand e storytelling dei prodotti che rendono anche l’acquisto un’esperienza più ricca e differenziante, senza compromettere la priorità di un processo di checkout semplice e funzionale. “La nuova piattaforma è la risposta a una forte necessità di innovazione da parte di Lavazza. Una tappa fondamentale nella strategia di posizionamento che l’azienda ha intrapreso sui territori del mondo Digital e che si inserisce in un più ampio processo di rinnovamento del brand, volto a rivoluzionare l’approccio nei confronti degli utenti e ad ingaggiare anche un pubblico più giovane” – ha dichiarato Andrea Beloni, Head of Digital del Gruppo Lavazza. “Oggi, più che mai, gli utenti si aspettano esperienze personalizzate per vivere in maniera immersiva l’interazione con i brand. Scegliere i prodotti di un’azienda significa anche scegliere la sua storia e i suoi valori, per questo bisogna raccontarli nel miglior modo possibile. Siamo davvero orgogliosi di presentare il nostro nuovo sito, che rivoluziona l’esperienza di navigazione dei nostri utenti, con un percorso completamente personalizzato e immediato.” Il progetto è stato curato da AKQA, agenzia digital del Gruppo WPP, da sempre pioniera nello sviluppo dell’innovazione e della visione del digitale a livello internazionale. AKQA ha affiancato Lavazza in tutti i momenti di progettazione e implementazione mettendo in campo gli strumenti tecnologici più innovativi che consentissero di creare un’esperienza unica e di qualità superiore per tutti gli utenti del brand. “AKQA esiste per creare il futuro per i propri clienti: essere partner di Lavazza in questo percorso significa valorizzare a pieno la nuova brand experience, per vincere sfide sempre più globali – ha dichiarato Umberto Basso, CEO di AKQA Italia. In un blend digitale in cui si incontrano arte e tecnologia, l’eccellenza italiana di Lavazza è connotata dalla ricchezza di contenuti e si dimostra straordinariamente semplice da apprezzare. Siamo fieri di una partnership che vede le competenze di AKQA e del proprio network applicate per il successo di questo ambizioso progetto.” Il sito è il primo e fondamentale tassello della strategia digital del brand perché è il luogo in cui viene offerta agli utenti la migliore customer experience Lavazza e su cui convergono tutte le altre attività online. In parallelo è stato disegnato un nuovo ecosistema digitale che comprende: una Data Strategy come abilitatore di un’offerta sempre più rilevante e personalizzata, una Content Strategy che permette di dare vita a contenuti interessanti per ogni utente sui giusti touch point, quindi anche e soprattutto i social media, e una nuova strategia di Performance Marketing, volta a massimizzare l’efficacia e l’efficienza degli investimenti media. Il sito italiano rappresenta il primo rilascio di un piano che prevede nell’arco del 2018 il lancio in oltre 45 Paesi, in 27 lingue diverse. “L’evoluzione dei modelli di business porta una global coffee company come Lavazza ad affrontare nuove sfide anche dal punto di vista tecnologico. Occorre trovare nuove soluzioni per fornire esperienze personalizzate, ma con le performance e la velocità che tutti si aspettano – ha dichiarato Fabrizio Andrisani, IT Digital & Innovation Manager del Gruppo Lavazza. Questo richiede un ecosistema di strumenti e soluzioni molto variegato. Per la realizzazione della nuova Digital Platform, completamente in cloud, ci siamo avvalsi di partner e soluzioni leader di mercato.” Lavazza ha scelto Adobe per la gestione dei contenuti ed adottato SAP Hybris come motore per l’e-commerce, configurati e integrati nel nuovo sito grazie al supporto tecnico rispettivamente di Codeland e Reply; e affidato l’elaborazione e lo studio dei dati al lavoro di BitBang con l’obiettivo di iniziare un percorso di miglioramento continuo basato sull’analisi dei comportamenti di navigazione e acquisto. The post Lavazza presenta il nuovo sito appeared first on Data Manager Online.
VMware annuncia l’acquisizione di VeloCloud Networks
Con la soluzione leader di mercato per la Software-Defined Wide-Area Network (SD-WAN) VMware gestirà l’automazione end-to-end, l’Application Continuity e la sicurezza dal Data Center all’utente VMware ha annunciato di aver siglato un accordo per acquisire VeloCloud Networks, fornitore di una tecnologia leader per la wide-area network (SD-WAN) software-defined distribuita in cloud per aziende e service provider. Una volta conclusa l’acquisizione, VeloCloud permetterà a VMware di far leva sul successo della piattaforma di virtualizzazione di rete leader nel settore – VMware NSX – e di ampliare il proprio portafoglio di soluzioni per la rete per occuparsi anche dell’automazione end-to-end, dell’Application Continuity, della trasformazione delle filiali e della sicurezza dei data center dal cloud all’utente. Questa acquisizione permetterà inoltre a VMware di guidare la transizione verso un futuro definito dal software e aiutare i clienti a portare le proprie attività nell’era digitale con una rete distribuita, aperta, programmabile e sicura per definizione. Si prevede che la transazione verrà chiusa nel quarto trimestre del fiscal year 2018. “Nell’era digitale, è necessario un nuovo approccio alla rete per risolvere l’iper-distribuzione delle applicazioni e dei dati, in quanto ci muoviamo da un modello di data center classico ad un modello basato su più centri dati distribuiti”, ha dichiarato Pat Gelsinger, CEO di VMware. “Il cuore della strategia di networking di VMware è la convinzione di fornire una connettività pervasiva con la sicurezza integrata che collega gli utenti alle applicazioni ovunque esse siano. Con l’aggiunta della tecnologia SD-WAN di VeloCloud, potremo estendere l’approccio VMware NSX di rete automatica, sicura e indipendente dalle infrastrutture alle WAN”. “Le imprese stanno trasformando il modo in cui progettano e utilizzano le loro infrastrutture, con un passaggio verso un modello definito dal software cloud-delivered. Ciò consente alle organizzazioni di avere un’infrastruttura a livello globale indipendentemente da dove venga distribuita – dal data center e dal cloud fino all’utente”, ha dichiarato Sanjay Uppal, CEO di VeloCloud Networks. “Non vediamo l’ora di supportare VMware, leader in infrastrutture definite dal software, nella prossima evoluzione delle strategie di networking e NFV”. La tecnologia SD-WAN cloud-delivered di VeloCloud combina gli economics e la flessibilità della wide-area network (WAN) ibrida con la velocità di distribuzione e la manutenzione minima dei servizi basati su cloud. Semplifica drammaticamente la WAN offrendo servizi virtuali dal cloud a filiali e utenti mobili ovunque. VeloCloud sfrutta le appliance x86 per aggregare più collegamenti a banda larga presso le filiali e utilizza l’orchestrazione basata su cloud, collega gli uffici distaccati a qualsiasi tipo di data center: enterprise, cloud o software-as-a-service. Con VeloCloud, VMware consentirà alle aziende di supportare la crescita delle applicazioni, l’agilità di rete e le implementazioni semplificate degli uffici distaccati, garantendo al contempo un accesso ad alte prestazioni, sicuro e affidabile ai servizi cloud, ai data center privati e alle applicazioni basate su SaaS. La tecnologia SD-WAN è ideale per le aziende che desiderano passare dalla rete statica, complessa e locale a un’architettura conveniente, dinamica e scalabile fornita dal cloud nell’era digitale. La soluzione VeloCloud offre flessibilità nelle opzioni di connettività di rete che possono aumentare i MPLS e migliorare il total cost of ownership per la connettività di rete. Lato service provider, VeloCloud permetterà a VMware di aiutarli a migliorare i ricavi e l’innovazione dei servizi offrendo un trasporto elastico, prestazioni per applicazioni cloud e un edge intelligente definito dal software che può orchestrare più servizi per soddisfare le esigenze dei clienti. Con la SD-WAN che diventa la funzione primaria nei deployment di un virtual customer premises equipment (vCPE), VMware prevede di poter semplificare l’implementazione di funzioni di rete virtuale (VNF) per applicazioni come la sicurezza combinando la piattaforma comprovata VMware vCloud NFV con una piattaforma SD-WAN in cloud. Guidare i clienti verso un futuro Software-Defined L’approccio basato su software di VMware sta offrendo una piattaforma di networking e sicurezza che consente ai clienti di connettersi, proteggere e gestire un’architettura end-to-end per fornire servizi all’applicazione ovunque. I clienti scelgono VMware NSX perché fornisce servizi di rete e sicurezza più vicini all’applicazione. Con VeloCloud, VMware porterà le stesse proprietà alla WAN, con conseguente incremento di visibilità, sicurezza, automazione e disponibilità per le applicazioni aziendali e cloud. The post VMware annuncia l’acquisizione di VeloCloud Networks appeared first on Data Manager Online.
Accenture lancia il primo Connected Digital Hackathon globale in collaborazione con Expo 2020 Dubai
Giovani talenti provenienti da 11 città nel mondo sono invitati a sfidarsi in un evento di 24 ore consecutive Accenture lancia il primo Accenture Digital Connected Hackathon global in collaborazione con Expo 2020 Dubai. Una sfida che mette alla prova giovani talenti di 11 città di tutto il mondo, con lo scopo di ripensare gli ambienti urbani e renderli più vivibili, sostenibili e a misura d’uomo. I partecipanti da Chicago, Bangalore, Dubai, Istanbul, Londra, Manila, Città del Messico, Monterrey, Roma, Shanghai e Singapore si uniranno alla sfida di 24 ore nei giorni 11 e 12 novembre 2017. Con il supporto dei partner locali in Italia Facebook, IED – Istituto Europeo di Design e Avanade, l’Accenture Global Connected Digital Hackathon invita giovani laureati e laureandi, giovani imprenditori e startup con competenze in sviluppo tecnologico, design e marketing a iscriversi alla competizione fino al 6 novembre. La competizione prende ispirazione dal tema centrale di Expo 2020 “Connecting Minds. Creating the Future”. I partecipanti avranno ventiquattro ore di tempo per progettare soluzioni digitali che mirano a fronteggiare la crescente urbanizzazione. Più della metà della popolazione del mondo vive oggi in aree urbane. Questo trend, destinato ad aumentare nel prossimo futuro, sta portando nuove sfide come la necessità di creare ambienti più inclusivi per le persone, migliorare il modo in cui le persone vivono, lavorano e viaggiano nelle città e adottare un approccio più sostenibile all’urbanizzazione. Le soluzioni proposte dovranno rispondere a due requisiti: Porre l’essere umano al centro dell’esperienza; Utilizzare tecnologie digitali, come wearable, intelligenza artificiale, analytics, realtà aumentata e virtuale, blockchain e Internet of Things. Massimo Morielli, Responsabile Accenture Digital ICEG (Italia, Europa Centrale e Grecia): “La sfida che lanciamo ai giovani di talento è di impiegare il loro ingegno e la loro creatività per affrontare due dei temi più importanti del nostro tempo: l’urbanizzazione e la digitalizzazione. In entrambi i contesti, occorre affrontare le sfide mettendo al primo posto le persone. Secondo Accenture, le esperienze digitali hanno il potenziale di rendere le città più vivibili per consumatori, pazienti, lavoratori, studenti e cittadini ma, per avere successo, queste esperienze devono essere ‘truly human’ ovvero a misura di essere umano”. Gillian Hamburger, Senior Vice President of Commercial di Expo 2020 Dubai ha dichiarato: “L’Expo internazionale è sempre stata una vetrina per l’innovazione. Questo hackathon, realizzato con il nostro partner ufficiale Digital Services Accenture, è un altro esempio di come Expo 2020 incoraggi l’innovazione e metta in collegamento persone provenienti da tutto il mondo per scambiare idee e contribuire al futuro”. Accenture è stata nominata quest’anno Digital Services Premier Partner and Systems Integrator di Expo 2020 Dubai, per creare un’esperienza digitale unica e innovativa per i milioni di visitatori attesi a Dubai da tutto il mondo. Perchè partecipare all’Accenture Digital Hackathon? Accenture assegnerà premi fino a un valore complessivo di $ 80.000 alle squadre vincitrici di ogni città, regione (Europa e Medio Oriente; Nord America e America Latina; Asia) e al vincitore internazionale assoluto. I migliori progetti saranno selezionati da un panel di giudici composto da professionisti esperti di Accenture, Expo 2020 Dubai e dagli sponsor locali. Expo selezionerà il progetto migliore tra i progetti vincitori di ogni Regione per il programma di finanziamento di Expo Live: “Innovation Impact Grant Program”. Il programma prevede finanziamenti fino a 100.000 dollari e offrirà ai vincitori la possibilità di esporre le loro soluzioni al prossimo Expo internazionale. I singoli partecipanti che si distingueranno per eccezionali capacità di lavoro di squadra, determinazione e problem solving, e i cui profili risulteranno in linea con il piano di recruiting di Accenture, potranno essere selezionati per opportunità di stage o assunzione nell’area Digital o in una delle altre aree di business dell’azienda. Durate la competizione, ogni sede sarà collegata virtualmente e i momenti di lavoro si alterneranno a momenti di gioco e di approfondimento con virtual talks. Gli esperti di Accenture aiuteranno le squadre a definire e sviluppare i loro progetti. L’edizione internazionale dell’Accenture Digital Connected Hackathon dello scorso anno ha coinvolto più di 700 studenti e neolaureatiin ’Europa e in Medio Oriente, nella sfida che aveva come tema: “Connect. Collaborate. Create”. L’iscrizione all’Hackathon è gratuita e aperta fino al 6 novembre sul sito: www.accenture.it/ThinkHack. Per restare aggiornato sull’Accenture Global Digital Connected Hackathon, segui: #AccentureDigiHack sui social media. In Italia, il Global Connected Digital Hackathon si terrà presso la sede Accenture di Roma, Piazzale dell’Industria n.40 nei giorni 11 e 12 novembre 2017. The post Accenture lancia il primo Connected Digital Hackathon globale in collaborazione con Expo 2020 Dubai appeared first on Data Manager Online.
iPhone X disponibile nei negozi TIM da oggi
Da oggi è disponibile nei negozi TIM iPhone X, il futuro dello smartphone dal design rivoluzionario con uno straordinario display a tutto schermo. iPhone X è caratterizzato dallo splendido design interamente in vetro e acciaio inossidabile, un incredibile display Super Retina da 5.8 pollici, chip A11 Bionic con motore neurale, che permette incredibili capacità di apprendimento automatico, esperienze di realtà aumentata e coinvolgenti esperienze di gioco in 3D, ricarica wireless e Face ID, una nuova modalità, innovativa e sicura, di sbloccare il tuo iPhone, autenticare e pagare. La fotocamera TrueDepth grazie a cui è possibile utilizzare la funzione Face ID, porta la funzione modalità ritratto con Illuminazione Ritratto sulla fotocamera frontale, grazie a cui è possibile fare selfie magnifici con effetto profondità di campo e attivare le Animoji, che catturano e analizzano oltre 50 diversi movimenti muscolari del viso per dare vita alle emoji in modo nuovo e divertente. Una fotocamera riprogettata con doppia stabilizzazione ottica dell’immagine include un nuovo filtro colore, pixel più profondi, un migliore processore d’immagine ISP progettato da Apple, oltre a fornire la Modalità Ritratto con effetti di Illuminazione Ritratto che permettono ai clienti di fare foto e video spettacolari. La parte frontale e posteriore di iPhone X, interamente in vetro, monta il vetro più resistente mai usato su uno smartphone e arriva in due meravigliose finiture, argento e grigio siderale. iPhone X sarà disponibile con una vasta gamma di tariffe sulla rete veloce di TIM e sarà acquistabile anche a rate mensili. I clienti TIM ricaricabili con opzione dati attiva possono acquistare iPhone X tramite rate mensili di 35 Euro, con un anticipo di 149 Euro per il modello da 64 GB e 319 Euro per il modello da 256 GB. L’offerta prevede 2GB aggiuntivi di navigazione Internet ogni mese. La formula esclusiva TIM Next permette ai clienti di avere un nuovo smartphone ogni anno. Dopo un anno, il cliente potrà decidere se tenere il proprio iPhone o sostituirlo con l’ultimo modello. Con TIM Next Unlimited i clienti TIM possono acquistare iPhone X tramite rate mensili di 59,90 Euro, con un anticipo di 199 Euro per il modello da 64GB e 349 Euro per il modello da 256 GB. L’offerta prevede minuti di chiamate illimitate e 20 GB di navigazione Internet. Entrambe le offerte TIM Next includono la protezione del device da danni accidentali (5,9 Euro/mese). È inoltre possibile integrare la protezione del device anche con l’opzione furto (8,9 Euro/mese). The post iPhone X disponibile nei negozi TIM da oggi appeared first on Data Manager Online.
Twitter sospende l’account di Donald Trump
Il profilo di Donald Trump è stato cancellato per 11 minuti. “Colpa di un dipendente canaglia”, accusa il Presidente USA Non è un mistero che il social network preferito da Donald Trump sia Twitter. Lo stesso tycoon ha dichiarato che il sito di microblogging è stato fondamentale per arrivare a sedersi nello Studio Ovale e molti dei suoi annunci più importanti (e criticati dai suoi oppositori) avvengono proprio tramite questo servizio. Non è quindi un caso che Trump sia il leader più seguito a livello mondiale davanti a Papa Francesco. Quando il suo profilo personale è scomparso da Twitter in molti hanno pensato ad un tentativo di hacking o di una bizzarra mossa politica ma in realtà sembra sia trattato solamente di un errore. Donald Trump ha ereditato dalla precedente amministrazione l’account @potus e i suoi 20 milioni di follower ma spesso predilige utilizzare il suo profilo personale @realDonaldTrump che conta oltre 41 milioni di seguaci. Proprio quest’ultimo è stato sospeso per 11 minuti senza alcun apparente giustificazione. Una volta ripristinato l’account, Twitter ha provveduto a spiegare la situazione tramite @Twittergov. Pare che Donald Trump sia stato cancellato dalla piattaforma da un dipendente del customer care all’ultimo giorno di lavoro di cui non è stato rivelato il nome. Ancora non è chiaro se l’operazione sia stata volontaria o un errore. La risposta di Trump alla sua sospensione non si è fatta attendere e come suo costume non ha scelto di utilizzare toni piuttosto accesi. “Il mio account Twitter è stato rimosso per 11 minuti da un impiegato canaglia. Credo che il mio messaggio stia finalmente arrivando e sta avendo un impatto”, ha twittato il Presidente USA. My Twitter account was taken down for 11 minutes by a rogue employee. I guess the word must finally be getting out-and having an impact. — Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 3 novembre 2017 The post Twitter sospende l’account di Donald Trump appeared first on Data Manager Online.
Cisco presenta un’offerta di servizi predittivi basati sull’intelligenza artificiale
I nuovi servizi sono progettati per fronteggiare il crescente divario di know-how tecnico attraverso expertise specifica, intelligenza e automazione Cisco ha annunciato un nuovo portfolio di servizi destinati a ridare pieno controllo ai reparti IT. Potenziata dall’Intelligenza Artificiale (AI), la suite di servizi predittivi di Cisco prevede possibili guasti IT, riduce i rischi e i costi di manutenzione e permette alle aziende di conseguire le competenze necessarie per trasformare il loro business. Fornendo capacità predittive e preventive avanzate, i nuovi servizi Business Critical Services e High-value Services consentiranno alle aziende di investire una parte più ampia del budget IT in innovazione tecnologica per far fronte al crescente gap di competenze tecniche che rappresenta una minaccia imminente per la continuità e la crescita del business. “Tutto si muove più velocemente che mai e, per avere successo, le aziende devono avere la giusta combinazione di talenti e servizi IT”, ha commentato Chuck Robbins, chief executive officer di Cisco. “Sfruttando l’intelligenza artificiale e il machine learning per rispondere alle problematiche IT critiche, i nuovi servizi Cisco permetteranno ai nostri clienti risparmiare tempo per concentrarsi sul crescente divario di talenti IT, e rimanere competitivi”. “Le aziende si rivolgono ai responsabili IT per creare nuove opportunità di business. Tuttavia, la carenza di competenze digitali e il divario di conoscenze tecniche mettono in serio pericolo le aziende che rischiano così di perdere competitività. Le nuove suite di servizi predittivi di Cisco si differenziano per l’unicità dell’expertise, dell’intelligenza e dell’automazione messe a disposizione e permettono di ridurre al minimo il gap di competenze e di liberare il personale tecnico affinché possa concentrarsi sul portare innovazione. Cisco Business Critical Services Gli ambienti tecnologici sono sempre più complessi e dinamici e le aziende cercano di affrontare in modo aggressivo queste sfide. In questo senso, Cisco sta introducendo un nuovo portfolio di servizi in abbonamento, i Business Critical Services, che va oltre l’ottimizzazione per fornire più funzionalità tra cui analytics, automazione, conformità e sicurezza tramite gli esperti di tecnologia della divisione Cisco Advanced Services e garantire così un ambiente tecnologico sicuro, efficiente e agile. Business Critical Services aiuta a ridurre al minimo gli errori umani e ad estrarre il massimo valore dai prodotti e dalle soluzioni, creando al contempo un ambiente IT altamente sicuro. Questi servizi di ottimizzazione di nuova generazione consentono alle aziende di: Ridurre la complessità e i costi grazie all’automazione, all’orchestrazione e alle competenze tecniche. Accelerare l’agilità e la trasformazione del business grazie alle funzionalità avanzate di analytics e machine learning per fornire informazioni essenziali che permettano di dare priorità all’infrastruttura e alle applicazioni. Ridurre i rischi grazie a servizi automatizzati di conformità e ripristino, abbinati a un solido portfolio di sicurezza, che include la risposta agli incidenti, per una protezione completa dalle minacce. Secondo il Cisco Optimization Services Executive Summary, i nuovi Business Critical Services aiutano a ridurre i tempi di inattività fino al 74%, risolvere i problemi fino al 41% e abbassare i costi operativi fino al 21%. Cisco High-value Services Per aiutare le organizzazioni a utilizzare al meglio software avanzati, soluzioni e rete, Cisco offre Servizi Tecnici di nuova generazione e a valore aggiunto. Questo portfolio si basa sui nostri servizi di supporto ai prodotti leader di settore, con offerte che utilizzano analisi approfondite, onboarding, competenze e scalabilità per fornire servizi più proattivi e prescrittivi, consentendo ai nostri clienti di realizzare maggior valore dagli investimenti IT. Software Support: fornisce supporto per i software Cisco. Le funzionalità di questi nuovi servizi a valore aggiunto includono: opzioni di servizio multilivello enhanced e premium, oltre al supporto (reattivo) di livello base. Solution Support: fornisce supporto centralizzato per hardware e software Cisco e per soluzioni di terze parti, dalla prima chiamata alla risoluzione. Solution Support è l’offerta di servizi standard per i Catalyst 9K/DNA. Network Support: Technical Services (TS) Advantage fornisce supporto a livello di rete. Secondo la ricerca 2017 Global Digital Transformational (DX) Leader Survey di IDC, la mancanza di competenze digitali nelle aziende è la più grande sfida per attuare con successo la digital transformation. Ed è per questo che le aziende che stanno affrontando un percorso di trasformazione digitale cercano esternamente talenti in grado di implementare le loro strategie digitali. IDC prevede 6,3 trilioni di dollari in investimenti diretti per la trasformazione digitale nel periodo 2017-2020. 2,6 trilioni di dollari di questo investimento viene preventivato e speso esclusivamente in società di servizi di terze parti con esperienza nella trasformazione digitale. Chris Barnard di IDC ha commentato: “Il panorama sta evolvendo troppo velocemente perché tutte le aziende possano stare al passo con la trasformazione digitale, e di conseguenza si affidano a vendor con forti competenze, expertise e capacità per colmare questa mancanza di talenti. Affidandosi a fornitori IT con una solida conoscenza e un’ampia e approfondita gamma di competenze IT, le aziende sono in grado di restare al passo con i tempi, adattarsi alle mutevoli condizioni del mercato e concentrarsi sull’ innovazione”. Secondo il recente report Services landscape di Cisco, ciò che si aspettano le aziende dai servizi IT è la possibilità di colmare il gap dei talenti o delle competenze, l’accesso a expertise o funzionalità esclusive e la rifocalizzazione del personale interno su altre priorità. Inoltre, le sfide strategiche per le quali i servizi IT sono fondamentali per risolverle, includono la possibilità che l’IT si concentri sulle priorità strategiche piuttosto che mantenere i sistemi in funzione, e aumentare la velocità di implementazione delle nuove tecnologie per supportare le priorità aziendali. Cisco Services offre l’esperienza, il talento e le competenze di cui il cliente ha bisogno. Cisco Services rafforza il team e fornisce innovazione, competenza, flessibilità, apprendimento e dedizione alla qualità del servizio per aiutare i clienti ad accelerare la crescita aziendale, riducendo al minimo i rischi. L’offerta abbraccia tutte le fasi del ciclo di vita IT, dalla consulenza all’ottimizzazione, alla formazione e ai servizi tecnici, passando per tutte le principali architetture IT. I partner di canale: I partner sono essenziali per il business Cisco Services ed è per questo che Cisco ha potenziato la
Italiani e realtà virtuale: con il 5G cambieranno media, scuola e turismo

Il ConsumerLab di Ericsson ha presentato “Merged Reality”, lo studio che indaga le aspettative dei consumatori in merito all’integrazione della Realtà Virtuale (VR) e della Realtà Aumentata (AR) con il mondo fisico. L’indagine Ericsson, svolta in 8 Paesi tra cui l’Italia, prende in esame in particolare le considerazioni degli early adopter (utenti che utilizzano più volte a settimana visori VR) e dei consumatori che intendono dotarsi di un visore VR in futuro. Tra le principali evidenze emerse dal campione italiano, 6 consumatori su 10 ritengono che nel prossimo futuro la VR e AR modificheranno profondamente la nostra quotidianità in sei ambiti: media, formazione, lavoro, interazioni sociali, turismo e retail. Affinché questo accada, però, bisogna migliorare i tempi di risposta delle reti e, in questo, il 5G può giocare un ruolo importante. «Ericsson sta guidando lo sviluppo della tecnologia 5G grazie alle partnership siglate con 36 operatori in tutto il mondo e ad ingenti investimenti in ricerca e sviluppo. Recentemente con Verizon abbiamo dimostrato come sia possibile guidare un’auto da corsa, oscurandone i vetri, proprio grazie al 5G e a visori VR 4K. In Italia abbiamo 650 ricercatori distribuiti su Genova, Pisa e Pagani, che stanno creando le basi per quella che si prospetta essere una tecnologia che nel prossimo futuro porterà incredibili benefici sia per le persone che per le industrie» ha commentato Federico Rigoni, Amministratore delegato di Ericsson in Italia. «Il lavoro dei nostri ricercatori è inoltre funzionale al programma “5G for Italy”, lanciato nel 2016 insieme a TIM, con stiamo creando un ecosistema di partner per sperimentare casi di utilizzo della nuova tecnologia. Ad ottobre abbiamo inoltre lanciato la nuova edizione del Programma EGO, aprendo le porte a quelle startup che vorranno avvicinarsi da pioniere al 5G». LA TRASFORMAZIONE È GIÀ IN ATTO NEL SETTORE MEDIA Per gli early adopter italiani, la Realtà Virtuale è destinata a sostituire gli spazi fisici: nello specifico, in meno di un anno la fruizione mediatica potrebbe essere radicalmente trasformata dall’utilizzo di schermi virtuali. Secondo il 54% degli early adopter italiani la visione tramite “virtual screen” sostituirà quella attuale su smartphone; lo stesso accadrà nelle sale cinematografiche (per il 48% del campione) e con i televisori in HD (47%). Anche per i consumatori che contano di usare un visore VR nel prossimo futuro gli schermi virtuali sostituiranno quelli dei cinema tradizionali (47%), così come monitor, PC e portatili (44%) e televisori in HD (42%). L’utilizzo di contenuti attraverso dispositivi VR è sempre più diffuso: più di un terzo (36%) degli early adopter italiani già fruisce di video tramite VR (contro il 37% a livello globale), uno su quattro (25%) utilizza il visore VR per giocare con i videogame e il 22% per momenti di socializzazione con altri utenti. Il 25% si aspetta di poter guardare film su uno schermo virtuale entro un anno mentre il 56% ritiene che la partecipazione a concerti di musica interattiva ed eventi in VR sarà una tendenza comune entro tre anni. COME LA VR CAMBIERÀ ISTRUZIONE E TURISMO Tra gli altri ambiti maggiormente impattati da un crescente utilizzo di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata, l’istruzione e il turismo sono quelli in cui gli italiani si aspettano i maggiori cambiamenti. Secondo il 55% degli early adopter la VR trasformerà le modalità di insegnamento e apprendimento nelle scuole, con spazi virtuali all’interno delle aule. Queste nuove tecnologie daranno vita anche a un nuovo concetto di turismo: per il 21% degli italiani sarà possibile esplorare le destinazioni tramite mappe che integrano informazioni accessibili in Realtà Aumentata e per il 25% si potrà viaggiare virtualmente insieme ad altre persone. VANTAGGI E SFIDE PER LA “MERGED REALITY” In merito all’integrazione tra le due tecnologie, gli intervistati italiani ritengono che AR e VR saranno accessibili da un unico dispositivo (46%) anche se la AR avrà un numero maggiore di applicazioni per il mondo reale in quanto si integra con l’ambiente fisico (52%). I vantaggi dell’AR riguardano la maggiore mobilità (44%) e il mass market potenziale più ampio rispetto alla VR (44%). Solo il 29% crede che l’AR rimarrà un fenomeno di nicchia o sarà confinata in specifici settori industriali. Le principali sfide alla diffusione della VR su larga scala riguardano il costo dei device ancora molto elevato, alcuni limiti “fisici” legati all’uso del visore (limitata mobilità, consumo della batteria dello smartphone e scomodità dei dispositivi da indossare) e la scarsa disponibilità di contenuti in VR, oggi prevalentemente dedicati a gaming ed entertainment. IL RUOLO DEL 5G In questo contesto, il 5G è chiamato a giocare un ruolo importante per promuovere la mobilità degli utenti di AR e VR e favorire la cosiddetta “merged reality”: ad esempio, per il 37% degli italiani intervistati, il 5G favorirà una maggiore mobilità garantendo una rete stabile, veloce e a banda ultra larga; il 33% crede che il 5G migliorerà l’esperienza di visione di contenuti video in VR grazie a una maggiore risoluzione e il 29% ritiene che il consumo delle batterie dei dispositivi diminuirà grazie al 5G, aumentando così l’efficienza dei device. Infine, il 5G renderà le esperienze AR e VR più accessibili grazie a piani di traffico dati dal costo più contenuto (32%) e contribuirà a ridurre il problema della nausea da realtà virtuale (29%). The post Italiani e realtà virtuale: con il 5G cambieranno media, scuola e turismo appeared first on Data Manager Online.