Facebook contabilizzerà i ricavi dove li realizza
E pagherà tasse di conseguenza localmente
Apple Car, la self driving car di Cupertino prende corpo
Apple ha perfezionato il software per le automobili senza conducente. I suoi sensori ora riconoscono i pedoni anche con la pioggia e nascosti Apple ha amplificato i suoi sforzi per lo sviluppo definitivo di un apparato dedicato alle self driving car. Nei progetti iniziali della Mela c’era l’idea di costruire un’auto vera e propria ma a causa di una serie di difficoltà nel reperire gli opportuni partner per la produzione, si è concentrata solo sull’aspetto software. Oggi arrivano ulteriori informazioni sul cosiddetto Project Titan direttamente da Ruslan Salakhutdinov, direttore della divisione di Apple dedicata all’intelligenza artificiale, che ha discusso l’argomento alla conferenza “Neural Information Processing Systems”. Il manager del colosso di Cupertino, che poche ore fa ha chiuso l’acquisizione della celebre app Shazam, ha confermato che la Mela ha fatto enormi passi da gigante nel campo del machine learning o apprendimento automatico. I sensori e le telecamere montate sulla vettura per consentire al veicolo di muoversi senza l’intervento umano ora sono in grado di riconoscere pedoni, veicoli e corsie libere anche se bagnati dalle gocce di pioggia. Inoltre l’apparato può “vedere” anche dietro gli ostacoli evitando così l’impatto con veicoli e persone nascosti. Ad aprile Apple ha ottenuto il permesso di sperimentare la sua tecnologia sulle strade della California. L’intero apparato ha inoltre subito un profondo restyling negli ultimi mesi e ora potrebbe essere in grado di rivaleggiare con quello di Google o Uber, che è stata accusata di aver creato un team di spie per rubare ai concorrenti informazioni sui loro progressi nel campo delle self driving car. Apple crede molto nel business delle automobili senza conducente. Lo stesso CEO Tim Cook ha dichiarato che questi mezzi avveniristici sono il punto di partenza per nascita delle vere intelligenze artificiali. The post Apple Car, la self driving car di Cupertino prende corpo appeared first on Data Manager Online.
Var Group & PORINI danno vita a una joint venture per lo sviluppo di un’offerta innovativa nel settore retail
PORINI e Var Group, attraverso la sua controllata Var Prime, hanno stretto una partnership strategica che permetterà di sviluppare soluzioni per il settore retail, grazie alla creazione di una società paritetica. I due gruppi, infatti, hanno deciso di mettere a fattor comune le tecnologie e le esperienze di mercato in questo ambito, investendo nella società COCAI SRL, detentrice dell’omonimo prodotto, per consolidare lo sviluppo di una soluzione già apprezzato dal mercato italiano ed internazionale e per renderla sempre più innovativa e integrata all’offerta Var Group. Si crea così in Var Prime un nuovo competence center, dedicato all’industria retail, che consoliderà il nuovo offering, le competenze e le soluzioni già presenti in Var Group, ponendo particolare attenzione alla proposta digitale: dalla multicanalità all’ecommerce evoluto, dai nuovi modelli di ingaggio del cliente, alle innovazioni di prodotto con la realtà virtuale ed aumentata, dall’ottimizzazione delle operations ai sistemi di cassa integrati in tempo reale con modelli predittivi di analisi dei dati. Alla base dell’offerta si pone Cocai, una soluzione retail innovativa e scalabile grazie alla tecnologia Microsoft Azure che ne consente un facile utilizzo e deployment su tutti i device e, grazie ai connettori nativi, è l’ideale complemento delle soluzioni gestionali, già a portafoglio Var Group. The post Var Group & PORINI danno vita a una joint venture per lo sviluppo di un’offerta innovativa nel settore retail appeared first on Data Manager Online.
Anche Tesla ha un chip per le auto senza pilota
Lo ha rivelato Elon Musk durante la conferenza “Neural Information Processing Systems” in cui ha annunciato l’avvio della produzione di hardware e software per la guida autonoma Nell’ultimo biennio la funzionalità semi-pilota delle Tesla è stata parecchio criticata. Il motivo non è tanto la tecnologia in sé ma la diffusa convinzione che il computer a bordo delle Model sia in grado di gestire in totale autonomia il veicolo. In realtà, tra guida semi-automatica e autonoma c’è una grande differenza. La prima prevede la possibilità che il mezzo prenda decisioni a stretto raggio come supporto di chi si trova al volante. Calcolando la distanza da una macchina che precede e da quelle dietro e ai lati, il software è capace di sterzare o frenare quando avverte un pericolo imminente, dato dal maggior tempo di risposta che servirebbe all’uomo per evitare un impatto. La self-driving car è qualcosa di molto più complesso, che alla lunga realizzerà il sogno del tragitto del tutto privo di intervento manuale. Futuro prossimo Un futuro a cui la stessa Tesla arriverà sicuramente, stando alle più recenti dichiarazioni rilasciate dal fondatore Elon Musk. L’imprenditore, durante un intervento alla conferenza Neural Information Processing Systems, ha infatti tolto il velo circa i progetti di guida autonoma della sua azienda: “Siamo pienamente coinvolti nel settore. Anzi, giusto per essere chiari, Tesla coprirà sia il lato software che hardware della situazione, visto che stiamo sviluppando i nostri chip a riguardo”. Nel 2018 la compagnia avvierà la produzione del suo primo camion elettrico, seguita poi da quella del SUV con la stessa tecnologia. Visto la ridotta capacità in termini di spazio e personale, in confronto ai big dell’automotive, è probabile che la costruzione dell’auto senza pilota parta dopo i progetti già in essere, e dunque non prima di un paio di anni. The post Anche Tesla ha un chip per le auto senza pilota appeared first on Data Manager Online.
Apple potrebbe chiudere iTunes
Indiscrezioni, vuole spingere suo servizio in streaming ‘Music’
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KYOCERA Document Solutions annuncia la nuova gamma di sistemi SMART di ultima generazione
KYOCERA Document Solutions è lieta di annunciare i quattro nuovi sistemi: ECOSYS M4125idn, M4132idn, M8124cidn e M8130cidn. Questi multifunzione A3 vanno a implementare la gamma di sistemi SMART a colore e monocromatici. I nuovi sistemi KYOCERA sono la soluzione ideale per le aziende che ricercano una produzione documentale professionale caratterizzata da semplicità d’utilizzo e manutenzione e un’elevata produttività ed efficienza a un costo estremamente vantaggioso. Supportano inoltre la crescente esigenza degli uffici moderni di automatizzazione dei flussi di lavoro in ottica di digitalizzazione delle informazioni e di “smart working”. La rapida connessione tra smartphone e tablet ai sistemi multifunzione tramite l’app KYOCERA mobile consente di stampare e fare scansioni in modo semplice, garantendo l’utilizzo delle funzioni da remoto in completa sicurezza. Oggigiorno la condivisione e distribuzione delle informazioni impone elevati standard di sicurezza, quali protocolli di autenticazione in rete, codici di controllo degli accessi e funzioni di stampa protetta. Diverse sono le funzioni native o accessorie adottate dai sistemi per assicurare la protezione dei documenti e delle informazioni. La protezione dei documenti e le modalità con la quale i dati vengono trattati, gestiti e conservati dai dispositivi di stampa sono di fondamentale importanza perché preparano le aziende a essere conformi al GDPR (General Data Protection Regulation), il nuovo regolamento europeo sulla privacy che entrerà in vigore il 25 maggio 2018. I sistemi, grazie a un design ergonomico e compatto, si adattano a tutti gli ambienti di lavoro. La semplicità operativa è supportata anche dal pannello a colori touch di 7’’, che può essere personalizzato adattandosi alle esigenze delle differenti utenze di business. La velocità motore fino a 32 ppm in B/N e 30 ppm a colori, unitamente alla risoluzione a 1.200 dpi, assicurano una produzione documentale di livello superiore, con testi nitidi e linee chiare e sottili e colori luminosi e vividi. A tutto ciò si aggiungono le valenze GREEN che la tecnologia proprietaria ECOSYS, al suo 25° anniversario di vita, attribuisce a tali sistemi, garantendo un ridotto impatto ambientale. In modalità standby il consumo energetico è bassissimo e l’utilizzo di tamburi a lunga durata implica il solo reintegro del toner. Questo approccio assicura un’elevata produttività ed efficienza, riducendo i costi di gestione e la necessità di manutenzione ordinaria. The post KYOCERA Document Solutions annuncia la nuova gamma di sistemi SMART di ultima generazione appeared first on Data Manager Online.
Microsoft accresce gli sforzi per la difesa dell’ambiente
Microsoft AI for Earth, il programma di finanziamento per progetti nell’ambito della sostenibilità ambientale, verrà ulteriormente espanso nei prossimi anni Microsoft si impegna da anni per la salvaguardia dell’ambiente ad esempio aumentando esponenzialmente l’utilizzo di fonti rinnovabili per alimentare i suoi datacenter. In occasione del secondo anniversario dell’Accordo di Parigi sul clima, l’azienda di Redmond ha annunciato nuovi finanziamenti per il programma Microsoft AI for Earth. Il colosso fondato da Bill Gates, che insieme a Qualcomm ha presentato i PC Always Connect, ha confermato un investimento in questa iniziativa di 50 milioni di dollari nei prossimi 5 anni. Brad Smith, President e Chief Legal Officer di Microsoft, ha sottolineato come l’intelligenza artificiale abbia dato un importante supporto a realtà come università, non profit e aziende che si occupano di limitare i cambiamenti climatici, agricoltura sostenibile e proteggere risorse idriche e biodiversità. La norvegese Agder Energi specializzata in fonti di energia rinnovabili ad esempio utilizza il cloud e l’AI di Redmond per migliorare la gestione della rete elettrica. Microsoft AI for Earth nell’arco di 6 mesi ha distribuito più di 350mila dollari a enti di ricerca di oltre 10 Paesi. Tra questi figura anche il Politecnico di Milano con un progetto che prevede l’applicazione del deep learning al monitoraggio del manto nevoso e la gestione dell’approvvigionamento idrico. “Stiamo affrontando la necessità collettiva di agire in modo urgente per limitare gli effetti del surriscaldamento globale. – ha detto Smith – Adesso che siamo entrati nella Quarta Rivoluzione Industriale non dobbiamo solo avanzare dal punto di vista tecnologico ma sfruttare le nuove conoscenze di quest’era per rimediare agli errori passati e costruire un futuro migliore”. The post Microsoft accresce gli sforzi per la difesa dell’ambiente appeared first on Data Manager Online.
PA Digitale S.p.A. al via con ANPR il primo cliente!
In data 27 Novembre 2017, il comune di Castelleone – in provincia di Cremona, con circa 10.000 abitanti – a conclusione delle propedeutiche attività di bonifica della Base Dati è subentrato con successo in ANPR ovvero l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente che prenderà il posto delle anagrafi dei circa 8.000 Comuni italiani, costituendo un riferimento unico per la Pubblica Amministrazione, le società partecipate e i gestori di servizi pubblici. “È motivo di soddisfazione per chi come noi” commenta Gioacchino Di Maria, Direttore Commerciale PA Digitale S.p.A., “ha posto al centro della propria strategia e fatto proprio l’obiettivo di innovazione e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Una convinzione che ci guida ed accompagna tutti i giorni, con grande determinazione e coerenza per stare al fianco dei nostri Clienti e della Pubblica Amministrazione”. “La scelta di entrare nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente” – commenta la Responsabile del settore Servizi Demografici Maria Rosa Valcarenghi – “deriva della convinzione che occorra innovare continuamente i servizi ai cittadini, per migliorarne l’erogazione e per ridurne i tempi di fruizione. I vantaggi dell’ANPR, infatti, riguardano la velocizzazione di alcune pratiche fra le più richieste ai Servizi Demografici, quali cambi di residenza o atti di stato civile, grazie alla consultazione diretta dei dati anagrafici di tutti i Comuni dell’Anagrafe Nazionale. Passare da una anagrafe locale ad una nazionale rappresenta anche un passaggio importante verso le linee dettate dall’Agenda Digitale. La nostra Amministrazione, inoltre, insieme a PA Digitale S.p.A., ha introdotto anche la Carta d’Identità Elettronica, altro importante tassello verso la digitalizzazione e l’innovazione”. Dal punto di vista tecnico, il collegamento in ANPR avviene tramite webservice in modo che, direttamente dal proprio software gestionale URBI Smart 2020, l’operatore possa agevolmente dialogare con la nuova banca dati nazionale senza alcuna modifica dell’interfaccia di lavoro e, quindi, senza particolari interventi formativi né appesantimenti dell’operatività degli addetti all’anagrafe. Dopo un breve periodo di osservazione e stabilizzazione, PA Digitale S.p.A., in accordo con i propri Clienti, definirà un calendario di subentri per i prossimi mesi in modo tale da portare tutto il parco clienti in ANPR entro l’anno 2018. The post PA Digitale S.p.A. al via con ANPR il primo cliente! appeared first on Data Manager Online.
Malattia di Huntington, farmaco sperimentale ne rallenta la progressione
Iniettato nel fluido spinale il nuovo farmaco bloccherebbe i danni cerebrali nei malati Buone notizie per chi soffre della Còrea di Huntington, malattia genetica neurodegenerativa provocata dal difetto di un singolo gene e che colpisce la coordinazione muscolare portando a declino cognitivo. E’ in sperimentazione un farmaco che per la prima volta sarebbe in grado di arrestare l’effetto della mutazione che causa danni cerebrali nei malati. Finora la terapia mirava ai sintomi, invece che rallentare la progressione della patologia. Gli scienziati ipotizzano inoltre di poter usare lo stesso farmaco per curare anche altre malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer e il Parkinson. Il momento più significativo nella storia della malattia I ricercatori dello University College London parlano di nuove concrete possibilità di bloccare una malattia mortale, grazie ad una procedura che è stata messa a punto al Leonard Wolfson Experimental Neurology Centre di Londra. Il test, condotto su 46 uomini e donne in fase iniziale della malattia in Germania, Gran Bretagna e Canada, ha rivelato che il farmaco è sicuro, ben tollerato e riduce nel cervello il livello di una proteina chiamata huntingtin, fondamentale per lo sviluppo del cervello, che nei malati viene modificata e trasformata invece in un killer delle cellule circostanti. “Per la prima volta un farmaco ha abbassato il livello della proteina tossica per il sistema nervoso – ha spiegato Sarah Tabrizi, direttore del centro per la malattia di Huntington dello University College di Londra – e questo è probabilmente il momento più significativo nella storia della malattia, da quando è stato isolato il gene che la causa”. L’anno prossimo verrano pubblicati i risultati dello studio sul farmaco che, inizialmente prodotto da Ionis Pharmaceuticals, ora è stato venduto a Roche per 45 milioni. The post Malattia di Huntington, farmaco sperimentale ne rallenta la progressione appeared first on Data Manager Online.