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Microsoft Pay debutta su Windows 10

Microsoft Pay è un’app per Windows 10 che facilita le transazioni di denaro per gli acquisti online Microsoft desidera spingere i suoi utenti a utilizzare Edge per cercare i prodotti che gli interessano e acquistarli poi online. L’azienda di Redmond ha quindi introdotto su Windows 10 una nuova app chiamata Microsoft Pay. Il software è presente su Microsoft Store, che presto dovrebbe consentire l’acquisto anche dei prodotti Surface, ma non si avrà la necessità di scaricala in quanto è un servizio integrato nel sistema operativo. Microsoft Pay è l’evoluzione di Microsoft Wallet e come altre app per l’e-commerce consente di velocizzare le transazioni online. Il punto di forza del software sta nell’integrazione delle “Payment Request API”. Una volta inseriti i dati della propria carta di credito o debito si potrà evitare di reinserirli nuovamente al momento dell’acquisto. Microsoft Pay infatti si attiverà automaticamente accedendo tramite Edge ai siti che supportano le sue API. Il servizio è disponibile per tutti coloro che hanno installato Windows 10 Fall Creators Update. In teoria il supporto è garantito anche per Windows 10 Mobile ma purtroppo l’azienda di Redmond non ha ancora rilasciato l’ultimo, e già annunciato, aggiornamento del suo ecosistema per smartphone e probabilmente non lo farà in futuro. Il direttore della divisione software, Joe Belfiore, ha infatti confermato che il mobile non è più una priorità dell’azienda. The post Microsoft Pay debutta su Windows 10 appeared first on Data Manager Online.

CA Technologies presenta alcune novità in ambito DevSecOps

Le nuove funzionalità integrate nell’offerta dei prodotti CA consentiranno all’IT e ai team dedicati alla sicurezza e allo sviluppo applicativo di operare con maggiore velocità e ridurre le vulnerabilità CA Technologies ha annunciato di aver ampliato il portafoglio prodotti per consentire alle aziende clienti di incorporare funzioni di security fin dalle prime fasi dello sviluppo software e di garantire la sicurezza durante l’implementazione delle soluzioni – una pratica emergente nota come DevSecOps. CA si trova in posizione privilegiata per mettere a disposizione dei clienti nuove funzionalità all’avanguardia all’interno delle famiglie di soluzioni CA Automic, CA Veracode e Continuous Delivery. Secondo Gartner, “L’obiettivo dell’approccio DevSecOps è migliorare l’assetto complessivo della sicurezza tramite la progettazione di controlli integrati in grado di erogare funzioni DevSecOps senza pregiudicare l’agilità e gli aspetti collaborativi propri della filosofia DevOps. Non è sufficiente sovrapporre al ciclo DevOps strumenti e processi di sicurezza standard. Le verifiche, i controlli e i test di sicurezza devono essere eseguiti nel modo più automatico e trasparente possibile durante l’intero processo di sviluppo, rilascio e funzionamento delle applicazioni.” Migliorare la velocità senza rinunciare alla sicurezza Supportando la catena di valore dei processi di continuous delivery, la soluzione CA Continuous Delivery Director SaaS integra la gamma di strumenti DevOps di CA fornendo completa visibilità sulla pianificazione e risoluzione dei problemi all’interno dei progetti di sviluppo per consentire di valutare l’avanzamento e la performance della pipeline di applicazioni in progresso. In questo modo, CA Continuous Delivery Director SaaS permette ai team DevOps di eliminare il gravoso processo manuale di pianificazione e gestione delle release. Per limitare ulteriormente vulnerabilità e rischi, i test sulla sicurezza dell’applicazione diventano una componente chiave dello sviluppo grazie all’integrazione con CA Veracode, che prevede l’esecuzione di verifiche durante l’intera pipeline di sviluppo. Inoltre, l’ulteriore integrazione con CA Automic Application Release Automation rende le funzioni di implementazione del software ancora più veloci grazie a un agile back-end automatizzato che garantisce rilasci di codice più affidabili. Realizzare applicazioni di qualità superiore in tempi più rapidi è fondamentale per adottare con successo il modello della cosiddetta Modern Software Factory, ma per farlo sono necessari gli strumenti e i processi giusti in tutte le fasi del ciclo di vita di sviluppo del software (Softare Development Life Cycle). Nell’approccio DevSecOps, grazie all’integrazione di tool e processi che favoriscono una migliore collaborazione nelle fasi di sviluppo, gli addetti alla gestione operativa e alla sicurezza possono rendere la sicurezza parte integrante delle attività di DevOps. “Le aziende che aderiscono al paradigma DevSecOps sviluppano soluzioni software migliori e più sicure grazie all’attenzione dedicata alla collaborazione e all’allineamento fra le tre discipline”, ha dichiarato Ayman Sayed, President e Chief Product Officer di CA Technologies. Oggi è più che mai importante riuscire a integrare la sicurezza in modo trasparente durante l’intero ciclo di vita dello sviluppo del software. Siamo lieti di poter offrire ai clienti CA nuovi strumenti che permettono di realizzare proprio questo obiettivo, grazie alle nostre linee di prodotti CA Automic, CA Veracode e Continuous Delivery”. The post CA Technologies presenta alcune novità in ambito DevSecOps appeared first on Data Manager Online.

Gli imperativi strategici della trasformazione digitale

Una survey condotta da IDC tra le imprese italiane presentata nel corso del ciclo di incontri Innovators Circle 2017 promossi con SAP e Intel evidenzia sfide e priorità dei processi di trasformazione digitale Le imprese che stanno portando avanti con successo la trasformazione digitale hanno tipicamente adottato una strategia end-to-end con obiettivi chiari e definiti, che partendo dall’alto, quindi dalla leadership, abbraccia l’intera organizzazione toccando aspetti fondamentali come la coltivazione dei talenti digitali e la valorizzazione dei dati per creare nuovi modelli di business e rendere più veloci e flessibili i processi aziendali. La Digital Transformation (DX) è una sfida culturale e organizzativa, abilitata dalla tecnologia. Soprattutto, la Digital Transformation succede comunque, accade indipendentemente dalla volontà delle aziende, perciò è un cambiamento che va necessariamente fatto per sopravvivere nei nuovi mercati. Si è concluso il ciclo 2017 di Innovators Circle, una serie di incontri esclusivi promossi da SAP e Intel in collaborazione con IDC che hanno riunito CIO, CDO e Innovation manager delle più importanti aziende italiane in un confronto a 360 gradi sui temi della trasformazione digitale. Coordinati da Fabio Rizzotto, head of local research and consulting di IDC Italia, gli appuntamenti 2017 di Innovators Circle hanno costituito un’occasione unica per condividere esperienze e best practice, per fare il punto sulle lezioni apprese nella prima ondata della digital transformation e per prepararsi ad affrontare il 2018. A portare la loro esperienza all’interno dei tavoli di discussione sono intervenuti in qualità di speaker manager di aziende quali Prysmian Group, Università Cattolica del Sacro Cuore, TIM Sparkle, TSG 1899 Hoffenheim e SIAG – Informatica Alto Adige. Come hanno testimoniato nel corso dei loro interventi i manager invitati, la principale sfida della trasformazione digitale è far sì che tutto ciò che avviene nella vita reale si possa tradurre in logica real-time nei processi aziendali. Ma perché ciò accada, sopra all’architettura tecnologia necessariamente rinnovata deve collocarsi come imprescindibile il coinvolgimento dell’intera organizzazione. Insomma, è necessario portarsi dietro tutte le persone, dall’amministratore delegato ai dipendenti. Questi aspetti fondamentali sono emersi anche nella web survey di IDC condotta ad hoc per questo ciclo di incontri. Secondo più di 70 rispondenti italiani, quattro sono gli odierni imperativi strategici della Digital Transformation: Il data management come asset strategico DX progressiva versus DX “disruptive” Nuovi ecosistemi Digital leadership coordinata Appare infatti evidente che la trasformazione dei processi esistenti e la creazione di nuovi dipendano dall’effettiva capacità aziendale di gestire, analizzare e valorizzare i dati. Tutto ciò può avvenire mettendo il dato al centro dei modelli aziendali e rinnovando l’architettura IT, ovvero investendo su piattaforme unificate data-driven e puntando su nuove competenze digitali come la real-time data analytics. Il secondo punto sottolinea come tra le aziende italiane emerga la necessità di bilanciare un cambiamento che sia da una parte progressivo – a livello sia organizzativo sia IT – ma che dall’altra possa anche accogliere accelerazioni e innovazioni “disruptive”. Il percorso d’innovazione avviato con il digitale, coinvolgendo tutti i ruoli aziendali, apre inoltre a nuove forme di collaborazione e integrazione. La cooperazione tra imprese, vendor e laboratori d’innovazione, e tra i diversi ruoli aziendali (in una sorta di “dream team” interno), è indispensabile per gestire la natura complessa della trasformazione digitale. Anzi, alcune aziende hanno già compreso che i benefici di questa cooperazione possono essere amplificati creando ecosistemi che combinino nuovi modelli di business, tecnologie digitali, informazioni e stakeholder. Infine, ritorna anche nella web survey di IDC il tema prioritario della leadership. La capacità di comunicare, di ingaggiare le persone giuste per il processo d’innovazione, di ottenere la sponsorizzazione del vertice, ma anche la capacità di mettersi in discussione, rappresentano qualità essenziali per chi deve guidare e governare il processo di trasformazione aziendale. “Dal tenore dei messaggi e dei punti di vista forniti dalle aziende italiane nel corso del 2017, stiamo vedendo via via maturare un linguaggio più strategico e la consapevolezza della portata della trasformazione, dove alla complessità si accosta la volontà di interrogarsi su nuove direzioni del business model aziendale”, sottolinea Fabio Rizzotto. La serie di incontri Innovators Circle 2017 si è svolta in tre appuntamenti a Milano, Roma e ancora nel capoluogo lombardo tra giugno e novembre. “Nel nostro ruolo di innovatori, in SAP siamo consapevoli dell’importante valore che deriva dalla combinazione e dall’integrazione delle nuove tecnologie emergenti – cloud, mobile, machine learning, blockchain, Internet of everything –  per supportare aziende ed enti pubblici ad adottare innovativi modelli di business che permettano di rispondere in tempi brevi alle sollecitazioni del mercato e alle esigenze di cittadini e imprese”, commenta Stefano Ceccarelli, Innovation Sales Director di SAP Italia. “Con SAP HANA, abbiamo creato una piattaforma tecnologica che offre ai nostri clienti una differenziazione importante in un’economia basata al 100% sui dati. Il nostro successo lo misuriamo su un parametro fondamentale: il valore di business che riusciamo a garantire ai nostri clienti oggi e la capacità di sviluppare innovazioni disruptive domani”. IDC ha infine realizzato una guida di best practice per misurare i progressi e la qualità dei risultati nei percorsi di trasformazione digitale, in cui sono messi in evidenza gli ingredienti e le caratteristiche salienti delle organizzazioni che hanno ottenuto successo nelle loro iniziative digitali. The post Gli imperativi strategici della trasformazione digitale appeared first on Data Manager Online.

Ampliata la serie Intel XMM e modem 5G

Intel introduce la nuova linea di modem 5G New Radio commerciali e amplia la roadmap LTE con il modem Intel XMM 7660 Intel ha annunciato importanti passi avanti  nella roadmap dei propri prodotti wireless per accelerare l’adozione del 5G. I punti salienti dell’annuncio includono l’introduzione della serie Intel XMM 8000, la prima famiglia di modem commerciali 5G New Radio (5G NR) multimodali, e Intel XMM 7660, il più recente modem LTE Intel. Intel ha anche annunciato di aver effettuato con successo una chiamata in 5G completa basata sul proprio Intel 5G Modem: una tappa fondamentale per lo sviluppo di questa tecnologia. Infine, il modem Intel XMM 7560 presentato al Mobile World Congress 2017 ha raggiunto velocità di classe gigabit. “Intel è impegnata a fornire tecnologia per modem multimodale 5G leader del settore e ad assicurare che la transizione al 5G sia fluida”, ha affermato Cormac Conroy, Corporate Vice President di Intel e General Manager del Communication and Devices Group. “I nostri investimenti in un portafoglio completo di tecnologie e prodotti modem sono fondamentali per realizzare la visione di una connettività 5G senza soluzione di continuità”. Il 5G è molto più del singolo dispositivo, ma richiede una rete 5G virtualizzata e pronta per il cloud. Intel si trova in una posizione unica per unire reti, cloud e client in una potente soluzione 5G completa. “Le reti wireless di oggi sono come dati che percorrono un’autostrada a una sola corsia; le reti del futuro dovranno fungere da super autostrade a molteplici corsie, siccome i dati si muoveranno a velocità incredibili grazie al 5G”, ha affermato Sandra Rivera, Senior Vice President di Intel e General Manager del Network Platforms Group. “Il progresso della nostra roadmap dimostra come Intel si muova a velocità di gigabit per aiutare il settore a creare questa super autostrada e trarre vantaggio dalla velocità, dalla capacità e dalla bassa latenza promesse dal 5G.” Ecco un riepilogo degli aggiornamenti della roadmap wireless di Intel: ·         Intel XMM serie 8000: la famiglia di modem 5G multimodali commerciali di Intel, che operano sia in bande al di sotto dei 6 GHz che nello spettro globale a onde millimetriche. Questa serie permetterà a una vasta gamma di dispositivi di connettersi a reti 5G, da PC e telefoni a dispositivi CPE (Consumer Premise Equipment) wireless fissi e persino veicoli. ·         Intel XMM 8060: il primo modem commerciale 5G di Intel in grado di fornire supporto multimodale per l’intera rete 5G NR standalone e non, nonché per le varie modalità 2G, 3G (incluso CDMA) e 4G legacy. Intel XMM 8060, la cui disponibilità nei dispositivi per clienti commerciali è prevista a metà 2019, accelererà l’implementazione di dispositivi pronti per il 5G prima dell’ampia implementazione delle reti 5G prevista nel 2020. ·         Intel XMM 7660: il più recente modem LTE di Intel offre funzionalità Cat-19 e supporta velocità fino a 1,6 gigabit al secondo. Questo potente modem LTE è caratterizzato da tecnologia MIMO (Multiple-Input and Multiple-Output) avanzata, carrier aggregation e un’ampia gamma di supporto di banda. Sarà disponibile nei dispositivi commerciali nel 2019. Intel sta inoltre contribuendo a dettare il passo del settore con l’Intel 5G Modem, annunciato al CES 2017. Questo prodotto 5G preliminare di Intel consente già di effettuare chiamate su banda a 28 GHz. Insieme alla Intel Mobile Trial Platform, la tecnologia Intel è già al centro di decine di implementazioni di test in tutto il mondo, offrendo all’azienda stessa e al settore preziose informazioni sulle tecnologie che renderanno il 5G una realtà. Il Wi-Fi avrà un ruolo sempre più importante per le reti mobili man mano che ci avviciniamo al 5G. Intel continuerà a mantenere la propria leadership Wi-Fi commercializzando a breve Wi-Fi gigabit e pianificando di offrire la prossima generazione di Wi-Fi, 802.11ax, a partire dal 2018. The post Ampliata la serie Intel XMM e modem 5G appeared first on Data Manager Online.

Ingenico Italia sarà protagonista al Salone dei Pagamenti

Ingenico Italia sarà presente alla seconda edizione del Salone dei Pagamenti, l’evento interamente dedicato all’innovazione dei pagamenti, che si svolgerà a Milano presso il MiCo (Milano Congressi) i prossimi 22-23-24 novembre. L’evento, organizzato da ABI (Associazione Bancaria Italiana), permetterà ai player di un mercato in profonda trasformazione di confrontarsi sui cambiamenti in atto nel sistema. Ingenico sarà protagonista con uno stand espositivo (M15) dove saranno esposti i terminali e le nuove soluzioni di pagamento ideali per ogni ambito (in-store, mobile, on-line). Due gli speech in programma a nome Ingenico: il primo di Luciano Cavazzana, SVP EMEA Banks & Acquires BU, nella sessione “Innovare attraverso la tradizione” prevista alle ore 14:00 del 22 novembre; il secondo di Vincenzo Romeo, Innovation & Technologies Director EMEA Banks & Acquires BU, nella sessione “la customer experience nei pagamenti evoluti mobile” in programma il 23 novembre alle ore 14:00. Con l’occasione, Ingenico Italia organizza anche un proprio workshop, il 22 novembre dalle 15:30 alle 16:30, dal titolo Nuove soluzioni per la digitalizzazione dei pagamenti dedicato alla presentazione di alcune iniziative in essere in Italia: dalla gestione dei wallet agli Open Payments nei trasporti pubblici, dall’integrazione di pagamenti e app di business con sistemi tablet-based all’evoluzione dei sistemi di cassa nel mondo Retail, sempre più focalizzati sul miglioramento la user-experience del cliente. The post Ingenico Italia sarà protagonista al Salone dei Pagamenti appeared first on Data Manager Online.

Grey Saturday: la giornata di super sconti più sicura durante le vacanze

L’appuntamento annuale con i saldi del Black Friday e Cyber Monday offre incredibili opportunità, ma purtroppo sono anche i giorni di punta per gli attacchi di phishing finanziario. I consumatori sono, invece, decisamente più protetti durante il “Grey Saturday”, quando il numero di questi attacchi diminuisce addirittura di un terzo, nonostante sia comunque un giorno di punta per gli acquisti. Il Grey Saturday è stato così chiamato nell’annuale approfondimento di Kaspersky Lab sui nuovi attacchi di phishing finanziario del periodo dei saldi. Il report di Kaspersky Lab ha riscontrato segni di calo di tali attacchi durante il Grey Saturday sia nel 2016 che nel 2015. Nel 2016 c’è stato un calo del 33% nel numero di attacchi che sfruttano famosi shop online e metodi di pagamento online (da circa 770.000 a 510.000 identificazioni), nonostante per alcuni Paesi come gli Stati Uniti, sia il secondo giorno di acquisti più importante. Cambiamento nel numero di attacchi di phishing che sfruttano i nomi di famosi retail, banche e sistemi di pagamento durante la settimana del Black Friday nel 2015 e nel 2016 (dati provenienti dai componenti di security di Kaspersky Lab – euristico, offline e cloud detections) Questa giornata rappresenta un raro attimo di respiro dai criminali informatici durante una stagione frenetica di acquisti, che ora va da ottobre a dicembre. Gli attacchi di phishing, solitamente trasmessi via mail, ingannano i consumatori tramite link, banner, social media e altro e li portano a fornire i propri dati bancari credendo di avere a che fare con brand conosciuti e di livello. “Essendo aumentato il numero di persone che effettuano pagamenti, operazioni bancarie e shopping online sono in crescita anche gli attacchi di phishing finanziario in qualsiasi periodo dell’anno, ma il periodo delle festività natalizie resta comunque il periodo migliore per passare inosservati. In questo periodo dell’anno, i livelli delle attività di marketing e di pubblicità salgono alle stelle e dal momento in cui i consumatori spesso effettuano le loro transazioni tramite mobile, magari quando sono in giro e di fretta, hanno meno tempo per prestare attenzione e sono più esposti ad attacchi. Durante il Grey Saturday invece, il numero di attacchi diminuisce significativamente. I weekend in genere registrano un numero inferiore di attacchi e meno persone connesse – e questo è solo un vantaggio durante questa grande giornata di shopping. Ci si aspetta che questo trend del 2016 continui anche nel 2017, quindi se si ha in programma di acquistare online durante queste vacanze, è bene scegliere attentamente il giorno”, afferma Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab. Il report include altri punti: Dopo un calo nel 2015, gli attacchi di phishing finanziario che colpiscono sistemi di pagamento online, banche e rivenditori sono aumentati nuovamente nel 2016. Il phishing finanziario ora rappresenta la metà (49,77 %) di tutti gli attacchi di phishing, contro il 34.33% nel 2015. È probabile che i consumatori che acquistano da mobile siano un fattore chiave dell’aumento degli attacchi di phishing finanziario. Secondo il Kaspersky Cybersecurity Index del 2017, l’uso degli smartphone per i servizi di online banking, pagamenti e shopping online è infatti raddoppiato nell’ultimo anno. I financial phisher stanno sfruttando il nome Black Friday nei loro attacchi, oltre alla consapevolezza e le preoccupazioni dei consumatori per la sicurezza online. Gli hacker infatti spesso camuffano i loro messaggi di attacco come avvisi di sicurezza, comunicazioni dell’avvenuta compromissione dell’account o con messaggi di sicurezza apparentemente rassicuranti. Per poter essere protetti nella fase di acquisto online – in qualsiasi giorno – Kaspersky Lab fornisce i seguenti consigli: Non cliccare link ricevuti da fonti sconosciute o qualsiasi collegamento sospetto. Non usare reti wi-fi pubbliche che non siano sicure per effettuare pagamenti online, in quanto l’hotspot può facilmente essere hackerato allo scopo di intercettare il traffico e carpire informazioni private. Non inserire i dettagli della propria carta di credito in siti sconosciuti o sospetti e verificare sempre due volte che la pagina web sia autentica prima di inserire qualsiasi informazione personale (controllare accuratamente l’URL). Alcuni siti fake possono apparire come quelli originali. Utilizzare solo siti che funzionano tramite connessione sicura – l’indirizzo del sito dovrebbe cominciare con HTTPS://. Più informazioni vengono richieste, maggiore attenzione dovrà essere prestata: bisogna chiedersi se hanno veramente bisogno di tutte le informazioni che richiedono. Ricordarsi che le banche e le società di pagamento non chiederanno mai di inserire tutte le proprie credenziali. In caso di dubbio, può essere utile contattarle. Installare una soluzione di sicurezza sul proprio dispositivo con tecnologie integrate progettate per prevenire frodi finanziarie. Per esempio, la tecnologia Safe Money nelle soluzioni Kaspersky Lab crea un ambiente sicuro per transazioni finanziarie a tutti i livelli. La panoramica sul phishing finanziario nelle festività natalizie di Kaspersky Lab si basa su informazioni ottenute dalla componente euristica anti-phishing di Kaspersky Lab che si attiva ogni volta che un utente tenta di aprire un link infetto che non è ancora stato aggiunto al database di Kaspersky Lab. The post Grey Saturday: la giornata di super sconti più sicura durante le vacanze appeared first on Data Manager Online.

PTC incoronata ancora una volta leader di settore

ThingWorx è “Best-in-Class” nel PAC INNOVATION RADAR Europe 2017 PTC è stata nominata miglior azienda nel settore delle piattaforme IoT per lo sviluppo rapido da CXP Group (BARC, le CXP, PAC). Lo studio PAC INNOVATION RADAR “IoT Platforms in Europe 2017” è il primo nel suo genere a valutare le piattaforme IoT suddividendole in quattro diversi segmenti per applicazioni specifiche (le aziende vengono valutate sulla base di diversi criteri, classificati in due categorie principali: Competenza e Forza di mercato relativa). La valutazione fornisce una presentazione completa, dettagliata e imparziale dei punti di forza e di debolezza di 30 fornitori, così come sono percepiti in un confronto diretto con i propri concorrenti. In tutti e quattro i segmenti sono state solamente sei le aziende valutate “Best-In-Class”: PTC, Bosch Software Innovations, GE Digital, IBM, Microsoft e SAP. PAC ha attribuito a PTC il punteggio più alto nella categoria Competenza, nella sezione “Best-in-Class”, definendo ThingWorx una piattaforma capace di permettere una creazione rapida e immediata di applicazioni IoT, concepite per una visualizzazione rapida e flessibile dei dati per gli utenti di settori diversi dall’IT. Grazie a ThingWorx Studio, ThingWorx mette a disposizione funzionalità di gestione dati e dispositivi, sviluppo delle applicazioni, analisi e authoring per la realtà aumentata senza utilizzo di codice. PAC ha inoltre dato merito a PTC per la sua solida leadership, le attività e lo sviluppo dell’IoT, le capacità di gestione dei dispositivi IoT, la user experience, gli ecosistemi e le partnership, la sua USP (Unique Selling Proposition), le referenze dei clienti, la percezione e la copertura del mercato. “PTC è l’azienda leader del mercato nell’ambito delle piattaforme IoT per lo sviluppo rapido e immediato delle applicazioni”, ha dichiarato Arnold Vogt, Principal Consultant/Analyst IoT, PAC. “Si tratta di una posizione riconosciuta anche da altri fornitori di piattaforme IoT, in quanto molti di loro collaborano con PTC per l’utilizzo di questa funzionalità”. “Siamo davvero felici del numero di riconoscimenti che PTC continua a ricevere a ulteriore conferma dei nostri punti di forza e della nostra posizione di leader del mercato”, ha affermato Jim Heppelmann, President & CEO PTC. “PTC continua a dedicarsi allo sviluppo di strumenti e soluzioni che permettono ai clienti di trarre profitto dall’Internet of Things. È davvero appagante essere uno dei catalizzatori e dei fornitori più fidati delle aziende che stanno trasformando in maniera radicale le proprie attività”. The post PTC incoronata ancora una volta leader di settore appeared first on Data Manager Online.