2017: ecco i sistemi operativi più popolari al mondo
Tra tutti i dispositivi attualmente in circolazione regna Windows, seguito da Android e iOS ma la sorpresa è Symbian Series 40 Netmarket share ha aggiornato la classifica dei sistemi operativi più usati al ondo, un calderone nel quale sono inseriti OS per computer, smartphone, tablet, smart TV e, in generale, Internet delle Cose. Senza poche sorprese, a guidare il ranking è Windows nelle sue diverse declinazioni, con il 42,77% di presenza a livello globale. Più staccato c’è Android con il 34,06% e molto indietro iOS, fermo al 17,13%. I numeri sono una chiara conseguenza di dove sta andando il mondo della produttività, o semplicemente dell’accesso, digitale: buona parte è concentrata sui PC ma con un’avanzata senza sosta dei dispositivi mobili, che prima o poi in un prossimo futuro soppianteranno Microsoft. Non è poi così strano: ad oggi esistono degni sostituti di un notebook con a bordo Android e solo in ambito business la supremazia di Redmond è ancora ben lungi dall’essere messa in discussione. Il resto Confermata la distanza che separa Android da iOS (iPhone e iPad), la classifica di Netmarketshare non ha risparmiato alcuni colpi di scena, soprattutto nelle posizioni meno rilevanti. E’ infatti curioso considerare come un sistema operativo appartenente oramai al passato, come Symbian Series 40, sia ancora in giro, almeno sullo 0,11% dei terminali attivi al globo, mentre un OS più recente, quale Windows Phone, porti a casa solo lo 0,09 di adozione, a ragione di come il software fallimentare di Microsoft sia riconosciuto come tale un po’ ovunque. Ovviamente le percentuali non vanno interpretate solo in quanto riferimenti numerici. Linux, ad esempio, è all’1,09% di installazioni, seppur si tratti di un ambiente privilegiato in molti ambiti produttivi, tra software-house e data center. In tutto sono oltre 360 i programmi presenti sul mercato, all’interno di uno scenario frammentato e ancora vasto. The post 2017: ecco i sistemi operativi più popolari al mondo appeared first on Data Manager Online.
Google vs Amazon: “Niente YouTube su Fire TV ed Echo Show”
Google ha eliminato il supporto di YouTube a Fire TV Stick ed Echo Show di Amazon come risposta alla cancellazione di PrimeVideo da Chromecast E’ in corso una piccola disputa tra Google e Amazon. Le due aziende sono rivali nel settore degli acquisti online tramite comandi vocali ma la loro competizione si estende anche ad altri ambiti. Big G ha annunciato che a partire dal primo gennaio 2018 non sarà più possibile visualizzare i video di YouTube utilizzando Fire TV Stick, il dongle realizzato dal colosso dell’e-commerce per accedere sulla TV alla sua piattaforma di streaming. Poco tempo fa la stessa possibilità era stata eliminata anche per Echo Show, la versione dotata di schermo dell’altoparlante domestico Made in Seattle. Google afferma di aver preso tale decisione come risposta a un atteggiamento aggressivo e ingiustificato da parte di Amazon. Quest’ultima infatti impedisce la visione dei contenuti di Prime Video, che non avrà una versione freemium come molti speravano, tramite la chiavetta Chromecast. Non solo, il colosso dell’e-commerce ha bloccato mesi fa la vendita dei prodotti di domotica Nest dal suo sito senza dimenticare che Alexa, l’assistente personale di Amazon, invita all’acquisto di Fire Stick TV in caso gli si chiedano informazioni sul dongle di Big G. “Considerata questa mancanza di reciprocità, non offriremo più un supporto per YouTube, Echo Show e Fire TV”, ha dichiarato un portavoce di Google. Gli stessi vertici di Mountain View hanno comunque aperto alla possibilità di raggiungere nel prossimo futuro un accordo con l’azienda fondata da Jeff Bezos, che nel frattempo ha lanciato una versione business della sua AI Alexa. The post Google vs Amazon: “Niente YouTube su Fire TV ed Echo Show” appeared first on Data Manager Online.
I cinque trend della cyber-security per il 2018, in che direzione si muoverà la sicurezza informatica?
A cura di Venustech, fornitore di servizi e soluzioni di sicurezza specializzata Per tutti i professionisti della sicurezza informatica il 2017 è stato senza ombra di dubbio un anno molto impegnativo. Abbiamo assistito alle violazioni dei dati sensibili della NSA (National Security Agency), all’attacco del ransomware WannaCry e anche agli attacchi a Equifax. Ma se questo è stato il 2017, in che direzione andrà il 2018? Gli esperti di cyber-security hanno cercato di prevedere alcuni trend che interesseranno il prossimo anno dal punto di vista della sicurezza informatica: 1) Si utilizzerà sempre di più il riconoscimento facciale (Face ID) Questo metodo di autenticazione, infatti, sarà sempre più utilizzato per sbloccare apparecchi elettronici tra cui smartphone e tablet, ma come funziona esattamente? Si tratta di un procedimento biometrico che analizza i tratti somatici del viso della persona grazie ad algoritmi che identificano le posizioni di naso, bocca, la distanza tra gli occhi e così via. Da quest’analisi vengono create alcune coordinate che delineano un profilo che viene confrontato con immagini acquisite in precedenza. Solo nel momento in cui tutte le coordinate combaciano il dispositivo viene sbloccato. Il riconoscimento facciale attuale, che tra l’altro consente di sbloccare un dispositivo solo pochi millisecondi dopo la scansione iniziale, viene considerato dagli esperti di cyber-security affidabile e sicuro, tanto che si stima sostituirà quasi definitivamente il lettore per le impronte digitali. 2) Sempre più pagine web saranno protette dal protocollo HTTPS Gli esperti stimano che, entro la fine del 2018, l’85% di tutte le pagine Web sarà protetto da protocollo HTTPS anche grazie al contributo di realtà come Mozilla e Google da sempre attente alla privacy degli utenti e che hanno fatto di questo impegno uno dei propri cavalli di battaglia. HTTPS, protocollo che si basa sulle crittografie SSL e TLS, stabilisce la connessione tra browser e sito web. Tuttavia, i dispositivi più datati non sono in grado di supportare i protocolli crittografici moderni e quindi diventano vulnerabili a potenziali attacchi. Nel 2018 la maggior parte dei siti con protocollo HTTP verrà classificato come non sicuro. 3) Più attacchi contro sistemi di autenticazione a due fattori L’autenticazione a due fattori (2FA) è oggi uno dei modi più sicuri per proteggere i propri PC e le proprie informazioni personali ma, proprio perché viene sempre più utilizzata, per il 2018 gli esperti si aspettano un maggior numero di attacchi che sfrutteranno le falle nel protocolli SS7 e che permetteranno di reindirizzare gli SMS contenenti le One Time Password direttamente agli hacker. 4) Più attacchi contro i dispositivi connessi (IoT) Nelle case e nelle realtà aziendali vengono utilizzati sempre più connected devices che consentono di snellire e facilitare i processi e le attività. Molti di questi dispositivi non sono però completamente sicuri e diventano quindi i bersagli ideali degli hacker che li sfruttano per spiare gli utenti ed entrare nelle loro reti domestiche e aziendali. Dato che la smart home è una tendenza sempre più in crescita, il 2018 si prospetta un anno dove si dovrà prestare particolare attenzione anche agli attacchi rivolti contro questa tipologia di dispositivi. 5) Il GDPR darà più valore alla privacy degli utenti Il GDPR, che entrerà in vigore il 25 Maggio 2018, porterà le aziende a rivedere i propri processi interni e a porre la privacy degli utenti come elemento e a cui dare priorità. Le aziende dovranno processare solo i dati veramente indispensabili allo svolgimento dei propri obblighi professionali e l’accesso ai dati sarà limitato solo a coloro che devono svolgere l’effettiva elaborazione. La nuova normativa darà maggior risalto al team IT e ai CIO aziendali e verrà istituita all’interno dell’azienda la figura del Data Protection Officer (DPO) con il compito di vigilare sui processi interni alla struttura e di fungere da consulente. Anche le richieste di consenso sottoposte ai soggetti dovranno rendere chiaro sin da subito qual è lo scopo dell’elaborazione dei dati, oltre al fatto che le aziende dovranno garantire agli utenti il diritto alla cancellazione dei propri dati personali. Per concludere, se si considera che quando si parla di sicurezza informatica esistono solamente due dati di fatto, cioè che la privacy non esiste e che nulla in rete può essere definito “sicuro”, si può però dire che nel 2018 si adotterà quasi sicuramente un approccio security-first thinking che porrà l’attenzione alla sicurezza informatica e alla protezione degli attacchi come elemento prioritario. Non si aspetterà più in maniera reattiva che un attacco si verifichi ma si agirà proattivamente per evitare che questo accada. The post I cinque trend della cyber-security per il 2018, in che direzione si muoverà la sicurezza informatica? appeared first on Data Manager Online.
Netflix progetta show interattivi anche per gli adulti
Netflix potrebbe estendere la sua sperimentazione sugli show interattivi per bambini anche agli adulti anche se ancora non c’è una data precisa Questa estate Netflix ha introdotto alcuni programmi molto particolari pensati per i bambini. Si tratta di swow come “Il gatto con gli stivali – Intrappolato in una storia epica” e “Buddy Thunderstruck: la busta dei forse” in cui i più piccoli possono decidere come continuare la storia scegliendo tra varie opzioni attraverso il telecomando, smartphone e tablet. Anche il finale può cambiare a seconda del gusto dei telespettatori. Secondo quanto riferisce Bloomberg, l’azienda di Los Gatos vorrebbe estendere questa sperimentazione anche ai contenuti per adulti. Gli show interattivi hanno avuto un discreto successo di pubblico come ha confermato la stessa Carla Engelbrecht Fisher, Director of Product Innovation di Netflix. I cosiddetti millennials sono abituati ad avere un rapporto maggiormente partecipativo con i programmi televisivi ed è questo il motivo del successo di questa iniziativa. “I bambini già parlano allo schermo. Toccano ogni schermo. Pensano che qualsiasi cosa sia interattiva”, ha sottolineato il manager della piattaforma di streaming. Se gli show interattivi per bambini hanno dimostrato tutta la loro efficacia, ci sono invece maggiori dubbi se la stessa formula venisse applicata anche ai contenuti per adulti. Il pubblico maturo è meno abituato a questa forma di interazione e solitamente si segue una serie TV proprio per come è stata strutturata e sceneggiata dagli autori. Inoltre, Netflix è pensato per offrire una visione condivisa e alcuni potrebbero non apprezzare che la storia venga stravolta da chi ha in mano il telecomando. Allo stesso tempo potrebbe essere interessante per gli utenti discutere su quale sia il binario migliore sul quale far correre la narrazione. L’azienda fondata da Reed Hastings, che molto presto dovrà affrontare anche la competizione con Disney nel campo dello streaming, non ha comunque ancora deciso quali show possano essere adatti a una fruizione interattiva e quindi nemmeno quando e se verranno messi in onda. The post Netflix progetta show interattivi anche per gli adulti appeared first on Data Manager Online.
Android 7.0 Nougat disponibile su tutti i modelli Android TV di TCL
TCL annuncia il rilascio dell’aggiornamento ad Android 7.0 Nougat per tutti i TV TCL Android. L’aggiornamento verrà rilasciato in maniera progressiva sulle seguenti serie di prodotti: Serie P60 Serie C70 Serie X2 Le novità introdotte dalla nuova versione sono le seguenti: Accesso diretto alle app precedentemente utilizzate premendo il pulsante HOME Possibilità di aggiungere account multipli di Google, per ogni membro della famiglia Integrazione con Google Home per la creazione di una piattaforma IOT Picture-in-picture durante l’utilizzo della app. Possibilità di utilizzare le applicazioni mentre in finestra si guarda un programma TV o una sorgente collegata in HDMI Disponibilità in alcune App di contenuti in HDR Possibilità di utilizzare le funzioni di Google Cast con video in Ultra HD da mobile allo schermo del TV utilizzando Google Photo Introduzione di Google Assistant Alcune di queste funzioni verranno rilasciate dagli sviluppatori delle varie app. The post Android 7.0 Nougat disponibile su tutti i modelli Android TV di TCL appeared first on Data Manager Online.
Talend annuncia la nuova soluzione di gestione dei metadati per governare i data lake
La nuova soluzione offre trasparenza delle fonti di dati master per l’intera catena del valore delle informazioni per aumentare l’usabilità, garantire la governance e la conformità dei dati Talend presenta la nuova soluzione per la gestione dei metadati che offre maggiore trasparenza e accessibilità ai data lake e ad altri progetti big data fornendo una visione end-to-end delle informazioni aziendali. La nuova soluzione offre alle aziende una struttura di governance completa per la creazione, il controllo, l’attribuzione, la definizione e la gestione delle informazioni aziendali in modo che possano estrarre e diffondere ulteriore valore dai loro dati. “I metadati sono un formidabile acceleratore per la comprensione dei dati e la conformità alle normative, che è sempre più importante nell’era del GDPR”, ha affermato Ciaran Dynes, SVP of Products di Talend. “Così come un metal detector aiuta a localizzare l’oro in mezzo alla sabbia, la corretta comprensione della struttura, dei limiti, della definizione e della descrizione dei dati consente di proteggersi dagli errori di interpretazione o da un uso improprio. Indipendentemente dalle sue dimensioni, un’azienda può dotarsi di una solida strategia per i metadati che è essenziale in un’epoca in cui l’informazione è fondamentale per il successo delle aziende sul lungo periodo”. Un ricerca di Gartner afferma: “Con l’evoluzione del business digitale e dei big data, le informazioni sono ovunque e la gestione del patrimonio informativo all’interno e all’esterno dell’azienda è fondamentale per molte imprese”[i]. I metadati riassumono le informazioni di base relativamente ai dati associati, come posizione, formato, semantica, utilizzo e valore. Avere accesso a tali informazioni consente alle aziende di migliorare la condivisione dei dati, il riutilizzo, la governance, il controllo dei rischi e una migliore valutazione dell’impatto delle modifiche prima che i dati vengano condivisi all’interno dell’azienda. La soluzione Talend Metadata Manager (TMM) aiuta a raccogliere le informazioni dai database, da strumenti analitici self-service come Tableau o Qlik Sense, da big data e da piattaforme cloud come Cloudera e Microsoft Azure, o da qualsiasi pipeline di dati gestiti dalla piattaforma di integrazione Talend Data Fabric e li combina in una visione olistica sull’intera catena di fruizione delle informazioni. TMM include anche un glossario aziendale per collegare le definizioni tecniche alle definizioni di business corrispondenti e al vocabolario comunemente utilizzati dagli utenti aziendali per consentire la ricerca self-service, la categorizzazione e l’accesso alle informazioni che servono. Questa soluzione entry-level offre ai clienti un modo semplice per controllare e aumentare efficacemente l’utilizzo, l’accesso e la conformità dei dati senza dover implementare una policy di governance dei dati complessa. Connettività universale e gestione estesa del controllo delle versioni Quando le aziende vogliono scalare la propria strategia di governance dei metadati oltre un ambito specifico (per esempio un data lake, un hub di dati a 360° dei clienti o una piattaforma di gestione dei dati master), possono passare dall’offerta TMM entry-level di Talend alla versione enterprise. Parte della piattaforma di integrazione Talend Data Fabric, TMM Advanced fornisce la cronologia dei metadati su tutte le applicazioni e connettività universale alle soluzioni legacy, inclusi gli strumenti di modellazione dati come Erwin o Embarcadero; strumenti di integrazione dei dati legacy o piattaforme di business intelligence e data warehousing. TMM Advanced offre, inoltre, funzionalità all’avanguardia per il controllo, la configurazione e la gestione delle versioni, consentendo agli specialisti dei dati di tracciare e seguire l’evoluzione dei loro sistemi nel corso del tempo, analizzare l’impatto delle varie azioni e gestire di conseguenza o accelerare la migrazione verso il cloud. I data steward hanno a disposizione i flussi di lavoro di approvazione in modo da poter facilmente modificare, raccogliere in crowdsourcing e gestire le definizioni di business dal glossario aziendale in modo conforme. Talend Metadata Manager viene fornito come componente aggiuntivo della piattaforma di integrazione Talend Data Fabric, consentendo di raccogliere e mappare automaticamente qualsiasi pipeline di dati gestita tramite Talend Data Integration, Talend Master Data Management Manager, Talend Data Preparation e Talend Data Quality. The post Talend annuncia la nuova soluzione di gestione dei metadati per governare i data lake appeared first on Data Manager Online.
Shopping natalizio a rischio di attacchi DDoS e vulnerabilità dei POS
Secondo il Security Economics di Kaspersky Lab Report, più del 77% delle aziende ha subito qualche attacco informatico nell’ultimo anno. Un aumento degli attacchi, tramite DDoS con sistemi POS come principali vettori, sta rendendo la situazione più critica soprattutto se guardiamo al periodo natalizio, quando il numero di acquirenti aumenta e l’incremento delle vendite rende i ricavi dei rivenditori un obiettivo particolarmente attraente per i criminali informatici. Dall’indagine di Kaspersky Lab è emerso, che nell’ultimo anno, è stato rilevato un notevole aumento (16%) degli attacchi di tipo DDoS oltre che di quelli che sfruttano le vulnerabilità dei sistemi point-of-sales (terminali POS). Questa percentuale indica che qualunque cosa stiano pianificando i cybercriminali in questo periodo è molto probabile che per gli attacchi utilizzeranno proprio queste due tipologie di violazione. In particolare, il 2017 ha visto una serie di violazioni della sicurezza informatica di alto profilo rivolte ai sistemi di pagamento dei principali marchi: da Chipotle a Hyatt Hotels e recentemente Forever 21. Secondo l’ultimo DDoS Intelligence Report, nel terzo trimestre del 2017, anche Kaspersky Lab ha registrato un notevole aumento e diffusione degli attacchi DDoS basati su botnet, con obiettivi in 98 Paesi (82 nel secondo trimestre). Durante il periodo natalizio in cui le vendite si intensificano, questa situazione inciderà sulle attività dei rivenditori e delle aziende di e-commerce. Se i clienti si aspettano di fare affari durante gli acquisti natalizi, i rivenditori prevedono sicuramente di ottenere un aumento dei propri guadagni e questo li rende un obiettivo principalmente redditizio per i criminali informatici. I criminali, infatti, potrebbero utilizzare un attacco DDoS con l’obiettivo di chiedere un riscatto o per fare concorrenza sleale oppure scegliere di utilizzare i sistemi POS come punto di ingresso per attacchi mirati o per rubare credenziali e denaro ai clienti. “Tenuto conto che nell’ultimo anno è stato rilevato un considerevole aumento di questo tipo di attacchi, raccomandiamo alle aziende – in particolare ai retailer – di prestare maggiore attenzione durante il periodo natalizio, poiché è più alta la possibilità per i criminali informatici di fare affari redditizi sfruttando i sistemi di pagamento o gli attacchi DDoS. Questi attacchi consentono ai criminali informatici di chiedere un riscatto o semplicemente impedire a un’azienda di offrire i propri servizi favorendo la perdita di guadagni e clienti. Rischi evidenti a parte, questa per le aziende può rivelarsi un’ottima opportunità per pensare alla protezione della propria azienda in generale, sviluppando una cultura in merito alla sicurezza informatica e investendo nelle giuste tecnologie”, ha dichiarato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab. Per evitare di incorrere in questi problemi e perdere i guadagni derivanti dalle vendite del periodo natalizio, i rivenditori e le aziende di e-commerce dovrebbero proteggersi con una gamma di soluzioni dedicate e personalizzate per soddisfare le esigenze specifiche di ogni azienda. Kaspersky Lab raccomanda ai rivenditori di: – Mantenere aggiornate le piattaforme di e-commerce perché ogni nuovo aggiornamento potrebbe contenere patch importanti che rendono il sistema meno vulnerabile agli attacchi dei criminali informatici; – Assicurarsi che i POS siano aggiornati alla versione più recente del software e di aver modificato le password di default; – Utilizzare una soluzione di sicurezza su misura, come Kaspersky Embedded Systems Security, per proteggere i terminali dei punti vendita da attacchi di malware; – Prepararsi agli attacchi DDoS scegliendo un fornitore di servizi affidabile che sia un esperto di sicurezza informatica in grado di contrastare attacchi DDoS potenti e sofisticati. Questo non è sempre possibile utilizzando risorse interne o fornitori di servizi Internet. È possibile avere maggiori informazioni su Kaspersky DDoS Protection per PMI e enterprise visitando il sito web di Kaspersky Lab. – Informare i clienti sulle possibili minacce informatiche che potrebbero incontrare durante gli acquisti online e offline, nonché sulle buone pratiche da adottare per minimizzare i rischi. The post Shopping natalizio a rischio di attacchi DDoS e vulnerabilità dei POS appeared first on Data Manager Online.
Le migliori app gratuite per Natale
Il portale QualeScegliere.it ha selezionato e testato le migliori app gratuite disponibili per Android e iOS in vista del Natale 2017. A seconda delle esigenze, ecco cinque idee per stupire, per organizzarsi al meglio e per fare auguri fuori dagli schemi Oltre a venire in soccorso degli utenti nella ricerca del regalo perfetto, il mondo online può offrire anche tante soluzioni per vivere in modo originale e magico l’atmosfera del Natale. Nel vasto panorama delle applicazioni mobile, ad esempio, sono presenti tantissime soluzioni che possono rivelarsi preziose, divertenti e utili, a seconda delle varie necessità. QualeScegliere.it – il portale indipendente che aiuta gli utenti ad orientarsi nella scelta di prodotti, applicazioni e servizi online – ha preso in esame oltre 50 app natalizie tra quelle disponibili per i principali sistemi operativi, in italiano e non: il risultato è una selezione delle cinque migliori applicazioni gratuite per il Natale 2017, organizzate a seconda delle esigenze specifiche e delle principali funzionalità. 1) Per regali sotto controllo: Christmas Gift List Le migliori app gratuite per organizzarsi al meglio con i regali di Natale offrono strumenti ad hoc per avere una visione a 360° sullo status dello shopping pre-festivo. Questo tipo di app consente di creare liste personalizzate, per non perdere traccia di tutti i regali da fare e delle persone che dovranno riceverli, di attivare dei reminder, ma anche di tenere sotto stretto controllo le spese. Grazie a report, grafici e statistiche si può avere indicazione delle persone che non hanno ancora ricevuto un regalo, dei progressi fatti in vista del 25 dicembre e anche una supervisione sulle spese ancora da fare. Tra le funzioni più pratiche si segnala la possibilità di aggiungere persone alle liste direttamente dalla rubrica del cellulare, proteggere da sguardi curiosi i propri elenchi con una password, organizzare le persone in gruppi di riferimento (ad esempio: famiglia, colleghi, amici…). Si possono anche corredare le idee regalo con delle fotografie e avere sott’occhio il countdown dei giorni che mancano a Natale e Capodanno. Si tratta di app gratuite, disponibili in versioni molto simili per Android e iOS, in media con pochi contenuti pubblicitari. Consigliate perché: aiutano a tenere tutto sotto controllo e permettono di fissare un budget monitorabile costantemente. In alcuni casi rimandano a degli shop online, così da velocizzare l’individuazione del regalo scelto e l’eventuale acquisto. 2) Per un Natale social: Christmas Face Sticker e Fotografia effetti Natale 2017 Ormai anche gli auguri di Natale si fanno tramite social network ed è importante avere contenuti adatti e a tema da condividere e da mandare ad amici e conoscenti. Questi tipi di app permettono di caricare una foto e modificarla aggiungendo cornici, adesivi, testi ed altre decorazioni a tema natalizio. Le foto, o le GIF, ottenute possono poi essere salvate nella gallery del proprio smartphone e da lì condivise sui vari social network, via e-mail o su WhatsApp. “Christmas Face Sticker” è gratuita e disponibile per Android; esiste anche una versione a pagamento con alcuni contenuti extra e la possibilità di escludere del tutto la pubblicità. La app più simile disponibile per il sistema iOS è invece “Fotografia effetti Natale 2017”. Consigliate perché: consentono di creare una versione moderna e divertente del tradizionale biglietto d’auguri che diventa così digitale e personale, oltre che divertente e creativo. 3) Per auguri fuori dagli schemi: Elf Yourself Un’applicazione di grande successo, diventata virale, che consente di creare simpatici video che trasformano i protagonisti in veri e propri elfi del Natale. È possibile caricare fino a cinque ritratti fotografici (di amici, parenti o conoscenti) e scegliere un tipo di danza tra quelle disponibili. Il sistema realizzerà automaticamente un video, dove le persone si trasformeranno come per magia in buffi elfi danzanti impegnati in strane coreografie per la strada, nella fabbrica di Babbo Natale o in mezzo alla neve. “Elf Yourself” è una app gratuita, disponibile per Android e per iOS; nella versione a pagamento, mette a disposizione maggiori opzioni per la personalizzazione. Consigliata perché: è diventata un “must have” del Natale, è molto amata, soprattutto dai più giovani, e consente di ottenere video molto divertenti in pochi passaggi. 4) Per far sognare i più piccoli: PNP 2017 La app “Portable North Pole” permette di portare la vera atmosfera natalizia direttamente nelle case, grazie alla creazione di videomessaggi personalizzati, per grandi e piccini, da parte di Babbo Natale e dei suoi elfi. Si tratta di una app gratuita per le funzioni base, disponibile per Android e per iOS; nella versione a pagamento mette a disposizione contenuti premium e funzionalità extra, come la possibilità di fare una “video-chiamata” a tema, il “registratore di reazioni”, per immortalare e registrare la sorpresa sul volto dei più piccoli quando vedono Babbo Natale che si rivolge direttamente a loro, o il “verdetto di Babbo Natale” per sapere in tempo reale chi è stato buono e chi meno. Consigliata perché: è un’ottima soluzione tecnologica per creare un’atmosfera magica prima delle feste, soprattutto per i più piccoli che potranno così entrare “virtualmente” in contatto con Babbo Natale. 5) Per tracciare Babbo Natale: Santa Tracker – Where is Santa Claus L’app permette di tracciare Babbo Natale e di conoscere lo status delle sue attività in tempo reale. Accedendo al sistema è possibile vedere la propria posizione rispetto al Polo Nord e la distanza che la slitta dovrà percorrere nella notte del 24 dicembre; inoltre si può fare un divertente check sullo status di Babbo Natale (mood del giorno, ultimo snack, consumo di latte, lettere ricevute, numero di “ho-ho-ho” pronunciati, ecc.); è possibile anche tenere sotto controllo il countdown dei giorni che mancano a Natale, ma soprattutto delle notti. L’app è gratuita (anche se sono presenti diversi contenuti pubblicitari) e disponibile in inglese nelle versioni per Android e per iOS. Consigliata perché: nell’aspetto è lontano da Google Santa Tracker, ricorda più un radar o uno strumento da agente segreto; è una app particolarmente consigliata per i ragazzi, ma anche per gli adulti che vogliono vivere l’atmosfera di Natale in una versione ipertecnologica. The
SOLUTIONS 30: aumento del 48,4% nei ricavi del terzo trimestre 2017
Il gruppo conferma gli obiettivi annuali di crescita a due cifre SOLUTIONS 30 SE annuncia i ricavi non certificati per il terzo trimestre e per i primi 9 mesi del 2017. Le cifre indicano un andamento positivo, con un considerevole incremento delle vendite. Nuovo record di fatturato ed equilibrio tra crescita interna ed esterna Nel terzo trimestre del 2017, il gruppo SOLUTIONS 30 ha ottenuto un nuovo record raggiungendo un fatturato di 71,8 milioni di €, con una crescita del 48,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+ 25,7% a perimetro costante). La percentuale di crescita del 48,4% si confronta positivamente anche con l’incremento del fatturato del 35,8% raggiunto nel primo semestre del 2017. L’aumento di 23,4 milioni di € ottenuto nel terzo trimestre 2017 deriva in maniera bilanciata sia dalla crescita organica che dalla crescita esterna in tutti i Paesi. In Francia, SOLUTIONS 30 ha visto un incremento particolarmente significativo nelle attività d’implementazione della fibra ottica e nelle attività di installazione degli smart meter Linky. In Benelux, Spagna e Germania, i risultati positivi sono stati generati dall’integrazione delle aziende recentemente acquisite oltre che da un buon tasso di crescita organica. Nei primi nove mesi del 2017, i ricavi di SOLUTIONS 30 sono stati pari a 189,0 milioni di €, in aumento del 40,4% rispetto allo stesso periodo del 2016. Germania: un nuovo contratto con Unity Media il terzo operatore nazionale In Germania, il secondo mercato più grande del Gruppo dopo la Francia, l’impegno del Gruppo è stato premiato dalla firma di contratti significativi. Sul suolo tedesco, SOLUTIONS 30 ha raggiunto la massa critica a livello operativo e sta attualmente lavorando con i tre principali operatori di telecomunicazioni del paese. L’acquisizione di VKDFS lo scorso giugno ha reso SOLUTIONS 30 uno dei principali partner di Vodafone in Germania. A settembre, il gruppo ha annunciato di aver stipulato un contratto con un altro importante operatore tedesco del settore telecom dal valore di 40 milioni di euro annui. Di recente Unity Media, il terzo operatore di telecomunicazioni tedesco, ha rafforzato la propria collaborazione con SOLUTIONS 30: l’operatore raddoppierà infatti il volume di attività affidato al Gruppo, portandolo a 100 milioni di euro in 4 anni (circa 25 milioni di euro all’anno) per l’installazione e l’assistenza della banda larga presso i suoi clienti nel sud della Germania. Confermate le prospettive di crescita per l’intero anno La buona performance dei primi nove mesi del 2017 conferma gli obiettivi di crescita per l’intero 2017. Il Gruppo ribadisce il proprio impegno a ottenere una crescita nei mercati dove è attivo e per migliorare ulteriormente la propria capacità operativa. Gli ultimi mesi dell’anno in corso dovrebbero essere caratterizzati da un’accelerazione nella diffusione di Internet a banda larga e da un ulteriore incremento delle installazioni dei contatori intelligenti Linky. Nell’illustrare il proprio impegno nei confronti dei clienti, SOLUTIONS 30 ha anche annunciato il lancio della “Linky Academy” a Valence-sur-Rhône, una struttura realizzata in collaborazione con ENEDIS, leader francese nella distribuzione di energia, dedicata alla formazione degli installatori che eseguiranno gli interventi di installazione dei contatori di nuova generazione nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. The post SOLUTIONS 30: aumento del 48,4% nei ricavi del terzo trimestre 2017 appeared first on Data Manager Online.
Raggiunta la media degli 8 GB inclusi nei pacchetti mobile

Le promozioni speciali per il Natale 2017, veicolate a dicembre dai tutti i provider di telefonia mobile attivi in Italia, sia MNO che MVNO, hanno favorito il raggiungimento del traguardo degli 8 GB che mediamente sono inclusi nei pacchetti “tutto incluso”. L’evidenza è stata rilevata da SosTariffe.it nel corso dell’ultima analisi condotta sulle promozioni natalizie 2017 per la telefonia mobile Il Natale è un momento speciale anche per quanto riguarda le tariffe per la telefonia mobile: mai come in questo periodo vengono lanciate dai provider telco vantaggiose promozioni che permettono di ottenere offerte a condizioni particolari, attivabili solo durante il periodo natalizio. Quanto incidono queste offerte sul trend dei prezzi delle tariffe mobile? SosTariffe.it ha cercato di rispondere a questa domanda analizzando la media delle tariffe mobile disponibili a dicembre 2017 e confrontandola con i costi medi rilevati durante tutto il resto dell’anno. Raggiunti gli 8GB di traffico dati Lo studio di SosTariffe.it, come primo dato importante, mette in evidenza che a dicembre 2017 è stato raggiunto un traguardo interessante per tutti gli appassionati della navigazione online da smartphone: i pacchetti con traffico dati inclusi offrono, in questo mese, 8 GB, media mai registrata in precedenza da SosTariffe.it. Se le tariffe solo internet mobile (ovvero quelle che si utilizzando per navigare con tablet, internet key o mobile wi-fi) hanno già raggiunto una media di 11 GB di traffico dati incluso (come rilevato a maggio da SosTariffe.it in questo studio), le offerte per la telefonia mobile non sono mai andate oltre i 5 GB inclusi nei pacchetti “minuti+chiamate+sms” (fonte indagine SosTariffe.it), almeno fino a quest’anno. Meno minuti e SMS, ma più traffico dati Secondo lo studio presentato oggi, infatti, nel 2017 sono stati offerti, in media, nei pacchetti “tutto incluso”: 211 minuti di conversazione, 441 SMS, 6,5 GB di traffico dati. Grazie alle promozioni natalizie introdotte dai provider telefonici a dicembre 2017 questa panoramica cambia, presentando una diminuzione sia dei minuti, che degli SMS compresi nei pacchetti, ma con un aumento considerevole di traffico dati. La media di dicembre, infatti, è: 186 minuti di conversazione (-2%), 425 SMS (-3,6%), 8 GB di traffico dati (+24%). Diminuisce anche il canone medio delle offerte Anche il costo generale delle offerte a dicembre è più basso rispetto alla media dei mesi precedenti: SosTariffe.it, infatti, segnala una diminuzione del 6,4%. Se, infatti, la media dei canoni periodici dei pacchetti “tutto compreso” da gennaio a novembre è stata di 13,3 euro, a dicembre il portale di comparazione delle offerte per la telefonia mobile, registra un costo medio di 12,4 euro. Quasi un euro in meno che, in un anno di sottoscrizione, potrebbe portare a un risparmio medio del 7,5%. Le tariffe speciali natalizie, dunque, stanno influendo molto sul mercato delle offerte per il mobile: staremo a vedere se, gli “effetti benefici” che queste promozioni hanno portato, dureranno anche dopo il periodo festivo. The post Raggiunta la media degli 8 GB inclusi nei pacchetti mobile appeared first on Data Manager Online.