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INDRA raggruppa le sue attività in ambito IT in una filiale

Il raggruppamento delle attività di Information Technology (IT) in una società – proprietà di Indra al 100% – migliorerà l’orientamento ai risultati e genererà flessibilità strategica Indra ha completato una parte significativa della sua trasformazione, iniziata con il Piano Strategico lanciato a luglio 2015. La società ha ribaltato il cash flow negativo, migliorando significativamente la sua situazione finanziaria e ha affrontato un profondo processo di trasformazione volto ad accrescere le operazioni, i processi, la capacità competitiva e la propria cultura. Oggi la società ha un bilancio sano e genera liquidità in misura costante. Il suo debito netto è al livello più basso dai massimi del 2015. Da metà 2015 a fine 2017, Indra ha generato un free cash flow di 775 milioni di euro, che hanno finanziato il piano di ristrutturazione, l’acquisizione di Tecnocom, le perdite per progetti onerosi, i nuovi investimenti e la riduzione del debito. Alla luce di questi risultati, Indra ha presentato oggi il suo Piano Strategico 2018-2020, che mira a completare la sua trasformazione verso una crescita proficua. Il Piano si basa su quattro importanti iniziative. La specializzazione del modello operativo attraverso la costituzione di una filiale che raggrupperà tutte le attività in ambito IT, con l’obiettivo di migliorare l’orientamento ai risultati, l’agilità e la flessibilità strategica. L’evoluzione continua del portafoglio di prodotti, finalizzata all’accrescimento del valore aggiunto L’accelerazione della trasformazione commerciale al fine di diventare un’azienda più orientata alle vendite. L’ulteriore miglioramento della produttività, volto ad aumentare la competitività e i margini. Il Piano di Indra, inoltre, sarà sviluppato in un contesto di mercato positivo. La digitalizzazione sta trasformando tutti i business, generando grandi opportunità per i fornitori di tecnologia. Allo stesso tempo, tutti i mercati in cui Indra è presente cresceranno stabilmente. Per questo, il tasso di aumento annuo cumulato previsto fino al 2020 per le attività IT digitali sarà superiore al 10%, quello previsto per le attività IT tradizionali sarà del 3%; quello per i settori di Difesa e Sicurezza del 5%; quello per il settore di Traffico Aereo del 4%; e quello per i Trasporti di oltre il 10%. Gli obiettivi finanziari fissati per l’anno 2020, sulla base delle cifre raggiunte nel 2016, sono: Una crescita dei ricavi a low single digit nel tasso annuo composito cumulativo, a partire dai 3,120 miliardi di euro del 2016. Una crescita dell’EBIT su tasso annuale composito cumulativo superiore al 10%. L’EBIT del 2016 è stato pari a 179 milioni di euro. Una generazione di Free Cash Flow tra i 550 e i 650 milioni di euro. Un CAPEX tra i 150 e i 200 milioni di euro. Il Free Cash Flow generato nel periodo 2018-2020 sarà utilizzato per finanziare la crescita (si raddoppieranno gli investimenti), ridurre ulteriormente la leva finanziaria e riprendere la politica dei dividendi. Il piano strategico è stato presentato nel corso di un Investor Day da parte di Fernando Abril-Martorell, presidente di Indra, che è stato accompagnato da Javier de Andrés, CEO, e dai direttori generali, Manuel Escalante (Difesa e sicurezza), Gonzalo Gavín (Air Traffic Management), Berta Barrero (Trasporti), Cristina Ruiz (Information Technology) e Javier Lázaro (CFO), oltre ai direttori dell’area IT Sergio Martín, Borja Ochoa e Luis Abril. The post INDRA raggruppa le sue attività in ambito IT in una filiale appeared first on Data Manager Online.

Spotify lancia un nuovo abbonamento annuale a 99€

Paga una volta, ascolta musica tutto l’anno Spotify Premium offre un nuovo abbonamento annuale, disponibile per un periodo limitato. Da oggi gli utenti Spotify, sia nuovi che già iscritti, hanno la possibilità di pagare un abbonamento Spotify Premium da 12 mesi al prezzo di 10. Fino a fine dicembre, sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento Spotify Premium annuale a soli 99€, visitando spotify.com/yearly. Solitamente Spotify Premium è disponibile a 9.99€ al mese, ma ora, con un unico pagamento anticipato, è possibile ottenere un anno di abbonamento a 99€. Un semplice pagamento che dà accesso a 365 giorni di musica illimitata e che consente di risparmiare 2 mesi al prezzo fisso di 9.99€. Alla fine dell’abbonamento annuale, verrano ripristinati l’abbonamento e le tariffe di cui l’utente usufruiva prima di attivare l’offerta. L’offerta sull’abbonamento Spotify annuale è disponibile fino al 31 dicembre 2017. The post Spotify lancia un nuovo abbonamento annuale a 99€ appeared first on Data Manager Online.

VMware annuncia i risultati del terzo trimestre 2018

Crescita anno su anno dell’11%, con un fatturato di 1,98 miliardi di dollari. Si rafforzano il portafoglio di soluzioni e le aree geografiche raggiunte  VMware ha annunciato i risultati finanziari per il terzo trimestre 2017. Questi i dati principali: Il fatturato per il terzo trimestre è stato di 1,98 miliardi di dollari, +11% rispetto allo stesso periodo del 2016. Il fatturato derivante dalle licenze per il terzo trimestre è stato di 785 milioni di dollari, +14% rispetto allo stesso periodo del 2016. L’utile netto GAAP per il terzo trimestre ha raggiunto 443 milioni di dollari, o 1,07 dollari per azione dopo la diluizione, +43% per azione dopo la diluizione rispetto ai 319 milioni di dollari, o 0,75 dollari per azione dopo la diluizione, del terzo trimestre 2016. L’utile netto Non-GAAP per il terzo trimestre è stato di 553 milioni di dollari o 1,34 dollari per azione dopo la diluizione, un +17% rispetto ai 485 milioni di dollari, o 1,14 dollari per azione dopo la diluizione, del terzo trimestre 2016. L’utile operativo GAAP per il terzo trimestre ha raggiunto 465 milioni di dollari, +22% rispetto allo stesso periodo del 2016. L’utile operativo non-GAAP è stato di 689 milioni di dollari, +16% rispetto allo stesso periodo del 2016. Il flusso di cassa operativo è stato di 970 milioni di dollari. Il flusso di cassa disponibile è stato di 911 milioni di dollari. Le disponibilità liquide, i mezzi equivalenti e gli investimenti a breve termine sono stati di 11,6 miliardi di dollari e il reddito da capitale è stato di 5,6 miliardi di dollari al 3 novembre 2017. “Dopo una forte stagione caratterizzata dal VMworld, siamo entusiasti dei nuovi prodotti e servizi che abbiamo presentato lo scorso trimestre dimostrando il nostro impegno per l’innovazione e la risoluzione di problemi complessi dei clienti”, ha commentato Pat Gelsinger, CEO di VMware. “Siamo molto soddisfatti dei risultati del terzo trimestre; la nostra strategia continua ad avere successo con i clienti che scelgono e sfruttano il nostro ampio portafoglio di prodotti e servizi”. The post VMware annuncia i risultati del terzo trimestre 2018 appeared first on Data Manager Online.

Comune di Torino e TIM: al via le telecamere digitali per le luci d’artista di Piazza Montale

Attivato un sistema di videosorveglianza su rete mobile Torino compie un altro passo avanti nel percorso di digitalizzazione verso un modello di città sempre più fruibile e sicura, continuando così il processo di trasformazione per diventare Smart City a pieno titolo, nell’ambito dell’accordo con TIM per la sperimentazione della tecnologia 5G. Da oggi, infatti, per monitorare l’impianto “luci d’artista” di Piazza Montale, è attivo un sistema di videosorveglianza della piazza che sfrutta le potenzialità della banda ultralarga mobile. Il sito pilota in funzione nel quartiere Le Vallette è stato attivato su iniziativa dell’Assessorato all’Innovazione di Torino di Paola Pisano, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Francesca Leon e prevede l’utilizzo di telecamere digitali mobili ad alta definizione, inizialmente quattro, con l’obiettivo di incrementare i livelli di sicurezza della piazza a favore dei numerosi cittadini e turisti che vorranno frequentarla. Le telecamere, connesse alla rete mobile a banda ultralarga di TIM, che per l’occasione è stata potenziata per consentire l’attività di monitoraggio, convogliano le immagini verso il Centro di Controllo gestito dalla Polizia Locale. Qui, grazie ad una piattaforma software messa a disposizione da TIM con alcuni partner torinesi del settore ICT, come la società Aizoon ed il Centro Ricerche CSP, è possibile elaborare e definire eventuali strategie di intervento, oltre che eseguire le cosiddette “analisi di contesto” e fare “analisi predittive”, in funzione degli scenari che di volta in volta si presentano. Uno strumento dunque che serve a migliorare la ‘public safety’ e a rendere sicuramente più vivibili e sostenibili le periferie, in linea con gli intenti della Giunta locale. Come previsto dal protocollo sul 5G dello scorso marzo, infatti, TIM supporta la città di Torino nell’identificare servizi di nuova generazione legati alla Smart City, come anche quelli relativi alla pubblica sicurezza, che consentano al comune di individuare soluzioni tecnologicamente avanzate atte a garantire la sperimentazione in più ambiti metropolitani. Torino, infatti, è stata scelta da TIM come prima città italiana per lo sviluppo della futura rete 5G per la realizzazione entro il 2018 della prima sperimentazione in ambito metropolitano di questa nuova tecnologia. La visione della Amministrazione pubblica, attenta ad una città con ‘pari opportunità’ indipendentemente dalla centralità del luogo, la competenza di un partner tecnologico fortemente focalizzato sull’innovazione e la valorizzazione di player locali che hanno investito ed investono su soluzioni digitali all’avanguardia si dimostrano ancora una volta efficaci elementi per la modernizzazione del territorio. The post Comune di Torino e TIM: al via le telecamere digitali per le luci d’artista di Piazza Montale appeared first on Data Manager Online.

Lo smart digital ecosystem decolla negli aeroporti di Milano grazie ad Axway

SEA sceglie la piattaforma AMPLIFY di Axway per promuovere lo sviluppo agile e generare una customer experience network, supportando nuovi paradigmi di sviluppo e interazione con le compagnie, i passeggeri, i partner e gli altri attori dell’ecosistema aeroporto Axway, a catalyst for transformation, ha annunciato che SEA (Società Esercizi Aeroportuali), il Gruppo che gestisce gli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate, tra i primi 10 gestori aeroportuali in Europa per volume di traffico merci e passeggeri, ha scelto la soluzione di API Management di Axway, parte della piattaforma Axway AMPLIFY per poter sviluppare nuove applicazioni e servizi in modo rapido ed efficiente, riducendo il time-to-market e promuovendo il miglioramento della customer experience e la realizzazione di un nuovo ecosistema di condivisione delle informazioni all’interno della propria organizzazione e con i partner esterni, quello che Axway chiama Customer Experience Networks. Il gruppo SEA è caratterizzato da un’infrastruttura molto complessa, che vede coesistere accanto ai sistemi gestionali e amministrativi tradizionali numerose applicazioni di business e operative, necessarie alla gestione dell’attività aeroportuale, nuove app dedicate al mondo dei servizi ai passeggeri e dell’e-commerce e altrettanto numerose applicazioni offerte dalle terze parti. Tutti questi elementi si basano sull’API Management di Axway e possono interfacciarsi con il sistema di SEA. Per cogliere nuove opportunità di business, SEA ha scelto la piattaforma Axway AMPLIFY per ripensare lo sviluppo e la realizzazione delle app secondo un paradigma nuovo. SEA ha implementato con successo e in tempi molto brevi la soluzione di API Management di Axway, che ha dimostrando una notevole capacità di entrare a far parte del sistema SEA senza stravolgere le applicazioni che già vi operavano. Con il supporto di Axway, SEA stima di ridurre di oltre il 30% i costi legati all’implementazione e alla manutenzione delle applicazioni che verranno gestite, reingegnerizzate o sviluppate da zero. Un ulteriore beneficio della piattaforma Axway è rappresentato dalla funzione di monitoraggio che costituirà garanzia ulteriore del buon funzionamento dei servizi informatizzati in termini di efficienza e performance. La ricerca continua per aumentare il numero dei vettori, dei voli o delle merci in Europa rappresenta sempre più un elemento di crescita che comunque, da alcuni anni, sta vedendo anche uno spostamento della propria attenzione in modo progressivo dal mondo aeronautico classico a quello dei servizi digitali e del retail. In questo contesto, SEA pone una forte attenzione ai progetti di digital transformation con l’obiettivo di garantire sempre la massima efficienza e funzionalità, mettendo a disposizione le soluzioni tecnologiche più all’avanguardia e migliorando la qualità del tempo speso in aeroporto e i servizi a disposizione dei viaggiatori. “Abbiamo scelto di adottare la piattaforma AMPLIFY di Axway in quando in grado di rispondere alle esigenze complesse di SEA. Crediamo profondamente nel paradigma delle API quale approccio che consenta nel futuro di ottenere un time to market efficace e la resilienza che serve alla nostra infrastruttura”, spiega Fabio Degli Esposti, Direttore ICT di SEA. “La piattaforma AMPLIFY di Axway, con la sua flessibilità e capacità di estensione, ci ha permesso di ‘cambiare pelle’ e si è dimostrata una scelta tecnologica e architetturale coerente con i prossimi futuri standard di sviluppo delle applicazioni”. “Siamo orgogliosi che SEA abbia scelto la nostra piattaforma di API Management per accompagnarla nella propria evoluzione digitale. Si tratta di un settore estremamente complesso e articolato che vede operare un gran numero di attori e partner e credo che le abilità di Axway nel promuovere lo sviluppo agile e connettere dati provenienti da qualsiasi luogo si riveleranno fattori importanti anche in futuro per supportare i nuovi modelli di SEA e promuovere un ecosistema digitale aeroportuale innovativo”, ha affermato Giulio Ballarini, Country Manager per l’Italia di Axway. Per il prossimo futuro SEA sta perseguendo un obiettivo ambizioso, un progetto di smart digital ecosystem denominato SEA020. In questa iniziativa SEA è supportata da Cefriel, centro di eccellenza ICT del Politecnico di Milano, che si sta occupando della definizione degli aspetti organizzativi e di processo per la governance operativa dell’ecosistema e degli approcci per il costante onboarding di nuovi interlocutori. L’aeroporto diventa così un vero ecosistema digitale grazie al quale è possibile scambiare, secondo regole predefinite, informazioni non solo tra i diversi attori interni ma interagendo in modo ampio con l’intero sistema territoriale, raccogliendo informazioni provenienti dal mondo esterno – regione, ente turistico, aziende di mobilità, vettori, territorio, alberghi, e altri.  Axway sarà ancora una volta accanto a SEA per promuovere tale trasformazione. The post Lo smart digital ecosystem decolla negli aeroporti di Milano grazie ad Axway appeared first on Data Manager Online.

I dieci comandamenti per proteggersi in rete secondo Venustec

I dieci comandamenti della network security per proteggersi in rete, basta solo un po’ di attenzione Aziende di tutto il mondo, pubbliche e private, grandi e piccole, affrontano da sempre e mai come in questo momento la stessa sfida: riuscire a proteggere il proprio network dal rischio di subire attacchi informatici. Nel corso degli ultimi anni, infatti, la sicurezza di rete ha acquisito sempre più importanza, arrivando a diventare una vera e propria questione prioritaria. Nel corso degli ultimi due anni i costi della cyber-sicurezza sono cresciuti del 23% e gli attacchi informatici sono arrivati a costare alle aziende una media di 11.7 milioni di dollari l’anno. Si stima che in un anno un’azienda subisca circa 130 violazioni di sicurezza, il 27,4% in più rispetto agli anni passati. Nonostante le minacce siano sempre più avanzate, quando si parla di sicurezza informatica ci sono dei piccoli accorgimenti che possono fare la differenza. Ecco i dieci comandamenti della network security che possono essere d’aiuto: Scaricare sempre le ultime patch di sicurezza Le patch di sicurezza sono aggiornamenti finalizzati a individuare e correggere vulnerabilità note e non note e vengono rilasciate dagli stessi produttori per rimediare ai bug individuati fino a quel momento. Gli hacker sono sempre alla ricerca di nuove falle di sicurezza da sfruttare per entrare nei sistemi informatici e diviene quindi fondamentale avere sempre le ultime patch a disposizione per proteggere PC e dati. Soddisfare il Principio del privilegio minimo (Principle of least privilege) Se la frammentazione è importante la micro-frammentazione lo è ancora di più. Non è necessario comunicare contemporaneamente con tutti gli utenti del network e accedere nello stesso momento a tutte le risorse disponibili sulla rete. Secondo il Principio del privilegio minimo ciascun utente deve avere il più basso livello di autorizzazione possibile che sia solo sufficiente a fargli svolgere le proprie attività. Attenzione ai Wi-Fi Mai dare gli accessi del proprio Wi-fi a sconosciuti e quando si accede ad una rete pubblica bisogna essere il più cauti possibile. Utilizzare solamente applicazioni e strumenti sicuri Nonostante possa sembrare banale, in questo modo si ha la certezza della provenienza delle applicazioni e non si rischia di avere sorprese indesiderate. Mai scaricare programmi da fonti non attendibili e prestare sempre attenzione ai pop-up che compaiono e che consigliano di aggiornare le versioni in uso, a volte si può trattare di trappole. Fare buon uso della Cyber Threat Intelligence (CTI) Spesso le aziende, nel tentativo di proteggere il proprio network, rischiano di perdere di vista altre pericolose minacce che si trovano al di fuori del perimetro di osservazione. La Cyber Threat Intelligence è di fondamentale importanza e fornisce una visione di insieme e in tempo reale di tutte le minacce emergenti, aiutando ad essere protetti anche sotto aspetti non ritenuti vulnerabili. Sapere quali sono le minacce più pericolose per la propria realtà Gli hacker, prima di sferrare gli attacchi, studiano per lunghi periodi i propri bersagli e riescono così ad avere un’ottima conoscenza degli elementi più vulnerabili e delle falle di sicurezza che possono sfruttare. Avere una buona consapevolezza di quali sono le tipologie di minacce che più probabilmente si può subire aiuta a sapere quali sono i settori da rafforzare e da fortificare. Prestare la stessa attenzione a minacce esterne e a minacce interne Alcune aziende spendono la maggior parte del proprio budget per proteggersi da attacchi esterni non considerando che gli attacchi possono provenire anche dall’interno. A volte possono essere gli stessi lavoratori a rappresentare delle minacce per l’integrità dei dati aziendali, attenzione quindi sempre agli allegati delle mail, ai link, ai mittenti e ai documenti sospetti. Il phising è una delle tecniche più note attraverso le quali i cyber-criminali riescono ad intrufolarsi nelle reti aziendali. Attenzione alle password Utilizzare preferibilmente password complete e difficili da decifrare, meglio quelle alfanumeriche composte da più di otto caratteri. Investire in formazione È fondamentale formare i propri dipendenti sui concetti chiave della cyber-security e sui comportamenti corretti da tenere quando si accede alla rete, ad esempio, quando possibile, è sempre preferibile utilizzare la connessione HTTPS che garantisce un ulteriore livello di sicurezza crittografica. Eseguire spesso il backup dei dispositivi Infine, è importante eseguire periodicamente backup completi, meglio se a intervalli regolari e con diversi metodi (hard-disk esterni, cloud storage e network-attached storage). Tenendo in considerazione queste premesse è comunque importante essere consapevoli che la protezione completa da qualsiasi tipo di cyber-attacco non esiste. Esiste però la saggezza di riconoscere i propri limiti e di cercare di rafforzare le proprie vulnerabilità e debolezze anche grazie all’aiuto di specialisti leader del settore. Se si pensa che le aziende impiegano mediamente 50 giorni per combattere un attacco informatico, e 23 per un attacco ransomware, forse conviene giocare d’anticipo e investire il più possibile in prevenzione e formazione. The post I dieci comandamenti per proteggersi in rete secondo Venustec appeared first on Data Manager Online.

Aruba presenta Swite, il Social Website che rivoluziona il modo di fare e gestire un sito web

Swite permette di avere un proprio sito web con la semplice aggregazione dei contenuti già pubblicati sui propri social network, aggiornandosi in autonomia. Il servizio è gratuito Aruba presenta il nuovo servizio Swite, la piattaforma che consente di creare un sito web in pochi click, utilizzando le foto, i post ed i video già presenti sui propri social network selezionabili tra Facebook, Instagram, Twitter, Google Plus e YouTube. Con Swite, l’aggiornamentSocial Websio è completamente automatico: l’utente non deve dedicare tempo nè per la creazione iniziale del suo sito, poichè è un processo che richiede solamente 42 secondi, né per mantenerlo aggiornato, poichè è sufficiente condividere contenuti sui propri canali social perchè si aggiorni autonomamente. I siti creati con Swite sono associabili al nome a dominio che si preferisce e sono già ottimizzati per mobile (tablet e smartphone) e sono, quindi, accessibili in qualunque momento e da qualunque dispositivo. Pubblicare i contenuti presenti sui social su di un proprio spazio web ha anche il grande vantaggio di poter essere presenti sui motori di ricerca e quindi di ottenere visibilità attraverso le parole chiave correlate. Grazie a questo strumento, anche aziende, associazioni e liberi professionisti che hanno una Business Page su Facebook o usano per professione Instagram o Twitter, possono facilmente creare e personalizzare il proprio sito Internet. Si ha così il vantaggio di aggregare i propri contenuti in un unico spazio e senza rinunciare al loro aggiornamento automatico. L’utente ha inoltre la possibilità di filtrare e scegliere quali contenuti voler mostrare sul proprio sito, personalizzando quindi la propria vetrina e, di conseguenza, la propria presenza online. Per ottenere gratuitamente Swite è sufficiente andare sul sito Aruba.it, scegliere i social dai quali importare il contenuto che si preferisce e selezionarne l’aspetto grafico: il sito sarà pronto e già pubblicato su di un indirizzo personale. “Con Swite vogliamo offrire una soluzione facile e veloce a quanti vogliono un sito web ma non hanno tempo o modo di crearlo e mantenerlo sempre aggiornato” afferma Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A. “Oggi quasi tutti utilizzano i social media per uso privato ed in tanti anche per uso professionale e lo fanno principalmente perché offrono una comunicazione immediata. I social sono però un mondo parzialmente chiuso dove i contenuti creati sono visibili solo a chi ne fa parte e hanno una forma lontana da quella di un sito web. Swite consente di far arrivare tutti questi contenuti anche all’esterno, in forma di sito, andando a costituire un’identità online unica e libera, che cresce autonomamente e automaticamente, con la possibilità di scegliere ciò che si vuole pubblicare e di essere correttamente indicizzati dai motori di ricerca”. The post Aruba presenta Swite, il Social Website che rivoluziona il modo di fare e gestire un sito web appeared first on Data Manager Online.