La nuova era del CRM
Big Data, IoT, social network. Il CRM oggi non è più un software definito, indipendente e slegato dal resto della produttività aziendale Anzi, possiamo considerare gli strumenti di customer relationship management (CRM) come collanti tra reparti diversi, in grado di soddisfare esigenze e bisogni peculiari che, nonostante fonti e destinazioni eterogenee, contribuiscono a fornire un’immagine più chiara e verosimile di chi è il cliente e dei metodi per raggiungerlo, soddisfarlo, supportarlo. Il percorso da seguire, per svecchiare i processi, non è di certo semplice: il perfetto equilibrio è quello tra completezza ed elasticità, efficienza e versatilità, insomma un connubio di qualità che non sempre è facile riscontrare nelle soluzioni odierne ma che rappresenta un mix essenziale per restituire al business una serie di tool capaci di creare davvero valore funzionale, semplificando anche il flusso e la comprensione delle informazioni. È chiaro dunque che stare al passo con la modernità richiede doti di visione, lungimiranza e concretezza; requisiti che i CRM devono avere per imporsi sul mercato. Tutto parte dalla considerazione della presenza di punti di contatto tra domanda e offerta ancora più destrutturati che in precedenza. Un sito web può attirare l’attenzione dei consumatori ma la sua esistenza è inutile se non viene integrato in un sistema più ampio, fondato sui concetti di multi e omnicanalità. Come rispondere alle sfide del futuro? In che modo le aziende sfruttano la digitalizzazione e le innovazioni tecnologiche per rinnovare le proprie strategie? Target liquido Il cliente, sempre più digital, sembra un target facilmente raggiungibile perché presente con le sue identità su più livelli. La nuova era del software di gestione integrato parte da un presupposto: la capacità di riconoscere cluster di riferimento comprensivi di caratteristiche specifiche, abitudini, bisogni, apertura all’acquisto. Come si pongono i grandi player dinanzi a un’evidenza del genere? «Oggi, il sistema informativo aziendale deve governare dati digitali da integrare con tutte le applicazioni. Per questo il CRM assume una valenza determinante quando è integrato con l’ERP, con strumenti di business intelligence, con il portale proprietario, perché solo in questo modo si può conoscere in modo preciso e immediato il rapporto tra cliente e azienda e prendere decisioni puntuali e proattive» – ci spiega Giorgio Mini, vicepresidente di Zucchetti. Per Davide Astolfi, enterprise market management di TeamSystem: «La vera sfida è rendere le soluzioni gestionali aziendali, CRM compreso, fruibili e intuitive come gli strumenti e le applicazioni mobili che ognuno di noi è ormai abituato a utilizzare. Sul fronte dell’usabilità delle applicazioni e dei servizi digitali, concentriamo da tempo molti dei nostri investimenti. La piattaforma Agyo, per lo scambio elettronico dei documenti, è stata scelta da oltre 40mila aziende e professionisti a livello globale». E sono proprio i professionisti ad aver colto forse le potenzialità maggiori dei software di nuova generazione, come rilevato da Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, che da anni studia e analizza il settore: «La trasformazione digitale è pienamente in atto» – ricorda Pierfrancesco Angeleri, managing director del gruppo. «I professionisti italiani ne hanno preso davvero coscienza soltanto recentemente, sebbene i loro clienti, le PMI, avessero già da tempo iniziato a sentire il bisogno di tool avanzati. L’obiettivo è iniziare a guardare allo studio professionale con gli stessi criteri con i quali si guarda un’impresa. Dal canto nostro, abbiamo risolto questo problema presentando Genya, una suite che non solo risolve le necessità degli adempimenti ma offre ai professionisti tutte le potenzialità di un’architettura con la quale gestire studio e clientela con un’ottica imprenditoriale». La nuova era del #CRM @ZucchettiSpa #TeamSystem @Ipsoa @AlteaUpClick To Tweet L’oro moderno Lo sappiamo, il dato è l’oro dell’epoca moderna, una realtà oramai imprescindibile per molti. Il fatto è che molto spesso tale elemento, nella sua forma più grezza, è accessibile a tanti soggetti, che devono levigarlo, raffinarlo e renderlo davvero unico. Come può allora un’azienda distinguersi, donando valore alle indicazioni fornite dal suo CRM? «Un punto di forza è la personalizzazione» – afferma Astolfi. «Bisogna rendere autonomo l’utente nel costruirsi la “relazione con il dato”. La user experience del nostro CRM, per esempio, raccoglie e aggrega le informazioni provenienti da tutti i settori. Attraverso widget personalizzabili, il navigatore può analizzare il singolo elemento, indipendentemente dalla sua provenienza». Non dimentichiamoci – però – che da solo, il “dato”, ha poca utilità se non messo in relazione con un contesto di senso. «Preso così non serve a molto» – riprende Mini di Zucchetti. «Diventa importante quando correlato a tutti gli altri risultati che riguardano il cliente, per ottenere una visione d’insieme di trend e comportamenti d’acquisto. Con Infinity CRM di Zucchetti, abbiamo previsto di classificare in modo facile e immediato le informazioni più rilevanti che riguardano il consumatore: profilo, attività, settore, disponendo in qualsiasi momento del suo “storico”, dalle azioni eseguite alle opportunità generate fino ai servizi acquistati». Si tratta di un approccio “globale” che, quando affiancato ad alte capacità di analisi, può portare a frutti concreti. E questo è il fine raggiunto da Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia con Genya, secondo Angeleri : «La piattaforma favorisce le capacità analitiche del professionista e lo mette in condizione di supportare il suo cliente, l’imprenditore, diventandone veramente consulente e affiancandolo nelle sue decisioni, basandosi sui dati che emergono dallo strumento digitale». Insomma, il dato si pone come punto cardine che dà vita a una possibile pletora di risultati, validi nel tempo e utili a migliorare il proprio metodo di business dedicato alla clientela già acquisita e, in prospettiva, allo studio delle tendenze del mercato. Bisogna crederci Inserendosi in logiche già esistenti, anche alla base del CRM deve esserci una strategia condivisa. «In un mondo dove siamo sommersi dai numeri, per avere successo un gestionale deve essere supportato da una linea aziendale ben precisa: il management ha il compito di credere nelle sue potenzialità, perché sarà lui a trasferirle agli utenti» – ribadisce Roberto Gemma, CEO di Altea UP, system integrator e Gold Partner SAP, che fa parte di Altea Federation. «Solo se tutti comprendono i benefici, è possibile dare un miglior servizio al cliente, ricavandone
Talend al fianco delle aziende per accelerare le distribuzioni di data lake cloud su AWS
La nuova soluzione Quick Start aiuta i clienti a implementare e popolare i data lake aziendali cloud in pochi semplici passaggi Talend ha presentato una nuova soluzione Quick Start per distribuire data lake cloud su piattaforme Amazon Web Services (AWS). L’offerta completa pronta all’uso è ideale per le aziende che desiderano creare e rendere operative i data lake in modo rapido, sfruttando la velocità, l’agilità, la scalabilità e la potenza del cloud. Già disponibile per il download, Quick Start di Amazon automatizza la creazione di ambienti data lake distribuendo componenti Talend Big Data Integration e servizi AWS come Amazon EMR, Amazon Redshift, Amazon Simple Storage Service (Amazon S3) e Amazon Relational Database Service (Amazon RDS). Le aziende che cercano di sfruttare la potenza dei dati per la trasformazione aziendale spesso si rivolgono ai data lake cloud per raccogliere ed analizzare enormi quantità di dati strutturati, semi-strutturati e non strutturati per ottenere informazioni approfondite avanzate. Acquisendo e archiviando qualsiasi dato dall’attività dei siti web ai commenti sui social media, all’Internet of Things fino ai dati legacy da una miriade di fonti, i data lake cloud possono aiutare a superare molte delle complesse sfide e ritardi creati da sistemi aziendali tradizionali on premise più rigidi. “La digital transformation sta interessando ogni settore oggi e avere la capacità di estrarre informazioni significative da volumi sempre crescenti di big data è un fattore abilitante fondamentale” ha affermato Mike Pickett, senior vice president, Business Development and Partner Ecosystems, di Talend. “Le aziende che non riescono a escogitare un modo efficace per consentire un uso più diffuso dei dati all’interno della propria organizzazione saranno lasciate indietro da protagonisti più agili. Grazie a flessibilità, scalabilità e prestazioni ineguagliate, il cloud è la piattaforma di scelta più ovvia per i clienti che cercano di ottenere più valore dai data lake aziendali per migliorare le relazioni e la competitività”. Le funzioni della nuova soluzione data lake Quick Start: Un’architettura di riferimento automatizzata dal modello AWS CloudFormation che integra servizi AWS come Amazon Simple Storage Service (Amazon S3), Amazon Elastic Compute Cloud (Amazon EC2) e Amazon Redshift. La piattaforma Big Data Integration di Talend che include connettori e componenti per collegare oltre un migliaio di fonti di dati e applicazioni, tra cui app SaaS come Salesforce, app legacy e database, servizi web SOAP o REST e protocolli per lo streaming dei dati come Kafka. La piattaforma di Talend minimizza le attività di codifica manuale e può eseguire in modalità nativa Spark o MapReduce su Amazon EMR. Modelli Talend Quick Start Cloud Formation per ambienti di sviluppo, testo e produzione. Con la completa soluzione pronta all’uso, le aziende possono iniziare a fornire informazioni dettagliate in poche settimane o mesi utilizzando potenti servizi analitici AWS come Amazon QuickSight e Amazon Machine Learning (Amazon ML). La società fitness Beachbody, i creatori degli allenamenti P90X e INSANITY, hanno distribuito un’architettura data lake di analisi self-service in meno di sei mesi utilizzando Amazon S3 e Talend Real-time Big Data. Nel far questo, il team IT di Beachbody ha fatto in modo che l’azienda ricevesse i nuovi dati in near real time, invece che una volta alla settimana, in modo che i dipendenti possano prendere decisioni più rapidamente. Ora, i dipendenti hanno accesso a una gamma più ampia di dati che in precedenza, tra cui dati relativi all’attività dei siti web, log dal servizio di streaming video del loro allenamento, record del call center, informazioni esterne sull’acquisizione di clienti, sulla spesa e sulle vendite e dati relativi alle transazioni finanziarie. “L’ineguagliata agilità e flessibilità di AWS e le semplici funzionalità di integrazione di Talend sono stati elementi fondamentali. Con le nostre risorse limitate, non solo un progetto di tali dimensioni sarebbe stato infinitamente più difficile, costoso e avrebbe richiesto molto tempo da implementare on premise, ma sarebbe stato necessario assumere molte più persone con le competenze giuste in ambito big data”, ha affermato Eric Anderson, executive director of data di Beachbody. “Un progetto che ci avrebbe richiesto ben oltre un anno per il lancio, è invece stato avviato e reso operativo in soli sei mesi, consentendo agli analisti aziendali e ai dipendenti di accedere a un numero sempre crescente di fonti di dati. Ora, il potenziale per sfruttare vari dati e informazioni approfondite per contribuire a far progredire il business è praticamente illimitato”. The post Talend al fianco delle aziende per accelerare le distribuzioni di data lake cloud su AWS appeared first on Data Manager Online.
Acquisti sicuri il ‘Grey Saturday’
Kaspersky Lab, occhio al ‘phishing’ finanziario via smartphone
Black Friday, acquisti per 800 mln euro
Boom compere su smartphone, budget 250-300 euro a consumatore
Un iPhone economico con display full touch
Non solo top di gamma nel portafoglio di Apple ma anche un entry-level proiettato al futuro. Ecco iPhone SE 2 Niente di ufficiale, per carità, ma qualcuno si è divertito a immaginare come sarebbe un iPhone economico, per i canoni di Apple, senza tasto Home e con display full touch, in linea con quello dell’iPhone X. Il concept riprende le linee dell’ultimo smartphone, mantenendo però il design del modello SE, lanciato qualche mese fa nella speranza di rimpiazzare l’iPhone 5C, inizialmente pensato per un pubblico di giovani ma mai entrato nel cuore dei consumatori. Cosa di meglio nell’approcciare una simile strategia seguendo i principali trend del settore? Oramai tutti, ma proprio tutti, si sono lanciati nella tendenza full touch ed è dunque probabile che anche cellulari di livello medio abbraccino presto la stessa idea, per ridurre il solco con i top di gamma. Arriverà o no? In un certo senso l’iPhone SE ha dato a Apple più soddisfazioni del precedente 5C, confermando che un posizionamento più basso non è poi così sbagliato per il marchio di Cupertino. Non pare così improbabile che nell’arco di qualche mese il piccolo della casa possa ricevere un aggiornamento sostanziale in termini di taglio e design. La sfida più che altro sarà mantenere il prezzo di vendita entro un certo range, sia per non sovrapporsi alle offerte più alte che bruciarsi quella fetta di consumatori che proprio non vuole andare oltre una certa soglia economica. Il designer all’opera sul concept di iPhone SE 2 Edition ha anche prodotto un video dove poter gustare meglio la livrea dello smartphone, un bel suggerimento per Apple semmai avesse intenzione di produrlo prima o poi! The post Un iPhone economico con display full touch appeared first on Data Manager Online.
Non solo 5G: Elon Musk ci porterà internet dallo Spazio
SpaceX è pronta a mandare 4mila satelliti in orbita per rimbalzare sulla Terra una connessione ultraveloce a partire dal 2019 Sono in totale 4.425 i satelliti che SpaceX manderà nello Spazio nei prossimi anni. Questi serviranno a diffondere sulla Terra un segnale internet ultraveloce, probabilmente sulla scia della promessa 5G, pronta però solo qualche tempo dopo. Elon Musk ha già inviato un documento preliminare alla Federal Communications Commission, la FCC che gestisce progetti del genere, lasciando che sia Patricia Cooper, presidente della divisione Satellite Government Affairs di SpaceX, a occuparsi delle tempistiche. Come ha confermato alla Commissione del Commercio, Scienza e Tecnologia del Senato, SpaceX lancerà in orbita il primo satellite già alla fine di quest’anno, per proseguire con un altro nei primi mesi del 2018 e via via nel 2019 e fino al 2024. USA in prima linea L’obiettivo è rendere gli Stati Uniti la nazione più veloce al mondo, almeno a livello informatico, grazie agli oltre 4 mila satelliti che le telco potranno utilizzare per proporre le proprie offerte ai consumatori. Stando a quanto detto da Elon Musk, SpaceX non vuole solo migliorare la qualità di connessione di chi vive nei grandi centri ma anche eliminare il digital divide delle zone rurali, presenti in vaste aree degli States. “Nel futuro – ha spiegato la compagnia – i satelliti restituiranno una capacità di collegamento sia basilare che addizionale, per diminuire la latenza dove la popolazione è maggiormente concentrata”. Tutto questo in anni in cui il 5G sposterà più in là il limite della navigazione tramite reti mobili, abilitando lo sviluppo di tecnologie avanzate che vedremo sempre più presenti in società, come auto senzienti, Internet delle Cose e Smart City. The post Non solo 5G: Elon Musk ci porterà internet dallo Spazio appeared first on Data Manager Online.
Google elimina dal suo motore di ricerca i media russi
Google ha deciso di de-indicizzare i siti di Russia Today e Sputnik per frenare la propaganda del Cremlino Quando si dice a mali estremi, estremi rimedi. Google da diverso tempo sta cercando di combattere il fenomeno delle fake news esploso durante le passate elezioni statunitensi e ora ha pensato di risolvere il problema andando a colpire direttamente la fonte delle bufale. E’ ormai assodato che la Russia ha avviato una campagna di propaganda sul web per favorire l’elezione di Donald Trump e l’uscita dall’Unione Europea del Regno Unito e Big G ha quindi deciso che i contenuti realizzati dai grandi media dell’ex blocco sovietico come Russia Today e Sputnik non compariranno più sul suo motore di ricerca. A dare la notizia della de-indicizzazione dei due portali russi è stato il Presidente di Google, Eric Schmidt. Il manager ha spiegato che le due testate hanno volontariamente diffuso messaggi “ripetitivi, falsi o strumentalizzabili” al solo scopo di influenzare l’opinione pubblica occidentale in totale contrasto con il processo democratico. Google quindi modificherà il proprio algoritmo affinché Sputnik e Russia Today non compaiano nei risultati di Google News. Schmidt sottolinea però che non si tratta di censura in quanto l’accesso ai due siti sarà comunque garantito. La decisione dell’azienda di Mountain View arriva dopo la convocazione da parte del Congresso USA per chiarire la sua posizione nello scandalo Russiagate. A Google in particolare sono state chieste maggiori informazioni sui video caricati su YouTube da Russia Today. Anche altre importanti aziende sono rimaste scottate dalla propaganda russa e in particolare Facebook e Twitter. La prima ha ammesso che milioni di utenti statunitensi ha visualizzato contenuti creati ad hoc dal Cremlino mentre la seconda ha scoperto numerosi profili fake pro Brexit. Il sito di microblogging ha inoltre recentemente bloccato la pubblicità dei più importanti media russi. The post Google elimina dal suo motore di ricerca i media russi appeared first on Data Manager Online.
Spotify lancia una nuova offerta per le feste
Si avvicina uno dei momenti più difficili dell’anno, quello della scelta dei regali di Natale! Per andare sul sicuro, perché non far trovare un momento di musica sotto l’albero? Ecco i 5 motivi per regalare Spotify Premium! 1) MILIONI DI BRANI SEMPRE A DISPOSIZIONE Hit del momento, grandi classici del passato, canzoni di qualsiasi genere musicale sono disponibili sulla piattaforma! Impossibile non trovare le note giuste per le proprie giornate tra gli oltre 30 milioni di brani, la playlist perfetta per l’allenamento, per una festa o un momento di relax! Grazie a Spotify Premium è possibile selezionare i brani on demand per ascoltare la musica che ti serve nel momento giusto e con la possibilità di utilizzare la funzione skip in modo illimitato. 2) BRANI E ARTISTI PREFERITI A PORTATA DI MANO, ANCHE OFFLINE Con la sottoscrizione Premium è possibile ascoltare i brani anche offline, in qualsiasi momento anche in assenza di connessione. Durante il prossimo viaggio per le vacanze di Natale o semplicemente per non consumare traffico dati, è possibile salvare i propri brani preferiti e ascoltarli offline ovunque e in qualsiasi momento. Sarà sufficiente rilassarsi e godersi la propria musica preferita senza pensieri! 3) SOLO MUSICA SENZA INTERRUZIONI Utilizzare Spotify in modalità Premium offre la possibilità di sentire i propri brani con continuità e di ascoltare musica senza annunci pubblicitari. Un concentrato di canzoni senza pubblicità! 4) QUALITÀ AUDIO Ascoltare la musica al massimo delle possibilità anche su smartphone è possibile con Spotify Premium. L’abbonamento, infatti, garantisce una qualità del suono più alta, per immergerti appieno nella musica che più ami. 5) SPOTIFY CONNECT L’abbonamento Premium consente di utilizzare la app di Spotify come se fosse un telecomando per riprodurre il suono su altoparlanti, TV, auto, smartwatch e altri dispositivi senza perdere alcuna nota! Spotify Connect è disponibile per oltre 300 prodotti e consente di passare da un dispositivo all’altro senza perdere una nota, eseguire e ricevere chiamate senza interrompere la riproduzione musicale e risparmiare la batteria del proprio telefono. Spotify Premium è un valido alleato anche per i regali dell’ultimo minuto! Oltre ai negozi autorizzati, è infatti facile da acquistare con un e-card personalizzabile sul sito di Spotify. Non resta che scegliere la durata: 1, 3, 6 o 12 mesi a partire da 9,99. The post Spotify lancia una nuova offerta per le feste appeared first on Data Manager Online.
Foxconn inguaia Apple, ha sfruttato degli studenti per produrre iPhone X
Foxconn è stata scoperta sfruttare alcuni giovani studenti per la produzione di iPhone X. I ragazzi hanno lavorato oltre 11 ore al giorno per 3 mesi La maggior parte delle grandi aziende ha delocalizzato la produzione in Cina per avvantaggiarsi del basso costo del lavoro. Molto spesso però nelle fabbriche del Paese del dragone i diritti minimi degli operai non sono garantiti come in Occidente. Apple in diverse occasioni è stata accusata di approfittare della situazione e anche questa volta il dito è puntato su Foxconn, uno dei principali partner della Mela nella realizzazione dei suoi smartphone. Il fornitore cinese è stato spesso chiamato in causa per alcuni comportamenti decisamente poco corretti nei confronti dei suoi dipendenti ed è stato associato anche a scandali sessuali e persino a suicidi provocati da un ambiente di lavoro decisamente troppo stressante. Oggi si è scoperto che Foxconn ha anche usato il lavoro studentesco illegale per soddisfare le richieste di Apple nella produzione di iPhone X. E’ risaputo che la Mela abbia avuto vari problemi nelle prime fasi della distribuzione del suo smartphone. Secondo quanto riporta il Financial Times, Foxconn per poter garantire il numero di dispositivi richiesti dall’azienda di Cupertino ha pensato di assumere 3mila studenti della Zhengzhou Urban Rail Transit School per la catena di montaggio. A quest’ultimi è stato detto che questa esperienza lavorativa di 3 mesi, se così si può definire, sarebbe stata necessaria per completare il loro percorso di studi. Il problema è che questi ragazzi tra i 17 e i 19 anni erano costretti a costruire iPhone X per più di 11 ore al giorno. “Nel corso di un recente audit – spiega Apple – abbiamo scoperto casi di tirocinanti che lavoravano fuori orario presso una struttura di fornitori in Cina. Abbiamo confermato che gli studenti lavoravano volontariamente, erano stati retribuiti e avevano ricevuto dei benefit, ma non avrebbero dovuto essere autorizzati a lavorare fuori orario. In questa struttura, i programmi di tirocinio per studenti sono a breve termine e rappresentano una percentuale molto piccola della forza lavoro”. Sia la Mela sia Foxconn hanno assicurato che effettueranno ulteriori controlli e risolveranno la situazione. “Apple si impegna a garantire che tutti nella catena di fornitura siano trattati con la dignità e il rispetto che meritano. Sappiamo che il nostro lavoro non si ferma mai e continueremo a fare tutto il possibile per avere un impatto positivo e proteggere i lavoratori nella nostra catena di fornitura“, conclude l’azienda di Cupertino. The post Foxconn inguaia Apple, ha sfruttato degli studenti per produrre iPhone X appeared first on Data Manager Online.
Contest grafico: per gli studenti è il momento di essere “eroi creativi”
Gli studenti dell’Istituto Salesiano San Marco di Mestre sono stati protagonisti del contest “Creative Hero”, organizzato con la collaborazione di Ricoh Italia e Gamma Spa. Per un’intera giornata i ragazzi, suddivisi in squadre, hanno sviluppato progetti di comunicazione lavorando con impegno, passione e creatività. 24 ore di creatività non stop, 120 studenti suddivisi in 31 gruppi di lavoro, 15 insegnanti: sono i numeri di Creative Hero, contest grafico ideato dall’Istituto Salesiano San Marco di Mestre con il supporto di Ricoh Italia e del suo Corporate Dealer Gamma Spa. Alle squadre è stato chiesto di realizzare materiali di comunicazione (volantini, banner, badge, manifesti…) e di sviluppare un claim da abbinare al progetto grafico. Per questa attività i ragazzi hanno avuto la possibilità di sperimentare nuovi materiali e di utilizzare colori speciali quali bianco, trasparente e fluo, realizzabili grazie alla quinta stazione colore di Ricoh Pro C7100X. Ettore Balsadonna, Elisa Bulegato, Alberto Gendy e Riccardo Martinello sono i nomi dei ragazzi della squadra vincitrice che sono riusciti ad interpretare il progetto in modo originale e creativo, generando idee e prodotti grafici innovativi e sfruttando a pieno le tecnologie a loro disposizione. Patrizio Pellizzon, responsabile delle risorse della Scuola Grafica San Marco – Istituto Salesiano, spiega: “Con l’iniziativa Creative Hero ci siamo posti l’obiettivo di stimolare nei ragazzi creatività, immaginazione e lavoro di squadra. Si è trattata di una iniziativa molto particolare, differente dai workshop tradizionali di una settimana nei quali di solito vengono coinvolti gli studenti. I nostri eroi creativi hanno dimostrato grande tenacia e passione creando lavori che hanno sorpreso tutti”. In concomitanza al contest l’Istituto Salesiano San Marco di Mestre ha ospitato l’evento Colours have the power organizzato da Gamma Spa, durante il quale oltre 50 professionisti della stampa hanno esplorato le nuove tendenze della stampa digitale e le possibilità che derivano dalla corretta combinazione di materiali, applicazioni e colori. La parola agli Eroi Creativi Il progetto è stato molto apprezzato dagli studenti per il suo carattere innovativo, per la possibilità di scoprire nuove tecnologie e di vivere una scuola aperta e flessibile, in grado di proiettarli nel mondo del lavoro. “È stata un’esperienza totalmente nuova per me” – dice Simone Girotti. “Un’occasione per conoscere tecnologie e metodi di stampa nuovi e per confrontarmi con altri studenti. Si è creato davvero un bel clima di collaborazione grazie al lavoro di gruppo”. Anche Anna Doglioni commenta positivamente il progetto: “I miei compagni ed io siamo abituati a lavorare in workshop dove abbiamo molto tempo per pensare, mentre in Creative Hero tutto era più coinciso e veloce. Sono stata molto sorpresa dall’esperienza, un’opportunità per crescere e capire meglio come funziona il mondo del lavoro”. Cristiano Piccolo mette in evidenza l’atmosfera di familiarità ed empatia che si è creata: “L’aspetto che mi ha maggiormente colpito è la relazione che si è instaurata non solo tra gli studenti, ma anche con i professori. Una collaborazione che è fondamentale per lo sviluppo di idee creative e che è bello ritrovare anche a scuola”. Sviluppare nuove idee e immaginare scenari inesplorati Ci sono aziende che credono nella creatività, nell’immaginazione per andare oltre l’ordinario e nella collaborazione, dato che per raggiungere nuovi traguardi non si può prescindere dal lavoro di squadra. Ricoh Italia e Gamma Spa hanno collaborato al progetto mettendo a disposizione tecnologie, competenze e condividendo esperienze. Paolo Perissinotto, Direttore Commerciale di Gamma Spa, sottolinea: “Abbiamo apprezzato molto lo spirito creativo di questa iniziativa che ha portato gli studenti a mettersi in gioco e a pensare in modo nuovo. I risultati prodotti sono davvero di qualità, più di quanto ci aspettassimo, e il contesto che si è creato è stato molto produttivo perché nato direttamente dalla passione delle persone”. Ricoh Italia è un’azienda molto attenta allo sviluppo del mercato e vuole dare un contributo alla formazione degli studenti incoraggiandoli a immaginare nuovi scenari. “I ragazzi – spiega Alessandro Mambretti, PP Sales Specialist di Ricoh Italia – ci hanno trasmesso grande energia e voglia di fare e il contest è perfettamente riuscito. Questo progetto ha messo davvero al centro le persone: le soluzioni Ricoh sono infatti in grado di valorizzare la creatività degli individui e l’unicità delle idee. L’innovazione tecnologica è all’ordine del giorno, ma poi sono le persone e la loro creatività a fare la differenza”. The post Contest grafico: per gli studenti è il momento di essere “eroi creativi” appeared first on Data Manager Online.