La leggendaria Happy Hacking Keyboard finalmente disponibile in Europa
La Happy Hacking Keyboard Professional2 è un must per i programmatori. Il design ergonomico garantisce comfort e feeling ai massimi livelli. Altamente personalizzabile: dall’inclinazione al layout passando per i tasti PFU (EMEA) Limited, controllata Fujitsu, introduce sul mercato europeo l’apprezzata Happy Hacking Keyboard Professional2 (HHKB Pro2. Sviluppata per i programmatori, è l’accessorio ideale per chi desidera un’esperienza di scrittura senza precedenti. Realizzata in un design minimale, l’innovativa tastiera offre un layout ridotto per un’esperienza di digitazione estremamente efficace e rapida. Compatta e minimal La tastiera HHKB Pro2 non è il solito gadget per fanatici del computer, ma il risultato di un’approfondita ricerca in collaborazione con il Professor Eiiti Wada, noto informatico giapponese. La configurazione compatta dei 60 tasti consente alle mani di raggiungere rapidamente qualsiasi tasto senza spostamenti, incidendo positivamente su velocità, efficienza e comfort. Grazie ad una serie di intuitivi livelli di funzione, il layout ridotto è in realtà più ergonomico rispetto alle tastiere tradizionali, caratteristica molto apprezzata dai numerosi fan negli ultimi 20 anni. Massima esperienza di scrittura La tastiera HHKB Pro2 integra gli switch più rifiniti e lisci sul mercato. Questi sensori elettrostatici capacitivi, prodotti dell’azienda giapponese Topre, eliminano i fastidiosi rimbalzi dei tasti fornendo una risposta altamente confortevole e un piacevole suono. L’eliminazione del tastierino numerico consente all’utente di avvicinare il mouse alla mano, riducendo il movimento richiesto della spalla. Grazie al design compatto, inoltre, è possibile liberare spazio sulla scrivania per creare un contesto di lavoro più organizzato. Bella e costruita per durare La combinazione di colori nero/grigio scuro conferisce all’Happy Hacking Keyboard Professional2 un look accattivante ed elegante al tempo stesso. I caratteri presenti sui tasti sono stampati a sublimazione per evitare che si cancellino nel tempo. La totale assenza di scricchiolii e il feedback uniforme sono il frutto di una elevata selezione dei materiali di alta qualità. Compatibile con Pc e Mac La tastiera è compatibile con PC e Mac. Gli utenti possono personalizzare le operazioni dei tasti per adattarli alle proprie necessità utilizzando i DIP-switch presenti sul retro della tastiera. Il cavo – lungo 1,8 metri – può essere rimosso per una migliore portabilità, mentre l’inclinazione della tastiera può essere regolata su tre diversi livelli, in base alle preferenze dell’utente. La tastiera presenta inoltre due pratiche porte USB per collegare una pendrive o altri dispositivi. The post La leggendaria Happy Hacking Keyboard finalmente disponibile in Europa appeared first on Data Manager Online.
Donald Trump rilancia l’esplorazione spaziale: prima la Luna poi Marte
Donald Trump ha firmato una direttiva che impone alla NASA di gestire il progetto di riportare l’uomo sulla Luna e da lì raggiungere Marte All’inizio della sua presidenza sembrava che Donald Trump non avesse grande stima della NASA e i tagli al budget destinati all’agenzia spaziale per il 2018 avevano in parte confermato questa ipotesi. Al contrario del suo predecessore l’uomo di governo più seguito su Twitter non considerava raggiungere Marte una priorità. Oggi le cose sono radicalmente cambiate. Trump ha infatti firmato la direttiva “Space Policy Directive 1” per riportare gli Stati Uniti allo status di prima potenza mondiale nell’esplorazione spaziale. Il documento, come ha spiegato il portavoce della Casa Bianca Hogan Gidley, affida alla NASA il compito di “guidare un programma di esplorazione spaziale innovativo per far tornare gli astronauti americani sulla Luna ed eventualmente farli andare su Marte”. La data della firma non è casuale in quanto oggi si festeggia il 45esimo anniversario del primo allunaggio. La “Space Policy Directive 1” ha continuato Gidley “cambierà la nostra politica sui viaggi umani nello spazio per aiutare l’America a diventare la forza trainante dell’industria spaziale, ottenere una nuova conoscenza del cosmo e sollecitare una tecnologia incredibile”. L’obiettivo di Trump è quello di ritornare al più presto sulla Luna non solo per un fatto di prestigio ma anche per la costruzione di basi permanenti e lo sviluppo di nuove tecnologie per la sicurezza della rete satellitare statunitense. “Gli astronauti americani non torneranno sulla Luna per lasciare orme e bandiere, ma per costruire le basi da cui partire verso Marte e oltre”, ha confermato il vice presidente USA, Mike Pence. Tornare sulla Luna consentirà a USA e Russia di costruire il primo spazioporto da cui sarà teoricamente possibile raggiungere Marte. Il progetto chiamato Deep Space Gateway verrà costruito nella zona tra la Terra e il nostro satellite. Le due superpotenze della Guerra Fredda non sono però gli unici attori dell’esplorazione spaziale. Oltre all’Agenzia Spaziale Europea (Esa) non bisogna dimenticare che l’India ha avviato il proprio programma mentre la Cina vuole costruire una stazione orbitante. Alle agenzie governative si affiancano quelle private come SpaceX di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos. La prima sta sperimentano nuovi veicoli sempre più potenti mentre la seconda vuole portare i turisti nello spazio entro 2 anni. The post Donald Trump rilancia l’esplorazione spaziale: prima la Luna poi Marte appeared first on Data Manager Online.
Audi e-tron, auto ufficiale di Cortina d’Ampezzo
A disposizione del Comune ampezzano, dal 2018 la prima vettura totalmente elettrica dei quattro anelli Dopo l’annuncio della partnership fra il Brand dei quattro anelli e il Comune ampezzano, Audi è presente a Cortina al primo appuntamento invernale della località, il Cortina Fashion Weekend. L’evento, che quest’anno ha scelto l’ecosostenibilità come tema principale, è stato un’occasione ideale per comunicare le azioni che il marchio dei quattro anelli sta sviluppando a livello territoriale e nazionale sul tema del rispetto ambientale. Dalla produzione di propulsori e combustibili alternativi agli applicativi digitali di interfaccia con le infrastrutture e i sistemi di guida automatizzata avanguardistici, Audi sviluppa infatti soluzioni innovative per tracciare la mobilità del futuro. L’elettrificazione della gamma prodotti è parte fondamentale di questa strategia assieme allo sviluppo di servizi e di infrastrutture utili alla sua diffusione. Nella roadmap verso il 2025 che prevede l’introduzione di 20 modelli elettrificati, Audi avvierà il prossimo anno la produzione in serie del suo primo SUV puramente elettrico: l’Audi e-tron. In previsione dell’introduzione sul mercato del nuovo SUV elettrico, Audi Italia ha stretto un accordo con ENEL per l’integrazione dei servizi di ricarica nell’offerta di acquisto della nuova Audi e-tron. Grazie a questo accordo verranno ideati e offerti prodotti e servizi che saranno abbinati all’acquisto di Audi e-tron direttamente presso la rete di vendita di Audi Italia. Un accordo con cui si mettono a fattor comune competenze e know-how delle due Aziende per connettere il pubblico ad una tecnologia in grado di unire rispetto per l’ambiente all’emozione di guida. E proprio questa vettura, che offre un’autonomia di circa 500 km combinata a prestazioni sportive e alla tradizionale sicurezza e piacere di guida garantita dalla trazione quattro, sarà l’Official Car del comune di Cortina d’Ampezzo. Il piano di sviluppo alla base della partnership fra Audi e la Regina delle Dolomiti mira a sostenere l’obiettivo della località di evolversi in una location d’avanguardia e laboratorio di innovazione grazie all’intenso lavoro della Fondazione Cortina 2021, di cui Audi è sponsor e che, sotto la guida del suo presidente Alessandro Benetton, si occupa dell’organizzazione dei Campionati Mondiali di Sci Alpino che si terranno nel 2021. Un appuntamento che per tutta la preparazione tecnica vede impegnata la FISI, guidata dal Presidente Flavio Roda e di cui Audi è partner da 12 anni. Nel frattempo, grazie all’expertise Audi sul tema della mobilità e coerentemente con l’avanguardia tecnologica del marchio, Audi si fa promotrice di un progetto che mira a sensibilizzare e informare il pubblico con un osservatorio sull’ecosistema. Installazioni digitali, presenti in tutte le zone centrali di maggior affluenza, rilevano e registrano l’interazione fra uno e ambiente, elaborando utili anche per analisi successive. Nel medio termine, inoltre, al fine di sostenere l’adozione di vetture a zero impatto, Audi svilupperà una rete di punti di ricarica elettrica sul territorio di Cortina d’Ampezzo, come già fatto in Alta Badia, a Madonna di Campiglio e in Costa Smeralda, mettendo a disposizione di tutti gli utenti infrastrutture e servizi per la mobilità sostenibile. The post Audi e-tron, auto ufficiale di Cortina d’Ampezzo appeared first on Data Manager Online.
Qualcomm, Italia apripista in reti 5G
Salvatori, Ue nei primi 5 mercati mondiali, non siamo in ritardo
Instagram, ora si possono seguire gli hashtag
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Il progetto di integrazione Italtel-Exprivia presentato al Premier Gentiloni
In visita a Palazzo Chigi i vertici di Exprivia, Italtel e Cisco hanno sottolineato il valore economico e sociale del nuovo gruppo che, con la convergenza di IT e TLC, punta ad accrescere il fatturato, la ricerca e l’occupazione in un settore strategico per l’intero sistema Italia Il presidente e amministratore delegato di Exprivia Domenico Favuzzi, l’amministratore delegato di Italtel, Stefano Pileri, e l’amministratore delegato di Cisco Italia, Agostino Santoni, sono stati ricevuti a Palazzo Chigi dal presidente del consiglio Paolo Gentiloni, a cui hanno presentato le strategie e gli obiettivi del nuovo gruppo che nascerà nei prossimi giorni. Al presidente Gentiloni sono state illustrate le motivazioni di carattere economico, industriale e sociale che hanno posto le basi per la nascita di un player di primo piano nel panorama italiano e internazionale dell’alta tecnologia. Il nuovo gruppo si caratterizza come uno dei più importanti soggetti industriali nel mondo delle tecnologie digitali e si basa sulle forti esigenze di innovazione di tutti i principali settori economici grazie all’applicazione dell’informatica e delle telecomunicazioni. Domenico Favuzzi ha affermato che dalla futura integrazione tra Exprivia e Italtel nascerà un gruppo industriale di 600 milioni di fatturato, il 40 per cento del quale prodotto all’estero, che oltre alla crescita nel mercato interno guarda con ambizione allo sviluppo internazionale: “La confluenza in un unico soggetto dell’offerta di Information Technology di Exprivia e delle competenze di Italtel nelle Telecomunicazioni, fa nascere un attore inedito nel sistema industriale italiano che, nelle nostre intenzioni, potrà giocare un ruolo determinante nel settore delle nuove tecnologie e contribuirà a far compiere passi in avanti all’intero sistema industriale. Prevediamo inoltre di investire importanti risorse nell’attività di ricerca e sviluppo, in cui sono occupati circa mille ricercatori nelle sedi di Milano, Molfetta e Palermo, impegnati nello sviluppo di nuove soluzioni nell’ambito della trasformazione digitale in particolare nei campi delle Scienze della vita, delle Città, dell’Industria, dell’Economia”. L’amministratore delegato di Italtel, Stefano Pileri, ha evidenziato il valore socio-economico dell’operazione Exprivia-Italtel, che permette di mantenere all’interno del nuovo gruppo un capitale umano dotato di elevate competenze e di conoscenze tecnologiche all’avanguardia: “Con l’operazione di integrazione – ha affermato Pileri – nasce un nuovo gruppo che è fortemente orientato a crescere sui mercati internazionali, dove già oggi opera in numerosi paesi di America Latina, Europa e Asia. Il gruppo darà lavoro a oltre 3.000 persone con una forte presenza nel Sud d’Italia e con positivi impatti attesi sul piano occupazionale. L’aggregazione Exprivia-Italtel si configura come un progetto industriale a supporto dello sviluppo digitale del Paese. Italtel – ha ricordato Pileri – è stata la principale protagonista del balzo in avanti tecnologico che negli anni ’70 e negli anni ’90 del secolo scorso ha prodotto in Italia prima la trasformazione digitale delle tlc e negli anni 2000 ha sviluppato la tecnologia per far viaggiare la voce sulla rete Internet: un enorme patrimonio di competenze che, arricchito delle capacità di un’azienda più giovane come Exprivia, continuerà ad essere messo al servizio del sistema produttivo nazionale e porterà nel mondo il nome dell’Italia nelle nuove tecnologie ”. L’amministratore delegato di Cisco Italia, Agostino Santoni, ha confermato la validità del progetto che sta alla base dell’operazione Exprivia-Italtel: “Cisco è entrato nella compagine sociale di Italtel nel 2000 come partner industriale di quella che era ed è una delle più innovative aziende del settore delle telecomunicazioni, conosciuta e apprezzata nei principali mercati internazionali. La stabilità di questa relazione viene ribadita ora nell’ambito del progetto di aggregazione con Exprivia, confermando la quota azionaria del 19%. Lavoreremo con Exprivia per riportare Italtel di nuovo al centro del sistema Italia. Essere al fianco di chi accelera la digitalizzazione nel Paese è parte integrante del nostro piano Digitaliani”. The post Il progetto di integrazione Italtel-Exprivia presentato al Premier Gentiloni appeared first on Data Manager Online.
Dicembre, i giri di poltrona dell’ICT
PENNY BALDWIN Ha fatto ingresso in Qualcomm con il ruolo di senior vice president e chief marketing officer. Penny Baldwin ha alle spalle più di 35 anni di esperienza in team di marketing e comunicazione di svariate realtà Fortune 500, incluse Microsoft, Intel, Oracle, AMD, NetApp e Hewlett-Packard. Prima di entrare nella società californiana, è stata vice president e general manager del global brand management di Intel e precedentemente EVP e CMO di McAfee. Ha anche ricoperto diverse posizioni senior in Yahoo!, Young & Rubicam, Arnold Worldwide, McCann-Erickson e Ogilvy & Mather. DENNIE K. KAWAHARA Va a occupare il ruolo di managing director di OKI Europe (al posto di Terry Kawashima, ora general manager, overseas banking terminals sales a Tokyo), forte di 25 anni di permanenza nella multinazionale. Entrato in OKI Electric Industry nel 1992, Kawahara è stato da ultimo managing director di OKI Data Australia dal 2012. Kawahara ha ricoperto vari incarichi all’interno del Gruppo OKI, inclusi nove anni in OKI America. Ha lavorato inoltre nel dipartimento marketing di OKI Europe come product planning and delivery manager tra il 2007 e il 2010. ELLIS, A. GASS Fanno entrambi capo a Tech Data. Grazie all’esperienza maturata in realtà come Exclusive Group, Arrow ECS, Computer Links e Unipalm, nel nuovo ruolo di director of Security Solutions per l’Europa, David Ellis seguirà l’espansione delle soluzioni di sicurezza e gli investimenti nei paesi europei. Andy Gass, in azienda già dal 1993 con vari ruoli, tra cui quello di SVP della divisione Enterprise e SVP regionale per l’Europa occidentale, va ad aggiungere alla sua attuale carica di SVP, Regno Unito e Irlanda, quella di vicepresidente senior, digital, Europa. FLORIANO MASOERO Arricchisce il suo percorso in Eaton, con la nomina a managing director Italia. Masoero inizia la sua carriera nella società nel 2014, ricoprendo ruoli di responsabilità crescente in vari settori, tra i quali il ferroviario e il machine building, sino a ricoprire il ruolo di direttore marketing West Europe, dal 2016 ad oggi. In precedenza, ha maturato un’esperienza quasi decennale, che lo ha visto occuparsi di sviluppo di prodotto e del business, in vari comparti, fra cui quello dei veicoli elettrici e Human Machine Interface. GIACOMO ROCCHI Il suo consolidato bagaglio di esperienze nel marketing e nel business development gli è valso la nomina a sales and marketing manager di BenQ Italy, con il compito di condurre i team di marketing e vendite della società. Il percorso professionale di Rocchi, 51enne, laureato in economia internazionale, comprende importanti esperienze di marketing e sales management, sia in Italia che all’estero, presso alcuni tra i più importanti player del settore dell’imaging e dell’office automation, quali Samsung, Xerox, Canon e Konica Minolta. FEDERICO PROTTO Si deve all’assemblea di OWL la nomina di Protto – amministratore delegato e direttore generale di Retelit – a membro del Consiglio di amministrazione della holding alla quale fanno capo varie società, tra le quali in particolare TAS. Quest’ultima è una realtà specializzata in soluzioni software per la monetica, i pagamenti e i mercati finanziari, operante nel nostro Paese nel campo dei sistemi di card management, accesso alle reti di pagamento e gestione degli ordini di borsa. The post Dicembre, i giri di poltrona dell’ICT appeared first on Data Manager Online.
Le tre tendenze che stravolgeranno le organizzazioni in Italia nel 2018
Le previsioni tecnologiche di Avanade in base all’evoluzione delle tendenze del 2017 Secondo Avanade, nel 2018 il cambiamento per le organizzazioni di tutto il mondo sarà dettato da innovazioni chiave come la realtà aumentata nei punti vendita, esperienze lavorative all’insegna della tecnologia e la presenza di assistenti virtuali sul posto di lavoro. Le nuove previsioni di Avanade si basano sugli andamenti previsti per il 2017. Quest’anno la società ha effettivamente pronosticato che la realtà aumentata (AR) avrebbe subito un’accelerazione spingendosi oltre i videogame per diventare una nuova dimensione aziendale, l’innovazione sarebbe stata guidata dal design thinking potenziando l’esperienza umana, e l’etica digitale sarebbe diventata un tema chiave a fronte della crescita esponenziale dei dispositivi digitali che tengono traccia dei dati di consumatori e lavoratori. Per il 2018 Avanade ritiene che le tre innovazioni sotto descritte rappresenteranno le nuove opportunità che le aziende dovranno cogliere: Trend 1: Le esperienze digitali arricchite diverranno la norma sia nei negozi che nei canali online e la realtà aumentata e virtuale (AR/VR) sarà l’arma vincente dei retailer. Non è un segreto che l’esperienza di vendita al dettaglio stia cambiando. Sebbene i punti vendita si siano trasformati, i consumatori sono pronti ad abbandonare le passeggiate di shopping tra i negozi per abbracciare intense esperienze digitali. La società di analisi IDC prevede che entro il 2020 il 40% dei maggiori brand offrirà ai clienti esperienze digitali – sia dentro sia fuori le mura dello store – potenziando l’offerta fisica dei retailer con le caratteristiche digitali aumentate che possono essere visualizzate grazie alle tecnologie mobili. Nel 2018, i retailer itlaiani dovrebbero adottare e sperimentare l’uso di nuove tecnologie digitali per arricchire le esperienze dal vivo. Si spazia dalle esperienze AR/VR per provare capi di abbigliamento, agli assistenti virtuali che offrono supporto ai clienti attraverso chatbot fino a tavoli interattivi con informazioni sui prodotti all’interno di negozi e supermercati. Avanade ha recentemente condotto uno studio per comprendere se i consumatori ritengono che gli assistenti virtuali siano in grado di gestire le incombenze del periodo festivo meglio di quanto essi stessi non riescano a fare. “Oltre la metà dei commercianti che abbiamo intervistato ha in programma di adottare nei prossimi due anni tecnologie di AR/VR e la robotica all’interno dei propri negozi. È importante capire le conseguenze di queste tecnologie per chi lavora”, ha dichiarato Mauro Meanti, General Manager di Avanade. “Gli strumenti digitali per la formazione del personale e per offrire un’esperienza personalizzata anche a chi lavora in negozio sono importanti proprio quanto quelli per coinvolgere direttamente il cliente”. Trend 2: L’automazione e la tecnologia reinventeranno l’esperienza dei lavoratori, consentendo alle organizzazioni di instillare uno spirito nuovo nelle modalità di lavoro. I reparti risorse umane o del personale hanno da sempre, tra le altre cose, anche il compito di coinvolgere i dipendenti, in modo che siano appagati dal proprio lavoro. Con l’emergere delle più recenti innovazioni assistiamo alla nascita del posto di lavoro del futuro. Nel 2018 i leader in ambito tecnologico assumeranno un ruolo di consulenti per ottenere coinvolgimento, produttività e valore aziendale grazie all’adozione di strumenti digitali da parte dei dipendenti a ogni livello dell’organizzazione. Il Center for Information Systems Research (CISR) del Massachusetts Institute of Technology (MIT) mostra che le grandi società che si collocano nel massimo quartile per esperienza dei lavoratori presentano un tasso di innovazione doppio e registrano il 25% di profitti in più rispetto alle aziende che occupano le ultime posizioni. Questi risultati confermano che l’attenzione prevalente della trasformazione digitale non deve essere incentrata solo sull’esperienza dei clienti, ma deve essere altrettanto focalizzata sull’esperienza dei lavoratori. Inoltre le aziende devono considerare il potenziamento digitale dei lavoratori come un tema prioritario e centrale per le proprie strategie di crescita. “Le organizzazioni devono predisporre una strategia di adozione digitale con strumenti di produttività e comunicazione personalizzati per supportare e potenziare le modalità di lavoro del personale”, afferma Mauro Meanti, General Manager di Avanade. “In questo modo si potrà creare un metodo di lavoro più produttivo e social, un’esperienza più coinvolgente per l’utente, una maggiore capacità di attrarre e trattenere i talenti migliori e altro ancora, il tutto nell’ottica di potenziare il coinvolgimento e l’efficienza dei lavoratori”. Trend 3: Gli assistenti vocali e virtuali faranno il proprio ingresso nell’ambiente di lavoro, offrendo alle organizzazioni una serie di opportunità entusiasmanti. Il 2018 sarà l’anno della voce, in particolare al di fuori della sfera personale del consumatore. Secondo la società di analisi Gartner, entro il 2021 i pionieri che riprogetteranno i propri siti web per supportare la ricerca vocale e visiva potrebbero vedere un aumento del 30% degli introiti da commercio digitale. All’inizio questa tecnologia dedicata ai consumatori si ripercuoterà sulle organizzazioni, cambiandone il modo di lavorare con un incremento della produttività e una migliore gestione del tempo. Gli assistenti personali e i responsabili degli uffici, per esempio, riusciranno più agevolmente a trovare e prenotare un viaggio, svolgendo al contempo altre mansioni. I programmatori informatici potranno effettuare una ricerca vocale per trovare i pezzi di codice open source necessari per i loro progetti. “Gli assistenti virtuali possono essere integrati nella quotidianità di innumerevoli aziende e organizzazioni per aumentare l’efficienza e la produttività”, ha dichiarato Mauro Meanti, General Manager di Avanade. “Gli assistenti virtuali vocali come Cortana, Alexa, Siri e Google Home sono attualmente le principali piattaforme di assistenza, ma con l’espansione all’ambiente di lavoro questo elenco andrà probabilmente arricchendosi con nuovi soggetti, verosimilmente quelli dedicati alle aziende, e si andranno anche consolidando nuove convenzioni”. The post Le tre tendenze che stravolgeranno le organizzazioni in Italia nel 2018 appeared first on Data Manager Online.
Cloud e on-premise, il meglio di due mondi per Galbusera
Flessibilità della nuvola e analisi dei dati in locale. L’azienda alimentare italiana implementa soluzioni Oracle per il business planning, con il supporto di Sinfo One per la customizzazione Uno dei colossi del settore alimentare in Italia, Galbusera, ha da poco completato un progetto di planning in cloud con soluzioni Oracle. L’azienda è nata nel 1938 dall’omonima famiglia, proprietaria di un piccolo caffè pasticceria di paese e che nel tempo ha saputo svilupparsi fino a diventare un gruppo da oltre 200 milioni di fatturato. Famosa per biscotti e cracker, l’azienda è leader nel segmento salutistico con una quota di mercato del 40%. Risale invece al 2014 l’acquisizione del marchio Tre Marie per i prodotti da ricorrenza e da forno. «Oltre al marchio Galbusera e alla nuova acquisizione, i rami di business riguardano anche prodotti private label e un canale retail con 15 negozi» – spiega il CFO di Galbusera, Roberto Serra. L’azienda ha messo in campo una nuova soluzione informatica per controllare l’andamento del business e per elaborare un continuo rolling forecast del conto economico proiettato a fine esercizio. «Ci serviva uno strumento per tenere costantemente sotto controllo i dati di consuntivo e avere rapidamente una visione dei periodi futuri in funzione delle situazioni competitive rilevate sul mercato. Per questo, abbiamo scelto Oracle Hyperion Enterprise Performance Management, una soluzione di planning in cloud, che ci permette di fare previsioni sull’andamento delle vendite e del mercato, e modificare di conseguenza le risorse da destinare alle varie attività». #ERP Prodotto, canale e clienti. Una visione completa per #GalbuserraClick To Tweet I benefici della soluzione La soluzione prende in esame l’andamento dei mercati con informazioni statistiche elaborate da società specializzate, informazioni sulla rotazione dei prodotti e sull’andamento dei competitor. «L’attività di planning consente di avere una visione dei risultati di mercato dei prodotti, del canale e dei clienti in consuntivo e in proiezione futura. Ed è fondamentale anche per conoscere il ritorno e l’efficienza degli investimenti sulle attività di marketing e promozione, risparmiando tempo e costi con un ritorno limitato» – mette in evidenza il manager. Infatti, prima di dotarsi di questa soluzione, le analisi venivano effettuate con strumenti meno efficaci come i fogli di calcolo, e i dati – in molti casi – venivano inseriti a mano. Ma c’è anche un altro importante aspetto da sottolineare: «La granularità dei dati permette di avere una ripartizione dal canale al cliente e per ogni singolo venditore, di assegnare target e misurare i risultati» – spiega Serra. Il data warehouse del Gruppo, che contiene i dati contabili affluiti dall’ERP, i dati statistici di sell-out e delle rotazioni per referenza, alimenta la nuova soluzione in cloud. «Sinfo One, che già conoscevamo per la riconosciuta esperienza nel food & beverage, è stato il nostro partner tecnologico in questa implementazione» – spiega Serra. «Lavorare con loro ha significato comprimere i tempi e semplificare attività complesse». #ERP Cloud e on-premise, il meglio di due mondi per GalbuseraClick To Tweet L’IT leva di business Il system integrator di Parma ha curato la fase di customizzazione del prodotto in modo da adattarlo alle varie line of business di Galbusera, come ci spiega Mirko Menecali, responsabile della service line Business Intelligence ed EPM di Sinfo One. «Oltre a questo, c’è stata una parte di sviluppo importante per quanto riguarda il collegamento della soluzione Hyperion nel cloud, e la business intelligence del cliente con il data warehouse on-premise». In questo modo, Galbusera ha potuto così interfacciarsi con un unico partner sia per gli aspetti tecnologici che di processo. «E per noi, è stato determinante collaborare con un player di questo calibro, che ci rende orgogliosi di essere italiani» – conclude Serra. «Non solo qualità di prodotto e di materie prime, ma anche innovazione di processo, perché l’IT diventa parte integrante del business». The post Cloud e on-premise, il meglio di due mondi per Galbusera appeared first on Data Manager Online.
Sicuro è sicuro
Ovvero: come la Germania sta mettendo a rischio la propria reputazione di Paese con le più severe leggi sulla tutela della privacy Nelle scorse settimane si sono susseguite discussioni su sorveglianza, trojan di Stato e backdoor obbligatorie. Alcune iniziative spalleggiate da membri del Governo tedesco sono state fortemente criticate. Queste discussioni mettono a rischio il ruolo della Germania come suolo fertile per lo sviluppo di soluzioni di sicurezza, quando invece la Germania dovrebbe fare il possibile per rimanere la nazione con il più alto standard di tutela della privacy e di protezione dei dati al mondo. Poco prima di una conferenza tra i Ministri dell’Interno dei singoli Land tedeschi tenutasi a Lipsia, il network RND (articolo in tedesco) ha riferito che il ministro Thomas de Maizière intendeva fare pressione affinchè lo “spionaggio di Stato su veicoli privati, computer e TV intelligenti” fosse concesso, con riferimento ad un’iniziativa del Dipartimento di Giustizia con cui è stato ampliato lo spettro delle misure di sorveglianza a disposizione delle forze dell’ordine come stabilito il 22 giugno scorso. Tra le misure figura anche la sorveglianza dei “sistemi IT” di chi è sospettato di crimini conclamati. Quest’appendice, nota con il nome di “sorveglianza delle telecomunicazioni alla fonte”, è stata al centro di accese discussioni in Germania. Il modo in cui le disposizioni sono state convertite in legge dal Parlamento tedesco ha suscitato forti critiche da parte di alcuni funzionari federali tra cui l’ex commissario federale per la protezione dei dati (cfr. il nostro Garante) Peter Schaar. Oltre alle rimostranze su misure potenzialmente dimensionate per una sorveglianza di massa è emerso anche il dubbio in merito alla costituzionalità del provvedimento. Tornando al reportage su RND, l’unica interpretazione possibile del testo lascia pensare che tali misure obblighino i produttori ad implementare delle backdoor nei propri prodotti per consentire alle forze dell’ordine di accedere a certe informazioni. In realtà, durante la conferenza si è discusso solo di come assicurare alle forze dell’ordine i mezzi tecnici per eseguire un mandato una volta emesso dal giudice, poiché spesso i mandati non possono essere attuati a causa dei sistemi di sicurezza, presenti sia nei veicoli sia negli edifici residenziali. Da tutto ciò traspare tuttavia l’enorme conflitto tra il desiderio di garantire alle autorità efficacia e capacità di agire e la questione sulle circostanze in cui tali misure sconfinano in una invasione della privacy. Un conflitto con conseguenze Di fronte agli effetti di una discussione sulla sorveglianza e sui “trojan di Stato” la posizione del singolo perde di rilevanza. La preoccupazione principale è che vengano implementate leggi che indeboliscano eventuali misure di sicurezza efficaci, un dubbio sollevato dal reportage di RND in Germania come all’estero. I dibattiti riguardanti l’accesso a dati criptati, l’estensione dell’uso di tecnologie per la videosorveglianza e per il riconoscimento facciale sono infatti attentamente seguiti anche negli altri Paesi. Ne è un esempio Edward Snowden che ha affermato che stiamo affrontando “un’ondata di pensiero illiberale” se anche nazioni come la Germania vogliono imporre backdoor per abilitare una sorveglianza occulta. Anche Norbert Pohlmann dell’associazione tedesca dell’industria Internet “eco” conferma che anche solo la mera discussione di nuove misure di sorveglianza indebolisce la fiducia degli utenti nelle tecnologie che fanno uso di Internet e danneggia gravemente gli e-tailer. Clienti preoccupati e media internazionali ci hanno chiesto di commentare l’argomento. Sembra che l’immagine di una Germania quale Paese con le più rigide leggi e i più severi standard sulla protezione dei dati e della privacy inizi a vacillare, con conseguenze non solo per il mondo della sicurezza IT ma anche per l’intera industria tecnologica e il suo indotto: chi desidera acquistare una nuova smart TV, temendo che si possa trasformare in un teleschermo orwelliano, o viaggiare in un’automobile “connessa” temendo che i propri dati vengano trasmessi a terzi? Dalle rivelazioni di Snowden ai documenti Vault7, è ormai evidente fino a che punto in alcuni Paesi le autorità sono autorizzate a spiare e ad intercettare le conversazioni di qualsivoglia individuo, senza alcun serio controllo esterno. Da Vault7 peraltro è scaturito l’exploit Eternalblue, reso noto e subito adattato dai cybercriminali che l’hanno implementato nel ransomware Wannacry, un esempio che sottolinea la pericolosità dei malware di Stato: è difficile tenere segreti strumenti di questo tipo indefinitamente. Se poi cadono nelle mani sbagliate, offrono ai cybercriminali i nostri dati più riservati e sensibili su un piatto d’argento. Ecco perché da sempre G DATA si impegna nella sua “no backdoor policy”, non abbiamo nessuna intenzione di cambiare posizione al riguardo e di dibattiti sull’utilizzo di backdoor da parte dello Stato ne abbiamo visti tanti. Ad oggi le iniziative del Dipartimento di Giustizia tedesco così come lo stesso Ministero dell’Interno non hanno ancora fornito argomentazioni conclusive sulle modalità di applicazione di ipotetiche misure senza che queste compromettano l’intero ecosistema della sicurezza IT e la privacy: troppo sproporzionati a nostro avviso gli effetti collaterali negativi rispetto ai potenziali benefici (anche di misure utili). G DATA confida e si augura che il nuovo governo si impegnerà a chiarire qualsiasi malinteso e a sostenere la reputazione della Germania quale Paese con la legislazione più rigida a livello mondiale in termini di privacy e protezione dei dati, oltre che a respingere ogni tentativo di indebolimento degli attuali standard di sicurezza. The post Sicuro è sicuro appeared first on Data Manager Online.