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SpaceX ha perso un satellite segreto per il Dipartimento della Difesa USA

SpaceX ha perso le tracce di un satellite segreto della Difesa USA che avrebbe dovuto trasportare in orbita. L’azienda ritiene che l’errore non sia suo SpaceX è tra le agenzie spaziali più all’avanguardia ma non è esente da errori. L’azienda di Elon Musk ha messo prima la Luna e poi Marte nel mirino ma questa domenica ha sostanzialmente perso un satellite segreto di proprietà della Northrop Grumman legata al Dipartimento della Difesa statunitense. Come riporta la CNN, il sistema orbitale Zuma non ha raggiunto la quota orbitale fissata in quanto il secondo stadio del razzo Falcon 9 non si è separato correttamente. Il satellite sarebbe quindi ricaduto sulla Terra per poi inabissarsi in mare. SpaceX, che in passato ha collaborato con successo con la Difesa USA, ha scaricato la responsabilità del fallimento della missione all’agenzia governativa ma non ha potuto fornire ulteriori dettagli. “Per chiarezza: dopo un’analisi dei dati a disposizione fino a ora, domenica notte tutto ha funzionato correttamente con Falcon 9. Se noi o altri scopriremo il contrario sulla base di nuove analisi, lo comunicheremo immediatamente. – afferma l’azienda di proprietà di Musk – Le informazioni pubblicate che sostengono il contrario di quando detto in questo comunicato sono categoricamente false. Per via della natura segreta del carico, non è possibile fornire altri commenti”. SpaceX ha completato con successo decine di missioni per il Governo americano e privati ma qualche errore può sempre capitare. Nel 2016 il satellite per la comunicazione Amos di proprietà di Facebook non è mai giunto a destinazione a causa dell’esplosione del razzo che lo trasportava e lo stesso è successo ad alcuni materiali che avrebbe dovuto portare in orbita per la NASA. Ora Musk certamente sarà preoccupato per i prossimi test di Falcon Heavy, il razzo pesante che dovrebbe portare l’uomo su Marte. The post SpaceX ha perso un satellite segreto per il Dipartimento della Difesa USA appeared first on Data Manager Online.

IDC nomina Pure Storage Leader nel MarketScape degli All-Flash Arrays

Pure Storage è stata nominata Leader da IDC nel MarketScape Worldwide All-Flash Array 2017 Vendor Assessment. Il report MarketScape di IDC evidenzia che “Le strategie di Pure Storage nei settori del NVMe, e cloud predictive analytics, nonché nell’ambito della customer experience e del rinnovamento tecnologico (con il programma Evergreen Storage) hanno avuto un impatto davvero notevole per l’azienda”. Il MarketScape di IDC è una valutazione effettuata su parametri quantitativi e qualitativi dei fattori di successo dei vendor sul mercato. Si tratta di un “quadro di riferimento completo per misurare, attraverso una serie di valori, il successo delle aziende nel fornire una piattaforma di storage enterprise progettata per consolidare intensi carichi di lavoro su applicazioni mission-critical”. “Nel corso degli ultimi due anni il mercato dell’all-flash array (AFA) ha raggiunto un significativo livello di maturità e i principali elementi di differenziazione tra i player di mercato sono stati quindi riscontrati nelle loro strategie future, nel modo in cui monitorano e gestiscono l’esperienza dei clienti e con cui amministrano i cicli di aggiornamento tecnologico”, ha dichiarato Eric Burgener, Research Director, IDC. “Vendor come Pure Storage stanno elevando gli standard in ciascuna di queste aree, per aumentare la soddisfazione generale dei clienti”. “Siamo onorati di essere riconosciuti come leader nel rapporto IDC MarketScape AFA del 2017″, ha dichiarato Charles Giancarlo, CEO di Pure Storage. “Il continuo successo e le innovazioni di Pure sul mercato consentono ai nostri clienti e partner di costruire un mondo migliore attraverso la gestione dei dati”. The post IDC nomina Pure Storage Leader nel MarketScape degli All-Flash Arrays appeared first on Data Manager Online.

AT&T non distribuirà i prodotti di Huawei negli USA

Le autorità statunitensi hanno fatto pressione su AT&T per bloccare l’accordo di distribuzione degli smartphone di Huawei negli USA Le tensioni tra USA e Cina in campo commerciale si intensificano a causa di Huawei. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, il terzo produttore di smartphone al mondo dopo Apple non è riuscito a chiudere un importante accordo di distribuzione con AT&T. La partnership sarebbe saltata su pressione delle autorità americane che vedevano nell’accordo un rischio per la sicurezza nazionale. “Siamo stati danneggiati di nuovo”, hanno commentato i vertici del più importante operatore telefonico statunitense. Il sito The Information riporta che lo scorso dicembre alcuni membri del Senato e del Committee on Intelligence del Congresso hanno inviato una lettera al FCC (Federal Communication Commission) in cui esprimevano tutti i loro timori per l’espansione di Huawei nel Paese e i potenziali pericoli che questa avrebbe portato in termini di sicurezza per le aziende locali, i cittadini e le agenzie governative. Per Huawei il mancato accordo è un vero e proprio smacco alle sue ambizioni di crescita a livello globale. L’azienda cinese, che non potrà quindi vendere Mate 10 Pro associato a un operatore ma solo tramite canali aperti, intende lanciare i suoi primi smartphone 5G entro il 2019 e sta progettando un visore per la realtà aumentata, un telefono con display pieghevole e una sua versione del Face ID di Apple. Nel frattempo Huawei ha presentato il primo terminale della linea P20 al CES 2018. Con l’elezione di Donald Trump i rapporti tra USA e Cina sono diventati molto più freddi nonostante gli investimenti di Pechino nelle aziende americane siano cresciuti fino a 46 miliardi di dollari nel 2017. Settimana scorsa le autorità statunitensi hanno infatti bloccato anche l’acquisizione di MoneyGram da parte di Alibaba a tutela della sicurezza nazionale. The post AT&T non distribuirà i prodotti di Huawei negli USA appeared first on Data Manager Online.

Kaspersky Lab: indagine sulle abitudini di scelta delle password

Password deboli e facili da ricordare vs password complesse e meno semplici da memorizzare Gli utenti accedono quotidianamente ai propri account online per trasferire denaro dai propri conti bancari, fare shopping, consultare il meteo o prenotare un taxi. Purtroppo spesso succede di non riuscire ad effettuare l’accesso perché è stata dimenticata la password e in alcuni casi questo può creare diversi problemi. Da una ricerca di Kaspersky Lab è emerso il “dilemma” di fronte al quale si trovano gli utenti nel momento in cui devono decidere la password per proteggere i propri account online. Oggi la dipendenza dagli account online è sempre più forte e dall’indagine di Kaspersky Lab è emerso che gli utenti, quando devono scegliere le password per proteggerli, si trovano sempre più frequentemente di fronte ad un dilemma. Alcuni utilizzano password forti e diverse per ciascun account per evitare che vengano hackerati, ma rischiano di dimenticarle quando servono. Altri scelgono invece password facili da ricordare che però rendono più semplici anche i tentativi di violazione degli account da parte dei criminali informatici. Password complesse e difficili da ricordare Secondo la ricerca di Kaspersky Lab, sono molti gli utenti che comprendono la necessità di avere password sicure per i propri account. Infatti, quando è stato chiesto agli intervistati per quali account online utilizzassero password più efficaci, il 63% ha risposto per i conti bancari online, il 42% per le applicazioni di pagamento tra cui e-wallet mentre il 41% per gli acquisti online. Tuttavia, non è semplice ricordare password complesse e diverse tra loro e questo rende molto più probabile la possibilità che gli utenti le dimentichino e non riescano più ad accedere ai propri account. Due utenti su cinque (38%) non riescono a ripristinare rapidamente le password dei propri account online personali dopo averle perse. Questo può suscitare frustrazione o stress perché non consente all’utente di svolgere le normali attività. Quando si tratta di archiviare le password, la metà degli intervistati (51%) ha dichiarato di memorizzare le password in modo poco sicuro, il 23% le scrive addirittura su un blocco note per non doverle ricordare, il che mette a rischio anche la loro sicurezza. Password deboli e facili da decifrare Per evitare la frustrazione di dover ricordare password troppo lunghe, alcune persone stanno sviluppando abitudini poco sicure. Ad esempio, il 10% usa una sola password per tutti gli account perché è più semplice e non rischia di dimenticarla. Questo fino a quando un criminale informatico non riesce a identificare la password e a bloccare gli accessi ad ogni account in un colpo solo. Infatti, negli ultimi 12 mesi, il 17% degli intervistati ha dovuto fronteggiare la violazione (o il tentativo di violazione) del proprio account. Gli account di posta elettronica sono quelli presi di mira più frequentemente (41%), seguiti da social media (37%), conti bancari (18%) e account per gli acquisti online (18%). Per il “dilemma” relativo alle password esiste una terza opzione Secondo Kaspersky Lab, gli utenti non devono necessariamente limitarsi a due sole opzioni per rispondere al “dilemma” della password. Non è necessario scendere a compromessi, come spiega Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab: “Se le persone potessero usufruire di password sicure e facili da ricordare, non solo sarebbero in grado di accedere a tutto ciò di cui hanno bisogno ogni volta che serve, ma potrebbero anche proteggere dai criminali informatici tutte le informazioni contenute all’interno degli account. Questo è importante per gli utenti che vogliono sentirsi sicuri senza troppe complicazioni e vivere la propria vita digitale senza rivelare le proprie informazioni a hacker o criminali. Ma ricordare password sicure è difficile, il che significa che gli utenti si trovano quotidianamente in situazioni in cui dimenticano password complesse o creano password semplici da ricordare ma anche da hackerare. Esiste però una terza opzione che può aiutare gli utenti a risolvere questo dilemma: utilizzare una soluzione di gestione delle password che consenta di avere password complesse, senza la necessità di scriverle sui blocchi note o di ricordare complesse stringhe di parole e caratteri speciali”. Per aiutare gli utenti a controllare la propria identità online, Kaspersky Password Manager memorizza tutte le password dell’utente in una “cassaforte” sicura. Sarà necessario ricordare solo una password principale che consente l’accesso a tutti gli account e non si dovrà più temere che l’accesso venga impedito da un motivo qualsiasi. Tramite l’account gratuito My Kaspersky, gli utenti possono accedere alle proprie password tramite diversi dispositivi, in qualsiasi momento o luogo, mantenendo gli account e le informazioni preziose al sicuro con un accesso disponibile solo all’utente. La funzione automatica del generatore di password aiuta anche a creare password sicure, eliminando il problema per gli utenti ma rendendo le cose più difficili ai criminali informatici. The post Kaspersky Lab: indagine sulle abitudini di scelta delle password appeared first on Data Manager Online.