Elon Musk, non sono il creatore dei bitcoin
Secondo blog, il miliardario e’ dietro pseudonimo Satoshi Nakamoto
Dell lancia i nuovi Precision con Linux
La compagnia sembra aver messo in pausa la scelta Windows 10, focalizzandosi sulla proposta open-source del famoso pinguino Una famiglia di computer basata su Linux. Questo è il progetto messo in piedi da Dell che ha collaborato con Canonical per la certificazione di nuovi cinque PC della serie Precision, appena lanciati sul mercato. Si tratta di prodotti indirizzati a diversi pubblici, con prezzi che partono da un migliaio di euro per arrivare anche a 3 mila, a seconda delle caratteristiche e specifiche tecniche. Al di là dell’hardware però, il punto di distinzione con il recente passato è proprio la presenza dell’OS open-source, preferito al più classico Windows 10, finora la scelta principale nel comparto della multinazionale americana. Attenzione poi, non stiamo dicendo che sui nuovi Precision non si possa installare il sistema operativo di Microsoft ma solo che la certificazione by Linux assicura un vasto range di compatibilità con programmi e applicazioni anche professionali. Come sono fatti A livello tecnico, il primo dispositivo, chiamato Dell Precision 5720, ha un display da 27 pollici e arriva con pre-installato Ubuntu 16.04 con supporto LTS. A bordo ha una scheda grafica AMD Radeon Pro WX e un processore a scelta tra un Intel Xeon di sesta generazione o un Core di settima generazione. Scendendo nell’offerta, troviamo un Precision 7720 con display LED e quattro configurazioni possibili; un Precision 7520 con schermo da 15 pollici FHD e Intel i5-7300, il Precision 5520 con hard disk da 500 GB e per ultimo il Precision 3520, il più economico e dotato di scheda grafica Nvidia Quadro M620. Canonical si è espressa così in merito al lancio dei cinque modelli: “Siamo entusiasti nell’annunciare la disponibilità dei Precision con Ubuntu, pensati dagli sviluppatori per gli sviluppatori, con un design ricercato e un giusto grado di potenza”. The post Dell lancia i nuovi Precision con Linux appeared first on Data Manager Online.
Boom VR: 1 milione di dispositivi nel trimestre
Per la prima volta, tra luglio e settembre, i consumatori si sono portati a casa 1 milione di vari gadget per la realtà virtuale tra Oculus e PS VR Che il mercato della realtà virtuale dipenda molto dal settore consumer è chiaro. L’integrazione di visori e occhialini all’interno della vita quotidiana non ha forse raggiunto una fase matura ma il trend è in decisa crescita. Stando ai dati diffusi da Canalys, nel più recente trimestre dell’anno, terminato a settembre, sono in totale 1 milione i dispositivi VR venduti in tutto il mondo. Non è chiaro se il report si riferisca solo al settore consumer ma è evidente che il tipo di oggetti ai primi posti suppone un utilizzo più casalingo che professionale. Il più amato è infatti Sony con il PS VR, con 490 mila unità, mentre dietro c’è Oculus con 210 mila Rift spediti. Sul podio anche HTC con i Vive, fermi a 160 mila vendite. Numeri in crescita Secondo gli analisti, merito del boom nell’ultimo periodo è dovuto soprattutto alle promozioni messe in campo da catene e rivenditori hi-tech. Basti pensare che, anche in Italia, PS VR è stato oggetto di sconti così come Oculus Rift, oggi acquistabile a meno di 400 euro, quasi la metà del prezzo di lancio. La crescita evidenziata da Canalys potrebbe dunque essere anche maggiore a fronte delle offerte del Black Friday e Cyber Monday, che pur avranno incrementato il market share delle prime posizioni. Il panorama virtuale è certamente in fermento. Nel 2018 dovremmo assistere a un passo in avanti in quanto a qualità dei contenuti e hardware, con un ingresso più concreto di Microsoft nel contesto. La Windows Mixed Reality, sebbene non si riferisca unicamente al mondo VR, porterà una scelta più ampia ai consumatori, offrendo una gamma di dispositivi e piattaforme su vasta scala. The post Boom VR: 1 milione di dispositivi nel trimestre appeared first on Data Manager Online.
Microsoft usa il simulatore 3D AirSim per i test sulle self driving car
Microsoft permetterà alle aziende che si occupano di self driving car di utilizzare il suo simulatore virtuale AirSim per testare i loro software di guida autonoma Microsoft tra le aziende della Silicon Valley è stata una delle ultime a fare il suo ingresso nel settore delle self driving car ma ha già stretto partnership importanti. Il colosso di Redmond si è concentrato sullo sviluppo di software per la guida autonoma più che sull’hardware e ha fornito a Baidu il cloud di Azure per la progettazione della piattaforma Apollo. La collaborazione ha dato i suoi frutti e le vetture senza conducente dell’omologo cinese di Google hanno già raggiunto ottimi risultati. Microsoft ha però deciso di rendere disponibile un ulteriore strumento per ridurre i costi dei test legati a questa tecnologia. Qualche mese fa Microsoft ha presentato AirSim, un simulatore virtuale 3D pensato principalmente per i droni. La stessa piattaforma open source e basata sul motore grafico Unreal Engine verrà utilizzata oggi anche per sperimentare i software di guida autonoma. Nello specifico Airsim offre uno spazio urbano digitale di 12 isolati con case, una rete stradale di 12 km, segnaletica stradale orizzontale e verticale, semafori, pedoni, cantieri e altri veicoli circolanti. In sostanza si parla di qualunque ostacolo gli automobilisti affrontano quotidianamente durante i loro tragitti in città. Utilizzando AirSim sarà quindi possibile limitare i test su strada alle sole tecnologie già mature. Altre aziende invece hanno scelto un approccio più pragmatico rispetto a quello di Microsoft. Uber, che potrebbe presto diventare una proprietà di Softbank, ha ad esempio scelto di costruire da zero una città (un po’ come se fosse il set di un film) per le sue sperimentazioni sulla guida autonoma. The post Microsoft usa il simulatore 3D AirSim per i test sulle self driving car appeared first on Data Manager Online.
QNAP premia Centro Computer
Il vendor, leader nei prodotti di rete di qualità per l’archiviazione dati (NAS), assegna a Centro Computer l’award per il miglior progetto di backup realizzato nel settore GDO-FOOD nel corso del 2017 Centro Computer ha ricevuto il premio “Best QNAP Food GDO Project 2017” da QNAP, vendor internazionale delle più recenti tecnologie di condivisione, archiviazione e virtualizzazione dei dati, riconoscendo l’impegno e la professionalità profusi nel progetto realizzato in COOP Alleanza 3.0. La premiazione si è svolta nel corso della quarta edizione della Partner Conference di QNAP, che si è tenuta in data 26 ottobre presso la straordinaria location H-FARM di Roncade TV, dove sono stati presentati anche i nuovi prodotti QNAP con le relative sessioni demo live. Coop Alleanza 3.0 è la più grande fra le cooperative di consumatori del sistema Coop, con oltre 2,2 milioni di soci, una base molto ampia che fa della Cooperativa una delle più grandi d’Europa. Centro Computer, supporta da parecchi anni Coop Alleanza 3.0 nel fornire servizi di qualità che garantiscono sicurezza, affidabilità e completa disponibilità dei dati, agevolando il team interno nella gestione dell’infrastruttura ICT. Nel corso dei primi mesi del 2017, l’azienda aveva bisogno di creare uno standard che consentisse di semplificare e mantenere un costo contenuto per le attività di backup dei server previsti nei vari supermercati. “Dopo aver valutato attentamente le esigenze di Coop Alleanza 3.0 – sottolinea Roberto Vicenzi, Vice Presidente di Centro Computer – abbiamo scelto di implementare le soluzioni NAS modello TS-231P di QNAP, prodotti che avevamo già testato e suggerito in altri progetti e sui quali eravamo certi di poter contare per la qualità del servizio di backup assicurato. Il portfolio QNAP è infatti in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi tipologia di utente, da Home e Entertainment a SMB, fino alle aziende Enterprise. Siamo orgogliosi di aver ricevuto questo premio, che conferma il nostro impegno sui programmi di certificazione previsti da QNAP e le strategie di partnership che stiamo sviluppando congiuntamente sul mercato italiano”. The post QNAP premia Centro Computer appeared first on Data Manager Online.
Google pensa a uno smartphone incentrato su YouTube
Google ha diffuso un sondaggio nel Regno Unito con cui intende valutare le reazioni riguardo uno smartphone ottimizzato per la visione di video su YouTube Google ha fatto solo da poco il suo ingresso ufficiale nel mondo degli smartphone con la linea Pixel ma le sue proposte in ambito mobile non finiscono qui. Survey Bods ha distribuito nel Regno Unito un sondaggio commissionato da Big G in cui si parla di un telefono con hardware e software ottimizzati per la visione di video su YouTube, che nel frattempo ha aumentato i suoi sforzi per bloccare la diffusione di contenuti non adatti ai bambini anche se mascherati come tali. L’azienda di Mountain View è entrata molto nel dettaglio delle caratteristiche del dispositivo anche se in questa fase intende solamente conoscere come sarebbe accolto dal pubblico. Non c’è quindi certezza che lo YouTube Phone verrà mai realizzato. Lo smartphone non sarà un top di gamma ma mid range e integrerà un display da 6 pollici, batteria da 3.700 mAh, 4 GB di RAM, doppia fotocamera posteriore con sensore da 12 e 5 Megapixel e frontale da 8 Mpx, lettore per le impronte digitali e speaker stereo Dolby Atmos. Il dispositivo inoltre offrirà varie funzioni uniche come YouTwist, che consente di accedere a determinati video ruotandolo in modalità panorama. A questa si aggiunge Creator Connect, simile alle Storie di Instagram ma legata agli account YouTube, e Live Lockscreen per visualizzare filmati anche con lo schermo bloccato con un semplice tocco. Si parla anche di un pulsante chiamato YouCapture per avviare una diretta streaming. Google, che sta lavorando al supporto del linguaggio Swift per il nuovo OS Fuchsia, ha anche già proposto alcuni nomi legati agli eventuali produttori dello smartphone: YouTube Edition by Android One, LG, Samsung o semplicemente YouTube Edition. Big G avrebbe pensato a un prezzo finale che si aggira sui 330 euro. The post Google pensa a uno smartphone incentrato su YouTube appeared first on Data Manager Online.
Ecco l’arpa 2.0, le corde sono fatte con raggi laser
Ricreata da due studentesse toscane, con scheda Arduino
Siglata una partnership tra CF Assicurazioni e Fides
CF Assicurazioni SpA, compagnia di cui il Gruppo Tecnocasa è azionista di maggioranza, ha sottoscritto un accordo commerciale con Fides SpA, società appartenente al Gruppo Banco Desio specializzata nell’erogazione di finanziamenti sotto forma di cessione del quinto dello stipendio e delega di pagamento. L’accordo vede coinvolta anche la nuova realtà commerciale TEB, nata dalla joint venture tra Today Finance ed European Brokers, a cui è stata affidata da Fides la gestione della convenzione assicurativa. CF Assicurazioni SpA, attraverso la partnership, intende sviluppare ulteriormente la propria quota di mercato nelle soluzioni assicurative legate alla cessione del quinto dello stipendio. Contestualmente Fides SpA potrà arricchire l’offerta commerciale dedicata ai propri clienti. La nuova collaborazione, coerentemente con le strategie delle due società, andrà a consolidare il posizionamento di CF Assicurazioni SpA e Fides SpA nei rispettivi mercati di riferimento. The post Siglata una partnership tra CF Assicurazioni e Fides appeared first on Data Manager Online.
Helios, sonda che torna a casa da sola
Creato da studenti campani, è in mostra alla Maker Faire
TIM: leader nella sostenibilità entra a far parte dell’Euronext Vigeo Eiris World 120
Si conferma inoltre negli indici Eurozona 120 ed Europa 120 in cui il Gruppo era presente da anni Nuovo riconoscimento internazionale per l’impegno green di TIM: per la prima volta il Gruppo entra a far parte dell’indice “Euronext Vigeo World 120”, che considera le prime 120 società tra le 1500 quotate con il livello più alto di capitale flottante in Europa, Nord America e regione Asia Pacifico nel semestre dicembre 2017/maggio 2018. TIM si conferma anche negli indici “Euronext Vigeo, Eurozona 120” e “Euronext Vigeo Europa 120” che classificano le 120 società con il livello più alto di responsabilità sociale d’impresa tra quelle quotate nell’Eurozona e in Europa. Si tratta di indici, pubblicati due volte l’anno, che qualificano le aziende con le più avanzate prestazioni ambientali, sociali e di governance. Gli indici Euronext Vigeo Eiris comprendono le società che hanno raggiunto i punteggi più alti nell’assessment semestrale, basando la valutazione su 330 indicatori in sei aree tematiche: ambiente, corporate governance, diritti umani, risorse umane, condotta di business, coinvolgimento nella comunità. I punteggi sono valutati dall’Agenzia secondo la metodologia Equitics. L’inserimento nei tre Euronext Vigeo Eiris si aggiunge agli importanti indici mondiali sulla sostenibilità dove TIM è già presente, tra i quali: Dow Jones Sustainability Index World e Europe, FTSE4Good, e Carbon Disclosure Leadership Index. The post TIM: leader nella sostenibilità entra a far parte dell’Euronext Vigeo Eiris World 120 appeared first on Data Manager Online.