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Linfoma e tumore al seno, rivoluzionarie le nuove terapie sottocutanee

Si somministrano in 5 minuti, sono efficaci e a misura di paziente Rivoluzione nell’ambito della cura del linfoma e del cancro al seno, grazie a due anticorpi monoclonali, il trastuzumab, utilizzato per combattere il tumore al seno, e il rituximab sviluppato per attaccare il linfoma non Hodgkin. Una nuova metodica di somministrazione permette di assumere il farmaco per via sottocutanea, abbattendo drasticamente i tempi e i costi della cura e migliorando in modo significativo la qualità di vita di pazienti e caregiver. E’ quanto sostiene Altems – Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, in un’analisi presentata oggi nel corso di una conferenza stampa a Roma incentrata sull’uso delle due nuove formulazioni con un approccio definito Health Technology Assessment, una strategia di valutazione che considera oltre all’efficacia del farmaco, anche l’impatto economico, sociale, organizzativo ed etico. Tempi e costi ridotti Il primo anticorpo monoclonale, il trastuzumab, viene utilizzato sia su pazienti con tumore in fase iniziale, sia su neoplasia localmente avanzate o metastatiche. Si tratta di una terapia spesso di lunga durata, fino a un totale di 12 mesi. Somministrato in modo tradizionale si traduce in una somministrazione endovenosa che dura in media 45 minuti, che poi diventano facilmente ore tra analisi e altre perdite di tempo legate all’appuntamento. Ecco perché la somministrazione sottocutanea rappresenta un passo in avanti significativo, che può davvero fare la differenza: l’iniezione dura cinque minuti, e anche i tempi di attesa risultano ridotti per via del dosaggio fisso e della possibilità di effettuare l’operazione in un semplice ambulatorio infermieristico. “In definitiva – conclude Cassano – la modalità sottocutanea è maneggevole, agile e non necessita di premedicazione. È una risorsa che permette di ridurre i costi di somministrazione e di personale, ma anche i costi legati all’assenza dal lavoro delle pazienti, e consente loro di conciliare il momento della cura con la vita lavorativa e la routine quotidiana”. Migliora la qualità di vita dei pazienti Lo studio evidenzia miglioramento significativo sul piano organizzativo e operativo per i day-hospital, con un dimezzamento del tempo impiegato da infermieri e farmacisti e costi sociali evitati pari a oltre 60 milioni di euro complessivi (31,5 milioni di euro per il rituximab e 30 milioni di euro per il trastuzumab). Al di là dell’aspetto economico, i veri beneficiari sono i pazienti, che grazie alla formulazione sottocutanea vedono ridotti i tempi di attesa del 34%, e quelli di permanenza in day-hospital anche del 50%. “Attraverso l’indagine abbiamo un significativo miglioramento dell’esperienza che fanno i pazienti in questo tipo di trattamento – conclude Cicchetti – la permanenza in ospedale che genera sempre una condizione di debolezza, si riduce significativamente, generando a cascata un impatto positivo sulla qualità della vita dei pazienti; ma anche per il caregiver che accompagna di solito il paziente in ospedale si ha un miglioramento della qualità di vita personale e di lavoro”. The post Linfoma e tumore al seno, rivoluzionarie le nuove terapie sottocutanee appeared first on Data Manager Online.

Apple acquisisce Vrvana per il suo visore AR

Apple avrebbe acquisito Vrvana, startup specializzata in realtà virtuale e produttrice del visore Totem Apple sta accelerando lo sviluppo del suo ecosistema per la realtà aumentata o virtuale. In questi giorni sono comparsi diversi rumors riguardanti il progetto della Mela e secondo quanto riferisce TechCrunch, l’azienda di Cupertino avrebbe acquisito la startup canadese Vrvana specializzata proprio in visore AR. Il dispositivo di chiama Totem e integra uno schermo OLED, videocamera, camera a infrarossi per l’hand tracking, microfono, altoparlanti stereo e sensori di movimento. Il suo punto di forza è la latenza delle immagini ridotta ad appena 3 millisecondi. Entrambe le aziende non hanno voluto commentare la notizia ma pare che Apple abbia speso 30 milioni di dollari per accaparrarsi il know how di Vrvana. Alcuni impiegati e il CEO, Bertrand Nepveu, starebbero inoltre già lavorando con il team della Mela guidato da Mike Rockwell. L’azienda di Cupertino ha quindi iniziato a investire in modo sostenuto per lo sviluppo del suo hardware per la realtà aumentata. Questa infatti sarebbe la terza acquisizione in questo settore dopo quelle di InVisage e SensoMotoric Instruments per l’eye tracking. In questi giorni si è anche parlato della possibilità che il dispositivo sarà prodotto da Quanta Computing e il suo arrivo sul mercato è previsto tra il 2019 e il 2020. Apple in questo momento sembra comunque un passo indietro a Microsoft e al suo visore HoloLens. L’azienda di Redmond ha già lanciato sul mercato un prodotto adatto al mondo professionale e con il suo investimento in Pixvana conta di ampliare il suo ecosistema AR anche per gli utenti consumer. The post Apple acquisisce Vrvana per il suo visore AR appeared first on Data Manager Online.

Da Dimension Data l’app mobile per tracciare lo stato di salute della propria squadra ciclistica africana

Dimension Data ha annunciato di aver implementato la propria applicazione mobile per la salute e il benessere, in occasione del raduno annuale della squadra di ciclisti professionisti Africani, Team Dimension Data for Qhubeka. Denominata Phila, che significa “vivere” nella lingua Nguni, l’applicazione è stata progettata appositamente per rispondere ai requisiti specifici del Team di Dimension Data. L’app traccia le prestazioni fisiche e mentali quotidiane dei 39 corridori della squadra del Tour mondiale e continentale, situati in 10 paesi. I dati raccolti includono posizione geografica e fusi orari, qualità e quantità di sonno, risposta agli allenamenti, indolenzimento muscolare, così come i livelli di umore, motivazione e stress. Sviluppata dalla divisione Digital Practice di Dimension Data in partnership con i ciclisti del Team Dimension Data e il MIK Health, con sede in Australia, Phila costituisce anche uno strumento per la gestione delle comunicazioni e della condivisione dei dati a supporto del team. Quotidianamente, Phila suggerisce ai corridori di completare una valutazione attraverso il proprio dispositivo mobile. Le informazioni sono correlate ai dati di allenamento esistenti raccolti dall’applicazione TrainingPeaks della squadra e vengono utilizzate per monitorare le prestazioni sportive, unitamente allo stato generale di salute e benessere. “Era cruciale realizzare un’applicazione che fosse facile da usare ogni giorno e con la quale i ciclisti potessero caricare i propri responsi di valutazione in due/tre minuti,” spiega il Dr Carol Austin, Head of Performance Sport and Medical per il Team Dimension Data. “Il nostro obiettivo era semplificare il più possibile questo fattore ma traendo il massimo dai dati raccolti per identificare tutti quegli elementi che avrebbero potuto mettere a repentaglio la capacità di allenamento dei nostri sportivi – incluse le condizioni atmosferiche e le problematiche delle attrezzature.” Oltre al fatto di essere distribuiti geograficamente, i ciclisti sono spesso impegnati in gare, allenamenti o riposi. Risulta quindi difficoltoso per i corridori, allenatori, medici e il personale addetto alle prestazioni rimanere in costante comunicazione. Phila è un modo semplice per raccogliere le informazioni chiave e per condividerle con lo staff di supporto al team, che può rispondere immediatamente in caso di infortuni o malori e adattare, così, i programmi di gara e di allenamento.” Scott Gibson, Group Executive – Digital Practice di Dimension Data dichiara, “L’applicazione per la salute è solo uno dei componenti del meccanismo di raccolta di dati critici che alimenterà la piattaforma di analytics che abbiamo creato per il Team Dimension Data. Questi dati verranno arricchiti con ulteriori set di dati e l’implementazione di una soluzione di machine learning che insieme agli analytics predittivi miglioreranno le prestazioni di pianificazione e di gestione della squadra.” Dimension Data è sponsor del Team Dimension Data for Qhubeka. Ma, come afferma Gibson, la sponsorizzazione non si limita solo a un investimento finanziario. “Nello stesso modo in cui crediamo che le tecnologie della nuova era digitale aiuteranno i nostri clienti a raggiungere i propri obiettivi di business, puntiamo a sviluppare tecnologie digitali che supporteranno il Team Dimension Data a realizzare la propria visione per il 2010 di vincere il Tour de France.” I dati sullo stato di salute e benessere raccolti dai ciclisti del Team Dimension Data includono: Posizionamento di ogni singolo corridore: per localizzare i ciclisti nei diversi paesi e continenti in cui si stanno allenando o gareggiando. Trasferte: La gestione delle prestazione della squadra deve includere anche le informazioni in merito all’impatto che le trasferte potrebbero avere sulla salute e le prestazioni dei ciclisti, come per esempio  l’influenza dei fusi orari. Riposo: Il luogo in cui hanno dormito (a casa, in un albergo o su un aereo); dove hanno dormito la sera precedente; a che ora si sono addormentati e svegliati; per quanto tempo hanno dormito; la qualità del sonno e l’altitudine del luogo in cui hanno riposato sono informazioni molto importanti a livello scientifico e medico. Benessere generale: Ricorrendo a comprovate tabelle scientifiche di facile comprensione, ai ciclisti viene chiesto ogni giorno di valutare il proprio livello di umore, motivazione e di stress attuale, se si sentono affaticati o hanno dolori muscolari. Allenamento: Ai corridori viene chiesto di fornire una visione soggettiva delle proprie prestazioni in allenamento – o durante la gara del giorno prima – hanno corso come previsto? Quello che è realmente importante di questi dati è la percezione e le sensazioni dei ciclisti nei confronti delle prestazioni in allenamento: quali sono state le valutazioni sulla fatica percepita? Il ciclista sta rispondendo bene all’allenamento prescritto dall’allenatore? Come viene valutato lo sforzo, 7/10, 5/10, o 9/10? Gestione: Cosa ha eventualmente influito negativamente sulle prestazioni di allenamento del corridore: le condizioni atmosferiche, problematiche legate all’attrezzatura sportiva o allo stato di salute. Anche un semplice naso chiuso che in passato veniva considerato irrilevante oggi si ritiene importante perché potrebbe trasformarsi in polmonite. The post Da Dimension Data l’app mobile per tracciare lo stato di salute della propria squadra ciclistica africana appeared first on Data Manager Online.

Benvenuti in un mondo interconnesso

La tecnologia digitale sta innescando nuovi modelli di business e rendendo possibili nuovi flussi di entrate in ogni settore in tutto il mondo. E se ci si chiede quale sia la forza di tutta questa innovazione guidata dal digitale, basta guardare l’impatto sui risultati dell’economia mondiale. Secondo Accenture Strategy e Oxford Economics, le tecnologie digitali sono destinate ad “aumentare notevolmente la produttività e la crescita del PIL, guidando potenzialmente 1,36 miliardi di dollari in output aggiuntivo nelle 10 maggiori economie entro il 2020”. La digitalizzazione mette insieme persone, dati e cose in modi ritenuti impossibili. Il risultato? Una nuova generazione di servizi digitali e partnership commerciali difficili da immaginare fino a solo pochi anni fa. Un esempio, l’acquisizione di The Weather Company, società madre di The Weather Channel, da parte di IBM. Questa nuova società consolidata ha ora una piattaforma di servizi di dati meteo che mette insieme la tecnologia IoT e i servizi di analisi e cloud di IBM per integrare le informazioni meteo in tempo reale nelle applicazioni dei clienti. Con dati più precisi e tempestivi a portata di mano, le compagnie di assicurazione possono avvisare gli assicurati tramite un messaggio, per esempio segnalando la grandine in arrivo e dirigerli verso aree sicure per parcheggiare le loro auto. Ciò potrebbe ridurre potenzialmente il numero totale di danni causati dalla grandine ai veicoli, che sono pari a più di due miliardi di dollari l’anno. Perché tutti questi nuovi e innovativi servizi di risparmio di denaro e di generazione di denaro riescano a mantenere le loro promesse, è necessario che una complessa rete di tecnologie – tra cui big data dei clienti e dei sensori, analisi in tempo reale, intelligenza artificiale (AI) e una flotta di droni per la consegna basati su IoT- lavori insieme e in armonia. E alla base di tutto questo c’è l’interconnessione. Steve Smith CEO e presidente di @Equinix Benvenuti in un mondo di #interconnessioniClick To Tweet Nuove innovazioni di business digitale – come i servizi assicurativi di IoT guidati dai dati o i servizi personalizzati e basati su AI per il voice shopping da casa – funzionano su interazioni in tempo reale. Queste interazioni in tempo reale non possono accadere senza un’interconnessione diretta e sicura, fisica e virtualizzata che scambia in modo privato il traffico tra gli ecosistemi digitali IT e aziendali, i clienti e un numero crescente di cose. Ciò pone l’interconnessione al centro, quando si tratta di abilitare nuovi modelli di business digitali, creare nuovi servizi digitali e accelerare l’adozione di tecnologie che arricchiscono il punto cruciale dell’economia digitale. Infatti, l’interconnessione diretta e sicura è pronta a diventare il catalizzatore per la migrazione di massa verso il cloud computing, una delle tecnologie digitali più disruptive che abbiamo visto negli ultimi anni. I nostri data center globali sono sede di molti esempi di interconnessione e di adozione multi-cloud che vanno di pari passo a scalare il business digitale e ad aiutare le aziende a catturare nuovi livelli di efficienza e flussi di entrate precedentemente difficili da raggiungere. The Weather Company – infatti – ha sfruttato una strategia di Interconnection Oriented Architecture per migrare le proprie attività IT e le applicazioni su cloud multipli e concentrarsi su ciò che fa meglio: offrire informazioni sul tempo ai propri clienti. Ciò che stiamo vedendo è che le organizzazioni di tutto il mondo utilizzano il potere dell’interconnessione per realizzare nuovi modelli di business, inventare nuove soluzioni digitali e accrescere l’impatto delle tecnologie trasformative come il cloud. Steve Smith, CEO e presidente di Equinix The post Benvenuti in un mondo interconnesso appeared first on Data Manager Online.

Il Gruppo SIAV cresce: nasce Genetka

La società si occuperà dello sviluppo di applicazioni per la Virtual Reality, la Augmented Reality e Internet of Things, anche in ambito industriale Per consolidare il proprio ruolo di innovatore all’interno del processo di digitalizzazione documentale, SIAV annuncia la nascita di una nuova società, Genetka srl, che amplierà la proposta di business con nuovi progetti e iniziative, legate all’ambito dell’Enterprise Mobility Management (EMM), dando vita ad applicazioni professionali che fanno anche uso di Virtual Reality, Augmented Reality e Internet of Things. SIAV detiene il 51% delle quote di Genetka, che è parte integrante del gruppo e si occuperà dello sviluppo di una piattaforma software per aiutare le aziende ad accogliere al proprio interno tecnologie innovative importanti, quali la realtà virtuale e la realtà aumentata. Inoltre, Genetka si rivolgerà al mondo industriale attraverso la fornitura di applicazioni Internet of Things. Il software Genetka sarà compatibile anche con BlueXpense, l’applicazione mobile e web lanciata da SIAV per la gestione digitale di giustificativi, attività e percorsi chilometrici, per l’approvazione della nota spese e per la conservazione a norma degli scontrini. Genetka, con sede a Manoppello Scalo, in provincia di Pescara, nasce a seguito dell’acquisizione da parte di SIAV di Kyntho, già partner di SIAV dal 2003. La nuova società unisce la creatività di Kyntho all’expertise di SIAV. Kyntho si era già distinta in questi anni nella progettazione e nello sviluppo di applicazioni web, mobile ed enterprise, anche in realtà aumentata, per aziende molto importanti quali prestigiose università, pubbliche amministrazioni, note industrie nel settore bancario, finanziario, farmaceutico e tessile-abbigliamento. Un altro campo di sviluppo che vedrà coinvolta Genetka è collegato ad Archiflow, il prodotto di punta di SIAV per la gestione documentale, che permette di snellire la gestione dei documenti, semplificare i processi di business, organizzare le attività con il workflow e di accedere in maniera istantanea alle informazioni. L’azienda collaborerà allo sviluppo di applicazioni per Archiflow o progetti verticali e aiuterà SIAV a reagire più velocemente alle richieste dei clienti e a personalizzare la propria offerta in base alle esigenze provenienti dal mercato. “Vogliamo mettere a frutto le nostre competenze nella gestione delle informazioni per rispondere efficacemente alle richieste crescenti in ambito di Enterprise Mobility Management, ma anche dare risposte concrete alle tematiche di Industry 4.0.” ha affermato Nicola Voltan, Amministratore Delegato di SIAV. “La nostra strategia passa per massicci investimenti in tecnologie all’avanguardia per poter fornire ai nostri clienti soluzioni che vanno oltre i sistemi tradizionali. In questo senso il progetto Genetka è stato un passaggio naturale.” The post Il Gruppo SIAV cresce: nasce Genetka appeared first on Data Manager Online.

SIA lancia nuova piattaforma digitale per i pagamenti istantanei

“SIA EasyWay” consente a banche e altri Payment Service Provider di gestire i bonifici istantanei, disponibili dal 21 novembre, e tutti gli strumenti di pagamento e incasso SEPA SIA lancia “SIA EasyWay”, la nuova piattaforma digitale che consente a banche e altri Payment Service Provider (PSP) di gestire a livello europeo i pagamenti istantanei disponibili dal 21 novembre sull’infrastruttura RT1 di EBA Clearing sviluppata da SIA, nonché tutti gli altri strumenti di pagamento e incasso SEPA. Dal 21 novembre, cittadini e imprese di 34 paesi dell’Area Unica dei pagamenti in euro (SEPA) possono inviare e ricevere denaro fino a 15.000 euro per singola operazione in meno di 10 secondi attraverso un servizio attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, in linea con lo schema SEPA Instant Credit Transfer (bonifico con accredito immediato e irrevocabile) dello European Payments Council (EPC). “SIA EasyWay” è stata realizzata con l’obiettivo di aiutare le istituzioni finanziarie e i PSP nell’adozione e gestione degli strumenti SEPA (come i bonifici SCT e gli addebiti diretti SDD), degli instant payment e più in generale del nuovo scenario di open banking. Tramite la rete SIAnet che garantisce collegamenti sicuri e ultraveloci grazie a una nuova tecnologia di messaggistica a bassa latenza, “SIA EasyWay” fornisce l’accesso a RT1 di EBA Clearing ed è predisposta per connettere anche le altre Automated Clearing House (ACH) europee e future piattaforme di instant payment. “SIA EasyWay” opera come “hub” semplificando l’integrazione degli instant payment con i sistemi interni delle istituzioni finanziarie, riducendo i costi e i tempi di attivazione dei nuovi servizi. Ciò è reso possibile grazie ad un servizio “end-to-end” che copre l’intera filiera del pagamento: dall’ordine (order management) tramite tutti i canali utilizzati da banche e payment service provider – come ad esempio mobile, internet, punti vendita,v etc. – alla gestione ed elaborazione delle transazioni (business process), fino ai collegamenti di rete (access gateway). Tra i servizi ad alto valore aggiunto disponibili su “SIA EasyWay”, il monitoraggio e la prevenzione delle frodi, l’identificazione delle transazioni sospette, come nel caso dei finanziamenti delle attività terroristiche, e l’innovativo “mirror account” che rende i pagamenti istantanei sempre possibili anche durante i momenti di indisponibilità dei sistemi dei conti correnti (come avviene, ad esempio, nel corso di interventi di manutenzione). All’inizio del 2018, l’introduzione della Payments Service Directive 2 (PSD2) – cui le istituzioni finanziarie dovranno adeguarsi – favorirà l’ingresso nel mercato dei pagamenti di nuovi player anche non bancari, denominati “Third Party Payment Services Provider” (TPP). In questo contesto, la piattaforma “SIA EasyWay” permetterà di garantire la compliance alla normativa e di cogliere le opportunità derivanti dallo sviluppo di nuovi servizi. The post SIA lancia nuova piattaforma digitale per i pagamenti istantanei appeared first on Data Manager Online.

Alzheimer, lo zafferano aiuta a ridurre l’infiammazione

La spezia è in grado di proteggere il cervello dalla malattia Un recente studio ha individuato nuove proprietà benefiche nello zafferano, nota spezia antiossidante che potrebbe diventare un prezioso alleato nella prevenzione e cura dell’Alzheimer, una patologia considerata la piaga dell’epoca moderna e di cui è stata recentemente individuata l’origine nel cervello. La ricerca, condotta dal Laboratorio di Neurogenetica, Centro Europeo di Ricerca sul Cervello (CERC), IRCCS Santa Lucia, ha infatti scoperto che lo zafferano aiuterebbe a ridurre l’infiammazione e la formazione di proteine tossiche come le placche beta-amiloidi collegate con la progressione della malattia, che secondo una recente scoperta potrebbe trasmettersi anche attraverso il sangue. Lo studio, coordinato dal professor Antonio Orlacchio, a utilizzato cellule immunitarie in vitro provenienti da pazienti affetti da Alzheimer. In seguito queste sono state trattate con un principio attivo tipico dello zafferano denominato trans-crocetina, quindi i ricercatori sono riusciti a evidenziare una significativa riduzione delle proteine beta-amiloidi. E’ proprio un livello elevato di queste proteine a innescare la malattia, secondo quanto dimostrato da precedenti studi. Un antinfiammatorio naturale Era già noto come le placche beta-amiloidi potessero essere degradate grazie all’azione di un enzima denominato catepsina B. Ora sembra che lo zafferano sarebbe in grado di indurre questo processo: la trans-crocetina attiverebbe l’enzima distruggendo velocemente le proteine che infiammano il cervello. Quest’idea nasce da precedenti ricerche che avevano rivelato come lo zafferano avesse proprietà neuroprotettive ma anche antinfiammatorie e antiossidanti. Queste capacità si devono all’azione combinata di crocine e crocetine, che favoriscono anche la riparazione dei tessuti neurali danneggiati. Integrare nella propria alimentazione anche questa spezia quindi aiuterebbe a contrastare la progressione della malattia o a prevenirne lo sviluppo. The post Alzheimer, lo zafferano aiuta a ridurre l’infiammazione appeared first on Data Manager Online.

Google ci traccia anche senza GPS

Appena ci connettiamo alla rete con un telefono Android Big G usa le torri cellulari per capire dove siamo e fornirci un servizio migliore “Google ci spia anche senza la localizzazione”, è più o meno questo il titolone che spicca in cima alle testate internazionali. Dovrebbe essere un grosso problema ma nulla di così eccezionale o preoccupante, non più di quanto lo fosse ieri o a inizio anno. A differenza della concorrenza (iOS, Windows Phone), Android utilizza due metodi per determinare la posizione di uno smartphone: il sensore GPS e la rete cellulare. Disattivare il primo non esclude la possibilità che i server della compagnia smettano di sapere dove siamo; spegnere il secondo rende le cose un po’ meno semplici ma non impossibili. Cosa succede Nella pratica, ogni volta che il nostro cellulare fa qualcosa su internet Google lo sa e incrocia la posizione per fissarla su una mappa, tramite il CELL ID di ogni telefono. Stando al team di Android, tali informazioni servono per migliorare alcuni servizi, come la quantità di traffico intorno a noi, l’ottimizzazione della banda e la gestione dell’invio e ricezione delle notifiche. Tutte attività che facciamo fatica a capire quando vestiamo i panni dei difensori della privacy a ogni costo ma che permettono all’89% di chi ha uno smartphone al mondo di essere quello che è oggi: un cittadino della rete. Non che senza Google non lo saremmo, ma è innegabile il vantaggio che le app del gruppo offrono per essere più produttivi e informati. Qual è dunque il problema? Gli esperti hanno scoperto che anche mettendo la modalità aereo sul terminale Big G può sapere lo stesso dove siamo, proprio perché sfrutta la connessione wireless per la determinazione delle coordinate.  Il segnale Wi-Fi, pur senza ricevere nulla in ingresso e uscita, continua a inviare informazioni alle torri, che a loro volta forniscono tutto ai server di Google, così che la compagnia conosce sempre la posizione di un utente, seppur approssimativa di qualche centinaio di metri. Da parte sua Mountain View afferma che mai userà elementi del genere per propinarci pubblicità contestualizzate e che ogni riferimento al CELL ID viene eliminato quasi subito dopo aver ricevuto i dati. Probabilmente con un prossimo aggiornamento la multinazionale smetterà anche di ottenere tali contenuti, che al momento non sembrano mettere a rischio la privacy dei consumatori anche se sarebbe stato meglio comunicare che spegnere GPS e reti mobili in realtà non corrisponde a un vero spegnimento del canale. The post Google ci traccia anche senza GPS appeared first on Data Manager Online.