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Apple contro ‘furbi’ che vogliono reiterare sconto durante 2018
At&t scarica cinese Huawei su timori sicurezza
Si apre nuovo fronte tensione in rapporti Usa e Cina
Facebook sfida Google e Amazon con assistente da salotto
Stampa, verso lancio display Portal per video chat e funzioni social
Kodak scommette su criptovaluta e vola in Borsa
Collaborazione con Wenn Digital per lanciare KODAKOne
Mangi da solo? Rischi il 45% in più di diventare obeso
L’abitudine di mangiare in solitudine predispone gli uomini a sviluppare ipertensione e colesterolo alto Non è importante solo cosa mangiamo ma anche con chi mangiamo. Ad affermarlo uno studio dell’Università di Dongguk, in Corea del Sud, pubblicato su Obesity Research & Clinical Practice, che sostiene come un maggior rischio di obesità per gli uomini sia da mettere in correlazione con l’abitudine a mangiare da soli invece che in compagnia. In particolare le probabilità di sviluppare questa condizione aumenterebbero del 45%, in quanto “gli uomini che mangiano da soli sono più predisposti a sviluppare ipertensione e colesterolo alto”. Se è vero che anche per le donne vale lo stesso, “nella popolazione maschile i dati sono a dir poco preoccupanti”. Anche mangiare in fretta fa male: secondo uno studio giapponese, che spiega l’importanza di masticare lentamente il cibo, mangiare “al volo” può rivelarsi davvero dannoso per la nostra salute, favorendo obesità e sindrome metabolica. Abitudini alimentari sbagliate L’indagine si è concentrata su 7.700 adulti, ai quali è stata chiesta la frequenza con cui mangiano da soli. “Dalla ricerca è emersa una differenza sostanziale fra le persone single e quelle accoppiate o fra chi mangia spesso da solo per lavoro e chi no. Gli individui che consumano il pasto in solitudine tendono maggiormente ad avere abitudini alimentari sbagliate e di conseguenza possono essere soggetti a malattie”, hanno evidenziato gli scienziati. Lo studio ha analizzato anche i rischi per gli uomini di sviluppare patologie come la sindrome metabolica (circa il 64%). “Al contrario, le donne che mangiano da sole hanno solo il 29% di probabilità di svilupparla: questo perché la popolazione maschile è più soggetta a tale patologia”. Secondo gli ultimi dati shock l’allarme obesità raggiunge i 2 miliardi di persone in tutto il mondo e uccide 4 milioni di persone. Non si può più quindi pensare all’obesità, che sembra si possa anche trasmettere tramite uno scambio di flora batterica intestinale, come soltanto ad un problema estetico. L’obesità, che rischia di diffondersi entro il 2030 come una vera e propria epidemia, comporta conseguenze negative per tutto l’organismo, comportando anche deficit a livello cognitivo, in quanto il cervello risulterebbe compromesso dal sovraccarico di acidi grassi saturi. Un aiuto dall’acqua La ricerca ha anche individuato nell’acqua un elemento importante per contrastare il rischio di obesità, in quanto “una corretta idratazione è fondamentale non solo quando si parla della corretta quantità di cibo da ingerire, ma per preservare la salute generale dell’organismo”. Un recente studio sostiene che bere acqua prima dei pasti aiuta a ridurre il senso di fame e diminuisce il rischio di patologie legate a cattive abitudini alimentari. The post Mangi da solo? Rischi il 45% in più di diventare obeso appeared first on Data Manager Online.
Oracle Hospitality aggiorna la soluzione di Property Management Suite 8
Strumenti e best practice applicati nelle grandi catene alberghiere ora sono disponibili anche per le strutture ricettive di più piccole dimensioni Oracle Hospitality conferma il suo impegno a supportare l’attività di hotel e gruppi alberghieri europei mettendo a disposizione di tutte le strutture ricettive nuove, moderne soluzioni tecnologiche, tradizionalmente indirizzate solo a realtà di grandi dimensioni, nella piattaforma di gestione immobiliare Suite8. I responsabili degli hotel che scelgono Oracle Hospitality oggi possono sfruttare strumenti quali sistemi di gestione in mobilità e strumenti per trasformare gli smartphone degli ospiti in “chiavi” con cui accedere alle stanze, in precedenza ritenuti troppo costosi e complessi da adottare in ostelli e hotel indipendenti. A testimonianza della flessibilità della piattaforma, che è in grado di soddisfare le diverse esigenze di questo tipo di struttura, vi sono anche alcune recenti implementazioni di Suite 8 in strutture alberghiere europee. “Oracle Hospitality ha l’obiettivo di offrire soluzioni tecnologiche all’avanguardia in tutti i segmenti del settore alberghiero” ha affermato Laura Calin, vice president strategy, Oracle Hospitality. “La nostra soluzione Hotel Mobile – che sovrappone un livello “mobility” alla piattaforma Suite8 tramite una applicazione mobile nativa – è un esempio molto chiaro: essa consente allo staff degli hotel indipendenti di avere visibilità sull’operatività della loro struttura anche in mobility, cosa che altrimenti avrebbe costi proibitivi e richiederebbe una complessa implementazione manuale”. I miglioramenti che Oracle Hospitality ha apportato alla piattaforma Suite8 rendono ancora migliore l’esperienza offerta agli ospiti, semplificando il modo con cui interagiscono con la struttura alberghiera. Gli aggiornamenti inclusi nella soluzione Suite8 versione 8.11.0 includono le seguenti funzionalità: Sbloccare le camere con device mobili: gli ospiti possono scegliere di utilizzare il proprio smartphone come chiave per accedere alla propria camera. Anonimizzare i dati degli ospiti: gli ospiti possono scegliere che i propri dati vengano rimossi dai database della struttura al termine del soggiorno. Suite8 webConnect: un sistema di prenotazione online “responsive” che permette ai clienti di scegliere in modo semplice la propria stanza, fare pagamenti online, riservare tavoli al ristorante della struttura, prenotare trattamenti al centro benessere, consultare le prenotazioni di conferenze o gruppi, acquistare biglietti di spettacoli e eventi, con la possibilità di collegare il tutto a carte fedeltà e buoni regalo, integrando ed aggiornando il saldo. Suite8 Bed Management: una funzionalità che permette alle strutture di gestire in modo più granulare l’assegnazione e l’inventario di stanze e letti in ostelli, campeggi, dormitori. Gli operatori della struttura possono anche spostare da una stanza all’altra le prenotazioni dei posti letto e modificare la tipologia di posto letto prevista quando necessario. Segnalazione delle opportunità di upselling per le prenotazioni: uno strumento che segnala automaticamente a chi, quando, con cosa può essere offerta un’opportunità di upselling, sulla base di regole prestabilite al riguardo e della disponibilità delle stanze. Alcuni clienti che di recente hanno scelto Oracle Hospitality Suite8, a dimostrare la flessibilità della piattaforma e il valore generato dalle informazioni dettagliate che essa consente di gestire, sono: il San Martino di Treviglio (BG), il resort Schloss-Elmau, Europa-Park e Weissenhaeuser Strand: ecco le loro testimonianze. “Oracle Hospitality Suite8 ci toglie ogni preoccupazione operativa semplificando tutti i processi in entrambi gli hotel che abbiamo – prenotazioni, gestione delle pulizie, servizi in hotel per gli ospiti, vendite, marketing” ha affermato Paolo Colleoni, proprietario del San Martino di Treviglio. “Ci permette di offrire a ognuno un servizio personalizzato creando un’esperienza da ricordare”. “Al centro dell’attività alberghiera ci sono gli ospiti. Ogni ospite è una persona diversa e desidera essere trattata come tale: per questo l’innovazione nel settore dell’hospitality – di fascia alta o bassa che sia – passa per l’individualizzazione e per la flessibilità, supportate da strumenti software all’avanguardia. Utilizziamo da molti anni Oracle Hospitality Suite8 e abbiamo raggiunto un livello di eccellenza che ha reso Schloss Elmau il resort di lusso che fa tendenza nel mondo” ha dichiarato Dietmar Müller-Elmau, amministratore delegato e proprietario di Schloss-Elmau GmbH & Co. KG. “Non esiste altra soluzione sul mercato che offra, anche solo approssimativamente, le stesse eccezionali funzionalità di Oracle Hospitality”: “Suite8 ci consente di ottimizzare la nostra amministrazione, gestendo e analizzando i dati relativi agli ospiti”, ha affermato Steffen Waldmann, vicedirettore hotel Logis, Europa-Park GmbH & Co. “Quando abbiamo scelto la piattaforma per gestire le nostre strutture, oltre a guardare alle funzionalità principali abbiamo posto attenzione sulle opzioni di personalizzazione, sulla gestione dei voucher e delle comunicazioni via email prima e dopo il soggiorno, programmi fedeltà, link per il pagamento, integrazione della gestione dei canali: tutte cose che troviamo in Suite8”. “In alta stagione a volte dobbiamo gestire 300-400 check-in al giorno” ha affermato Martina Lorenzen, yield director di Weissenhaeuser Strand. “Utilizzando l’applicazione Hotel Mobile di Oracle Hospitality, possiamo evitare le code, effettuare la registrazione degli ospiti quando arrivano anche quando sono ancora nella loro auto, oppure nel loro bungalow, in qualsiasi posto all’interno della nostra struttura”. 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Al Ces maggiordomo digitale ‘italiano’
Controlla luci e aziona lavatrice, creato da startup bolognese
I chip di Intel per la Ferrari Challenge
Durante il CES 2018 la compagnia ha svelato i piani con cui migliorerà le prestazioni e le riprese della gara North America No, non vedremo una monoposto pilotata da un computer, non ancora almeno. Però la partnership triennale stretta da Intel con Ferrari ha un’importanza fondamentale per portare in pista un tipo di tecnologia molto avanzata. Durante un keynote tenuto al CES di Las Vegas, Brian Krzanich, CEO di Intel, ha annunciato la collaborazione con il noto marchio italiano per l’integrazione di nuove tecnologie all’interno della competizione Ferrari Challenge North America. In un primo momento, gli organizzatori utilizzeranno l’intelligenza artificiale a bordo della piattaforma Xeon scalabile per migliorare la comprensione degli eventi di gara ma anche per rendere le riprese televisive più coinvolgenti. Se è facile pensare a come i migliaia di dati prodotti potranno essere sfruttati dai team per analizzare le singole prestazioni, è interessante capire in che modo l’AI di Intel verrà usata a scopo di intrattenimento. Cosa succede La stessa compagnia ha spiegato che i software messi a disposizione potranno analizzare gli angoli di entrata e di uscita di ogni curva per suggerire ai cameraman i posizionamenti migliori sul tracciato. Ciò consentirà di non perdere nessuno degli attimi principali, come può accadere oggi per eventi adrenalinici del genere, compresa la classica F1. In un ipotetico futuro, gli algoritmi di Intel saranno in grado di aggiustare il tipo di ripresa, tramite il riconoscimento di oggetti e persone, capacità già adesso disponibili ma non ancora integrate nelle piattaforme di trasmissione. L’esempio mostrato al CES non deve spaventare: i robot non sostituiranno gli esseri umani dietro la camera ma, come per tanti altri ambiti professionali, si porranno al fianco di questi per supportarli in una più attenta comprensione del mondo circostante, così da rispondere meglio agli input esterni e fornire un servizio dal valore aggiunto. The post I chip di Intel per la Ferrari Challenge appeared first on Data Manager Online.
Corsair Capital annuncia l’acquisizione di RGI
Corsair Capital, società leader nel settore private equity, focalizzata nel settore dei servizi finanziari, ha annunciato l’acquisizione di RGI, uno dei principali fornitori di soluzioni software core per il mercato assicurativo. Questo investimento sottolinea l’impegno di Corsair Capital nel settore, di grande attrattiva e in crescita, dei servizi tecnologici per il settore assicurativo. RGI offre alle Compagnie assicurative una gamma completa e modulare di software che comprende la gestione delle polizze, le denunce di sinistri, le analisi, la gestione del mercato, i report, le vendite e la distribuzione. Al servizio delle assicurazioni dei rami Danni, Infortuni e Vita, PASS_Insurance, il software di punta di RGI, è una soluzione unica per le Compagnie. RGI ha un portafoglio clienti internazionale che comprende oltre 200 installazioni in oltre 100 compagnie assicurative di ogni dimensione. RGI fornisce anche servizi a più di 300 broker. La transazione include la vendita da parte di Ardian dell’intera quota nella Società. In base ai termini dell’acquisizione, il Top Management di RGI contribuirà con una parte importante del proprio capitale, e la proprietà verrà estesa in modo significativo a membri aggiuntivi della dirigenza. Il Responsabile di Corsair Capital in Europa, Raja Hadji-Touma, ha dichiarato: “Riteniamo che il settore assicurativo abbia una crescente necessità di soluzioni di sistema core di alta qualità che aiutino gli assicuratori a semplificare e digitalizzare i processi aziendali. L’offerta completa e modulare di RGI è stata ampiamente riconosciuta dai clienti e dai player del settore come soluzione leader nel mercato assicurativo. Non vediamo l’ora di lavorare insieme al management per sviluppare ulteriormente ed espandere le opportunità di business di RGI a livello internazionale attraverso i nostri investimenti strategici a lungo termine”. Vito Rocca, Amministratore Delegato di RGI, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di avere Corsair Capital come partner e principale azionista. Nel corso della nostra storia trentennale con i nostri servizi di eccellenza siamo diventati il digital influencer del settore assicurativo e siamo certi che Corsair Capital continuerà a supportare la nostra crescita sui mercati europei.” Paolo Bergonzini, direttore della Ardian Expansion Italy, ha dichiarato: “Abbiamo contribuito con passione negli ultimi tre anni allo sviluppo del business di RGI. Un percorso contraddistinto da tanti successi, grazie alla leadership della società nel settore di riferimento e all’eccellenza del suo top management, con cui c’è stato sempre un rapporto di grande fiducia e collaborazione”. I termini della transazione non sono stati divulgati. The post Corsair Capital annuncia l’acquisizione di RGI appeared first on Data Manager Online.
Samsung punta sull’internet delle cose
L’azienda al Ces, i dispositivi si controllano con una sola app