Assegnati dall’Aused i Premi Wolfler 2017
Nell’ambito dell’evento annuale unCONVENTIONal Aused ecco tutti i premiati della terza edizione Lo scorso 24 novembre presso l’Auditorium della LIUC – Università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA), nell’ambito dell’evento UnCONVENTIONal Aused 2017 si è svolta la premiazione della terza edizione del Premio Wolfler. A premiare i vincitori il Magnifico Rettore dell’università LIUC, Federico Visconti, assieme al Presidente Aused e CIO di Bracco Imaging, Andrea Provini. Il Premio Wolfler è nato nel 2015 e ambisce a premiare i fornitori ICT (sia i Soci Sostenitori Aused che i non soci) che durante l’anno si sono distinti nell’offrire servizi e prodotti di qualità alle aziende clienti. Il premio, che ha ricorrenza annuale, è intitolato alla memoria del fondatore di Aused, l’Ing Franco Wolfler, scomparso nel 2010. Il Premio Wolfler è composto da 4 distinte classifiche che mirano a premiare l’eccellenza dei fornitori di servizi e prodotti ICT in ciascuna delle 4 principali fasi che caratterizzano la relazione Cliente–Fornitore: La fase di PREVENDITA, quella di EXECUTION, quella di ASSISTENZA POST VENDITA ed infine quella di INNOVAZIONE. Il Vincitore Assoluto va al Fornitore che ha toalizzato il maggior numero di preferenze nelle 4 discipline. La giuria che vota i fornitori meritevoli di menzione è composta dai Soci e Simpatizzanti Aused della Domanda che ricevono di volta in volta tutte le informazioni necessarie per la votazione. Queste le aziende premiate nell’edizione del Premio Wolfler 2017: Vincitore assoluto: SAP – ha ritirato il premio Giacomo Coppi – Team Leader – IoT & Digital Supply Chain e Dario Regazzoni – Presales manager Categoria Pre-sale: IBM – ha ritirato il premio Marco Curiotto – Manager of Marketing settori industriali e C Level – IBM Italy Categoria Execution: ACCENTURE – ha ritirato il premio Alessandro Ciancaglini – Responsabile Infrastructure Consulting Categoria Post-sale: MATICMIND – ha ritirato il premio Paolo Prevedini – Marketing Manager Categoria Innovation: SAS – ha ritirato il premio Angelo Tenconi – Analytics & Technology Director A latere del Premio Wolfler si è svolta anche la premiazione della seconda edizione del President Award, composto da tre categorie e dedicato al Socio, al Socio Sostenitore e al Partner che meglio ha interpretato lo spirito associativo di Aused nel corso del 2017. Questi i vincitori del President Award 2017: Categoria Socio – Laura Rubini – Digital Transformation Projects Advisor – Italcementi S.p.A. Categoria Socio Sostenitore – Stefano Lombardi – Marketing Manager – NPO Sistemi Categoria Partner – Federico Visconti – Magnifico Rettore e Aurelio Ravarini – Attore della Partnership – LIUC Università Carlo Cattaneo. The post Assegnati dall’Aused i Premi Wolfler 2017 appeared first on Data Manager Online.
Cresce mercato realtà virtuale, in testa Playstation
Segue Facebook, oltre 1 milione i visori venduti nel mondo
L’iPhone SE 2 arriva nel 2018
Avrà a bordo il processore A10, il Touch ID e 32 o 128 GB di memoria interna. Costerà intorno ai 350 euro Le voci della scorsa settimana trovano conferma in un pizzico di ufficiosità circa l’iPhone SE 2, meglio conosciuto come iPhone 2018. La seconda edizione dello smartphone economico di Apple dovrebbe arrivare entro la prima metà dell’anno e rimpiazzare il modello precedente, già indicato come sostituto dell’iPhone 5C, che pure ha ottenuto un certo successo di pubblico tra i più giovani. Poco si sa circa design e funzioni ma è evidente che, trattandosi di un low-cost per i canoni della Mela, non potrà montare molte delle innovazioni viste sugli ultimi esemplari. Niente display full vision dunque e Face ID ma comunque una serie di aggiornamenti che per chi cerca un telefonino dall’aspetto ancora umano potrebbero far comodo. Come sarà fatto Tra questi la presenza di un processore A10 ma non Bionic, cioè senza la sezione dedicata all’Intelligenza Artificiale; 2 GB di RAM, una fotocamera singola sul retro da 12 megapixel, una sul fronte da 5 megapixel e una batteria da 1.700 mAh. Anche qui dovremmo avere due opzioni per il taglio di memoria, 32 GB o 128 GB, ovviamente senza possibilità di estensione come da storia di Apple. La presentazione dovrebbe avvenire entro la prima metà del prossimo anno, con un prezzo di vendita con base di partenza di 350 euro. Probabilmente, durante lo stesso evento di lancio di iPhone SE 2, la Mela svelerà anche la nuova flotta di tablet in versione Pro, con display differenti: i classici 10 pollici e il formato più grande, indirizzato all’utenza professionale. E in autunno ci sarà spazio per l’iPhone XI, nuova saga di una rivoluzione già messa in atto. The post L’iPhone SE 2 arriva nel 2018 appeared first on Data Manager Online.
Facebook ci dirà se vediamo propaganda politica
Un tool specifico scandaglierà per bene il social network alla ricerca di banner e messaggi pagati per cercare di manipolare gli elettori La Russia è l’esempio più conclamato ma non è detto che non ci siano stati altri paesi che abbiano sfruttato Facebook con messaggi di propaganda politica fasulli. Per questo, il team di Mark Zuckerberg rilascerà presto un tool interno atto proprio a scandagliare la rete, alla ricerca di banner e adv che siano stati creati appositamente per cercare di veicolare decisioni sulla massa, a scopo politico. “Per noi è importante che le persone capiscano come gli attori stranieri abbiano usato la piattaforma in vista delle elezioni del 2016” – ha spiegato la multinazionale. Il riferimento, come detto, è alla Russia e alle pubblicità contro Hillary Clinton e a favore di Trump ma si potrebbe dire lo stesso per il referendum britannico sulla Brexit e altri tipi di attività elettorali su larga scala. Cosa fare Non è ben chiaro come funzioni lo strumento di indagine di Facebook. Per ora sappiamo che il sito e le app per smartphone e tablet potranno avvisare gli iscritti quando viene piazzato un Like su una pagina considerata collegata all’IRA, la Internet Research Agency di San Pietroburgo, rea di aver prodotto fake news e relativi post nei mesi precedenti alle elezioni americane dello scorso anno. In questo modo, capiremo che quelle fanpage sono in un certo modo dipendenti dall’organizzazione russa e, molto probabilmente, complici di propagare contenuti falsi. Anche se relativo al caso specifico, il tool potrebbe essere un ottimo metodo per segnalare altre pagine fake sul social network. uno dei tanti modi per combattere le bufale, visto che oggi non si è ancora arrivati a una soluzione definitiva del problema. The post Facebook ci dirà se vediamo propaganda politica appeared first on Data Manager Online.
Samsung migliora le batterie con le sfere di grafene
Samsung ha sfruttato una composizione di sfere di grafene per creare batterie al litio che si ricaricano più velocemente e con maggiore capacità Samsung non può permettersi uno nuovo scandalo come quello di Galaxy Note 7 e sta quindi lavorando per realizzare batterie più efficienti, capienti e soprattutto sicure. Il suo laboratorio Advanced Institute of Technology (SAIT) sembra aver trovato una soluzione che coniuga tutta queste caratteristiche. Il team dell’azienda coreana, che ha anche aperto un nuovo centro di ricerca sull’intelligenza artificiale, ha sfruttato una nuova configurazione del grafene su base sferica per aumentare la capacità delle batterie e ridurre i tempi di ricarica. Samsung ha stimato che le attuali batterie al litio si ricaricano completamente in circa un’ora. Il nuovo sistema impiega appena 12 minuti per la stessa operazione. Inoltre il team di ricerca ha calcolato che la capacità aumenta del 45% ma soprattutto che la temperatura rimane costantemente al di sotto dei 60°. Questo significa che non solo difficilmente si riproporranno casi di esplosioni, ma questa soluzione è ideale per l’utilizzo sulle automobili elettriche, settore in cui Samsung ha investito non poche risorse. Questa tecnologia è già stata depositata presso gli uffici brevetti di Corea del Sud e Stati Uniti ed è quindi probabile che verrà sfruttata per lo sviluppo di nuovi prodotti entro breve. Probabilmente non vedremo le nuove batterie al grafene su Galaxy 9 ma forse sul modello successivo sì. Restando in tema di energia, Tesla ha invece costruito in Australia la più grande batteria al litio al mondo. Il suo complesso Powerpack può immagazzinare fino 100 Megawatt di energia prodotta tramite pannelli solari e alimentare così 30mila case in caso di blackout della rete elettrica. The post Samsung migliora le batterie con le sfere di grafene appeared first on Data Manager Online.
Vertiv introduce un nuovo UPS compatto per carichi critici

L’innovativo Liebert EXS offre protezione ad alta efficienza dell’alimentazione elettrica con l’ingombro più piccolo e a costi vantaggiosi Vertiv, in precedenza Emerson Network Power, introduce Liebert EXS il nuovo UPS che arricchisce il suo già riconosciuto portfolio. Liebert EXS è un UPS estremamente compatto, monolitico e senza trasformatore che assicura una densità molto alta e la massima potenza attiva possibile fino a 40°C. La sua efficienza in doppia conversione fino al 96,2% riduce inoltre in modo significativo il costo totale di proprietà (TCO) e l’impatto sull’ambiente. Disponibile inizialmente nella gamma di 10-20 kVA in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), Liebert EXS vanta l’ingombro più piccolo presente sul mercato per questa categoria, con dimensioni pari anche alla metà rispetto alla concorrenza. Il design compatto assicura una configurazione ottimizzata delle batterie, con la possibilità di ospitare fino a quattro stringhe. Si elimina così la necessità di un vano per batterie esterne e si riducono di conseguenza i costi complessivi di installazione e lo spazio richiesto, rendendo la soluzione ideale per applicazioni IT. Inoltre, Liebert EXS può alimentare diversi sistemi di sicurezza, come definito nella norma EN 50171, tra cui luci di emergenza per vie di fuga e impianti di estinzione incendi, strutture di trasporto, sanitarie, retail e di enti pubblici. “In Vertiv continuiamo a investire e a sviluppare nuove tecnologie per poter offrire ai nostri clienti le soluzioni migliori”, ha dichiarato Giovanni Zanei, AC Power Product Marketing Director di Vertiv in EMEA. “Limiti di spazio e alti costi di esercizio rappresentano delle pressioni costanti. Ecco perché Liebert EXS è stato progettato per risparmiare spazio ed energia. Essendo costruito su una piattaforma globale, questo UPS assicura standardizzazione e prestazioni ottimali per i clienti nel mondo che desiderano abbattere TCO e ridurre gli ingombri.” Come tutti i sistemi UPS offerti, anche Liebert EXS può essere corredato di Vertiv LIFE Services, un sofisticato servizio di diagnostica remota e monitoraggio preventivo che invia segnalazioni tempestive sulle condizioni dell’UPS e su problemi di tolleranza ai guasti, consentendo una manutenzione proattiva efficace, una risposta rapida in caso di incidenti e una risoluzione da remoto 24/7. Inoltre, la piattaforma di Data Centre Infrastructure Management (DCIM) Trellis consente l’ottimizzazione unificata in tempo reale dell’infrastruttura del data center IT e degli impianti. Liebert EXS è stato sottoposto a test approfonditi e rigorosi presso l’avanzatissimo Customer Experience Center Vertiv, situato a Bologna. The post Vertiv introduce un nuovo UPS compatto per carichi critici appeared first on Data Manager Online.
SoftBank vuole un pezzo di Uber
SoftBank vorrebbe acquistare il 14% di Uber ma avrebbe chiesto un forte sconto sul prezzo SoftBank sta per iniziare la sua scalata ai vertici di Uber approfittando del momento difficile che sta vivendo l’app di ride sharing da qualche mese a questa parte. Il Wall Street Journal riferisce che il colosso delle telecomunicazioni giapponese è pronto a guidare un consorzio di investitori per acquistare almeno il 14% dell’azienda di San Francisco. SoftBank vorrebbe chiedere un ampio sconto al board di Uber in virtù dei numerosi scandali in cui la società è coinvolta a partire dal furto dei dati di ben 57 milioni di utenti nel mondo, di cui 600mila driver. Se SoftBank non riuscisse a ottenere una riduzione del prezzo dovrebbe invece optare per un investimento diretto di almeno 1 miliardo di dollari. SoftBank non è nuova a operazioni piuttosto “bizzarre” considerando il settore in cui opera. L’operatore ad esempio l’anno scorso ha acquistato Boston Dynamics da Google, azienda specializzata nella realizzazione di robot sperimentali tra i più avveniristici. Per la società giapponese non sarà comunque facile raggiungere la maggioranza di Uber. Diversi soci dell’app di ride sharing hanno infatti lasciato intendere che se l’offerta non sarà ritenuta congrua, l’operazione non si chiuderà. Benchmark Capital non ha voluto svelare il destino del suo 13% di quote mentre l’ex CEO Travis Kalanick non ha nessuna intenzione di cedere il suo 10%. The post SoftBank vuole un pezzo di Uber appeared first on Data Manager Online.
Deloitte Xmas Survey 2017: in crescita la spesa media degli italiani pari a 528 euro
Gli Italiani riaprono il portafoglio per Natale e salgono sul podio dei top spender europei con528 Euro di spesa media per Natale (506 Euro del 2016) dopo Spagna (632 Euro) e Regno Unito (614 Euro) In Europa è già Natale; gli europei quest’anno spenderanno in media 445 Euro nel periodo festivo,cifra superiore a quanto speso l’anno scorso (+2,7%). A dichiararlo sono gli intervistati dalla ventesima edizione della Deloitte Xmas Survey che, anche quest’anno, ha raccolto l’opinione di oltre 8.100consumatori in 10 Paesi tra cui l’Italia, con l’obiettivo di sondarne le intenzioni di spesa per regali, prodotti alimentari e attività per il tempo libero. Meno di Spagna e UK, più della Germania: Italia terza nei consumi natalizi Dopo il calo nelle previsioni di spesa per le festività natalizie registrati negli ultimi anni, per il 2017 gli Italiani dichiarano che spenderanno di più rispetto allo scorso anno:528 Euro in media, contro i 506 Euro spesi nel 2016 (+4,4%, maggiore della media europea che si ferma a +2,7% con una spesa media di 445 Euro). In termini assoluti, si prevede di spendere più di quanto preventivato dagli Italiani, solo in Spagna e nel Regno Unito. Rispetto allo scorso anno, si nota una maggiore propensione alle spese natalizie: eccezion fatta per la Grecia che mostra una particolare attenzione alle spese (più contenuta rispetto al 2016), tutti gli altri Paesi registrano una variazione percentuale positiva relativamente alle previsioni di spesa per il Natale 2017. “Dopo i significativi cali nelle previsioni di spesa registrati, con riferimento all’Italia, nelle nostre precedenti Xmas Survey, quest’anno dalla ricerca Deloitte emerge un segnale maggiormente positivo: gli Italiani ipotizzano di spendere più di quanto fatto nel 2016, aumentando il budget destinato ai consumi natalizi. Nonostante i connazionali siano un po’ più soddisfatti rispetto al passato riguardo alla situazione economica del Paese, si continua comunque a tenere un occhio di riguardo al portafogli, anche come conseguenza dell’incertezza sul prossimo futuro del contesto socio-politico”commenta Dario Righetti, Partner Deloitte e responsabile per il settore Consumer & Industrial Products. La maggior parte degli acquisti in Italia, così come in Europa, si concentrerà nella prima quindicina di dicembre (27% per la media europea e più del 30% per l’Italia, coloro che acquisteranno tra l’ 1 e il 15 dicembre); infine, solo il 3% degli italiani rimanderà i propri acquisti al periodo post natalizio, contro una media europea dell’8%. Un ulteriore spunto di riflessione è offerto dal 23% dei consumatori italiani che pianifica di dedicarsi alle spese natalizie alla fine di novembre, in linea con la media europea; dato che tuttavia non sorprende se si considera che un fetta sempre più ampia di consumatori è propensa ad approfittare delle vendite promozionali, durante il Black Friday. “Grecia, Spagna e Italia sono i paesi che più di tutti pensano di approfittare delle vendite promozionali come il Black Friday, giocando d’anticipo per i regali di Natale”prosegue Righetti. “Sebbene sia questo un fenomeno che si sviluppa per gran parte online, in Italia sta diventando sempre più multicanale. I punti vendita, infatti, specialmente nei settori dell’elettronica e dell’abbigliamento, stanno dando prova di saper ben approfittare di questo evento promozionale recitando un ruolo da protagonista” – commenta Dario Righetti, Partner Deloitte e responsabile per il settore Consumer & Industrial Products. Gli italiani destineranno il 40% del loro budget natalizio ai regali. In aumento la spesa per i viaggi Anche quest’anno, la modalità di allocazione del budget degli italiani tra le varie voci di spesa non si discosta molto da quella degli altri Paesi Europei, ad eccezione di una più marcata attenzione al comparto viaggi (24% in Italia vs 17% media europea), segnando un +12% rispetto alla spesa del 2016. Al di là delle categorie di spesa, un altro ambito di interesse risulta la distribuzione degli acquisti tra canali online e offline. La spesa online degli italiani infatti cresce del 16% rispetto all’anno scorso, più del doppio della media europea. Libri sotto l’albero: da tre anni una tradizione italiana I soldi continuano a rimanere sul podio dei regali più desiderati, sia in Italia che in Europa (per entrambe al secondo posto). Il regalo comunque più apprezzato rimane un buon libro, desiderato dal 56% degli italiani; anche i viaggi continuano a risultare un dono molto gradito in Italia, classificandosi al terzo posto, mentre risultano meno desiderati nel resto d’Europa (per loro solo al 9°). Guadagnano una posizione in graduatoria i trattamenti estetici, massaggi e ingressi nei centri benessere (quest’anno al 4° posto), ambiti soprattutto dalla popolazione femminile (52% delle italiane). Chiudono la top 10 dei regali più desiderati dagli italiani gli smartphone che rimangono stabili al 10°. Gli italiani potrebbero restare delusi: desiderano ricevere un viaggio, ma regaleranno libri, dolciumi e abbigliamento Coloro che desiderano trovare un nuovo libro sotto l’albero, verranno quasi sicuramente accontentati; i libri infatti risultano essere al primo posto tra i regali più acquistati per amici e familiari, sia in Italia che in Europa (scelti dal 50% degli Italiani e dal 42% degli Europei). Il resto degli italiani invece rischia di vedere deluse le proprie aspettative; gli italiani, infatti, quest’anno acquisteranno per i propri cari dolciumi e cioccolato (30%), scarpe e abbigliamento (29%) e immancabilmente profumi (28%). I tanto desiderati viaggi scendono in fondo alla classifica quando si tratta di regalarli e non di riceverli, ma comunque guadagnano due posizioni rispetto al 2016. Anche le carte regalo guadagnano posizioni passando dal 12° all’8° posto; meno gettonate invece tra le preferenze degli europei. Quando si tratta di scegliere i regali per i più piccoli, gli italiani confermano ancora la loro propensione ad acquistare articoli per l’infanzia e giocattoli educativi. Quest’anno, guadagnano invece rispettivamente una e due posizioni scarpe e abbigliamento (scelti dal 37% degli italiani) e le costruzioni giocattolo (scelti dal 34% degli italiani); queste ultime si posizionano addirittura al primo posto a livello europeo. Per gli adolescenti, invece, le scelte dei regali si avvicinano a quelle degli adulti; oltre ai videogames, best-seller indiscusso per questa fascia d’età soprattutto per gli europei, i regali che andranno per la maggiore saranno i libri, scelti dal 46% degli italiani e dal 35% degli
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