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SAP supporta il team AkzoNobel alla Volvo Ocean Race

Il team AkzoNobel utilizzerà SAP Leonardo IoT Edge per raccogliere dati biometrici SAP SE ha annunciato un nuovo progetto innovativo sviluppato con il team AkzoNobel per fornire tutti i membri dell’equipaggio di sensori biometrici durante l’edizione 2017-18 della Volvo Ocean Race. AkzoNobel ha scelto SAP per aiutare il team AkzoNobel a prepararsi al meglio per la gara e garantire all’equipaggio di raggiungere una forma fisica ottimale e ottenere prestazioni di elevato livello. Utilizzando l’edge computing per l’Internet of Things (IoT) fornito da SAP Leonardo IoT Edge, il progetto consente al team AkzoNobel di monitorare la preparazione atletica e il grado di affaticamento dell’equipaggio durante le regate, in modo da ottimizzarne i risultati basandosi sui dati raccolti. “Finora, aspetti come il meteo e il percorso ideale erano le nostre principali aree di interesse. La tecnologia fornita da SAP ci offre uno strumento che ci permette di ottenere le migliori prestazioni dall’equipaggio”, ha dichiarato Simeon Tienpont, skipper del team AkzoNobel. “Queste innovazioni tecnologiche aiuteranno a superare i confini del nostro sport e possono finalmente fare la differenza”. Dato che l’affaticamento fisico e mentale rappresenta la maggiore sfida per un equipaggio durante una gara di otto mesi, SAP ha dotato cinque membri del team AkzoNobel con sensori per acquisire dati biometrici. I sensori saranno indossati 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 durante la gara. In questo modo i dati raccolti forniranno preziosi approfondimenti su aspetti quali stanchezza, indebolimento, reazione alle condizioni atmosferiche e livelli di stress. Inoltre, la soluzione edge biometrica – che ha accesso alle informazioni registrate a bordo della barca da competizione Volvo Ocean 65 – aiuterà a interpretare i dati di misurazione biometrica. Per la prima volta, i dati biometrici e l’analisi in tempo reale possono essere forniti durante l’intera gara e daranno al team AkzoNobel una visione senza precedenti sui dati di salute e recupero fisico dell’equipaggio. I risultati saranno disponibili durante le regate su un’interfaccia utente disegnata specificamente per lo skipper. SAP Leonardo IoT Edge e SAP Leonardo IoT Foundation utilizzati in mare e a terra SAP Leonardo IoT Edge, che fa parte del sistema di innovazione digitale SAP Leonardo, viene utilizzato per catturare i dati biometrici dell’equipaggio in mare. L’IoT-edge computing offre la capacità di elaborazione, memorizzazione e analisi dei dati dei sensori senza Internet o altra connessione dati. Quando le barche approdano ad ognuno dei 12 scali, analisi predittive e di machine learning vengono eseguite con SAP Cloud Platform utilizzando SAP Leonardo IoT Foundation. Sulla base dei dati raccolti in mare, i risultati di queste analisi vengono forniti all’equipaggio e aiuteranno lo skipper del team AkzoNobel a prepararsi per la successiva tappa della gara. “Questo è un eccellente esempio di come le persone, i processi e gli oggetti connessi con tecnologie digitali all’avanguardia possono migliorare le prestazioni”, ha dichiarato Tanja Rueckert, president, IoT & Digital Supply Chain, SAP. “La condizione fisica e la resistenza mentale dei membri dell’equipaggio sono fattori importanti che fanno la differenza tra vincere o perdere. SAP Leonardo IoT Edge aiuta il team AkzoNobel a capire meglio la condizione fisica dell’equipaggio per prendere giuste decisioni e competere al meglio”. The post SAP supporta il team AkzoNobel alla Volvo Ocean Race appeared first on Data Manager Online.

Fujitsu presenta la piattaforma Intelligente Edge intelligente per l’Industry 4.0

Fujitsu INTELLIEDGE Edge Computing Appliance ottimizza i processi Industrial Internet of Things e Industry 4.0 Fujitsu ha ampliato le proprie capacità dedicate all’Industrial Internet of Things (IIoT) con il nuovo ecosistema INTELLIEDGE che comprende capacità di calcolo per i dispositivi remoti grazie all’impiego di tecnologia allo stato dell’arte. Fujitsu INTELLIEDGE Edge Computing Appliance consente l’ottimizzazione dei processi industriali degli ambienti Industry 4.0 connettendo in sicurezza dati e risorse a persone e dispositivi e colmando il gap esistente tra l’Operational Technology (OT) presente sul campo e l’Information Technology (IT) attivo on-premise e nel cloud. Fujitsu ha introdotto l’appliance INTELLIEDGE per gestire i dispositivi OT fornendo alle aziende una visione end-to-end, senza precedenti, di tutti i processi di produzione per riuscire a rivoluzionare il monitoraggio e la gestione delle singole linee di produzione ottimizzate a un costo praticamente identico a quello della produzione di massa. Controllato attraverso una console che può girare on-premise o nel cloud, INTELLIEDGE Edge Computing Appliance gestisce la raccolta, il controllo e l’attuazione di enormi quantità di dati generati da sensori installati in ambienti OT come produzione industriale, generazione di energia e settore Oil & Gas. INTELLIEDGE gestisce il flusso di dati tra la periferia della rete e il cloud, spesso attraverso connessioni con larghezza di banda ridotta, per fornire una panoramica generale e consentire la gestione di interi processi industriali, dagli inventari di supply chain ai sistemi di ordinazione e alle sequenze di produzione. Ciò consente la completa digitalizzazione delle linee di produzione con l’ottimizzazione automatica della supply chain e il funzionamento dei ‘digital twin’ – una panoramica di tutti i processi, rappresentati digitalmente, in tempo reale. Progettata e fabbricata da Fujitsu in Germania, Fujitsu INTELLIEDGE Edge Computing Appliance è integrata con un robusto hardware totalmente configurabile studiato per poter funzionare in modo affidabile e senza manutenzione in ubicazioni remote e ambienti industriali. Le appliance INTELLIEDGE sono fornite con la distribuzione open source Linux CentOS e possono installare qualsiasi altro sistema operativo. Grazie al supporto di OPC-UA, INTELLIEDGE può organizzare rapidamente i dispositivi presenti nella periferia della rete. La soluzione edge di Fujitsu aiuta anche a salvaguardare i dati enterprise affrontando le potenziali vulnerabilità e proteggendo dai cyberattacchi. Il suo meccanismo di cifratura e autenticazione basato su certificati garantisce comunicazioni sicure fornendo un canale protetto che parte dai sensori alla periferia della rete per arrivare fino ai sistemi IT installati on-premises o nel cloud. Andreas Rohnfelder, a capo del Fujitsu Industry 4.0 Competence Center, ha dichiarato: “La nuova frontiera nel mondo dell’IoT è la capacità di acquisire, analizzare e sfruttare i dati per ottimizzare in tempo reale i sistemi presenti nella periferia della rete. La soluzione INTELLIEDGE per l’’edge intelligente’ colma il distacco esistente tra l’Operational Technology installata negli impianti di produzione e l’IT presente on-premises o nel cloud, fornendo visibilità e facilità di gestione di intere catene di produzione digitalizzate. INTELLIEDGE amplia il portafoglio di tecnologie abilitanti Fujitsu per fornire un valore concreto ai nostri clienti nel mercato dell’industria  adattandosi trasparentemente alle piattaforme cloud. INTELLIEDGE è anche un componente basilare utilizzato dai servizi professionali Fujitsu nella progettazione e nell’implementazione di soluzioni Industry 4.0”. In occasione del Fujitsu Forum di Monaco sarà possibile assistere a una dimostrazione che mostrerà le capacità di INTELLIEDGE nell’ottimizzazione delle supply chain e nel controllo dei processi macchina per implementare una produzione robotizzata su ordinazione. The post Fujitsu presenta la piattaforma Intelligente Edge intelligente per l’Industry 4.0 appeared first on Data Manager Online.

Hawking ancora critico sull’AI del futuro

Lo scienziato ribadisce il concetto: “Un’intelligenza troppo avanzata ha il potenziale di distruggere la civiltà. Ora ne ignoriamo gli effetti” Il Web Summit di Lisbona è sempre una buona occasione per fare il punto sulla tecnologia del futuro. Non parliamo di soluzioni consumer ma di come alcuni sistemi avanzati potranno cambiare l’umanità, si spera in meglio. In contesti del genere, assume sempre una certa rilevanza l’Intelligenza Artificiale di cui alcuni esponenti di spicco sono molto critici, se non altro per l’eccessiva autonomia che questa potrebbe avere in tanti oggetti integrati nella vita quotidiana. Tra i più cauti c’è appunto Stephen Hawking, professore e scienziato che da tempo oramai avverte dei danni che un’AI incontrollata potrebbe causare all’uomo, fino a sterminarlo se possibile, a seguito di un approccio che affiderebbe a macchine e robot fin troppo del destino del mondo. Cosa succede Intervenuto al Web Summit portoghese, Hawking ha ribadito: “La creazione dell’intelligenza artificiale potrebbe essere considerato il peggior evento nella storia della civilizzazione”. Ma riassumere il suo pensiero in solo queste frase sarebbe sbagliato, visto che una delle più eccelse menti a cavallo tra due secoli usa cautela e non solo catastrofismo: “Il successo è creare un’Intelligenza Artificiale che sia davvero utile, allora si, sarebbe una pietra miliare nell’evoluzione umana. Non possiamo sapere adesso se l’AI ci aiuterà, ci ignorerà o spingerà per distruggerci. Io sono ottimista e penso che la scienza sia capace di costruire qualcosa che sia un bene per il mondo, con cui convivere in armonia. Dobbiamo solo essere consci dei pericoli, identificarli e prepararci per le eventuali conseguenze, prima che sia tardi”. Tra gli ambiti che secondo Hawking potranno beneficiare di un corretto sviluppo tecnologico, ci sono quello ambientale, in cui l’AI potrà aiutare l’uomo a fare retromarcia sui danni alla Terra, e il medico, che grazie a cervelli in silicio decisamente superiori ai nostri, potrà debellare per sempre alcune malattie ed epidemie. The post Hawking ancora critico sull’AI del futuro appeared first on Data Manager Online.

Indagine Kaspersky Lab: i “daters” online condividono foto osé e dati personali

Da un’indagine di Kaspersky Lab condotta a livello globale è emerso che il 13% degli utenti che frequentano i siti di dating online sono disposti a “rivelare” già dopo pochi minuti i propri dati personali. Gli italiani si sono dimostrati più discreti con il 14% che aspetta diverse settimane prima di lasciarsi andare in confidenze personali Si dice che l’amore sia cieco e questo è vero soprattutto quando si tratta di persone che scelgono di incontrarsi online e condividere qualsiasi tipo di informazione nella speranza che l’incontro vada a buon fine. Dall’indagine di Kaspersky Lab è emerso che l’eccessiva condivisione di informazioni su siti di incontri online potrebbe portare a scambiarsi più di quanto ci si aspetta, aprendo la porta non solo ad un appuntamento, ma a truffatori e cybercriminali. Un utente online su dieci (13%) ha ammesso di fornire dati personali dopo solo pochi minuti o al massimo ore per poter avviare un dialogo, mettendosi così potenzialmente in pericolo. Gli italiani si dimostrano invece molto più riservati della media mondiale, perché solo il 5% afferma di condividere i propri dati dopo pochi minuti mentre il 14% di aspettare diverse settimane prima di condividere informazioni personali. Potrebbe sembrare un modo innocuo per organizzare rapidamente un incontro amoroso, ma gli utenti dei servizi di dating online forniscono deliberatamente informazioni personali e sensibili senza pensarci due volte, rendendoli pubblici sul proprio profilo. Il 25% degli utenti intervistati a livello globale ha ammesso di aver reso pubblico il proprio nome completo sul profilo creato all’interno del servizio di dating online; uno su dieci ha condiviso addirittura il proprio indirizzo di casa, dettagli relativi al proprio lavoro o segreti commerciali.  La stessa percentuale di utenti ha dichiarato, inoltre, di aver condiviso sul proprio profilo foto osé, esponendosi molto più di quanto potesse rendersi conto. Se guardiamo all’Italia la situazione appare meno preoccupante perchè solo il 10% ha reso visibile il proprio nome completo sul profilo pubblico e il 4% le proprie foto osé. Gli utenti sono maggiormente disposti a cedere le proprie informazioni personali a coloro con i quali è stato creato un “match” dal servizio di online dating: parliamo del 16% di utenti che cede i propri dati personali a questo tipo di contatti, di cui uno su dieci lo fa nel giro di pochi minuti o ore. Inoltre, con i contatti con cui è stato creato un match, gli utenti condividono racconti imbarazzanti sul proprio conto (15%) o addirittura foto private o senza vestiti (14%). Anche gli italiani si sono dimostrati molto più disponibili nei confronti delle persone con cui il sito di dating online ha creato un abbinamento condividendo con questi contatti i propri dati personali (22%) e le proprie foto senza vestiti (11%). Questi dati se finiscono nelle mani sbagliate, potrebbero essere utilizzati per accedere agli account o ai dispositivi degli utenti o addirittura come mezzo per ricattare la vittima e ottenere del denaro. I “daters” online per il fatto di condividere così tante informazioni ed essere utenti molto attivi di Internet, sono esposti a molte più minacce informatiche. Dall’indagine di Kaspersky Lab è emerso, infatti, che il 41% degli individui che utilizzano i servizi di dating online sono stati vittime di incidenti di sicurezza informatica, come ad esempio la violazione di dispositivi e account o presi di mira da un ransomware. Percentuale che si riduce di circa la metà (20%) se guardiamo alle persone che non utilizzano questo tipo di servizi online. Ne risulta quindi che i “daters” online sono più vulnerabili e soggetti ad attacchi informatici. “Gli utenti devono prestare molta attenzione quando rivelano informazioni sul proprio conto su profili online pubblici o a potenziali “daters” online”, ha dichiarato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab. “Allo stesso modo in cui nessuno direbbe mai il proprio indirizzo di casa o il proprio numero di telefono ad una persona che incontra per strada per la prima volta, così dovrebbe essere per le persone incontrate online. Anche in questo caso è necessario prendersi cura della sicurezza dei propri dati online e non pensare che sia impossibile accedervi solo perché si trovano all’interno del sito o della app. Questo consiglio va ben oltre gli incontri online. Tutti gli utenti di Internet devono proteggere sé stessi e le proprie informazioni personali, a prescindere da dove queste si trovino.” Non importa quali siano le abitudini di dating online degli utenti, Kaspersky Lab ritiene che chiunque debba sentirsi sereno e sicuro durante la navigazione. Grazie alla propria esperienza ventennale, Kaspersky Lab offre una vasta gamma di soluzioni per aiutare gli utenti a proteggersi. Kaspersky Internet Security offre un’opzione avanzata e completa per proteggere ogni aspetto della vita digitale dell’utente. The post Indagine Kaspersky Lab: i “daters” online condividono foto osé e dati personali appeared first on Data Manager Online.

Staminali, pelle nuova salva la vita a un “bambino farfalla”

In Germania trapiantata l’80% della pelle con una geneticamente modificata Fino al 2015 era stato un “bambino farfalla”, come vengono chiamati i bimbi la cui pelle è resa fragile da una malattia genetica chiamata epidermolisi bollosa, talmente fragile da ricordare le ali delle farfalle. Ora il piccolo ha nove anni e ha riconquistato la vita normale di un bambino della sua età: gioca, va a scuola e la sua condizione precedente è solo un brutto ricordo. Lo straordinario risultato è stato possibile grazie a un intervento, pubblicato sulla rivista Nature e avvenuto in Germania, nell’Università della Ruhr a Bochum, con la pelle rigenerata in Italia dal gruppo di Michele De Luca, del dipartimento di Medicina rigenerativa “Stefano Ferrari” dell’università di Modena e Reggio Emilia, grazie anche a Chiesi Farmaceutici spa.  Le cellule navetta Dalla Germania era arrivata una richiesta di intervento perché, ha spiegato De Luca, «il bambino, di origine siriana, aveva una grave forma di epidermolisi bollosa, quella giunzionale, aveva perso l’80% della pelle, era in fin di vita e in coma farmacologico». Nel settembre 2015 viene data autorizzazione a procedere, per uso compassionevole. Adesso il bambino «vive con i suoi genitori, le sorelle e i fratelli. La sua pelle – ha aggiunto De Luca – è stabile e ha già avuto più cicli di rinnovamento». Gli scienziati hanno prelevato le cellule modificate geneticamente da un’area del corpo sana, non intaccata dalla malattia. Qui, racchiuso in un virus neutralizzato e utilizzato come navetta, è stata trasferita la forma sana del gene Lamb3, la cui alterazione determina l’epidermolisi bollosa giunzionale. A partire da questa modifica genetica sono stati realizzati lembi di pelle delle dimensioni comprese fra 50 e 150 centimetri quadrati e poi trapiantati nel piccolo in due interventi successivi. Un traguardo fondamentale De Luca, con un’esperienza trentennale in questo settore, coltiva in laboratorio cellule staminali della pelle e ora per la prima volta ha potuto applicare le proprie ricerche anche alla sperimentazione clinica. Eseguito in Germania, l’intervento rappresenta un traguardo fondamentale per trovare la “fonte” delle cellule staminali che consentano un rinnovamento continuo della pelle. Grazie a queste nuove scoperte i tempi sono maturi per passare dai test in laboratorio alla sperimentazione clinica. I primi sono stati effettuati in Austria, a Salisburgo, su gruppi di persone di diverse età colpite da forme di epidermolisi bollosa diverse da quella da cui è affetto il bambino “farfalla”. The post Staminali, pelle nuova salva la vita a un “bambino farfalla” appeared first on Data Manager Online.

Dell EMC rafforza e amplia il portafoglio storage midrange all-flash

Dell EMC ha presentato i nuovi array SC All-Flash, l’aggiornamento software per Dell EMC Unity e la nuova iniziativa Future-Proof Storage Loyalty Program che permette di proteggere l’investimento effettuato Dell EMC ha annunciato un ampliamento del proprio portafoglio storage midrange aggiungendo due nuovi sistemi storage SC All-Flash e aggiornamenti software per Dell EMC Unity studiati per incrementare l’efficienza e i risparmi sui costi dei workload misti a blocchi e a file. Dell EMC ha inoltre presentato l’iniziativa Future-Proof Storage Loyalty Program. Il nuovo programma offre la miglior garanzia triennale del settore unitamente ad altri vantaggi come il software tutto incluso, protezione dell’investimento hardware, garanzie dell’efficienza storage, migrazioni dei dati e l’accesso gratuito a Virtustream Storage Cloud. SC All-Flash offre prestazioni premium e caratteristiche enterprise-ready Ottimizzati per gli ambienti All-Flash, i nuovi storage array Dell EMC SC All-Flash mettono a disposizione performance di altissimo livello unitamente a caratteristiche enterprise-ready. Gli array SC All-Flash sono infatti progettati per aiutare i clienti a modernizzare i data center per ottenere maggior velocità, efficienza e risparmi dalle applicazioni già esistenti. Inoltre, sono pensati per andare incontro alle esigenze delle aziende nel supportare nuovi workload e nuove casistiche di utilizzo flash-enabled. I modelli Dell EMC SC5020F e Dell EMC SC7020F sono appliance 3U dotate di doppi controller active/active con processori Intel Xeon da 8 core, fino a 256GB di memoria e supporto multiprotocollo per connessioni di rete 10GB iSCSI e 16/32GB FC. Questi sistemi propongono anche: Prestazioni All-Flash – Fino a 399.000 IOPS per array e 3,9 milioni di IOPS aggregati per cluster multi-array federato. Mobilità, scala e protezione dei dati con configurazioni federate – Sistemi immediatamente pronti per essere collegati in cluster multi-array federati, rendendo possibile la migrazione dei workload e load balancing in modo facile e senza interruzioni di servizio; comprendono una funzione di auto-failover per la continuità operativa. Efficienza auto-ottimizzante – Deduplica e compressione intelligente dei dati, livelli RAID e thin provisioning pervasivo per automatizzare i risparmi sui costi. Software tutto incluso – Tutte le funzionalità avanzate SC Series sono comprese senza licenze software supplementari da dover acquistare o mantenere. Dell EMC Unity: ancora più efficienza per contribuire ad abbattere i costi dello storage Progettato all’insegna di semplicità, performance All-Flash e ambienti SAN-NAS unificati, Dell EMC Unity aiuta le aziende a velocizzare il deployment, razionalizzare la gestione e suddividere trasparentemente lo storage in più livelli arrivando fino al cloud. Il nuovo Unity v4.3 OS propone diversi aggiornamenti chiave come la deduplica per aiutare a ridurre i costi, oltre a nuove tecnologie che permettono di effettuare gli aggiornamenti di sistema senza interruzioni operative e di implementare la sincronizzazione dei file. Il nuovo Dell EMC Unity v4.3 OS offre: Una superiore efficienza All-Flash grazie all’aggiunta della deduplica inline Replica sincrona di file per aiutare ad assicurare la continuità operativa con zero perdite di dati Una nuova funzionalità che permette di effettuare aggiornamenti degli storage controller online senza dover spostare i dati Future-Proof Storage Loyalty Program ridefinisce il concetto di protezione dell’investimento La nuova iniziativa Dell EMC Future-Proof Storage Loyalty Program offre valore e garanzie ai clienti lungo tutta la vita utile dei loro array. Diversamente dai programmi di altri vendor che si limitano a minori vantaggi e promesse a breve termine, Future-Proof Storage Loyalty Program è costruito per offrire garanzie, risparmi e salvaguardia dell’investimento sui nuovi acquisti di prodotti Dell EMC Unity e SC Series. Future-Proof Storage Loyalty Program per Dell EMC Unity e SC Series comprende: Garanzia di tre anni – I prodotti Dell EMC fanno quanto promesso ai clienti, la soddisfazione è garantita. Garanzia efficienza storage All-Flash 4:1 – Riconosciuta senza restrizioni né complesse valutazioni preventive. Migrazioni dati – I clienti possono aggiornare i sistemi trasparentemente passando a nuovo storage Dell EMC grazie a funzionalità integrate di migrazione dati sempre online e prive di interruzioni operative. Protezione dell’investimento hardware – I clienti ottengono credito flessibile per l’aggiornamento degli storage controller o credito trade-in per l’acquisto di qualsiasi nuovo prodotto del portafoglio Dell EMC. Software tutto incluso – I prodotti storage midrange Dell EMC sono forniti con tutto quel che occorre per memorizzare, gestire e proteggere i dati senza licenze supplementari da dover acquistare o mantenere. Virtustream Storage Cloud integrato (solo per Dell EMC Unity) – I clienti possono assegnare automaticamente file e snapshot a un tier cloud, gratis per un anno, fino all’assegnazione del programma. I clienti che acquistano nuovi prodotti Dell EMC Unity o SC Series direttamente o attraverso i partner di canale e che sono coperti da un contratto di manutenzione valido sono ammessi al programma senza costi aggiuntivi. “Per aiutare i nostri clienti nella modernizzazione dei data center abbiamo aggiunto caratteristiche innovative e ulteriori livelli di prestazioni ai nuovi modelli SC All-Flash, e incrementato l’efficienza e l’utilità di Dell EMC Unity con l’ultimo aggiornamento del software Unity OS”, ha dichiarato Jeff Boudreau, president, Storage Platforms di Dell EMC. “Abbiamo anche ridefinito il significato degli acquisti effettuati presso Dell EMC e i nostri partner con la nuova iniziativa Future-Proof Storage Loyalty Program che offre numerosi vantaggi come il software tutto compreso, la protezione dell’investimento hardware e una garanzia di tre anni che è la più completa ed estesa tra i nostri competitor”. Opzioni di finanziamento flessibile e servizi di assistenza Dell Financial Services (DFS) offre un’ampia varietà di soluzioni di consumo flessibili che consentono ai clienti di acquistare sistemi IT e pianificare la crescita e le future richieste di storage. Inoltre, Dell EMC Services fornisce ai clienti un portafoglio completo di servizi di implementazione tecnologica e assistenza, risolvendo una serie di esigenze IT con scelta, flessibilità e scala. The post Dell EMC rafforza e amplia il portafoglio storage midrange all-flash appeared first on Data Manager Online.

Galaxy Note9, la produzione comincerà a inizio 2018

Nome in codice “Crown”, Samsung avvierà l’assemblaggio dei nuovi smartphone già tra qualche mese, per anticipare il lancio della nuova gamma   Il punto di svolta deciso c’è stato quest’anno, con l’allineamento della serie Note a quella S. Il riferimento non è solo alla numerazione ma anche al design, oramai indirizzato all’Infinity Display. Con una linea guida ben definita, Samsung può anticipare la produzione del Note9 già tra qualche mese, a inizio 2018. Conosciuto con il nome in codice Crown, il prossimo phablet vedrà la luce, in versione pilota, entro il primo trimestre del nuovo anno, per entrare in una fase di mass-market subito dopo l’estate. La presentazione dunque dovrebbe seguire le precedenti, a ridosso di agosto e settembre mentre la messa in vendita trarrà vantaggio di un assemblaggio anticipato, con disponibilità nel primo autunno. Nuova gamma Resta da capire in che modo la coreana rinnoverà la sua linea di dispositivi pensati per un pubblico business. Ovviamente c’è da scommettere su una migliore S Pen, più precisa e funzionale, ma il vantaggio principale dovrebbe essere più a fondo, all’interno del processore di bordo. Si, perché proprio agli inizi del 2018, Qualcomm renderà disponibile il suo Snapdragon 836, innovazione importante dell’attuale top di gamma nel contesto CPU. Come il Kirin di Huawei e l’A11 Bionic di Apple, il SoC vanterà una porzione dedicata all’Intelligenza Artificiale e dunque a operazioni di comprensione del mondo circostante maggiori, tutto a beneficio degli utilizzatori. Nel settore business, lo Snapdragon di nuova fattura avrebbe l’occasione sfruttare ancora di più le proprie capacità per restituire all’utente professionale uno strumento di lavoro e svago davvero intelligente, capace non solo di portare a termine le operazioni tradizionali ma di essere proattivo nel proporre soluzioni e scorciatoie ai problemi quotidiani, dal traffico ai task di produttività. The post Galaxy Note9, la produzione comincerà a inizio 2018 appeared first on Data Manager Online.