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Ricoh migliora la user experience per il sistema di videoconferenza portatile Ricoh P3500M

Ricoh ha lanciato una nuova Endpoint Subscription per il dispositivo di videoconferenza wireless P3500M  Compatto e portatile, il dispositivo Ricoh P3500M migliora l’esperienza utente grazie ad un nuovo firmware integrato. Ricoh P3500M offre autenticazione sicura ed automatica senza necessità di effettuare il login, per cui è semplice e veloce da avviare. La soluzione, integrata direttamente con i servizi cloud di Ricoh, supporta videochiamate dalla qualità elevata e consente di condividere contenuti e informazioni. Questo significa poter collaborare con colleghi, partner e clienti, indipendentemente dal dispositivo utilizzato e dal luogo in cui si trovano. L’interfaccia è intuitiva, per cui gli utenti non necessitano di formazione e l’avvio dei meeting è più rapido. L’ultima versione del firmware e la nuova Endpoint Subscription abilitano chiamate punto-punto e condivisione di contenuti da pc mediante la connessione internet locale, offrendo video di altissima qualità senza che sia necessario effettuare investimenti in infrastrutture tecnologiche. I servizi cloud di Ricoh si appoggiano ad un network video globale che in automatico connette il dispositivo dell’utente al data center più vicino assicurando così le migliori performance. Il Ricoh UCS Advanced Cloud Service fornisce un indirizzo video unico e standard consentendo chiamate video illimitate verso ogni sistema video IP o client Skype for Business™, a salvaguardia degli investimenti e dell’interoperabilità con altre soluzioni. È quindi possibile utilizzare l’Endpoint Subscription in maniera congiunta con una Virtual Meeting Room per connettersi con sistemi di videoconferenza di differenti fornitori, con anche la possibilità di effettuare chiamate telefoniche utilizzando i numeri locali di oltre 60 paesi. Ricoh P3500M integra una lente angolare con una camera a 125° che rende gli incontri davvero “face-to-face” per tutti i partecipanti. Michele Bisceglie, Senior Product Manager di Ricoh Europe, commenta: “Le aziende hanno necessità di soluzioni che migliorino e semplifichino la collaborazione. I sistemi di videoconferenza cloud-based consentono chiamate video e sessioni illimitate senza dover investire in infrastruttura. Tutte le comunicazioni via P3500M sono criptate e sicure”. The post Ricoh migliora la user experience per il sistema di videoconferenza portatile Ricoh P3500M appeared first on Data Manager Online.

Swisscom sceglie Ericsson come partner strategico per Gigabit-LTE e 5G

Swisscom ed Ericsson rafforzano la loro partnership strategica di lunga data puntando sull’innovazione con Gigabit-LTE e 5G Per la trasformazione digitale completa e lo sviluppo continuo di tutta la sua rete, Swisscom, provider di telecomunicazioni leader in Svizzera, ha scelto Ericsson per implementare in tutto il Paese le tecnologie Gigabit-LTE dal 2018 e 5G a partire dal 2020. L’impiego della rete Gigabit-LTE e 5G consentirà a Swisscom di elevare per i propri clienti l’utilizzo mobile della banda larga a un livello completamente nuovo. Ne fa parte anche il rapido sviluppo di casi di applicazione innovativi basati su Massive Machine Type Communication (MTC) e Critical MTC, in settori quali automazione, Smart Grid, mobilità intelligente e salute digitale. Nell’ambito del nuovo contratto, Ericsson trasformerà ulteriormente la rete di telefonia mobile Swisscom, utilizzando il suo ambiente di virtualizzazione (il cosiddetto Telco-Cloud) con funzioni network-slicing, che tengono in considerazione i requisiti futuri in termini di costi, efficienza e flessibilità. Lo sviluppo continuo della rete porterà a maggiori capacità e intervalli di latenza estremamente bassi e, al contempo, consentirà alla Svizzera di abilitare la trasformazione verso un’Industria 4.0. Nell’estate 2017, Swisscom ed Ericsson hanno presentato delle applicazioni sulla base di 5G Network Slicing e NB-IoT 5G, che consentono la trasformazione digitale di processi aziendali e soddisfano requisiti comunicativi critici. Insieme all’introduzione di Gigabit-LTE e 5G, queste tecnologie rafforzano la competitività dell’economia svizzera e portano avanti la digitalizzazione del Paese. Swisscom implementerà le soluzioni Radio Access di Ericsson, tra cui small cell e soluzioni Core che includono una gamma completa di tecnologie quali Network Function Virtualization Infrastructure (NFVI), Evolved Packet Core e IP Multimedia Subsystem virtualizzati (IMS). L’accordo include anche servizi di ottimizzazione delle reti, pianificazione, design e system integration. Heinz Herren, CIO e CTO di Swisscom: «È nostro obiettivo offrire ai nostri clienti in Svizzera la miglior rete in assoluto, oggi e in futuro. Per questo investiamo fortemente nelle nuove tecnologie di telefonia mobile come Gigabit-LTE e 5G. Ericsson è il fornitore leader della tecnologia 5G. Sono convinto che insieme riusciremo a raggiungere l’obiettivo di creare un’innovazione ancora maggiore e offrire ai nostri clienti la migliore esperienza in assoluto». Arun Bansal, Senior Vice President e Responsabile Europa e America Latina di Ericsson: «Questo accordo è un perfetto esempio del nostro ruolo guida nell’ambito della tecnologia 5G ed eleva la nostra partnership con Swisscom a un nuovo livello. Swisscom, insieme a noi, è da sempre leader in tutte le generazioni della tecnologia di telefonia mobile, dallo sviluppo di 2G, 3G e 4G, fino ad arrivare alla tecnologia 5G, e con Gigabit LTE e 5G continuerà a essere leader sul mercato. Il 5G apre nuove opportunità di mercato per i gestori, l’industria e l’intera società. E Swisscom, con i suoi piani ambiziosi per il rollout di questa tecnologia, sta cogliendo appieno questa opportunità». Investimenti in una Svizzera digitale Ericsson e Swisscom stanno già lavorando a pieno ritmo all’upgrade della rete. L’obiettivo: ottenere velocità superiori a 1Gbit/s. Le prime sedi in 11 città svizzere ne disporranno entro la fine del 2017. L’obiettivo comune consiste nell’offrire a tutti gli abitanti della Svizzera velocità di rete più elevate. Inoltre i clienti beneficiano di un’espansione della capacità di rete. La rete 4G di Swisscom, disponibile in tutta la Svizzera, mette a disposizione velocità pari a 450 Mbit/s già al 60 percento della popolazione e velocità pari a 300 Mbit/s all’80 percento della popolazione. Questo recente sviluppo segna l’apice temporaneo e l’implementazione commerciale del programma per i partner «5G for Switzerland» delle due imprese. Nell’ambito di questo programma, Ericsson, Swisscom e l’EPFL (École Polytechnique Fédérale de Lausanne) cooperano con partner del settore con l’obiettivo di sviluppare e provare applicazioni industriali con 5G e l’Internet delle cose (IoT). The post Swisscom sceglie Ericsson come partner strategico per Gigabit-LTE e 5G appeared first on Data Manager Online.

Al via il Dell EMC Forum 2017

Mancano ormai pochi giorni all’atteso Dell EMC Forum 2017 (14 novembre; MiCO – Milano Congressi), l’appuntamento organizzato da Dell EMC per presentare i temi più innovativi in ambito Digital Transformation. La “parola d’ordine” di quest’anno – REALIZE – vuole sottolineare come l’innovazione tecnologica possa realmente creare il futuro digitale di una azienda, alimentando il processo di trasformazione, e come, oggi più che mai, le soluzioni IT ci sono e possono essere implementate. La Digital Transformation, l’Industria 4.0 e l’IoT sono fattori che sempre più stanno cambiando il modo di fare impresa. Non si tratta di semplice digitalizzazione dei processi e di implementazione di nuove tecnologie, ma di un cambiamento radicale che cambia anche il modo di pensare e di una trasformazione inevitabile che coinvolge tutte le aziende, in ogni settore. Digitalizzare i processi significa ridefinire l’esperienza dei clienti e creare nuovi modelli di business, oltre che essere più pronti al cambiamento e veloci nel prendere decisioni. A fare gli onori di casa, sul palco, Marco Fanizzi VP & General Manager Enterprise Sales di Dell EMC Italia e Filippo Ligresti, VP & General Manager Commercial Sales di Dell EMC Italia: saranno loro ad aprire la sessione plenaria e a dare il benvenuto alla platea ripercorrendo, tra l’altro, i momenti salienti di Dell EMC nell’anno appena trascorso, il primo dallo storico merger tra le due società e la nascita di Dell Technologies. Una particolare attenzione, in quest’edizione del 2017, sarà riservata ai giovani. Il Prof. Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi di Milano, testimonierà, infatti, come la digitalizzazione sta modificando il mondo del lavoro, le aspettative dei giovani e, quindi, i percorsi didattici delle Università. Ospite internazionale di questa edizione Nina Hargus, SVP, Global Field Marketing di Dell EMC, che illustrerà il posizionamento dell’azienda a livello globale nell’affrontare le sfide della Digital Transformation. Nel pomeriggio, le sessioni dedicate alla trasformazione in ambito Digital, IT, Workforce e Security saranno una occasione di approfondimento per i partecipanti; una sessione ad hoc sarà riservata anche agli operatori di canale, ai quali verranno illustrati i programmi che Dell EMC riserva loro e i vantaggi di far parte di questo ecosistema. Nell’area espositiva, i partner di Dell EMC illustreranno come, grazie alle loro soluzioni, possono aiutare le aziende a intraprendere il processo di innovazione verso il digitale, mentre Dell dedicherà uno spazio alla presentazione degli ultimi prodotti, device e soluzioni in ambito workforce transformation – laptop, desktop e tablet – senza dimenticare i nuovi device per la realtà aumentata. L’agenda completa di Dell EMC Forum 2017 è disponibile qui. The post Al via il Dell EMC Forum 2017 appeared first on Data Manager Online.

ThingWorx Studio offre interazioni di Realtà Aumentata altamente immersive al settore manifatturiero

Supportato da Vuforia, ThingWorx Studio introduce importanti migliorie alla capacità di collegare contenuti digitali a oggetti e superfici di uso quotidiano e garantisce il supporto per ARKit di Apple e ARCore di Google La tecnologia di Realtà Aumentata (AR) ThingWorx Studio di PTC verrà aggiornata con il software Vuforia 7 e questo apporterà importanti sviluppi all’integrazione di contenuti digitali agli oggetti e alle superfici d’uso quotidiano, oltre a garantire il supporto per ARKit di Apple e ARCore di Google. ThingWorx Studio è un veloce ambiente di authoring che permette agli stakeholder del settore manifatturiero di creare e condividere rapidamente esperienze di Realtà Aumentata scalabili, senza scrivere nemmeno una riga di codice. Il semplice riutilizzo delle geometrie 3D e delle sequenze animate già esistenti con ThingWorx Studio consente agli utenti di ridurre i costi e la complessità della creazione di contenuti, per offrire esperienze AR coinvolgenti. I Model Target, disponibili nell’imminente release di Vuforia e supportati da ThingWorx Studio renderanno possibile il riconoscimento e il monitoraggio di oggetti sulla base della forma di modelli 3D pre-esistenti, senza la necessità di un contrassegno. Questo riconoscimento degli oggetti ad alta fedeltà consente un posizionamento più preciso, così che il contenuto 3D possa essere allineato con maggior precisione qualora le istruzioni passo-passo e i dati del prodotto fossero sovrapposti al prodotto fisico. Grazie al supporto di Vuforia 7, ThingWorx Studio potrà utilizzare Vuforia Ground Plane, una nuova funzionalità di posizionamento dei contenuti a livello del suolo, del pavimento o di ripiano. Dato che Ground Plane è in grado di sfruttare ARKit e ARCore tramite una tecnologia nota come Vuforia Fusion, ThingWorx Studio permette agli utenti di creare esperienze di Realtà Aumentata affidabili in una vasta gamma di ambienti industriali. Ground Plane rappresenta una soluzione eccezionale per i casi d’uso industriali che non richiedono un prodotto fisico, come l’analisi di un design virtuale o uno strumento di virtualizzazione dedicato al marketing e alle vendite. ThingWorx Studio consente agli utenti delle aziende manifatturiere di creare rapidamente esperienze AR scalabili in grado di migliorare i tempi di ritorno economico, ridurre i costi e la complessità e assicurare la scalabilità aziendale. Come primo passo verso una più ampia copertura di dispositivi e SO, PTC sta offrendo alle aziende del settore manifatturiero un’anteprima del supporto ARKit e Model Target nell’ambito di ThingWorx Studio e ThingWorx View. Le esperienze create in ThingWorx Studio sono accessibili tramite ThingWorx View, una singola applicazione di visualizzazione di livello aziendale che assicura esperienze 3D dedicate a smartphone, tablet e dispositivi indossabili. Subito disponibile, questo strumento consente ai creatori di contenuti di poter sfruttare i processori e i sensori di movimento della fotocamera in dispositivi che eseguono iOS11 per creare interazioni AR spaziali ultra-immersive, in modo più facile e veloce. ThingWorx View può essere scaricato gratuitamente ed è compatibile con dispositivi Windows, iOS e Android. “PTC promuove da sempre la diffusione delle applicazioni di Realtà Aumentata nella quotidianità e il nostro supporto a framework come ARKit e ARCore dimostra bene questo impegno”, ha dichiarato Jim Heppelmann, President & CEO, PTC. “Con un ecosistema composto da centinaia di sviluppatori AR, riteniamo che PTC abbia raggiunto una posizione ottimale per fungere da catalizzatore dello sviluppo dei contenuti necessari a sfruttare ARKit e ARCore, in particolare per quanto riguarda il mercato industriale”. Oltre alle nuove funzionalità Ground Plane e Model Target di prossima integrazione, ThingWorx Studio e ThingWorx View andranno a incorporare funzionalità di presenza da remoto in grado di assicurare un’efficienza superiore per una vasta gamma di casi d’uso industriali di livello critico. Il risultato è un’esperienza di comunicazione innovativa, resa possibile dall’applicazione Vuforia Chalk™, che consente alle persone che si trovano in luoghi diversi di condividere una visualizzazione in tempo reale dello stesso ambiente e di scrivere semplici note che appaiono applicate a superfici e oggetti dell’ambiente, come fossero direttamente apposte su di essi. Queste funzionalità saranno disponibili in ThingWorx View entro la fine dell’anno. The post ThingWorx Studio offre interazioni di Realtà Aumentata altamente immersive al settore manifatturiero appeared first on Data Manager Online.

Google Maps sale finalmente in sella alle moto

Google Maps consente di visualizzare i tempi di attesa per il ristorante e si prepara a fornire servizi specifici per i motociclisti L’ultima beta di Google Maps contiene molte novità interessanti. Innanzitutto la piattaforma di Big G ora rende più semplice copiare le coordinate di un punto sulla mappa per poter poi individuare il percorso più agevole per raggiungerle. Ora basta semplice fare click sulla riga che le contiene per salvare negli appunti e incollarle poi quando ne abbiamo necessità. Non solo, come si può leggere nella nota pubblicata sul blog dell’azienda, Google Maps ha reso disponibile un sistema che consente di conoscere i tempi di attesa reali o stimati del proprio ristorante preferito. Al momento sono supportati ben 1 milione di locali in tutto il mondo. I grafici saranno visualizzati nella sezione orari della scheda relativa al ristorante. La novità più interessante riguarda però la modalità moto. Da anni si parla della possibilità che Google Maps integri percorsi pensati per chi viaggia sulle due ruote e con quest’ultimo aggiornamento sembra che il momento sia davvero arrivato. Il servizio di Google, che insieme a Volkswagen sta lavorando all’integrazione del quantum computing nell’ambito della mobilità, è già ampiamente utilizzato in automobile ma creava ancora qualche difficoltà ai motociclisti. In realtà sappiamo ancora pochissimo riguardo a questa funzione in quanto nel teardown non vengono specificate nemmeno le sue caratteristiche principali. The post Google Maps sale finalmente in sella alle moto appeared first on Data Manager Online.

Vodafone Italia partner digitale di FICO, Fabbrica Italiana Contadina

Connettività convergente, wi-fi e data analytics per offrire la migliore esperienza di visita Vodafone Italia è partner digitale di FICO, Fabbrica Italiana Contadina, il parco dell’agroalimentare più grande del mondo, che aprirà i battenti il prossimo 15 novembre a Bologna. Grazie all’infrastruttura e alle soluzioni digitali Vodafone, i visitatori di FICO avranno a disposizione le migliori reti di telecomunicazioni e potranno visitare il parco godendo di soluzioni avanzate. La soluzione Vodafone Analytics analizza alcune informazioni elaborandole, attraverso  specifici processi di anonimizzazione e aggregazione dei dati, per creare report statistici su presenza, mobilità e flussi di visitatori.  Questo consente, per esempio, a luoghi di grande afflusso come FICO, di programmare al meglio la propria accoglienza ai visitatori e ai servizi interni. Nell’ambito di questa partnership, Vodafone offrirà anche servizi di telefonia fissa per tutte le fabbriche ospitate all’interno del parco, e il collegamento wi-fi per i visitatori. Con un’offerta convergente di connettività 4G, 4.5G, fibra, servizi Cloud, Internet of Things e Analytics, Vodafone è un partner consolidato per la digitalizzazione delle imprese e della Pubblica Amministrazione. The post Vodafone Italia partner digitale di FICO, Fabbrica Italiana Contadina appeared first on Data Manager Online.

Uber punta in alto, dritto al cielo

In futuro chiunque potrà noleggiare un volo privato proprio come le corse odierne su strada. C’è l’accordo con la Nasa Uber fa le cose sul serio. Dal palco del proprio keynote al Web Summit di Lisbona, l’eclettica compagnia ha rivelato una partnership d’eccezione, che la vede collaborare con la Nasa per lo sviluppo del servizio Uber Air, in fase di decollo entro il 2020. Di cosa si tratta? In pratica dello stesso programma attivo in varie zone del mondo, Italia esclusa, con cui poter noleggiare un conducente privato per un corsa in città, tutto tramite lo smartphone. Nei prossimi anni sarà possibile seguire la stessa procedura per salire a bordo di un velivolo e farsi scarrozzare in qualsiasi capitale al mondo, che già supporta il decollo e l’atterraggio dei jet privati. Impossibile? Allo stato attuale è solo molto difficile, se non altro per la necessità di ottenere brevetti e sottostare al codice internazionale, ma una volta ottimizzato l’hardware, la burocrazia non potrà di certo impedire l’evoluzione della strategia voluta da quella che qualche anno fa era considerata solo una startup. Come funziona Uber Air partirà ufficialmente nel 2020 da Los Angeles per entrare in una fase di pieno regime nel 2028, quando la metropoli californiana ospiterà i giochi olimpici. I velivoli di Uber saranno elettrici, capaci di solcare i cieli per brevi tratti e idonei a coprire distanze notoriamente difficoltose, soprattutto in orari di punta. Un esempio? Jeff Holden, Chief Product Office dell’azienda, ha spiegato da Lisbona che il primo tragitto collegherà l’aeroporto LAX al centro della città in circa mezz’ora in confronto alla quasi ora e mezza che serve per viaggiare tra i due punti con un taxi. Se il dubbio maggiore riguarda il prezzo di un volo, Holden ci ha tenuto a precisare che il servizio è pensato per la massa, dunque non si discosterà, in proporzione, a quello del passaggio sul strada. Tornando all’accordo con la Nasa, l’agenzia spaziale USA dovrebbe supportare non tanto lo sviluppo dell’Uber Air di prossima fattura ma quello successivo, in cui gli aerei potranno ospitare un passeggero anche al posto del pilota, visto che il mezzo si guiderà da solo, proprio come le automobili senzienti attese tra qualche anno. The post Uber punta in alto, dritto al cielo appeared first on Data Manager Online.

Kaspersky spegne venti candeline e presenta Earth 2050, sul futuro delle minacce informatiche

Smart Cities, IoT e Connected cars le prossime sfide Vent’anni sul mercato. In un settore, quello della sicurezza informatica, dominato da marchi USA. Quella di Kaspersky Lab è una storia esemplare di successo. Iniziata come spesso accade con la decisione del suo fondatore Eugene Kaspersky di lasciare la società per la quale sviluppava antivirus per fondarne una propria. Gli inizi sono incoraggianti ma la prima affermazione importante arriva quando il suo software riesce, per primo, a debellare Chernobyl alias Spacefiller, un virus capace di infettare qualcosa come 60 milioni di computer sparsi per il mondo. E’ il 1998 e da quel momento la strada inizia a correre in discesa. Prendono il via i primi accordi di licenza del software di Kaspersky Lab – che all’epoca si chiamava AVP – con i produttori di antivirus tedeschi, finlandesi e giapponesi. «Oggi sono ancora più di ottanta le aziende che installano il motore Kaspersky Lab dentro alle loro soluzioni di sicurezza» afferma Morten Lehn, general manager di Kaspersky Lab per l’Italia a margine della presentazione a Milano. Un’espansione che da allora non si è mai arrestata. Così come del resto il bisogno di sicurezza. Che oggi tocca tutti i settori. E riguarda tutti, ovunque, perché le minacce come il denaro non dormono mai. «Rispetto a 20 anni fa è cambiato tutto» riconosce Lehn. «Diverse le minacce, il loro numero e le aree su cui lavoriamo; non solo pc, smartphone, tablet. C’è la parte industriale, delle aziende e delle linee di produzione. E poi il mondo dell’internet delle cose e dei device connessi». Ma la sicurezza riguarda persino le missioni spaziali. Come quella a cui stanno lavorando gli scienziati della NASA per preparare il prossimo sbarco di un umano su Marte. Un progetto illustrato con dovizia di particolari da Chiara Cocchiara, System Operations Engineer di EUMETSAT ospite della serata. Che nel suo intervento a margine del progetto di simulazione di vita su Marte ha testimoniato l’importanza della security anche per i sistemi di programmazione e controllo delle missioni spaziali. Una sicurezza con proprie peculiarità, codificata scientificamente. Ma con molti punti di contatto con i problemi che assediano le organizzazioni, alla prese ogni giorno con malfunzionamenti di rete, attacchi DDoS, accessi non autorizzati ai sistemi, di cui la stessa Cocchiara è stata testimone. Torniamo con i piedi per terra. «Il malware è in silicio» ha affermato Marco Forneris, CTO di Octo Telematics, ricordando alla platea come il pericolo di un’intrusione nociva possa annidarsi in un qualsiasi componente hardware, perché progettato e fabbricato con questo scopo. In tutto questo, Kaspersky Lab vuole continuare a ricoprire un ruolo da protagonista. Com’era nelle intenzioni di Eugene Kaspersky quando vent’anni fa iniziò la sua avventura. Che l’ha portato a raggiungere una platea sterminata di clienti, 400 milioni in tutto il mondo, impiegando oltre 4000 collaboratori di cui più di un terzo ricercatori. «Circa 1400 persone che si occupano a tempo pieno di Ricerca e Sviluppo» afferma Lehn. «Specialisti che lavorano per analizzare le minacce, prevedere la loro evoluzione, sviluppare nuovi progetti».  Come quello di un sistema operativo made in Kaspersky, richiamato anche ieri dagli speaker della squadra del vendor. Un progetto sviluppato in totale autonomia, non basato su Linux, sul quale stanno convergendo – è lecito supporre – ingenti risorse. Che dimostra altresì tutta la lungimiranza del Gruppo. La stessa che anima il progetto multimediale Earth 2050, uno spazio virtuale dentro al quale stanno confluendo pareri autorevoli di scienziati, politici, futurologi; ma allo stesso tempo una palestra aperta alla discussione e al contributo di chiunque si senta di esprimere un’opinione su quelli che saranno gli sviluppi sociali e tecnologici nei prossimi 30 anni. Un esercizio che – si augurano i promotori – ci porterà a vedere in maniera più nitida l’evoluzione delle minacce informatiche. «Un team che non ha eguali». Esattamente come quello italiano. «Il migliore in Europa» secondo Lehn. «Il nostro percorso qui è stato un successo senza paragoni. Spesso l’Italia è stata il banco di prova di iniziative rivelatisi successi planetari». Come quello che nel 2009 ha portato Kaspersky prima a sponsorizzare e poi a diventare fornitore tecnico di Ferrari. Un’intuizione di successo replicata di recente dal vendor russo con le sponsorizzazioni in Formula4 e FormulaE. The post Kaspersky spegne venti candeline e presenta Earth 2050, sul futuro delle minacce informatiche appeared first on Data Manager Online.