Nutanix Leader nel Magic Quadrant inaugurale del 2018 per le Infrastrutture Iperconvergenti
Nutanix inserita tra i leader in base alla capacità di esecuzione e alla completezza della propria visione strategica Nutanix è stata nominata Leader nel Magic Quadrant 2018 per le Infrastrutture Iperconvergenti (HCI). Per Nutanix, il posizionamento nel quadrante dei Leader è la conferma della propria leadership in un mercato di cui è stato un precursore, così come della volontà di affermare la propria soluzione quale sistema operativo di riferimento per l’enterprise cloud. Si sta verificando un importante cambiamento nel settore delle infrastrutture enterprise proprio perché gran parte delle aziende sta sperimentando gli innumerevoli benefici offerti dalle infrastrutture iperconvergenti (HCI) rispetto ai sistemi legacy. Queste organizzazioni hanno scelto un nuovo approccio architetturale che unisce la potenza di una soluzione “web-scale” ad un design pensato per gli utilizzatori, rendendo l’infrastruttura “invisibile” e consentendo all’IT di concentrarsi sulle applicazioni e sui servizi al centro dell’attività aziendale. Sempre più spesso, queste stesse aziende adottano strategie IT che si avvalgono di diverse infrastrutture e servizi cloud. Con Enterprise Cloud OS, Nutanix offre ai propri clienti la semplicità, l’agilità e i consumi frazionabili tipici dei servizi cloud pubblici, abbinando queste caratteristiche al controllo e alla sicurezza necessari nel data center aziendale. Grazie a un ambiente operativo IT che unifica cloud privato, pubblico e distribuito, si fornisce un unico punto di controllo per la gestione dell’infrastruttura e delle applicazioni, in qualsiasi cloud. Ciò permette di fornire un’esperienza coerente, performante e senza interruzioni sia agli operatori cloud che agli utenti di servizi e applicazioni distribuiti in cloud. “Il posizionamento così rilevante nel Quadrante Magico è particolarmente significativo, non potremmo esserne più orgogliosi”, ha dichiarato Dheeraj Pandey, co-fondatore e CEO di Nutanix. “Questa valutazione arriva in un momento di svolta nel mercato HCI. Aziende di ogni dimensione e settore stanno adottando la nostra soluzione HCI all’avanguardia quale elemento chiave delle proprie architetture multi-cloud. Con Nutanix Enterprise Cloud OS vogliamo lasciare liberi i nostri clienti di creare le proprie infrastrutture ed eseguire le applicazioni aziendali come preferiscono, così come di scegliere la piattaforma cloud più adatta – in base ai propri criteri e non all’agenda serrata del vendor. Siamo convinti che una leadership duratura inizi proprio da questa libertà”. The post Nutanix Leader nel Magic Quadrant inaugurale del 2018 per le Infrastrutture Iperconvergenti appeared first on Data Manager Online.
Il Cloud di Interoute si dirige in Brasile, verso San Paolo
Il provider globale di cloud e network si espande in Sud America Interoute ha annunciato la disponibilità di nuovi servizi a San Paolo, Brasile. Il sito è il primo dell’azienda in Sud America ed offrirà diverse soluzioni di connettività collaborando con partner locali, oltre a ospitare il nuovo Virtual Data Centre (VDC) di Interoute. Quest’ultimo ampliamento alla piattaforma estende la presenza di Interoute in America dopo Los Angeles, Miami, New York e Washington. Considerando che le richieste dei clienti per i servizi di Interoute continuano a crescere, San Paolo fornisce un punto d’accesso strategico nei mercati emergenti e in rapida espansione del Sud America. La città è stata valutata dal Global Cities Index come leader in Sud America per le attività di business. “Il polo economico del Sud America è sempre più rilevante per la i nostri clienti, e San Paolo, nello specifico, sta diventando una vera e propria calamita d’attrazione per il cloud e SaaS”, sostiene Mark Lewis Vice EVP Products and Development di Interoute. “Dal punto di vista strategico, per la Enterprise Digital Platform di Interoute si tratta di uno sviluppo significativo, dato che ci permette di estendere la nostra offerta cloud e SD-WAN ad un nuovo continente. La nostra piattaforma supporta le aziende nell’ottimizzazione delle performance delle applicazioni utilizzate dai fornitori SaaS e ospitatein data center disseminati in tutto il mondo. La presenza a livello regionale è un fattore chiave per velocizzare la performance su tutta la nostra rete SDN a bassa latenza.“ Questo nuovo sito in Sud America conferma l’impegno di Interoute nell’espandersi a livello globale, aggiungendo un altro continente al raggio d’azione della propria piattaforma, dopo il recente annuncio sulla nuova location australiana di Sydney. Con i servizi erogati da San Paolo, che dovrebbero essere disponibili entro il primo semestre del 2018, la rete globale di Interoute connetterà ben 128 città strategiche in 31 Paesi e in 5 continenti. Interoute fornisce un’infrastruttura ICT globale che consente di integrare in tutta sicurezza gli ambienti IT legacy e quelli digitali. La Digital Enterprise Platform di Interoute offre alle aziende performance migliori per le proprie applicazioni, mixando una rete in fibra ottica veloce e globale con una struttura software defined, una piattaforma globale di cloud computing, dispositivi di sicurezza e SD-WAN Edge per connettere senza distinzioni ogni tipo di sede e ottimizzando iflussi di traffico dati delle aziende in tutto il mondo. The post Il Cloud di Interoute si dirige in Brasile, verso San Paolo appeared first on Data Manager Online.
Dailyletter n. 3364 del 9 febbraio 2018
Telecoms Scorporo TIM. Ecco gli ostacoli che ci separano da una vera separazione della rete di Tlc di Raffaele Barberio Due giorni fa Amos Genish, amministratore delegato di Tim, ha annunciato al ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda la volontà di voler dar luogo alla separazione legale (societarizzazione) della rete TIM. La nuova società, per il momento indicata come NetCo, sarebbe almeno in una prima fase… Telecoms Scorporo Tim, le reazioni in attesa del piano completo di Paolo Anastasio Agcom sta ancora aspettando da Tim il piano completo della separazione societaria della rete, conditio sine qua non per esprimere un primo parere entro il 6 marzo, data imminente fissata per il prossimo Cda dell’azienda, quando l’amministratore delegato Amos Genish presenterà il piano industriale 2018-2020…. Internet Facebook accusata di ‘relazione abusante’ con gli utenti di Luigi Garofalo Nel 2018 giorno dopo giorno si registra uno schiaffo a Facebook. Dopo quelli di Roger McNamee, uno dei suoi principali investitori ed ex mentore di Mark Zuckerberg, che ha accusato la società di pensare solo ai profitti e non a risolvere la dipendenza che crea negli utenti; e dell’attore Jim Carrey che… Internet Agenzia Entrate, solo con la Pec gli atti notificati a imprese e professionisti di Luigi Garofalo Niente più carta, ma una email certificata. L’Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, ha annunciato la notifica dei propri atti attraverso la PEC, la posta elettronica certificata, alle imprese e ai professionisti iscritti agli albi. Infatti la norma dà la possibilità all’Agente… Smart City Città digitali e green, mercato globale crescerà a 2mila miliardi di dollari nel 2022 di Flavio Fabbri L’Internet of Things, i big data, le piattaforme analytics, l’intelligenza artificiale, i servizi di nuova generazione, l’efficienza energetica e le smart grid, le rinnovabili e le tecnologie green, i sistemi di gestione avanzata delle risorse idriche e dei rifiuti, la promozione dell’economia circolare,… Media BreakingDigital. Facebook diventa la terza Camera del sistema politico italiano? (video commento) di Michele Mezza, (docente di Culture Digitali all’Università Federico II Napoli) – mediasenzamediatori.org Il social network lancia in piena campagna elettorale un canale di massa per pesare l’offerta politica profilando eletti ed elettori al riparo del tavolo tecnico promosso dell’Agcom. Tutto regolare? … Media ilprincipenudo. I 20 anni dell’Agcom e la sfida di Internet (dai social agli Ott) di Angelo Zaccone Teodosi (Presidente Istituto italiano per l’Industria Culturale – IsICult) Fauna sociologica delle grandi occasioni, ieri pomeriggio a Montecitorio, in un’affollata (oltre duecento persone) Sala della Regina, per la celebrazione dei 20 anni dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con il picco istituzionale rappresentato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella… Internet Smartphone in classe. L’uso non corretto può avere conseguenze negative, come la perdita di memoria di Laura Bugliesi – Moige, Movimento Italiano Genitori Lo sviluppo delle nuove tecnologie digitali e di dispositivi mobili sempre più innovativi ha influenzato, negli ultimi anni, anche le modalità di apprendimento offrendo strumenti potenti per l’acquisizione delle conoscenze in modo più interattivo. Anche il contesto scolastico sta cercando di adeguarsi… Media Olimpiadi invernali 2018, visibili via satellite gratuitamente su tivùsat di Flavio Fabbri Partono i XXIII Giochi Olimpici invernali di PyeongChang 2018. La piattaforma satellitare gratuita tivùsat seguirà in diretta tutte le gare attraverso i canali Rai dedicati. L’apertura ufficiale della manifestazione ci sarà oggi, venerdì 9 febbraio, (quando in Italia sarà mezzogiorno) allo… Internet Green data center, un mercato globale da 100 miliardi nel 2022. Il modello Italtel per Pisa di Flavio Fabbri Anche i data center, come qualsiasi altra infrastruttura ICT, consumano energia, emettono CO2 e hanno un loro impatto ambientale specifico. La parola green serve proprio a connotare questi insiemi di apparecchiature, gruppi di continuità, server e altro ancora, in chiave verde, di maggiore sostenibilità… Telecoms SosTech. I 7 numeri che ci raccontano Internet in Italia oggi di Giordano Rodda D’accordo, sia pure: tentare di scattare una fotografia a Internet è più difficile che farlo con un ghepardo in corsa. Però qualcuno deve pur provarci, visto che per le aziende, per i governi e in genere per quelli che vengono definiti come stakeholders è fondamentale conoscere bene il contesto in cui… Energia Sos Energia. Camino elettrico, tipologie e consumi di Davide Raia Tra i sistemi di riscaldamento più utilizzati e richiesti in questi ultimi anni troviamo il camino elettrico. Si tratta di una soluzione davvero molto interessante che riesce a soddisfare, contemporaneamente, differenti esigenze. Un camino elettrico, infatti, si caratterizza come un gradevole elemento… Games Activision Blizzard ha incassato oltre 4 miliardi di dollari in microtransazioni nel 2017 di Redazione Eurogamer.it Activision Blizzard ha pubblicato i resoconti del quarto trimestre 2017, che evidenziano cifre da record. In totale, Activision Blizzard ha incassato 7,16 miliardi di dollari nell’anno fiscale, ben 4 di questi generati dalle microtransazioni. Gran parte degli introiti del settore derivano… Mappamondo eCommerce, Amazon e Lenovo denunciati all’Antitrust dall’Unione Consumatori di Redazione “Il successo del commercio elettronico si basa sulla fiducia dei consumatori che si aspettano la possibilità di acquistare ai prezzi esposti sui siti e sulle piattaforme di e-commerce”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, che aggiunge: “se le piattaforme… Mappamondo Paolo Galdieri nuovo ‘Of Counsel’ dello studio legale BLB di Redazione BLB potenzia il suo team con l’ingresso di Paolo Galdieri in qualità di of Counsel. La sezione Computer Forensics persegue l’obiettivo di offrire assistenza tecnica e giuridica, sia giudiziale sia stragiudiziale, nell’emergente settore dei digital crimes, ossia dei fenomeni di illegalità… Internet eTourism. Bit2018, le aziende presenti all’arena BeTech l’11 febbraio. Le interviste di Alex Kornfeind – Strategy Marketer Da Domenica 11 a Martedì 13 Febbraio 2018 si terrà a Milano la Borsa Internazionale del Turismo: da oltre trent’anni BIT favorisce l’incontro tra decision maker, esperti del settore e buyer accuratamente selezionati e profilati, provenienti da varie aree geografiche e settori merceologici. Le sedi… Internet eTourism. Bit2018, quale relazione tra aziende e turisti moderni? Intervista a Luca Caputo (Unisalento) di Alex Kornfeind – Strategy Marketer Da Domenica 11 a Martedì 13 Febbraio 2018 si terrà a Milano
Activision Blizzard ha incassato oltre 4 miliardi di dollari in microtransazioni nel 2017
Activision Blizzard ha pubblicato i resoconti del quarto trimestre 2017, che evidenziano cifre da record. In totale, Activision Blizzard ha incassato 7,16 miliardi di dollari nell’anno fiscale, ben 4 di questi generati dalle microtransazioni. Gran parte degli introiti del settore derivano da King e Candy Crush Saga. Pur escludendo la quota di King, stimata a 2 miliardi di dollari, la quota di PC e console ammonta comunque alla stessa cifra. Tutti i principali titoli della compagnia includono microtransazioni o add-on, compresi Call of Duty. WWII, Overwatch e Destiny 2. Nello stesso documento è stato confermato che il nuovo Call of Duty è in fase di sviluppo presso Treyarch, ma non sono ancora state confermate le voci su Black Ops 4. The post Activision Blizzard ha incassato oltre 4 miliardi di dollari in microtransazioni nel 2017 appeared first on Key4biz.
ilprincipenudo. I 20 anni dell’Agcom e la sfida di Internet (dai social agli Ott)
Fauna sociologica delle grandi occasioni, ieri pomeriggio a Montecitorio, in un’affollata (oltre duecento persone) Sala della Regina, per la celebrazione dei 20 anni dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con il picco istituzionale rappresentato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (intervenuto però soltanto come spettatore, affiancato dalla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini). Si è trattato di un’iniziativa prevedibilmente rituale e autoreferenziale, e crediamo che sia forse più interessante – per i nostri affezionati lettori – riportare un qualche raro elemento dissonante, piuttosto che quelli del coro autocelebrativo. Ci limitiamo a segnalare che l’espressione “conflitto di interessi” non è nemmeno stata mai evocata, nelle due ore di kermesse, e ciò basti: qualcuno ha fatto cenno a “duopolio”, ma assai “en passant”. Possiamo immaginare cosa può aver pensato Vincenzo Vita, seduto in prima fila, già Sottosegretario alle Comunicazioni nei Governi Prodi, D’Alema ed Amato… Una qualche stimolante osservazione critica è stata manifestata da Fedele Confalonieri, Presidente Mediaset. La celebrazione (qualcuno dei relatori ha addirittura utilizzato il termine… “festa”) è stata aperta da un video di 1 minuto di durata, prodotto da Rai per Agcom. Un “promo” dalle belle immagini, buon montaggio, ma tutto centrato sull’importanza crescente dei “social network” (con i loghi dei vari Facebook & Co. in bella mostra, e ci si domanda perché il servizio pubblico radiotelevisivo debba far ulteriore pubblicità agli “over-the-top”!), e con una conclusione discretamente retorica: Agcom vigilerebbe “24 ore su 24”, anzi “minuto per minuto” (sic), sulle condizioni del mercato dei media. Insomma, un po’ in stile “cinegiornali” dell’Istituto Luce… Va dato atto al Presidente Angelo Marcello Cardani di aver comunque evidenziato come il ventennale possa rappresentare l’occasione per valutare con serenità l’operato di Agcom, e soprattutto, nello scenario digitale e del web, chiedersi se non occorra integrarne la missione e rafforzarne le competenze: riteniamo che l’istanza – nodale, essenziale, fondamentale – poteva essere manifestata con maggiore forza, ma non entriamo qui nel merito dell’opportunità di toni più felpati o più aggressivi. “La parola chiave della trasformazione e della reazione al cambiamento da parte dell’Agcom dall’inizio del mio mandato – ha sostenuto Angelo Marcello Cardani – e guardando al futuro, è senz’altro internet. Per Agcom, è evidente la necessità di considerare internet come uno spazio aperto, democratico, collaborativo e inclusivo, il cui accesso e uso vanno garantiti in quanto bene comune e di interesse generale. Per questo, l’Autorità cerca di dare risposte anche ai cambiamenti indotti dall’utilizzo crescente di internet sulle garanzie dei diritti in rete, con la regolazione e con attività di promozione della conoscenza e di educazione in materia di web e uso di contenuti online”. In relazione all’economia italiana delle telecomunicazioni, il Presidente Agcom ha sostenuto che “occorre incentivare tutti gli operatori ad investire, perché gli investimenti, seppure in ripresa, non sono stati sufficienti, e devono continuare a crescere nei prossimi anni”, investimenti che, da soli, “Telecom Italia o singoli operatori non possono realizzare. Non incolpiamo o biasimiamo nessuno: semplicemente analizziamo il mercato. La dimensione degli investimenti nelle reti di nuova generazione richiede ancora la necessità di una regolazione asimmetrica nei confronti dei nuovi operatori”. Rispetto allo “scorporo” della rete, il Presidente Cardani ha sostenuto che, per esprimere un parere sul piano Tim, Agcom attende una proposta concreta nero su bianco. Si è mostrato critico sui ritardi dell’Italia nella banda larga, auspicando una forma di collaborazione tra i diversi operatori in campo – Telecom e Open Fiber su tutti –, in nome della competitività del Paese. Ha colpito l’attenzione della tesi di Cardani sul ruolo critico delle “autorità” nello scenario attuale: ha ricordato che, nella seconda metà degli anni ‘90, c’erano “entusiasmo e aspettative nei confronti delle Autorità indipendenti”, oggi, invece, “vengono considerate con sospetto da diversi settori di politica nazionale che, nelle opinioni più estreme, tendono a definirle tecnocratiche e in contrapposizione pericolosa con le istituzioni democraticamente elette”; in questa direzione, vanno le misure messe in campo per “limitare l’autonomia, l’indipendenza, e per omologare” le Autorità. Il Past President (1998-2005) Enzo Cheli ha ricordato come Agcom sia nata “da subito come unico esempio europeo di Autorità convergente dei settori di tlc, tv ed editoria, anticipando la rivoluzione digitale del mondo delle comunicazioni”. Il Past Presidente (2005-2012) Corrado Calabrò ha sostenuto, con eleganti e suadenti toni retorici, che “virtuale e reale sono intercambiabili. La potenza dell’informazione è cresciuta a dismisura, in pace e in guerra; e, con essa, la possibilità della sua manipolazione, spesso senza confutazione tempestiva. In un settennio, internet ha cambiato la faccia e la mentalità del mondo dei media: ha dematerializzato servizi e prodotti e ha cambiato la fruizione stessa dello spazio e del tempo”. Dopo gli interventi di Cheli, Calabrò, Cardani, s’è aperta una seconda sessione (alla quale non ha partecipato il Presidente Mattarella), che ha fornito una qualche valida suggestione. Ha coordinato il collega Dario Di Vico, Vice Direttore del “Corriere della Sera”, in verità in modo molto ma molto moderato, senza porre a nessuno domande minimamente critiche. Roberto Viola, Direttore Generale Dg Connect della Commissione Europea, con un intervento pacato, ha parlato di sfide molto importanti per l’Europa sul digitale: c’è una “coscienza profonda delle sfide… L’Italia soffre con piccolo affanno davanti alle sfide, anche se sta recuperando soprattutto per la fibra ed il 5G”. La Presidente della Rai Monica Maggioni ha sostenuto che “ci troviamo di fronte un cambiamento epocale, e, nel sistema televisivo, ci troviamo la scadenza del 2022 con la cessione della banda 700: un impegno che avrà un riflesso sui cittadini, se non sarà governato e gestito. La Rai si sta preparando a questa evoluzione tecnologica, con un ruolo di supporto: quello che deve cambiare non è solo la tecnologia, ma anche la capacità di recezione dei cittadini, un tema che diventa politico”. Maggioni ha ricordato che si corre il rischio che tra pochi anni un 30 per cento della popolazione possa trovarsi esclusa dalla ricezione dei programmi televisivi trasmessi con nuove tecnologie. Maggioni ha sottolineato come sia “importante aiutare i cittadini sul refarming e ricezione dei segnali” (ricordiamo che
Digitalizzazione: uomini e macchine team unico entro 5 anni
Questi i risultati della ricerca di Dell Technologies – basata su dati quantitativi di Vanson Bourne – con focus sulla collaborazione tra uomini e macchine e le prospettive future alla luce della trasformazione digitale Stiamo entrando definitivamente nell’era della partnership tra uomo e macchina, con una visione del futuro spesso contrastante da parte della business community. È quanto emerge dallo studio “Realizing 2030: The Next Era of Human-Machine Partnerships”, condotto su 3.800 business leader globali da Dell Technologies, facendo leva su una ricerca quantitativa sviluppata da Vanson Bourne. Lo studio presentato descrive un futuro sempre più prossimo, in cui la tecnologia rappresenta l’elemento in grado di consolidare la partnership tra uomo e macchina. Le macchine, infatti, sempre più avanzate e innovative, saranno lo strumento chiave che permetterà alle persone di superare alcuni limiti. Concordano in modo particolare i business leader italiani: per l’87% del panel (82% se si guarda alla cifra globale), uomini e macchine lavoreranno come un vero e proprio team unico entro i prossimi 5 anni. In questo scenario, emerge un marcato scetticismo circa lo status attuale del processo di trasformazione digitale. In Italia, in particolare, solo il 38% della business community – presa come campione – vede il digitale già integrato in tutto ciò che facciamo. Dato che, peraltro, posiziona il Belpaese come la Nazione in questo senso più ottimista (il dato globale è al 27%), con il Giappone a fare da contraltare (17%). Tra le barriere più grandi a causare questa lentezza nel percorso di digitalizzazione, in Italia vengono citate il ritardo nella formazione della forza-lavoro in relazione al nuovo contesto digitale (57%), oltre alla mancanza di una visione strategica (56%). A livello globale, inoltre, emergono altre tendenze interessanti. Il 50% degli intervistati, per esempio, chiede protocolli più chiari, qualora le macchine che lavorano in autonomia dovessero fallire. Mentre il 45% dichiara che i computer avranno bisogno di essere istruiti per distinguere i comandi sbagliati da quelli corretti. Sempre in relazione al panel mondiale analizzato, emerge che l’81% della business community si è posta l’obiettivo di fare leva sull’Intelligenza Artificiale come strumento per anticipare la domanda dei propri clienti nel corso dei prossimi 5 anni. “Siamo ormai nel vivo della ‘quarta rivoluzione industriale’. E la partnership tra uomo e macchina non è più una previsione, è qualcosa che sta accadendo e che non può far altro che continuare a svilupparsi”, ha dichiarato Marco Fanizzi, VP & GM Enterprise Sales di Dell EMC Italia. “Si tratta di un processo che per una Nazione come l’Italia, da sempre a forte vocazione manifatturiera ed esportatrice, può rappresentare una vera e propria svolta dal punto di vista della competitività delle produzioni. Tuttavia, il processo di integrazione tra uomo e macchina va gestito accuratamente sotto molti aspetti. Soprattutto, dal punto di vista della formazione. Dobbiamo investire sui nostri giovani per creare quelle competenze irrinunciabili nel nuovo scenario digitale. Inoltre, è necessario gestire la transizione. Serve un grande focus a livello nazionale su un piano di re-skilling, indirizzato ai lavoratori di oggi, che indirizzi il significativo gap di competenze tecnologiche che esiste attualmente nella forza lavoro”. Se si analizzano le risposte dei business leader in relazione ai mercati verticali di appartenenza, si nota come l’industria dell’Oil & Gas (90%) e della Life Science siano tra tutte quelle più convinte del sempre più stretto sodalizio tra uomo e macchina entro 5 anni. Fanalino di coda, invece, il Retail con il 77%. “Nello studio Realizing 2030: The Next Era of Human-Machine Partnerships emerge chiaramente il ruolo del settore pubblico come importante abilitatore della partnership uomo-macchina e come acceleratore della trasformazione digitale in generale”, ha dichiarato Filippo Ligresti, VP & GM Commercial Sales di Dell EMC Italia. “Credo sia fondamentale assicurare continuità al piano triennale per la digitalizzazione della PA e supportare la creazione della rete di quinta generazione, per garantire un’infrastruttura di servizi base adeguata. La collaborazione uomo-macchina offre opportunità senza precedenti in tutti i campi, dal sanitario alla formazione, passando per la Pubblica Amministrazione, dove la Digitalizzazione farà cambiare velocità al paese. Opportunità come la creazione di ‘assistenti digitali’ per medici e chirurghi o strumenti innovativi a supporto della formazione dei nostri giovani e della loro crescita professionale. Inoltre, rappresenta un volano di sviluppo senza precedenti per PMI e start-up, abilitandole ad esportare in modo agile l’eccellenza del brand Italia. Nell’economia Digitale contano le idee e la velocità, non la dimensione, e questa, per noi, è un’opportunità da non perdere”. The post Digitalizzazione: uomini e macchine team unico entro 5 anni appeared first on Data Manager Online.
eTourism. Bit2018, le aziende presenti all’arena BeTech l’11 febbraio. Le interviste
Da Domenica 11 a Martedì 13 Febbraio 2018 si terrà a Milano la Borsa Internazionale del Turismo: da oltre trent’anni BIT favorisce l’incontro tra decision maker, esperti del settore e buyer accuratamente selezionati e profilati, provenienti da varie aree geografiche e settori merceologici. Le sedi dell’evento saranno Fieramilanocity (l’innovativo quartiere fieristico cittadino) e il MiCo (uno tra i più grandi centri congressi d’Europa e del mondo). L’area BeTech alla Bit presenterà le soluzioni di punta per il travel, dalla geolocalizzazione ai nuovi canali. Il claim dell’Area è “Resta sempre connesso”. Diversi servizi di business e networking, assieme a contenuti esclusivi, verranno proposti al settore con il supporto e la competenza dell’Advisory Board. Qui andiamo a conoscere le aziende partecipanti che presenteranno all’arena BeTech le loro soluzioni e visioni rivolte al turista moderno o alle aziende turistiche per migliorare le loro prestazioni. Otellio Presentazione Domenica 11 ore 10.00 – 10.25 Arena BeTech Di cosa si occupa la tua azienda? Otellio è un portale di prenotazione hotel che è in grado di gestire tariffe e scontistiche complesse. Per questo motivo è particolarmente adatto alle famiglie che vanno in vacanza, che cercano sconti per bambini e tariffe all inclusive e pensione completa. Qual è la sua missione? Velocizzare la ricerca dell’hotel per le vacanze e offrire alle famiglie tariffe personalizzate. Semplificare il lavoro agli albergatori portando online le tariffe della tradizione alberghiera italiana. In che cosa è diversa da altre organizzazioni simili? È il primo portale su cui si possono prenotare gli hotel direttamente che è in grado di calcolare istantaneamente preventivi personalizzati. Se dovessi descrivere la tua azienda utilizzando solo tre aggettivi, quali sceglieresti? Personale, Conveniente, Chiaro Quali sono le aree di eccellenza? Digitalizzazione del turismo per famiglie e delle vacanze all inclusive. Qual è il principale beneficio per i clienti? Per i turisti ricerca rapida della vacanza e dell’hotel ideale attraverso tematiche di interesse. Tariffe personalizzate sull tipologia di ospiti e di trattamento richiesti. Per gli albergatori annullamento delle richieste di preventivo attraverso la prenotazione diretta (risparmio di tempo), tariffe vantaggiose (5%), e possibilità di portare online l’offerta tradizionale tipica delle località balneari o montane. 100 Digital Creativity Inc Presentazione Domenica 11 ore 10.30 – ore 10.55 Arena BeTech Di cosa si occupa la tua azienda? In 100-DC ci occupiamo di realizzare Digital Experiences basate sulla realtà virtuale, principalmente per il mondo del turismo. Siamo specializzati nella produzione di media ultra-realistici e nello sviluppo di piattaforme web e mobile apps, uniche nel loro genere. Qual è la sua missione? Ci interessa particolarmente integrare la realtà virtuale come efficace strumento per il marketing e sales dei nostri clienti, ideando soluzioni uniche per il B2B e B2C, sia online che durante fiere. In che cosa è diversa da altre organizzazioni simili? Siamo particolarmente orgogliosi del rapporto di chiarezza e fiducia che riusciamo a stabilire con i nostri clienti: siamo nel business della realtà virtuale da piu’ di 6 anni e per ogni progetto ci divertiamo a proporre più soluzioni. Se dovessi descrivere la tua azienda utilizzando solo tre aggettivi, quali sceglieresti? Non-convenzionali, Coraggiosi, Efficaci Quali sono le aree di eccellenza? Da un punto di vista tecnico i nostri fiori all’occhiello sono la qualità delle nostre immagini e l’altissima personalizzazione delle nostre piattaforme digitali. Qual è il principale beneficio per i clienti? Il beneficio principale è quello di avere un solido punto di riferimento per i progetti di realtà virtuale, con un ampio assortimento di strumenti sia come software che hardware. Keitag Srl Presentazione Domenica 11 ore 11.00 – ore 11.25 Arena BeTech Di cosa si occupa la tua azienda? Keytag Srl si occupa prettamente di marketing per il turismo. Qual è la sua missione? La nostra Mission si pone come obiettivo la digitalizzazione degli operatori turistici, la riscoperta del marketing a risposta diretta e la disintermediazione dai portali. In che cosa è diversa da altre organizzazioni simili? Siamo un’azienda giovane ed in forte crescita formata da ragazzi giovani e competenti! Se dovessi descrivere la tua azienda utilizzando solo tre aggettivi, quali sceglieresti? Efficienza, Professionalità e Competenza. Qual è il principale beneficio per i clienti? Vogliamo aiutare tutti quei piccoli, medi e grandi imprenditori del settore turistico a rialzarsi e a far riemergere il settore più forte e competitivo della nostra penisola con le migliori strategie di marketing, sempre all’avanguardia, portando risultati veri e concreti. Aumentare il profitto delle strutture ricettive italiane grazie all’inserimento di un innovativo Booking Engine e delle campagne AdWords studiate ad hoc. In questo modo si elimina la disintermediazione dai portali ed in modo definitivo le provvigioni. Ericsoft Italia Srl Presentazione Domenica 11 ore 11.30 – ore 11.55 Arena BeTech Di cosa si occupa la tua azienda? Dal 1995 forniamo ai nostri clienti software che semplificano e ottimizzano le attività di gestione di hotel e ristoranti, soluzioni complete e integrate capaci di portare reali miglioramenti nelle performance aziendali delle loro attività. Qual è la sua missione? La nostra mission consiste nel fornire strumenti tecnologici sempre all’avanguardia per il mondo dell’accoglienza e della ristorazione, il cui scopo principale è quello di automatizzare i processi e semplificarne la gestione. Il nostro obiettivo consiste nel continuare ad innovare per servire i nostri clienti nel miglior modo possibile, contribuendo così, alla crescita del turismo in Italia e nel mondo. In che cosa è diversa da altre organizzazioni simili? Il nostro punto di forza è sviluppare software creati per interagire tra loro: Ericsoft offre una gamma completa di software e applicazioni modulabili a seconda delle esigenze di ogni attività, da quelle indipendenti alle catene. Siamo una realtà al 100% made in Italy in cui l’età media del team non supera i 26 anni. Altro aspetto che ci contraddistingue è la nostra assistenza attiva 365 giorni l’anno, che rende Ericsoft un’azienda accessibile, davvero a disposizione del cliente. Se dovessi descrivere la tua azienda utilizzando solo tre aggettivi, quali sceglieresti?
Accenture inaugura il nuovo Industrial IoT Innovation Center di Modena
Realizzato in collaborazione con HPE COXA, il nuovo Centro aiuterà le aziende a reinventare il loro business in chiave digitale usando soluzioni di Industry X.0 Accenture amplia il suo Industry X.0 Innovation Network in Europa con un nuovo Industrial IoT Innovation Center a Modena. Il centro offre alle aziende un modo per approfondire, testare e scalare soluzioni IIoT e trarre vantaggio dalle ultime tecnologie additive, per raggiungere nuovi livelli di efficienza e crescita attraverso miglioramenti nell’ambito dello sviluppo prodotti, dell’ingegneria, della produzione, della customer experience e della cyber security. La nuova struttura fa parte di un piano di investimenti da 1,4 miliardi di dollari da parte di Accenture, volto a espandere il suo business Industry X.0. Industry X.0 è la definizione data da Accenture al profondo cambiamento della manifattura industriale verso prodotti e servizi digitali che richiederanno in misura sempre maggiore nuovi metodi e processi di produzione e fruizione, oltre che di supporto sul campo. L’IIoT Center di Modena sarà sviluppato in collaborazione con HPE COXA, una società specializzata in engineering per i settori automotive, motorsport e automation solution; HPE COXA collabora con i player di riferimento di questi settori a livello sia locale che mondiale. L’azienda è specializzata in tecnologie metallurgiche meccaniche e ha recentemente inaugurato un nuovo centro di ricerca per le tecnologie additive metalliche; più di due terzi dei suoi 250 dipendenti sono ingegneri. L’ampliamento del network rafforza le capabilities di Accenture a supporto della digitalizzazione industriale, nonché la presenza dell’azienda nei principali mercati manifatturieri europei. Il network include l’Innovation Center di Garching, realizzato da Accenture in Germania, e verrà ulteriormente ampliato quest’anno con l’apertura di un altro centro in Nord America. I clienti del centro di Modena avranno accesso a diverse strutture e servizi, come workshop focalizzati sull’Industrial Design Thinking o Aree di Esperienza IIoT per showcase tecnologici, oltre che a ecosistemi regionali in grado di collegarli a importanti partner tecnologici, società di ricerca e start-up industriali. “I clienti in visita al nuovo centro di Modena potranno vedere da vicino il funzionamento delle più recenti tecnologie manifatturiere per prodotti digitalizzati,” ha dichiarato Aidan Quilligan, Managing Director di Accenture e responsabile globale di Industry X.0 “Nel nuovo Innovation Center sono presenti tecnologie che possono aiutare le aziende a sviluppare le soluzioni adatte alle loro sfide e a ottenere un vantaggio competitivo. Lavorando al centro con i nostri esperti, i clienti potranno sperimentare in prima persona un approccio sistematico all’innovazione che li aiuterà ad accelerare i progetti, ottimizzare i costi e cogliere maggiori opportunità di crescita nel mercato digital-first di oggi.” “Accenture continua il suo piano dedicato all’Italia con investimenti che premiano la capacità di innovarsi delle aziende del secondo Paese manifatturiero della UE”, ha dichiarato Fabio Benasso, Presidente e Amministratore Delegato di Accenture Italia. “Il centro di Modena, nel cuore di uno dei principali poli di eccellenza del Paese, arricchisce con un fondamentale tassello dedicato al manifatturiero la nostra presenza di hub sul territorio, al supporto delle aziende che vogliono accelerare la loro agenda di trasformazione digitale. Il nuovo Industrial IoT Innovation Network porterà le imprese del settore nella prossima fase dell’era digitale, consentendo loro di sperimentare le soluzioni che possono incidere in maniera significativa sull’evoluzione dei modelli di business, dei prodotti e della customer experience.” I clienti in visita al centro potranno esplorare le tecnologie e i processi chiave dell’IoT (Internet of Things) che gli consentiranno di digitalizzare le loro attività per ottenere più efficienza e crescita: applicazione di manufacturing analytics e di predictive maintenance, analizzando i dati prodotti dai sensori IoT tramite cloud e big data; IIoT (Industrial Internet of Things) e soluzioni software che consentono la gestione delle attività, degli impianti, delle macchine e delle attrezzature connesse; soluzioni Connected Industrial Worker per una maggiore sicurezza, efficacia e efficienza; Industrial Consumerism e come digitalizzare l’esperienza del cliente in ambiente business-to-business; innovazione di prodotti, servizi, soluzioni e modelli di business utilizzando approcci basati sul customer insight e sul design thinking; ingegneria digitale e sviluppo di prodotti industriali per integrare al meglio la gestione dei cicli di vita dei prodotti e delle applicazioni; idee trasformative per le operazioni di carico mediante informazioni in tempo reale. Uno studio globale di Accenture su 11 tecnologie digitali in otto settori industriali ha evidenziato che la combinazione ottimale delle nuove tecnologie utilizzate secondo un approccio Industry X.0 potrebbe incrementare il valore delle aziende a livello mondiale di 6,068 miliardi di dollari in media. Da questi dati globali, Accenture ha prodotto la ricerca “Industry X.0 – Digital Reinvention of the Italian Industry”, da cui emerge che le aziende manifatturiere italiane riconoscono l’importanza di adottare un nuovo modello industriale che permetta loro di sviluppare prodotti e servizi innovativi attraverso l’adozione delle nuove tecnologie. Ne sono prova i circa 4 miliardi di dollari investiti in tecnologie IoT nel 2017 che, secondo IDC, posizionano l’Italia al secondo posto in Europa dopo la Germania. Dallo studio Accenture emerge anche che, benché lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi sia considerato dai dirigenti italiani una priorità strategica, meno di un terzo delle aziende intervistate si aspetta che un investimento nel digitale porti a un incremento della clientela. Allo stesso tempo, più della metà delle grandi aziende e circa la metà delle PMI temono che ritardare l’innovazione possa mettere a rischio la loro futura sopravvivenza. I manager italiani sono in una fase di ripensamento delle loro priorità strategiche, in cui è fondamentale sperimentare percorsi di trasformazione dei modelli operativi e di business in grado di generare un concreto valore incrementale. “La posizione di cui godiamo, al centro della Motor Valley e del distretto dell’automation solution, ci ha permesso di sviluppare relazioni privilegiate con i più importanti player dell’area, oltre che con i produttori di riferimento globali di questi settori” ha dichiarato Andrea Bozzoli, Amministratore Delegato di HPE COXA. “Le dimensioni contenute dell’azienda in termini di volumi e la completa integrazione delle fasi di sviluppo prodotto, in un contesto di alta complessità dal punto di vista tecnologico, sono gli ingredienti perfetti per caratterizzare l’azienda come laboratorio di sperimentazione per
La connessione 5G in arrivo sui PC Windows 10 on ARM nel 2019

Dopo le connessioni mobile 2G, 3G e 4G LTE, adesso il prossimo passo da compiere è quello del 5G, un nuovo standard capace di garantire una velocità di download e upload elevatissima. Qualcomm, a tal proposito, ha strinto di recente partnership e accordi commerciali con tanti OEM e aziende specializzate di alto calibro, per citarne alcuni: Asus, HMD Global HTC, LG, NetComm Wireless, NETGEAR, OPPO, Sony e Sharp Corporation. Grazie a queste collaborazioni, Qualcomm, leader assoluta nel settore delle telecomunicazioni, è già pronta per il 2019 a introdurre sul mercato i nuovi modem X50 compatibili con il 5G più rapido e produttivo. With the advent of 5G networks, “Always Connected” PCs will be able to utilize super high speed, low latency connectivity for the next level of cloud services, as well as high-quality video conferencing, interactive gaming and increased productivity due to the flexibility to work anywhere. Questi non verranno implementati solo ed esclusivamente negli smartphone ma anche nei prossimi dispositivi con a bordo Windows 10 on ARM, la versione del sistema operativo di casa Microsoft appositamente sviluppata per funzionare sui chip Snpadragon. Ciò testimonia come Qualcomm sia intenzionata a supportare pienamente i convertibili e i 2 in 1 anche con il passare del tempo introducendo sempre nuove tecnologie. Fonte
Fujitsu: il 49% delle aziende ha implementato con successo progetti di trasformazione digitale
Per i business leader italiani, ‘Azioni e ‘Tecnologia’ sono alla base del processo di trasformazione digitale delle loro organizzazioni, seguiti da ‘Persone’ e ‘Collaborazione’ Fujitsu ha reso noti i risultati relativi al campione italiano coinvolto nella sua recente ricerca: The Digital Transformation PACT, che esamina le performance delle aziende nei confronti dei quattro elementi strategici necessari per potersi trasformare digitalmente: Persone, Azioni, Collaborazione e Tecnologia (PACT). Il campione italiano, rappresentato da 150 business leader di tutti i settori industriali, ha sottolineato l’importanza della tecnologia digitale nel processo di trasformazione dei processi aziendali (40%) e del modello di business delle proprie organizzazioni (29%), indicando nelle ‘Azioni’ e nella ‘Tecnologia’ (28% in entrambi i casi) gli elementi principali su cui fare leva; ‘Persone’ e ‘Collaborazione’ sono indicati come elementi importanti rispettivamente dal 25% e dal 16% del campione. Interrogati sul numero di progetti di trasformazione digitale, la maggioranza del campione nazionale (49%) ha dichiarato di aver già ottenuto dei risultati, mentre il 25% ha affermato che i progetti sono attualmente in fase di implementazione, ma i risultati non ancora disponibili. Il campione italiano (56% degli intervistati) ha messo in evidenza come nelle loro organizzazioni la tecnologia digitale viene utilizzata non solo a livello di processi e funzioni aziendali, ma anche per crearne di nuovi, da affiancare a quelli esistenti, non ancora digitali. Principale driver della trasformazione digitale si confermano i clienti (per il 39% degli intervistati), seguiti a breve distanza da partner e terze parti (35%) e concorrenti (33%). Venendo all’aspetto economico e finanziario, dall’implementazione di progetti di trasformazione digitale le imprese italiane si aspettano di ottenere un ritorno dall’investimento entro un anno e mezzo e benefici organizzativi entro 16 mesi dalla data di partenza (a livello globale si parla rispettivamente 20 mesi e un anno e mezzo). Nonostante la focalizzazione sui risultati in tempi rapidi, le organizzazioni italiane non sono immuni a fallimenti o insuccessi, anche se questi accadono in misura minore rispetto alla media globale: solo il 27% (rispetto al 33%) delle organizzazioni italiane ha annullato progetti di trasformazione digitale, con una perdita media di 455.951 euro, e solo il 21% dei progetti digitali in Italia fallisce, anche se, sorprendentemente, il costo medio di questi progetti arriva a 559.984 euro. “Le aziende italiane sembrano avere consapevolezza del loro livello di maturità digitale per affrontare progetti di trasformazione digitale” ha dichiarato Bruno Sirletti, Presidente e Amministratore Delegato di Fujitsu Italia. “I progetti vengono pianificati e implementati – alcuni con più successo di altri – ma la cosa importante è che le aziende abbiano chiaro che l’immobilità porta a un sicuro insuccesso, mentre la costante spinta all’innovazione tecnologica – a livello di processi, funzioni e non da ultimo organizzazione – è la strada che permetterà di continuare a competere nei prossimi anni”. Persone Il gap di competenze interne è il principale ostacolo per affrontare la cybersecutity nella propria organizzazione: lo dice il 68% del campione italiani. La buona notizia è che la maggior parte non sta a guardare: il 91% sta lavorando per attrarre più competenze digitali, ad esempio puntando alla riqualificazione dei propri dipendenti attraverso programmi di formazione (61%), ritenendo – nel 95% dei casi – che un team di lavoro qualificato e aggiornato sarà vitale per il successo della propria organizzazione nei prossimi tre anni. Nel 37% dei casi invece, le aziende italiane stanno adottando il cosiddetto ‘reverse mentoring’, ovvero lo scambio di competenze digitali tra dipendenti più giovani con quelli più anziani. Ma l’aggiornamento non basta e diventa cruciale – per il 37% del campione – la capacità di saper attrarre e reclutare le persone. Secondo l’85%, entro il 2020 l’Intelligenza Artificiale (AI) inciderà sulla tipologia di competenze necessarie per la propria organizzazione, tanto che il 93% di essi si sta muovendo per far fronte a questa necessità e il 91% ammette che saper attrarre personale ‘digitally native’ sarà vitale per il successo della sua azienda nei prossimi tre anni. In tanti comunque – l’88% degli intervistati – ritengono di possedere già al proprio interno le competenze necessarie per affrontare le sfide del 2020: il 94% afferma che nella propria organizzazione sia già presente una vera e propria cultura dell’innovazione e addirittura l’83% ha stabilito un processo interno per incentivare il personale a intraprendere progetti di trasformazione digitale. Più in particolare, la maggior parte delle organizzazioni sta adottando misure specifiche per sostenere la collaborazione tra diverse località geografiche (91%) e gruppi di età (88%). Tuttavia, quasi i due terzi (63%) ammettono che la paura di fallire è un grave ostacolo nel loro processo di trasformazione digitale. Azioni La strategia è alla base del successo di un progetto di trasformazione digitale e il 92% del campione italiano dichiara di averne una ben definita, grazie anche al coinvolgimento diretto del top management (94%). Si ammette però anche l’esistenza dei cosiddetti progetti ombra, quelli avviati senza un’approvazione organizzativa esplicita: per i quasi due terzi (62%) del campione costituiscono un serio problema per la loro organizzazione, anche se il 59% dichiara che spesso sono l’unico modo per provare ad ottenere un’innovazione significativa. L’attenzione ai progetti digitali in corso è sempre comunque alta e il sistema di valutazione sembra ben funzionare, tanto che il 61% delle aziende cambia o rifocalizza quelli che non stanno performando e il 25% cancella rapidamente quelli che non danno i risultati attesi. Collaborazione Per Fujitsu, la co-creazione è la chiave del successo di una azienda. In generale, le organizzazioni italiane sembrano aperte a un mondo collaborativo: il 58% sta implementando o sta pianificando progetti di co-creazione in cui lavorano a stretto contatto con un’altra organizzazione per fornire innovazione digitale. In questo caso, i partner preferenziali sono esperti di tecnologia, scelti dal 53% del campione, start-up (46%) o altre organizzazioni (45%), anche dello stesso settore (31%). In nome dell’innovazione digitale, l’81% del campione italiano afferma di essere disposta a condividere informazioni sensibili (come business plan, pipeline di prodotti e dati di R&S) con un partner esterno. Il banco di prova è il tempo: il 64% dichiara che la mancanza