App Store e il suo Natale da record
App Store durante il periodo natalizio ha raggiunto la cifra record di 890 milioni di dollari di introiti E’ stato un Natale particolarmente redditizio per App Store. Il negozio digitale di Apple nella settimana passata ha ottenuto ben 890 milioni di dollari di ricavi di cui 300 milioni solo durante la serata di Capodanno. Phill Shiller, Senior Vice President dell’azienda di Cupertino, ha ovviamente condiviso tutto il suo entusiasmo per il traguardo raggiunto e ha voluto sottolineare come durante tutto il 2017 App Store ha permesso ad Apple di mettersi in tasca 26,5 miliardi di dollari (+30% rispetto al 2016). I motivi di questo successo sono da ricercare nel restyling del negozio digitale avvenuto con iOS 11. In particolare è stata la nuova sezione “Oggi”, che mostra quotidianamente nuove app ritenute interessanti per l’utente, a contribuire al boom di acquisti. A ciò si aggiunge l’ottima accoglienza per ARkit, che è strettamente legata ai milioni di utilizzatori di Pokémon Go in tutto il mondo. Se App Store si conferma una piattaforma di successo non si può dire lo stesso di iTunes. Lo streaming ha ormai superato i download per quantità di ricavi e molti ritengono che Apple abbia ormai deciso di abbandonare il progetto per concentrarsi su Apple Music. La Mela ha smentito in più occasioni questa possibilità ma intanto l‘app dedicata al servizio non è ancora arrivata su Microsoft Store e a quanto pare non lo farà a breve. The post App Store e il suo Natale da record appeared first on Data Manager Online.
Digital Agrifood & Istruzione Agraria

Il ruolo della formazione per il futuro delle filiere dell’agroalimentare La trasformazione digitale impatta ormai in modo profondo anche sul comparto agroalimentare, con profondi cambiamenti in atto anche in relazione alle professionalità coinvolte e quindi al sistema dell’istruzione e della formazione. Per interrogarsi su questi nuovi scenari, il Digital Transformation Institute e l’Istituto Agrario di Todi, scuola di agricoltura più antica d’Italia, organizzano per venerdì 12 gennaio 2018 un convegno nazionale che chiamerà a raccolta i principali attori chiamati a gestire a diverso titolo un processo di importanza capitale per la crescita del settore nelle sue varie filiere. “Digital Agrifood e Istruzione Agraria”, questo il titolo dell’iniziativa, metterà a disposizione della discussione i dati di due recenti studi. Si partirà dai risultati della ricerca condotta dal DTI e Cisco Italia sulla trasformazione del comparto per passare poi a quello realizzato per l’occasione, in collaborazione la Rete nazionale degli istituti agrari, e finalizzato a fotografare attraverso un articolato questionario lo stato dell’arte della formazione tecnica superiore rispetto a questo tema. Gli Istituti e le Università sono pronte a gestire la complessità della rivoluzione in corso? Come si stanno attrezzando? Il dibattito muoverà da queste domande per individuare cosa si sta facendo, quali sono le buone pratiche sparse per la penisola e, soprattutto, quali strategie coordinate è tempo di attivare. Il convegno, al quale hanno già dato l’adesione Ordini, Collegi professionali ed associazioni di categoria, vedrà gli interventi, tra gli altri, di Stefano Epifani, docente di innovazione a “La Sapienza” di Roma, Stefania Farsagli, direttrice del Digital Transformation Institute, Enrico Mercandante, responsabile innovazione di Cisco Italia e di Damien Lanfrey e Donatella Solda Kutzmann, rispettivamente capo dell’ufficio innovazione del MIUR e della segreteria tecnica del Ministero dell’Istruzione. La seconda parte della mattinata, ricca di testimonianze e best practice, sarà caratterizzata da un panel tra aziende ed istituzioni, moderata da giornalisti del settore quali Lorenzo Tosi di Edagricole e Sandro Capitani di Radio Rai. Le conclusioni saranno affidate al Vice Ministro dell’Agricoltura Andrea Olivero, che ha tra le sue deleghe anche quelle dei rapporti con Università e Scuola su questioni inerenti la formazione in agricoltura. “La trasformazione digitale – afferma Stefano Epifani – rappresenta un cambiamento profondo non solo del “come” si fanno le cose, ma anche del “cosa” abbia senso fare. Ogni ambito ed ogni contesto produttivo ha vissuto o sta vivendo un profondo processo di mutazione della propria natura che, toccando value chain e supply chain di intere industrie, ridefinisce i processi di produzione, il ruolo rispetto al consumatore, il modo in cui le aziende agiscono e si concepiscono. Il settore agroalimentare non è immune da questo profondo cambiamento di senso e di ciò il sistema di formazione sta prendendo consapevolezza, ma occorre un salto di qualità al quale l’iniziativa di Todi potrà portare un importante contributo in vista dei primi Stati Generali dell’Agrifood da tenersi entro il 2018”. Iscrizione obbligatoria The post Digital Agrifood & Istruzione Agraria appeared first on Data Manager Online.
Dell lancia il nuovo XPS 13
Il migliore notebook del 2017 ha già una nuova versione con processori Intel di ottava generazione e un’autonomia di ben 20 ore Sappiamo cosa voglia dire l’XPS 13 per il mondo della produttività mobile. Il portatile di Dell si è portato a casa numerosi premi nel corso degli ultimi scorsi, in tutte le versioni aggiornate arrivate sul mercato. Il motivo è semplice: il prodotto è l’unico che concretizzi le più recenti tecnologie hardware e software, all’interno di uno chassis bello da vedere e da utilizzare. Con il nuovo anno, e in anteprima rispetto alla partenza del CES di Las Vegas, la compagnia ha ufficializzato XPS 13 2018, versione rivista e migliorata del notebook di punta della casa. Si tratta di un 13 pollici incastonato in un form factor più consono a un 11 pollici, ovvero ridotto e versatile. Ciò è reso possibile da una riduzione drastica delle cornici ai bordi, senza lesinare sulle dotazioni tecniche e prestazioni. Come è fatto L’aggiornamento attuale sposta in avanti le performance precedenti. Qui il processore è un Intel Core i5 o i7 di ottava generazione con la possibilità di optare per una RAM da 4, 6 o 16 GB. La memoria SSD arriva a massimo 1 TB e la batteria a 20 ore di vita in Full HD, 11 se passiamo alla risoluzione Ultra HD. Stando a quanto detto da Dell, l’XPS 13 2018 vanta il doppio della potenza rispetto al portatile lanciato nel 2015, ottimizzata dalla presenza di un dynamic power mode che gestisce in maniera intelligente i carichi di lavoro, controllando in automatico la temperatura globale. Come in passato, resta la sezione per la lettura delle impronte, affiancata da una camera a infrarossi che abilita l’utilizzo della scansione del volto tramite Windows Hello. Non mancano due porte Thunderbolt 3, un ingresso microSD, uno USB-C, DisplayPort e jack audio da 3,5 mm. Manca la conferma dei prezzi per l’Europa mentre sappiamo che negli USA il modello di base parte dai 1.269 dollari, anche in versione Ubuntu (a 1.319 dollari). The post Dell lancia il nuovo XPS 13 appeared first on Data Manager Online.
App Store, a Capodanno acquisti per 300 mln dollari
Spesi oltre 890 milioni di dollari in sette giorni
Il malware Android che ruba le credenziali Uber
Symantec ha reso pubblici i risultati di una ricerca che illustra come un nuovo malware Android sia in grado di sottrarre le credenziali Uber e utilizzi i link dell’app di Uber per coprire le tracce dell’hackeraggio. Nel corso dell’analisi della variante più recente del malware Android.Fakeapp, Symantec ha scoperto nuove tecniche di social engineering che metterebbero a rischio milioni di utenti Uber. Tra le scoperte più importanti: Fakeapp imita l’interfaccia utente di Uber a intervalli regolari sino a quando non riesce a far inserire le proprie credenziali (ID e password) Uber all’utente. Una volta entrato, il malware invia le informazioni personali dell’utente al proprio server remoto Per evitare di allarmare l’utente, la variante Fakeapp imita e visualizza lo schermo della app Uber che mostra la localizzazione attuale dell’utente. Il malware utilizza un deep link URI (Uniform Resource Identifier) della app originale, che attiva la funzione di Richiesta di Vettura utilizzando come punto di ritrovo il luogo nel quale l’utente hackerato si trova in quel preciso momento. The post Il malware Android che ruba le credenziali Uber appeared first on Data Manager Online.
Alcol e cancro, studio shock rivela il pericoloso legame
Bere alcol danneggia il Dna delle cellule staminali, provocando tumori Non è la prima volta che il consumo di alcol viene messo in correlazione con lo sviluppo del cancro, in particolare si era già visto come potesse contribuire a causare sette tipi di tumore: alla bocca, alla gola, alla laringe, all’esofago, ai polmoni, al fegato e all’intestino. Non si conosceva però ancora il meccanismo di innesco, che è stato invece scoperto grazie a uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Nature, realizzato dando a roditori etanolo diluito. “Si è capito che l’acetaldeide può rompere e danneggiare il Dna nelle cellule staminali del sangui, portando a modificare i cromosomi e ad alterare permanementemente le sequenze di Dna in queste cellule”, ha spiegato Cancer Research UK, finanziatore della ricerca. “E’ importante capire – continua – come il progetto del Dna nelle staminali è danneggiato e perché quando le cellule staminali sane cominciano a danneggiarsi questo porti alla manifestazione di un cancro”. Dalla riparazione nasce l’errore Il Dna compromesso porta alla morte della cellula, ma si innesca anche un meccanismo naturale di riparazione. E’ proprio una scorretta riparazione genetica a determinare lo sviluppo del cancro. “Mentre alcuni danni avvengono per caso, le nostre scoperte suggeriscono che bere alcol aumenta il rischio di certi danni”, ha aggiunto Ketan Patel dell’Mrc Laboratory of Mulecular Biology di Cambridge. L’organismo si difende dai danni dell’alcol usando una famiglia di enzimi chiamata ALDH, che trasformano l’acetaldeide in acetato, utilizzabile dalle cellule per produrre energia. I roditori dello studio carenti di ALDH hanno mostrato danni del Dna quattro volte superiori agli altri. Un danno indipendente dalla quantità Indipendentemente dalla quantità assunta, l’alcol circola immodificato nel sangue, raggiunge il cervello che è in evoluzione e si porta via i fosfolipidi di membrana, causando la morte cellulare di neuroni. Se poi il consumo è eccessivo i danni sono ancora più ingenti e compromettenti. L’alcol interferisce con la normale maturazione in senso razionale del cervello impedendo le connessioni con la corteccia prefrontale, legata al controllo e alla pianificazione, al giudizio e favorisce il mantenimento delle connessioni con la parte emotiva, laterale del cervello. Esistono poi alcune aree cerebrali più fragili, come ad esempio l’ippocampo, che se danneggiato causa la perdita di memoria e la capacità di orientarsi in una proporzione variabile e non inferiore al 10-20%. Nel 2015 il Ministero della Salute aveva denunciato 8,5 milioni di casi di abuso di alcol, una pratica che, oltre a distruggere il sistema immunitario, fa male anche al cuore,aumentando di 8 volte il rischio di aritmie cardiache. The post Alcol e cancro, studio shock rivela il pericoloso legame appeared first on Data Manager Online.
Samsung supera Intel nei microchip nel 2017
Gartner, quota mercato coreana al 14,6% contro 13,8% rivale
Falla processori, “la più grave di questi anni”
Esperto, rischi anche per auto, smart tv e il settore gaming
Niente P11, a Barcellona arriva Huawei P20
Il nuovo top di gamma cambia nome e porta con sé ben tre sensori fotografici posteriori. Ecco cosa sappiamo Non è ancora cominciato il CES di Las Vegas che l’attenzione è già rivolta al Mobile World Congress di Barcellona di fine febbraio. Il motivo è semplice, in Spagna i principali produttori di smartphone porteranno i loro top di gamma, scontrandosi a suon di tecnologia e innovazioni. I due pesi massimi, come accade oramai da qualche anno, sono Samsung e Huawei, con quest’ultima decisa a consolidare la seconda posizione nella speciale classifica dei più importanti marchi di telefonia al mondo (nel 2017 ha scavalcato Apple per unità vendute). A differenza di quanto si pensava fino a qualche settimana fa, protagonista alla fiera iberica non sarà il P11 ma il P20, un telefonino che anche nelle idee di Huawei appartiene a una generazione molto più avanti di quella attuale. Non solo un cambio di nome dunque ma la sensazione che con il prossimo prodotto, si apra per la cinese (e non solo) un’era totalmente nuova del mobile computing. Cosa sappiamo Le informazioni sul P20 scarseggiano. L’unica certezza è che a bordo ci sarà il successore del Kirin 970, processore della casa che realizza il sogno di una neural processing unit, cioè di una sezione dedicata del chip all’elaborazione AI e a tutti i vantaggi che questa comporta. Eppure le ultime voci che vagano tra forum e siti di appassionati si concentrano su un unico particolare, che farebbe segnare a Huawei uno storico record. Il riferimento è alla probabile presenza sul retro del P20 di un sensore fotografico triplo, tre ottiche in grado non solo di migliorare la qualità dello scatto ma anche di abilitare l’utilizzo di app di realtà aumentata, con uno dei sensori dedicato all’analisi dello spazio e alla rimodulazione delle proporzioni a livello ludico e digitale. Possiamo fidarci? Vista la rapida ascesa dei leak pare che un briciolo di verità dietro il pettegolezzo ci sia. Inoltre, la strategia di Huawei sarebbe quella di presentare ben tre diversi P20: uno classico, uno in versione Plus e un altro Lite, peraltro come già avviene per le famiglie attuali anche se con sbarchi sul mercato in momenti differenti. Il keynote di Huawei dovrebbe essere il 25 febbraio, lo stesso giorno dell’annuncio del Galaxy S9. The post Niente P11, a Barcellona arriva Huawei P20 appeared first on Data Manager Online.
Lenovo presenta al CES 2018 la gamma ThinkPad più completa di sempre
Le nuove serie ThinkPad X, T e L risultano raffinate e migliorate con design ultrasottili e innovazioni pensate per il cliente Tra le caratteristiche salienti del nuovo portfolio ThinkPad T, X, ed L del 2018: Più sottili e leggeri con processori Intel Core di ottava generazione su tutta la linea Migliorato il supporto del riconoscimento facciale per Windows Hello ThinkShutter assicura una maggiore sicurezza nell’uso delle webcam La nuova Serie L adotta il design Yoga e schermi da 13 pollici Adattatori di alimentazione USB Type C universali per tutti i modelli di ThinkPad Nuova opzione di side docking meccanico per una compatibilità universale e maggiore sicurezza – grazie al bloccaggio a chiave I nuovi monitor ThinkVision offrono nuove esperienze d’uso su desktop Nuovo Lenovo Tablet 10 studiato per l’uso su applicazioni “verticali” Di seguito una carrellata sulla nuova gamma Lenovo ThinkPad per il 2018: ThinkPad Serie X – alte prestazioni, flessibilità Yoga, dimensioni compatte Testato su specifiche militari per la durevolezza, il ThinkPad serie X è in grado di funzionare negli ambienti più inospitali La ricarica rapida consente di ottenere l’80% di potenza in 60 minuti; il ThinkPad X280 offre fino a 13 ore di durata della batteria e l’X380 Yoga fino a 13,6 ore. L’X280 è più leggero del +20% (1,2 kg) e più sottile del +15% (17,4mm) rispetto al suo predecessore L’X380 Yoga migliora l’esperienza d’uso grazie alla Active Pen e rende semplice l’accesso sicuro grazie alla camera a infrarossi e a Windows Hello ThinkPad Serie T – Il PC aziendale perfezionato Maggiori prestazioni grazie ai processori Intel Core di ottava generazione Massima sicurezza con la camera a infrarossi, il lettore di impronte digitali e il dispositivo di privacy ThinkShutter Camera per proteggere i dati sensibili degli utenti Display UHD discrete graphics ora presente sul ThinkPad T580 Eccezionale autonomia d’uso grazie alle opzioni di estensione della batteria, fino a 27 ore di durata Con soli 1,3kg di peso il ThinkPad T480s è uno dei più leggeri laptop disponibili sul mercato, nella sua categoria ThinkPad serie L – macchine aziendali versatili, eccezionale convenienza Il nuovo display da 13 pollici e i nuovi, più leggeri e sottili sistemi da 14 e 15 pollici offrono maggiore scelta ai clienti I display multi-touch opzionali e le soluzioni docking; dotati di potenti processori Intel Core di ottava generazione, offrono elevate prestazioni e un’eccezionale convenienza Il ThinkPad T580 ha anche l’opzione della nuova grafica discreta AMD Lenovo Tablet 10 – detachable compatto, robusto e sicuro Nuovo detachable basato su processori Intel Celeron serie N progettati per utilizzare applicazioni “verticali”, quali quelle per la sanità e il commercio elettronico Dotato di lettore di impronte digitali e del modulo discreto Trusted Platform per una protezione analoga a quella dei dispositivi aziendali Penna ricaricabile integrate, fino a 9 ore di durata della batteria e la WAN wireless migliorano l’esperienza d’uso del detachable ThinkPad Docking Station – soluzioni di docking semplici e pratiche Un nuovo approccio al docking tradizionale con un meccanismo ad azione unica e connessione “a slitta” Progettato per adattarsi alla maggior parte dei sistemi ThinkPad da 12, 14 e 15 pollici Fornisce opzioni complete di connettività e sicurezza con serratura per la protezione fisica del dispositivo ThinkVision X24 e P32u – i monitor che meglio si adattano ai laptop Lenovo ThinkPad ThinkVision X24 è un monitor ultrasottile con uno spessore di 4 mm e cornice da 1,1 mm Display In-Plane Switching (IPS) Full HD offre un ampio angolo di visione e una gamma di colori sRGB del 96% ThinkVision P32u è un display UHD 4K con funzionalità spaziale multicolore Il monitor “near-edgeless” (quasi senza bordi) da 32 pollici ha porte Thunderbolt 3 di ingresso e uscita per consentire la connessione in serie Il comfort d’uso è massimizzato con un piedistallo flessibile che permette sollevamento, e inclinazione sui tre assi cartesiani The post Lenovo presenta al CES 2018 la gamma ThinkPad più completa di sempre appeared first on Data Manager Online.