Fujitsu rafforza gli ambienti SAP scale-out con le soluzioni PRIMEFLEX
Fujitsu ha annunciato due potenti soluzioni progettate per aiutare le aziende a implementare applicazioni ad uso intensivo di dati per le proprie iniziative di digital transformation, migliorando la facilità di gestione delle installazioni scale-out di database in-memory SAP HANA. Certificate da SAP, le nuove soluzioni “Fujitsu Integrated Systems PRIMEFLEX for SAP HANA” e “PRIMEFLEX for SAP Landscapes” si basano su FlexFrame Orchestrator Management Software e permettono alle aziende di gestire l’implementazione e il funzionamento delle infrastrutture SAP necessarie per elaborare enormi quantità di dati, minimizzare la complessità e i costi di installazione e dotarsi di un ambiente SAP flessibile, efficiente e sicuro garantendosi scalabilità nell’ottica di una crescita futura. Le soluzioni Fujitsu PRIMEFLEX Integrated Systems sono ottimizzate in particolare per i deployment di database di SAP HANA che superano le limitazioni di memoria del singolo server. Fujitsu inoltre è il primo produttore ad offrire al mercato una soluzione che riduce il numero di linee dati fisiche richieste da un’installazione scale-out, passando da tre o più a un’unica connessione Ethernet a 100 Gigabit (GbE). Questo accorgimento riduce anche il numero di porte necessarie sugli switch, semplificando installazione e funzionamento e assicurando un’infrastruttura ad alte prestazioni già pronte per le applicazioni di intelligenza artificiale (AI), Big Data e Internet of Things (IoT) di nuova generazione oltre che per i futuri deployment S/4 HANA. Con il più completo portafoglio di soluzioni per ambienti mission critical, Fujitsu fa leva sulla propria partnership con SAP per offrire potenti soluzioni adatte a qualsiasi scenario applicativo SAP possibile. I nuovi “PRIMEFLEX for SAP HANA” e “PRIMEFLEX for SAP Landscapes” sono sistemi integrati che vengono consegnati pronti per essere utilizzati. Tali soluzioni sono composte da elementi predefiniti e precollaudati, quali server PRIMERGY con processori Intel Xeon Skylake, sistemi storage, connettività di rete e soluzioni software, per consentire alle aziende di implementare con rapidità le proprie infrastrutture e di gestire facilmente ambienti SAP complessi senza perdere di vista il business. Una partnership di lunga data Fujitsu, SAP Global Partner da oltre 40 anni, ha già aiutato decine di migliaia di clienti in tutto il mondo a semplificare, trasformarsi e crescere. Fujitsu facilita la trasformazione digitale e promuove l’innovazione in tutte le aree, dai servizi cloud attraverso operazioni SAP gestite, fino a soluzioni e servizi per deployment on-premises. The post Fujitsu rafforza gli ambienti SAP scale-out con le soluzioni PRIMEFLEX appeared first on Data Manager Online.
Lenovo al Next Revolution Roadshow 2018 con ThinkSystem e ThinkAgile
Il roadshow in sei città italiane con Intel, Sap e Suse per analizzare i temi che rivoluzioneranno il business nei prossimi cinque anni: dalla trasformazione digitale alla gestione dell’azienda in tempo reale fino alla nuova normativa GDPR Lenovo partecipa al Next Revolution Roadshow 2018, l’evento itinerante organizzato da Teraplan s.r.l. rivolto sia agli operatori di canale che agli utenti finali, che in sei tappe percorre l’Italia per analizzare le nuove opportunità di business offerte dalla tecnologia. Il prossimo appuntamento è giovedì 25 gennaio a Milano (Sheraton Diana Majestic). La partecipazione al roadshow è gratuita e permette di approfondire con i massimi esperti italiani sul tema la nuova normativa GDPR (General Data Protection Regulation), che inizierà ad avere efficacia dal 25 maggio 2018 e promette di rivoluzionare le modalità di trattamento dei dati sensibili. L’incontro rappresenterà l’occasione per confrontarsi con le aziende protagoniste della scena tecnologica Lenovo, Intel, Sap e Suse sulla situazione attuale del mercato e conoscere gli strumenti per diventare protagonista della trasformazione digitale, dalle opportunità commerciali alle modalità di fruizione delle tecnologie che stanno cambiando i modelli di business. Lenovo prosegue così nell’impegno a supportare i propri clienti nel far fronte alle loro esigenze IT in continuo cambiamento, con l’obiettivo di fornire strumenti e conoscenze tecniche in grado di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più mobile e digitale, in costante evoluzione. A questo proposito, Lenovo ha recentemente presentato una gamma completa per il data center che permette ai clienti di sfruttare al meglio la cosiddetta “intelligence revolution” e creare solide fondamenta tecnologiche per supportare il potenziale trasformativo di strumenti quali data analytics, HPC (High Performance Computing), cloud ibridi, intelligenza artificiale e machine learning. Consolidando il proprio ruolo di leader in termini di soddisfazione dei clienti e massima affidabilità tra i server basati su piattaforma x86, Lenovo ha presentato recentemente il più ricco e completo portafoglio di soluzioni in ambito server, storage, networking, software e servizi per data center, denominate oggi con nuove linee di brand ThinkSystem e ThinkAgile e destinate a innalzare ulteriormente la posizione di vertice già conquistata nella customer satisfaction e reliability. Per mostrare l’“Evoluzione delle architetture Lenovo per un Data Center agile, scalabile e sicuro” interviene Lorenzo Comina, Certified Solution Specialist di Lenovo Data Center Group (al mattino nella sessione dedicata ai rivenditori dalle 12:30 alle 13:00 e al pomeriggio nella sessione dedicata agli utenti fianli dalle ore 17:30 alle ore 18:00). L’inizio dei lavori è previsto alle ore 10:00 nella sessione mattutina e alle ore 15:00 nella sessione pomeridiana. The post Lenovo al Next Revolution Roadshow 2018 con ThinkSystem e ThinkAgile appeared first on Data Manager Online.
Dopo Apple, Samsung si difende: non rallentiamo gli smartphone
Confermiamo totale collaborazione con l’Antitrust
La luce scriverà la memoria dei Pc del futuro
Per aumentare i dati immagazzinati e le prestazioni
iPhone lenti, denuncia penale per Tim Cook in Corea
Associazione consumatori accusa Ceo di truffa e danneggiamento
‘Rivoluzione’ luce per città più connesse
Con progetto internazionale guidato da Politecnico di Milano
Visa, nuovo programma di servizi e convenzioni dedicato ai titolari europei della carta
Grazie alla partnership con DragonPass, i titolari europei di carte Visa potranno accedere al programma “Airport Companion” che offre un’ampia gamma di privilegi esclusivi e sconti per rendere ancora più piacevole la loro esperienza di viaggio in tutto il mondo Visa in partnership con DragonPass ha lanciato il programma Airport Companion riservato ai titolari Visa, ideato per fornire una serie di vantaggi esclusivi in grado di rendere ancora più piacevole l’esperienza di viaggio. I servizi verranno offerti ai viaggiatori attraverso le istituzioni finanziarie che emettono carte Visa in Europa e che hanno aderito all’iniziativa. I titolari Visa abilitati potranno accedere a oltre mille sale lounge e a una serie di sconti riservati nei ristoranti degli aeroporti. Alcuni dei titolari potranno inoltre accedere ad alcune caratteristiche premium come trasferimenti, spa, code veloci e coupon digitali per pasti e bevande gratuite. Il Programma mette in grado i titolari Visa di gestire la loro partecipazione attraverso un’app dedicata che consente loro di effettuare pagamenti, ricevere suggerimenti dedicati e altro ancora. “Siamo costantemente alla ricerca di nuovi modi per offrire valore ai titolari di carte Visa, mente cerchiamo contemporaneamente di sostenere gli interessi commerciali dei nostri clienti”, ha commentato Mike Lemberger, senior vice presidente product and solutions di Visa in Europa. “La nostra nuova partnership con DragonPass rappresenta un esempio eccellente di come intendiamo fornire un servizio di valore su scala globale per differenziare la nostra offerta e di come andiamo a utilizzare le nostre rispettive risorse per farlo. Sappiamo che i titolari Visa sono soliti viaggiare e transitare per gli aeroporti e questa nuova partnership offrirà ai clienti in Europa un punto di accesso unico a benefici esclusivi pensati per migliorare la loro esperienza di viaggio a livello mondiale”. L’offerta di servizi targata DragonPass è abilitata a livello tecnologico da Visa Developer Platform che utilizza le Api (le Application Programming Interface) di Visa per abilitare il processo (senza interruzioni) di verifica dell’account e di abilitazione al programma, rendendo più semplice per le banche l’integrazione del programma all’interno delle proprie app e la definizione di servizi per la loro specifica base clienti e in base ai loro obiettivi commerciali. Un processo digitale semplificato di installazione fornisce alle istituzioni finanziarie la capacità di sviluppare servizi rapidamente e in grado di rispondere efficacemente ai loro requisiti. DragonPass inoltre abilita le istituzioni finanziarie nella gestione di campagne su misura per segmenti per ottimizzare il servizio, guidando l’acquisizione, la fidelizzazione e l’incremento del valore percepito dai clienti. La presenza globale di DragonPass sta crescendo rapidamente e può contare attualmente su oltre mille lounge e oltre 2000 restauranti convenzionati all’interno degli aeroporti fruibili dagli utenti a livello mondiale. Il programma offre sconti in un’ampia gamma di outlet, dalla Caviar House di Magala a Los Clos di Dubai, e l’accesso alle sale lounge più confortevoli come la Maple Leaf lounge a Francoforte e la Plaza Premium Lounge all’aeroporto di Londra Heathrow. “Siamo lieti di aver collaborato con Visa nel fornire un set di soluzioni di viaggio innovative, ideate per fornire ancora più valore ai clienti Visa attraverso le funzionalità innovative di pagamento Visa”, ha sottolineato Andrew Harrison Chinn, global managing director for DragonPass. “Il nostro approccio e i nostri servizi sono pensati per collegare nel modo più semplice possibile i sempre più spesso complicati e sfaccettati ecosistemi aeroportuali per fornire ai viaggiatori una’esperienza di viaggio sempre più appagante”. The post Visa, nuovo programma di servizi e convenzioni dedicato ai titolari europei della carta appeared first on Data Manager Online.
Di nuovo il podio per Snom Italia per il fatturato record
Consolidare le partnership che hanno dato luogo ad un 2017 eccezionale e sviluppare nuove opportunità di business sul territorio nazionale sfruttando al meglio i nuovi trend di mercato grazie all’introduzione di numerosi nuovi prodotti: questa la strategia di Snom per il 2018 Un anno all’insegna della crescita e un bilancio 2017 straordinario per la filiale italiana di Snom, che si attesta seconda in classifica per fatturato, battuta solo dalla Germania e seguita dalla Francia. Questi i risultati del team guidato da Fabio Albanini, che, grazie al successo delle strategie implementate negli anni, oggi ricopre il ruolo di Head of Sales South of Europe ed è responsabile degli uffici commerciali di Snom in Francia, Spagna, Portogallo, Malta e Israele oltre alla filiale italiana. “Nel 2017 il numero delle unità vendute in Italia è cresciuto notevolmente dando luogo ad un incremento del fatturato del 47%, anche grazie al consolidamento delle importanti collaborazioni siglate con i principali Carrier sul territorio nel 2016” rivela Albanini, che conferma, che l’aumento del numero di operatori telefonici che oggi propongono il VoIP e/o piattaforme UC complete alla propria clientela business anche in modalità “as-a-Service” ha cagionato un forte cambiamento di rotta da parte dei tradizionali installatori telefonici. Questi si aggiungo oggi alla pletora di specialisti delle reti nella ricerca di terminali IP con cui sia possibile replicare la robustezza delle infrastrutture della telefonia classica, con – però – tutti i benefici delle nuove tecnologie in termini di convergenza dati/voce. “La fruibilità di servizi di telefonia erogati alle aziende via SIP-Trunk o tramite piattaforme cloud a canone mensile e ad un costo nettamente inferiore a quello cui erano avvezze con i centralini classici, ha contribuito alla definitiva consacrazione del VoIP in Italia”, aggiunge Albanini. “Grazie a queste formule innovative, l’utilizzo della telefonia IP a livello aziendale è sempre più pervasivo”. Ma non solo. Dall’iniziale corsa al risparmio sui costi della telefonia, per cui ogni soluzione alternativa al centralino classico era ben accetta, il mercato oggi non scende più a compromessi in termini di affidabilità e qualità delle infrastrutture VoIP, le aziende desiderano avvalersi di strumenti, come i telefoni IP firmati Snom, che assicurino tali caratteristiche. “Questo è uno dei principali motivi per cui i nostri corsi di certificazione sono sempre più ambiti e ci aspettiamo un ulteriore incremento nel 2018” conferma Albanini. Nel tempo il numero di partner certificati Snom sul territorio italiano è cresciuto esponenzialmente, attestandosi a oltre 300 nel corso dello scorso anno. “I rivenditori si rivolgono a Snom per il programma partner sviluppato su misura per loro e consolidato nel tempo, certi di potersi avvalere dell’assistenza tecnica erogata direttamente dalla filiale italiana, e perché tramite il portale partner, attualmente in fase di redesign, accedono in qualsiasi momento a informazioni utili per le proprie attività quotidiane”, chiosa Albanini. Un altro pilastro su cui poggia il successo di Snom in Italia nel 2017 sono i frutti raccolti dalla forte collaborazione instauratasi con la nuova casa madre, VTech, che ha combinato in maniera ottimale la carica innovativa e la competenza di Snom con la propria esperienza nella produzione su scala industriale. Ciò ha consentito a Snom di abbattere i costi di produzione di tutte le proprie linee di terminali IP, rendendo l’implementazione di infrastrutture per la telefonia VoIP di alta qualità accessibile anche a nuovi bacini di utenza tra le piccole e medie aziende. “Come nel 2017 anche i nuovi device attesi per il 2018 si riveleranno interessanti sia per l’alto grado di ingegnerizzazione sia per il pricing, ne sono un esempio i tre nuovi terminali IP annunciati a inizio gennaio”, asserisce Albanini, che non manca di sottolineare quanto l’ottimo lavoro di squadra di tutti i membri del team di Snom Italia si sia rivelato essenziale per la buona riuscita dell’anno appena concluso. The post Di nuovo il podio per Snom Italia per il fatturato record appeared first on Data Manager Online.
iPhone lenti, mai più per colpa di iOS
Tim Cook promette maggiore trasparenza negli aggiornamenti futuri che ospiteranno una sezione dove poter attivare o spegnere il rallentamento automatico Non si è fatta attendere la risposta di Apple in merito alle accuse di obsolescenza programmata a cui è andata incontro nelle ultime settimane. Dopo aver assistito all’indignazione del mondo hi-tech e alle class action partite negli USA, il CEO della Mela Tim Cook si è lasciato andare durante un’intervista alla ABC News. L’amministratore, pur difendendo la causa della sua compagnia, ha riconosciuto la poca trasparenza utilizzata verso i consumatori per un’attività che, seppur eticamente apprezzabile, andava comunque comunicata. Peraltro, se Apple ha rallentato di proposito i vecchi iPhone per farli durare di più, non si capisce il perché del silenzio, che invece fa emergere i dubbi sulla volontà di spingere le persone a comprare nuovi modelli. Cosa succede “Avevamo detto le cose come stavano – ha sentenziato Cook – ma non penso che molta gente abbia prestato attenzione. Forse avremmo dovuto essere più chiari”. Il riferimento è al calo di prestazioni dovuto al cosiddetto throttling, una funzione automatica introdotta con l’aggiornamento ad iOS 11, che implica sugli iPhone più datati un calo della CPU, sebbene non sempre così vistoso. Stando al CEO, già dal prossimo update in arrivo a febbraio, una sezione del menu delle Impostazioni sarà dedicata alla possibilità di disattivare manualmente l’ottimizzazione, a beneficio delle performance e a scapito dell’autonomia ovviamente. Una scelta che però sarà individuale e a completa discrezione degli utenti. Al di là di questo, pare che Apple abbia intenzione anche di mostrare ai suoi clienti lo stato di salute della batteria, indicandone il livello raggiunto nelle info del dispositivo. A quel punto si capirà se è necessario o meno farla sostituire. The post iPhone lenti, mai più per colpa di iOS appeared first on Data Manager Online.
Le spie di Turla sfruttano Adobe per diffondere i loro malware

Per ingannare l’ignaro utente, il falso programma di installazione esegue il download e avvia un’applicazione legittima di FlashPlayer I ricercatori ESET hanno scoperto che il famigerato gruppo di spie informatiche Turla, probabilmente appoggiato dal governo russo, sta utilizzando un nuovo strumento nelle ultime campagne indirizzate alle ambasciate e ai consolati negli stati dell’ex unione sovietica. Questo nuovo tool cerca di ingannare le vittime nel tentativo di installare un malware in grado di sottrarre le informazioni sensibili ricercate dal gruppo Turla. Da sempre queste spie digitali utilizzano l’ingegneria sociale per ingannare gli utenti e condurli all’esecuzione di falsi programmi di installazione di programmi noti come ad esempio Adobe Flash Player. Pur conservando nel tempo lo stesso modus operandi, il gruppo ha escogitato nuovi mezzi per raggiungere i propri scopi, proprio come dimostra l’ultima ricerca ESET. Attualmente i criminali stanno distribuendo una backdoor presentandola come un legittimo programma di installazione di Flash Player, ma in quest’occasione hanno aggiunto URL e indirizzi IP che sembrano realmente appartenere ad Adobe, inducendo le vittime a credere di scaricare il software direttamente dal sito adobe.com. Le campagne che hanno sfruttato questo nuovo strumento sono iniziate già dal luglio del 2016 e presentano numerosi segni distintivi riconducibili al gruppo tra cui Mosquito, una backdoor ideata dallo stesso gruppo di spie, e l’uso di indirizzi IP precedentemente collegati al gruppo. Vettori di attacco I ricercatori di ESET hanno diverse ipotesi sulle modalità con cui viene diffuso il malware legato a Turla. Certamente si può escludere a priori un coinvolgimento di Adobe. Non è noto come il malware di Turla abbia alterato gli aggiornamenti legittimi di Flash Player, né se sfrutti delle vulnerabilità di prodotti Adobe noti. È stata scartata anche la possibilità che il sito per il download di Adobe Flash Player sia stato compromesso. I possibili vettori di attacco che i ricercatori ESET hanno considerato sono: · Una macchina all’interno della rete aziendale della vittima potrebbe essere compromessa in modo da poter essere sfruttata in un attacco Man-in-the-Middle (MitM) locale. Tale eventualità permetterebbe il reindirizzamento immediato del traffico della macchina che si desidera attaccare a una macchina compromessa sulla rete locale. · I criminali potrebbero compromettere il gateway di rete di un’azienda, che gli consentirebbe di intercettare tutto il traffico in entrata e in uscita tra l’intranet di questa organizzazione e Internet. · L’intercettazione del traffico potrebbe anche verificarsi a livello di provider dei servizi Internet (ISP), una tattica che – come evidenziato dalla recente ricerca ESET nelle campagne di sorveglianza che utilizzano spyware FinFisher – non è impossibile. · Le spie avrebbero potuto utilizzare anche un dirottamento BGP (Border Gateway Protocol) per reindirizzare il traffico a un server controllato da Turla, anche se questa tattica avrebbe probabilmente insospettito immediatamente i servizi di controllo Adobe o BGP. Una volta scaricato e avviato il falso programma di installazione di Flash, viene automaticamente installata una delle backdoor del gruppo. Molto spesso si tratta di Mosquito, un file JavaScript dannoso che comunica con un’app Web ospitata su Google Apps Script. ESET Italia consiglia soprattutto agli utenti aziendali la massima attenzione nella verifica del proprio traffico di rete ed un controllo periodico sui sistemi con una soluzione di sicurezza affidabile e che sfrutti avanzati algoritmi per l’identificazione euristica dei malware. The post Le spie di Turla sfruttano Adobe per diffondere i loro malware appeared first on Data Manager Online.