La polizia cinese controlla i turisti con gli occhiali connessi
Gli agenti della Repubblica Popolare indossano speciali visori smart con cui effettuano una scansione facciale degli individui a scopo di prevenzione e sicurezza Spesso gli organi militari sperimentano le nuove tecnologie prima dei consumatori. Internet è nata così, come anche la realtà virtuale e la stampa 3D. Se siete nostalgici delle potenzialità insite nei Google Glass, vi basti sapere che in Cina c’è chi li usa, o almeno chi da questi ha preso spunto per un utilizzo corporate molto futuristico. La polizia della Repubblica Popolare sta fornendo i suoi agenti di speciali occhialini connessi, che possono fare ben altro che navigare semplicemente su internet. Al loro interno infatti c’è una fotocamera per la scansione del volto, usata solo in caso di sicurezza e controllo. L’idea è questa: quando le forze dell’ordine vogliono approfondire la conoscenza di un individuo, lo fermano e in pochi secondi ne riprendono il viso: se tutto procede senza intoppi i viaggiatori in aeroporto o nelle stazioni possono proseguire nel loro viaggio, altrimenti si procede con ulteriori indagini. Strumento potente Secondo la polizia locale, i cui dati sono stati ripresi dal sito People’s Daily, il sistema avrebbe permesso di scovare sette persone coinvolte in casi criminali e ben ventisei che viaggiavano con documenti di identità falsi. Gli occhialini, sviluppati dalla cinese LLVision Technology, sono connessi a un database di oltre 10 mila cittadini, con un tempo di riconoscimento di circa 100 millisecondi per ogni test. A quanto pare, una simile velocità è raggiunta dal fatto che l’archivio è salvato in locale, in una sorta di smartphone collegato agli occhiali, e non ospitato da qualche parte nel cloud. Un dispositivo potente che, visto l’obiettivo del governo di scannerizzare tutti i residenti, circa 1,3 miliardi di uomini, donne e bambini, potrebbe diventare una delle più grandi minacce alla privacy di questo mondo. Ma del resto si sa, in Cina i diritti degli individui vengono spesso sottovalutati. The post La polizia cinese controlla i turisti con gli occhiali connessi appeared first on Data Manager Online.
Momondo.it
Momondo è un motore di ricerca globale che compara milioni di voli economici, hotel e offerte per il noleggio auto offrendo agli utenti una panoramica completa delle opzioni di viaggio disponibili. Nato nel 2006, ha la sua sede principale a Copenaghen in Danimarca, momondo è gestito da KAYAK, società sussidiaria e indipendente di The Priceline Group. L’home page del sito www.momondo.it si presenta fresca e colorata, orientata all’utente e realizzata con linguaggi semplici e diretti. I suoi canali sono disposti subito nella parte alta della home page e si dividono in: ‘Voli‘, ‘Hotel‘, ‘Noleggio auto’, ‘Ispirazione’, ‘Traghetti‘. Percorsi facilmente accessibili in cui l’internauta riesce ad individuare con estrema velocità le offerte migliori inserendo i parametri di costo, tempo e tipologia di servizi desiderati all’interno del motore di ricerca che campeggia nella parte centrale della pagina. Momondo confronta i prezzi di oltre 500 compagnie aeree, garantendo al visitatore la comparazione online delle piattaforme eDreams ed Expedia, al prezzo più basso, attraverso funzionali sistemi di filtraggio e recensioni esclusivamente verificate dallo staff per aggiornare e informare il turista online sulle novità del settore e su cosa accade nei Paesi che si vogliono visitare. All’interno di ogni sezione si possono visionare alcuni esempi di offerta, con la tratta, il costo base del biglietto e le immagini dei luoghi di vacanza più rinomati. Molto interessante è la sezione Trip Finder, dove stabilendo dei criteri come Città, Spiaggia, Natura, Sci, Shopping e Vita Notturna e di prezzo è possible essere indirizzati nelle località più cool del momento. La grafica del sito è semplice e colorata, supportata da numerose immagini, fotografie e corpi di testo. Le interfacce consentono all’utente di interagire in maniera semplice e veloce con i motori di ricerca e i documenti pubblicati in tutta la struttura. Ottimo è anche il livello di accessibilità in ogni canale e di comprensione di messaggi e di indicazioni rivolti al visitatore. La piattaforma ha delle proprie pagine dedicate su Facebook, Twitter, Instagram, Google Plus, ed è disponibile in 12 lingue. Contenuti: @@@ Grafica: @@@ Usabilità: @@@ Legenda: @ sufficiente; @@ buono; @@@ ottimo The post Momondo.it appeared first on Key4biz.
Olimpiadi invernali 2018, visibili via satellite gratuitamente su tivùsat
Partono i XXIII Giochi Olimpici invernali di PyeongChang 2018. La piattaforma satellitare gratuita tivùsat seguirà in diretta tutte le gare attraverso i canali Rai dedicati. L’apertura ufficiale della manifestazione ci sarà oggi, venerdì 9 febbraio, (quando in Italia sarà mezzogiorno) allo Stadio Olimpico di Daegwallyeong. Le Olimpiadi, a cui partecipano quasi 3 mila atleti provenienti da 92 Paesi (mai così tanti nella storia delle Olimpiadi invernali), dureranno fino a domenica 25 febbraio (calendario completo delle gare, potete filtrare gli eventi scegliendo lo sport che preferite), data della cerimonia di chiusura. Gli Azzurri convocati sono 121 e 15 sono le discipline olimpiche che vedremo: dal biathlon al pattinaggio di velocità, dallo slittino allo sci di fondo. È possibile seguire le gare delle Olimpiadi su Rai Sport (canale 58 digitale terrestre, canale 21 tivùsat), Rai2 (canale 2 e canale 102 HD di tivùsat) e Rai Sport HD (canale 121 HD tivùsat, canale 57 – 58 DTT). Per conoscere la programmazione e la copertura della manifestazione sportiva basta dare un’occhiata a Tivù la Guida, la nuova guida gratuita alla programmazione settimanale dei canali della tv digitale terrestre e di tivùsat. Una grande esclusiva satellitare che anticipa un altro appuntamento imperdibile: a giugno i mondiali di calcio di Russia in HD (trasmessi dai canali Mediaset), che saranno in esclusiva satellitare solo su tivùsat. The post Olimpiadi invernali 2018, visibili via satellite gratuitamente su tivùsat appeared first on Key4biz.
Facebook sperimenta il tasto ‘downvote’
Esperimento in Usa su commenti delle pagine pubbliche
Twitter, stop al ‘fake porn’
Utenti sospesi per filmati taroccati da intelligenza artificiale
Con AI l’Apple Watch rileva il diabete
Studio, frequenza cardiaca può indicare primi segnali malattia
Freddolosa e festaiola, ecco nuove emoji
Sono 157 i disegnini in arrivo, anche supereroi e supercattivi
Security Summit compie 10 anni

Si celebra quest’anno il decennale della manifestazione dedicata alla sicurezza delle informazioni, delle reti e delle infrastrutture informatiche. La prima tappa a Milano, dal 13 al 15 marzo. Seguono Treviso, Roma e Verona “L’ampliamento della superficie d’attacco esposta alle organizzazioni criminali che scelgono di colpire tramite la rete è ineludibile e anzi deve essere incoraggiata nell’ottica della digitalizzazione del Paese; tuttavia notiamo una sensibile crescita della consapevolezza in tema di sicurezza cyber e comprensione dei rischi tra aziende e privati cittadini nel nostro Paese. Vanno in questa direzione anche il nuovo Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica e le misure minime di sicurezza ICT per le pubbliche amministrazioni adottate dall’Agenzia per l’Italia Digitale”. Così Gabriele Faggioli, presidente Clusit – Associazione italiana per la Sicurezza Informatica – sintetizza lo stato dell’arte della sicurezza cyber nel celebrare l’importante traguardo dei 10 anni di Security Summit, la manifestazione dedicata alla sicurezza delle informazioni, delle reti e delle infrastrutture informatiche, organizzata da Clusit e Astrea, Agenzia di Comunicazione e Marketing che cura la segreteria organizzativa e la gestione logistica degli eventi. Nata nel 2008 con il convegno di Milano, rivolto esclusivamente a un pubblico aziendale, l’iniziativa ha negli anni sviluppato nuove aree di studio e approfondimento, chiamando a raccolta relatori con competenze diversificate provenienti dal mondo industriale, accademico, della pubblica amministrazione e governativo. Una platea sempre più ampia e qualificata, con esigenze di approfondimento anche legate al territorio e allo specifico tessuto economico e sociale, ha richiesto via via la definizione di un’agenda inerente le peculiarità di precise aree geografiche. Da qui lo sviluppo del progetto Security Summit, che vede tuttora impegnati in prima persona gli esperti del Clusit per la parte dei contenuti e Astrea sul fronte organizzativo per quattro tappe annuali. Quest’anno si parte dalla tre giorni di Milano, in programma presso l’Ata Hotel Expo Fiera il 13, 14 e 15 marzo con un’agenda articolata in sessioni plenarie, percorsi formativi, atelier tecnologici, tavole rotonde e seminari tecnici, a partire dalla presentazione del Rapporto Clusit 2018 sulla sicurezza ICT in Italia e nel mondo. Frutto del lavoro di oltre un centinaio di professionisti che mettono a fattor comune le proprie competenze nell’ambito del Clusit, condividendo dati di settore, ricerche socio-economico-culturali e analisi tecniche, il Rapporto fornisce ogni anno il quadro più aggiornato ed esaustivo della situazione globale, evidenziando i settori più colpiti dalla criminalità sul web, le tipologie d’attacco e le vulnerabilità più comuni, con l’obiettivo di delineare le tendenze per i prossimi mesi. Seguirà, il 16 maggio, l’appuntamento di Treviso, modulato sulla specificità della piccola e media impresa locale; il 6 e 7 giugno a Roma il focus sarà prevalentemente sulle peculiarità dei sistemi di sanità e pubblica amministrazione. A Verona il 4 ottobre è in programma l’importante aggiornamento semestrale dei dati del Rapporto Clusit, con attenzione specifica alle tendenze in tema di sicurezza cyber riscontrate durante l’anno soprattutto nella media impresa. Nel corso dei dieci anni di Security Summit sono stati oltre 500 i relatori provenienti dal mondo della ricerca, dell’Università, delle Associazioni, della consulenza, delle Istituzioni e delle imprese che si sono alternati nelle varie sessioni; più di 15.000 i partecipanti, ai quali sono stati rilasciati circa 10.000 attestati validi per l’attribuzione di oltre 16.000 crediti formativi (CPE validi per il mantenimento delle certificazioni CISSP, CSSP, CISA, CISM o analoghe richiedenti la formazione continua). Come sempre, la partecipazione a Security Summit è gratuita, previa registrazione al sito securitysummit.it, dove sarà a breve disponibile il programma della tre giorni milanese. Security Summit ha il patrocinio della Commissione Europea e di ENISA, l’Agenzia dell’Unione Europea per la sicurezza delle informazione e della rete. The post Security Summit compie 10 anni appeared first on Data Manager Online.
BreakingDigital. Facebook diventa la terza Camera del sistema politico italiano? (video commento)
Il social network lancia in piena campagna elettorale un canale di massa per pesare l’offerta politica profilando eletti ed elettori al riparo del tavolo tecnico promosso dell’Agcom. Tutto regolare? The post BreakingDigital. Facebook diventa la terza Camera del sistema politico italiano? (video commento) appeared first on Key4biz.
Il Responsabile della Protezione dei Dati (Data Protection Officer-DPO)

Di Stefano Comellini Maggioli editore Data di pubblicazione: febbraio 2018 ISBN: 8891626578 Pagine: 64 Prezzo: € 18,00 Soluzioni di Diritto è una collana che offre soluzioni operative per la pratica professionale o letture chiare di problematiche di attualità. Uno strumento di lavoro e di approfondimento spendibile quotidianamente. L’esposizione è lontana dalla banale ricostruzione manualistica degli istituti ovvero dalla sterile enunciazione di massime giurisprudenziali. Si giunge a dare esaustive soluzioni ai quesiti che gli operatori del diritto incontrano nella pratica attraverso l’analisi delle norme, itinerari dottrinali e giurisprudenziali e consigli operativi sul piano processuale. L’opera è un’analisi dei compiti e dei margini di attività della nuova figura del “Responsabile dei dati personali” (anche noto come DPO, acronimo di Data Protection Officer), in considerazione degli adempimenti che imprese e soggetti pubblici devono affrontare per effetto del Regolamento UE 2016/679. Il testo è strutturato in numerosi quesiti di taglio pratico (quando deve essere designato un DPO? Chi deve nominarlo? Chi può essere nominato DPO e quali requisiti sono richiesti? DPO dipendente oppure soggetto esterno? Quale atto formale di nomina occorre in ambito pubblico? Se il DPO è un dipendente pubblico quale qualifica deve avere? Qual è la posizione del DPO nell’ente/azienda? Quali sono i suoi compiti?), ai quali l’autore fornisce una soluzione sulla scorta del testo normativo, delle linee guida adottate dal Gruppo di Lavoro ex art. 29 (WP29) e delle più recenti indicazioni fornite dal Garante della Privacy. Stefano Comellini Avvocato in Bologna, patrocinante in Cassazione, si occupa prevalentemente di Diritto Industriale, Diritto dell’Informatica e delle Telecomunicazioni nonché della disciplina della Privacy. E’ iscritto nell’elenco dei rappresentanti presso la EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale). Relatore in convegni, è particolarmente attivo sui social network, dove svolge attività di divulgazione giuridica. Nel 2002, il sito www.comellini.it, da lui curato, ha ottenuto, dalla giuria di “Italex Award 2002 – il premio per i migliori siti giuridici italiani”, il riconoscimento di migliore studio legale online. The post Il Responsabile della Protezione dei Dati (Data Protection Officer-DPO) appeared first on Key4biz.