Nuovo multifunzione laser 4 in 1 Brother MFC-L2710DW
Veloce, silenzioso e ancora più efficiente Lavorate in un ufficio? Allora conoscerete bene i suoni, molto spesso fastidiosi, che si susseguono nell’arco di una giornata lavorativa. E se fra questi avete subito pensato al rumore della stampante che produce copie e scansioni ininterrottamente, allora potete finalmente tirare un sospiro di sollievo grazie al nuovo multifunzione laser 4 in 1 Brother MFC-L2710DW. Il nuovo modello garantisce una silenziosità di stampa mai provata prima, mantenendo però elevate la velocità e la qualità di stampa dei documenti. Il livello di emissione acustica in decibel rappresenta infatti il valore minimo della categoria (inferiore a 50 dB). Successore della stampante multifunzione laser MFC-L2700DW, tra i più venduti e apprezzati della sua categoria, il modello MFC-L2710DW rinnova i successi del precedente e offre funzionalità per tutte le esigenze. Realizzato per prestazioni di alto livello, il modello è stato progettato sulla base delle esigenze degli utenti e può essere installato e predisposto per l’uso in pochi minuti. Il modello MFC-L2710DW, ricco di funzionalità, si collega facilmente alla rete dell’ufficio. Grazie alla stampa fronte/retro in automatico, all’ampio cassetto carta da 250 fogli ed al toner opzionale ad alta capacità da 3.000 pagine, è possibile ridurre i costi di gestione e ottimizzare il flusso di lavoro. Le dimensioni compatte permettono di guadagnare spazio, senza più ingombri, per la massima comodità di utilizzo. È inoltre possibile usufruire di elevate velocità di stampa fino a 30 pagine al minuto e di un ampio alimentatore automatico (ADF) da 50 fogli, per copie e scansioni ottimali. Non solo: è possibile condividere facilmente i documenti, effettuandone la scansione e inviandoli direttamente tramite e-mail o salvandoli in SharePoint e verso altre destinazioni. Per supportare l’esigenza di flessibilità, il modello MFC-L2710DW offre stampa e scansione da smartphone e tablet grazie alle app Brother iPrint&Scan, Apple AirPrint o Google Cloud Print. Inoltre, con il WiFi Direct è possibile collegare la stampante ad un dispositivo mobile senza dover ricorrere a un router wireless o a un hotspot. Ecco quindi 5 buoni motivi per scegliere il nuovo MFC-L2710DW: Performance migliorate: velocità di stampa fino a 30 pagine per minuto Livello di rumorosità ridotto inferiore a 50 dB in stampa Nuovo processore da 600 MHz in grado di gestire più operazioni simultaneamente e più velocemente Nuovi toner ad alta capacità, fino a 3.000 pagine Struttura più robusta e solida The post Nuovo multifunzione laser 4 in 1 Brother MFC-L2710DW appeared first on Data Manager Online.
Facebook si accorda con Universal per la musica gratuita
La partnership tra Facebook e Universal Music Group permetterà ai creatori di contenuti di accedere gratuitamente alla musica per personalizzare i loro video Facebook era alla ricerca di un modo per dotare i creatori di contenuti di nuovi strumenti per rendere video e foto ancora più interessanti e allo stesso tempo combattere l’utilizzo illecito di musica protetta da copyright sulla sua piattaforma. La soluzione è stato il lancio di Sound Collection, un servizio da cui poter scaricare liberamente e senza alcun costo campioni di brani e clip audio. Oggi il social network ha annunciato di aver raggiunto un accordo pluriennale con Universal Music Group per ampliare il catalogo di canzoni a disposizione dei suoi utenti senza violare alcun diritto d’autore. La partnership non riguarda solo la piattaforma principale ma anche Instagram e Oculus VR. Universal Music Group è solo la prima etichetta discografica con cui Facebook ha stretto una partnership ma nel prossimo futuro ne arriveranno altre. L’azienda di Menlo Park, che ha reso disponibile la realtà virtuale di Spaces su HTC Vive, ha infatti già contattato Warner Music Group e Sony Music Group. Il social network ha fatto sapere che introdurrà nuovi prodotti basati sulla musica con il supporto di Universal mentre a The Verge ha negato l’intenzione di voler lanciare un servizio di streaming sullo stile di Spotify, che pochi giorni fa ha attaccato pubblicamente Apple ed Amazon. Inoltre, Facebook sta lavorando a un sistema automatico in grado di riconoscere chi detiene i diritti d’autore di uno specifico contenuto in modo da consentire alle etichette musicali di poter gestire i loro brani con il massimo della comodità. Il social network potrebbe ispirarsi a Content ID di YouTube per questa funzione. The post Facebook si accorda con Universal per la musica gratuita appeared first on Data Manager Online.
Boom orologi ibridi, tra 4 anni se ne venderanno 78 milioni
Idc, in crescita anche gli smartwatch, stagna mercato smartband
Apple Watch farà elettrocardiogramma?
Bloomberg, una versione del dispositivo sarebbe già in test
Indra sviluppa soluzioni che riducono le perdite di energia di oltre 170 milioni di euro
Secondo uno studio condotto dalla società sulla base della propria esperienza in merito a questo tipo di progetti, le soluzioni e i servizi implementati in questo ambito hanno comportato riduzioni annue assolute di quasi il 5%, con ROI (returns on investment) inferiori a un anno Le soluzioni e i servizi di Indra per ridurre le perdite non tecniche (o commerciali) di energia nelle società utility (energia, acqua e gas) hanno contribuito al raggiungimento di riduzioni annue di quasi il 5%. In termini assoluti tali riduzioni hanno raggiunto oltre 170 milioni di euro all’anno, a seconda della dimensione dell’azienda. Inoltre, i ritorni dell’investimento ottenuti in questo processo – che comprende l’implementazione di soluzioni, la contrattazione di servizi e le ispezioni – sono stati inferiori a un anno. Queste sono solo alcune delle principali conclusioni dello studio “Technical and non-technical Energy Losses Control: making electricity more affordable and accesible while reducing costs”, realizzato dall’azienda e basato sui progetti sviluppati in più di venti utility in Europa, America Latina e Africa. Il rapporto evidenzia che ciascun progetto orientato a ottenere ricavi richiede un approccio specifico, adattato alle esigenze di ogni società, dove è fondamentale definire le caratteristiche e l’origine delle perdite, avviare azioni efficaci per ridurle nel breve termine, al fine di ottenere risultati rapidi, e implementare politiche sostenute nel tempo. “Le perdite commerciali possono ammontare fino al 40% delle perdite totali di energia e sono generalmente associate a diversi fattori, quali connessioni o manipolazioni illegali, difficoltà nel misurare il consumo effettivo o inefficienze nei processi interni di contrattazione, lettura e fatturazione di ogni azienda “, afferma Juan Prieto, Energy Control and Modelling manager di Indra. In quest’ottica, l’offerta di Indra comprende servizi e strumenti che consentono: una diagnosi affidabile delle cause delle perdite, la progettazione delle azioni di recupero e il monitoraggio dell’impatto, migliorando l’implementazione della soluzione. È il caso di InGRID.ECL, un sistema che facilita: il monitoraggio e il controllo continuo delle perdite di energia attraverso la rete di distribuzione; l’impatto dei piani di recupero; i servizi di consulenza di Revenue Assurance per l’accurata diagnosi delle cause delle perdite; l’ottimizzazione dei piani di riduzione e, infine, i sistemi di analisi predittiva, che stimano il rischio di frode e mancato pagamento dei clienti attraverso la combinazione di diverse fonti di informazione (come ad esempio i dati storici sul consumo, la caratterizzazione della fornitura e l’arricchimento dei dati sociodemografici dell’ambiente). Questi sistemi eseguono bilanci energetici in modo continuo e sistematico su tutta la rete, che, combinati con moduli avanzati di analisi e visualizzazione, consentono il monitoraggio permanente della distribuzione delle perdite e della loro evoluzione temporale; a partire dai livelli di alta e media tensione fino al livello del cliente, dove identificano possibili usi fraudolenti, considerando i modelli di consumo degli end-users. Ambiti complessi come l’individuazione delle frodi nelle aree rurali di difficile accesso hanno portato Indra a combinare i servizi analitici avanzati con le tecnologie di immagini satellitari, di droni e con le informazioni catastali per aumentare in modo sostanziale l’accuratezza nell’identificazione di collegamenti diretti e di frodi in questi ambienti. “Capire le caratteristiche di base dei clienti dell’azienda e, inoltre, capire dove vi è la possibilità di nuove frodi è essenziale per tenere sotto controllo le perdite non tecniche. In effetti, abbiamo verificato che ispezionando il 10% delle forniture con la più alta probabilità di frode, è stato rilevato il 70% delle frodi reali “, afferma Juan Prieto. Un investimento redditizio Tra i principali fattori che influenzano il successo di progetti di questo tipo, ci sono: il livello di partenza dell’azienda, l’identificazione delle cause delle perdite, l’efficacia delle azioni stabilirne la riduzione e il livello di maturità dell’organizzazione. “Con un livello di perdite del 40% è possibile ottenere riduzioni in tre anni fino al 20%, mentre con un livello del 10% e con lo stesso sforzo, può essere raggiunto l’8% in tre anni. La nostra esperienza dimostra che le utility che hanno un’unità specializzata nella riduzione delle perdite stanno ottenendo rendimenti sull’investimento in sei mesi “, spiega Juan Prieto. Stando ai dati dello studio, indipendentemente dalle dimensioni dei mercati e dal prezzo delle risorse utilizzate per la produzione di energia, la riduzione delle perdite ha un impatto significativo sulla redditività. Come regola generale, maggiore è il costo delle fonti di energia, maggiore è l’effetto benefico della riduzione delle perdite non tecniche, grazie all’effetto combinato dell’aumento dei ricavi e della diminuzione delle spese. Dalla propria esperienza, la società ha riscontrato che un miglioramento del 5% delle perdite implica un aumento dei ricavi compreso tra gli 860 e i 4.300 milioni di euro all’anno, per un mercato medio di 50 Terawatt / ora (50 TWh), a seconda del prezzo dell’energia. Inoltre, la stessa riduzione delle perdite in un piccolo mercato (7 TWh), rappresenta un aumento dei ricavi compreso tra i 20 e i 60 milioni di euro. La giusta combinazione di servizi e sistemi Secondo lo studio di Indra, la scelta corretta per intraprendere l’investimento dipende soprattutto dal livello di maturità della riduzione delle perdite energetiche e comprende un’azione combinata di soluzioni di software e servizi di consulenza. Il tutto per analizzare i fattori, identificare le perdite più importanti, capire dove si verificano, stabilire il processo per concentrarsi sugli effetti più rilevanti dal punto di vista economico e attuare le misure e il monitoraggio per la quantificazione dei risultati ottenuti. Così, ad esempio, un’azienda che intraprende per la prima volta un progetto di questo tipo può scegliere di utilizzare una piattaforma nel cloud sotto la modalità SaaS (Software as a Service), per limitare l’investimento iniziale di capitale in infrastrutture e ridurre il termine per ottenere i primi benefici economici. Un’altra opzione sarebbe quella di affidarsi all’outsourcing dei processi (BPO) per eseguire analisi di business e studiare la mappa delle frodi di rete prima di investire in un particolare sistema e prima di formare il proprio personale. D’altra parte, un’utility con una più ampia esperienza nelle politiche di assicurazione dei ricavi potrebbe essere più interessata ad integrare uno strumento di analisi aziendale con i l proprio sistema
Magic Leap One svelato: ecco di cosa si tratta
A metà strada tra i Google Glass e gli HoloLens, il visore AR sarà venduto nel 2018 nella versione Creator Edition. Non si sa a che prezzo Brutti sono brutti ma all’interno contengono tutto ciò che si potrebbe chiedere al mondo VR e AR, almeno sulla carta. I Magic Leap One sono un paio di visori creati dall’azienda omonima, il cui progetto risale al lontano 2015. Dopo un paio di anni (quasi tre), il gadget che farà felici tanti nerd è finalmente ufficiale e sarà messo in vendita nel corso del 2018 a un prezzo ancora sconosciuto. Quello che sappiamo è che, in prima battuta, sul mercato arriverà una Creator Edition, ovvero una versione sperimentale ma aperta al pubblico. Il motivo è semplice: basta con prototipi che marciscono all’interno dei laboratori, servono feedback reali da parte dei consumatori, anche disposti a spendere un bel po’ di dollari per un prodotto mai visto prima ma dal grosso potenziale. Ma cosa sono? Si ok, ma in cosa consistono i Magic Leap One? Concretamente in una via di mezzo tra i Google Glass e gli HoloLens. A differenza dei primi godono di uno schermo di visione più ampio, buono persino per vederci la TV (stando a chi li ha provati in anteprima) e, come gli HoloLens, non occludono la visuale del mondo circostante perché pensati per restituire esperienze di realtà aumentata, che si integrino cioè con l’ambiente esterno. Poco si conosce circa la potenza e la dotazione hardware del gadget che, come si vede da alcune foto, è collegato a uno strano aggeggio circolare da portare indosso, nel quale dovrebbe essere il processore e la GPU, che inviano in modalità wireless i dati al visore. Il punto di contatto con le rappresentazioni 3D è invece rappresentato da un touchpad simile a quello in dotazione con la versione più recente di Gear VR, sviluppati insieme ad Oculus. Quanto costerà Leap One? Nessuno lo sa anche perché il suo arrivo è confermato per il 2018 ma senza una precisa indicazione sul mese scelto o almeno il periodo di riferimento (estate? autunno?). Per ora ci si può registrare sul sito ufficiale per inserire la propria email ed essere aggiornati sulle prossime novità. The post Magic Leap One svelato: ecco di cosa si tratta appeared first on Data Manager Online.
Memoria di ferro con un’insalata al giorno
Uno studio rivela che l’insalata aiuta a mantenere giovane il cervello Se mangiare insalata è associato spesso all’idea di una dieta ipocalorica e dimagrante, gli scienziati del Rush University Medical Center di Chicago ci spiegano come questa pietanza sia invece anche un potente toccasana per la memoria. Dallo studio condotto dalla ricercatrice Martha Clare Morris emerge infatti che mangiarne una al giorno ringiovanirebbe il cervello di ben 11 anni. A questo risultato si è arrivati grazie a una ricerca su 960 persone con un’età media di 81 anni, che per un periodo di 4,7 anni hanno mangiato ogni giorno tre verdure: lattuga, cavolo/verza e spinaci. Suddivisi in gruppi, alcuni consumavano mediamente 1,3 porzioni al giorno, altri ne mangiavano meno e quindi un consumo medio di appena 0,1 porzioni al giorno e altri ancora praticamente non ne mangiavano del tutto. In generale è stato dimostrato che la memoria può trarre giovamento da alcuni alimenti, che sono determinanti nel preservare il cervello dalle malattie neurodegenerative. Per esempio è consigliato mangiare cioccolato fondente, che grazie ai flavonoidi migliora le capacità cognitive, ma anche fare spesso la sauna e ascoltare durante la notte un “rumore rosa” (una stimolazione sonora basata su un suono dolce). Un cervello più giovane Successivamente i gruppi sono stati sottoposti a una valutazione delle facoltà cognitive e della memoria, con risultati che hanno rivelato come gli anziani che mangiavano almeno una porzione di queste verdure al giorno avevano meno problemi di memoria nel tempo e maggiori abilità cognitive rispetto a chi non ne consumava affatto. A parità di età e fattori ambientali, emerge quindi che il consumo quotidiano di insalata avrebbe un vantaggio sul cervello pari a 11 anni di vita. I ricercatori mostrano però cautela sull’interpretazione dei risultati dello studio, in quanto non c’è alcuna certezza sul nesso di causa-effetto, non è quindi scientificamente dimostrato che mangiare ogni giorno questo tipo di verdure possa avere come conseguenza il miglioramento della salute del cervello. Tenendo conto però dei benefici apportati all’organismo dall’insalata e in generale da tutte le verdure, in conclusione si può affermare con certezza che mangiarne in quantità non fa di certo male. The post Memoria di ferro con un’insalata al giorno appeared first on Data Manager Online.
Il robot bambino iCub debutta in società
Nuovi progetti, dalla riabilitazione alla sicurezza
Facebook sfida YouTube, accordo con Universal Music
Utenti potranno caricare su social video con brani della major
Magic Leap si svela, ecco il visore
La startup lancerà gli occhiali per la realtà mista nel 2018