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Facebook trasforma Messenger nello strumento ideale per la customer care

Facebook ha reso disponibile a tutte le aziende il suo plugin Customer Chat che integra Messenger all’interno di qualunque sito per dialogare con i clienti Al giorno d’oggi tutte le aziende, a prescindere dal campo in cui opera, deve saper comunicare in modo preciso e puntuale con i propri clienti. Facebook con il tempo ha aumentato i servizi dedicati ai professionisti e in particolare ha puntato su Messenger per migliorare il contatto tra i brand e i potenziali acquirenti. La sua app di messaggistica infatti offre numerosi bot con funzioni molto specifiche. Qualche mese fa il social network ha avviato i test per una piattaforma chiamata “Customer Chat”, ovvero un plugin che permette di integrare la chat direttamente sul proprio sito per la gestione della customer care. Oggi è diventata disponibile per qualsiasi attività commerciale come parte di un test pubblico. “Customer Chat” è uno strumento flessibile per l’assistenza cliente e rende più immediato il dialogo tra le parti. L’integrazione di Messenger permette di salvare le conversazioni in modo da poterle continuare in ogni momento senza la necessità di aprire una nuova chat. Facebook, che sta testando i selfie come alternativa ai captcha per verificare l’identità degli utenti, ha inoltre fatto in modo di rendere il plugin facilmente integrabile in qualsiasi tipologia di sito aziendale. Questa è solo l’ultima delle iniziative del social network in ambito business. La piattaforma di Menlo Park sta per diventare la più importante agenzia interinale al mondo e permette addirittura di caricare il proprio curriculum vitae. Non bisogna poi dimenticare del lancio di una versione di WhatsApp pensata appositamente per le esigenze delle attività commerciali grandi e piccole. The post Facebook trasforma Messenger nello strumento ideale per la customer care appeared first on Data Manager Online.

I nuovi scienziati dei dati: investire sui giovani talenti

Il Master in Customer Experience & Social Media Analytics è realizzato dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con SAS e la partecipazione di Soft Strategy Il prossimo 5 febbraio partirà all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” a Roma, in collaborazione con SAS, la quinta edizione del Master di II livello in Customer Experience & Social Media Analytics. E’ il primo master in Italia che ha l’obiettivo di formare Data Scientist, scienziati dei dati capaci di trasformare in conoscenza i Big Data, ed esperti altamente qualificati che operino nel settore Sales & Marketing. Da quest’anno anche Soft Strategy fa parte delle aziende che promuovono questo Master, fornendo ai candidati più meritevoli due borse di studio a copertura parziale dei costi di iscrizione, in aggiunta alle 5 borse di studio offerte da INPS. Il 4 dicembre avrà luogo l’Open Day presso l’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” nell’Aula Magna della Facoltà di Economia e sempre nei primi giorni di Dicembre verrà pubblicato il bando sul sito del Master che darà il via alle procedure di ammissione. La didattica full time del Master alterna momenti di lezione frontale, esercitazioni pratiche e testimonianze aziendali. L’approccio pratico consente agli studenti di provare in laboratorio le conoscenze teoriche acquisite anche grazie alla presenza di esperti di SAS e di Soft Strategy che trasferiranno agli studenti le loro competenze maturate presso i clienti. I corsi sono contenuti in quattro macro moduli: Generale, dove si acquisiscono le conoscenze di Management, Programming Tools, SAS Data Management, Advanced Statistical Reasoning; Analytics, con i corsi di Data Mining & Web Mining e Big Data Exploration & Visualization Social Media Analytics, con il Text Mining, la Sentiment Analysis e la Social Network Analysis Customer Experience, dove si vedranno le tecniche legate all’ottimizzazione delle Campagne di Marketing e al Real Time Decision Management Tutti gli iscritti parteciperanno alla certificazione SAS. Al termine delle lezioni tutti i discenti svolgeranno uno stage retribuito di 5/6 mesi presso aziende nazionali o internazionali. Simone Borra, direttore del Master: “Questo Master specializza i nostri giovani laureati in una delle professioni più promettenti del XXI secolo, il data scientist. Il Master del Dipartimento di Economia e Finanza coniuga sapere economico, aziendale, statistico e informatico, in una prospettiva interdisciplinare che offre ai nostri giovani le chiavi di accesso per interpretare una realtà sempre più complessa. La stretta collaborazione con SAS testimonia l’interesse dell’università verso una formazione orientata non solo a sviluppare le conoscenze ma anche le abilità e le competenze dello studente. Noi scommettiamo su una generazione che sappia con la sua preparazione, creatività e intuizione cogliere quei weak signals che diventeranno nel futuro le vere novità.” Da sempre crediamo nei giovani, nella loro voglia di scoprire, sperimentare e imparare cose nuove per migliorare se stessi e il mondo che li circonda. Per noi i giovani sono i veri protagonisti di domani, per questo è importante investire in progetti per creare e diffondere le competenze necessarie per la digital transformation. Siamo entrati nell’era dell’economia basata sui dati, dove gli analytics sono ovunque, in ogni aspetto della nostra vita privata e lavorativa e il Master Cesma è un percorso accademico in grado di costruire una professionalità concretamente spendibile sul mercato del lavoro. Siamo orgogliosi di collaborare con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” per formare i Data Scientist di domani, supportando i giovani interessati a cogliere le affascinanti opportunità offerte dai dati e dalla loro analisi” afferma Marco Icardi, Regional Vice President SAS e CEO SAS Italia. “Da quest’anno Soft Strategy, attraverso la partnership strategica con SAS e la collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, intende investire sensibilmente su uno degli ambiti fondamentali del cosiddetto Future of Everything – afferma Antonio Marchese, executive partner di Soft Strategy. – Sin dalla nascita della nostra Line of Business Digital ci siamo dedicati a progetti innovativi in grado di comprendere e sfruttare il valore contenuto nei dati, strutturati e non, a vantaggio dei nostri clienti. Gli Analytics rappresentano per le grandi organizzazioni in cui operiamo lo strumento fondamentale per il recupero di efficienza produttiva e la riduzione dei rischi, il fattore moltiplicativo e di accelerazione del ritorno sugli investimenti, la soluzione per una migliore conoscenza ed ingaggio delle proprie customer base. Crediamo fortemente in questo Master, che ci permette di continuare nella strategia di crescita attraverso l’assunzione di giovani talenti, che non devono essere “cervelli in fuga”, in cerca di prospettive migliori all’estero, bensì la principale garanzia di successo delle aziende sul mercato.” Per i requisiti di ammissione e il bando di partecipazione consultare il sito www.master-cesma.it. The post I nuovi scienziati dei dati: investire sui giovani talenti appeared first on Data Manager Online.

Paolo Zanella entra in PA Digitale

PA Digitale S.p.A. rafforza la propria squadra con l’ingresso di Paolo Zanella che affiancherà il Direttore Commerciale Gioacchino Di Maria con l’obiettivo di allargare la rete di partner nazionali contribuendo ad implementare una nuova politica commerciale basata sull’esclusiva e innovativa offerta di servizi SaaS (Software as a Service) per la Pubblica Amministrazione. “Lavorando a stretto contatto con gli Enti Locali da quasi vent’anni, mi considero un buon conoscitore delle esigenze della PA locale e ho colto nel sistema informativo URBI Smart la migliore risposta ad oggi disponibile per corrispondere al fabbisogno di digitalizzazione che emerge in questo settore”, dichiara Paolo Zanella. Il sistema URBI Smart è sviluppato da PA Digitale ed è in esercizio su quasi un migliaio di Enti Locali e in alcune prestigiose Amministrazioni Centrali. “Siamo felici che Paolo riconosca in PA Digitale il presente e il futuro della Pubblica Amministrazione che deve vivere il cambiamento digitale come la leva principale per poter vincere la sfida dell’efficienza” dichiara Fabrizio Toninelli, AU e fondatore di PA Digitale S.p.A. “Le fondamenta del sistema URBI Smart, la sua base tecnologica, l’architettura web nativa della piattaforma, la specifica modalità di erogazione dei nostri servizi (Software as a Service), l’attenzione alla sicurezza dei dati, alla business continuity e al disaster recovery, il focus sulla digitalizzazione dei documenti e dei processi, l’accesso in mobilità ai dati, trovano con Paolo nuovo impulso che ci permetterà di potenziare e ulteriormente sviluppare una rete di partner importanti e qualificati.” Paolo Zanella proviene da Dedagroup S.p.A. dove ha operato per quasi vent’anni e negli ultimi sette ha ricoperto il ruolo di Direttore dell’Area Pubblica Amministrazione. The post Paolo Zanella entra in PA Digitale appeared first on Data Manager Online.

Amazon AWS annuncia DeepLens, la videocamera per il deep learning

Web Services ha lanciato il primo modello di videocamera che può analizzare e riconoscere volti e ambienti con finalità di sviluppo AI a livello enterprise. Arriverà nel 2018 Si sta tenendo negli USA l’evento annuale di Amazon Web Services. La compagnia ieri ha svelato DeepLens, una speciale videocamera che si pone l’obiettivo di migliorare lo studio di classi di oggetti e soggetti per finalità di deep learning. In parole povere, chiunque può piazzare questo oggettino, in arrivo nel 2018, e collegarvi un software di apprendimento automatico, non solo per operazioni oggi già possibili (pensiamo alla Nest IQ Cam) di monitoraggio individuale ma anche all’interno di spazi pubblici ampi, dove è sempre più necessario alzare i livelli di sicurezza. Detto questo, DeepLens si rivolge prettamente al mondo degli sviluppatori, che potranno integrare l’analisi visiva con i loro progetti esistenti, o nuovi, su SageMaker, TensorFlow e Caffe2, per fare un passo in avanti verso il futuro dell’Internet delle Cose. Come funziona Quello che cambia con DeepLens è che al suo interno ha una base computazionale che la rende intelligente già alla nascita. La piattaforma di elaborazione è AWS Greengrass, che appunto può comunicare con quelle citate prima e supportate pienamente. “DeepLens lavora sui modelli direttamente al suo interno – ha spiegato il general manager dei servii AI di AWS Matt Wood – non c’è bisogno di inviare i video da nessuna parte. Può imparare poi a lavorare meglio con SageMaker e con gli altri software più conosciuti”. Da quanto ne sappiamo, la videocamera è in grado di eseguire il riconoscimento facciale, di oggetti ed effettuare sentiment analyssis su larga scala, spulciando tra le informazioni in memoria, che includono attività eterogenee, persino alcune specifiche, come il lavaggio dei denti e l’utilizzo di strumenti musicali. Tecnicamente, DeepLens include un sensore da 4 megapixel e due microfoni, così come 8 GB di memoria RAM e 16 GB di storage. Il prezzo è di 249 dollari e probabilmente la vedremo prima negli USA e poi in altri mercati selezionati. The post Amazon AWS annuncia DeepLens, la videocamera per il deep learning appeared first on Data Manager Online.

Debutta a Trieste la nuova ammiraglia MSC Seaside, la più grande nave mai costruita in Italia

Il 21 dicembre sarà celebrata la “Naming Ceremony” di MSC Seaside Nel porto di Trieste, MSC Crociere celebra il primo viaggio di MSC Seaside, la nuova nave da crociera della Compagnia, proprio mentre si prepara ad accogliere i primi ospiti e a salpare per l’Atlantico in direzione Miami, la città che diventerà la sua nuova casa. MSC Seaside è la quattordicesima unità della flotta di MSC Crociere che salperà nel 2017 e fa parte di un piano di industriale senza precedenti da 10,5 mld €. MSC Seaside è un nuovo prototipo, progettato appositamente per gli amanti delle temperature più calde e che porterà gli ospiti della compagnia più che mai vicini all’oceano. La nave è dotata di ampi spazi all’aperto in modo da permettere agli ospiti di godersi il panorama e, allo stesso tempo, grazie al design, dà loro la possibilità di non perdersi tutte le attività tipiche della crociera. La nave rappresenta il quinto prototipo di MSC Crociere e ogni nuova imbarcazione è stata progettata per incrementare l’esperienza a bordo, apportando ogni volta  qualcosa di unico e diverso. A differenza di quanto attualmente disponibile sul mercato delle crociere, MSC Seaside sarà la nuova stella di Miami, grazie a un design rivoluzionario e ampiamente riconoscibile, ispirato agli appartamenti che si affacciano sul litorale di Miami. Al nuovo caratteristico design si aggiunge anche un’esperienza a bordo che differenzia una vacanza su una nave MSC Crociere dalle altre. MSC Seaside offrirà intrattenimento di primo livello, una serie di nuovi concetti di ristorazione che hanno una portata internazionale, strutture adatte alle famiglie, l’MSC Yacht Club, che è diventato l’offerta luxury di MSC Crociere e molto altro ancora. Proprio queste sue caratteristiche contraddistinguono il brand MSC Crociere e l’esperienza di navigazione nel mercato nordamericano, offrendo agli ospiti internazionali un ulteriore motivo per scegliere una vacanza nei Caraibi con il pacchetto fly & cruise. Alcuni dei punti salienti di MSC Seaside comprendono: Design unico – Ispirato agli appartamenti di Miami che si affacciano sul mare, MSC Seaside presenta una serie di caratteristiche di design distintive e innovative rispetto a qualsiasi altra nave. Due esclusive passerelle in vetro e un “Ponte dei sospiri” a 40 metri di altezza offrono agli ospiti una vista sull’oceano che, prima d’ora, non era mai stata possibile. Un pontile sul lungomare, il più ampio tra quelli realizzati su una nave, ruota tutt’intorno allo scafo, mentre gli ascensori panoramici collegano i vari ponti esterni. L’esperienza di una crociera “connessa” – MSC for Me è il programma di innovazione digitale che utilizza la più recente tecnologia all’avanguardia per connettere i crocieristi alle attività che più preferiscono, sia in mare che a terra. Ampia gamma di sistemazioni – Sviluppata per offrire la sistemazione perfetta per ogni tipo di ospite, la nave offre cabine modulari flessibili, che possono ospitare gruppi e famiglie fino a un massimo di dieci persone, esclusive suite angolari con splendida vista sul mare, cabine dotate di ampie terrazze private che affacciano sul pontile e lussuose suite con vasca idromassaggio esterna. Intrattenimento ricco e variegato – MSC Seaside non offre solo una pista da bowling regolamentare, il cinema XD e la più lunga zip line sul mare, ma anche un aqua park interattivo con cinque scivoli acquatici: la prima nave da crociera con Slideboarding, ovvero scivoli lunghi 160 metri e spray area per bambini. Non ci si annoia mai a bordo! Vasta offerta gastronomica – MSC Seaside offrirà agli ospiti un’ampia scelta gastronomica all’interno e all’esterno della nave con un’invitante gamma di ristoranti internazionali. Uno tra i più rinomati è l’Asian Market Kitchen del famoso chef pan-asiatico Roy Yamaguchi. Troviamo anche un ristorante lussuoso di pesce, Ocean Cay, un’autentica steakhouse in stile americano, il Butcher’s Cut e un nuovo bistrot francese, La Bohème. Strutture e servizi eccezionali per famiglie e bambini di tutte le età – MSC Seaside offre un tipo di intrattenimento totalmente nuovo che va oltre ciò che le famiglie si aspettano da MSC Crociere. Oltre all’intrattenimento per bambini, che dura tutto il giorno, e sei aree dedicate ai bambini e ai ragazzi di tutte le età, gli ospiti possono anche prendere parte al nuovissimo DOREMI Family Cinema e ad un nuovo eccitante buzzer game. Il 1° dicembre MSC Seaside salperà da Trieste per la crociera inaugurale di 21 giorni verso Miami, che diventerà la sua nuova casa. Il 21 dicembre sarà celebrata la “Naming Ceremony” della nuova ammiraglia che, come da tradizione, non sarebbe completa senza la presenza della Madrina Sophia Loren, che ricopre questo importante ruolo dal 2003. MSC Seaside salperà tutto l’anno da Miami per offrire crociere di 7 notti nei Caraibi orientali e occidentali a partire dal 23 dicembre 2017. The post Debutta a Trieste la nuova ammiraglia MSC Seaside, la più grande nave mai costruita in Italia appeared first on Data Manager Online.

Intel e Warner Bros: esperienze immersive di guida autonoma

Intel e Warner Bros. annunciano una partnership per lo sviluppo di esperienze immersive a bordo delle auto autonome del futuro Di Brian Krzanich Gran parte del dibattito sulla guida autonoma si è concentrato naturalmente sull’auto come mezzo di trasporto, ma man mano che le auto senza conducente diventano realtà, dobbiamo iniziare a pensare all’automobile come a un nuovo tipo di spazio per i consumatori. In effetti, abbiamo soltanto scalfito la superficie pensando al modo in cui le auto saranno progettate, all’interazione tra i passeggeri e a come trascorreranno il tempo a bordo dei veicoli senza dover guidare. In questo senso, la guida autonoma è il più grande game changer di oggi, offrendo una nuova piattaforma per l’innovazione che spazia dalla progettazione e dall’intrattenimento di bordo ai sistemi di sicurezza salvavita. Facendo progredire le possibilità nel mondo della guida autonoma, Intel ha annunciato oggi al Los Angeles Auto Show una collaborazione con la società di intrattenimento Warner Bros.* per sviluppare esperienze di bordo immersive nei veicoli autonomi (AV). Questo tipo di esperienza, denominata AV Entertainment Experience (esperienza di intrattenimento per i veicoli autonomi), prevede la realizzazione di un prototipo unico nel suo genere, per dimostrare come potrebbe essere l’intrattenimento nei veicoli del futuro. Il veicolo, che fa parte della flotta di 100 automobili di test di Intel, mostrerà le potenzialità di intrattenimento per il mondo della guida autonoma. L’ascesa del settore dei veicoli autonomi determinerà una delle più grandi espansioni nei tempi a disposizione per il consumo dell’intrattenimento a cui abbiamo assistito da molto tempo. Man mano che gli utenti passano dall’essere guidatori a passeggeri, il tempo che spenderanno con i loro dispositivi connessi, incluso il tempo di visione di video, è destinato ad aumentare. In effetti, recenti sondaggi sui trasporti indicano che l’americano medio passa oltre 300 ore all’anno al volante. Con questa espansione del tempo disponibile, la Warner Bros. e Intel immaginano notevoli possibilità all’interno dell’abitacolo dei veicoli autonomi. Non solo vediamo i passeggeri fruire di contenuti che spaziano da film a programmi televisivi, ma immaginiamo che i passeggeri possano godersi esperienze immersive mai viste prima, grazie alle innovazioni della realtà virtuale (VR) e della realtà aumentata (AR) di bordo. Ad esempio, un fan del supereroe Batman potrebbe divertirsi in una Batmobile per le strade di Gotham City, mentre le capacità di realtà aumentata trasformano l’auto in una lente virtuale sul mondo circostante, consentendo ai passeggeri di vedere la pubblicità e altre esperienze di scoperta di contenuti. Anche se le possibilità di intrattenimento di bordo sono divertenti da immaginare, il test definitivo per il futuro delle auto autonome sarà conquistare la fiducia dei passeggeri. La tecnologia non conta se non ci sono passeggeri che si fidano e si sentono a proprio agio nell’utilizzarla. Riteniamo che la tecnologia che Intel sta portando sul mercato non riguardi semplicemente il godersi il trasporto a bordo delle auto autonome, ma che debba anche salvare vite umane. I sistemi autonomi sono in realtà l’estensione logica delle cinture di sicurezza, degli airbag e dei sistemi di frenata antiblocco. La tecnologia ADAS (Advanced Driver Assistance System – Sistemi avanzati di assistenza alla guida) di Mobileye attualmente su strada sta già salvando delle vite. Gli odierni prodotti ADAS di Mobileye hanno già dimostrato di ridurre gli incidenti del 30%, salvando 1.400 vite, evitando 450.000 incidenti e risparmiando 10 miliardi di dollari di perdite economiche. Tuttavia, non possiamo fermarci qui: il nostro obiettivo a lungo termine deve essere zero incidenti mortali legati alla guida. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo bisogno di standard e soluzioni che consentano la produzione di massa e l’adozione di veicoli autonomi. Per il lungo periodo in cui i veicoli autonomi condivideranno la strada con conducenti umani, il settore avrà bisogno di standard che assegnino la colpa in modo inequivocabile quando si verificano incidenti. A tal fine, Intel sta collaborando con il settore e i responsabili delle policy per stabile come debbano essere misurate e interpretate le performance di sicurezza per le auto autonome. Definire in anticipo delle regole chiare per stabile la colpa rafforzerà la fiducia dei cittadini e chiarirà i rischi di responsabilità per i consumatori e le aziende automobilistiche e assicurative. Intel e Mobileye hanno già proposto un modello matematico formale chiamato Responsibility-Sensitive Safety (RSS) per garantire, da una prospettiva di pianificazione e decisionale, che il sistema di veicoli autonomi non impartirà un comando che può portare a un incidente. Infine, i sistemi di sicurezza del futuro si affideranno a tecnologie dotate della massima efficienza per gestire l’enorme quantità di elaborazione dei dati richiesta per l’intelligenza artificiale. All’inizio di quest’anno abbiamo finalizzato il nostro accordo con Mobileye, il leader mondiale di sistemi ADAS e lo sviluppatore di algoritmi in grado di ottenere una percezione migliore dell’occhio umano attraverso una videocamera. Oggi, con la combinazione degli “occhi” di Mobileye e del “cervello” dei microprocessori Intel, siamo in grado di offrire più del doppio dell’efficienza prestazionale del deep learning rispetto alla concorrenza.1 Si tratta di una differenza enorme e importante. Più del doppio dell’efficienza del deep learning comporta un migliore risparmio di carburante e soluzioni di raffreddamento meno costose. Dall’intrattenimento ai sistemi di sicurezza, riteniamo che i veicoli autonomi siano una delle piattaforme più entusiasmanti di oggi, ma siamo solo all’inizio di una rinascita per l’industria automobilistica. The post Intel e Warner Bros: esperienze immersive di guida autonoma appeared first on Data Manager Online.

Generali Italia e H-FARM hanno selezionato 4 startup per rivoluzionare il settore Salute e Welfare

Le soluzioni più innovative potranno essere adottate da Generali Welion, la nuova società di welfare integrato di Generali Italia Il mondo della “salute digitale” continua a registrare numeri impressionanti: a livello globale gli investimenti in startup attive nel settore supereranno i 7 miliardi di dollari nel 2017 (fonte Accenture analysis). Il miglioramento dell’assistenza terapeutica e della qualità della vita oggi passa attraverso app, robot che rispondono alle domande degli utenti in chat, profili social, programmi di apprendimento automatico ritenuti strumento efficace e promettente, spesso consigliati dallo stesso professionista sanitario o medico curante.  Ne è la prova il fatto che il numero di digital health app è aumentato vertiginosamente negli ultimi quattro anni: si è passati da circa 66 mila nel 2013 a oltre 318 mila nel 2017 (fonte report Iqvia). In questo contesto in rapida crescita e dalle enormi potenzialità, Generali Italia e H-FARM hanno selezionato quattro startup operative nei settori della prevenzione, accesso alle cure e nuove soluzioni che facilitino il percorso sanitario degli utenti. Le quattro startup selezionate, su 600 candidature arrivate da 15 Paesi, da oggi iniziano un percorso di accelerazione di 4 mesi, nel campus di H-FARM,  durante il quale potranno sviluppare i loro progetti digitali ed hardware innovativi per aiutare i pazienti a vivere meglio, i medici a stare accanto ai loro assistiti, gli operatori sanitari ad adottare soluzioni più efficienti e migliorative dei processi terapeutici e le aziende ad offrire soluzioni integrate di welfare ai propri dipendenti. Tra i principali parametri di selezione la possibilità che queste soluzioni possano essere adottate da Generali Welion, la nuova società di welfare integrato di Generali Italia che offre servizi innovativi dalla salute ai flexible benefit anche attraverso partnership con startup. Generali Italia affiancherà ad ognuna della 4 startup una figura di riferimento che le accompagnerà durante l’intero percorso. Le startup selezionate sono: Holey (Italia) è una startup che vuole rivoluzionare la progettazione ed il processo produttivo di gessi funzionali e tutori ortopedici. Fondata da Gabriel Scozzarro, Francesco Leacche, Edoardo Previti Flesca e Roberto De Ioris, si dedica alla progettazione minuziosa e dinamica di soluzioni create su misura per i pazienti attraverso quattro fasi: scansione 3D dell’arto del paziente, elaborazione e modellazione dell’immagine 3D digitalizzata, stampa 3D del dispositivo e infine applicazione del tutore al paziente che grazie a delle cerniere non richiede più di 5 minuti. Il prodotto è realizzato con un materiale plastico ipoallergenico, waterfriendly, traspirante, leggero e personalizzabile. Grazie ai gessi e tutori Holey il ripristino della normale attività quotidiana è più veloce, meno traumatico e più confortevole. StayActive (Italia) è un piccolo device in grado di correggere la postura scorretta da in piedi e da seduti sviluppato da Francesco Dulio, Luca Scevola, Susanna Brogin. Una volta indossato e calibrato attraverso la sua app dedicata, StayActive è in grado di avvisare l’utente in caso di postura scorretta, attraverso una lieve vibrazione che lo induce a correggerla. Il dispositivo ha la garanzia dell’Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale (ISICO). Knok (Portogallo) è l’applicazione che offre un servizio conveniente, affidabile e immediato: permette all’utente di contattare un dottore, scelto all’interno del network di professionisti iscritti a Knok, il più adatto rispetto alla sua posizione geografica e alla tipologia di problema di salute da risolvere. Il funzionamento è semplice: basta scaricare sul proprio device l’app, descrivere il proprio problema, a quel punto Knok suggerirà il medico più adatto a risolverlo. Dopo aver confermato e pagato la visita tramite l’applicazione mobile, sarà possibile mettersi in contatto diretto con il professionista, quindi scegliere tra un appuntamento video o una visita direttamente nella propria abitazione. Tutti i medici del network di Knok sono recensiti: da 0 a 5 stelle. Quasi tutti ad oggi hanno ottenuto la valutazione più alta. Milo (Stati Uniti) è una soluzione innovativa che permette di effettuare tramite un device sviluppato dalla stessa startup, test clinici del sangue, delle urine e della saliva e di riportarne i risultati sull’applicazione mobile in pochi minuti. I passaggi sono pochi e semplici: dopo aver prelevato un campione e averlo applicato sull’apposita striscia reattiva, approvata dall’FDA, è sufficiente inserire quest’ultima nello Smart Meter, il device di Milo che in pochi minuti analizza e invia i risultati via Bluetooth all’app per smartphone. L’applicazione registra e archivia i risultati del test, condivisibili con un medico professionista per ottenere una diagnosi. Ai progetti che partecipano al percorso di accelerazione sono garantiti i servizi forniti da H-FARM, tra cui vitto, alloggio, spazi di lavoro, sessioni di mentorship, workshop tematici e supporto da parte di partner tecnici per consolidare il proprio business, posizionarlo al meglio sul mercato e individuare fondi e investitori.   Le attività di formazione si terranno nell’headquarters di H-FARM a Roncade e nelle sedi di Generali Italia.  Al termine del programma di accelerazione, a marzo 2018, le startup parteciperanno alla Demo Night durante la quale presenteranno il loro progetto e i risultati maturati nel periodo di accelerazione ad una platea di investitori, fondi e venture capital. The post Generali Italia e H-FARM hanno selezionato 4 startup per rivoluzionare il settore Salute e Welfare appeared first on Data Manager Online.

Rapporto sulla Sicurezza per il Q3: crescono gli attacchi che puntano alle applicazioni web

Secondo il report di Akamai, il periodo dello shopping natalizio vedrà nuovi tipi di attacchi che sfruttano i dispositivi IoT e le piattaforme mobile I dati emersi dal Rapporto sullo stato di Internet Q3 2017 – Security di Akamai Technologies, Inc. mostrano una crescita significativa del numero di attacchi alle applicazioni web sia su base trimestrale che annuale. Inoltre, ulteriori analisi degli attacchi della botnet Mirai e del malware WireX suggeriscono che i cyber criminali potrebbero sfruttare dispositivi IoT e Android per creare futuri eserciti di botnet. Secondo il report, il numero di attacchi alle applicazioni web nell’ultimo trimestre (Q3 2017) è aumentato complessivamente del 69% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q3 2016) e del 30% rispetto al trimestre precedente. Nell’ultimo anno, si è registrata una crescita del 217% negli attacchi lanciati dagli Stati Uniti, con un’impennata del 48% nell’ultimo trimestre rispetto a quello precedente. Anche nel corso del terzo trimestre, gli attacchi SQL injection (SQLi) sono stati ampiamente utilizzati dai cyber criminali, contribuendo al notevole aumento degli attacchi alle applicazioni web. L’uso di questo vettore è infatti aumentato del 62% rispetto allo scorso anno e del 19% rispetto al trimestre precedente. La significativa crescita degli attacchi alle applicazioni web, specie gli attacchi “injection” come quelli SQLi, non dovrebbe sorprendere se si considera che l’ultima versione della OWASP Top 10 2017 pubblicata la scorsa settimana ha indicato l’“injection” (attacchi SQLi inclusi) come la principale vulnerabilità. Si tratta del primo aggiornamento significativo della OWASP Top 10 dal 2013, quando gli attacchi injection erano già al vertice della classifica. Forse ancora più allarmanti sono i risultati dell’indagine che riguarda la botnet Mirai e che ha riscontrato l’introduzione del malware WireX. Sebbene più ridotta rispetto alla precedente, la famiglia di malware Mirai, che si avvale dei dispositivi IoT, è stata responsabile del maggiore attacco registrato nel Q3, a 109 Gbps. La costante attività della botnet Mirai, insieme all’introduzione di WireX, che prende il controllo dei dispositivi Android, evidenzia le ampie potenzialità delle nuove risorse a disposizione di un potenziale esercito botnet. “La possibilità di accedere facilmente a nodi scarsamente protetti e l’ampia disponibilità di codice sorgente ci fanno presupporre che gli attacchi basati su Mirai non spariranno a breve termine” ha commentato Martin McKeay, Senior Security Advocate e Senior Editor, Rapporto sullo stato di Internet – Security. “Ogni giorno, un esercito di nuovi criminali si affaccia sulla scena del cyber crimine. Inoltre, la vasta diffusione dei software Android e il boom dell’Internet of Things amplificano il rischio per le imprese, portando al massimo il livello di allerta”. Altri dati salienti del Rapporto sullo stato di Internet Q3 2017 – Security di Akamai includono: L’analisi dell’uso da parte delle botnet di tecniche di Fast Flux basate sul DNS ha dimostrato come l’uso delle informazioni DNS in rapido cambiamento aiuti i cyber criminali ostacolando il monitoraggio e l’interruzione di botnet e malware. Il numero di attacchi DDoS nel Q3 è aumentato dell’8% su base trimestrale, con una crescita del 13% nella media di attacchi per obiettivo (36). La Germania, che non figurava tra i primi cinque stati di origine degli attacchi DDoS nel trimestre precedente, ha raggiunto nel terzo trimestre il numero più alto di IP fonte di traffico nocivo (58.746), rappresentando il 22% del totale globale. L’Egitto, che nello scorso trimestre si era posizionato al primo posto per il traffico di attacchi DDoS (44.198), è invece uscito dalla Top 5 nel Q3. L’Australia è stata il terzo Paese più colpito dagli attacchi alle applicazioni web (19.115.151), mentre nel trimestre precedente era totalmente assente dalla Top 10. Akamai prevede che i risultati del quarto trimestre saranno influenzati dalle festività natalizie e dai relativi aspetti emozionali e di spesa. I criminali sfrutteranno probabilmente la criticità che l’ultimo trimestre dell’anno rappresenta per i retailer, che saranno maggiormente disposti a pagare un riscatto a fronte della minaccia di un attacco durante il periodo dell’anno in cui se registra un picco di vendite. “Secondo quanto emerso dalla nostra indagine, il codebase di Mirai è ancora in uso e in fase di ulteriore sviluppo” ha aggiunto McKeay. “Inoltre, i criminali riescono a nascondere sempre meglio le infrastrutture di comando e controllo, grazie a tecniche di Fast Flux basate su DNS. Non ci sorprenderebbe se, nel corso delle festività, assistessimo a nuovi attacchi basati su dispositivi IoT o piattaforme mobile”. Il Rapporto sullo stato di Internet Q3 2017 – Security, insieme ad altri report più approfonditi, consente ad Akamai di descrivere dettagliatamente il panorama degli attacchi e dei tool nocivi in continua evoluzione, nonché di offrire tutte le informazioni per aiutare le organizzazioni a proteggersi. The post Rapporto sulla Sicurezza per il Q3: crescono gli attacchi che puntano alle applicazioni web appeared first on Data Manager Online.

Connected Vending Machine: le nuove frontiere del Retailtenment

1177, Softec e Cisco rivoluzionano il mondo del Retail con un innovativo e ambizioso progetto supportato da Intesa Sanpaolo come partner finanziario, in cui i touchpoint fisici e quelli digitali si integrano, per offrire un’unica digical customer experience 1177– Eleven Seventyseven, icon brand di Calze Ileana, famoso per le sue collezioni di calze tecno-glam,dopo 2 anni di test di vendite con vending machine tradizionali a pagamento digitale ha scelto Softec Spa, Digital Platform Company del Gruppo Fullsix e Cisco come partner nel suo processo di Digital Transformation, finalizzato a innovare i processi di business aziendale, esplorando nuovi canali di distribuzione, vendita e pagamento digitale. Player finanziario è il Gruppo Intesa Sanpaolo, che dal 2010 sostiene Calze Ileana Spa, affiancandola in qualità di partner a 360 gradi, sostenendone gli investimenti e supportando l’azienda nella sua affermazione sul mercato con un’attività consulenziale mirata. In un contesto in cui i consumatori sono sempre più connessi ed esigenti nei confronti delle aziende, Softec e 1777 hanno studiato una soluzione omnichannel, che permette a 1177 di conoscere i propri prospect e convertirli in clienti in tutte le fasi del Customer Journey: dall’engagement al customer service, fino al momento della vendita del prodotto. Internet of Things e Robotica sono i pillar di questo progetto di Retail 4.0,: un’innovativa esperienza di acquisto in cui il consumatore viene guidato nella scelta del prodotto da un commesso molto speciale, Pepper, il primo social robot umanoide, che si interfaccia con una smart Vending Machine connessa a Internet. L’integrazione tra la V-Machine e Pepper è abilitata da Orchestra, la piattaforma di IoT cloud-based proprietaria di Softec. In particolare, grazie alla piattaforma Orchestra, connessa attraverso piattaforma cloud Cisco Meraki, 1177 può monitorare le tipologie di prodotto più vendute nelle diverse location, procedere a un riassortimento mirato dei prodotti, grazie al collegamento con il magazzino, tracciare il flusso delle persone e garantire una manutenzione in tempo reale della Vmachine. La soluzione è fortemente integrata con la produzione, in ottica Impresa 4.0: le informazioni real-time sugli acquisiti permettono di pianificare la produzione, di pianificare centralmente campagne per specifiche location o periodi, cambiando in modo puntuale le promozioni e i prezzi sulle singole VM, o modificando l’offerta in base ai trend delle specifiche location. La piattaforma è anche estremamente scalabile e permette di estendere il range dei servizi, integrando soluzioni quali Remote Expert per il dialogo con l’utente tramite la piattaforma Cisco Spark e video sorveglianza. La Connected Vending Machine si presta a innovare l’esperienza di acquisto nei più svariati settori di mercato, dal fashion al merchandising, dal food alla tecnologia, si integra con i sistemi di vendita dell’azienda e offre un servizio di wifi gratuito supportato da Cisco Meraki. Grazie alla Legge di Bilancio del Piano Industria 4.0, la Vending Machine permette anche di beneficiare degli incentivi fiscali. Luca Bondioli, Amministratore Delegato di 1177 e Direttore Generale di Calze Ileana: “Siamo partiti dall’esigenza del mercato, che richiedeva un prodotto innovativo, una calza quattro stagioni confortevole e antibatterica: noi l’abbiamo creata e inserita in una lattina brevettata così da comunicare al nostro cliente la diversità del prodotto. Essendo un prodotto con grandi caratteristiche di tecnologia, avevamo anche la necessità di entrare nel punto vendita mostrando e spiegando il nostro prodotto in modo diverso: da qui l’esigenza di creare una vending machine interamente connessa in omnicanalità,che rispecchiasse quanto abbiamo i appreso negli ultimi due anni nelle varie fasi test andando incontro alle esigenze dei nostri clienti, in cui la persona può capire facilmente l’articolo e trovare il prodotto sia nella macchina che acquistandolo online, facendo convivere due mondi che prima non si parlavano e profilando un’offerta mirata ed istantanea con una nuova esperienza di acquisto. Oltre a questo, abbiamo aggiunto un venditore, o meglio in questo caso Pepper come nostro commesso virtuale, che può spiegare benissimo il prodotto e portarlo direttamente all’acquisto dalla vending oppure direttamente online.” Francesco Meani, Amministratore Delegato di Softec: “Il progetto Connected Vending Machine rappresenta una milestone strategica che rivoluziona il go-to-market dell’azienda, reinterpretando l’intero modello di relazione e interazioni con clienti e prospect. La tecnologia diventa una leva per ripensare il canale Retail, integrando esperienza fisica e digitale in una Continuum Experience coerente su tutti i device, ecommerce, app mobile e vending machine all’interno della location fisica. La nostra piattaforma Orchestra è la risposta alle esigenze di esperienza multicanale, offre all’impresa un beneficio e all’utente un’esperienza unica e rilevante: tutto questo è possibile perché Orchestra agisce secondo il paradigma delle 4C: connette, colleziona, correla e comunica le informazioni rilevanti agli utenti finali agganciando l’utente sia nel mondo digitale che nel luogo fisico.” “1177 è un’azienda lungimirante e innovativa che ha scommesso e puntato tutto sul digitale per trasformare il proprio modello di business e presentarsi al mercato con un progetto Retail 4.0 a tutti gli effetti, che cambia completamente le logiche tradizionali della distribuzione e abilita l’omnicanalità”, ha commentato Michele Dalmazzoni, Collaboration & Industry Digitization Leader di Cisco Italia. “Abbiamo contribuito a questo progetto mettendo in rete e connettendo le vending machine di 1177 con altre macchine e con chi gestisce il rapporto con i clienti. Ciò permette di fornire e ricevere informazioni con le quali e grazie alle quali è possibile sviluppare nuovi progetti e reintepretare il modello di relazione con i consumatori. Il progetto 1177 ha una grande rilevanza per noi perché è un esempio concreto di come il digitale può impattare e cambiare l’intero processo di business di un’azienda, e che riflette perfettamente la nostra visione di Impresa 4.0”. “Il nostro Gruppo- ha dichiarato Matteo Casagrande, responsabile iniziative marketing di Intesa Sanpaolo – ha creduto nelle potenzialità di un’azienda che si è mostrata in ogni sua fase capace di competere sul mercato e di portare l’eccellenza made in Italy nel mondo. Internazionalizzazione, ricambio generazionale e innovazione sono le tre componenti essenziali che hanno permesso alle imprese “che ce l’hanno fatta” di andare oltre la crisi economica. Calze Ileana è tra queste, e siamo orgogliosi oggi di potere essere qui a raccontare il caso di successo di 1177.

Tumori, il 6% sono causati da diabete e obesità

Secondo una stima dell’Imperial College di Londra obesità e diabete sono fattori di rischio per lo sviluppo del cancro Circa 800mila casi di tumore all’anno in tutto il mondo sono correlati a diabete e obesità: una cifra da tenere in considerazione, soprattutto perché potrebbe aumentare fino al 25% nel 2030 con l’incremento stimato di queste due patologie negli anni a venire. I 12 tumori selezionati I ricercatori si sono avvalsi dei dati su 12 tumori provenienti da 175 paesi del mondo, combinandoli con quelli su diabete e obesità, condizione che uccide 4 milioni di persone in tutto il mondo e che sembra si possa anche trasmettere tramite uno scambio di flora batterica intestinale. Dal cancro al colon retto a quello al seno post menopausa, i tumori sono stati selezionati in base a quelli che l’Iarc e il World Cancer Research Fund hanno ritenuto direttamente connessi all’indice di massa corporea e al diabete. Ne è risultato che i tumori causati da questi due fattori sono quasi doppi nelle donne rispetto agli uomini (circa 500mila a 300mila), nei quali è più comune quello del fegato e quello al colon, mentre nelle donne quello al seno e quello dell’endometrio. La maggior parte dei casi si verifica nei paesi a basso e medio reddito. Proiezioni preoccupanti “Mentre l’obesità è stata associata al cancro già da un po’ di tempo, l’associazione con il diabete è abbastanza recente – afferma Jonathan Pearson-Stuttard, l’autore principale -. Il nostro studio mostra che invece questa patologia è responsabile di centinaia di migliaia di cancri in tutto il mondo ogni anno”. BMI elevato e diabete sono noti fattori di rischio per una serie di tumori a causa delle numerose alterazioni biologiche che determinano, quali iperinsulinemia, iperglicemia, stato di infiammazione cronica, alterazioni ormonali, soprattutto a carico degli estrogeni. “L’aumentata incidenza di diabete e obesità a livello globale  – commenta Pearson-Stuttard – potrebbe condurre ad un sostanziale aumento di percentuale dei tumori attribuibili a questi fattori di rischio, se non si interviene. Queste proiezioni destano particolare preoccupazione, anche in considerazione degli elevati costi del cancro e delle malattie metaboliche e sottolineano la necessità di migliorare le misure di controllo e di aumentare la consapevolezza del legame tra cancro, diabete ed elevato BMI”. “Sia il diabete che l’obesità – scrive in un editoriale di commento pubblicato sullo stesso numero il dottor Graham Colditz, Washington University School of Medicine (USA) – sono cause modificabili di tumore sulle quali è possibile intervenire a più livelli, sull’individuo, sulla comunità, sui sistemi sanitari e politico. E’ necessario intraprendere più azioni per far sì che la gente mantenga un peso corporeo salutare durante tutto l’arco della vita, a cominciare da giovani”. The post Tumori, il 6% sono causati da diabete e obesità appeared first on Data Manager Online.